Ultimo aggiornamento 9 Novembre, 2019, 00:02:09 di Maurizio Barra
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 09:50 DI VENERDì 08 NOVEMBRE 2019
ALLE 00:02 DI SABATO 09 NOVEMBRE 2019
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Luigi Di Maio:
‘Dobbiamo obbligare ArcelorMittal a restare’Molti gli argomenti trattati: dalla vicenda ex Ilva al rinnovo del Memorandum con la Libia
08 novembre 2019 09:50
Molti gli argomenti trattati: innanzitutto la vicenda dell’ex Ilva, proprio nel giorno dello sciopero delle tute blu dopo l’annuncio di ArcelorMittal di ritirarsi da Taranto, il rinnovo del Memorandum con la Libia. Ma anche le elezioni regionali, l’allenza di governo con il Pd dopo la manovra. E ancora: la scorta alla senatrice a vita Liliana Segre (“Una sconfitta”). Dure critiche pure alla Lega, l’ex alleato di governo. “Stiamo riparlando di Ilva perchè Arcelor Mittal si sta rimangiando l’accordo”: ha affermato il ministro, secondo il quale l’azienda “va obbligata a restare a Taranto”.
“Può succedere che un imprenditore sbagli i calcoli ma gli oneri vanno fatti rispettare, le cambiali non vanno fatte pagare allo Stato ma rimangono alle imprese”.
Il ministro, quindi, ha attaccato la Lega: “Ogni volta che io provavo a essere duro, si schierava con Arcelor. Ora ho capito perché: hanno investito in Arcelor e stanno battagliando ancora per la multinazionale e non per i lavoratori. Abbiamo smascherato il finto sovranismo. Abbiamo gli unici sovranisti al mondo che perorano le battaglie delle multinazionali anziché i cittadini e i lavoratori. Allo Stato è stato chiesto di rispettare il contratto di Calenda, adesso chi ci chiede di rispettarlo non rispetta i patti. Io spero che i sovranisti siano mossi da orgoglio e non facciano i camerieri delle multinazionali”.”Va bene il dialogo ma senza minacce: Arcelor Mittal sapeva che avrebbe trovato un governo che pretende siano rispettati i patti. Chiedere di andare via da Taranto è un’azione inaccettabile che non è presupposto per il dialogo. Mettere sulla strada 5.000 persone mi sembra assurdo”, ha aggiunto Di Maio, il quale ha ribadito il no del Movimento allo scudo. “Noi come M5s non siamo d’accordo sull’introduzione dello scudo. La Lega che cura i suoi interessi in borsa presenta un emendamento, ma che lo presentino anche partiti della maggioranza senza un accordo è un problema della maggioranza stessa”.Il leader M5s è intervenuto anche sul rinnovo del Memorandum con la Libia. “In Libia ci sono 700.000 migranti a piede libero che non sono nei centri – ha affermato -. Se si pensa di far saltare la missione della guardia costiera libica togliamo un potenziale tappo a quei 700.000 migranti”. E sulla scorta alla senatrice a vita Liliana Segre, il ministro ha parlato di “sconfitta”, per questo lo Stato deve chiedere scusa. “Una persona come la nostra senatrice a vita che si ritrova a sopravvivere ai campi di concentramento e da cittadina, in Italia nel 2019, si trova ad aver bisogno della scorta – ha rilevato – è una sconfitta per tutte le istituzioni. Le parole di solidarietà non bastano perché la verità è che l’avremmo dovuta difendere da quello che le sta capitando. Ecco perché si deve investire di più in istruzione. Le persone che offendono Liliana Segre o hanno frainteso il messaggio educativo del Paese o forse non hanno avuto occasione di studiare la storia. Ma se una senatrice a vita presenta una mozione in cui porta avanti il messaggio di tolleranza, di integrazione di no all’odio e metà dell’emiciclo si astiene abbiamo anche un problema nella politica: leghisti, Fdi e Forza Italia, che vorrebbero governare il Paese, avallano i comportamenti di chi ha offeso quella persona”Quanto alle alleanze regionali, Di