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Ultimo aggiornamento 27 Novembre, 2019, 09:05:07 di Maurizio Barra

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Malta: elettricità tornata dopo blackout
L’isola è rimasta quasi tre ore al buio

LA VALLETTA26 novembre 2019 18:11

L’elettricità è tornata sull’isola di Malta attorno alle 17.15, dopo un black out generale di circa tre ore che ha praticamente paralizzato il paese. Operai ed impiegati hanno lasciato fabbriche, officine ed uffici, riversandosi in strada. Sono rimasti brevemente senza energia elettrica anche alcuni edifici del principale ospedale dell’isola, prima che si attivassero i gruppi elettrogeni. In alcune zone si è fermato anche l’approvvigionamento idrico. Fuori uso ovunque nel paese i semafori, cosa che ha mandato in tilt il traffico già normalmente molto denso.

Trump parla a Xi, su accordo commercialeLo ha riferito lo stesso presidente Usa

WASHINGTON26 novembre 201918:40

– Donald Trump ha detto di aver parlato con il presidente cinese Xi Jinping. Al centro del colloquio l’atteso accordo commerciale tra Usa e Cina.

Hong Kong: Trump, siamo con manifestanti’Gli Usa vogliono vedere la democrazia’

WASHINGTON26 novembre 201919:00

“Noi siamo con i manifestanti di Hong Kong. Gli Usa vogliono vedere la democrazia ad Hong Kong”: lo ha detto Donald Trump.

Mosca, contratto con Ankara per S-400Fornirà a Turchia missili terra-aria nella prima metà del 2020

MOSCA26 novembre 201919:06

– La Russia prevede di firmare un nuovo contratto con la Turchia per fornire i suoi sistemi missilistici terra-aria S-400 nella prima metà del 2020. Lo ha dichiarato il capo dell’esportatore russo di armi di stato Rosoboronexport, Alexander Mikheev, secondo quanto riferito da RIA Novosti. “Speriamo che nella prima metà del 2020 firmeremo i documenti contrattuali”, ha affermato RIA citando Mikheev.

Thanksgiving, Trump grazierà un tacchinoScelta tra’ Bread’ e ‘Butter’ che aspettano in un hotel di lusso

NEW YORK26 novembre 201919:10

Sarà ‘Bread’ o ‘Butter’? Alla Casa Bianca è tutto pronto per la tradizionale cerimonia del tacchino in cui, in occasione del giorno del Ringraziamento, il presidente Trump grazierà uno dei pennuti evitandogli di finire arrosto. In attesa della sentenza, i due tacchini (Pane e Burro) hanno ricevuto un trattamento di lusso e attendono la cerimonia in una stanza di un albergo a cinque stelle a Washington. Bread e Butter pesano rispettivamente 20,5 e 21,3 chili e provengono dalla Carolina del Nord. Sul suo sito la Casa Bianca ha anche lanciato una sorta di sondaggio in cui gli americani possono suggerire chi dei due dovrà essere graziato. L’anno scorso entrambi i tacchini (Peas and Carrots) candidati alla grazia alla fine furono entrambi risparmiati da Trump.La cerimonia del tacchino è un’istituzione che risale agli anni ’40 quando i diversi presidenti americani hanno cominciato a risparmiare i tacchini a loro donati per il giorno del Ringraziamento. E’ diventata invece una tradizione con George H.W. Bush

India: Corte suprema, ‘aria d’inferno”Il mondo ci deride. Lo Stato deve agire’

NEW DELHI26 novembre 201920:02

– “Questo è un narak, un inferno: piuttosto che continuare così, in una camera a gas, perché non prendete 20 pacchi di esplosivo e non li sterminate tutti, in una sola volta?”. Con questa inedita sfuriata, ieri sera, due giudici della Corte Suprema indiana hanno ingiunto ai rappresentanti del governo centrale, dell’amministrazione di Delhi, dell’Haryana e del Punjab, gli Stati che confinano con la capitale, spesso accusati di essere la causa dell’inquinamento, di fornire entro sei settimane un resoconto dettagliato delle misure prese per contrastare il fenomeno.I giudici hanno anche sottolineato che i quattro governi si sono accusati a vicenda in un tentativo inaccettabile di scaricare le responsabilità gli uni sugli altri. “Tutto il mondo ci deride per la nostra incapacità”, hanno aggiunto i magistrati, agitando la minaccia dell’imposizione a tutti gli Stati di risarcimenti ai cittadini, per l’attentato alla loro salute. Nel frattempo, dal fine settimana, Delhi è tornata a respirare grazie al vento.

