Ultimo aggiornamento 30 Gennaio, 2020, 08:44:11 di Maurizio Barra
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L’India supera gli Usa nel mercato degli smartphone
Crescono le aziende cinesi. In testa Xiaomi, boom di Realme
25 Gennaio 2020 07:29
L’India ha superato gli Stati Uniti ed è diventata, nel 2019, il secondo mercato al mondo per gli smartphone, alle spalle della Cina. A dirlo sono gli analisti di Counterpoint Research, secondo cui l’anno scorso le consegne di smartphone in India sono aumentate del 7%, a quota 158 milioni di unità. Tra le aziende continuano a guadagnare terreno quelle cinesi, che si sono accaparrate il 72% del mercato complessivo rispetto al 60% del 2018. In testa c’è Xiaomi, che mantiene la leadership. La compagnia ha incrementato le consegne del 5%, confermando una market share del 28%, e ora ha nell’India il suo primo mercato, davanti alla Cina. Al secondo posto si piazza la coreana Samsung, che vede le consegne scendere del 5% e la quota di mercato passare dal 24 al 21%. La medaglia di bronzo va alla cinese Vivo, che ha raggiunto una quota del 16% grazie al +76% delle consegne. L’incremento più cospicuo è però quello di Realme, che ha chiuso il 2019 con un +255%, passando dal 3 al 10% del mercato. Al quinto posto si trova Oppo, che è cresciuta del 28% arrivando a detenere il 9% del mercato.
In Bulgaria il più basso uso del web in UeDel 68%, più che raddoppiata dal 2007. Italia al 76%, Svezia 98%
BELGRADO29 gennaio 202018:12
La Bulgaria ha la percentuale più bassa nell’Unione europea di persone di età compresa tra i 16 e 74 anni che ha utilizzato Internet negli ultimi tre mesi. Lo segnalano nuovi dati di Eurostat, resi pubblici oggi. La quota in Bulgaria è stata del 68% nel 2019, seguita da Romania (74%), Portogallo (75%) e Italia (76%), mentre la percentuale più elevata di utenti internet è stata registrata in Svezia (98%). La media Ue è attualmente dell’87%, mentre nel 2007 era del 57% e nel 2013 del 75%.La percentuale di persone tra i 16 e i 74 anni che usa Internet è stata inferiore alla media dell’Ue nel 2019 anche in Grecia (76%), Croazia (79%), Polonia (80%), Ungheria (80%), Lituania (82%), Slovacchia (83%), Slovenia (83%), Lettonia (86%) e Repubblica Ceca (87%).L’uso di Internet è cresciuto rapidamente dal 2007 al 2019, passando ad esempio dal 31% al 68% in Bulgaria, dal 24% al 74% in Romania e dal 33% al 76% in Grecia.Internet – rileva l’ufficio statistico della Ue – è utilizzato principalmente per inviare e ricevere e-mail (75%), per trovare informazioni su beni e servizi (68%), per la messaggistica istantanea (67%) e per la lettura di notizie online (63%).
Amazon, la critica dei dipendenti ‘faccia di più per l’ambiente’Violate le regole sulla comunicazione che non consentono di fare commenti all’esterno dell’azienda
8 gennaio 202010:52
Oltre 350 dipendenti di Amazon hanno deciso di violare le regole sulla comunicazione esterna, che non consentono di rilasciare commenti pubblici sulle attività aziendali senza un’autorizzazione, e hanno scritto messaggi online per spingere il colosso dell’e-commerce a fare di più sul piano ambientale. I messaggi sono stati pubblicati ieri in un post su Medium da 357 impiegati che aderiscono all’Amazon Employees for Climate Justice (Aecj). Si tratta di un gruppo di dipendenti che chiede alla compagnia di Jeff Bezos sforzi ulteriori nella lotta al cambiamento climatico. Nei messaggi – firmati con nome, cognome e qualifica professionale – i lavoratori esortano l’azienda a incrementare gli impegni climatici, Non manca chi critica il lavoro di Amazon con le agenzie federali e la fornitura di tecnologie alle compagnie petrolifere, così come i tentativi di reprimere il dissenso. Agli inizi di gennaio, la stampa americana ha riferito che i legali di Amazon avrebbero messo in guardia almeno due dipendenti sul rischio di essere licenziati, se fossero tornati a criticare pubblicamente le politiche ambientali dell’azienda. Le critiche riguardano il piano ambientale presentato il 19 settembre scorso da Bezos, che ha annunciato il raggiungimento delle emissioni zero di Amazon nel 2040. Secondo l’Aecj, la compagnia dovrebbe puntare alla neutralità carbonica nel 2030.
