Ultimo aggiornamento 2 Novembre, 2019, 17:44:10 di Maurizio Barra
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Zarif: Usa tornino a accordo su nucleare
‘Invece di imporre sanzioni’
TEHERAN02 novembre 2019 03:46
“Invece di imporre ripetute sanzioni e insidiare l’Iran, gli Stati Uniti dovrebbero tenere a freno la loro insoddisfazione e tornare all’accordo nucleare per adempiere ai propri impegni”: lo ha detto il portavoce del ministro degli Esteri Abbas Mousavi, citato dall’agenzia Irna, commentando le nuove sanzioni imposte ieri dagli Stati Uniti e che colpiscono soprattutto il settore edile iraniano e qualunque ‘materiale strategico’ anche lontanamente riconducibile alla produzione di missili nucleari, militari o balistici. “Queste misure indicano la debolezza e l’inefficienza della diplomazia degli Stati Uniti, che si basa solo sull’uso della forza e del terrorismo economico”, ha sottolineato il portavoce iraniano.
Sul tema si è registrato ieri anche un tweet dello stesso ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif: “Gli Stati Uniti possono sanzionare ogni uomo, donna e bambino, ma gli iraniani non si sottometteranno mai al loro bullismo”, ha detto, invitando gli Usa ad “abbandonare politiche fallimentare”
Hong Kong: nuovo weekend di protesteMigliaia per le strade del centro con il volto coperto
HONG KONG02 novembre 201909:51
Nuovo weekend di proteste ad Hong Kong dove, nonostante il divieto della polizia, migliaia di manifestanti con il volto coperto sono scesi per le strade del centro chiedendo più autonomia da Pechino. Al momento non si segnalano scontri con la polizia in assetto anti-sommossa che sta pattugliando le zone di Causeway Bay e Victoria, dove si concentra la maggior parte dei manifestanti.
Hong Kong: polizia lancia lacrimogeniPer scoraggiare i manifestanti dalla costruzione di barricate
PECHINO02 novembre 201913:38
La Polizia di Hong Kong ha lanciato lacrimogeni all’interno del Victoria Park in risposta ai tentativi dei manifestanti, radunatisi già a centinaia, di costruire barricate vicino a un’uscita su Causeway Road.
A tale scopo, sono stati divelti pali da un vicino campo di football. La mossa della polizia, riferisce il network Rthk, ha spinto molti manifestanti ad abbandonare il parco. A Victoria Park sono in programma vari eventi dei candidati pro-democrazia in vista delle elezioni distrettuali del 24 novembre.
Raid a Gaza, morto palestineseEsercito israeliano, ‘colpiti obiettivi terroristici’
02 novembre 201911:54
Aerei da combattimento israeliani hanno colpito ‘obiettivi terroristici’ a Gaza, dopo il lancio di 10 razzi dalla Striscia contro civili israeliani poche ore prima, uccidendo un palestinese di 27 anni e ferendo altre due persone che si trovavano in un frutteto. Otto dei 10 razzi erano stati intercettati da Iron Dome, il sistema antimissile israeliano, ma uno dei razzi aveva centrato una casa di Sderot, senza provocare vittime. L’esercito israeliano ha riferito di avere colpito “una base navale di Hamas, una militare funzionante come struttura di difesa aerea dell’organizzazione terrorista, un’altra base che ospitava un simulatore anti missili, campi di addestramento, un deposito militare di armi e strutture sotterranee nel nord, nel centro e nel sud della Striscia”. “L’esercito – ha aggiunto il portavoce – giudica con grande severità gli attacchi verso il territorio israeliano ed è pronto a continuare le operazioni quanto necessario contro i tentativi di colpire civili israeliani”.
California: si lotta contro ultimo rogoVigili del fuoco cercano di tenere le fiamme lontano da fattorie
LOS ANGELES02 novembre 201912:23
Continua il lavoro dei pompieri nel sud della California per spegnere l’ultimo degli incendi che per due giorni hanno minacciato tutta la zona costringendo quasi 11.000 persone a lasciare le loro case. Il forte evento e l’aria secca stanno rendendo ancora più difficile il controllo delle fiamme da parte dei vigili del fuoco che cercano sopratutto di tenere l’incendio lontano dalle fattorie e i frutteti della zona.