Maio ha annunciato: “Nella prossima settimana avrò riunioni con i gruppi della Calabria ed Emilia. Oggi nel Movimento non c’è un consenso per fare alleanze con il Pd. A livello nazionale non è un’alleanza ma un governo che mette insieme i voti perché non abbiamo raggiunto il 51% dei consensi”.Secondo il ministro, dopo la manovra andrà stretto un patto più stringente con il Pd. “Una cosa è certa: finita la legge di bilancio dobbiamo metterci di nuovo al tavolo con il Pd per creare un patto di governo più stringente con gli obiettivi che vogliamo raggiungere per gli italiani”. E, tra i punti che intende proporre il Movimento, ci sono: la “riforma della sanità e la legge sul salario minimo”.Di Maio ha inviato l’ex premier, Matteo Renzi, a parlare chiaramente. “Penso ai cittadini che aprono il giornale e leggono queste cose: uno magari ha il problema del figlio che non ha lavoro e deve leggere messaggi subliminali e citazioni. Dite le cose chiaramente, parlate chiaramente all’opinione pubblica”. “Quando si ha un ruolo pubblico – ha aggiunto – bisogna essere al servizio dei cittadini e non alimentare dibattiti su questioni di palazzo”.Infine, le riforme: “Questo è un Paese in cui dopo che si vota il taglio dei parlamentari si chiede un referendum proprio sul taglio – ha sottolineato -. Io non vedo l’ora che i cittadini si possano esprimere sul referendum perché probabilmente si è persa la bussola. Prima, come Fi, si vota sì al taglio e poi si chiede un referendum, vediamo cosa dicono i cittadini”.
Governo: Prodi, elementi di incertezzaNon ho idea se durerà ma motivi per andare avanti ci sono
08 novembre 201911:12
– “Gli elementi di incertezza sul governo sono estremamente gravi e sulla bocca di tutti. Non ho la minima idea se chi c’è adesso porterà alla caduta del governo”. Lo ho detto l’ex premier Romano Prodi, in un’intervista a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche della Cei.
Prodi ha inoltre sottolineato che “ci sono degli elementi che spingerebbero entrambi i componenti della maggioranza ad avere di fronte tre anni di governo. Certamente dovranno prendere decisioni molto forti, importanti e concordate insieme se vogliono durare. Questa è l’analisi che posso fare dall’esterno.
In questo momento si devono fare proposte molto innovative e forti affinché il Paese reagisca in modo positivo. Vediamo se questo sarà possibile”.
Governo: Franceschini, facciamo squadraBisogna passarsi la palla, basta farsi dispetti e sgambetti
FIRENZE08 novembre 201911:21
– “Non sono rassegnato” a un governo a fine corsa, “stando in una squadra bisogna comportarsi come una squadra, bisogna passarsi la palla a vicenda, non ci si devono fare dispetti e sgambetti, in questa maniera si vince”.
Lo ha detto il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini rispondendo ai giornalisti a margine della Conferenza nazionale dell’Aici, associazione che riunisce gli istituti culturali italiani, in Palazzo Vecchio a Firenze.
Segre, Pescara Calcio twitta per leiIn vignetta delfini simbolo squadra’l’unica scorta che ci piace’
PESCARA08 novembre 201912:07
– Anche il Pescara Calcio si schiera a favore della senatrice a vita Liliana Segre. La proposta di conferirle la cittadinanza onoraria ha diviso la politica pescarese, mentre la società calcistica si dichiara fermamente contro le minacce rivolte alla superstite dell’Olocausto che hanno portato alla decisione di assegnarle una scorta. Sul profilo Twitter del Pescara, con gli hashtag #LilianaSegre e #StopOdio, è comparsa la vignetta “L’unica scorta che ci piace”: tanti delfini – il delfino è il simbolo della società calcistica abruzzese – proteggono da uno squalo in agguato, circondandola, una persona ferita in mare.
