Ultimo aggiornamento 7 Dicembre, 2019, 17:09:06 di Maurizio Barra
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Killer base Usa, ‘l’America è il male’
Site, pubblicato un manifesto su Twitter. Arrestati 6 sauditi
07 dicembre 2019 11:07
– Poco prima di aprire il fuoco nella base aeronavale di Pensacola, in Florida, l’ufficiale dell’aviazione saudita aveva pubblicato su Twitter un breve manifesto in cui definiva gli Stati Uniti “la nazione del male”.
Lo riferisce il Site, sito di monitoraggio del jihadismo online.
“Sono contro il male e l’America nel suo insieme si è trasformata in una nazione malvagia”, ha scritto il killer identificato come Mohammed al-Shamrani. Intanto, sei sauditi sono stati arrestati per essere interrogati in relazione alla sparatoria. In base a quanto riferisce il New York Times, tre dei sei fermati avrebbe filmato la sparatoria, ha riferito una persona informata sulle fasi iniziali dell’inchiesta.
Impeachment: ‘non andremo alle udienze’Casa Bianca, ‘l’indagine è senza fondamento’
WASHINGTON07 dicembre 201911:25
– La Casa Bianca ha comunicato alla commissione giustizia della Camera, entro la scadenza prevista, che non parteciperà alle udienze dell’indagine di impeachment programmate per la prossima settimana. L’avvocato della Casa Bianca Pat Cipollone ha scritto che l’indagine è “completamente senza fondamento” e che la speaker della Camera Nancy Pelosi ha ordinato di formalizzare gli articoli dell’impeachment “prima che la commissione sentisse un solo straccio di prova”.
Iraq: spari su manifestanti, 25 i morti130 i feriti nell’attacco di ieri a Baghdad
BAGHDAD07 dicembre 201911:34
– E’ salito a 25 il bilancio dei morti a Baghdad, in Iraq, dopo che un gruppo di assalitori sconosciuti ha aperto il fuoco ieri sui manifestanti anti-governativi nella piazza di Khilani. Lo riferiscono funzionari della Sicurezza e della Sanità che parlano anche di 130 feriti. L’attacco è stato tra i più sanguinosi dal primo ottobre scorso, quando migliaia di iracheni sono scesi in strada chiedendo ampie riforme politiche e la fine dell’influenza dell’Iran negli affari iracheni.
In base a una prima ricostruzione, nell’attacco di ieri, che è proseguito nelle prime ore di oggi, gli assalitori a bordo di un’auto hanno aperto il fuoco sui manifestanti riuniti a piazza Khilani e sul ponte di Sinak, proseguendo poi nelle aree epicentro della protesta. Attivisti anti-governativi hanno cercato di dare la colpa ai sostenitori delle milizie irachene appoggiate dall’Iran, che hanno organizzato attacchi simili contro i sit-in di manifestanti nella capitale e nelle città nel sud del Paese.
Germania: Forsa, Spd crolla all’11%Dopo la consultazione di base di sabato scorso
BERLINO07 dicembre 201913:13
– Hanno perso altri tre punti di consensi e sono crollati all’11% i socialdemocratici tedeschi, dopo la consultazione di base di sabato scorso, che ha visto sconfitto il vicecancelliere Olaf Scholz, e ha consegnato una nuova leadership al partito, confermata ieri al congresso. I dati del rilevamento non tengono però ancora conto del congresso di partito, in corso da ieri a Berlino, dove Norbert Walter-Borjans e Saskia Esken sono piaciuti ai delegati con i loro discorsi e sono stati eletti con risultati positivi. Stando ai dati del Forsa, l’Unione (Cdu-Csu) ha conquistato un punto e sarebbe al 28%, mentre seguono come secondo partito i Verdi, col 22%. L’ultradestra di Afd ottiene il 14% (un punto in più rispetto alla settimana precedente). Conquistano un punto anche Fdp e Linke, all’8. PER TUTTE LE NOTIZIE DI CRONACA: CLICCA QUI
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Scambio di detenuti tra Usa e Iran
Annuncio di Zarif. Trump, grazie alla collaborazione svizzera
TEHERAN07 dicembre 201913:50
– Il ricercatore cinese-americano Xiyue Wang è stato liberato dalle autorità iraniane in cambio della scarcerazione dello scienziato detenuto negli Usa, Massoud Soleimani, già sul volo di rientro in patria. Lo ha annunciato su Twitter il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif. Wang, che si è laureato all’università di Princeton, era stato condannato a 10 anni di reclusione in Iran per essersi ‘infiltrato’ illegalmente nel Paese e aver diffuso materiale riservato all’estero. La famiglia e l’università hanno sempre respinto le accuse. “Dopo oltre 3 anni di detenzione in Iran”, con l’accusa di spionaggio, “Xiyue Wang sta tornando negli Stati Uniti. Ringraziamo i nostri partner svizzeri per l’assistenza nel negoziare il suo rilascio”, ha detto il presidente degli Usa, Donald Trump.
