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Ultimo aggiornamento 23 Novembre, 2019, 12:59:13 di Maurizio Barra

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Governo prepara decreto per Taranto, oggi incontro con Mittal
Conte in Cdm, si tratta se azienda sospende revoca

22 novembre 2019 08:27

Il governo prepara un decreto per Taranto. Il Cdm ha avviato la discussione sugli interventi dopo un’informativa di Conte alla vigilia dell’incontro con Mittal sull’ex Ilva durante il quale, ha assicurato Conte, si inizierà a trattare se l’azienda annuncerà la sospensione della procedura di revoca dal contratto avviata in tribunale.

Con Arcelor Mittal si può iniziare a trattare se l’azienda annuncerà la sospensione della procedura di revoca dal contratto sull’ex Ilva avviata in tribunale. Lo avrebbe ribadito il premier Giuseppe Conte al tavolo del Consiglio dei ministri, parlando dell’incontro previsto nelle prossime ore con i vertici di Mittal. Sul punto – spiega un ministro – si sarebbero tutti detti d’accordo come anche sull’impossibilità di trattare se verrà ribadita la richiesta di 5000 esuberi. Al tavolo, si è concordato, siederanno con Conte i ministri Stefano Patuanelli e Roberto Gualtieri. Si dovrebbero confrontare non solo con Lakshmi e Aditya Mittal, ceo e cfo del gruppo Mittal, ma anche con l’amministratore delegato dell’azienda in Italia, Lucia Morselli.

Mes: vertice di maggioranza ‘costruttivo’. Salvini attacca ConteSecondo fonti della maggioranza si sarebbe trattato di un incontro ‘utile e costruttivo’

22 novembre 201920:39

E’ terminato da qualche ora il vertice di maggioranza sul Mes a Palazzo Chigi. Ed è terminato anche l’incontro tra il premier Giuseppe Conte e il commissario agli Affari Economici Ue, Pierre Moscovici, tenutosi parallelamente alle battute finali del vertice sul Mes.”Questa mattina a Palazzo Chigi si è svolta una riunione utile e costruttiva, durante la quale il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha illustrato i contenuti della riforma del Mes, difendendone i punti di forza ed i miglioramenti che interessano l’Italia”, fanno sapere fonti del ministero dell’Economia, aggiungendo che nei prossimi giorni si terranno ulteriori approfondimenti sugli aspetti più tecnici del trattato. All’incontro di maggioranza, spiegano le stesse fonti, c’è stata ‘forte sintonia sulla necessità che, riguardo al terzo aspetto del pacchetto richiesto dall’Italia a giugno che riguarda l’introduzione della garanzia sui depositi nell’ambito del completamento dell’Unione bancaria, la roadmap sia sufficientemente ambiziosa e salvaguardi gli interessi del Paese’.

Il leader della Lega, Matteo Salvini, a Unomattina, torna ad attaccare il premier, Giuseppe Conte, per la vicenda del Mes. “Organizzate un confronto qui a Unomattina con Conte sul Mes? Se lui viene qua o fa la figura del bugiardo o dello smemorato”, afferma Salvini.  “Non vorrei che Conte avesse venduto la nostra sovranità per tenersi la poltrona. Se fosse andata così, allora saremmo di fronte ad alto tradimento. E, in pace come in guerra, è un reato punibile con la galera”, sostiene Salvini.”Oggi abbiamo scoperto che c’è un negoziato che è da un anno in corso: il delirio collettivo sul Mes è stato suscitato dal leader dell’opposizione, lo stesso che qualche mese fa partecipava ai tavoli discutendo di Mes, perché abbiamo avuto vertici di maggioranza con i massimi esponenti della Lega, quattro incontri” e ora c’è chi scopre che era al tavolo “a sua insaputa, aveva detto ieri Conte a margine dell’assemblea dell’Anci ad Arezzo.”Oggi – aveva aggiunto – ci si meraviglia e lo stesso partito che partecipava a vertici di maggioranza sul tema scopre l’esistenza del Mes e grida allo scandalo: questo è un atteggiamento irresponsabile”. “Come i cittadini pretendono dal governo un atteggiamento responsabile, così io pretendo un’opposizione seria, credibile, perché difendiamo tutti gli interessi nazionali, altrimenti è un sovranismo da operetta”, sottolinea.Immediata era stata la replica di Salvini. “Il signor Conte – aveva attaccato in una nota – è bugiardo o smemorato. Se fosse onesto direbbe che a quei tavoli, così come a ogni dibattito pubblico, compresi quelli parlamentari, abbiamo sempre detto di no al Mes. Non è difficile da ammettere e del resto, se necessario, ci sono numerose dichiarazioni a testimonianza della contrarietà espressa da tutti i componenti della Lega, ministri compresi, su questo argomento. Cosa teme il presidente del Consiglio? Ha forse svenduto i risparmi degli italiani?”.”I cittadini non si devono preoccupare, non mi risulta”, aveva spiegato inoltre il premier replicando a chi gli chiedeva informazioni sull’esistenza di una norma in manovra che permetterebbe agli enti locali, in particolare ai Comuni, di bloccare i conti a chi non paghi multe e altre tasse locali.”Dobbiamo superare la stagione dei tagli lineari, che ha privato i territori di risorse preziose. Lo Stato non deve più far cassa a danno dei Comuni”, aveva concluso il premier.

Ue: vertice governo su MesIncontro tra premier e commissario Ue parallelo a riunione

2 novembre 201910:38

– E’ terminato dopo circa due ore il vertice di maggioranza sul Mes a Palazzo Chigi. Allo stesso tempo, è terminato anche l’incontro tra il premier Giuseppe Conte e il commissario agli Affari economici Ue, Pierre Moscovici, tenutosi parallelamente alle battute finali del vertice sul Mes.