Usa: tempesta minaccia RingraziamentoDalla California al Michigan freddo neve e venti da uragano

NEW YORK26 novembre 201920:02

– Una violenta perturbazione potrebbe rovinare la festa del Ringraziamento a milioni di americani.
Secondo gli esperti, diverse tempeste minacciano la West Coast spingendosi sino al Midwest, dalla California al Michigan, con 20 milioni di americani interessati dall’allerta meteo. Una bufera “storica”, come riporta il National Weather Service, si sta muovendo verso la zona sud-ovest dell’Oregon e il nord-ovest della California, colpendo l’area con una forza pari ad un uragano di categoria 1 e venti sino a 120 km/h. Sulle montagne fuori Los Angeles potrebbero scendere sino a 60 cm di neve mentre nella California del sud più di 10 milioni di persone sono sotto l’allerta alluvioni da San Diego ad Anaheim.

Nuovo incendio in California’Cave Fire’ ha già distrutto oltre 1600 ettari a Santa Monica

NEW YORK26 novembre 201920:05

– La tregua degli incendi in California è durata poco. Un nuovo incendio minaccia le abitazioni nella contea di Santa Monica. Secondo quanto riferiscono i media americani quello che è stato ribattezzato ‘Cave Fire’ ha già distrutto oltre 1600 ettari di terreno e le fiamme, alimentate da forti venti si stanno avvicinando alle zone residenziali dove, tra le altre, ci sono anche numerose ville di vip.
La contea di Santa Barbara ha dichiarato lo stato di emergenza.
Il rogo minaccia anche la rete elettrica sebbene al momento soltanto poche decine di utenti siano rimasti al buio. Negli ultimi mesi, come misura preventiva, alcune società elettriche hanno costretto la popolazione deliberatamente a black out per evitare ulteriori incendi.

Bloomberg renderà note le sue tasseNon sono però ancora chiari i tempi

NEW YORK26 novembre 201920:13

– Michael Bloomberg pubblicherà le sue dichiarazioni delle tasse. Lo afferma il portavoce della campagna dell’ex sindaco di New York, Marc La Vorgna, senza però elaborare come e quando saranno pubblicate. Nelle ultime ore la senatrice Elizabeth Warren ha affermato che non intende pubblicare le dichiarazioni delle tasse di quando lavorava come professoressa e come legale di bancarotte prima di entrare in politica nel 2008. Warren ha spiegato di aver reso note tutte le sue tasse degli ultimi 11 anni, superando così Barack Obama che pubblicò quelle di un periodo di otto anni. Il presidente Donald Trump non ha pubblicato le sue dichiarazioni, attirandosi le critiche dei democratici e aprendo una battaglia legale. Pete Buttigiegh ha reso pubblicate le sue tasse fino al 2007, Bernie Sanders quelle degli ultimi 10 anni, Joe Biden degli ultimi 21 anni.

Impeachment:4/12 a commissione giustiziaAlla Camera, Trump ha tempo fino al primo per dire se partecipa

WASHINGTON26 novembre 201920:21

– La commissione giustizia della Camera, al Congresso americano, ha fissato la sua prima udienza nell’ambito dell’indagine per imepeachment il 4 dicembre. Il presidente Jerrold Nadler ha inviato una lettera a Donald Trump chiedendogli se lui o i suoi legali hanno intenzione di partecipare. La Casa Bianca ha tempo fino al primo dicembre per rispondere.
La commissione giustizia è quella in cui saranno votati gli articoli per l’impeachment. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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M5S annuncia sì a squadra von der Leyen
Al Parlamento europeo l’ultimo scoglio prima dell’insediamento

