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Ultimo aggiornamento 8 Dicembre, 2019, 15:23:12 di Maurizio Barra

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DALLE 09:16 ALLE 15:23 DI DOMENICA 08 DICEMBRE 2019

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Incendio in mercato New Delhi, 43 morti
60 persone ricoverate in ospedale. Operazioni di soccorso finite

NEW DELHI08 dicembre 2019 09:56

– Sono salite a 43 le vittime dell’incendio scoppiato in un affollato mercato di New Delhi. Lo riferisce la polizia precisando che altre 16 persone sono state ricoverate in ospedale e si trovano in condizioni stabili. Le operazioni di soccorso sono state ultimate e circa 60 persone, incluse le vittime, sono state portate fuori dall’edificio che ospitava il mercato. I vigili del fuoco sono stati costretti a spegnere le fiamme da una distanza di 100 metri poiché l’incendio era scoppiato in un in un corridoio del mercato troppo stretto per l’accesso dei veicoli. Le cause non sono state ancora chiarite ma la polizia sta indagando su uno dei tanti negozietti che affollano la struttura.

Hong Kong: in migliaia per la democraziaNuova mobilitazione di massa a 6 mesi dall’inizio delle proteste

PECHINO08 dicembre 201909:56

– Sono decine di migliaia le persone che a Hong Kong stanno sfilando nel corteo partito da Victoria Park e promosso dal Civil Human Rights Front, il gruppo che nei mesi scorsi è riuscito a coinvolgere fino a due milioni nelle grandi mobilitazioni anti-governative e pro-democrazia.
L’iniziativa di oggi, che ha avuto a sorpresa il nulla osta della polizia, celebra i 6 mesi delle proteste partite a giugno contro la legge sulle estradizioni in Cina e diventate poi l’occasione per sollecitare riforme democratiche, a partire dal suffragio universale. Per gli organizzatori, il grande corteo di oggi è “l’ultima occasione” per la leadeship dell’ex colonia britannica e pro-Pechino per porre fine alla crisi politica.
Solo due settimane fa, le elezioni locali distrettuali hanno sancito la vittoria senza precedenti del fronte pandemocratico, capace di conquistare 388 seggi su 452 e 17 consigli su 18

Hong Kong: trovati pistola e proiettiliL’ipotesi uso per creare panico oggi nella marcia pro-democrazia

PECHINO08 dicembre 201911:18

– La polizia di Hong Kong ha trovato questa mattina una pistola semiautomatica Glock e 105 proiettili nell’ambito di un’operazione anticrimine in vista del corteo pro-democrazia del pomeriggio, procedendo all’arresto di 11 persone di cui 8 uomini di età tra i 20 e i 63 anni. Il sovrintendente per il crimine organizzato e le triadi, Li Kwai-wah, ha riferito che per la prima volta è stata sequestrata un’arma da fuoco nei sei mesi di proteste, oltre a due giubbotti anti-proiettile, coltelli, spade, manganelli e spray urticanti in diversi locali nel centro della città. L’ipotesi è di un suo uso finalizzato a creare panico durante il corteo di oggi, visto che i proiettili erano stati suddivisi in tre locali diversi lungo il percorso della marcia. Alcuni arrestati, secondo i media locali, sono considerati vicini ai “gruppi radicali” che a ottobre lanciarono le molotov contro la stazione di polizia di Mong Kok. Ieri, invece i vigili del fuoco hanno rinvenuto liquido infiammabile in bottiglie di vetro in centro

Brasile: uccisi due leader indiosDue i feriti, violenza contro gli indigeni in aumento

