Ultimo aggiornamento 6 Dicembre, 2019, 22:02:04 di Maurizio Barra
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Petrolio: chiude in rialzo a New York
Quotazione avanza dello 0,12%
NEW YORK05 dicembre 2019 19:11
– Chiusura in rialzo per la quotazione del petrolio a New York, col greggio scambiato a 58,50 dollari al barile (+0,12%).
Petrolio: in calo a 58,27 dollari barileBrent scende 63,16 dollari dopo rialzi ieri
06 dicembre 201908:31
– Quotazioni del petrolio in lieve calo dopo che dall’Opec+ non sono emersi dettagli di un accordo sui tagli di produzione.I contratti sul greggio Wti con scadenza a gennaio perdono 16 centesimi a 58,27 dollari al barile. Il Brent è a 63,12 in calo di 23 centesimi.
Oro: stabile a 1475 dollari l’onciaInvestitori restano in attesa
06 dicembre 201908:34
– Quotazioni dell’oro sostanzialmente stabili questa mattina sui mercati asiatici. Il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.475 dollari l’oncia, con gli investitori che restano in attesa degli sviluppi sui dazi e con un occhio ai dati che arriveranno oggi sull’occupazione in Usa.
Borsa: Asia chiude in rialzoIn positivo Tokyo e la Cina, lo yen stabile sul dollaro
06 dicembre 201908:42
– Borse asiatiche in rialzo nell’ultima seduta della settimana. Tra gli investitori prevale l’ottimismo dopo i passi avanti nelle trattative tra Usa e Cina sul fronte del commercio internazionale. L’attenzione dei mercati è rivolta anche ai dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti e agli esiti del meeting dell’Opec+.
In positivo Tokyo (+0,23%). Sul versante valutario lo yen è stabile sul dollaro, trattando a 108,60, e sulla moneta unica a 120,60. Tonica Hong Kong (+1%), in rialzo la Cina con Shanghai (+0,4%) e Shenzhen (+0,8%). Bene anche Seul (+1%) mentre è debole Mumbai (-0,4%).
Sul fronte macroeconomico in arrivo dall’Italia le vendite al dettaglio. Prevista anche la produzione industriale della Germania e la bilancia commerciale della Francia. Dagli stati Uniti previsto il dato sulla disoccupazione, scorte all’ingrosso e fiducia dei consumatori.
Cambi: euro poco mosso 1,1105 dollariMoneta unica vale 120,67 yen
06 dicembre 201908:57
– L’euro è sostanzialmente stabile questa mattina sui mercati valutari. La moneta unica europea è scambiata poco dopo le 8.30 a 1,1105 dollari (1,1103 ieri sera) mentre rispetto allo yen vale 120,67.
Spread Btp Bund stabile a 166 puntiRendimento del decennale italiano dell’1,36%
06 dicembre 201908:58
– Lo spread tra Btp e Bund è sostanzialmente stabile in avvio di giornata a quota 166 punti, come alla chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è pari all’1,36%.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,37%)Indice Ftse Mib a 23.055 punti
MILANO06 dicembre 201909:09
– La Borsa di Milano apre in rialzo.
L’indice Ftse Mib avanza dello 0,37% a 23.055 punti.
Borsa: Europa apre in positivoLondra (+0,26%), Francoforte (+0,25%), Parigi (+0,24%)
06 dicembre 201909:21
– Borse europee positive in avvio di seduta. Gli investitori attendono i dati sull’occupazione negli Stati Uniti e gli esiti del vertice Opec+. Resta alta l’attenzione per le trattative tra Usa e Cina sul commercio internazionale mentre prosegue la procedura di impeachment contro il presidente statunitense Donald Trump. Sul versante valutario è poco mosso l’euro sul dollaro a 1,1105 a Londra.
In rialzo Londra e Madrid (+0,26%), Francoforte (+0,25%) e Parigi (+0,24%).
Borsa: Milano avanza con le bancheContrastati titoli legati al petrolio,stabile spread Btp-Bund
06 dicembre 201909:34
– La Borsa di Milano (+0,4%) avanza rispetto all’avvio di seduta. Piazza Affari è sostenuta dalle banche mentre prosegue la corsa Moncler (+1,3%), dopo la notizia dell’interesse di Kering. Stabile lo spread tra Btp e Bund a 166 punti, con il rendimento del decennale italiano che si attesta all’1,36%.
In cima al listino principale svetta Unicredit (+1,4%), dopo l’annuncio nei giorni scorso del piano strategico. Avanzano anche Unipol e UnipolSai (+1,2%), Ubi (+1,1%), Bper e Poste (+0,9%), Intesa (+0,8%) e Banco Bpm (+0,7%). Andamento positivo anche per Mediaset (+1%), in attesa di definire le vicende con Vivendi (+0,3%).
In calo Ferragamo (-1,7%) e le utility tra cui A2a (-0,4%).
Debole Campari, Brembo e Amplifon (-0,2%). Contrastati i titoli legati al petrolio con Saipem (+0,4%) e Tenaris (+0,5%), piatta Eni (-0,05%).
