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Ultimo aggiornamento 27 Ottobre, 2019, 01:59:13 di Maurizio Barra

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Schuetzen issano bandiera austriaca
In occasione della festa nazionale “come segno di attaccamento”

BOLZANO26 ottobre 2019 00:45

– In occasione della festa nazionale in Austria gli Schuetzen altoatesini hanno issato una enorme bandiera austriaca dalla torre di Castel Neuhaus, alle porte di Bolzano. La rovina, che si affaccia sulla valle dell’Adige tra il capoluogo altoatesini e Merano, è anche conosciuta come Castel Casanova oppure Maultasch.
Come spiega il comandante dei cappelli piumati Juergen Wirth Anderlan, si tratta di un gesto per ribadire “l’attaccamento e la gratitudine per tutto quello che la nostra patria ha fatto per noi altoatesini”. Nella nota gli eredi delle truppe antinapoleoniche tirolesi guidate da Andreas Hofer citano anche alcune strofe del brano “I am from Austria” del cantante pop viennese Rainhard Fendrich.

Sala: nel 2023 risolta questione Seveso’Senza promesse ma i tempi sono realistici’

MILANO26 ottobre 201911:52

– Nel corso di una colazione con i cittadini lungo la Martesana il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha detto che il 2023 potrebbe essere l’anno in cui verrà risolto il problema delle esondazioni del Seveso. “Il 2020 sarà l’anno della verità perché dovrebbero partire sei cantieri, se non ci saranno ritardi il 2023 è realistico come anno – ha detto -. C’è da avere ancora un po’ di pazienza ma c’è un percorso avviato e programmato. Le vasche di laminazione saranno pronte nel 2023, anche se ci sono 3 ricorsi pendenti. Riteniamo di poter dire, senza fare promesse, che la questione Seveso sarà risolta nel 2023”. “Dobbiamo adesso rinforzare la pulizia di ogni possibile spazio di accumulo, di freno al fluire delle acque e su questo mi impegno a far sì che tra Nuir ed MM gli interventi siano più rapidi – ha aggiunto -. Vedo con molta positività quello che si è fatto ultimamente anche tra i cittadini, anche queste chat e pervasività dei social possono essere utili”.

Mattarella: ‘Alle imprese serve un fisco equo’Il presidente auspica regole semplici e amministrazione efficiente

26 Ottobre 2019 15:22

Le istituzioni, insieme alle parti sociali, debbono accompagnare” il percorso di innovazione e digitalizzazione delle piccole imprese “con una strategia complessiva, assicurando un ambiente che favorisca l’imprenditorialità e lo sviluppo sostenibile, incluse regole semplici, amministrazioni efficienti ed una fiscalità equa, che non distorca la concorrenza tra operatori”. Lo sottolinea il presidente Sergio Mattarella in un messaggio inviato al Presidente della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, Daniele Vaccarino.”Il rallentamento dell’economia, in particolare, per tensioni che frenano il commercio e alimentano l’incertezza a livello internazionale, evidenzia – scrive il presidente Sergio Mattarella nel messaggio alla Cna – la necessità di un’Europa forte per affrontare le sfide – interne ed esterne – e di sostenere la fiducia di famiglie e imprese per rilanciare la domanda. Investimenti in infrastrutture, innovazione e formazione sono indispensabili per cogliere le opportunità delle nuove tecnologie in maniera diffusa, ridurre divari e valorizzare il contributo delle piccole imprese e dell’artigianato, fondamentale nel nostro Paese in termini di occupazione e produzioni di qualità. La creatività italiana – aggiunge il capo dello Stato – può trovare una leva importante nella transizione digitale, che amplia le possibilità di personalizzare i prodotti e di accedere a un mercato più ampio anche per le piccole aziende in differenti settori: dall’agroalimentare, alla manifattura, al turismo. Le istituzioni, insieme alle parti sociali, debbono accompagnare – sottolinea Mattarella – questo percorso con una strategia complessiva, assicurando un ambiente che favorisca l’imprenditorialità e lo sviluppo sostenibile, incluse regole semplici, amministrazioni efficienti ed una fiscalità equa, che non distorca la concorrenza tra operatori”.

Conte, nel 2021 taglio cuneo a impresePer 2020 3 mld non è somma ingente ma busta paga più pesante
26 ottobre 201915:31

– “Per la riduzione del cuneo fiscale ci sono 3 miliardi che serviranno a rendere più pesante la busta paga dei lavoratori. Non è una somma ingente, ce ne rendiamo conto: faremo di più l’anno prossimo e confidiamo che incrementando le risorse potremo metterle a disposizione anche delle imprese. Sono d’accordo con la prospettiva”. Lo dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte all’assemblea nazionale della Cna ad Ancona, parlando del taglio del cuneo fiscale previsto dalla manovra per il 2020.

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Conte, strumenti a anziani 0 commissioni
Non solo per le carte costi sensibilmente più bassi di ora

ANCONA26 ottobre 201916:38

– “Tutti, anche le persone anziane come i miei genitori, devono essere messi nelle condizioni” di effettuare dei pagamenti elettronici “senza dover per forza ricorrere alle carte di credito, ma avere strumenti alla portata di tutti: ne stiamo valutando un ampio ventaglio, con zero commissioni per gli acquisti più modesti e comunque con commissioni sensibilmente più basse delle attuali”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ad Ancona all’assemblea della Cna, parlando della manovra.