Hong Kong: attaccato ufficio XinhuaScontri tra manifestanti e polizia con molotov e lacrimogeni
PECHINO02 novembre 201912:26
– Gli scontri tra attivisti e polizia si stanno moltiplicando sull’isola di Hong Kong, soprattutto a Causeway Bay, l’area dello shopping: tra molotov, lacrimogeni, cannoni ad acqua, spray al peperoncino e barricate, migliaia di persone stanno sfidando il divieto a manifestare e indossare le maschere. Atti di vandalismo si stanno ripetendo contro attività commerciali riconducibili alla Cina. Per la prima volta è stato attaccato l’ufficio della Xinhua, l’agenzia di stampa ufficiale di Pechino dove sono state danneggiate porte e finestre. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE
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Turchia, prigionieri Isis in loro Paesi
Ministro dell’Interno: ‘Non siamo l’albergo dei jihadisti’
02 novembre 201912:45
– La Turchia “non è l’albergo di nessun terrorista dell’Isis”, i componenti del gruppo catturati “verranno rimandati indietro nei Paesi di provenienza”: lo ha detto il ministro dell’Interno turco, Suleyman Soylu. Lasciare alla sola Turchia la gestione della questione “non è solo inaccettabile, è irresponsabile”, ha detto il ministro criticando la politica migratoria dell’Ue, che dimostra di avere “zero umanità”.
Afghanistan: 8 ragazzi uccisi da bombaEra sul ciglio della strada nel nordest del Paese
KABUL02 novembre 201913:11
– Otto ragazzi, tra i 10 e i 15 anni di età, sono stati uccisi da una bomba posta lungo la strada vicino alla loro scuola nella provincia nord-orientale di Takhar. Lo riferiscono autorità locali. Il capo della polizia provinciale Sayed Mehraj Sadat, ha detto che l’ordigno era probabilmente destinato a colpire le forze di sicurezza afghane. Nessuno ha per ora rivendicato la responsabilità dell’attacco.
Migranti, Roma chiede a Tripoli di modificare il memorandumL’Italia formalizza alla Libia la volontà di riunire la commissione congiunta che dovrà apportare cambiamenti all’accordo
02 novembre 201913:14
L’Italia, ai sensi dell’articolo 3 del memorandum con la Libia appena scaduto, ha chiesto di riunire la commissione congiunta dei due Paesi e, ai sensi dell’articolo 7, di modificare il memorandum: è il contenuto, a quanto si apprende da fonti governative, della nota verbale trasmessa ieri da Roma a Tripoli. Si conferma quindi l’intenzione del governo italiano di mantenere il memorandum, chiedendo alla Libia di negoziare i cambiamenti che andranno definiti.Il “miglioramento” del memorandum tra Italia e Libia “deve andare nella direzione di rafforzare le condizioni per i migranti, di migliorarle di molto sia nei centri, sia nella gestione dello sbarco, quando la
Guardia costiera li salva in mare. Ed è un lavoro che stiamo facendo con Unhcr e Oim”, aveva detto venerdì il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, a margine della sua visita in Marocco.
Iraq: un manifestante ucciso a BaghdadAltri dieci ferite nelle proteste antigovernative
BEIRUT02 novembre 201913:21
Un manifestante iracheno è stato ucciso e altri dieci sono rimasti feriti stamani a Baghdad, nel corso delle proteste anti-governative in corso da un mese. Lo riferiscono media locali, secondo cui i disordini si sono verificati alle prime ore del giorno: i manifestanti hanno cercato di attraversare i ponti sul fiume Tigri che conducono a piazza Tahrir, luogo simbolo della mobilitazione popolare.
Secondo le fonti nelle ultime 72 ore sono rimasti uccisi 9 manifestanti. Dal 1 ottobre sono più di 250 i civili uccisi dalla repressione delle proteste.
