Ultimo aggiornamento 19 Dicembre, 2019, 20:21:05 di Maurizio Barra
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Impeachment: Putin difende Trump
Durante la conferenza stampa di fine anno: ‘accuse inventate’
MOSCA19 dicembre 2019 11:34
– L’impeachment di Trump si basa su accuse inventate e il Senato respingerà le imputazioni contro il presidente americano: lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin durante la sua conferenza stampa di fine anno.
Torra, sospeso da pubblici ufficiPresidente condannato dalla corte di giustizia per disobbedienza
19 dicembre 201912:08
– La Corte Superiore di Giustizia della Catalogna (TSJC) ha condannato il presidente della Generalitat, Quim Torra, a un anno e mezzo di interdizione dai pubblici uffici per il reato di disobbedienza. L’accusa a Torra, secondo i media spagnoli, è di aver rifiutato di togliere, durante il periodo elettorale, gli striscioni dal Palazzo de la Generalitat che chiedevano la libertà dei politici indipendentisti in carcere. La sentenza impone un’ammenda di 30.000 euro a Torra e lo costringe a pagare le spese processuali.
Debutta centrale nucleare galleggianteLomonosov ha iniziato a fornire energia
MOSCA19 dicembre 201912:44
prima centrale nucleare galleggiante al mondo, l’Accademico Lomonosov, ha iniziato a fornire energia elettrica al distretto autonomo della Chukotka.
Lo fa sapere la Rosatom. I generatori sono stati sincronizzati con i parametri della rete a terra, ha sottolineato il colosso nucleare russo. La centrale sarà connessa alla rete di fornitura del riscaldamento della città di Pevek nel 2020. La Lomonosov sostituirà la centrale atomica di Bilibino, obsoleta, e quella a carbone di Chaun. Lo riporta Ria Novosoti.
Queen’s Speech, promesse Johnson su Brexit e sanitàUscita da Ue il 31/1, poi miliardi a ospedali e infrastrutture
LONDRA19 dicembre 201918:24
Brexit il 31 gennaio, con periodo di transizione morbida limitato a fine 2020, e piani di politica interna incentrati sugli investimenti pubblici: con l’impegno prioritario a un aumento senza precedenti di risorse alla sanità (Nhs). Sono i cardini del programma di legislatura del governo Tory di Boris Johnson, dopo il trionfo elettorale del 12, letto dalla regina a Westminster nel tradizionale Queen’s Speech.Il programma, elencato come sempre in sintesi nel testo affidato alla 93enne sovrana, prevede un cammino spedito e netto di separazione dall’Ue, con 11 mesi di tempo – di fatto – fra il divorzio e la scadenza fissata per archiviare la transizione e passare a una relazione futura con i 27 regolata in particolare da “un accordo di libero scambio”, a cui si affiancheranno peraltro negoziati commerciali con altri Paesi e altre “grandi economie”.Non solo: la legge aggiornata sul recesso da Bruxelles (Withdrawal Bill) che l’esecutivo riproporrà alla Camera dei Comuni per la ratifica da domani comprende misure rafforzate per garantire il distacco del Regno dalla giurisprudenza Ue, con la possibilità data a qualunque giudice britannico (non più solo alla Corte Suprema) di rivederne i contenuti pure su temi come gli standard sui diritti umani indicati dalla Carta europea.Quanto al resto, come priorità delle priorità viene indicato il rilancio del sistema sanitario, con la promessa di 50.000 nurse in più (di cui 19.000 già presenti, ma con contratti a termine che saranno stabilizzati), 40 ospedali nuovi in 10 anni e un aumento record di stanziamenti all’Nhs pari a 33,9 miliardi di sterline all’anno, seppure a partire dal 2023/24.Promessi pure significativi investimenti infrastrutturali nel Paese, più soldi alla scuola e agli enti locali, riforme nell’edilizia per alloggi più accessibili e nei servizi di welfare nel quadro d’una politica economica – sulla carta – meno tradizionalmente Tory: anti-austerity e più sociale.Prevista anche una legge quadro sulla tutela dell’ambiente e nuove misure contro l’inquinamento da plastica. Non mancano peraltro capitoli ispirati a una destra più radicale sulla sicurezza (con norme per appesantire le pene su terrorismo e reati gravi, oltre per dare maggiori poteri di perquisizione alla polizia contro i crimini di strada); sulla immigrazione; sulle spese per la difesa; e contro “l’accanimento giudiziario” nei confronti di militari di Sua Maestà denunciati per crimini di guerra. Impegno esplicito, infine, a preservare “l’integrità del Regno Unito” (contro le pressioni indipendentiste della Scozia), ma anche a rilanciare “la devolution” delle varie nazioni del Paese, inclusa l’Irlanda del Nord”. PER TUTTE LE NOTIZIE DI CRONACA: LEGGI QUI PER CONOSCERE IN TEMPO REALE TUTTO SU AFFARI E FINANZA: VAI A TUTTE LE NOTIZIE ECONOMICHE IN TEMPO REALE
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Erdogan, 50 mila in fuga da Idlib
Allarme leader di Ankara dopo i raid russi e governativi
ISTANBUL19 dicembre 201916:03
– “Al momento ci sono 50 mila persone che stanno venendo verso la nostra terra da Idlib”, nel nord-ovest della Siria, per l’inasprimento dei raid aerei russi e governativi. “E forse questo numero potrebbe aumentare ancora”. È l’allarme lanciato dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan al vertice dei Paesi islamici in Malesia. Ieri, fonti sul terreno in contatto con l’Ufficio Onu per il coordinamento dell’aiuto umanitario (Ocha) avevano parlato di oltre 11 mila civili in fuga.
