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Ultimo aggiornamento 24 Gennaio, 2020, 06:22:10 di Maurizio Barra

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IA: Google, da Ue e Usa servono regole ragionevoli
Ceo Pichai, rischi da riconoscimento facciale

BRUXELLES21 gennaio 2020 09:13

I rischi ci sono, inutile negarlo. Ma le opportunità che l’intelligenza artificiale mette sul piatto dell’umanità sono troppe per bloccarne lo sviluppo.
L’imperativo, allora, è regolamentarla con norme comuni e ragionevoli. Preservando la sicurezza dell’uomo. Il ceo di Google, Sundar Pichai, sbarca a Bruxelles e, nel mezzo di un dibattito internazionale sull’IA sempre più acceso, che apre interrogativi mai posti prima (dalla sicurezza all’impatto sociale), usa toni concilianti per chiedere il sostegno di tutti, in particolare di Ue e Usa, nel trovare “un accordo sui valori fondamentali” da cui stilare “un quadro normativo ragionevole”, fatto di regole “proporzionate”, capaci di guidare le tecnologie del futuro e “bilanciarne i potenziali danni e le opportunità sociali”.
Cresciuto in India e da sempre affascinato dalla tecnologia, Pichai ritiene che “ogni nuova invenzione” possa “cambiare la vita delle persone”. Ma, avverte, “dobbiamo essere chiari su ciò che potrebbe andare storto”. A partire dall’impiego di strumenti come il riconoscimento facciale. Che Google al momento ha vietato per usi come la sorveglianza di massa. “Comporta molti rischi, siamo in attesa di vedere come verrà utilizzato”, ha scandito Pichai, esortando i governi “a lavorare il prima possibile a normative” per lo sviluppo della controversa tecnologia, ampiamente sdoganata in Cina e limitata invece negli Stati Uniti da linee guida presentate dall’amministrazione Trump. L’Europa ci sta ancora riflettendo: l’idea è metterla al bando per i prossimi 5 anni, per soppesarne meglio i rischi. Una mossa che il ceo di Mountain View non sembra avvallare in toto, complice un orizzonte temporale forse un po’ troppo lungo, che fermerebbe lo sviluppo di una tecnologia impiegata anche per attività delicate come il ritrovamento di persone scomparse.
La chiave di tutto, ne è sicuro Pichai, è continuare a dare importanza all’uomo. Proteggendo la sua privacy con sistemi “responsabili e affidabili” e dandogli l’opportunità di riqualificarsi in campo lavorativo. Una prospettiva verso cui l’Ue “non parte da zero”, anzi. Le norme esistenti come il Gdpr per la protezione dei dati “possono costituire una base solida” anche per l’intelligenza artificiale, spiega il ceo. E lo stesso vale per altri usi delle tecnologie, per esempio in campo medico, dove “le norme esistenti sono un buon punto di partenza”. Per le aree ancora poco esplorate, come i veicoli a guida autonoma, invece, “i governi dovranno stabilire nuove regole che tengano conto dei costi e dei benefici rilevanti”. Un impegno che Washington e Bruxelles dovrebbero portare avanti “insieme”, ha evidenziato ancora Pichai, perché “le aziende non possono semplicemente costruire nuove tecnologie e lasciare che le forze di mercato decidano come verranno utilizzate” e “nessuno” può pensare di riuscire nell’impresa “da solo” .
Qualunque cosa accada, l’impatto dell’IA sarà “dirompente”, in un bilancio che, anche in un articolo a sua firma sul Financial Times, Pichai prevede positivo. “I posti di lavoro creati saranno di più di quelli persi” e, con una regolamentazione “responsabile”, le tecnologie emergenti hanno “il potenziale di migliorare miliardi di vite, il rischio maggiore è quello non riuscire a farlo”.

Mail truffa sulle password, facile cadere nel tranelloAl secondo posto messaggi su disattivazione mail

22 gennaio 202010:05

Attenzione alle email che chiedono di ‘cambiare immediatamente la password’ o che avvertono di una ‘disattivazione in corso delle email’ da parte di Office. Sono queste, afferma un rapporto dell’azienda KnowBe4, specializzata in sicurezza informatica, le frasi più cliccate da chi subisce il phishing, la truffa informatica che cerca di carpire informazioni attraverso messaggi digitali. La ricerca è stata condotta sia esaminando i risultati dei test di simulazione condotti dall’azienda durante i corsi, sia revisionando le email ricevute dai dipendenti e segnalate come sospette. Il 39% di chi cade nelle truffe, hanno rilevato gli esperti, lo fa rispondendo a richieste di cambiare una password, mentre al secondo posto c’è appunto la frase sulla disattivazione (14%).

A seguire, l’8% delle persone ‘ci casca’ se riceve una mail in cui l’oggetto è ‘risorse umane: aumenti di stipendio’ o ‘Dropbox: hai un nuovo file’. Non sono in classifica, notano ironicamente gli autori, le ‘vecchie’ mail truffa sui principi nigeriani o su amici senza soldi in vacanza. “Con sempre più persone preoccupate per la sicurezza è facile che cedano a truffe relative alle password – afferma Stu Sjouwerman, ad dell’azienda, al sito Techrepublic -. questo tipo di messaggi è molto efficace persino per gli operatori del settore”.

Netflix delude sulle stime degli abbonatiMa trimestre sopra attese con balzo ricavi

NEW YORK22 gennaio 202010:05

Netflix chiude il quarto trimestre con un balzo dei ricavi e degli abbonati, saliti sopra la soglia dei 100 milioni negli Stati Uniti. Ma le stime per i primi tre mesi dell’anno deludono: il colosso della tv in streaming prevede 7 milioni di nuovi abbonati, in deciso rallentamento rispetto ai 9,6 milioni dello stesso periodo dello scorso anno e riflettendo la crescente concorrenza nel settore, dove sono scesi in campo Apple e Disney. A Wall Street, nelle contrattazioni after hours, i titoli Netflix sono volatili: salgono dopo il solido quarto trimestre, calano dell’1,5% dopo le stime deludenti per i primi tre mesi dell’anno e poi tornano ad avanzare.

