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Ultimo aggiornamento 6 Dicembre, 2019, 23:26:06 di Maurizio Barra

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Prescrizione:Orlando, intesa è possibile
Interlocutore è Bonafede ma a chiudere sarà Conte

06 dicembre 2019 09:02

– “La questione che noi poniamo è che se si decide di lasciare l’interruzione della prescrizione al primo grado di giudizio, ci sia anche una modifica del processo che garantisca che il processo abbia tempi certi. Questo è il punto fondamentale. Sono convinto del fatto che ora si tratti di lavorare e cercare un punto d’intesa che mi pare sia possibile”.
Così Andrea Orlando a Start su sky Tg24: “Mi sembra fisiologico che su questo tema l’interlocutore sia Bonafede poi alla fine una chiusura dovrà essere fatta dal Presidente del Consiglio”

Striscioni anti-Sardine a SienaNel pomeriggio movimento si ritrova in piazza Duomo

SIENA06 dicembre 201910:24

– Striscioni contro il movimento delle Sardine, che si è dato appuntamento a Siena oggi alle 18.30 per un flash mob in piazza Duomo, sono comparsi nella notte in alcune zone della città.
‘Ma quali sardine siete pesce fradicio’, ‘Si scrive sardine si legge Pd’ e ancora ‘Ieri compagni oggi sardine. Stessa puzza stessa fine’, sono alcune delle scritte leggibili sugli striscioni ‘anonimi’, che non riportano alcuna sigla o firma e che sono stati messi in strade di accesso a Siena.
Per la manifestazione di oggi pomeriggio gli organizzatori attendono almeno 2.000 persone.

Borghi, Fico chieda rispetto per CameraNon vorrei che con maxiemendamento al Senato si chiuda lì

06 dicembre 201910:51

– “La presidenza della Camera insista con viva forza perchè le prerogative di questa Camera siano rispettate. Non vorrei che sulla Manovra il governo voglia procedere con un maxi emendamento al Senato, chiudere lì il testo e farlo arrivare qui con la fiducia. Se succedesse non ci sarebbero precedenti e allora altro che l’intervento della Consulta dell’anno scorso…”. Lo ha detto nell’Aula della Camera il presidente della commissione Bilancio Claudio Borghi, deputato della Lega.

Mes: Fraccaro, seguiamo indicazione AulePotremo valutare solo con una visione d’insieme del pacchetto

NAPOLI06 dicembre 201911:05

– “Sul Mes facciamo quello che ci ha chiesto il Parlamento, cioè valutare il Mes con gli altri punti all’ ordine del giorno, l’ Unione bancaria e con il sistema di garanzia dei depositi. Non puo’ essere valutato singolarmente.
Solo con una visione d’ insieme di tutto il pacchetto potremo valutare se e’ un bene o male per il Paese”. Lo ha detto Riccardo Fraccaro, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio rispondendo ai giornalisti a margine degli Stati Generali dello Spazio in corso a Napoli.

Kompatscher, casa comune dell’autonomiaBilancio 2020 record di 6,2 mld punta su sostenibilità

BOLZANO06 dicembre 201911:29

– Il governatore altoatesino Arno Kompatscher ha presentato in consiglio provinciale il bilancio 2020, il più ‘ricco’ della storia con 6,2 miliardi di euro. Tali risorse – ha detto – costituiscono il fondamento della “casa comune dell’Autonomia”.
Decisiva è stata in questo senso la possibilità di ricorrere all’avanzo di amministrazione grazie al Patto di garanzia tutelato bilateralmente da Italia e Austria. “Ciò ha consentito di redigere un bilancio sicuro e flessibile allo stesso tempo”, ha ribadito. Proprio della flessibilità ci si è serviti per garantire investimenti nell’edilizia pubblica, per introdurre sgravi fiscali per il ceto medio e per dare “un segnale politico per una maggiore coesione sociale e solidarietà”. Il bilancio conferma le penalizzazioni Irap per le imprese che retribuiscono i propri dipendenti meno di quanto previsto dai contratti collettivi nazionali. La vera sfida del 21/o secolo, secondo Kompatscher, è la sostenibilità, che è stato il tema chiave della sua relazione.