Germania: produzione industria -1,7%Contro previsto +0,1%, su anno-5,3%
06 dicembre 201910:30
– La produzione industriale tedesca è calata ad ottobre dell’1,7% contro una previsione di una crescita dello 0,1%. E’ quanto risulta dai dati dell’ufficio di statistica tedesco. Il calo della produzione sull’anno precedente è del 5,3% contro una previsione del 3,6%.
Borsa:Europa in rialzo con dati GermaniaIn positivo auto e banche, giù energia. Stabile euro su dollaro
06 dicembre 201910:12
– Le Borse europee proseguono in rialzo e ignorano i dati in calo della produzione industriale tedesca. I mercati restano fiduciosi sull’esito delle trattative tra Usa e Cina sul mercato internazionale, in attesa di conoscere l’andamento dell’occupazione negli Stati Uniti.
Prosegue stabile l’euro sul dollaro a 1,1108 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 avanza dello 0,2%. In positivo Londra (+0,4%), Parigi (+0,3%), Francoforte e Madrid (+0,2%).
Nel Vecchio continente sono in rialzo i comparti dell’hi-tech (+0,8%) e le banche (+0,6%). Bene anche le auto (+0,5%) con Renault (+1,4%), Peugeot (+0,9%) e Volkswagen (+0,5%).
Seduta in calo per il comparto dell’energia (-0,1%), in attesa degli esiti della riunione dell’Opec+.
Istat, vendite dettaglio ottobre -0,2%+1% su ottobre 2018 in valore, +0,8% in volume
06 dicembre 201910:19
– A ottobre 2019 si stima, per le vendite al dettaglio, un calo congiunturale dello 0,2%, sia in valore sia in volume. Lo rileva l’Istat spiegando che la diminuzione riguarda in particolare i beni non alimentari (-0,5% in valore e -0,4% in volume), mentre per i beni alimentari si registra un contenuto aumento (+0,1% in valore e +0,2% in volume). Su base tendenziale a ottobre si registra una crescita complessiva dell’1% in valore e dello 0,8% in volume. Aumentano sia le vendite dei beni alimentari (+1,3% in valore e +0,6% in volume) sia quelle dei beni non alimentari (+0,7% in valore e +1,0% in volume).
Sanlorenzo, in Ipo azioni a 16 euroCapitalizzazione a 552 milioni, debutto in Borsa il 10 dicembre
06 dicembre 201910:11
– Si è conclusa con successo l’offerta riservata a investitori istituzionali delle azioni della società Sanlorenzo, azienda che costruisce yacht ad Ameglia (La Spezia), finalizzata alla quotazione sul segmento star del mercato, organizzato e gestito da Borsa Italiana. Il prezzo di offerta è stato fissato in 16,00 euro per azione.
L’offerta comprende 4.500.000 azioni di nuova emissione rivenienti da un aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione e 7.600.000 azioni poste in vendita da Holding Happy Life, azionista di maggioranza della società e controllata da Massimo Perotti, presidente esecutivo di Sanlorenzo.
Sulla base del prezzo di offerta, il controvalore complessivo dell’operazione, inclusa l’Opzione Greenshoe, risulta pari a 193,6 milioni e la capitalizzazione di Sanlorenzo è pari a 552 milioni euro comprensivi dell’aumento di capitale di 72 milioni.
La data di inizio delle negoziazioni delle azioni in Borsa è prevista per martedì 10 dicembre 2019.
Tokyo 2020: impianti, incontro Banca Giappone-Credito SportivoNipponici interessati a sistema italiano finanziamento sport
06 dicembre 201911:33
– Lo studio del modello italiano nel finanziamento dello sport in vista dei Giochi di Tokyo 2020 è stato al centro di un incontro fra i massimi responsabili dell’Istituto per il Credito Sportivo e della development Bank of Japan (DBJ) interessata al funzionamento dell’ICS e a stabilire con la banca pubblica italiana e ad aprire in Giappone un settore dedicato allo sviluppo delle infrastrutture sportive private. La DBJ, fondata nel 2008, è al 100% di proprietà del Governo Nipponico. La sua attività si concentra principalmente in sostegno e crescita delle comunità, sostenibilità ambientale e sviluppo tecnologico ed economico; ha 1.186 dipendenti che operano in sedi e uffici di rappresentanza in diverse città del Paese, ma anche in 4 filiali a Londra, New York, Singapore e Pechino. DBJ ha un rating “A1” di Moody’sInvestors Service, “A” di Standard &Poor’s e “AAA” della Japan Credit Rating Agency, attualmente ha un attivo di 16.827.3 miliardi di Yen.
“Il confronto con una realtà internazionale così qualificata – ha dichiarato Andrea Abodi, presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo – rappresenta per noi, istituto pubblico dello Sport e della Cultura, motivo di orgoglio e di arricchimento.
Vogliamo cogliere e valorizzare l’occasione di allargare gli orizzonti, recependo politiche, esperienze e soluzioni di un prestigioso attore del mercato internazionale, che come noi opera come banca sociale per lo sviluppo”.