Ue: Salvini, Conte ha venduto sovranità?E’ reato punito con galera

22 novembre 201910:42

– “Non vorrei che Conte avesse venduto la nostra sovranità per tenersi la poltrona. Se fosse andata così, allora saremmo di fronte ad alto tradimento. E, in pace come in guerra, è un reato punibile con la galera”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, a Unomattina, torna ad attaccare il premier, Giuseppe Conte, per la vicenda del Mes.

Manovra: Renzi, mercoledì in EmiliaNon si usi ambiente come scusa per mettere tasse

22 novembre 201910:45

– “Se vogliamo essere davvero autenticamente amici dell’ambiente bisogna essere seri, fino in fondo: non si deve usare l’ambiente come scusa per mettere tasse sulla plastica insomma (sarò in alcune aziende emiliane mercoledì prossimo proprio per questo), ma aiutare la trasformazione delle aziende per aumentare il riciclo e il riuso. Davanti ai problemi dell’inquinamento, il populista usa slogan e alza le tasse, il politico smaltisce i rifiuti e investe nell’economia circolare. Qualcuno ha dei dubbi?”. Così Matteo Renzi nella Enews settimanale.

Fontana:no stato emergenza inaccettabile’Senza aiuto Governo Lombardia non può affrontare 207 mln danni’

MILANO22 novembre 201911:08

– Il no allo stato d’emergenza richiesto dalla Lombardia per i danni causati dal maltempo a luglio e agosto, è “una decisione inaccettabile e incomprensibile”. Lo scrive sui social il governatore lombardo Attilio Fontana, aggiungendo che “Regione Lombardia ha investito decine di milioni di euro per opere contro il dissesto idrogeologico, ma senza l’aiuto del Governo anche un’amministrazione virtuosa come la nostra non può far fronte ai 207 milioni di danni che la Lombardia ha subito quest’estate”.

M5S: Morra, uomo solo al comando scoppiaBisogna gestire Movimento in maniera più collegiale

22 novembre 201911:13

– “Il voto di ieri su Rousseau dimostra che l’uomo solo al comando scoppia, c’è la necessità di gestire il Movimento in maniera più collegiale e plurale”. Così il senatore del M5s Nicola Morra a 24Mattino su Radio 24.
“Noi i voti li rispettiamo ma Emilia Romagna e Calabria sono realtà diverse. Le mele non si associano alle pere e per questo io ho deciso di non votare. Dobbiamo difendere la nostra identità, perché dovremmo sostenere Bonaccini? La richiesta degli attivisti è un’altra”, afferma.

Archiviazione per Salvini per Alan KurdiEra accusato di abuso d’ufficio per no a sbarco di 64 migranti

22 novembre 201912:09

– Il tribunale dei Ministri, accogliendo la richiesta della Procura di Roma, ha archiviato l’indagine che vedeva indagato l’ex ministro degli Interni, Matteo Salvini, per abuso d’ufficio e rifiuto di atti di ufficio per la vicenda Alan Kurdi della ong Sea Eye del 3 aprile 2019. Archiviata anche la posizione del prefetto Matteo Piantedosi, capo di gabinetto del Viminale.La nave della Ong tedesca soccorse al largo della Libia 64 migranti che si trovavano a bordo di un gommone. Dopo il “no” di Salvini allo sbarco, la nave, con a bordo donne e bambini, raggiunse il 13 aprile Malta e i migranti furono distribuiti tra Germania, Francia, Lussemburgo e Portogallo.

NON SI FERMANO GLI SBARCHI IN ITALIA

Migranti: nuovi arrivi in Italia, sei corpi sulle coste libicheAltri 90 sono stati soccorsi dalla guardia costiera di Tripoli

22 novembre 201920:18

Non si arrestano gli arrivi di migranti e, con essi, le tragedie del mare: almeno sei corpi sono stati trovati stamani sulla costa di Khums, in Libia, come reso noto dall’Organizzazione mondiale per le migrazioni (Oim).Nelle stesse ore oltre 40 migranti sono stati abbandonati su un gommone al largo di Santa Maria di Leuca. Sono 27 uomini, 6 donne e 11 minori accompagnati appartenenti a 5 nuclei familiari di nazionalità curdo-irachena, curdoiraniana, turca e uzbeka. Sono stati intercettati dalla Capitaneria di Porto che, coadiuvata dalla Guardia di Finanza e dai Carabinieri, ha provveduto a farli sbarcare in sicurezza a Santa Maria di Leuca. Le famiglie in fuga sono state accolte, riscaldate, assistite e rifocillate dal personale militare, raggiunto dagli amministratori del Comune di Castrignano del Capo, che ha fornito ulteriore supporto, oltre a biscotti e frutta.

Violenza donne: Sos Villaggi Bambini, sbloccare i fondi per gli orfaniI figli delle vittime di femminicidi vanno tutelati e aiutati