Nel quarto trimestre l’utile netto è salito a 587 milioni di dollari, o 1,30 dollari per azione, ben al di sopra dei 134 milioni di dollari del 2019 e sopra le attese degli analisti. I ricavi sono balzati del 30% a 5,47 miliardi di dollari a fronte dei 4,2 miliardi dello scorso anno. Gli abbonati sono saliti di 8,76 milioni, oltre i 7,9 previsti dagli analisti. Negli Stati Uniti Netflix ha aggiunto 423.000 abbonati, mentre a livello globale 8,3 milioni. La debole crescita americana è legata all’aumento della concorrenza e al rincaro dei prezzi, che spinge alcuni clienti a scaricare la piattaforma.

Nonostante Netflix mostri sicurezza, la concorrenza si farà sentire con più forza nel primo trimestre, quando prevede si aggiungere 7 milioni di abbonati. “Molte società media e giganti tecnologici hanno lanciato servizi in streaming, rafforzando il trend di transizione verso l’intrattenimento in streaming. Noi partiamo in vantaggio – mette in evidenza Netflix – e continueremo a concentrarci sulle stesse cose su cui ci siamo concentrati negli ultimi 22 anni. Riteniamo che se faremo bene, Netflix continuerà a prosperare”.

Scienza e passione, la Scientifica si racconta a ragazzi Celebrata in tutta Italia la prima giornata dedicata alle scuole

22 gennaio 202020:02

Scienza e passione, specializzazione e fattore umano, dal quale neanche la più sofisticata tecnologia può prescindere. La Polizia scientifica celebra la Prima giornata dedicata alle scuole con una serie di appuntamenti in tutta Italia e un incontro a Roma con il capo della Polizia Franco Gabrielli e con il direttore della Direzione anticrimine centrale Francesco Messina. “Quello che vedete oggi – ha spiegato ai ragazzi Gabrielli – non e’ uno spot o una conquista recente, ma il frutto di un lavoro che viene da lontano, che ha caratterizzato la vita del Paese e che ha avuto il contributo di tanti personaggi che hanno fatto grande la Polizia scientifica”. Tre, dice ancora, sono le parole chiave che riassumono la specialità: “competenza, passione e umanità”. Le stesse che valgono per l’intero Corpo. “La Polizia che amo – sottolinea infatti Gabrielli – non è quella muscolare e autoreferenziale ma quella capace di intercettare i bisogni e le necessità della gente”.L’obiettivo dell’incontro – organizzato nell’ambito di un programma di comunicazione e formazione su sicurezza, cultura scientifica e legalità finanziato dalla Regione Lazio e da un progetto europeo sul potenziamento del network italiano di balistica – è far arrivare ai giovani un messaggio che combini la cultura scientifica con i concetti di legalità e sicurezza. La ricerca continua della verità che contribuisce a realizzare un’ideale di giustizia cui devono tendere le nuove generazioni, sottolinea il Dipartimento, è possibile attraverso il connubio indefettibile tra scienza e il fattore umano. “Avvicinarli alla realtà che noi quotidianamente viviamo – ha detto Messina – può far crescere in questi ragazzi il loro senso civico”. Al palazzo dei Congressi di Roma era presente anche Manuel Bortuzzo, il giovane nuotatore rimasto paralizzato dopo esser stato colpito da un colpo di pistola. “Nel mio caso l’importanza della scientifica è evidente – ha raccontato – perché in pochissimo grazie alla balistica si è riusciti a risalire ai miei aggressori. E sempre grazie alla balistica ho saputo che i frammenti del proiettile non avrebbero causato danni, ho potuto fare la risonanza magnetica e sapere che non e’ tutto perso”.

Cresce la casa smart Ue, Amazon leaderAnalisti, consegne a +18%. Tv al primo posto seguite da speaker

21 gennaio 202011:59

Cresce il Europa il mercato della casa smart. Nel terzo trimestre le consegne di tv, altoparlanti, luci e termostati “intelligenti” hanno raggiunto i 23,8 milioni di unità, con un aumento del 18% su base annua. Lo riferiscono gli analisti di Idc, secondo cui nel 2023 le consegne saliranno a 185,9 milioni di unità rispetto ai 108 milioni del 2019.

A fare la parte del leone sono i dispositivi per l’intrattenimento audiovisivo, e cioè le smart tv affiancate dalle chiavette come il Fire Stick di Amazon che rendono i televisori più intelligenti. Questa categoria di prodotti rappresenta il 58,2% del mercato complessivo, con 13,8 milioni di unità.

Al secondo posto si trovano gli smart speaker, che totalizzano 4,5 milioni di pezzi consegnati – di cui oltre la metà targati Amazon – e un incremento del 36,6%. Gli analisti incoronano Amazon regina della casa connessa, grazie a “un trimestre stellare”. Da luglio a settembre la compagnia di Jeff Bezos ha commercializzato in Europa 3,9 milioni di dispositivi, pari a un aumento del 26,8% su base annua. Al secondo posto c’è Google con circa 3,8 milioni di unità (+11,2%), seguita da Samsung con 2,9 milioni di device (+9,7%). Fuori dal podio Lg con 2,4 milioni (+14,5%) e Sony con 1,3 milioni (+11,1%).

Fortnite, un episodio del gioco con la Croce RossaMissioni per disinnescare mine o costruire infrastrutture

21 gennaio 202018:26

La Croce Rossa Internazionale e i creatori di Fortnite, il popolare gioco online, hanno lanciato ufficialmente ‘Liferun’, un episodio del videogioco che simula le attività svolte nel mondo dall’organizzazione. A tenerlo a battesimo, riporta un comunicato della Cri, sono stati tre gamers molto popolari sulla piattaforma, Dr. Lupo, One Shot Gurl e Lachlan Power, durante una convention a San Antonio. Il gioco, spiega la Croce Rossa, è stato sviluppato per sottolineare quattro attività che l’organizzazione porta avanti in 80 paesi, l’aiuto alle popolazioni in difficoltà, la ricostruzione di infrastrutture essenziali, la rimozione delle mine e la distribuzione di aiuti umanitari nelle emergenze.