08 dicembre 201911:58

– Due indigeni sono stati uccisi a colpi di pistola e due altri sono rimasti feriti in un attacco avvenuto nello stato brasiliano di Maranho, non lontano dalla zona dove lo scorso mese è stato ammazzato un esponente degli indios che difendeva la foresta pluviale amazzonica. Lo riferiscono le autorità, scrive il Guardian online.
L’attacco ai membri della tribù di Guajajara, nota per i guardiani della foresta che proteggono il loro territorio dalla deforestazione illegale, si è verificato ieri ai margini di un’autostrada federale vicino al villaggio di El-Betel, nel nord-est del Paese. Il gruppo stava tornando da una riunione quando sono stati assaliti da uomini armati a bordo di un’auto.
Le tribù indigene in Brasile si trovano ad affrontare una violenza crescente sotto la presidenza di Jair Bolsonaro, che vuole ridurre i diritti tribali e ha incoraggiato lo sfruttamento commerciale delle loro terre protette. Le tribù hanno subito violenze dai taglialegna e minatori illegali.

Capi AmCham Hong Kong fermati a MacaoNegato l’ingresso. A due settimane dal ‘Democracy Act’

PECHINO08 dicembre 201912:04

– Ai vertici della Camera di commercio americana di Hong Kong (AmCham Hong Kong) è stato impedito ieri, in due diversi momenti, l’ingresso a Macao per la partecipazione dell’ appuntamento annuale di gala della omologa camera locale. Robert Grieves e Tara Joseph, rispettivamente, presidente e direttore generale, sono stati prima trattenuti, scrive il South China Morning Post, dalle autorità di frontiera dell’ex colonia portoghese e poi rilasciati senza che fosse fornita una ragione. “Speriamo che si tratti solo di una reazione esagerata agli attuali eventi e che il business internazionale possa in modo costruttivo aiutare a spingerli in avanti”, hanno commentato i due in una nota, in cui si rileva che entrambi “hanno concordato su base volontaria di non perseguire l’ingresso a Macao”. Due settimane fa, il presidente Usa Donald Trump ha firmato l’Hong Kong Human Rights and Democracy Act, pacchetto a sostegno delle proteste in corso da sei mesi nell’ex colonia, provocando la dura reazione di Pechino

Ministro India,ottimi rapporti con RomaMolti i campi in cui collaborare, da tecnologia a rinnovabili

08 dicembre 201912:55

– I rapporti con l’Italia “sono ottimi” e “vogliamo implementare ulteriormente le nostre relazioni”. E’ quanto ha sottolineato il ministro degli Eteri indiano, Subrahmanyam Jaishankar, incontrando a Roma alcuni giornalisti a margine dei Med Dialogues. Il capo della diplomazia indiana, che ieri pomeriggio ha incontrato anche il responsabile della Farnesina, Luigi Di Maio, ha spiegato nella sua visita a Roma ha incontrato anche diversi parlamentari: “Vogliamo collaborare con l’Italia in campi quali le tecnologie e le rinnovabili, settori in cui il Paese può aiutarci con le sue capacità e know how. Ma anche nel turismo che può fare la differenza”.

Francia: scioperi e manifestazioniStasera riunione Eliseo. Governo da Macron, settimana cruciale

PARIGI08 dicembre 201913:05

– Stasera, vigilia della settimana più difficile dello scontro sociale sulla riforma delle pensioni, il presidente Emmanuel Macron riunirà all’Eliseo tutti i ministri del governo coinvolti dal progetto. Da domani la temperatura nel paese salirà, i sindacati hanno chiamato i lavoratori ad astensioni e blocchi ancora più duri, soprattutto nei trasporti, in vista degli annunci del governo. La mobilitazione nelle piazze, cominciata giovedì con un successo (1 milione di partecipanti), prevede un nuovo appuntamento con cortei in tutto il paese martedì, il giorno prima degli annunci del governo. I sindacati ribadiscono di essere pronti ad andare in fondo, investendo con il loro movimento l’intero periodo delle feste.
In giornata si susseguono nella sede del governo, palazzo Matignon, incontri di responsabili di dicasteri con il premier Edouard Philippe. Annunciati la ministra della Solidarietà, Agnès Buzyn, il responsabile delle Pensioni, Jean-Paul Delevoye, e dei Trasporti, Jean-Baptiste Djebbari. PER INFORMARTI SU TUTTA LA CRONACA: FAI CLICK QUI