22 novembre 201917:04

Poco meno di 7 milioni di donne in Italia hanno subìto violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita. Una su tre nella fascia d’età tra i 16 e i 70 anni. Secondo i dati Istat, per quasi 3 milioni di loro (il 13,6%) l’abuso è perpetrato dal partner attuale (855mila) o dall’ex compagno (2 milioni 44 mila). Numeri che vanno di pari passo con quelli delle condanne definitive per maltrattamenti in famiglia, in aumento dalle oltre 2.400 del 2010 alle circa 3.160 del 2017. Nel 2018 le donne vittime di femminicidio sono state 142, in crescita rispetto all’anno precedente, 94 quelle registrate nei primi dieci mesi del 2019. Alla vigilia della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, SOS Villaggi dei Bambini lancia quindi un “appello urgente al governo guidato da Giuseppe Conte affinché sblocchi al più presto i fondi stanziati per gli orfani di femminicidio”.”I figli delle vittime di femminicidio e le famiglie affidatarie che si prendono cura di loro hanno diritto a fondi che invece da due anni sono bloccati in attesa dell’emanazione di un regolamento attuativo – commenta Samantha Tedesco Responsabile Programmi e Advocacy di SOS Villaggi dei Bambini – Per questo in occasione di questa giornata ci appelliamo al Presidente del Consiglio affinché mantenga l’impegno preso nei giorni scorsi sbloccando le risorse già stanziate”. Un quadro che appare ancor più drammatico alla luce della prima indagine sui centri antiviolenza condotta dall’Istat: secondo l’Istituto di statistica, il numero delle strutture è pari a 281, ovvero 0,05 per 10 mila residenti, ampiamente al di sotto della soglia di un centro antiviolenza ogni diecimila abitanti[5]. Sono 44mila le donne che hanno chiesto aiuto a un centro antiviolenza e due su tre (29mila) sono state prese in carico, cioè hanno iniziato un percorso di uscita dalla violenza, con percentuali più alte al nord rispetto a sud e isole. Le donne con figli rappresentano il 63,7%. Eppure sul fronte dei finanziamenti il quadro appare tutt’altro che roseo. I fondi stanziati a favore dei centri antiviolenza – nettamente insufficienti nel 2017 – nel 2019 sono ancora in attesa di essere ripartiti tra le regioni. “Sos Villaggi dei Bambini offre alle mamme vittime di violenza e ai loro bambini la protezione e il calore di un “casa”, uno luogo sicuro dove le donne hanno l’opportunità di intraprendere un percorso verso l’indipendenza e i loro bambini possono riappropriarsi dell’infanzia che è stata loro negata”, conclude Samantha Tedesco.

Caos M5s. Di Maio nel mirino ma insiste, no a alleanzeE vola in Sicilia. Preoccupazione di Conte. A Roma arriva Grillo

CATANZARO23 novembre 201911:34

In campo, da soli, in Emilia-Romagna e Calabria. Nel caos del M5S Luigi Di Maio prova a tenere la barra dritta e si appella a quello che, al momento, sembra il suo alleato più forte: il voto di Rousseau. Il capo politico rivolta la narrazione dei dissidenti – secondo qui gli iscritti hanno sconfessato la sua linea – plaudendo alla democrazia interna del Movimento e cogliendo al balzo la volontà degli attivisti per allontanarsi ulteriormente dall’alleanza con i Dem. Sono ore cruciali, tuttavia, per Di Maio e per tutto il Movimento. A Palazzo Chigi non si nasconde una certa preoccupazione per le tensioni interne e, nel pomeriggio, arriva a Roma Beppe Grillo, l’uomo della “salvezza” per una parte del Movimento e forse anche per il Pd. Ma, salvo colpi di scena, fino a lunedì sera non ci sarà nessun faccia a faccia tra Grillo e Di Maio. Il capo politico, poche ore prima dell’arrivo del Garante, vola in Sicilia dove resterà – rispetto al programma iniziale – fino alla tarda sera di domenica. E lunedì Di Maio sarà prima in Calabria e poi in Emilia-Romagna. Mettendoci la faccia, lui per primo, su una scelta invisa ai vertici ma voluta da parlamentari e gran parte degli attivisti: correre in Emilia-Romagna e Calabria. Anzi lunedì partirà il lancio ufficiale della campagna elettorale. Una campagna dove, si sottolinea nel M5S, Di Maio apre una sorta di sfida ai parlamentari chiamandoli ad un impegno di massa.Il capo politico sembra intenzionato a difendere la sua leadership mostrando come, in realtà, non sia lui a decidere. Sul voto di Rousseau ammette di averla pensarla diversamente e, senza risparmiare una frecciata a chi sperava in una desistenza a favore dei Dem, sottolinea: “Col voto online il M5s ci ha detto “a Roma c’è il governo, ma sul territorio c’è il Movimento”, e non possiamo asservire il M5s alle logiche del governo”. E quindi avanti, pur nella consapevolezza che, salvo miracoli, il M5S otterrà al massimo qualche consigliere Regionale. Una linea che vede la piena condivisione dell’anima “più movimentista”, Alessandro Di Battista. Eppure, lo strappo del M5S sulle Regionali rischia di essere un’altra picconata al governo. Il leader nega qualsiasi ripercussione ma a Palazzo Chigi l’aria che si respira è pesante. Fonti della maggioranza raccontano di frequenti contatti telefonici tra Conte e Grillo. Di un premier che qualcuno vorrebbe a capo di un suo partito ma che al momento attende, consapevole che solo un vero rilancio della coalizione di governo potrà evitare le urne. “Diamo un attimo di tempo al Movimento per completare questa fase di transizione”, spiega Conte predicando, ai cronisti e al Pd, la giusta calma. Eppure, non si sa, al momento, cosa avverrà alla fine della transizione, anche perché la rivolta anti-Di Maio si condisce di nuovi attacchi.”Facciamo votare a Rousseau se andare in coalizione, il ruolo del capo politico singolo ha fallito”, sottolinea Roberta Lombardi. “Luigi, basta, serve una gestione collegiale”, gli fa eco Emanuele Dessì. E tutti guardano a Grillo, più che alla ristrutturazione annunciata da Di Maio. Il Garante, per ora tace. “Noi biodegradati? Siete comici…”, si limita a dire ai cronisti entrando con la moglie all’hotel Forum. Qualcuno, nella maggioranza, prevede persino un suo incontro con Conte o con Nicola Zingaretti, al momento negati dai rispettivi staff. Di certo Grillo sarà chiamato a un mezzo miracolo: mediare sulla leadership di Di Maio assicurando che il Movimento non perda la via imboccata con il Conte 2.Anche candidato M5s Emilia Romagna affidato al web
Sarà scelto con le ‘Regionarie’, ribadito no ad alleanze col Pd
Dopo il ‘ribaltone’ del voto della piattaforma Rousseau di giovedì sera, anche il candidato presidente del M5s in Emilia-Romagna sarà scelto sul web. Il metodo è lo stesso di cinque anni fa, ovvero le cosiddette ‘Regionarie’: sul portale dei Cinque Stelle nei prossimi giorni, o forse già domani, sarà possibile per gli attivisti proporre la propria candidatura e il nome del candidato presidente verrà scelto tra chi riceverà più voti. In pole position, tuttavia, restano i consiglieri uscenti Andrea Bertani e Silvia Piccinini, anche se alcune voci parlano ancora di una soluzione civica. La giornata ha visto una lunga riunione operativa a Roma tra i portavoce emiliano-romagnoli e Luigi Di Maio. Nel summit è stata ribadita la volontà di correre da soli, senza alleanze con il Pd, l’ipotesi evocata da Roberta Lombardi, che aveva chiesto un’ulteriore votazione in questo senso. Il M5s, invece, al massimo farà accordi “con liste civiche collegate” e mai con i dem. A confermarlo è stato lo stesso Di Maio.In Emilia-Romagna c’è da recuperare il terreno perso in queste settimane di indecisione: “La nostra campagna elettorale partirà lunedì e terrà conto della grande voglia di partecipazione, espressa su Rousseau, ma che abbiamo anche raccolto nei tanti incontri portati avanti nelle ultime settimane”, ha sottolineato Bertani. I temi saranno soprattutto il rispetto dell’ambiente e la legalità: “Argomenti che non sono emersi nel dibattito politico degli altri due schieramenti e che oggi possono ancora offrire un segnale di vero e autentico cambiamento”, prosegue ancora il capogruppo uscente M5s. Di certo, sarà da valutare l’effetto sui due principali contendenti, Lucia Borgonzoni e Stefano Bonaccini. Proprio quest’ultimo, che ha tentato la strada di un accordo fino alla fine, potrebbe essere il più danneggiato: “Se vorranno andare per la loro strada, amici come prima, avversari leali, ma secondo me si schiacceranno in una polarizzazione tra noi e la Lega”, ha ribadito nuovamente il governatore uscente.