“Ringraziamo il Credito Sportivo per l’incontro di oggi – ha dichiarato Kensuke Yabata, General Manager del Regional Planning Department della DBJ – nel corso del quale abbiamo molto apprezzato il know how dell’ICS, il suo modello di finanziamento sportivo e le relative modalità di rapporto con il mercato di riferimento; ci auguriamo che la collaborazione operativa tra i due istituti bancari, che hanno caratteristiche molto simili, possa contribuire allo sviluppo del sistema sportivo dei nostri rispettivi Paesi”. PER TUTTE LE NOTIZIE DI SPORT: CLICCA QUI
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Borsa: Europa prosegue positiva
A Piazza Affari toniche Moncler e Mediaset,in calo la Juve e Fca
06 dicembre 201912:56
– Le Borse europee proseguono in rialzo dopo l’apertura della Cina sul fronte del commercio internazionale. Pechino, infatti, sta lavorando su esenzioni fiscali su parte dei semi di soia e della carne di maiale importati dagli Stati Uniti. I mercati non hanno subito scossosi dopo il dato negativo sulla produzione industriale tedesca, ed ora attendono gli esiti della riunione dell’Opec. In lieve calo l’euro sul dollaro a 1,1094 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 avanza dello 0,4%. In positivo Londra e Madrid (+0,7%), Parigi (+0,4%), Milano (+0,2%) e Francoforte (+0,1%).
A Piazza Affari corrono Moncler (+2,1%), con l’interesse di Kering, e Mediaset (+2%), alle prese con la vicenda Vivendi (+0,9%). Tonica anche Unicredit (+1,4%), dopo il piano strategico al 2023. In rosso la Juve (+1,9%) e Banca Generali (+1,1%). Deboli anche Mps (-0,8%), Fca (-0,6%) e Cnh (-0,4%).
Rifiuti: Italia terza in Europa per riciclo degli imballaggiRecupero della spazzatura cresciuto del 42% in ultimi 10 anni
06 dicembre 201914:10
– L’Italia è al terzo posto in Europa per il recupero degli imballaggi (carta, vetro, plastica, legno, alluminio ed acciaio). Con un tasso di riciclo del 67%, è preceduta solo da Germania (71%) e Spagna (70%). E’ quanto emerge da “L’Italia del Riciclo 2019”, rapporto giunto alla decima edizione, promosso e realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile (presieduta da Edo Ronchi) e da Fise Unicircular (l’Unione Imprese Economia Circolare). Negli ultimi 10 anni in Italia il recupero della spazzatura è cresciuto da 76 a 108 mln di tonnellate (+42%) a fronte di una produzione di rifiuti totali prodotti in lieve incremento: da 155 a 164 milioni di tonnellate (+6%). E mentre le filiere degli imballaggi hanno già superato, o sono a un passo, i nuovi obiettivi europei per il 2025, altre (rifiuti elettronici, veicoli fuori uso) crescono più lentamente.
econdo il rapporto, i rifiuti di imballaggio sono il fiore all’occhiello dell’industria del riciclo italiana: l’avvio a riciclo negli ultimi 10 anni e’ cresciuto del 27%, passando da 6,7 a 8,5 milioni di tonnellate. Il tasso di riciclo rispetto all’immesso al consumo è aumentato dal 55% al 67%, in linea col dato europeo e con i nuovi obiettivi del 65% al 2025 e del 70% al 2030. “Alla vigilia del recepimento di nuove direttive europee – afferma Edo Ronchi, presidente Fondazione per lo sviluppo sostenibile – il sistema del riciclo italiano è, in generale, già ben predisposto”. “Ora occorre intervenire con precisione per mantenere le posizioni conquistate”, spiega, e “superare le carenze”. Sulle città e le Regioni ancora in ritardo tra l’altro “adeguando il fabbisogno di impianti di trattamento e di riciclo”. Secondo il rapporto “L’Italia del Riciclo 2019” i tassi di riciclo delle singole filiere dei rifiuti d’imballaggio hanno raggiunto livelli di avanguardia: terzo posto in Europa per carta (81%), vetro (76%) e plastica (45%), secondo posto per legno (63%), poi alluminio (80%) e acciaio (79%). “Luci e ombre” arrivano dalle altre filiere. Cresce la raccolta degli oli minerali usati, ormai vicina al 100% dell’olio raccoglibile e la raccolta degli oli vegetali esausti (+81% rispetto a 10 anni fa). Bene anche la raccolta della frazione organica, passata da 3,3 milioni di tonnellate del 2008 a oltre 6,6 nel 2017 (+100%). Per quanto riguarda gli pneumatici fuori uso, la raccolta ha raggiunto l’obiettivo nazionale e in 10 anni il recupero di materia è passato dal 43% al 58%. Il rapporto evidenzia invece un ritardo sulla raccolta dei RAEE (rifiuti elettrici ed elettronici, 42% a fronte dell’obiettivo del 65% fissato al 2019) e delle pile (42%, ultimo posto tra le potenze europee) e per il reimpiego e riciclo dei veicoli fuori uso, cresciuto di un solo punto percentuale in 10 anni (dall’82% all’83%). “Manca un approccio industriale sull’economia circolare” evidenzia Andrea Fluttero, Presidente di Fise Unicircular, “e’ necessario affrontare il discorso dell’eco-progettazione e deve essere certa la cessazione della qualifica di rifiuto dopo adeguato trattamento (End of Waste), va assicurato maggiore sbocco ai materiali recuperati attraverso un ‘pacchetto di misure’ ad hoc: “servono più impianti e ripensare agli anelli del sistema economico”. Secondo Fluttero, vanno introdotte “agevolazioni fiscali per l’uso di materiali e prodotti riciclati, sostegno alla ricerca e all’innovazione tecnologica per il riciclo”.