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Incendio in mercato New Delhi, 43 morti
60 persone ricoverate in ospedale. Operazioni di soccorso finite

NEW DELHI08 dicembre 2019 09:56

– Sono salite a 43 le vittime dell’incendio scoppiato in un affollato mercato di New Delhi. Lo riferisce la polizia precisando che altre 16 persone sono state ricoverate in ospedale e si trovano in condizioni stabili. Le operazioni di soccorso sono state ultimate e circa 60 persone, incluse le vittime, sono state portate fuori dall’edificio che ospitava il mercato. I vigili del fuoco sono stati costretti a spegnere le fiamme da una distanza di 100 metri poiché l’incendio era scoppiato in un in un corridoio del mercato troppo stretto per l’accesso dei veicoli. Le cause non sono state ancora chiarite ma la polizia sta indagando su uno dei tanti negozietti che affollano la struttura.

Hong Kong: in migliaia per la democraziaNuova mobilitazione di massa a 6 mesi dall’inizio delle proteste

PECHINO08 dicembre 201909:56

– Sono decine di migliaia le persone che a Hong Kong stanno sfilando nel corteo partito da Victoria Park e promosso dal Civil Human Rights Front, il gruppo che nei mesi scorsi è riuscito a coinvolgere fino a due milioni nelle grandi mobilitazioni anti-governative e pro-democrazia.
L’iniziativa di oggi, che ha avuto a sorpresa il nulla osta della polizia, celebra i 6 mesi delle proteste partite a giugno contro la legge sulle estradizioni in Cina e diventate poi l’occasione per sollecitare riforme democratiche, a partire dal suffragio universale. Per gli organizzatori, il grande corteo di oggi è “l’ultima occasione” per la leadeship dell’ex colonia britannica e pro-Pechino per porre fine alla crisi politica.
Solo due settimane fa, le elezioni locali distrettuali hanno sancito la vittoria senza precedenti del fronte pandemocratico, capace di conquistare 388 seggi su 452 e 17 consigli su 18

Hong Kong: trovati pistola e proiettiliL’ipotesi uso per creare panico oggi nella marcia pro-democrazia

PECHINO08 dicembre 201911:18

– La polizia di Hong Kong ha trovato questa mattina una pistola semiautomatica Glock e 105 proiettili nell’ambito di un’operazione anticrimine in vista del corteo pro-democrazia del pomeriggio, procedendo all’arresto di 11 persone di cui 8 uomini di età tra i 20 e i 63 anni. Il sovrintendente per il crimine organizzato e le triadi, Li Kwai-wah, ha riferito che per la prima volta è stata sequestrata un’arma da fuoco nei sei mesi di proteste, oltre a due giubbotti anti-proiettile, coltelli, spade, manganelli e spray urticanti in diversi locali nel centro della città. L’ipotesi è di un suo uso finalizzato a creare panico durante il corteo di oggi, visto che i proiettili erano stati suddivisi in tre locali diversi lungo il percorso della marcia. Alcuni arrestati, secondo i media locali, sono considerati vicini ai “gruppi radicali” che a ottobre lanciarono le molotov contro la stazione di polizia di Mong Kok. Ieri, invece i vigili del fuoco hanno rinvenuto liquido infiammabile in bottiglie di vetro in centro

Brasile: uccisi due leader indiosDue i feriti, violenza contro gli indigeni in aumento