Papa è arrivato a TokyoComincia per Bergoglio la visita apostolica in Giappone

TOKYO23 novembre 201911:35

L’aereo con a bordo il Papa è atterrato all’aeroporto di Tokyo alle 17.26 (9.26 ora italiana). Comincia per Bergoglio la visita apostolica in Giappone. Dopo l’accoglienza ufficiale il pontefice si trasferirà alla Nunziatura dove incontrerà i vescovi del Paese.”Prego che Dio Onnipotente possa garantirvi benessere e pace”: sono le parole di Papa Francesco a Carrie Lam, capo dell’amministrazione di Hong Kong. Così nel telegramma inviato al momento del sorvolo nella tratta che ha portato il pontefice da Bangkok a Tokyo. Nessun riferimento esplicito alla crisi in corso. Telegrammi da parte del Papa sono giunti anche a Xi Jinping, presidente della Cina e Tsai Ing-Wen, presidente di Taiwan. “Abbondanti benedizioni di pace e gioia”, l’augurio rivolto al capo di stato della Cina. “Invoco abbondanti benedizioni divine di pace”, nel testo per Taiwan.

Mattarella,cambiamenti in rispetto CartaMessaggio Capo Stato a Festival dottrina sociale Verona

VERONA22 novembre 201912:20

– “In un tempo di cambiamenti profondi è necessario l’impegno per guidarli nella fedeltà ai valori della nostra Carta costituzionale”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al nono festival della Dottrina sociale, iniziato ieri sera a Verona.
“Un impegno, singolo e di gruppo – prosegue Mattarella – che deve saper puntare alla condivisione nell’aspirazione verso una società inclusiva, equa, tesa al raggiungimento del bene comune e dell’affermazione del principio della dignità di ogni persona.
Gli argomenti affrontati nei quattro giorni di dibattito – conclude – propongono un’agenda rilevante per il futuro del Paese e le esperienze offerte mostrano il contributo positivo di tante forze alla vita della Repubblica”.

M5S: Fico, urge riflessione importanteSu organizzazione, temi e identità

NAPOLI22 novembre 201913:36

– “Quello che urge è un momento di riflessione importante sul movimento”. É quanto ha detto il presidente della Camera Roberto Fico parlando con i giornalisti a margine dell’XI congresso di Legambiente in corso a Pietrarsa.
Un momento di riflessione, ha aggiunto Fico, “rispetto all’organizzazione, ai temi e all’identità”.

Mes: fonti maggioranza,vertice non risolutivo ma costruttivoGualtieri difende accordo ma ricorda, a negoziarlo è stata Lega

22 novembre 201912:13

– E’ stato un incontro nel merito, tecnico, svoltosi in un’atmosfera positiva e costruttiva. E’ quanto si apprende da fonti di maggioranza in merito al vertice tenutosi questa mattina a Palazzo Chigi sul Meccanismo economico di Stabilità.
Il titolare del Mef Roberto Gualtieri, spiegano le stesse fonti, è stato e determinato nello spiegare la bontà dell’accordo, pur sottolineando la posizione paradossale in cui si è trovato, ossia dover difendere un’intesa attaccata dalla Lega, che invece l’ha negoziata. Nel vertice, si spiega, non c’è stato alcuno scontro ideologico: è stato un confronto interessante, non è stato un incontro risolutivo però è sicuramente un passo avanti. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Moscovici, riforma Mes non è un problema per Italia
Evitato automatismo nella ristrutturazione del debito

22 novembre 201914:14

“Sulla riforma del Meccanismo europeo di stabilità abbiamo evitato una deriva dannosa che altri avrebbero voluto, un automatismo nella ristrutturazione del debito che sarebbe citata dannosa”. Lo ha detto il commissario Ue agli Affari economici Pierre Moscovici, aggiungendo, sul “dialogo più fluido con gli investitori privati” introdotto dalla riforma, “non capisco perché per l’Italia dovrebbe essere un problema”.

“La riforma del Meccanismo europeo di stabilità è stata al centro dei miei colloqui con il premier Giuseppe Conte e con il ministro Roberto Gualtieri”.

“Nessuno ha voluto mettere l’Italia sotto tutela” con la riforma del Mes, “credo sia una riforma accettabile e vantaggiosa per l’Italia”, ha affermato il commissario Ue agli Affari economici.