Mattarella, solidarietà contrasti odioCosì il Capo dello Stato all’inaugurazione del Campus Biomedico
08 novembre 201912:17
– La solidarietà, la convivenza, il senso di responsabilità devono contrastare l’intolleranza, l’odio, la contrapposizione”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in riferimento alla scorta data a Liliana Segre, intervenendo all’inaugurazione dell’anno accademico dell’università Campus Biomedico.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Ilva snodo governo.Pd fibrilla,M5S verso resa dei conti
Mattarella chiede soluzioni rapide. Ma Di Maio frena su scudo
08 novembre 201913:38
A Taranto la vita o la morte del governo. Sull’ex Ilva i giallorosa di fatto si giocano tutto con il premier Giuseppe Conte che, dopo mesi, dal salotto di Bruno Vespa, fa una sorta di appello pubblico che chiama a raccolta tutti per salvare lo stabilimento pugliese. E’ un appello che il capo del governo fa soprattutto alla maggioranza e che forse, non riguarda solo l’ex Ilva ma è destinato all’intero esecutivo.
Il blitz televisivo di Conte avviene dopo che, in mattinata, il premier vede il presidente Sergio Mattarella. La preoccupazione per l’ex Ilva, al Quirinale, è palpabile, come lo è sempre con crisi aziendali di questa dimensione che investono il tema chiave dell’occupazione. E, per questo, Mattarella, senza entrare nel merito della strategia da intraprendere, chiede a Conte di fare il massimo e con tempi rapidi. In gioco c’è la vita di migliaia e migliaia di famiglie. Una strategia, a Palazzo Chigi, sembra comunque delinearsi in queste ore. La trattativa con ArcelorMittal al momento non c’è. E nel governo non c’è neanche la volontà a piegarsi alla multinazionale. L’unica concessione sottolineata dal premier resta lo scudo penale ma, nella vertenza specifica, l’argomento non è decisivo. Per questo a Palazzo Chigi si preparano al peggio: ad una battaglia legale epica e all’arrivo di nuovi commissari che, attraverso dei prestiti-ponte, traghettino l’ex Ilva nel periodo della non facile ricerca di una nuova cordata.
Con un’idea che avanza nella maggioranza: nazionalizzare. Per Italia Viva non sarebbe un tabù, per il M5S sarebbe una soluzione. Per Conte è una delle alternative. Con due appendici non di poco conto: il sì dell’Europa, tutt’altro che scontato; il peso dell’eventuale operazioni sui conti pubblici. Peso sul quale, anche al Mise, si dicono pessimisti. Attorno a Palazzo Chigi è scattato lo stato d’allerta. Il governo latita sulla manovra e nel Pd aumentano le spinte interne di chi vuole una rottura subito dopo la finanziaria e prima, quindi, del voto in Emilia-Romagna. Voto che, è la convinzione di chi spinge per la crisi, se perdurasse lo status quo potrebbe essere catastrofico per i Dem. Alcune fonti Pd addebitano queste spinte a Nicola Zingaretti e al suo vice Andrea Orlando anche se, pur dicendosi stanco di “furbizie”, il segretario nega qualsiasi strappo. Uno strappo che potrebbe tuttavia prodursi sullo scudo penale, che il Pd vuole per agevolare la battaglia con A.Mittal e anche in vista di future operazioni industriale.
Sul tema c’è il “no” di Luigi Di Maio. Il capo politico si ritrova con il M5S a un passo dall’implosione. Non può e soprattutto non vuole forzare sul ripristino dello scudo penale, inviso ad una cospicua parte dei gruppi e, comunque, storicamente bocciato dal Movimento. Se il tema si porrà come decisivo per l’ex Ilva o per la sorte del governo Di Maio lascerà che siano i gruppi a decidere ma per ora, per lui, lo scudo non è dirimente. Di certo, nel M5S, siamo alla resa dei conti. Non a caso Roberto Fico, nei panni del pompiere, assicura l’unità del Movimento nei momenti chiave. Non a caso Davide Casaleggio, messo nel mirino dal dissenso interno, nel pomeriggio compare alla Camera e poi al Senato. Vede alcuni parlamentari e non è escluso un faccia a faccia con Di Maio. Il leader del M5S, nelle prossime ore, vedrà i direttivi dei gruppi e, probabilmente, martedì tutti i deputati e i senatori.