Manovra: Bellanova, no a microbalzelliImpegnati per accordo in manovra, no microbalzelli, sì al lavoro

06 dicembre 201912:06

– “Plastic tax e Sugar tax determineranno un disastro occupazionale. Ora al lavoro per trovare un accordo che dica no a microbalzelli e sì al lavoro”.
Lo scrive su Twitter il ministro dell’Agricoltura e capo delegazione di Iv al governo, Teresa Bellanova.

Zingaretti da Callipo, si cambia pagina”Appello a Oliverio e forze governo,non regalare terra a destre”

MAIERATO (VIBO VALENTIA)06 dicembre 201913:14

– “Dobbiamo voltare pagina. In Calabria è tempo del lavoro e del riscatto. Nel mondo tantissimi figli di questa terra stanno creando ricchezza e prosperità e questa credo sia una grande forza che rappresenta la novità di una personalità come Pippo Callipo che è il simbolo di questa terra e di chi ha scelto di rimanere per creare ricchezza e lavoro”. Lo ha detto Nicola Zingaretti in visita a Maierato nello stabilimento per la lavorazione del tonno dall’imprenditore. “Callipo – ha aggiunto – non è il candidato del Pd, è un candidato che sosteniamo perché aderiamo alla sua idea di allargare il campo e garantire alla Calabria un futuro di crescita, viluppo, lavoro e legalità. L’appello che faccio, non solo a Mario Oliverio, ma a tutte le forze che sostengono il Governo, è all’unità perché non possiamo regalare una terra bellissima alle destre. Il problema non è Tizio o Caio ma creare le condizioni per mettere in campo una proposta credibile, quella che intorno a Callipo è possibile”.

Ex leghista, AAA è la Svp degli italianiVettori presenta Alto Adige Autonomia dopo uscita dal Carroccio

BOLZANO06 dicembre 201916:47

– Si chiama “Alto Adige Autonomia” il nuovo gruppo del consigliere provinciale Carlo Vettori, che nei giorni scorsi aveva comunicato la sua uscita dalla Lega. “Ho scelto Alto Adige Autonomia perché volevo dare un’impronta chiara e inequivocabile al gruppo – ha spiegato Vettori -. Il nome è semplice e richiama in modo deciso l’appartenenza al territorio e la spinta autonomistica che ha orientato la mia decisione di abbandonare un partito sempre più lontano da Bolzano e sempre più vicino a Roma”.
“A chi mi domanda il motivo per cui non ho riportato anche la scritta in tedesco rispondo, scherzando, che la traduzione c’è già da cinquant’anni ed è Svp”, ha aggiunto Vettori. “Alto Adige Autonomia vuole essere la risposta all’elettorato italiano che, in Sudtirolo, cerca una realtà politica che si faccia carico delle sue istanze specifiche, che partendo dalla tutela della nostra specialità in tutte le sue forme persegua il suo rafforzamento, senza lasciare indietro tedeschi e ladini”. PER TUTTE LE NOTIZIE ECONOMICHE: FAI CLICK QUI

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Rapporto Censis, italiani ansiosi, domina l’incertezza
Da sfiducia nascono pulsioni antidemocratiche