STRASBURGO26 novembre 201920:55

– La delegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo ha dato indicazione di voto favorevole alla Commissione targata Von der Leyen. E’ quanto si apprende da fonti vicine al gruppo stasera a Strasburgo. Si profila una strada tutta in discesa per la nuova Commissione targata von der Leyen. Il voto di domani al Parlamento Ue è l’ultimo scoglio prima dell’insediamento previsto il primo dicembre, dopo il rinvio di un mese a causa della bocciature dei tre commissari designati, quello francese, ungherese e del romeno, poi sostituiti nelle ultime settimane. Oggi le tre grandi famiglie politiche all’Eurocamera, i Popolari, i Socialisti e i Liberali di Renew Europe hanno confermato le loro intenzioni di voto: sosteranno il nuovo esecutivo comunitario, anche se non mancherà qualche defezione.

Siria, almeno 17 morti per autobombaEsplosione in un’area sotto il controllo turco, oltre 20 feriti

ISTANBUL26 novembre 201921:18

– Un’autobomba è esplosa nel nord-est della Siria nei pressi di Ras al Ayn, in un’area passata sotto il controllo dell’esercito della Turchia con l’offensiva del mese scorso contro le milizie curde, provocando almeno 17 morti e oltre 20 feriti. Lo riferisce il ministero della Difesa di Ankara.

Thanksgiving, Trump grazia due tacchiniRispettando la tradizione inaugurata con Bush senior

NEW YORK26 novembre 201921:27

– Donald Trump grazia due tacchini, per il Thankgiving. Rispettando la tradizione inaugurata da George H. W. Bush nel 1989, il presidente ha graziato Bread e Butter nel Rose Garden della Casa Bianca. Ad accompagnare Trump la First Lady Melania Trump.
Il presidente e la sua famiglia trascorreranno giovedì, il Giorno del Ringraziamento, a Mar-a-Lago. Il tacchino è il cibo tradizionale che viene servito per l’occasione.

Argentina: Fernandez, freno al debito’Non firmerò intese che non possiamo rispettare’

BUENOS AIRES26 novembre 201921:29

– Il presidente eletto argentino Alberto Fernández ha reso noto oggi che non solleciterà al Fondo monetario internazionale (Fmi) l’esborso degli 11 miliardi di dollari restanti del prestito ‘stand by’ di oltre 57 miliardi ottenuto nel 2018. In un intervista a ‘Radio con Vos’ Fernández, che si insedierà il 10 dicembre nella Casa Rosada, ha spiegato che “la soluzione dei problemi” dell’Argentina certamente “non è continuare a contrarre debito”.
Il leader peronista progressista ha aggiunto che con il Fmi il suo governo “firmerà un unico accordo e la prima regola è che smetteremo di chiedere denaro”. “Non ho intenzione – ha proseguito – di firmare intese che non possiamo rispettare.
Questo lo ha già fatto (il presidente uscente Mauricio) Macri”.
Il grande problema, ha proseguito, “è che abbiamo bisogno di riattivare l’economia per poter pagare e risolvere la questione del debito con criterio. Questo – ha concluso – lo spiegheremo al Fmi appena possibile”.

Caruana, proteste a La VallettaUova contro auto ministri. Manifestanti cantano inno nazionale

LA VALLETTA26 novembre 201921:44

– Migliaia di persone hanno manifestato contro il governo e sotto la sede del parlamento a Malta. E’ la quarta volta in meno di dieci giorni che, sulla scia della svolta presa dalle indagini sull’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia, scattano manifestazioni di protesta. Il premier Joseph Muscat è stato fischiato e insultato all’uscita dalla sede dell’esecutivo alla Valletta. I manifestanti hanno gridato “assassini”, “via i mafiosi”, “in galera” all’indirizzo di deputati e rappresentanti del governo.
Auto ministeriali sono state bersagliate di uova. I dimostranti hanno intonato l’inno nazionale, in segno di unità contro la corruzione. “Due anni fa l’impensabile è accaduto. Una giornalista è stata assassinata – ha detto l’attivista Pia Zammit – .Oggi siamo qui perché avevamo visto giusto. Daphne aveva ragione e dovrebbe essere qui con noi. Non dobbiamo mai più permettere che regni una cultura della paura”.