Sarà un primo assaggio del grande bivio che si pone davanti al M5S e al governo: cementare un’alleanza stantia o abbandonarsi all’Armageddon che da giorni attende Matteo Salvini.
A. Mittal: Conte oggi a TarantoIl presidente del Consiglio visiterà lo stabilimento a Taranto
BARI08 novembre 201914:06
– Il premier Giuseppe Conte è atteso nel pomeriggio, a quanto si apprende da fonti sindacali, a Taranto.
Zingaretti, comune Predappio? PenosoOrgoglioso di Fiano che pagherà viaggio agli studenti
08 novembre 201914:49
– “Il comune di Predappio, sì, il paese dove è nato Mussolini, nega i fondi per il viaggio della Memoria ad Auschwitz? Che pena, è il frutto avvelenato prodotto da questa destra che condanna l’antisemitismo solo a parole.
Orgoglioso di Emanuele Fiano, deputato del Partito Democratico che pagherà il viaggio per gli studenti. Io, da amministratore, ho organizzato più di 10 viaggi della Memoria con più di 6 mila studenti e prepariamo il prossimo viaggio di aprile per più di 500 ragazze e ragazzi. Un progetto che continueremo a portare avanti, con ancora più decisione”. Lo scrive su Facebook il segretario del Pd, Nicola Zingaretti.
Bellanova, latte a 1 euro? Io dico non lo posso fare’La politica non deve fare promesse che non può mantenere’ dice la ministra parlando con i pastori sardi ad Ottana (Nuoro)
OTTANA (NUORO)08 novembre 201917:19
“Se mi chiedete di promettervi il latte a un euro al litro, io dico non lo posso fare: la politica non deve fare promesse che non può mantenere”. Lo ha detto la ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova alle cooperative lattiero-casearie a Oristano, nella sede di Legacoop, poco dopo avere avuto un lungo faccia a faccia con i pastori ad Ottana (Nuoro). “Dobbiamo assumere impegni solo per quello che possiamo fare – ha aggiunto -. Dalla crisi del settore si esce con i contratti di filiera e con l’aggregazione”.La ministra ha anche parlato di “criticità economica che rischia di diventare un problema di ordine pubblico”. “C’è un po’ di disperazione che mi preoccupa perché rischia di sfogare nel ribellismo e non vorrei rivedere certe scene già viste in passato”, ha concluso.Bellanova, tavolo su latte ovino il 28 novembre
Il 28 novembre è stato convocato a Roma il tavolo nazionale sul latte ovino. L’annuncio è stato dato dalla ministra delle politiche agricole Teresa Bellanova nel corso di un incontro a Ottana (Nuoro) con i pastori, in merito alla vertenza latte ovino che all’inizio dell’anno aveva portato a forti azioni di protesta in Sardegna.”Contratti di filiera, tracciabilità, programmazione produttiva: questo il raggio d’azione che voglio ribadire anche oggi – ha spiegato la ministra agli allevatori – la mia presenza qui, ad appena una settimana dall’incontro in Regione a Cagliari con l’intera filiera, è la testimonianza dell’attenzione nazionale sulla filiera del latte ovino. Sono di nuovo qui per ascoltare le vostre posizioni, per dare conto del lavoro che il Ministero sta facendo per il settore. Non faccio promesse, stiamo lavorando”.
“Ripeto – ha aggiunto – non serve un’azione spot ma una programmazione di medio lungo periodo che dia prospettiva e dignità al vostro lavoro e al vostro prodotto. E la risposta è – ha rimarcato – contratti di filiera, tracciabilità e programmazione produttiva”. Poi ha ricordato: “sui contratti di filiera abbiamo 10 milioni di euro, utilizziamoli proficuamente, perché quello è il luogo in cui possiamo riallineare la catena del valore”.Lo scorso febbraio però l’ex ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio aveva siglato una bozza di accordo con i pastori per portare il prezzo del latte ovino a 80 centesimi al litro. Ed erano state date garanzie per far arrivare al prezzo di regime di 1 euro al litro a fine stagione.