FI: Carfagna, non sia brutta copia LegaRinunciando a nostre battaglie agevoliamo compito di Renzi

26 ottobre 201916:46

– “La leadership di Salvini è il frutto della rassegnazione di Forza Italia. Se continuiamo a rinunciare alle nostre battaglie facciamo una brutta copia della Lega e agevoliamo il compito di chi, come Matteo Renzi, vuole diventare riferimento per il nostro elettorato”. Così la vicepresidente della Camera Mara Carfagna, esponente azzurra, al convegno di Stresa organizzato da Fondazione Iniziativa Europa. “Non condivido – ha detto Carfagna – i toni e gli approcci dei populisti. La buona politica deve saper dare risposte alle emergenze di oggi: questa è la differenza tra populisti e popolari. Qui si gioca la sfida dei prossimi anni”.

Via al Decreto fiscale, è legge domaniMa molte norme scattano nel 2020. C’è prestito Alitalia

26 ottobre 201918:28

– E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto fiscale che accompagna la manovra di Bilancio. Il testo, con molte delle norme sulla lotta all’evasione, entra in vigore da domani anche se alcune misure scatteranno solo nel 2020, come la limitazione del contante da 3.000 a 2.000 euro che si applicherà dal prossimo luglio.
Previsto anche il rifinanziamento del prestito ponte per Alitalia (400 milioni) e per l’applicazione dei seggiolini antiabbandono.

Decreto fiscale, salta la norma per le imprese della difesaAttesa ora la Legge di Bilancio che il governo deve ancora mandare al Colle
APPROFONDIMENTO
26 ottobre 201921:30

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto fiscale.

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto fiscale che accompagna la manovra di Bilancio. Il testo, con molte delle norme sulla lotta all’evasione, entra in vigore da domenica anche se alcune misure scatteranno solo nel 2020, come la limitazione del contante da 3.000 a 2.000 euro che si applicherà dal prossimo luglio. Previsto anche il rifinanziamento del prestito ponte per Alitalia (400 milioni) e per l’applicazione dei seggiolini antiabbandono.

Salta dal testo finale del decreto fiscale la norma introdotta nelle ultime bozze per dare accesso alle imprese operanti nel campo della difesa ai fondi per la cooperazione allo sviluppo. All’articolo 55 del testo pubblicato in Gazzetta ufficiale non compare più il comma riguardante i fondi per la cooperazione, dopo che il ministero degli Esteri, come ha rivelato Luigi Di Maio, ne ha chiesto la cancellazione.

Problemi nel decreto fiscale per una norma sui fondi per la cooperazione ad aziende della difesa? “L’abbiamo chiuso, tutto a posto. Poi per qualsiasi cosa ci fosse, adesso c’è la conversione: abbiamo tutto il modo di fare le verifiche necessarie”. Lo dice il premier Giuseppe Conte rispondendo a una domanda a margine di un evento dell’associazione italiana sommelier.

Conte: ‘Per il 2021 più soldi a taglio cuneo, anche imprese’ ‘Per 2020 3 mld non è somma ingente ma busta paga più pesante’ (2)

26 ottobre 201921:30

“Si vuole sostenere che il governo vuole colpire le partite Iva e i professionisti…nulla di più falso”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte all’Assemblea nazionale della Cna ad Ancona. Oggi “basta ripetere affermazioni per renderle vere”, ha lamentato Conte, e una “certa propaganda vorrebbe dipingere come profluvio di balzelli e nuove tasse in particolare nei confronti di specifiche categorie come la vostra”. False anche le tasse sul contante, “su acqua gassata e merendine”, “benzina”.”La manovra ci ha sfidato a un compito molto difficile. Quando abbiamo iniziato a lavorare ero fortemente preoccupato. Avevamo un macigno grossissimo sul tavolo, dovevamo mettere 23 miliardi per sterilizzare l’Iva e non artificio contabile”. “Sarebbe stato un aumento dell’Iva fortemente regressivo per l’economia”, ha aggiunto Conte, traducendosi in una “frenata sui consumi, con effetti negativi a cascata sulle prospettive di crescita. Non potevamo permetterci un rischio simile”. Quando si discute sulla manovra, ha detto Conte, serve “onestà intellettuale, teniamo conto dei 23 miliardi per l’Iva, poi valutiamo le altre misure”. “Laboriosamente, pazientemente e consapevoli della responsabilità davanti al Paese – ha detto ancora il premier, ricordando gli incontri con i ministri e con gli staff tecnici -, abbiamo lavorato per pian piano risolvere questo problema e per delineare una prospettiva a questo Paese. Siamo molto ambiziosi – ha sottolineato – non ci manca coraggio. Vogliamo orientare questo Paese alla crescita, a una più equa distribuzione reddito”.”Per la riduzione del cuneo fiscale ci sono 3 miliardi che serviranno a rendere più pesante la busta paga dei lavoratori. Non è una somma ingente, ce ne rendiamo conto: faremo di più l’anno prossimo e confidiamo che incrementando le risorse potremo metterle a disposizione anche delle imprese. Sono d’accordo con la prospettiva”. “Tutti, anche le persone anziane come i miei genitori, devono essere messi nelle condizioni” di effettuare dei pagamenti elettronici, ha detto Conte, “senza dover per forza ricorrere alle carte di credito, ma avere strumenti alla portata di tutti: ne stiamo valutando un ampio ventaglio, con zero commissioni per gli acquisti più modesti e comunque con commissioni sensibilmente più basse delle attuali”.”Manterremo inalterato il regime forfettario per le partite Iva fino a 65mila euro”, ha spiegato ancora.

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