Invece di competere tra di loro, i giocatori possono collaborare per portare a termine le missioni e salvare vite. Al debutto ‘Liferun’ ha avuto oltre 700mila visualizzazioni su Twitch, la piattaforma dedicata al gaming. “La Croce Rossa Internazionale riconosce l’importanza crescente della comunità dei giocatori – spiega Jennifer Hauseman, il direttore della comunicazione della Cri -. I videogiochi sono sempre stati uno degli intrattenimenti più importanti, e sappiamo che molti dei giocatori sono anche futuri soldati, ufficiali, membri di gruppi armati, amministratori delegati, avvocati e leader politici. Dobbiamo parlare con loro in modi sempre più intelligenti per spiegare che i civili soffrono molto nei conflitti”.

WhatsApp, 5 miliardi download su AndroidE’ seconda app non-Google a raggiungere traguardo dopo Facebook

21 gennaio 202018:25

WhatsApp è stata scaricata oltre 5 miliardi di volte sui dispositivi con sistema operativo Android, sui quali la chat è disponibile dall’agosto del 2010. Il dato si legge nel contatore di download del Play Store, il negozio di applicazioni di Google.WhatsApp è la seconda applicazione non-Google a raggiungere il traguardo dei 5 miliardi di download. La prima è stata, nell’ottobre scorso, Facebook, che possiede la stessa WhatsApp.Oltre a Facebook e WhatsApp, altre 10 applicazioni risultano aver superato i 5 miliardi di download sulla piattaforma Android. Si tratta di app di Google, che arrivano agli utenti già precaricate sui dispositivi Android: il motore di ricerca Google, il browser Chrome, YouTube, Gmail e Google Maps, e ancora Google Play Services e Google Play Music, Google Drive, Strumenti per l’accessibilità Android e Sintesi vocali.

ANDROID  ACCESSIBILITà
Facebook: ‘Internet è cambiato, servono regole’Nick Clegg: ‘Ridimensionare i big della tecnologia non giova all’Ue’

22 gennaio 202017:47

“Facebook è consapevole delle proprie responsabilità e dei propri errori. Vogliamo collaborare con l’Ue e i governi del mondo su privacy, portabilità dei dati, linguaggio d’odio e integrità nella comunicazione politica.  Internet è entrato in una nuova fase, servono nuove regole. Sono un tecno-ottimista, credo che la tecnologia possa rendere il mondo migliore”. Lo ha detto Nick Clegg, responsabile della Comunicazione di Facebook, ex vicepremier inglese nel governo di David Cameron, in un intervento alla Luiss di Roma. “Capisco che alcuni legislatori riflettano, specialmente dopo Cambridge Analytica, ma il mio messaggio alla nuova commissione e al nuovo Parlamento Ue è questo: mettiamoci al lavoro su nuove regole – ha osservato Clegg – Una delle aree in cui dovremmo lavorare insieme, rapidamente, è la portabilità dei dati se vogliamo un Internet aperto e competitivo dove i nuovi servizi possano competere con grandi piattaforme come Facebook. C’e’ una tendenza in Europa a pensare che i ‘Big data’ siano una cattiva cosa e che siano cattive le compagnie che hanno come modello di business l’aggregazione dei dati su larga scala. Il business di Facebook è meno misterioso di quello che si pensi: recapitiamo agli utenti annunci pubblicitari basati sui dati che sono disposti a condividere con noi”. Per Clegg, il giusto bilanciamento tra le regole che governano la condivisione dei dati e la privacy “lo devono trovare i legislatori eletti democraticamente, in Europa e nel mondo, non società private come Facebook”. “Facebook – ha aggiunto – ha agito per affrontare importanti questioni etiche e sociali e ha apportato cambiamenti negli ultimi anni. Abbiamo triplicato il numero di persone, arrivando a oltre 35.000, che lavorano per proteggere la nostra piattaforma e ora siamo in grado di eliminare milioni di account falsi ogni giorno”. E, a breve, ha sottolineato, annunceremo i membri “del nostro nuovo consiglio di sorveglianza indipendente, una novità istituzionale che giudica in modo indipendente controversie sul ritiro o meno dei contenuti dalla nostra piattaforma”.