A.Mittal: Cav, scappa per colpa governoEsecutivo unisce sinistra da salotto con quella di piazza
08 novembre 201917:36
– “Sono preoccupato quando gli stranieri scappano dall’Italia, come sta accadendo per la drammatica vicenda dell’Ilva di Taranto, per colpa dell’irresponsabilità di un governo inadeguato”. Lo afferma il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, nelle anticipazioni di una intervista a Milano Finanza. “Non soltanto – aggiunge l’ex premier – si rischia di mettere in ginocchio una città e di gettare sul lastrico migliaia di famiglie, ma un grande Paese manifatturiero come il nostro potrebbe rimanere escluso da un settore strategico come l’acciaio. Questo avrebbe gravissime conseguenze. Questo governo – sottolinea – mette insieme la sinistra da salotto e quella da piazza, l’una attenta solo al potere, l’altra sguaiata, inconcludente, dominata dall’invidia sociale”.
M5S: riunione tra Di Maio e ministriPresenti Patuanelli, Bonafede, Fraccaro e Spadafora
08 novembre 201917:41
– E’ terminata, dopo quasi tre ore, la riunione del M5S in un appartamento del centro di Roma.
All’incontro, tra gli altri, oltre al leader Luigi Di Maio hanno partecipato i ministri Stefano Patuanelli, Alfonso Bonafede, Riccardo Fraccaro e Vincenzo Spadafora.
Segre: Zingaretti attacca la destraSi fanno cene per celebrare la marcia su Roma
08 novembre 201918:38
– “Si fanno cene per celebrare la marcia su Roma. Si negano finanziamenti a studenti per andare ad Auschwitz. I superstiti della Shoah hanno bisogno della scorta.
La destra riporta l’Italia indietro, nella violenza. È il tempo dell’impegno”. Lo scrive su twitter il segretario del Pd, Nicola Zingaretti.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Salvini, essere in Romagna mio diritto
‘Anpi non gradisce ma è la democrazia’
FIRENZE08 novembre 201918:40
– “Domenica sarò in Romagna, ho visto che l’Anpi non gradisce la mia presenza”, ma “siamo in democrazia” e dunque “se Salvini ritiene andare alla fiera di San Martino a Santarcangelo di Romagna è suo diritto, come qualsiasi altro cittadino, se siamo in democrazia”. Lo ha detto Matteo Salvini, segretario della Lega, a proposito della polemica nata con l’associazione dei partigiani.
A Segre sarà consegnato Primo TricoloreLa proposta dei sindacati. Sindaco: ‘simbolo vivente e morale’
REGGIO EMILIA08 novembre 201919:01
– Il Comune di Reggio Emilia consegnerà il Primo Tricolore a Liliana Segre. La proposta, arrivata dai pensionati di Cgil, Cisl e Uil è stata accolta positivamente dall’amministrazione comunale. I sindacati hanno suggerito il 7 gennaio, festa nazionale della bandiera italiana, come giornata per la consegna: “L’istituzione di una commissione contro l’odio proposta proprio dalla Segre è alla base di una società civile ed è a tutela dell’uguaglianza e della libertà delle persone, valori fondanti della nostra Costituzione”, hanno scritto in una nota. “Liliana Segre è un simbolo vivente e morale che non si discute – ha detto il sindaco Luca Vecchi
– Ci impegniamo a consegnare la copia del Primo Tricolore alla senatrice che inviteremo a Reggio Emilia. Vorremmo però organizzare un evento con lei protagonista per un momento di riflessione e condivisione, distaccato dunque dalle celebrazioni del 7 Gennaio”.