06 dicembre 201911:22

Lo stato d’animo dominante tra il 65% degli italiani è l’incertezza. Dalla crisi economica, l’ansia per il futuro e la sfiducia verso il prossimo hanno portato anno dopo anno ad un logoramento sfociato da una parte in “stratagemmi individuali” di autodifesa e dall’altra in “crescenti pulsioni antidemocratiche”, facendo crescere l’attesa “messianica dell’uomo forte che tutto risolve”. Lo rileva il Censis nell’ultimo Rapporto sulla situazione sociale del Paese. Per il 48% degli italiani ci vorrebbe “un uomo forte al potere” che non debba preoccuparsi di Parlamento ed elezioni.Il 62% degli italiani è convinto che non si debba uscire dall’Unione europea, ma il 25%, uno su quattro, è invece favorevole all’Italexit, emerge dall’ultimo rapporto Censis. Se il 61% dice no al ritorno della lira, il 24% è favorevole e se il 49% si dice contrario alla riattivazione delle dogane alla frontiere interne della Ue, considerate un ostacolo alla libera circolazione di merci e persone, il 32% sarebbe invece per rimetterle.Negli ultimi tempi sembra essere montata una pericolosa deriva verso l’odio, l’intolleranza e il razzismo nei confronti delle minoranze. Il 69,8% degli italiani è convinto che nell’ultimo anno siano aumentati gli episodi di intolleranza e razzismo verso gli immigrati. Un dato netto, confermato trasversalmente, con valori più elevati al Centro Italia (75,7%) e nel Sud (70,2%), tra gli over65 (71%) e le donne (72,2%). Lo si evince dal 53° rapporto del Censis che indica come per il 58% degli intervistati è aumentato anche l’antisemitismo.L’aumento dell’occupazione nel 2018 (+321.000 occupati) e nei primi mesi del 2019 è un “bluff” che non produce reddito e crescita. Secondo il Censis il bilancio della recessione è di -867.000 occupati a tempo pieno e 1,2 milioni in più a tempo parziale. Il part time involontario riguarda 2,7 milioni di lavoratori, con un boom tra i giovani (+71,6% dal 2007). Dall’inizio della crisi al 2018, le retribuzioni del lavoro dipendente sono scese di oltre 1.000 euro ogni anno. I lavoratori che guadagnano meno di 9 euro l’ora lordi sono 2,9 milioni.Il 25,8% di chi possiede uno smartphone non esce di casa senza il caricabatteria al seguito. Oltre la metà (il 50,9%) controlla il telefono come primo gesto al mattino o l’ultima attività della sera prima di andare a dormire. Sono alcune istantanee scattate nel 53/o Rapporto Censis che dimostrano come la diffusione su larga scala dei telefonini ‘intelligenti’ nell’arco di dieci anni abbia finito con il plasmare i nostri desideri e i nostri abitudini. Nel 2018 il numero dei cellulari ha superato quello delle tv.L’aumento dell’occupazione nel 2018 (+321.000 occupati) e nei primi mesi del 2019 è un “bluff” che non produce reddito e crescita. Per il Censis, il bilancio della recessione è di -867.000 occupati a tempo pieno e 1,2 milioni in più a tempo parziale. Il part time involontario riguarda 2,7 milioni di lavoratori, con un boom tra i giovani (+71,6% dal 2007). Dall’inizio della crisi al 2018, le retribuzioni del lavoro dipendente sono scese di oltre 1.000 euro ogni anno. I lavoratori che guadagnano meno di 9 euro l’ora lordi sono 2,9 milioni.Il 73,2% degli italiani è convinto che la violenza sulle donne sia un problema reale della nostra società che evidenzia come in Italia sia ancora presente una forte disparità tra uomini e donne, mentre il 23,3% ritiene che sia un problema che riguarda solo una piccola minoranza, emarginata dal punto di vista economico e sociale. Solo il 3,5% della popolazione ritiene che non si tratti di un problema e che siano casi isolati cui viene data una eccessiva