Legge elettorale e giustizia, il governo teme lo strappo sulle riformeOk della Cassazione al referendum sul Rosatellum. Pd-Iv per il rinvio della riforma della prescrizione

22 novembre 201914:31

Il Pd sembra accingersi ad accettare le richieste degli alleati sulla legge elettorale, mentre sulla giustizia il confronto sulla prescrizione si sta trasformando in un braccio di ferro tra M5s da una parte e Pd e Iv dall’altra, tanto che qualcuno parla di “rischi per il governo”. E non è escluso che, dopo i vertici di martedì e mercoledì sui due temi, questi vengano toccati nella cena convocata dal premier Conte.
Martedì notte il vertice sulla prescrizione si è concluso con un nulla di fatto, e in modo insoddisfacente per i Dem, come dimostrano una serie di interviste di oggi a esponenti che seguono il dossier (Andrea Orlando, Alfredo Bazoli, Andrea Giorgis, Michele Bordo). La richiesta del Pd e di Iv è di sospendere l’entrata in vigore della legge (dall’1 gennaio) che blocca la prescrizione dopo il primo grado di giudizio, per poi esaminare la questione insieme alla riforma del processo penale.
I Dem e Iv propongono una serie di soluzioni per far convivere il blocco della prescrizione con il principio della ragionevole durata del processo. Ma il ministro Alfonso Bonafede non ha intenzione di rinviare l’entrata in vigore della legge. “E’ evidente che se Bonafede insiste sulla non negoziabilità dell’entrata in vigore del blocco della prescrizione dopo il primo grado, varata dal precedente Governo, il Governo rischia”, ha detto il Dem Stefano Ceccanti, capogruppo in Commissione Affari costituzionali. Il Pd non minaccia la crisi, anzi con Orlando e Giorgis, invita a proseguire il confronto, ma la minaccia non velata è che senza accordo in Parlamento i Dem – come anche Iv – potrebbero votare una proposta di Enrico Costa (Fi), che abroga la legge con il blocco della prescrizione.
Meno rovente e il tavolo sulla legge elettorale, riunitosi mercoledì sera. Qui il Pd ha proposto un doppio turno nazionale, con possibilità di allearsi anche tra primo e secondo turno, mentre M5s, Leu e Iv si sono attestati sul proporzionale. I Dem presenti (Andrea Marcucci, Stefano Ceccanti e Dario Parrini) hanno aperto, purché il proporzionale abbia una soglia “consistente”. Il punto è che ciò si può tradurre in due sistemi assai diversi: un proporzionale nazionale con soglia al 4-5%, che va bene a IV, come ha spiegato alla riunione Marco Di Maio; oppure un sistema simile allo spagnolo, cioè un proporzionale ma in circoscrizioni più o meno piccole, su cui M5s e Leu hanno espresso la preferenze. Ma quanto piccole devono essere le circoscrizioni? E’ la domanda dei Dem; perché più sono piccole e più consistente è la soglia implicita, più sono grandi e più la soglia implicita è bassa. E se proporzionale deve essere, dicono i Dem, la soglia esplicita o implicita deve essere consistente, per evitare una eccessiva frammentazione. “La palla ora è nel loro campo – dice Ceccanti – devono chiarirci questo punto”.
Intanto la Cassazione ha dato il via libera alla formulazione del quesito del referendum della Lega, che trasformerebbe il Rosatellum in un maggioritario puro, all’inglese, con soli collegi uninominali. La Corte costituzionale a gennaio dirà se è ammissibile o meno. Il che non esime la maggioranza dal proseguire il confronto, che secondo Orlando e Ceccanti, dovrebbe essere allargato anche alle opposizioni.

Manovra: Si studia bonus per neomamme Proposta M5s ma c’è l’alt del PdProposta in manovra, esonero contributo a impresa dopo maternità

22 novembre 201921:13

Evitare che le neomamme lascino il lavoro, dando un incentivo in più alle imprese per tenerle. La norma alla studio del ministero del Lavoro prevederebbe l’esonero contributivo al 100% fino a 3 anni per i datori di lavoro che mantengono in servizio le mamme lavoratrici. Resterebbe inalterato, secondo quanto si apprende, il divieto di licenziamento al rientro dalla maternità per i primi 24 mesi dalla nascita. L’obiettivo della misura, viene spiegato, è quello di incentivare la natalità. E’ una delle ultime novità su cui il governo lavora per le modifiche alla manovra, su cui però si registra una distanza tra gli alleati: a promuovere la misura è la ministra M5S al Lavoro, Nunzia Catalfo, che trova subito lo stop del Pd. Più facile, invece, che si trovi consenso per rivedere le norme che bloccano l’accesso al reddito per gli ex br su cui Catalfo non esclude un intervento, partendo dalle proposte presentate in Parlamento. Il vaglio di decreto fiscale e manovra procede a rilento e solo a metà della prossima settimana si entrerà nel vivo: l’esame dei due provvedimenti, che dovrebbero arrivare in Aula sia alla Camera sia al Senato a inizio dicembre, si sta incrociando e crea qualche difficoltà nell’organizzazione del lavoro a governo e maggioranza.Sul fisco sono attese novità sui Pir, per semplificare le regole e orientarli verso l’economia reale, e una revisione della stretta sulle ritenute negli appalti e sulle pene per i grandi evasori, che dovrebbero essere ammorbidite, come ha spiegato al Sole 24 Ore il ministro Alfonso Bonafede, per gli omessi versamenti. Mentre la presidente della commissione Finanze, Carla Ruocco, smentisce che si stia pensando di aumentare le tasse sulle sigarette elettroniche dopo le polemiche innescate dalla Lega e l’allarme lanciato dall’associazione di categoria. Sul decreto fiscale le votazioni riprenderanno comunque lunedì nel tardo pomeriggio, con l’intenzione di chiudere entro mercoledì anche se ancora non sono stati ufficializzate le proposte di modifica dei relatori (un pacchetto di una ventina di emendamenti compresa la riscrittura del calendario del 730, da presentare entro fine settembre).