Ridimensionare i big della tecnologia non giova a alla Ue
“Pur comprendendo l’impulso politico dei decisori europei sulle società tecnologiche Usa, questi dovrebbero capire che il ridimensionamento della Silicon Valley non è una ricetta per il successo delle aziende europee – ha osservato Nick Clegg – il prossimo Google o Alibaba potrebbe nascere in Europa se ci sono le condizioni per le aziende tecnologiche di prosperare. L’Ue sia pioniera come ha fatto per la privacy con il Gdpr, servono nuove regole – ha ribadito e anche il mercato unico digitale, non serve spezzettare le aziende di successo. I legislatori si impegnino per creare le giuste condizioni per il settore tecnologico e completino il grande progetto di un mercato unico digitale, un mercato senza confini, fatto da decine di milioni di consumatori. Una cattiva regolamentazione potrebbe portare l’Europa indietro di anni, con il rischio di soffocare la nascita di nuove imprese europee”. Secondo uno studio di Copenhagen Economics, citato da Clegg, “le app di Facebook hanno aiutato a generare più di 200 miliardi di vendite nell’ultimo anno e 3 milioni di posti di lavoro. Non siamo una società che guadagna alle spalle dei consumatori europei senza restituire nulla – ha sottolineato – L’Europa è un fattore determinante per il successo di Facebook, così come il successo di Facebook è un fattore nella crescita delle società e dell’economia europea”.Per Internet il rischio di un modello cinese
“Mentre parliamo – ha aggiunto Clegg – è in corso una lotta per l”anima’ di Internet. Perché esiste già un’altra Internet ed è quella cinese, basata su valori molto diversi come il controllo stradale, la censura, la sorveglianza, la separazione dei suoi utenti dall’Internet globale. E alcuni paesi, in misura maggiore o minore, stanno iniziando a seguire l’esempio della Cina”. E importante , ha concluso che l’Europa e gli Usa “creino nuove regole di Internet”. “Ora è più importante che mai, che i legislatori europei e statunitensi capiscano che è tempo di venire allo scoperto per preservare l’Internet aperto, globale e accessibile come tutti lo conosciamo – ha osservato Clegg – costruito su tutti i valori che condividiamo. E’ tempo per creare le nuove regole di Internet e l’Europa ha dimostrato di essere pioniera in questo con il Gdpr. Penso che la regolamentazione che nasca nel Vecchio Continente e basata su valori europei può essere un piano per un Internet futuro che minimizza i mali di Internet mentre protegge il meglio dell’Internet globale e accessibile in cui crediamo”.Su Casapound nostra decisione legittima
“Su Casapound abbiamo preso una decisione estrema, per il loro comportamento sia dentro sia fuori la piattaforma. Penso ancora che la decisione sia stata legittima, ma ci atterremo a quello che decidono le autorità”: così Nick Clegg, a proposito dell’oscuramento sul social della pagina di Casapound, poi riammessa da una sentenza del Tribunale di Roma a dicembre. Web tax: sosteniamo Ocse, vogliamo collaborare
“Tutti pensano che sia il caso di cambiare il sistema di pagamento delle tasse, se i governi vogliono farlo noi saremo collaborativi e sosteniamo quello che sta facendo l’Ocse. In Europa noi paghiamo le tasse in Irlanda che è un membro dell’Unione Europea, non siamo illegali. Paghiamo le tasse, paghiamo dove l’azienda crea valore, che nel nostro caso sono gli Stati Uniti dove abbiamo pagato lo scorso anno 5 miliardi di dollari. Sulla web tax, sosteniamo quello che sta facendo l’Ocse, avremo lo stesso approccio”. Lo ha detto Nick Clegg, responsabile Comunicazione Facebook. VAI ALLE NOTIZIE INTERNAZIONALI VAI ALLA CRONACA

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Web Tax: Francia verso sospensione, no prelievi in 2020
Dombrovskis (vicepresidente Ue), soluzione globale evita ritorsioni

21 gennaio 202018:46
La Francia si orienta verso una sospensione nel 2020 della web tax, con l’obiettivo di evitare le sanzioni Usa e avere più tempo per giungere ad un accordo a livello Ocse. Fonti

francesi escludono che la ‘Taxe Gafa’ venga ritirata, anche perché ha ottenuto il via libera del Parlamento. “Tuttavia – aggiungono – quando si negozia entrambe le parti devono fare un passo l’una verso l’altra”. Il compromesso, precisano, potrebbe riguardare i tempi di applicazione: in particolare, la sospensione dei due prelievi di aprile e novembre, in cambio di uno stop dei dazi Usa.Italia e Gran Bretagna rischiano di dover far fronte a dazi Usa se porteranno avanti il progetto di ‘web tax’ per società come Google, Facebook e Alphabet. Lo ha affermato il segretario al Tesoro Usa Steven Mnuchin in un’intervista al Wall Street Journal, dopo che la Francia ha accettato di rinviare l’applicazione dell’imposta a fronte delle minacce degli Usa. Per Mnuchin il presidente francese Emmanuel Macron la decisione di Parigi rappresenta “l’inizio di una soluzione” mentre Italia e Gran Bretagna stanno studiando una risoluzione permanente.”La Commissione Ue enfatizza la necessità di una soluzione a a livello internazionale proprio per evitare i rischi di ritorsioni”: così il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis risponde a chi gli chiede un’opinione sulle minacce Usa contro chi applicherà la web tax. “Se poi la soluzione internazionale impiegherà troppo tempo a materializzarsi, la Commissione ha già messo sul tavolo una proposta europea. Perché è importante agire a livello europeo, e non dei singoli Stati, per preservare l’integrità nel mercato interno”, ha detto Dombrovskis. Il vicepresidente ha ricordato che la Ue è quindi pronta ad agire in caso di escalation che, però, “secondo noi va evitata”.”Tutti pensano che sia il caso di cambiare il sistema di pagamento delle tasse, se i governi vogliono farlo noi saremo collaborativi e sosteniamo quello che sta facendo l’Ocse. In Europa noi paghiamo le tasse in Irlanda che è un membro dell’Unione Europea, non siamo illegali. Paghiamo le tasse, paghiamo dove l’azienda crea valore, che nel nostro caso sono gli Stati Uniti dove abbiamo pagato lo scorso anno 5 miliardi di dollari. Sulla web tax, sosteniamo quello che sta facendo l’Ocse, avremo lo stesso approccio”. Lo ha detto Nick Clegg, responsabile Comunicazione Facebook, a Roma per un incontro con gli studenti della Luiss.

Social e teenager, nessuna prova di depressioneRicercatori Usa, da studi sul tema risultati contrastanti

22 gennaio 202011:58

Non c’è nessuna prova che l’uso degli smartphone da parte degli adolescenti aumenti il rischio di depressione. Lo afferma una revisione di 40 studi sul tema pubblicata dalla rivista Journal of Child Psychology and Psychiatry, secondo cui le conclusioni delle ricerche sono contraddittorie e al massimo mostrano relazioni molto deboli. Candice Odgers and Michaeline Jensen, dell’università del North Carolina, affermano che la ricerca fino a questo momento ha generato una serie di associazioni tra smartphone, social media e problemi mentali spesso in conflitto tra loro.Anche quelli più rigorosi non riescono a distinguere tra causa ed effetto e non hanno un significato pratico dal punto di vista pratico o clinico. “Queste ricerche suggeriscono che il panico sui teenager e il tempo passato davanti allo schermo potrebbe essere esagerato – concludono -. Sebbene rimanga importante per il benessere che si includa l’esercizio fisico e l’interazione ‘de visu’ nella vita di tutti i giorni, lo schermo potrebbe non essere lo spauracchio che è nell’immaginario collettivo”.