attenzione mediatica. Ma nel periodo tra il 1° agosto 2018 e il 31 luglio 2019 in Italia ci sono stati 92 omicidi di donne maturati in ambito familiare e affettivo. Nello stesso periodo le denunce di stalking sono state 12.733 e nel 76% dei casi la vittima era una donna. Le denunce per maltrattamenti contro familiari e conviventi erano 15.626 nel 2017 e nell’80% dei casi la parte offesa era una donna. Le violenze sessuali denunciate nel 2018 sono state 4.887, aumentate del 5,5% in un anno.Nel 2017 il 31,1% degli emigrati italiani con almeno 25 anni era in possesso di un titolo di studio di livello universitario e il 53,7% aveva tra i 18 e i 39 anni (età media di 33 anni per gli uomini e di 30 per le donne). Tra il 2013 e il 2017 è aumentato molto non solo il numero di laureati trasferiti all’estero (+41,8%), ma anche quello dei diplomati (+32,9%). Tra il 2008 e il 2017 i saldi con l’estero di giovani 20-34enni con titoli di studio medio-alti sono negativi in tutte le regioni italiane. Quelle con il numero più elevato di giovani qualificati trasferiti all’estero sono Lombardia (-24.000), Sicilia (-13.000), Veneto (-12.000), Lazio (-11.000) e Campania (-10.000). Il Centro-Nord, soprattutto Lombardia ed Emilia Romagna, ha compensato queste perdite con il drenaggio di risorse umane dal Sud.Gli “arrabbiati” si informano prevalentemente tramite i tg (il 66,6% rispetto al 65% medio), i giornali radio (il 22,8% rispetto al 20%) e i quotidiani (il 16,7% rispetto al 14,8%). Tra gli utenti dei social network “compulsivi” (coloro che controllano continuamente quello che accade sui social, intervengono spesso e sollecitano discussioni) troviamo punte superiori alla media sia di ottimisti (22,3%) che di pessimisti (24,3%). Per leggere le notizie scelgono Facebook (46%) come seconda fonte, poco lontano dai telegiornali (55,1%), e apprezzano i siti web di informazione (29,4%). Facebook (48,6%) raggiunge l’apice dell’attenzione tra gli utenti “esibizionisti” (pubblicano spesso post, foto e video per esprimere le proprie idee e mostrare a tutti quello che fanno). I “pragmatici” (usano i social per contattare amici e conoscenti) si definiscono poco pessimisti (14,6%) e più disorientati (30,7%). Mentre gli “spettatori” (guardano post, foto e video degli altri, ma non intervengono mai), sono poco pessimisti (17,1%). I media influenzano gli umori degli italiani, come dimostra il 53/o Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese. In generale, le diete mediatiche – rileva l’istituto di ricerca – hanno subito una grande trasformazione. Nel 2009 le persone con diete mediatiche solo audiovisive (radio e televisione tradizionale), cioè gli utenti con le diete più povere, erano il 26,4% degli italiani. Il loro numero è sceso progressivamente e nel 2018 rappresentano il 17,9% del totale. Il 73,5% della popolazione ha superato il digital divide (erano il 48,7% nel 2009: +24,8% in dieci anni) e un terzo degli italiani ha una dieta mediatica ricca ed equilibrata, al cui interno trovano spazio tutti i principali media (audiovisivi, a stampa e digitali): sono il 35,5% nel 2018, ma il dato è stabile perché erano il 35,8% anche dieci anni fa. Le diete mediatiche più complete sono appannaggio della classe dei 30-44enni (41,5%), seguiti da chi ha tra i 45 e i 64 anni (39%), mentre i giovani under 30 si collocano, con il loro 34,4%, al di sotto del dato medio. La spiegazione di questa carenza tra i più giovani è data dal numero di quanti utilizzano tutti i media eccetto quelli a stampa, che in questa fascia d’età arrivano al 52,8%, nettamente al di sopra del 38% riferito alla popolazione totale.