Fisco: Uil, per Imu/Tasi 10,3 mldConto complessivo a 20,5 miliardi. Costo medio 1.070 euro
06 dicembre 201914:32
– Oltre 25 milioni di proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale (il 41% dei quali lavoratori dipendenti e pensionati), dovranno presentarsi alla cassa il 16 dicembre per il saldo Imu/Tasi. Si verseranno 10,3 miliardi di euro portando il conto totale a 20,5 miliardi di euro. È quanto emerge dal Rapporto Imu/Tasi 2019, elaborato dal Servizio Politiche Territoriali della Uil.
Il costo medio complessivo su una seconda casa, ubicata in un capoluogo di provincia, spiega Ivana Veronese, Segretaria Confederale del sindacato, sarà di 1.070 euro (535 euro da versare con la rata di dicembre) con punte di oltre 2 mila euro nelle grandi città.
Lunedì ultima chiamata per pace fiscaleChi non paga rottamazione ter e saldo-stralcio perde benefici
06 dicembre 201914:36
– Lunedì 9 dicembre è l’ultima chiamata per pagare la rata della “rottamazione-ter” e del “saldo e stralcio”. I contribuenti che hanno aderito ai due provvedimenti hanno tempo fino a lunedì, grazie alla possibilità di avvalersi della cosiddetta tolleranza per i versamenti effettuati in ritardo. Lo ricorda l’Agenzia delle entrate-Riscossione. Il mancato, insufficiente o tardivo pagamento della rata determina l’inefficacia della definizione agevolata: il debito non potrà essere più rateizzato e riprenderanno le azioni di recupero.
Ue, primo ok a regole per finanza greenDombrovskis, aiuteranno a sbloccare miliardi per transizione
RUXELLES06 dicembre 201914:59
– Primo accordo in Ue sulle misure proposte dalla Commissione europea lo scorso anno per creare una “tassonomia”, cioè i criteri che determineranno quali attività economiche sono verdi.
“Sono felice che si sia raggiunto un compromesso. Servono investimenti massicci per passare ad un’economia neutra per il clima. L’emergenza climatica non ci lascia scelta se non agire adesso”, ha detto il vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis. Questa ‘lista verde Ue’, o tassonomia, “aiuterà a sbloccare i miliardi di euro che servono per rendere l’Europa il primo continente neutro per il clima entro il 2050”, spiega il vicepresidente, sottolineando come sia in linea con l’ambizione della nuova Commissione a finanziare la transizione verde. La lista chiarirà agli investitori istituzionali, cioè asset manager, assicurazioni, fondi pensione, o consulenti finanziari, come integrare gli obiettivi ESG (environmental, social and governance) nei loro processi decisionali.
Borsa: Wall Street apre in rialzoIndice S&P500 sale dello 0,73%
NEW YORK06 dicembre 201915:35
– Apertura in rialzo per Wall Street col Dow Jones che guadagna lo 0,83%, il Nasdaq lo 0,80% e l’indice S&P500 lo 0,73%.
Fca: al Mise firmato accordo di sviluppoCerimonia con le Regioni Piemonte e Basilicata e Invitalia
TORINO06 dicembre 201915:42
– “Sono orgoglioso di avere sottoscritto questo accordo di sviluppo che rappresenta anche un’importante svolta economica e occupazionale dei territori”.
Lo afferma il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, commentando, in un post su Facebook, la cerimonia di sottoscrizione dell’intesa con Fca, Regione Basilicata, Regione Piemonte e Invitalia. Il ministro ricorda che “si tratta di 136,6 milioni di euro di investimenti per realizzare produzioni innovative negli stabilimenti di Melfi (Potenza), Orbassano (Torino) e Torino entro il 2022. Di questi, il Mise mette a disposizione circa 27 milioni di euro di agevolazioni per l’acquisto di macchinari e impianti con la Transizione 4.0”.
Borsa:Europa allunga con Ny,Milano +0,9%Listini spinti anche da accordo Opec, spread in calo a 162 punti
06 dicembre 201915:57
– Le Borse europee allungano il passo sulla scia di Wall Street e sulla crescita dell’occupazione negli Stati Uniti, molto al di sopra delle attese con il tasso di disoccupazione sceso al livello più basso dal 1969. A dare slancio anche l’accordo tra i paesi aderenti a Opec+ per il taglio delle quote di produzione di 500mila barili al giorno a partire dal primo gennaio. Tra le singole Piazze Londra guadagna l’1,24% con il Regno unito chiamato al voto la prossima settimana. Parigi sale dell’1,11% mentre Francoforte dello 0,84% con la produzione industriale tedesca calata ad ottobre a dispetto di previsioni di crescita. Sugli stessi livelli Milano (Ftse Mib +0,94% a 23.174 punti). Sempre di buon passo Mediaset (+2,08%), in attesa di definire le vicende con Vivendi. Maglia rosa Moncler (+2,83%) con l’interesse di Kering. Acquisti anche su Unicredit (+2,54%) che in avvio di settimana ha presentato il piano. Lo spread tra btp e bund è in calo a 162 punti base con il rendimento del decennale all’1,33%.