Giornalisti uccisi, 55% in Paesi in paceUnesco, crescono gli omicidi contro chi denuncia la corruzione
02 novembre 201915:01
– Sono aumentati del 18 per cento i giornalisti uccisi nel mondo nel quinquennio 2014-2018 rispetto ai cinque anni precedenti, e il 55% degli omicidi ha avuto luogo in Paesi in pace. Quasi il 90% dei responsabili delle uccisioni dei 1.109 giornalisti assassinati nel mondo tra il 2006 e il 2018 non è stato punito. E’ quanto rileva un rapporto dell’Unesco pubblicato in occasione della quinta edizione della Giornata internazionale per porre fine all’impunità per i crimini contro i giornalisti, che si celebra il 2 novembre. L’indagine segnala che i Paesi con il più alto tasso di vittime tra i giornalisti sono gli Stati Arabi, seguiti da America Latina, Caraibi e Asia, e che a essere presi di mira sono sempre più spesso i giornalisti che si occupano di fatti politici, criminalità e corruzione. ”Quando i giornalisti sono presi di mira, la società nel suo complesso paga il prezzo” ha dichiarato il Segretario Generale dell’Onu, Antonio Guterres.
Siria: autobomba in nordest, 13 mortiA Tal Abyad, sotto controllo turco. Miliziani fra vittime
02 novembre 201917:08
E’ di almeno 13 morti e 30 feriti il bilancio dell’esplosione di un’autobomba a Tal Abyad, località strategica al confine tra Siria e Turchia passata sotto il controllo di Ankara. Lo riferisce l’Osservatorio siriano per i diritti umani. Tra le vittime ci sarebbero civili e miliziani filo-turchi.
Svezia: due esplosioni a Malmo,3 arrestiNegli ultimi due mesi oltre 30 interventi artificieri
02 novembre 201915:46
– Due esplosioni si sono verificate nel corso della notte a Malmo, nel sud della Svezia. Lo riferiscono i media locali. La prima detonazione si è verificata in un appartamento nel quartiere di Drottningtorget, la seconda nella zona di Almgarden: in relazione a questo secondo episodio, la detonazione ha danneggiato una abitazione. Tre le persone sospette arrestate.
Negli ultimi due mesi, le forze dell’ordine sono intervenute 30 volte per questo tipo di episodi, oppure per la segnalazione di oggetti sospetti.
Onu, torture psicologiche su AssangeMelzer lo visita in carcere: ‘Governo Gb lo liberi subito’
02 novembre 201917:17
– “Julian Assange continua ad essere detenuto in un carcere di massima sicurezza, in condizioni di sorveglianza e isolamento estreme e non giustificate, mostra tutti i sintomi tipici di un’esposizione prolungata alla tortura psicologica. E’ necessario, dunque, che il governo britannico lo liberi immediatamente per proteggere la sua salute e la sua dignità. E’ inoltre da escludere la sua estradizione negli Usa”.
E’ quanto ha dichiarato il Responsabile Onu contro la tortura, Nils Melzer, dopo aver visitato nel carcere britannico di massima sicurezza, dov’è recluso dall’11 aprile scorso, il fondatore di Wikileaks. Assange è accusato di aver svelato prove di crimini di guerra e di altri illeciti commessi dagli Stati Uniti in Iraq e Afghanistan. E mentre il Governo americano persegue Assange ”i responsabili dei crimini da lui denunciati continuano a beneficiare dell’impunità”, ha dichiarato Melzer.
Hong Kong: 5 arresti, sequestri molotovMedia, blitz in un appartamento di Wan Chai. Finora 11 feriti
PECHINO02 novembre 201917:29
– La polizia di Hong Kong ha arrestato cinque persone a seguito di un blitz in un appartamento a Wan Chai, una delle aree più calde delle proteste pro-democrazia e dove c’è il quartier generale della polizia stessa. Durante le perquisizioni, secondo i media locali, sono stati ritrovate 188 molotov, tra finite e in preparazione, più altre armi da offesa. Nella giornata sono stati eseguiti altri arresti, mentre ci sarebbero finora 11 persone ferite e soccorse in ospedale, tra cui un uomo in gravi condizioni.