Ha 16 anni la più giovane inviata italiana alla Cop25Lara Attiani presente per la testata Giornalisti Nell’Erba

06 dicembre 201917:28

– Si chiama Lara Attiani, ha 16 anni, Giornalista Nell’Erba fin dalla nascita e co-fondatrice del gruppo Fridays For Future Castelli Romani, ed è la più giovane giornalista italiana presente alla Cop25, la Conferenza mondiale sui cambiamenti climatici in corso a Madrid, e con tutta probabilità sarà la più giovane giornalista italiana (e forse anche del resto delle delegazioni). Lo riferisce la stessa testata Giornalisti Nell’Erba che seguirà i lavori, come ogni anno dal 2015.
“Il mio scopo principale alla Cop – ha detto Lara – è di informare i miei coetanei su cosa succede durante la Conferenza perché ritengo che la comunicazione fatta da una ragazza con un linguaggio semplice sia più efficace, che abbia maggior impatto fra giovani e non. Questa volta la redazione ha pensato che fosse giusto portare anche una ragazza reporter come me, proprio per parlare ai più giovani”.
Poi, ha aggiunto la giovanissima giornalista, studente al Liceo Linguistico Mamiani, “sono preoccupata”. “I report scientifici che sono stati pubblicati negli ultimi tempi ci dicono che le emissioni non si sono ridotte, che andando avanti così rischiamo di arrivare, secondo alcuni scenari, persino a 6/7 gradi al 2100. Penso che i giovani abbiano sempre più diritto e ragione di alzare la voce è chiedere ai governi di agire immediatamente e con decisione”.
Il team degli inviati di Giornalisti Nell’Erba sarà presente a Madrid nella seconda settimana, grazie al supporto di Lucart, azienda leader in Europa nel settore delle carte per l’igiene, pluripremiata per il suo impegno in sostenibilità, l’Associazione di cittadini e ricercatori Frascati Scienza, che si occupa di diffusione di cultura scientifica e da 14 anni organizza la Notte Europea dei Ricercatori, e il Servizio Cristiano Valdese di Riesi, l’opera diaconale della Chiesa Valdese in Italia che fonda le sue azioni su tre principi: solidarietà attiva, contrasto all’illegalità ed alla mafia, sviluppo sostenibile. Per la testata saranno a Madrid, oltre a Lara Attiani, Giorgia Burzachechi, vicedirettore, Giuseppe Toninelli, inviato, Paola Bolaffio, direttore.

Manovra:si tratta su plastic e sugar taxIpotesi far slittare entrambe tasse a luglio.Iv chiede settembre

06 dicembre 201917:21

– Si tratta sul rinvio dell’entrata in vigore di sugar e plastic tax, al tavolo di maggioranza sulla manovra. La proposta di mediazione sarebbe quella di far partire entrambe le misure da luglio, quindi a metà del 2020 e abbassare la plastic tax da 0,50 a 0,40 euro al chilo. L’ipotesi alternativa sarebbe quella di abbassare la plastic tax da 0,50 a 0,40 euro al chilo senza rinviarla e far slittare la sugar tax al 2021.
Iv avrebbe rilanciato, chiedendo uno slittamento di entrambe le imposte almeno a settembre. La riunione di maggioranza sarebbe in questi minuti alle battute finali.

Manovra: lavori al Senato ancora fermiUfficio presidenza valuterà calendario votazioni

06 dicembre 201917:24

– Lavori del Senato sulla manovra in stand by. La commissione Bilancio, che si è riunita brevemente, è convocata di nuovo per le 18.30 ma con l’ufficio di presidenza che deciderà il timing delle votazioni.

Regionali: intesa c.destra su candidatiNota Salvini-Berlusconi-Meloni, ma accordo da perfezionare

06 dicembre 201917:26

– “Con grande spirito di coesione e di collaborazione, dopo un lungo e costruttivo confronto tra i leader, i tre partiti hanno raggiunto un accordo sui profili dei candidati governatori e sulla composizione delle liste per le Regioni che andranno al voto e che sarà perfezionato nei prossimi giorni”. Lo riferisce una nota congiunta dei leader di Lega, Matteo Salvini, Fi, Silvio Berlusconi e Fdi, Giorgia Meloni diffusa dopo il vertice di oggi ad Arcore.

Renzi, non vorrei voto ma se costretti..Partita è in mano al governo, io non ho alcun tipo di paura

06 dicembre 201917:30

“Non vorrei andare al voto ma se ci costringono lo faremo”. Così Matteo Renzi, intervenuto nell’approfondimento di Tgcom24 ‘Fatti e Misfatti’. “Ieri ho detto che c’è il 50% di possibilità di andare avanti e il 50% di andare a votare. Io non vorrei andare a votare, ma se ci costringono lo faremo. È un peccato ma dobbiamo prenderne atto.
Questa partita – afferma – è in mano al governo, a Conte e alle forze di maggioranza. Non ho nessun tipo di paura, ci mancherebbe”.