Francia: weekend nero per trasportiCortei e sciopero. E i camionisti manifestano sulle autostrade
PARIGI07 dicembre 201913:26
– Dopo il giovedì e il venerdì, anche il fine settimana è nero per i trasporti francesi: blocco quasi totale dei treni, con qualche lieve ripresa della metropolitana parigina, che farà circolare qualche convoglio dalle 13. Ma il traffico prenatalizio è già impazzito, aggravato – attorno a Parigi – dai blocchi stradali dei camionisti sulle autostrade.
A Parigi intanto, a porte de Bercy, si sono riuniti centinaia di gilet gialli per il 56/o sabato di protesta. Molti di loro inneggiano agli scioperi contro la riforma delle pensioni, alla quale si sono uniti giovedì e che contano di affiancare anche nei cortei in programma martedì prossimo. I gilet gialli, per ora in un’atmosfera di calma, dovrebbero evitare il centro di Parigi e dirigersi verso la porte de Versailles. Anche i camionisti aderiscono alla mobilitazione generale contro la riforma delle pensioni e da questa mattina hanno messo in atto blocchi stradali su diverse autostrade.
Libia: Salamé, senza pace esodo migrantiL’inviato speciale Onu ai Med Dialogues
07 dicembre 201913:43
– L’alternativa a una Libia di pace e prosperità “è orribile”, e se non cesserà il conflitto “temo un bagno di sangue a Tripoli, temo un grande movimento migratorio di popolazioni, ci saranno masse di sfollati che ricadranno in tutti i Paesi vicini, come Niger, Algeria, Tunisia, Sudan, e temo che andremo ad aggiungere punti controversi a una lista su cui già le grandi potenze non si trovano d’accordo”. Lo ha dichiarato l’inviato speciale Onu per la Libia, Ghassan Salamé, nel suo intervento ai Med Dialogues.
Iraq: drone colpisce casa leader sciita’Preso di mira perché sostiene manifestanti’
07 dicembre 201913:46
– L’abitazione del leader sciita Moqtada Sadr è stata presa di mira da un drone nella città di Najaf, città irachena a circa 160 km a sud di Baghdad. Lo riferiscono i media locali precisando che il leader non era a casa. Moqtada Sadr è a capo di un partito che guida il maggior gruppo politico parlamentare del Paese. Una figura vicino a Sadr, Saleh Muhammad al-Iraqi, sostiene che l’abitazione è stata presa di mira “in risposta all’ordine del leader” di proteggere i manifestanti a Baghdad dove da due mesi è in corso la protesta antigovernativa.
Di Maio, da Trump no minaccia su web taxMinistro Esteri, ‘Su Via della seta nessuna pressione da Usa’
07 dicembre 201914:08
– “Il confronto alla Nato tra Trump e Conte è stato cordiale, molto amichevole, nel quale non ci sono state minacce su web tax o tasse”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, incontrando la stampa estera alla Farnesina. “Sul tema del dialogo commerciale con la Cina in tutti questi mesi non abbiamo mai ricevuto pressioni dagli Usa.
Abbiamo ricevuto un warning sul 5G”, ha proseguito Di Maio. “Abbiamo convenuto – a aggiunto – che servisse una ristrutturazione del nostro sistema di sicurezza cibernetico”. “Poi il fatto che l’Italia sia il primo paese dal G7 a sottoscrivere la via della Seta dà all’Italia un vantaggio che noi vogliamo usare a beneficio delle nostre imprese. E su questo né da Usa né da Ue ho mai ricevuto obiezioni”, ha sottolineato.
Med: Algeria,dialogo per soluzione crisiMinistro Esteri Boukadoum, ‘vorremmo regione fosse luogo pace’
07 dicembre 201914:16
– Nel Mediterraneo “crediamo che il dialogo sia il modo migliore per risolvere i problemi che abbiamo, in Africa e oltre”, e ai Med Dialogues “non dobbiamo solo parlare di Mediterraneo, ma anche del più ampio vicinato, che è l’Africa”. Lo ha dichiarato Sabri Boukadoum, ministro degli Esteri dell’Algeria, a margine dei Med Dialogues a Roma.
“Noi siamo nel Mediterraneo, è parte di noi, agiamo e pensiamo come Mediterraneo, e tutto ciò che riguarda la regione ci preoccupa. Vorremmo fosse un luogo di pace e cooperazione, ma non è questo il caso, ci sono molte minacce, abbiamo parlato solo di quelle politiche, ma non dimentichiamo anche l’inquinamento”, ha aggiunto il ministro.
“Apprezzo molto i Med Dialogues a Roma, spero che continuino.
Vediamo come possiamo migliorare e influenzare il mondo a partire dal Mediterraneo. La regione è la base di ogni civiltà, e nel futuro auguro il meglio ai Med Dialogues”, ha sottolineato.
Londra: preoccupano interferenze russeL’allarme del ministro Morgan in vista delle elezioni del 12
07 dicembre 201915:01
– “Dovremmo essere preoccupati” delle interferenze russe nelle elezioni. Lo dice la ministra della Cultura e del Digitale, Nicky Morgan, secondo quanto riferiscono i media britannici. L’allarme della Morgan giunge a seguito delle notizie secondo cui documenti ufficiali del governo trapelati online – i piani dettagliati per un accordo commerciale post-Brexit con gli Usa – potrebbero essere stati pubblicati da una campagna di interferenza russa.