Tabacco: Bat, illegali più di 5 sigarette ogni 100Lo Stato perde 800 milioni. Donate a Gdf Napoli 5 auto e un’app
06 dicembre 201916:24
Cinque sigarette e mezzo ogni 100 fumate in Italia sono di provenienza illecita, nei primi 9 mesi 2019. Il mercato nero sottrae alle casse dello Stato 800 milioni l’anno e vede ancora a Napoli la sua capitale. Qui un pacchetto ogni quattro è illegale. Sono questi alcuni dei dati dello studio: “Flussi, rotte e luoghi del contrabbando di sigarette: le principali caratteristiche dei traffici illeciti in Italia”, realizzato per British American Tobacco (Bat) Italia dai fondatori della start-up sulla sicurezza dell’Università di Trento Intellegit, Andrea Di Nicola e Giuseppe Espa.
All’evento di presentazione del rapporto, Bat ha donato alla Guardia di Finanza di Napoli cinque auto e l’app Combat per contribuire a contrastare l’illegalità nel mercato del tabacco.
L’app, sviluppata da Intellegit, permetterà alle forze dell’ordine di consultare, aggiornare e condividere informazioni su ciascun marchio di contrabbando rilevato in Italia. “La legge di Bilancio sembra prevedere anche quest’anno ulteriori sacrifici per il nostro settore senza considerare, apparentemente, l’inevitabile conseguenza di favorire così il mercato illecito che in Italia, in media, priva l’Erario di circa 800 milioni l’anno”, osserva la presidente e amministratrice delegata di Bat Italia, Roberta Palazzetti, che chiede piuttosto allo stato di puntare a contrastare il fenomeno destinando più risorse a forze dell’ordine e magistratura. Lo Stato, propone inoltre Palazzetti, “potrebbe soddisfare l’esigenza di stabilizzazione o incremento del gettito attraverso incrementi fiscali rivolti ad altri prodotti del settore come quelli a tabacco riscaldato, anche perché – osserva – il rischio è che la coperta si riveli essere troppo corta, con inevitabili ricadute sulla filiera tabacchicola” e i suoi 50 mila lavoratori.
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Usa: a novembre +266.000 posti di lavoro
Risultato molto sopra le attese
WASHINGTON06 dicembre 201916:50
– L’economia americana a novembre ha creato 266.000 nuovi posti di lavoro, molto sopra le attese che erano di circa 180.000. Il tasso di disoccupazione cala dal 3,6% al 3,5%, il livello piu’ basso dal 1969. Il balzo dei posti di lavoro (128 mila in ottobre) si spiega pero’ in parte col fatto che lo scorso mese sono tornati al lavoro dopo sei settimane di sciopero circa 50 mila dipendenti della Gm, che non erano quindi stati inclusi nel rapporto di ottobre.
Petrolio: Opec+ taglia produzioneRiduzione ulteriore di 500mila barili al giorno
06 dicembre 201917:00
L’Opec+ (i Paesi del Cartello più gli altri produttori di petrolio tra cui la Russia) hanno raggiunto un accordo per un ulteriore taglio della produzione di 500mila barili al giorno. Lo annuncia un delegato ai lavori di Vienna. Il ministro dell’energia russo Alexander Novak precisa che per la Russia si tratta di una riduzione di 70mila barili al giorno.
Dopo l’annuncio in rialzo le quotazioni del petrolio: il Wti è salito a 58,83 dollari al barile dopo essere scivolato fino all’1,3% nel corso della seduta, mentre il Brent sale sopra quota 64 dollari (64,03) dopo aver registrato un calo dello 0,9%.
Pop. Bari, piano entro due settimaneMira “al rafforzamento patrimoniale” dell’istituto pugliese
06 dicembre 201917:02
La Banca Popolare di Bari “conferma che il programma di incontri e contatti con investitori istituzionali” che mira “al rafforzamento patrimoniale” dell’istituto pugliese “prosegue intensamente”. “L’obiettivo – si legge in una nota – è di pervenire entro le prossime due settimane all’approvazione di un piano industriale e patrimoniale concordato tra le parti”.
Borsa: Milano chiude a +0,93%Ftse Mib a 23.182 punti
06 dicembre 201917:40
– Piazza Affari chiude l’ultima seduta della settimana in rialzo. Il Ftse Mib sale dello 0,93% a 21.182 punti.
Borsa: Europa chiude in rialzoParigi +1,08%, Francoforte +0,88% e Londra +1,43%
6 dicembre 201917:56
– Le Borse europee chiudono in rialzo.