M5S: mercoledì assemblea parlamentariCi sarà anche Di Maio

2 novembre 201914:40

– E’ stata convocata mercoledì alle 20:30 l’assemblea dei parlamentari M5S. Alla riunione parteciperà il capo politico M5S Luigi Di Maio. All’ordine del giorno: “aggiornamento sulla situazione politica”.

Aiuto a suicidio,ecco quando non è reatoDepositati motivi sentenza Corte costituzionale su fine vita

22 novembre 201915:04

– Non è punibile chi aiuta al suicidio “una persona tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetta da una patologia irreversibile, fonte di intollerabili sofferenze fisiche o psicologiche, ma che resta pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli”. Ma a determinate condizioni, a partire da una “procedura medicalizzata”. E la verifica delle condizioni richieste deve essere compiuta da una struttura pubblica del Servizio sanitario nazionale. Così la Consulta nelle motivazioni della sentenza sul fine vita.La Corte si è pronunciata sul punto su richiesta dei giudici milanesi del processo a Marco Cappato che aveva accompagnato in Svizzera il Dj Fabo per il suicidio assistito.

Berlusconi chiama a evento Fi dopo caduta: ‘Niente di rotto’Controlli al San Raffaele a Milano appena rientrato in Italia

23 novembre 201912:21

Silvio Berlusconi ha telefonato a sorpresa all’evento bolognese di lancio della campagna elettorale di Forza Italia verso le Regionali in Emilia-Romagna. “Non ho niente di rotto. Vi abbraccio tutti quanti”, le parole del cavaliere, riferite da Anna Maria Bernini e salutate dagli applausi della sala.Ieri terminato congresso del Ppe, il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha aspettato la proclamazione di Antonio Tajani a vicepresidente e poi, uscendo dall’arena di Zagabria, si è concesso ai selfie. Nella ressa ha sbattuto. Per questa ragione, una volta ritornato in Italia ieri pomeriggio alle sedici, i medici hanno disposto alcuni accertamenti, eseguiti all’ospedale San Raffaele di Milano, dai quali è emerso un ematoma intramuscolare. Non vi sono fratture.Fonti azzurre confermano che non c’è stata alcuna frattura e nessun rientro urgente. Il Presidente – aggiungono le stesse fonti – è rientrato come da programma alla fine del Congresso del PpE con un aereo privato. La verità è che si tratta di una banalissima contusione. Berlusconi ricoverato, le figlie gli fanno visita in clinica

Zingaretti, rispetto travaglio del M5sSi accelera questo scenario, Pd pilastro campo progressista

22 novembre 201916:40

– “Il processo politico va verso una netta bipolarizzazione. È chiaro che nel futuro il confronto e la competizione saranno sempre di più tra un campo democratico civico e progressista, di cui il Pd è il principale pilastro, e la nuova destra sovranista e dalle prossime elezioni regionali il Pd sarà presente. Il travaglio, che rispettiamo, e le difficoltà M5s hanno origine nella accelerazione di questo scenario e accentuano una crisi di sistema che va rapidamente affrontata con gli strumenti della democrazia”.Lo afferma il segretario Pd Nicola Zingaretti.

Spazio: Fraccaro, intesa con FranciaItalia tra i grandi in settore per noi strategico

22 novembre 201916:40

– “Lo spazio rappresenta un settore strategico per l’Italia e la partecipazione ai programmi bilaterali è indispensabile per consolidare il ruolo di primo piano che esercitiamo. Siamo tra i grandi Paesi nello spazio e lo dimostra l’accordo di cooperazione che intendiamo siglare presto con la Francia per rafforzare i legami tra le nostre Agenzie”. Lo annuncia il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Spazio Riccardo Fraccaro a margine dell’incontro a Parigi con il Ministro francese dell’Istruzione, della Ricerca e dell’Innovazione Frederique Vidal.

Sardine in 4mila a Palermo. Domenica saranno a NyPiazza si riempie in Sicilia, marchio tutelato per evitare fake

BOLOGNA22 novembre 201923:03

“Uscite dall’acquario e scendete nelle piazze”. Continua ad allargarsi il movimento delle sardine, che dopo aver riempito le piazze italiane puntano all’Europa per far sentire anche lì la voce antipopulista e antisovranista. L’ultima in ordine di tempo è stata Palermo: in 4mila si sono radunati davanti al teatro Massimo per ribadire le parole d’ordine già risuonate nelle piazze di Bologna e di Modena: “populisti la festa è finita”.Nel fine settimana gli appuntamenti già organizzati sono numerosi: oggi le sardine saranno in piazza Prampolini a Reggio Emilia, con loro ci sarà anche l’Anpi. Domenica sbarcheranno a Marsala e a Rimini, dove è attesa una tappa del tour elettorale di Matteo Salvini. La settimana prossima Treviso, Ferrara, Napoli, Avellino, Milano e Parma. E’ un appello alle sardine è arrivato dai ragazzi di Friday for future, per lo sciopero sul clima del 29 novembre.Ma non c’è solo l’Italia. Domenica, una piazza di sardine sarà anche a New York, in Washington Square Park, vicino alla statua newyorkese di Giuseppe Garibaldi. L’iniziativa è organizzata da un gruppo di expat (le ‘Sardine atlantiche’) e chiama a raccolta gli italiani che vivono nella Grande Mela per “denunciare la retorica dell’odio, della discriminazione, dell’esclusione dei più deboli che sta infestando come erba cattiva la nostra politica”. Senza dimenticare, tuttavia, che il populismo e il sovranismo sono caratteristiche anche della politica americana. Poi si guarda al resto d’Europa, fino a Bruxelles dove le sardine potrebbero arrivare presto.