08 dicembre 201911:58

– Due indigeni sono stati uccisi a colpi di pistola e due altri sono rimasti feriti in un attacco avvenuto nello stato brasiliano di Maranho, non lontano dalla zona dove lo scorso mese è stato ammazzato un esponente degli indios che difendeva la foresta pluviale amazzonica. Lo riferiscono le autorità, scrive il Guardian online.
L’attacco ai membri della tribù di Guajajara, nota per i guardiani della foresta che proteggono il loro territorio dalla deforestazione illegale, si è verificato ieri ai margini di un’autostrada federale vicino al villaggio di El-Betel, nel nord-est del Paese. Il gruppo stava tornando da una riunione quando sono stati assaliti da uomini armati a bordo di un’auto.
Le tribù indigene in Brasile si trovano ad affrontare una violenza crescente sotto la presidenza di Jair Bolsonaro, che vuole ridurre i diritti tribali e ha incoraggiato lo sfruttamento commerciale delle loro terre protette. Le tribù hanno subito violenze dai taglialegna e minatori illegali.

Capi AmCham Hong Kong fermati a MacaoNegato l’ingresso. A due settimane dal ‘Democracy Act’

PECHINO08 dicembre 201912:04

– Ai vertici della Camera di commercio americana di Hong Kong (AmCham Hong Kong) è stato impedito ieri, in due diversi momenti, l’ingresso a Macao per la partecipazione dell’ appuntamento annuale di gala della omologa camera locale. Robert Grieves e Tara Joseph, rispettivamente, presidente e direttore generale, sono stati prima trattenuti, scrive il South China Morning Post, dalle autorità di frontiera dell’ex colonia portoghese e poi rilasciati senza che fosse fornita una ragione. “Speriamo che si tratti solo di una reazione esagerata agli attuali eventi e che il business internazionale possa in modo costruttivo aiutare a spingerli in avanti”, hanno commentato i due in una nota, in cui si rileva che entrambi “hanno concordato su base volontaria di non perseguire l’ingresso a Macao”. Due settimane fa, il presidente Usa Donald Trump ha firmato l’Hong Kong Human Rights and Democracy Act, pacchetto a sostegno delle proteste in corso da sei mesi nell’ex colonia, provocando la dura reazione di Pechino

Ministro India,ottimi rapporti con RomaMolti i campi in cui collaborare, da tecnologia a rinnovabili

08 dicembre 201912:55

– I rapporti con l’Italia “sono ottimi” e “vogliamo implementare ulteriormente le nostre relazioni”. E’ quanto ha sottolineato il ministro degli Eteri indiano, Subrahmanyam Jaishankar, incontrando a Roma alcuni giornalisti a margine dei Med Dialogues. Il capo della diplomazia indiana, che ieri pomeriggio ha incontrato anche il responsabile della Farnesina, Luigi Di Maio, ha spiegato nella sua visita a Roma ha incontrato anche diversi parlamentari: “Vogliamo collaborare con l’Italia in campi quali le tecnologie e le rinnovabili, settori in cui il Paese può aiutarci con le sue capacità e know how. Ma anche nel turismo che può fare la differenza”.

Francia: scioperi e manifestazioniStasera riunione Eliseo. Governo da Macron, settimana cruciale

PARIGI08 dicembre 201913:05

– Stasera, vigilia della settimana più difficile dello scontro sociale sulla riforma delle pensioni, il presidente Emmanuel Macron riunirà all’Eliseo tutti i ministri del governo coinvolti dal progetto. Da domani la temperatura nel paese salirà, i sindacati hanno chiamato i lavoratori ad astensioni e blocchi ancora più duri, soprattutto nei trasporti, in vista degli annunci del governo. La mobilitazione nelle piazze, cominciata giovedì con un successo (1 milione di partecipanti), prevede un nuovo appuntamento con cortei in tutto il paese martedì, il giorno prima degli annunci del governo. I sindacati ribadiscono di essere pronti ad andare in fondo, investendo con il loro movimento l’intero periodo delle feste.
In giornata si susseguono nella sede del governo, palazzo Matignon, incontri di responsabili di dicasteri con il premier Edouard Philippe. Annunciati la ministra della Solidarietà, Agnès Buzyn, il responsabile delle Pensioni, Jean-Paul Delevoye, e dei Trasporti, Jean-Baptiste Djebbari.