A.Mittal: Card.Bagnasco,sono preoccupatoPronto a incontrare lavoratori dello stabilimento di Cornigliano
GENOVA08 novembre 201919:27
– In merito al futuro delle acciaierie ex Ilva dopo il ritiro di Arcelor Mittal “sono di sicuro preoccupato, come tutta l’Italia, per Genova, per Novi Ligure e innanzitutto per Taranto, spero che ci sia un colpo d’ala che vuol dire di buonsenso da parte di tutti, in modo che il lavoro sia salvaguardato, il bene comune quindi sia promosso, sia per quanto riguarda il lavoro di tante famiglie sia per quanto riguarda in prospettiva il risanamento ambientale”, dice il cardinale arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco.
“Spero che non si debba chiudere o ridimensionare drasticamente l’azienda, ho fiducia che non succeda, perché sarebbe una sconfitta grave per l’Italia”, evidenzia Bagnasco annunciando la sua disponibilità a una visita nello stabilimento di Genova Cornigliano “appena i cappellani del lavoro daranno un segnale”.
Meloni, Italia viva non avrà lunga vitaBluff di Renzi si scoprirà quanto si andrà al voto
CATANIA08 novembre 201920:02
– “Io penso che il bluff di Renzi si scoprirà appena gli italiani potranno votare perché funziona fin quando se ne parla sui grandi quotidiani, sui media, finché il gioco si mantiene in Parlamento. Ad occhio difficilmente Italia Viva avrà una lunga vita,e non mi pare abbia questo grande consenso tra gli italiani”. Lo ha affermato la leader di Fdi, Giorgia Meloni, a margine dei lavori di MuovitItalia a Catania. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Fratoianni, su Rete 4 scena disgustosa
Mi auguro che anche i vertici di Mediaset se ne siano resi conto
08 novembre 201920:03
– “Mi auguro davvero che quello che i telespettatori hanno visto ieri sera su Rete4 non si ripeta mai più. Vedere una giornalista esser pesantemente apostrofata e minacciata da un figuro, famoso solo per i suoi arresti e i suoi tatuaggi di Hitler, senza che ci fosse una reazione degna di questo nome da parte del conduttore (eccetto la generosa reazione di Vauro) dà il segno del livello a cui siamo arrivati in questo Paese”. Lo afferma Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana-Leu dopo le polemiche scoppiate dopo la trasmissione televisiva di ieri sera su Rete4.
“Mi auguro che anche i vertici di Mediaset – conclude Fratoianni – se ne siano resi conto, e trovino i dovuti accorgimenti perché non si ripetano scene cosi disgustose. Cosi come gli organi di garanzia dei giornalisti predano i dovuti provvedimenti.”
Pasquaretta, mai minacciato Appendino’Chiara come sorella. Rivendico lavoro svolto per Salone Libro’
TORINO08 novembre 201920:24
– “Non ho minacciato Chiara Appendino.
L’assessore Sacco, che credevo amico, ha interpretato male i miei sfoghi”. Così Luca Pasquaretta, interrogato in Procura a Torino, si è difeso dall’accusa di estorsione ai danni della prima cittadina. “Io e Chiara siamo amici, la considero una sorella minore”, dice l’ex portavoce della sindaca, che si è presentato ai pm “per spiegare e rivendicare il lavoro svolto al Salone del Libro 2017”. Tra le accuse nei suoi confronti c’è anche il peculato per la consulenza da 5mila euro.
“Appendino – ribadisce Pasquaretta, all’interrogatorio con la borsa dell’edizione 2017 della kermesse – non ne sapeva nulla”.
Il giornalista ha raccontato ai pm Enrica Gabetta e Gianfranco Colace di aver tenuto rapporti istituzionali, supervisionato la comunicazione, contribuito al merchandising. “Non c’entro nulla anche con la vicenda di Parco Dora. Non ho mai avuto compiti amministrativi”, aggiunge a proposito delle accuse per la proiezione Champions gemella a quella di piazza San Carlo.