Pakistan: continuano le protesteAssedio a Islamabad. Da partito islamista ultimatum a Imran Khan
ISLAMABAD02 novembre 201912:15
C’è tensione nella capitale del Pakistan Islamabad, dove decine di migliaia di manifestanti stanno svolgendo da ieri un sit in nel centro circondati da uno stretto cordone di sicurezza. Sono guidati dal religioso islamista Maulana Fazlur Rehman, a capo del partito Jamiat Ulema-e-Islam, che ha minacciato di portare marce di protesta fino al Parlamento e ad altre sedi delle istituzioni se il primo ministro Imran Khan non si dimetterà entro domani. Le autorità hanno perciò dispiegato polizia antisommossa, container e forze paramilitari per bloccare l’accesso alla ‘zona rossa’, dove si trovano oltre agli uffici governativi anche le ambasciate e la stessa residenza del primo ministro. Khan ha ribadito che non cederà alle pressioni della piazza. “Questa folla mastodontica ha la forza di prelevare il primo ministro dalla sua stessa casa se non si dimetterà entro due giorni”, ha detto Rehman venerdì
Papa: più martiri oggi che primi secoli’In tanti Paesi essere cristiani è un crimine’
02 novembre 201917:26
– Ci sono “tante catacombe” ancora oggi: lo ha detto Papa Francesco celebrando la messa per la commemorazione dei defunti nelle catacombe di Priscilla a Roma.
Ancora oggi ci sono dei Paesi dove “le persone devono fare finta di fare una festa, un compleanno, per celebrare l’eucarestia perche in quel Paese è vietato. Anche oggi ci sono cristiani perseguitati, sono più dei primi secoli”, ha sottolineato il Papa.
“L’identità di questa gente che si radunava qui per celebrare l’eucaristia, per lodare il Signore – ha detto Papa Francesco riferendosi ai primi cristiani delle catacombe – è la stessa dei Paesi dove oggi essere cristiano è un crimine, è vietato, non è un diritto”.
Libia:Roma chiede commissione congiuntaTrasmessa ieri nota verbale a Libia
02 novembre 201916:06
– L’Italia chiede, ai sensi dell’articolo 3 del memorandum Italia-Libia, di riunire la commissione congiunta dei due paesi e, ai sensi dell’articolo 7, di modificare il memorandum. E’ il contenuto, a quanto si apprende da fonti governative, della nota verbale trasmessa ieri dall’Italia alla Libia. Si conferma quindi l’intenzione del governo italiano di mantenere il memorandum, chiedendo alla Libia di negoziare i cambiamenti che andranno definiti.
Alarm Phone, tratte in salvo 200 persone”Sono sull’imbarcazione italiana Asso Trenta, in fuga da Libia”
02 novembre 201913:11
– “Tra la notte scorsa e questa mattina, circa 200 persone in difficoltà sono state tratte in salvo e sono ora sull’imbarcazione battente bandiera italiana Asso Trenta in acque internazionali. Le autorità italiane sono state avvertite. Le persone scappavano dalla Libia e non possono farvi ritorno. Hanno bisogno di essere portati in Europa”. Lo scrive su Twitter Alarm Phone, il servizio telefonico dedicato alle persone in difficoltà in mare. In questo momento la nave si trova al largo di Tripoli.
Domani a Taranto lo sbarco da Alan KurdiA bordo 88 persone che saranno ricollocate in diversi Paesi
TARANTO02 novembre 201912:31
– E’ previsto per domattina alle ore 8:00, al molo San Cataldo del porto di Taranto, lo sbarco degli 88 migranti presenti sulla Alan Kurdi. Le operazioni sono coordinate dalla prefettura di Taranto e vi parteciperanno gli operatori dell’hub, Comune, Asl, Forze di polizia, Marina militare, Autorità marittima e portuale, Guardia Costiera, 118, Croce Rossa Italiana e volontari.
Nella tarda serata di ieri il Viminale ha reso noto che si è conclusa la procedura di ricollocazione dei migranti presenti sulla nave, attivata sulla base del pre-accordo raggiunto nel corso del vertice di Malta. La Germania e la Francia ne accoglieranno 60, il Portogallo 5 e l’Irlanda 2.