Whatsapp è app più usata, batte Facebook e YouTubeDati su utenti unici sulle Mobile App dei principali Social Media in Italia. In crescita Telegram e TikTok ma anche Pinterest e Linkedin

2 gennaio 202017:52

Non è Facebook l’app regina in Italia, ma Whatsapp. Sensemakers, che rappresenta comScore in Italia, ha fatto avere a DataMediaHub, in esclusiva per il nostro Paese, i dati relativi agli utenti unici sulle mobile app dei principali social media nel nostro Paese.I dati sono relativi sia al numero di utenti che accede alle diverse piattaforme social, e di instant messagging, che al tempo speso. Viene inoltre fornito il dettaglio di tali dati per quanto riguarda coloro di età compresa tra 18 e 24 anni. A dominare, contrariamente a quanto ci si sarebbe potuto forse attendere, non è Facebook, anche se si tratta sempre della stessa “famiglia”, ma WhatsApp, che a Novembre 2019 raggiunge i 31.3 milioni di visitatori unici, in crescita del 5% rispetto al Novembre 2019. Seguono YouTube con 27.1 milioni di visitatori unici [+3%], e Facebook a 23.4 milioni di visitatori unici [+2%].In fortissima crescita sia Telegram, che raggiunge 8.2 milioni di visitatori unici, con una crescita del 68% rispetto al Novembre 2018, e TikTok, che se complessivamente si attesta a 6.4 milioni di utenti unici, da mobile app arriva a 3.8 milioni di visitatori unici, ed ha il maggior tasso di crescita [+ 144%]. In crescita anche Pinterest e LinkedIn, che evidentemente rispetto all’audience totale pare abbiano una fruizione relativamente scarsa da mobile app.In flessione Snapchat, sul quale, per quanto riguarda l’Italia, non abbiamo mai scomesso, e Twitter, che però complessivamente invece è in crescita.Residuale Twitch, che invece complessivamente ha una posizione di assoluto rilievo per quanto riguarda la visione di video di gaming.Cambia, anche significativamente, la situazione per quanto riguarda il tempo medio speso sulle mobile app dei social presi in considerazione. Infatti, in questo caso a dominare è Facebook, che a Novembre 2019 ha visto una fruizione di 11 ore per utente, mediamente, in crescita del 8% rispetto al Novembre 2018. Segue proprio Twitch, che evidentemente viene usato da pochi in Italia, ma con intensità. Anche in questo caso la piattaforma che registra il maggior tasso di crescita è sempre TikTok, sul quale pare stiano addirittura indagando i nostri servizi segreti, dando così ragione alle nostre perplessità sui rischi reputazionali legati all’utilizzo corporate di questa piattaforma. Fanalino di coda, ancora una volta, Snapchat, come mezz’ora spesa mediamente dai pochi che lo utilizzano. Ennesima evidenza, se necessario, del fatto che non coinvince e non coinvolge.Se questa è la fotografia generale, come cambia tra i più giovani, tra coloro di età compresa tra 18 e 24 anni, la situazione? Ebbene, più che per quanto riguarda il numero di utenti che accede alle diverse piattaforme social, e di instant messagging, è il trend a fornire motivo d’interesse. Infatti, se restano ai primi posti sempre WhatsApp e YouTube, balza in terza posizione, scavalcando Facebook e Messenger, Instagram. Quello che però colpisce è il calo rispetto al Novembre 2018 di tutte le prime cinque piattaforme social e di messaggistica istantanea, con Messenger addirittura in calo del 16% rispetto al mese corrispondente dell’anno precedente. Anche per coloro tra 18 e 24 anni marcata crescita per Telegram e TikTok, ma anche di Pinterest. Mentre, anche in questo caso, in flessione, e con valori assoluti decisamente marginali, Snapchat. Marcata flessione dei principali social che però non si registra in maniera uguale, e uniforme, per quanto riguarda il tempo speso, che cala per Facebook e Messenger, mentre cresce per WhatsApp, Youtube, ed Instagram. A dominare per tasso di crescita, ancora una volta TikTok.

Apple, iPhone economico arriverà a marzoLa produzione dello smartphone inizierà a febbraio

22 gennaio 202017:31

L’iPhone economico di Apple, di cui si vocifera da mesi, entrerà in produzione a febbraio, e la compagnia lo svelerà al pubblico nel mese di marzo. Lo scrive Bloomberg citando persone informate sui fatti. Ad assemblare lo smartphone – si legge – saranno le taiwanesi Pegatron, Wistron e Foxconn.Il dispositivo sarà il primo iPhone low cost dopo l’iPhone SE del 2016. In base alle indiscrezioni, dovrebbe essere simile all’iPhone 8 del 2017, con schermo da 4,7 pollici. Non avrà il riconoscimento facciale come gli attuali melafonini, bensì il lettore di impronte Touch ID nel tasto “home”. Il processore sarà tuttavia il più potente di Apple, chiamato A13 Bionic e presente sugli iPhone 11.