Segre: ‘Mai avrei pensato a scorta’. Poi incontra SalviniMattarella, ‘intolleranza e odio sono fatti concreti’
Segre: ‘Mai avrei pensato a scorta’. Poi incontra Salvini
08 novembre 201923:24
“La solidarietà” come antitesi all’odio. Il capo dello Stato richiama alla “convivenza” e al “senso di responsabilità” come mezzo per “contrastare” “intolleranza” e “contrapposizione”, che non sono concetti astratti ma fatti “concreti”. Il pensiero va a quei 200 messaggi di odio che giungono quotidianamente a Liliana Segre e che uniti ad altre minacce hanno spinto il prefetto di Milano Renato Saccone a disporre la scorta per la senatrice a vita sopravvissuta ad Auschwitz. E nel pomeriggio Liliana Segre ha incontrato nella sua abitazione Matteo Salvini che si è presentato con la figlia, ma c’è massimo riserbo sui contenuti del loro colloquio.
Oggi intanto, parlando al termine della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Campus Biomedico, Sergio Mattarella ha fatto un esplicito riferimento al caso del giorno. La contrapposizione tra “solidarietà” da una parte e “intolleranza, odio” , ha detto, non è “un’alternativa retorica. Quando una bimba di colore non viene fatta sedere sull’autobus o quando una donna come Liliana Segre ha bisogno di una scorta, si capisce che questi non sono interrogativi astratti, ma concreti”. Sul caso che la vede suo malgrado protagonista Segre rompe il silenzio in cui si era blindata per tutta la giornata di ieri. “Certamente non mi aspettavo la scorta,non l’ho mai chiesta e non pensavo mai che l’avrei avuta”, dice ai microfoni di Rainews24. Quanto alla Commissione parlamentare da lei voluta contro razzismo, odio e violenza, non scioglie il nodo se la presiederà o se comunque ne farà parte, dopo l’ astensione dell’intero centro-destra (“vedremo quale sarà il mio ruolo”).Su un punto è però molto chiara: “Non ho voluto la Commissione contro l’antisemitismo ma assolutamente contro l’odio e come tale vorrei fosse programmata. C’è un’atmosfera di odio e odio è una parola orribile”.
Appalti: De Micheli firma Fondo salva-opere, 45mln risorseIn due anni. A tutela subappaltatori di imprese in crisi
08 novembre 201912:16
– “Ieri ho firmato il Fondo salva-opere che stanzia risorse a tutela di tanti subappaltatori, sub-affidatari e sub-fornitori di imprese titolari di lavori pubblici in crisi. La dotazione è di 12 milioni di euro nel 2019 e di 33,5 milioni di euro nel 2020”. Lo annuncia la ministra delle infrastrutture e trasporti Paola De Micheli su twitter.
Visco: ‘Tra 2020-2030 sono attesi 230 milioni di migranti ‘La crisi ambientale può ridurre il Pil mondiale di un quarto entro il 2100
CAGLIARI08 novembre 201916:12
“Tra il 2020 e il 2030 il flusso di nuovi migranti potrebbe raggiungere la cifra record di circa 230 milioni di persone, quasi quanto la loro attuale consistenza. In Europa, tuttavia, gli arrivi previsti non basterebbero più a impedire una sensibile diminuzione del numero di persone in età attiva”. È il quadro tracciato dal governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco sul futuro di popolazione e migranti nel corso della inaugurazione dell’anno accademico 2019-2020 all’Università di Cagliari. “Nei prossimi 25 anni – ha spiegato Visco – il numero di persone di età compresa tra 20 e 64 anni scenderà di quasi 30 milioni in Europa, 6 dei quali in Italia. La stessa classe di età aumenterà fortemente, invece, in Africa e in Asia, rispettivamente di circa 570 e 290 milioni nelle previsioni delle Nazioni Unite: le risultanti pressioni migratorie saranno fortissime”. “La crisi ambientale – ha aggiunto – potrebbe ridurre il reddito pro capite mondiale di quasi un quarto entro il 2100 rispetto al livello che si potrebbe altrimenti raggiungere, con riduzioni forti soprattutto nel Sud del mondo e più lievi (in qualche caso aumenti) nel resto del pianeta”.