Manovra: Zingaretti, si può far bene”Predisporre con Conte nuovo programma per rinascita italiana”

MAIERATO (VIBO VALENTIA)06 dicembre 201917:31

– “Credo ci siano tutte le condizioni per fare una buona manovra di bilancio, evitare la catastrofe, riaccendere i motori dello sviluppo e preparare insieme per il 2020 un nuovo programma per la rinascita italiana”. Lo ha detto a Maierato, parlando con i giornalisti, il segretario del Pd Nicola Zingaretti.
“Un programma – ha aggiunto Zingaretti – che scommetta sul lavoro, sugli investimenti, sulla rivoluzione verde, sulla scuola, sull’università, sulle nuove politiche industriali e sulla necessità di rendere l’Italia più semplice. Tutto questo è possibile. Però bisogna crederci e soprattutto predisporre con il presidente Conte un programma per realizzare questi intendimenti”.

Renzi, aberrante cancellare prescrizioneC’è il rischio di un giustizialismo pazzesco

06 dicembre 201917:32

– “Io ho fatto il Presidente Consiglio, non faccio una battaglia per me, ora posso fare battaglia per le mie idee. C’è il rischio di un giustizialismo pazzesco. Le correnti di pensiero che dicono che un cittadino non è una persona innocente, ma un colpevole non ancora giudicato tale. È aberrante. Non è facile spiegare in tempi di populismo che la cancellazione di prescrizione è una cosa aberrante”. Lo ha detto Matteo Renzi, intervenuto nell’approfondimento di Tgcom24.
“Il processo senza fine – ha aggiunto – non permette di avere giustizia ma nega la giustizia. Con questo sistema di comunicazione uno indagato è già mezzo colpevole, poi magari si becca una sentenza di primo grado e chi se ne frega di fare l’appello. Questo meccanismo è atroce”.

Regionali:Salvini,entro settimana quadroTrovato candidati vincenti in tutte le Regioni

06 dicembre 201918:31

– “Abbiamo trovato candidati vincenti in tutte le Regioni. Entro la settimana ci sarà il quadro su tutto”. Lo ha detto il leader della Matteo Salvini arrivando alla presentazione di un libro a Milano, a chi gli ha chiesto se è stato raggiunto l’accordo sul nome del candidato in Calabria dopo il vertice del centrodestra ad Arcore.

Dl fisco: Camera approva, va al SenatoIeri sul provvedimento fiducia a Montecitorio

06 dicembre 201918:35

– L’Aula della Camera ha approvato il decreto legge fiscale, su cui ieri il governo aveva incassato la fiducia a Montecitorio. I voti a favore sono stati 248, 87 i contrari. Il testo ora passa al Senato.

Attacco di Salvini alla Nutella, è polemica Il leader leghista e le nocciole turche, bufera sui social

06 dicembre 201919:25

L’attacco di Matteo Salvini alla Nutella, rea a suo dire di usare le nocciole turche, è uno dei main trend su Twitter, ed ha scatenato la reazione non solo di esponenti politici suoi avversari, ma anche di economisti e del più ampio popolo della rete.

Nel primo pomeriggio si registrano ben 13.600 tweet con l’hashtag #Nutella, e altri replicano alle parole del leader leghista con l’hashtag #noccioleturche o #nocciole.

Molti tweet, quelli di economisti, manager o esperti, sottolineano come la produzione di Nutella della Ferrero assorba il 40% del mercato mondiale di nocciole e che quelle italiane non basterebbero.
Molti altri, come la sottosegretaria Alessia Morani ricordano il progetto di Ferrero per impiantare in varie Regioni, specie al Sud, nuovi noccioleti. Moltissimi altri “cinguettii” sottolineano semmai la contraddittorietà tra le affermazioni di ieri di Salvini e le precedenti sue foto da lui postate mentre mangiava proprio la Nutella: “Con le nocciole turche la giravolta di oggi di Salvini ricorda le sue posizioni sull’Euro”, scrive Enrico Letta.

Ma la stragrande maggioranza del popolo della rete si prende gioco di Salvini attraverso l’Ironia: su tutti l’account fake di Vujaidin Boskov: “#salvini ha detto che non va più da meccanico perché visto che lui usa chiave inglese invece di quella italiana”.

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