Google, 3 app per usare meno smartphoneUtenti più consapevoli del tempo trascorso sul telefono

22 gennaio 202016:31

Google ha lanciato tre nuove applicazioni pensate per far usare di meno lo smartphone, favorendo il digital detox. Due app puntano a rendere gli utenti più consapevoli del tempo che trascorrono con il telefonino in mano, mentre la terza offre un aiuto pratico per disintossicarsi.Quest’ultima si chiama Envelope e propone degli involucri per avvolgere lo smartphone. In pratica consiste in alcuni Pdf contenenti le cover di carta che l’utente può stampare e avvolgere intorno al telefono, così da limitarne le funzionalità. Una cover consente soltanto di fare telefonate, mentre un’altra lascia abilitata solo la fotocamera.Un approccio più morbido è rappresentato dalle app Screen Stopwatch e Activity Bubbles. La prima consiste in una schermata che tiene a caratteri cubitali il conto delle ore, minuti e secondi che trascorriamo con lo smartphone in mano. Activity Bubbles ha un funzionamento simile: ogni volta che si sblocca lo schermo del dispositivo, la schermata mostra una bolla in più, che diventa tanto più grande quanto più lunga è la sessione d’uso dello smartphone.Le tre app fanno parte della Digital Wellbeing Initiative, l’iniziativa per il benessere digitale che Google definisce come “una raccolta di idee e strumenti per aiutare le persone a trovare un equilibrio migliore con la tecnologia”.

Gualtieri, accordo globale o parte web tax ItaliaUsa, possiamo colpire le auto

23 gennaio 202009:51

“L’Italia punta a un accordo globale per la webtax, ma in assenza di questo accordo scatterà la tassazione italiana a partire dal febbraio 2021”. Lo ha detto il ministro dell’economia Roberto Gualtieri, parlando a Davos con i giornalisti.

Nuovo attacco Usa alla web tax. “Una ‘digital tax’ è discriminatoria per sua natura e la tassazione internazionale è complicata. Ma se si vuole imporre una tassa sulle nostre società, considereremo tasse sulle case automobilistiche”. E’ quanto avverte il segretario del Tesoro statunitense, Steven Mnuchin, in un panel durante i lavori del Forum economico mondiale. “Avremo conversazioni private su questo tema, e ne parleranno il presidente (Donald Trump, ndr) e Boris (Johnson, primo ministro britannico, ndr) così come fatto con Macron”.Nel negoziato con gli Usa, con la telefonata Trump-Macron domenica e il dialogo fra lo stesso Le Maire e il segretario del Tesoro Steven Mnuchin, “abbiamo rifiutato qualsiasi marcia indietro o sospensione della tassa”, ha spiegato Le Maire. “Il Parlamento francese l’ha votata e resta in vigore. L’alternativa a un compromesso costruttivo è la guerra commerciale. E una volta che questa è dichiarata, è molto difficile uscirne”.”Siamo d’accordo – ha aggiunto – con il segretario del Tesoro statunitense Steven Mnuchin per un quadro globale comune. Ma se non ci sarà un accordo la Francia non farà un passo indietro, ed è pronta a riscuotere la tassa sulle attività digitali delle grandi imprese globali a dicembre 2020″.Sul’approccio alla web tax “ho parlato oggi pomeriggio con il ministro dell’Economia italiano Roberto Gualtieri, e siamo completamente sulla stessa linea”, ha detto Le Maire, “spetta all’Italia decidere”. “Contiamo di andare avanti con la tassa sui servizi digitali ad aprile. E’ proporzionata e deliberatamente progettata come una tassa temporanea, finché non ci sarà un accordo internazionale”, così il cancelliere dello Scacchiere britannico Sajid Javid durante un panel al Forum economico mondiale, lo stesso a cui era presente Mnuchin.”Dazi chiamano dazi, ma noi non li vogliamo”, ma in ogni caso “la nostra iniziativa sarà all’altezza di quella degli altri”. “Non è però questo il mondo che vogliamo”. Lo ha detto il presidente dell’Europarlamento, David Sassoli, a margine del Forum economico mondiale a Davos, commentando le tensioni sulla web tax tra Usa e Ue. “Pagare le tasse e’ un atto di giustizia, ce lo hanno anche insegnato gli americani”. Sassoli ha incontrato a Davos il ceo di Apple, Tim Cook.

Agcom, multa da 2 milioni a Tim, Vodafone e Wind TrePer oneri di prosecuzione del servizio in caso credito esaurito

22 gennaio 202017:54

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha sanzionato con una multa da 696 mila euro ciascuno TIM, Vodafone e Wind Tre. Lo rende noto la stessa Agcom che ha giudicato in contrasto con la normativa di settore la modifica contrattuale operata dagli operatori riguardo all’esaurimento del credito. In pratica, spiega l’Autorità, se l’utente di un contratto prepagato esaurisce il proprio credito e non effettua una ricarica utile al rinnovo dell’offerta, gli operatori non bloccano più il traffico in uscita ma lo rendono disponibile pur in assenza di una volontà espressa dall’utente medesimo, addebitando un costo aggiuntivo ai clienti che, anche inconsapevolmente o involontariamente, fruiscono dei servizi voce, SMS e dati. Il costo del traffico erogato viene poi detratto dalla successiva ricarica.L’Autorità ha ritenuto che la condotta degli operatori “non possa configurarsi come semplice esercizio dello jus variandi per il quale, in applicazione dell’art. 70, comma 4 del Codice delle comunicazioni elettroniche, non è necessaria l’accettazione da parte degli utenti essendo sufficiente la garanzia di un diritto di recesso dal contratto senza costi”.Come verificato dall’Autorità nel corso di un’approfondita istruttoria avviata lo scorso mese di luglio, sottolinea ancora la nota, “gli operatori non si sono limitati, infatti, a modificare le originarie condizioni del contratto prepagato sottoscritto, ma vi hanno inserito un quid noviche, in quanto tale, doveva essere accettato dagli utenti. La condotta menzionata è risultata inoltre in contrasto con quanto previsto dalla delibera n. 326/10/CONS, che obbliga gli operatori a far cessare immediatamente la connessione dati nel caso in cui il credito disponibile sia completamente esaurito e a riattivarla soltanto dopo aver ricevuto un’espressa manifestazione di volontà da parte dei clienti”.L’Autorità ha inoltre accertato la violazione da parte dei tre operatori degli obblighi in materia di trasparenza delle informative rese in occasione di alcune variazioni delle condizioni economiche di offerte di rete mobile. “Nel caso di WindTre, è stata sanzionata anche l’introduzione di un costo associato alla navigazione internet illimitata a 128 Kb allorché sia stato esaurito il bundle dati associato all’offerta sottoscritta”, conclude l’Agcom.