Parigi guadagna l’1,08% con il Cac 40 a 5.864 punti. Francoforte segna un +0,88% con il Dax a 13.170 punti mentre Londra archivia la seduta con un +1,43% e il Ftse 100 a 7.239 punti.
Borsa: Milano in rialzo, corre UnicreditAcquisti anche su Stm, Prysmian, Mediaset, spread a 164 punti
06 dicembre 201918:25
– Piazza Affari al pari delle altre Borse europee chiude la settimana in positivo (Ftse Mib +0,93% a 23.182 punti). A far da traino le buone indicazioni arrivate dagli Usa con la crescita dell’occupazione oltre le attese. Un dato che aumenta la possibilità che la Fed resti neutra sui tassi. Altro slancio dall’accordo tra i paesi aderenti a Opec+ per il taglio delle quote di produzione di 500mila barili al giorno a partire dal primo gennaio. Sul listino principale in evidenza Unicredit (+2,99%) dopo che in settimana ha presentato il piano industriale al 2023.
Forti acquisti anche su Stm (+2,96%), Prysmian (+2,83%), Buzzi (+2,58%), Moncler (+2,03%), quest’ultima sull’interesse di Kering. Bene poi Mediaset (+2,01%) con il giudice del Tribunale di Milano che si è riservata una decisione nella nuova udienza sulla richiesta di Vivendi di revocare le delibere dell’assemblea del gruppo del Biscione per la fusione con la controllata spagnola (+1,7%) e l’avvio del progetto Mfe. Spread in calo a 164 punti.
Alitalia, Leogrande commissario unicoCambia struttura commissariale,via terna Laghi,Discepolo,Paleari
06 dicembre 201920:34
– I commissari straordinari di Alitalia hanno lasciato l’incarico e al loro posto è stato individuato l’avvocato Giuseppe Leogrande come commissario unico. E’ quanto fa sapere il ministero dello Sviluppo economico. “Voglio ringraziare i tre commissari Daniele Discepolo, Enrico Laghi e Stefano Paleari per il lavoro svolto in una situazione di criticità e per la sensibilità istituzionale dimostrata in questi mesi nella gestione di un dossier complesso, che purtroppo non ha portato ad una soluzione di mercato definitiva per la compagnia”, ha commentato il ministro dello Sviluppo Stefano Patuanelli. “Un ringraziamento va anche al nuovo commissario Giuseppe Leogrande per aver accettato l’incarico. Assieme a lui lo Stato dovrà agire per permettere il rilancio definitivo di Alitalia”.
I tre commissari straordinari di Alitalia hanno lasciato l’incarico e al loro posto è stato individuato l’avvocato Giuseppe Leogrande come commissario unico. E’ quanto fa sapere il ministero dello Sviluppo economico. “Voglio ringraziare i tre commissari Daniele Discepolo, Enrico Laghi e Stefano Paleari per il lavoro svolto in una situazione di criticità e per la sensibilità istituzionale dimostrata in questi mesi nella gestione di un dossier complesso, che purtroppo non ha portato ad una soluzione di mercato definitiva per la compagnia”. Così il ministro Stefano Patuanelli. “Un ringraziamento va anche al nuovo commissario Giuseppe Leogrande per aver accettato l’incarico. Assieme a lui lo Stato dovrà agire per permettere il rilancio definitivo di Alitalia”. Alitalia ha aperto una nuova procedura per estendere di altri tre mesi la cassa integrazione straordinaria che scadrà il 31 dicembre. Nella comunicazione inviata ai sindacati, i commissari chiedono di estendere la cigs fino al 23 marzo 2020 per complessivi 1.180 dipendenti, di cui 80 comandanti, 350 addetti del personale navigante e 750 dipendenti del terra. Si tratta di un numero superiore agli attuali 1.075 dipendenti coinvolti dall’attuale cassa. La richiesta sarà oggetto di trattativa con i sindacati.