Hong Kong: polizia esegue arrestiAttivisti puntano a proseguire corteo nel distretto finanziario

PECHINO08 dicembre 201913:06

– Scambio di insulti tra la polizia in assetto antisommossa e manifestanti a Des Voeux Road Central, snodo viario strategico nel cuore di Hong Kong.
In migliaia, secondo i video dei media locali postati online, vorrebbero estendere nel distretto finanziario la marcia pro-democrazia iniziata nel pomeriggio a Causeway Bay e Wanchai, a ricordare soprattutto i sei mesi dall’inizio delle proteste.
Poco prima, le forze dell’ordine hanno eseguito l’arresto di diverse persone, quasi tutte vestite di nero, di cui non è ancora nota la ragione.

Netanyahu, popolo scelga tra me e GantzBlu-Bianco replica, ‘è un’idea inutile’

08 dicembre 201913:11

– TEL AVIV

– Una elezione diretta tra lui e il rivale Benny Gantz per chi sarà premier. Questa l’idea di Benyamin Netanyahu per uscire dallo stallo politico del mancato governo ed evitare nuove elezioni generali. Ma il partito di Gantz, Blu-Bianco, ha risposto subito picche alla mossa del premier. “Non è ancora troppo tardi – ha argomentato Netanyhu rivolto al partito avversario, quando mancano 4 giorni all’indizione di nuove elezioni – ma se loro non ritrovano la ragione e non stabiliscono un governo di unità nazionale, allora c’è una sola cosa che possiamo fare per evitare elezioni non necessarie della Knesset: una elezione diretta per la premiership tra Gantz e me stesso”.
“Cambiare il metodo elettorale – ha replicato Blu-Bianco – in un voto veloce non può che portarci allo stesso posto in cui siamo oggi. Quella del premier è una idea inutile il cui solo scopo è distrarre dai suoi tre gravi casi di corruzione. Il solo responsabile di condurre Israele al terzo voto è lui”.

Onu: mancano fondi, a rischio missioniGuterres esorta gli Stati membri ad affrontare la crisi

08 dicembre 201913:15

– Le operazioni di mantenimento della pace nel mondo sono a rischio per la mancanza di finanziamenti “certi, consistenti e adeguati”. Così il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres è tornato a parlare della carenza di denaro nelle casse dell’Onu. “I nostri ‘caschi blu – ha detto – rappresentano l’ultima speranza per milioni di persone nel mondo” ma le missioni di pace, come quella in Centrafrica, e in particolare in Mali, sono pericolose e costose. E’ di pochi giorni fa l’appello lanciato dall’Onu per raccogliere finanziamenti per 29 miliardi di dollari nel 2020 quando, secondo le stime, a causa della crisi economica, dei conflitti che permangono in molti paesi e dei cambiamenti climatici, saranno 168 milioni le persone bisognose di aiuto. Venti milioni in più di quelle che erano state ipotizzate. Dunque Guterres è tornato ad esortare gli stati membri ad affrontare “la grave crisi di cassa che colpisce le Nazioni Unite, e riguarda anche l’impegno per il mantenimento della pace”.

Migliaia all’addiaccio per i senzatettoDa Londra, New York, a Madrid per il ‘Big sleep out’, anche star

08 dicembre 201914:43

– Migliaia di persone nel mondo, tra cui diversi personaggi dello spettacolo, si sono accampate all’addiaccio per una notte nell’ambito di una raccolta fondi a favore dei senzatetto. Londra, New York, Brisbane, Madrid e Dublino tra le città coinvolte nell’evento denominato ‘Big Sleep out’. L’iniziativa spera di raccogliere 50 milioni di dollari da donare ai senzatetto.
A Trafalgar Square, a Londra, scrive la Bbc, i volontari che si sono accampati sono stati esposti a temperature di circa 10 gradi e a forti piogge, condizioni meteo che chi è costretto a dormire per strada affronta ogni giorno. L’attrice britannica Helen Mirren ha voluto leggere una favola a quanti si sono accampati mentre l’attore americano Will Smith ha intrattenuto i partecipanti a New York.