Spari a Mosca vicino a servizi sicurezzaTre morti. Lo riferisce Russia Today
MOSCA19 dicembre 201917:21
– I media russi riportano di spari nel centro di Mosca, vicino alla Lubianka, che ospita la centrale dei servizi di sicurezza russi Fsb. Secondo la tv filo-Cremlino Russia Today, tre persone sarebbero rimaste uccise. Nell’area dove è avvenuta la sparatoria sono arrivate le forze speciali.
Lo riporta MediaZona, che pubblica un video. La zona, nel pieno centro di Mosca, zeppa di negozi e ristoranti, è stata bloccata.
Secondo RBC, che cita il canale 112, nell’area è stata bloccata la copertura del telefoni cellulari.
Mosca Spari vicino ai servizi di sicurezza, 3 morti. E’ terrorismoLa zona, di negozi e ristoranti, in pieno centro è stata bloccata
19 dicembre 201919:00
Gli autori dell’assalto alla sede dei servizi di sicurezza interni russi (Fsb) erano tre. Lo conferma l’Fsb stesso, chiarendo che la sparatoria è iniziata nella sala d’ingresso al pubblico del palazzo di Lubyanka. Due assalitori sono stati neutralizzati mentre il terzo è riuscito a fuggire ed è stato ucciso in seguito. Un vigile urbano, in servizio di fronte all’entrata, è rimasto ucciso nel corso della sparatoria. L’Fsb ha classificato l’incidente come un attacco terroristico. Lo riporta l’agenzia Moskva. La zona, nel pieno centro di Mosca, zeppa di negozi e ristoranti, è stata bloccata. Secondo RBC, che cita il canale 112, nell’area è stata bloccata la copertura del telefoni cellulari.L’uomo “non identificato” che ha aperto il fuoco in centro a Mosca è stato “neutralizzato”. Lo fa sapere l’Fsb, i servizi di sicurezza interni russi, che conferma che ci sono dei feriti. Stando alle prime informazioni che circolano sui media russi, sarebbero stati invece tre gli uomini armati che avrebbero assaltato il palazzo dei servizi. Ma le informazioni sono al momento contraddittorie. Nei video pubblicati su internet si vede la gente correre e si odono raffiche di spari. Due agenti del Servizio di sicurezza federale russo (FSB) sono rimasti gravemente feriti nella sparatoria nel centro di Mosca, a Lubyanka, ha detto un portavoce del ministero della Sanità russo. “Due agenti dell’FSB hanno ricevuto ferite molto gravi”, ha detto il portavoce. Lo riporta Interfax.
India: scontri e migliaia di arrestiNon si ferma l’ondata di proteste contro legge su cittadinanza
NEW DELHI19 dicembre 201917:25
– Decine di migliaia di persone sono scese in strada anche oggi contro la legge sulla cittadinanza in tutti gli Stati dell’India, sfidando il divieto di manifestare sancito ieri dal ministero dell’Interno: nei cortei si sono registrati violenti scontri con la polizia e migliaia di arresti.
Libano, Hassan Diab premier incaricatoDopo due mesi di proteste popolari senza precedenti
19 dicembre 201917:37
– BEIRUT
– Il presidente della Repubblica libanese Michel Aoun ha incaricato stasera Hassan Diab, ex ministro dell’Educazione e docente universitario, di formare l’atteso nuovo governo in un paese attraversato da due mesi di proteste popolari antigovernative senza precedenti.
Haiti:bimbi nati da abusi dei Caschi blu’Piccoli Minustah’ frutto di coercizioni e stupri su minorenni
NEW YORK19 dicembre 201918:16
– Una nuova onta sulla missione dell’Onu a Haiti: centinaia di bambini nati da abusi dei caschi blu della missione Minustah su ragazzine di 12 o 13 anni e poi abbandonati. L’accusa è contenuta in un nuovo studio pubblicato su “Conversation”, una rivista accademica internazionale sostenuta da un consorzio di università. Tra gli intervistati alcuni hanno citato casi di stupro, ma più spesso il rapporto sessuale avveniva in cambio di un piccolo pagamento o di un pasto.
Una nuova onta sulla missione dell’Onu a Haiti: centinaia di bambini nel Paese più povero dell’emisfero occidentale sono nati da abusi o stupri commessi dai Caschi blu che poi hanno abbandonato i piccoli e le loro madri, in molti casi appena adolescenti, lasciate a combattere da sole vergogna e miseria. L’accusa è contenuta in un nuovo studio pubblicato su ‘Conversation’, una rivista accademica internazionale sostenuta da un consorzio di università.Lo studio di Sabine Lee, che insegna all’università di Birmingham, e Susan Bartels, della Queens University in Ontario, è basato su interviste condotte nel 2017, anno in cui la missione di peacekeeping Minustah è stata chiusa dopo 13 anni di operazioni, con 2500 haitiani: di questi 265 hanno citato casi di bambini figli di Caschi blu. Tra gli intervistati, alcuni hanno citato casi di stupro, ma più spesso lo schema prevedeva un rapporto sessuale con le minorenni in cambio di un piccolo pagamento o di un pasto. Il risultato sono stati centinaia di “piccoli Minustah”, scrivono le ricercatrici, che hanno raccolto informazioni su “una serie di ragazzine di 12 e 13 anni messe incinte e lasciate a vivere nella miseria con un figlio tra le mani”.