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WhatsApp, il dark mode arriva su Android
Si seleziona tramite le impostazioni

23 gennaio 202009:23

– Anche su Whatsapp arriva il dark mode, la sfondo scuro che riposa gli occhi e consuma meno batteria. Possono al momento usarlo gli utenti Android che utilizzano la versione beta dell’app. Selezionabile tramite le impostazioni, la modalità dark cambia il colore di ogni sezione della chat, abbracciando tonalità più scure, non completamente nere ma grigio scuro. La nuova funzione per i dispositivi Android è stata annunciata dalle indiscrezioni di WABetaInfo, il profilo Twitter che segue le novità della chat e condivide anche la foto di una mezzaluna nera.

Smartphone in crescita nel 2020, giù PcAnalisti, il 5G e la domanda cinese traineranno la telefonia

23 gennaio 202009:24

– Nel 2020 il mercato mondiale degli smartphone tornerà a crescere mentre quello dei computer – che ha chiuso il 2019 col segno più, registrerà una flessione. A formulare le previsioni sono gli analisti di Gartner, secondo cui nel complesso le consegne di pc, tablet e telefonini si attesteranno a 2,16 miliardi di unità quest’anno, con un incremento dello 0,9%.

Le vendite di cellulari – smart e non – registreranno un aumento dell’1,7%, a quota 1,776 miliardi di unità. Anche gli smartphone, che hanno archiviato il 2019 con un -2%, vedranno un incremento, soprattutto in Cina e nei mercati emergenti dell’Asia Pacifico.

A trainare sarà anche il 5G: le vendite di telefoni compatibili con le nuove reti mobili rappresenteranno il 12% del totale nel 2020, una percentuale che salirà al 43% nel 2022 e a oltre il 50% nel 2023. Nei prossimi anni tuttavia, proseguono gli analisti, le consegne di cellulari torneranno a diminuire, con 1,771 miliardi di unità consegnate nel 2021 e 1,756 miliardi nel 2022.

Il mercato mondiale dei Pc, che dopo sette anni in calo ha chiuso il 2019 con un +0,6% a 261 milioni di unità, tornerà a perdere terreno, perché perderà gran parte della spinta propulsiva data dall’aggiornamento a Windows 10. Quest’anno – prevede Gartner – le consegne scenderanno a circa 250 milioni di unità, per poi passare a 246 milioni nel 2021 e a 241 milioni nel 2022.

Il doodle di Google celebra Luis Alberto SpinettaIl grande musicista argentino viene ricordato nel giorno del suo compleanno

23 gennaio 202010:13

Google celebra con il doodle del 23 gennaio Luis Alberto Spinetta, cantante, compositore e chitarrista, considerato uno dei simboli del rock argentino.L’artista, nato il 23 gennaio 1950 a Buenos Aires e morto nella stessa città l’8 febbraio 2012, era conosciuto anche come ‘El Flaco’.Tra le sue canzoni piu’ famose, si ricorda ‘Muchacha ojos de papel’, ‘Los libros de la buena memoria’ e ‘Barro tal vez’. Nei suoi motivi si rileva l’influenza di scrittori, poeti, pittori e filosofi come Rimbaud, Vincent Van Gogh, Sigmund Freud, Friedrich Nietzsche, Carlos Castaneda e Artaud. Tra gli altri incise anche con Charly Garcia, Mercedes Sosa e Fito Pa’ez, ed era considerato dai suoi stessi colleghi come uno dei grandi poeti del rock.Nel dicembre 2009 aveva festeggiato i suoi 40 anni di carriera con un recital di cinque ore e mezzo, a Buenos Aires, nel corso del quale aveva riunito tutte le band di cui aveva fatto parte nella sua vita. Il 23 dicembre 2011, attraverso l’account Twitter di suo figlio Dante, aveva dato notizia della sua lotta contro un cancro ai polmoni.

Virus Cina, Huawei rinvia conferenzaPosticipata a fine marzo. L’azienda,’salute ospiti è importante’

23 gennaio 202010:39

– A causa del coronavirus cinese, Huawei ha deciso di posticipare a fine marzo la sua conferenza degli sviluppatori in programma l’11 e 12 febbraio nel quartier generale di Shenzhen. Lo rende noto la compagnia sul sito web dell’evento.
“Attribuiamo grande importanza alla salute e alla sicurezza di tutti gli ospiti che partecipano alla Huawei Developer Conference 2020 (Cloud)”, si legge. “Pertanto, sulla base della situazione attuale per la prevenzione e il controllo dell’epidemia di coronavirus, la conferenza sarà rinviata al 27 e 28 marzo 2020”. L’evento, aggiunge la compagnia, sarà fruibile anche online in diretta streaming.

Futuri robot rispetteranno naturaDue le ricercatrici italiane apripista

23 gennaio 202011:54

– Capaci di crescere e cambiare forma grazie a materiali morbidi che imitano la natura e permettono di adattarsi sempre più all’ambiente, dal quale prendono energia, fino a biodegradarsi al termine del loro ciclo vitale: i robot si preparano a un cambiamento radicale per diventare sempre più eco-compatibili. A tracciare questo scenario futuro, singolare quanto innovativo, sono le ricercatrici italiane che a livello internazionale hanno aperto la via al nuovo settore di ricerca della robotica soffice: Cecilia Laschi, dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, e Barbara Mazzolai, direttrice del Centro di Micro-Biorobotica dell’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit). Sulla rivista Science Robotic tracciano il futuro della robotica.
L’osservazione del mondo naturale, rilevano. E’ il punto di partenza per realizzare robot perfettamente compatibili con l’uomo e con l’ambiente. Materiali riciclabili e fonti di energia rinnovabili sono le nuove parole d’ordine della robotica. La svolta, rilevano le ricercatrici, è in linea con gli obiettivi fissati dalle Nazioni Unite nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e potrebbe portare a un drastico ripensamento dei robot, ispirati alla natura perfino nel loro ciclo vitale, durante il quale sono capaci di crescere, modificarsi in risposta alle esigenze e alle caratteristiche ambientali e poi di degradarsi in materiali degradabili.