Mattarella e Van der Bellen a MeranoA Bolzano commemorazione delle vittime del nazifascismo

BOLZANO23 novembre 201909:19

– Cinquant’anni dall’approvazione del pacchetto di norme che ha dato vita al secondo Statuto di autonomia, 100 anni dal trattato di pace di Saint-Germain che sancì il passaggio dell’Alto Adige dall’Austria all’Italia.
Questi i motivi alla base della visita in Alto Adige dei presidenti della Repubblica di Italia e Austria, Sergio Mattarella e Alexander Van der Bellen, su invito del presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher. Oggi i presidenti saranno innanzitutto a Castel Tirolo, sopra Merano, dove alle ore 11.30, è in programma una cerimonia ufficiale.
Una volta terminato questo appuntamento, si recheranno alla scuola Savoy di Merano dove, attorno alle ore 12.30, saranno accolti dagli Schuetzen con il ricevimento tradizionale tirolese. A Bolzano è in programma alle ore 14 la visita al luogo dell’uccisione per mano fascista del maestro Franz Innerhofer, in via dei Vanga, quindi alle ore 14.30 l’ultima tappa presso il muro del lager di via Resia. Lo comunica la Provincia di Bolzano.

Morto Franco Ortolani, senatore di M5SAveva 75 anni, malato da tempo. Denunciò “veleni Campania”

23 novembre 201910:54

– È morto questa notte il senatore del Movimento 5 Stelle, Franco Ortolani. Professore ordinario di Geologia all’Università Federico II di Napoli, aveva 75 anni ed era malato da tempo.
Ortolani, su Facebook, aveva denunciato di avere due tumori “per colpa dei veleni in Campania”.

Di Maio-Grillo,a gennaio nuovo contratto”Non possiamo essere gli stessi di prima”

3 novembre 201911:04

– Il capo politico del M5S Luigi Di Maio e il garante e fondatore del Movimento, Beppe Grillo, si sono incontrati questa mattina a Roma. I due hanno discusso del nuovo corso governativo del M5S. “Non possiamo essere gli stessi di prima, dobbiamo guardare avanti con grande entusiasmo”, hanno sottolineato Di Maio e Beppe Grillo, convenendo sull’ipotesi di avanzare la proposta di un nuovo contratto di Governo “a partire da Gennaio”. E’ quanto si legge in una nota congiunta di Di Maio e Grillo.

M5S: Grillo, Di Maio non va sostituito”Deve poter decidere e fare scelte. Un referente ci vuole”

23 novembre 201911:05

– Il garante del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, afferma che “Luigi Di Maio lavora 25 ore al giorno e non può essere sostituito per nessuna ragione, anzi va sostenuto”. “Io ci sarò di più e gli darò una mano”, ha detto Grillo. “Una persona deve poter decidere e fare scelte importanti. Un referente ci vuole”, ha aggiunto il Garante del M5S. Lo si legge in una nota diramata dopo l’incontro Grillo-di Maio di questa mattina.

M5s, Grillo vede Di Maio: ‘Va sostenuto, io ci sarò di più’Incontro di circa un’ora e mezza all’Hotel Forum nella capitale. ‘A gennaio nuovo contratto’. Salvini attacca e apre agli scontenti

23 novembre 201911:53

Faccia a faccia tra Luigi Di Maio e Beppe Grillo a Roma. Il fondatore dei pentastellati è arrivato nella capitale per fare il punto anche a fronte delle tensioni nel movimento e dopo il voto sulla piattaforma Rousseau sull regionali.  “Luigi Di Maio lavora 25 ore al giorno e non può essere sostituito per nessuna ragione, anzi va sostenuto”, ha detto in una nota dopo l’incontro il garante del movimento. “Io ci sarò di più e gli darò una mano”, ha detto Grillo. “Una persona deve poter decidere e fare scelte importanti. Un referente ci vuole”, ha aggiunto. “È un momento magico. Noi non possiamo continuare a fare dei Facebook – ha puntualizzato – in cui si dice questo qua non va bene. Adesso le cose devono essere chiare, il capo politico è lui, quindi non rompete i coglioni perché sennò ci rimettiamo tutti”.“Siamo d’accordo su tutto – ha detto ancora – abbiamo smentito le leggende metropolitane di questi giorni”. L’incontro, all’hotel Forum è durato circa un’ora e mezza. Di Maio ora è in partenza per la Sicilia dove riprenderà il tour cominciato ieri. Alle 13 il ministro degli Esteri è atteso a Ispica. Il capo politico del M5S Luigi Di Maio e il garante e fondatore del Movimento, Beppe Grillo, hanno discusso del nuovo corso governativo del M5S. “Non possiamo essere gli stessi di prima, dobbiamo guardare avanti con grande entusiasmo”, hanno sottolineato Di Maio e Beppe Grillo, convenendo sull’ipotesi di avanzare la proposta di un nuovo contratto di Governo “a partire da gennaio”.
“Siamo in un momento di caos, ma il caos è nella nostra natura, è nel caos che vengono fuori le belle idee. Il discorso è che non possiamo essere gli stessi, pensare come eravamo. Noi eravamo meravigliosi. Ma dobbiamo essere straordinariamente euforici. E’ sbagliato” avere nostalgia.
“Avete scelto questa votazione, in Emilia-Romagna ci andiamo per beneficenza. Come dai un euro a uno” per beneficenza, “non puoi dare un piccolo voto anche a noi per beneficenza? Così magari facciamo da tramite tra una destra un po’ pericolosetta e una sinistra che si deve formare anche lì”.
“Quando parlo di progetti insieme con la sinistra parlo di progetti alti, bellissimi. Sui trasporti, su come costruire le cose, su cosa è la città… E’ un momento magico”.
“Grillo e Di Maio attacca nel frattempo Matteo Sal hanno rubato un sogno a milioni di italiani, svendendo il cambiamento in cambio di qualche poltrona offerta dal Pd. Tantissimi elettori e tanti eletti se ne sono accorti, la Lega è una comunità aperta anche a loro, determinata a proseguire sulla via del cambiamento, in Italia e in Europa. Mai col Pd, la coerenza prima di tutto”.