Morto Terracina, sopravvissuto AuschwitzAveva 91 anni. Mattarella, testimone instancabile memoria Shoah

08 dicembre 201912:43

– E’ morto a Roma a 91 anni Piero Terracina, uno degli ultimi sopravvissuti al campo di sterminio di Auschwitz. Quando aveva solo 15 anni, nella Capitale, fu prima portato a Regina Coeli con la famiglia, nel giorno della Pasqua ebraica del 1944, poi nel campo di Fossoli, vicino a Modena, e infine in quello di Auschwitz. Solo lo scorso dicembre il Consiglio comunale di Campobasso aveva stabilito all’unanimità di conferire la cittadinanza onoraria a Terracina e ad altri sopravvissuti della Shoah, tra cui anche la senatrice Liliana Segre. “Ho appreso con tristezza la notizia della scomparsa di Piero Terracina – ha commentato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella – ultimo tra i sopravvissuti della deportazione degli ebrei romani e testimone instancabile della memoria della Shoah. Ai suoi familiari e alla comunità ebraica di Roma esprimo sentimenti di vicinanza e di cordoglio”.

Voto Gb: Johnson glissa su dimissioniOmbre da sondaggio su vittoria Tory, ma premier potrebbe restare

LONDRA08 dicembre 201911:48

– Un sondaggio del weekend getta ombre sull’obiettivo Tory di una maggioranza assoluta di seggi alle elezioni britanniche del 12 dicembre, ma il premier Boris Johnson, intervistato dal talk-show di Sophy Ridge su Sky News non si impegna necessariamente a dimettersi anche in questo caso. Incalzato due volte, rifiuta di rispondere e poi si limita a dire: “Sono concentrato su questi 5 giorni di campagna perché credo sia ciò che la gente si aspetti. Il tempo è breve, serve un messaggio di speranza e ottimismo”, sulla Brexit e sul resto.

Papa, Tagle Prefetto di Propaganda FideIl cardinale di Manila in uno dei posti chiave della Curia

CITTA’ DEL VATICANO08 dicembre 201914:40

– Papa Francesco ha nominato Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli il cardinale Luis Antonio Tagle, finora arcivescovo di Manila. Tagle prende il posto del cardinale Fernando Filoni nominato dal Papa Gran Maestro dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
Il cardinale di Manila è stato dunque chiamato al vertice di quella che prima si chiamava Propaganda Fide, uno dei posti chiave della Curia romana, anche nell’ottica della riforma in cantiere.

Clima: Cop25;da lunedì gran finale,attesi capi di StatoSi discute mercato Co2. L’Italia a Trump, ‘su Parigi ci ripensi’