La cera ritrovata, gioielli si ‘provano’ su WhatsAppLaboratorio orafo di 4 romani, boom grazie a Facebook e web
06 dicembre 201914:05
Una tecnica orafa antica, usata anche dagli egizi, si sposa con l’innovazione dei social media. E’ possibile grazie a La Cera Ritrovata, un laboratorio di gioielli nato a Roma per l’inventiva di quattro amici. Sono Fabiano Trionfi, Lara Alfieri, Roberta e Minù Capasso. “Tutti e quattro siamo creativi e ognuno ha il suo stile”, spiega Fabiano Trionfi che cura il marketing digitale dell’azienda e spiega che grazie a Facebook e Instagram il laboratorio si è fatto conoscere sempre di più e ora consente, tramite una videochiamata su WhatsApp, anche di fare vedere alle clienti come stanno indosso le loro creazioni.Il nome della bottega, La Cera Ritrovata, deriva da una delle tecniche di produzione più antiche, la cera persa, la stessa con cui sono stati creati anche i Bronzi di Riace. In pratica, si parte dalla creazione di un prototipo in cera che viene chiuso in un cilindro all’interno del quale si immette gesso liquido.Successivamente viene messo in forno per molte ore. La cera evapora, è quindi “persa”, e il gesso si solidifica racchiudendo al suo interno il negativo del prototipo originale. In questo spazio viene colato il metallo fuso, ottenendo così un oggetto in tutto e per tutto uguale al prototipo. Il gesso a questo punto viene rotto, estraendo l’oggetto in metallo, che verrà poi rifinito, lucidato e a volte decorato con pietre.”La mia spinta iniziale era fare cinture da uomo metalliche – spiega Fabiano Trionfi – poi con le miei socie, due delle quali erano compagne di scuola al liceo artistico, abbiamo fatto un corso per orafi e iniziato a fare gioielli per noi. Abbiamo avuto molti apprezzamenti, poi siamo passati ai mercatini, abbiamo lavorato un anno per un’orafa poi ci siamo buttati nell’avventura di una nostra bottega”.L’avventura sui social inizia invece nel 2016. “Ho iniziato investendo dei soldi su Facebook e iniziato a studiarne a fondo le possibilità – racconta sempre Fabiano – il massimo dei like che avevamo raggiunto era 800, poi siamo saliti a 1200, poi siamo arrivati a 18mila mi piace. Protagonista del post dei record un anello con la perla di cui ne abbiamo venduto una infinità. Su Facebook le clienti chiedono informazioni, prezzi, foto, insomma ha soppiantato l’email”. Su Instagram, aggiunge, “il pubblico e’ più giovane e ci sono spesso commenti alle foto delle creazioni, facciamo anche delle Storie sui nostri gioielli”. La novità assoluta introdotta da Fabiano, Lara, Roberta e Minù, è la possibilità per le clienti di fare una videochiamata su WhatsApp per vedere più da vicino le creazioni e come stanno indosso.La piccola azienda investe tutto il budget pubblicitario sull’online. “La differenza di costo non ha confronto rispetto alle altre forme di pubblicità e si raggiungono risultati”, sottolinea Fabiano aggiungendo che “la sensazione e’ che molte persone vengano in negozio perché ci hanno visto su Facebook”. La bottega ha clienti a Roma e in tutta Italia, da gennaio incomincerà a elaborare strategie per l’estero.
Rapporto Censis, italiani ansiosi, domina l’incertezzaDa sfiducia nascono pulsioni antidemocratiche
06 dicembre 201911:22
Lo stato d’animo dominante tra il 65% degli italiani è l’incertezza. Dalla crisi economica, l’ansia per il futuro e la sfiducia verso il prossimo hanno portato anno dopo anno ad un logoramento sfociato da una parte in “stratagemmi individuali” di autodifesa e dall’altra in “crescenti pulsioni antidemocratiche”, facendo crescere l’attesa “messianica dell’uomo forte che tutto risolve”. Lo rileva il Censis nell’ultimo Rapporto sulla situazione sociale del Paese. Per il 48% degli italiani ci vorrebbe “un uomo forte al potere” che non debba preoccuparsi di Parlamento ed elezioni.Il 62% degli italiani è convinto che non si debba uscire dall’Unione europea, ma il 25%, uno su quattro, è invece favorevole all’Italexit, emerge dall’ultimo rapporto Censis. Se il 61% dice no al ritorno della lira, il 24% è favorevole e se il 49% si dice contrario alla riattivazione delle dogane alla frontiere interne della Ue, considerate un ostacolo alla libera circolazione di merci e persone, il 32% sarebbe invece per rimetterle.Negli ultimi tempi sembra essere montata una pericolosa deriva verso l’odio, l’intolleranza e il razzismo nei confronti delle minoranze. Il 69,8% degli italiani è convinto che nell’ultimo anno siano aumentati gli episodi di intolleranza e razzismo verso gli immigrati. Un dato netto, confermato trasversalmente, con valori più elevati al Centro Italia (75,7%) e nel Sud (70,2%), tra gli over65 (71%) e le donne (72,2%). Lo si evince dal 53° rapporto del Censis che indica come per il 58% degli intervistati è aumentato anche l’antisemitismo.L’aumento dell’occupazione nel 2018 (+321.000 occupati) e nei primi mesi del 2019 è un “bluff” che non produce reddito e crescita. Secondo il Censis il bilancio della recessione è di -867.000 occupati a tempo pieno e 1,2 milioni in più a tempo parziale. Il part time involontario riguarda 2,7 milioni di lavoratori, con un boom tra i giovani (+71,6% dal 2007). Dall’inizio della crisi al 2018, le retribuzioni del lavoro dipendente sono scese di