Scontri a Beirut tra pro e anti governoAnche a Monte Libano. Esercito tra fazioni rivali

26 novembre 201922:30

– BEIRUT

– Scontri tra militanti dei partiti libanesi filo-governativi e manifestanti anti-governativi sono scoppiati stasera a Beirut e nel Monte Libano. Si registrano alcuni feriti. L’esercito è intervenuto per dividere i gruppi di militanti rivali. A Beirut, sostenitori del partito sciita Amal, alleato degli Hezbollah filo-iraniani, hanno tentato di attaccare militanti cristiani delle Forze libanesi lungo la strada che divide i due quartieri di Shiyah (a maggioranza sciita) e Ayn Remmane (a maggioranza cristiana), tradizionalmente rivali sul piano politico e confessionale.
Nella località di Bikfaya, sul Monte Libano, sostenitori della Corrente patriottica libera, guidati dal presidente della Repubblica Michel Aoun e alleati degli Hezbollah, si sono diretti in corteo nella piazza di Bikfaya, tradizionale roccaforte del partito delle Falangi libanesi e dove da settimane sono assembrati manifestanti antigovernativi. Ne sono seguiti scontri sedati dall’intervento dall’esercito.

Borsa Tokyo apre in aumento (+0,40%)Cambi, yen debole su dollaro ed euro, record a Wall Street

TOKYO27 novembre 201901:22

– La Borsa di Tokyo inizia la seduta col segno più trainata dal record fatto segnare dagli indici azionari statunitensi e la debolezza dello yen, in attesa di sviluppi favorevoli dalle trattative sul commercio internazionale tra Cina e Usa. Il Nikkei avanza dello 0,40%, a quota 23.466,54, con un guadagno di 93 punti. Sui mercati valutari la divisa nipponica si svaluta sul dollaro, trattando poco sopra il livello di 109, e sull’euro a 120,20.

Trump sapeva talpa ad ok aiuti KievNyt cita fonti, era stato informato in agosto

NEW YORK27 novembre 201903:54

– Donald Trump sapeva della talpa della telefonata con il leader ucraino, Volodymyr Zelensky, quando ha scongelato e dato il via libera agli aiuti a Kiev a settembre. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali Trump era stato informato ad agosto. La talpa della telefonata è alla base dell’indagine per un possibile impeachment del presidente.
Trump era sotto pressione del Congresso quando ha scongelato gli aiuti all’Ucraina a settembre. Ma le indiscrezioni del New York Times mostrano che il presidente era consapevole della denuncia della talpa e delle sue accuse quando ha scongelato gli aiuti. La denuncia della talpa – riporta il New York Times – ha acceso uno scontro all’interno della Casa Bianca con l’ispettore generale dell’intelligence, Michael Atkinson, convinto che i documenti dovessero essere consegnati al Congresso. Ma Atkinson si è scontrato con la contrarietà del legale della Casa Bianca e del suo vice, rispettivamente Pat Cipollone e John Eisenberg.

Egitto,Amnesty: Procura complice torture’Migliaia perseguiti per critiche pacifiche al governo’

27 novembre 201904:33

27 novembre 201904:33

– In un nuovo rapporto sull’Egitto diffuso oggi, Amnesty International ha accusato la Procura suprema per la sicurezza dello Stato di abusare regolarmente delle norme antiterrorismo per annullare le garanzie sul giusto processo e perseguire migliaia di persone che hanno criticato il governo in modo pacifico. Il rapporto, intitolato “Stato d’eccezione permanente”, rivela quelle che Amnesty denuncia come “le complicità della Procura suprema nelle sparizioni forzate, nella privazione arbitraria della libertà, nei maltrattamenti e nelle torture”.
“La Procura ha imposto lunghi periodi di carcere a migliaia di persone sulla base di accuse inventate e privando in modo evidente i detenuti del diritto a un processo equo”, aggiunge l’organizzazione.

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