08 dicembre 201912:59

– Arrivata al giro di boa della prima settimana, la Conferenza mondiale Onu sui cambiamenti climatici in corso a Madrid, si appresta ad entrare nella fase finale.
Dopo la pausa domenicale, da domani sherpa in campo per lavorare sui dettagli e preparare i documenti che verranno poi consegnati ai Capi di Stato previsti nella sessione politica degli ultimi giorni della Cop25, che chiude il 13 dicembre.
Segno distintivo della Cop25 è Greta Thunberg, con il seguito massiccio di giovani che hanno risposto all’attivista svedese.
Venerdì, durante lo sciopero, ha ammonito i decisori sul fatto che non dopo un anno di battaglie in piazza non è stata ancora riconosciuta la crisi climatica.
Altra vera protagonista in questo vertice è la scienza che attraverso i rapporti scientifici dell’Ipcc (il comitato scientifico dell’Onu) “irrompe con dati chiarissimi sull’ influenza dell’uomo su clima e atmosfera”: 1,5 gradi di limite del riscaldamento globale come “scelta obbligata”, e il rapporto special sull’agricoltura che per la prima volta indica nel 37% le emissioni di gas serra del sistema agroalimentare. A fare il punto è Riccardo Valentini, scienziato della Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti Climatici e unico autore italiano proprio del Rapporto Speciale su cambiamenti climatici e territorio. La spinta dei giovani e i dati della scienza, afferma Valentini “dicono ai 196 Paesi riuniti alla Cop25 che occorre fare presto”.
Da qui il ‘cuore’ della Cop25, vero e proprio trampolino di lancio per la Cop26 di Glasgow, nel Regno Unito, dal 9 al 19 novembre 2020, a cinque anni dall’accordo di Parigi, con la co-partecipazione dell’Italia che ha organizzato la Cop dei giovani. È in Inghilterra che i Paesi saranno chiamati a vincolare nero su bianco i target di riduzione ora indicati su base volontaria. Ecco perché politicamente il vertice di Madrid è importante. Sul piatto della Cop di Madrid, dice la responsabile Clima ed energia del Wwf Italia, Maria Grazia Midulla, “ci sono molte questioni tecniche ma spero che verrà dato un segnale politico che da adesso arrivi fino alla prossima Cop”. E su Greta: “È il cambiamento che fa bene contrapposto al cambiamento climatico”.
A Madrid l’Italia si presenta con l’obiettivo di chiedere agli Stati Uniti di ripensarci sulla decisione di uscire dall’accordo di Parigi. Ad annunciarlo è stato nei giorni scorsi il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che sarà alla Cop25 martedì prossimo. “Gli Usa sono uno dei grandi Paesi del mondo che si sono sfilati dall’Accordo di Parigi”; agli Stati Uniti dell’ amministrazione Trump “noi chiediamo: ripensateci. E non lo chiede solo l’Italia e l’Ue, ma lo chiedono i giovani del mondo”, ha detto Costa.
E proprio sugli Stati Uniti e sulla decisione di Trump di avviare l’iter di uscita dall’accordo di Parigi del 2015 Valentini mette l’accento sul fatto che “questa procedura secondo il trattato di Parigi termina solo dopo il 4 novembre 2020, che coincide con il giorno dopo l’elezione americana”.
Quindi sono aperte tutte le possibilità, tra cui quella di un rientro in campo degli Usa in caso di un nuovo presidente, fa notare Valentini.
Infine, animata la discussione sui crediti di carbonio: alcuni Paesi, come il Brasile, vorrebbero il doppio conteggio, cioè che la quota risparmiata di emissioni e ceduta possa essere conteggiata anche nelle contabilità future.

La banana di Cattelan da 120mila dollari sparisce in un bocconeAlla fiera d’arte di Miami la mangia l’artista David Datuna. Pochi minuti per divorare una banana da 120mila dollari

08 dicembre 201914:55

Pochi minuti per divorare una banana da 120mila dollari. E’ successo alla fiera d’arte contemporanea Art Basel di Miami dove l’opera ‘Comedian’ di Maurizio Cattelan, una banana (vera) attaccata al muro con lo scotch e già venduta per 120mila dollari, è stata staccata da un altro artista, David Datuna, che l’ha sbucciata e mangiata sotto l’occhio di smartphone e telecamere, sottolineando che il suo gesto era una performance, intitolata ‘Hungry Artist’, ovvero artista affamato. “Amo Cattelan e adoro letteralmente questa installazione. E’ deliziosa”, ha spiegato Datuna in video postato su Instagram.
Dopo qualche momento di tensione con un membro dello staff della fiera – riferiscono i media internazionali – la banana è stata rimpiazzata. L’opera, infatti, è stata pensata come rinnovabile e sostituibile, “il suo valore risiede nell’idea”, ha spiegato Lucien Terras, direttore di una delle gallerie, al Miami Herald. E dunque Datuna non verrà denunciato.

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