oltre 1.000 euro ogni anno. I lavoratori che guadagnano meno di 9 euro l’ora lordi sono 2,9 milioni.Il 25,8% di chi possiede uno smartphone non esce di casa senza il caricabatteria al seguito. Oltre la metà (il 50,9%) controlla il telefono come primo gesto al mattino o l’ultima attività della sera prima di andare a dormire. Sono alcune istantanee scattate nel 53/o Rapporto Censis che dimostrano come la diffusione su larga scala dei telefonini ‘intelligenti’ nell’arco di dieci anni abbia finito con il plasmare i nostri desideri e i nostri abitudini. Nel 2018 il numero dei cellulari ha superato quello delle tv.L’aumento dell’occupazione nel 2018 (+321.000 occupati) e nei primi mesi del 2019 è un “bluff” che non produce reddito e crescita. Per il Censis, il bilancio della recessione è di -867.000 occupati a tempo pieno e 1,2 milioni in più a tempo parziale. Il part time involontario riguarda 2,7 milioni di lavoratori, con un boom tra i giovani (+71,6% dal 2007). Dall’inizio della crisi al 2018, le retribuzioni del lavoro dipendente sono scese di oltre 1.000 euro ogni anno. I lavoratori che guadagnano meno di 9 euro l’ora lordi sono 2,9 milioni.Il 73,2% degli italiani è convinto che la violenza sulle donne sia un problema reale della nostra società che evidenzia come in Italia sia ancora presente una forte disparità tra uomini e donne, mentre il 23,3% ritiene che sia un problema che riguarda solo una piccola minoranza, emarginata dal punto di vista economico e sociale. Solo il 3,5% della popolazione ritiene che non si tratti di un problema e che siano casi isolati cui viene data una eccessiva attenzione mediatica. Ma nel periodo tra il 1° agosto 2018 e il 31 luglio 2019 in Italia ci sono stati 92 omicidi di donne maturati in ambito familiare e affettivo. Nello stesso periodo le denunce di stalking sono state 12.733 e nel 76% dei casi la vittima era una donna. Le denunce per maltrattamenti contro familiari e conviventi erano 15.626 nel 2017 e nell’80% dei casi la parte offesa era una donna. Le violenze sessuali denunciate nel 2018 sono state 4.887, aumentate del 5,5% in un anno.Nel 2017 il 31,1% degli emigrati italiani con almeno 25 anni era in possesso di un titolo di studio di livello universitario e il 53,7% aveva tra i 18 e i 39 anni (età media di 33 anni per gli uomini e di 30 per le donne). Tra il 2013 e il 2017 è aumentato molto non solo il numero di laureati trasferiti all’estero (+41,8%), ma anche quello dei diplomati (+32,9%). Tra il 2008 e il 2017 i saldi con l’estero di giovani 20-34enni con titoli di studio medio-alti sono negativi in tutte le regioni italiane. Quelle con il numero più elevato di giovani qualificati trasferiti all’estero sono Lombardia (-24.000), Sicilia (-13.000), Veneto (-12.000), Lazio (-11.000) e Campania (-10.000). Il Centro-Nord, soprattutto Lombardia ed Emilia Romagna, ha compensato queste perdite con il drenaggio di risorse umane dal Sud.Gli “arrabbiati” si informano prevalentemente tramite i tg (il 66,6% rispetto al 65% medio), i giornali radio (il 22,8% rispetto al 20%) e i quotidiani (il 16,7% rispetto al 14,8%). Tra gli utenti dei social network “compulsivi” (coloro che controllano continuamente quello che accade sui social, intervengono spesso e sollecitano discussioni) troviamo punte superiori alla media sia di ottimisti (22,3%) che di pessimisti (24,3%). Per leggere le notizie scelgono Facebook (46%) come seconda fonte, poco lontano dai telegiornali (55,1%), e apprezzano i siti web di informazione (29,4%). Facebook (48,6%) raggiunge l’apice dell’attenzione tra gli utenti “esibizionisti” (pubblicano spesso post, foto e video per esprimere le proprie idee e mostrare a tutti quello che fanno). I “pragmatici” (usano i social per contattare amici e conoscenti) si definiscono poco pessimisti (14,6%) e più disorientati (30,7%). Mentre gli “spettatori” (guardano post, foto e video degli altri, ma non intervengono mai), sono poco pessimisti (17,1%). I media influenzano gli umori degli italiani, come dimostra il 53/o Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese. In generale, le diete mediatiche – rileva l’istituto di ricerca – hanno subito una grande trasformazione. Nel 2009 le persone con diete mediatiche solo audiovisive (radio e televisione tradizionale), cioè gli utenti con le diete più povere, erano il 26,4% degli italiani. Il loro numero è sceso progressivamente e nel 2018 rappresentano il 17,9% del totale. Il 73,5% della popolazione ha superato il digital divide (erano il 48,7% nel 2009: +24,8% in dieci anni) e un terzo degli italiani ha una dieta mediatica ricca ed equilibrata, al cui interno trovano spazio tutti i principali media (audiovisivi, a stampa e digitali): sono il 35,5% nel 2018, ma il dato è stabile perché erano il 35,8% anche dieci anni fa. Le diete mediatiche più complete sono appannaggio della classe dei 30-44enni (41,5%), seguiti da chi ha tra i 45 e i 64 anni (39%), mentre i giovani under 30 si collocano, con il loro 34,4%, al di sotto del dato medio. La spiegazione di questa carenza tra i più giovani è data dal numero di quanti utilizzano tutti i media eccetto quelli a stampa, che in questa fascia d’età arrivano al 52,8%, nettamente al di sopra del 38% riferito alla popolazione totale.