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Le sardine sbarcano a Roma il 14/12
È tempo di reagire a questo modo di fare politica

ROMA23 novembre 201911:51

– “Roma non si lega. Sardine unite.
Tutte a Roma 14 dicembre”. L’appello-invito è stato lanciato dal movimento su Facebook annunciando così la data ufficiale della manifestazione nella Capitale.
“Dopo la straordinaria partecipazione ai flash mob in tutta Italia, che come un’onda di civiltà ha risvegliato le coscienze di tutti, abbiamo deciso di organizzare un ultimo evento nazionale a Roma”, si legge sul social network.
Il luogo ancora non è stato deciso e sarà comunicato nei prossimi giorni. “Ormai – proseguono – la destra sovranista e populista e i suoi rappresentanti hanno alimentato i sentimenti più negativi: l’odio, la disuguaglianza, la volontà di limitare i diritti civili e le comunità più deboli. Ora, stretti come sardine, tanti e insieme diciamo Basta! È tempo di reagire a questo modo di fare politica che alimenta la cattiveria delle persone e che fonda il proprio messaggio principale sull’odio verso il prossimo”.

Salvini, svenduto sogno M5s per poltroneElettori se ne sono accorti. La Lega apre anche a loro

23 novembre 201911:54

– “Grillo e Di Maio hanno rubato un sogno a milioni di italiani, svendendo il cambiamento in cambio di qualche poltrona offerta dal Pd. Tantissimi elettori e tanti eletti se ne sono accorti, la Lega è una comunità aperta anche a loro, determinata a proseguire sulla via del cambiamento, in Italia e in Europa. Mai col Pd, la coerenza prima di tutto”.
Così il segretario della Lega Matteo Salvini.

Gentiloni, offerta Sardine è impopulista’Spero che si conservino tali’

FIRENZE23 novembre 201911:57

– L’iniziativa delle sardine “mi è piaciuta moltissimo, anche per come i promotori l’hanno presentata e si sono presentati. L’anno scorso ho scritto il libro ‘L’offerta impopulista’, ecco mi sembra che la loro sia stata per ora un’offerta impopulista. Se andate a veder le prime motivazioni della loro iniziativa erano contro la degenerazione della politica, contro il populismo, non era il solito presidio guerresco contro Salvini. Abbiamo visto una cosa diversa, un appello a una politica responsabile e un grido di allarme contro il populismo irresponsabile”. Lo ha detto l’ex premier e commissario europeo agli affari economici Paolo Gentiloni intervenendo alla Festa del Foglio a Firenze.
“Spero che le sardine si conservino tali – ha aggiunto -, almeno così le sardine si conservano. E di solito si conservano a lungo”.

Spadafora, non escludo accordo Pd su E-ROk “se gli attivisti a livello locale proporranno questa linea”

IRENZE23 novembre 201912:22

– “Non lo escludo” un accordo col Pd per le regionali in Emilia Romagna “se gli attivisti a livello locale proporranno questa linea”. Lo ha detto il pentastellato Vincenzo Spadafora, ministro per le Politiche giovanili e lo sport, oggi a Firenze, intervenendo alla ‘Festa Fogliante’.

Salvini, Grillo fa pena. M5S? “The end”Su Twitter aggiunge foto del fondatore M5s e Di Maio

23 novembre 201912:24

– “Votateci per beneficenza, contro una destra pericolosetta…’ E prima ancora voleva togliere il voto agli anziani e cancellare le elezioni!?! Grillo ormai non fa più ridere, poveretto, fa pena”. Così su Twitter il leader della Lega Matteo Salvini commenta le dichiarazioni di Beppe Grillo, assieme al capo politico M5s Luigi Di Maio in un video su Facebook. Al suo post Salvini aggiunge alcune immagini dei due con la scritta ‘The end’, sopra.

Rifiuti: Raggi a Costa, incontro oggiSindaca scrive a ministro, “serve soluzione senza indugio”

ROMA23 novembre 201910:47

– La sindaca di Roma Virginia Raggi ha chiesto al ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, di convocare per oggi stesso un incontro “al fine di trovare senza indugio una soluzione che scongiuri” una “gravissima crisi” sul fronte della raccolta dei rifiuti, in particolare a seguito della chiusura della discarica di Colleferro. Nella lettera inviata ieri sera, a quanto si apprende, Raggi chiede la convocazione del presidente della Regione Nicola Zingaretti, del Prefetto di Roma, del capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile e dell’amministratore unico di Ama.

Violenza donne: Gualtieri, sbloccati 12 mln per orfaniPronto decreto ministeriale, risorse per studio, salute, lavoro. La legge approvata nel 2017 ma ferma per la mancanza dei decreti attuativi

23 novembre 201912:49

E’ pronto il decreto ministeriale per attivare il fondo per gli orfani di femminicidio. Lo annuncia su Twitter il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri.”I soldi – scrive – non restituiscono l’affetto mancato ma con 12 milioni da lunedì finanzieremo borse di studio, spese mediche, formazione e inserimento al lavoro”.La proposta di legge per la tutela dei bimbi vittime di queste situazioni è stata approvata in Parlamento nel dicembre 2017, ma mancano ancora i decreti attuativi per renderla realmente operativa.

Con la legge, tra l’altro, si sana la questione della possibilità della reversibilità della pensione per gli omicidi.
Nei mesi scorsi le proteste delle associazioni che si occupano di questi bambini.
“Bravo il ministro Gualtieri che ha mantenuto l’impegno assunto da subito dal nostro governo di rimediare ad un ritardo non più procrastinabile. La lotta alla violenza contro le donne e il sostegno per loro e i loro figli è una priorità per tutti noi”, afferma in un tweet il ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti commentando il fatto che è pronto il decreto ministeriale per attivare il fondo per gli orfani di femminicidi che ammonta a 12 milioni di euro.

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