AI, Pe raccomanda più tutele per utentiUomo resti padrone situazione, si aggiornino norme sicurezza

BRUXELLES23 gennaio 202012:12

– Maggiori tutele per i consumatori nel contesto dell’intelligenza artificiale. E’ quanto chiedono gli eurodeputati con l’approvazione di una risoluzione da parte della commissione del mercato interno del Parlamento europeo. Nel testo vengono affrontate numerose sfide a partire dal rapido sviluppo delle tecnologie dell’intelligenza artificiale (Ia) e sui processi di decisione automatica (Adm).
Si chiede ad esempio di aggiornare le norme sulla sicurezza e responsabilità dell’Ue per i nuovi prodotti basati sull’Ia, di utilizzare algoritmi e strutture di controllo imparziali ed infine di garantire che l’uomo rimanga il padrone della situazione. In particolare la commissione parlamentare ha raccomandato che nel momento in cui i consumatori interagiscono con il sistema Adm dovranno essere correttamente informati sul suo funzionamento, su come raggiungere un essere umano con potere decisionale e su come le decisioni del sistema possano essere verificate e corrette. Il testo precisa inoltre che questi sistemi dovrebbero utilizzare solo insiemi di dati imparziali e di alta qualità, come algoritmi spiegabili e imparziali, per costruire la fiducia e l’accettazione dei consumatori. La risoluzione sottolinea inoltre che dovrebbero essere istituite strutture di controllo per correggere eventuali errori nelle decisioni automatizzate e che dovrebbe essere possibile per i consumatori richiedere un riesame umano e un ricorso per decisioni automatizzate definitive e permanenti.
La risoluzione, adottata con 39 sì, nessun voto contrario e 4 astensioni sarà messa ai voti in seduta plenaria del Parlamento europeo. Dopo la votazione in Aula, la risoluzione sarà trasmessa al Consiglio dell’Ue (Stati membri) e alla Commissione, in modo che possano tener conto delle opinioni dei deputati sull’intelligenza artificiale e sul processo decisionale automatizzato. Come annunciato dalla Commissione, le proposte per sviluppare l’approccio dell’Ue all’Ia dovrebbero essere presentate il 19 febbraio 2020.

A Seattle si vota con lo smartphoneAl via le prime elezioni elettroniche per tutti gli elettori

23 gennaio 202012:50

– Tra le mille cose che si possono fare con lo smartphone, c’è anche l’esercizio del diritto di voto. A fare da apripista, negli Stati Uniti, è la città di Seattle insieme a tutta la contea di King, nello Stato di Washington. Qui gli 1,2 milioni di elettori registrati possono votare anche via smartphone, fino all’11 febbraio, per eleggere un membro del Consiglio del King Conservation District, l’ente che si occupa di ambiente e sostenibilità.
A spiegare il funzionamento della piattaforma “Democracy Live”, finora sperimentata in alcune realtà ma solo per far votare disabili o militari, è una no profit chiamata Tusk Philanthropies che si occupa di voto in mobilità. Gli elettori dovranno collegarsi alla piattaforma da smartphone o pc, inserire i propri dati – nome, data di nascita, firma – ed esprimere le preferenze, che potranno essere revisionate prima dell’invio.
“Votare sarà più facile che mai”, ha detto la direttrice per le elezioni della contea di King, Julie Wise. “Siamo sempre alla ricerca di modi per migliorare l’accesso e coinvolgere i nostri elettori. Queste elezioni potrebbero essere un passo fondamentale nel passaggio verso l’accesso elettronico per gli elettori in tutta la regione”.

Google: falle in Safari, ora risolteA rischio i dati su navigazione, Apple ha aggiornato il software

23 gennaio 202013:50

– I ricercatori di Google anno trovato “molteplici problemi di sicurezza e privacy” nel browser di Apple, Safari: problemi che avrebbero potuto “mostrare le abitudini di navigazione online degli utenti”. Lo spiega la compagnia di Mountain View in un documento in cui riferisce delle falle di sicurezza, che Apple ha già risolto nel dicembre scorso attraverso aggiornamenti software.
Le vulnerabilità riscontrate da Google, e comunicate a Apple nell’estate scorsa affinché fossero sanate, riguardano l’Intelligent Tracking Prevention, un meccanismo per la privacy introdotto dalla Mela su Safari nell’ottobre 2017 per limitare il tracciamento degli internauti. Il sistema – spiegano i ricercatori – aveva però delle falle che avrebbero consentito agli hacker di accedere alla cronologia delle ricerche e della navigazione.

Fondamentali per utilizzo in ambienti insieme all’uomo

23 gennaio 202014:52

– Facebook ha messo a punto un algoritmo in grado di far orientare un robot in un ambiente che non conosce senza bisogno di una mappa, un requisito fondamentale per poter far lavorare gli automi insieme alle persone in ambienti come uffici o case. Lo hanno annunciato i ricercatori della compagnia in un post sul blog aziendale. L’algoritmo è stato testato in un ambiente virtuale che simulava l’interno di un edificio, con corridoi, stanze e mobili, in cui ha percorso l’equivalente di 2,5 miliardi di passi. Dopo l”allenamento’ il sistema ha ‘imparato’ a muoversi in un ambiente indoor, mentre si sta ancora lavorando per quelli outdoor. “Un fatto sfortunato sulle mappe è che diventano obsolete nel momento in cui sono create – scrivono gli autori -.
La maggior parte degli ambienti nel mondo reale si evolve, gli edifici cambiano, gli oggetti vengono spostati e le persone e gli animali sono in costante movimento. Imparare a muoversi senza mappe accelererà la creazione di nuove applicazioni dell’intelligenza artificiale per il mondo fisico”.

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