AMAZON: “Invitiamo tutti i dipendenti ad impegnarsi, in maniera costruttiva, a lavorare assieme ai tanti team che all’interno di Amazon si occupano di sostenibilità così come di altri temi, ma applichiamo la nostra politica di comunicazione esterna e non consentiremo ai dipendenti di denigrare pubblicamente o mettere in cattiva luce l’azienda o l’assiduo lavoro dei colleghi che stanno sviluppando soluzioni a questi difficili problemi”. Lo afferma un portavoce di Amazon in merito ai messaggi di esortazione e critica sugli impegni ambientali dell’azienda che sono stati pubblicati online da 357 dipendenti. “Poniamo molta attenzione a queste tematiche e la pagina dedicata alle ‘Nostre Posizioni’ lo chiarisce, delineando ciò che stiamo già facendo. Prendiamo come esempio il tema del cambiamento climatico: abbiamo fondato – evidenzia Amazon – il Climate Pledge, impegnandoci a ridurre a zero le emissioni di anidride carbonica entro il 2040, dieci anni in anticipo rispetto all’Accordo di Parigi. Prevediamo di utilizzare il 100% di energia rinnovabile entro il 2030 e abbiamo migliaia di persone che lavorano su iniziative legate alla sostenibilità all’interno della nostra azienda”
Apple vola sulle ali dell’iPhone, entrate e utili recordE Cook annuncia una stretta in Cina per la diffusione del virus
29 gennaio 202015:13
Tim Cook può davvero sorridere: grazie soprattutto al successo dei nuovi modelli dell’iPhone, Apple chiude il migliore trimestre della sua storia, tre mesi record che a Cupertino fanno guardare il futuro con grande ottimismo. La sfida dei nuovi modelli di smartphone è pienamente riuscita e ogni previsione della vigilia – sia degli analisti di Wall Street sia della stessa Apple – è stata battuta, a partire dal boom delle entrate pari a 91,8 miliardi di dollari.Un balzo del 9% che ha generato utili netti da primato per 22,4 miliardi di dollari, il primo aumento in oltre un anno. Così nelle contrattazioni after hours alla Borsa di New York il titolo della mela morsicata vola oltre il 3%. “E’ stato un trimestre di grande successo su tutti i fronti”, esulta Cook.E in effetti non c’è solo la soddisfazione per le vendite dell’iPhone cresciute dell’8%, per incassi pari a 55,96 miliardi di dollari, oltre la metà delle entrate complessive. Gli ultimi tre mesi hanno fatto registrare una grande espansione di tutti gli altri prodotti di punta di Apple ma soprattutto dagli accessori come gli Apple Watch e gli Air Pods, ai servizi come iCloud e Apple Tv, che mettono a segno anno su anno un aumento delle entrare del 17%, segnando un fatturato di 12,7 miliardi di dollari.L’unica nube all’orizzonte è legata alla Cina, dove Apple produce la gran parte dei suoi iPhone. Cook ha annunciato che a causa dell’allarme per la diffusione del coronavirus uno degli store nel Paese è stato chiuso, mentre per gli altri sono state decise misure come quella di ridurre gli orari. Allo studio anche un piano di restrizione dei viaggi del proprio personale che fa la spola dalla California agli stabilimenti cinesi di produzione.
Nel 2020 vendite smartphone a +3%Analisti, traina il 5G con dispositivi meno costosi
29 gennaio 202010:05
– Dopo il -2% del 2019, quest’anno le vendite mondiali di smartphone cresceranno del 3%, raggiungendo 1,57 miliardi di unità. Lo prevedono gli analisti di Gartner, secondo cui a fare da traino saranno i telefoni 5G grazie anche alla disponibilità di prodotti meno costosi. A livello geografico il mercato più florido sarà quello cinese, con un incremento del 5,1% a quota 432 milioni di unità.
Un incremento del 5,7% si registrerà nei mercati maturi dell’Asia Pacifico (31,8 milioni di pezzi), mentre un +5,9% interesserà il Medio Oriente e Nord Africa (78,2 milioni).
In Europa occidentale le vendite di smartphone cresceranno dai 144,1 milioni del 2019 a 147,4 milioni nel 2020 e a 150,2 milioni nel 2021, proseguono i ricercatori. Meno movimentato il mercato in Europa orientale, con 48,4 milioni nel 2019, 48,5 nel 2020 e 49,1 nel 2021. In Nord America, nei tre anni in esame si passerà da 152,8 a 155,3 e a 158,6 milioni di dispositivi venduti. A livello globale, quest’anno le vendite di smartphone 5G si attesteranno a 221 milioni di unità, pari al 12% del totale, e nel 2021 raddoppieranno a 489 milioni.
Samsung, il nuovo pieghevole sarà cosìGalaxy Z Flip da 6,7 pollici con due fotocamere posteriori
9 gennaio 202014:38
– Il nome in codice è Galaxy Bloom, ma sugli scaffali dovrebbe arrivare – forse già a febbraio – come Galaxy Z Flip: è il nuovo pieghevole di Samsung, che a differenza del Fold si piega “a conchiglia” per ridurre le dimensioni quando non è in uso. Stando alle ultime indiscrezioni e immagini raccolte dal sito WinFuture, il dispositivo avrà uno schermo da 6,7 pollici e sarà protetto dal cosiddetto “Ultra Thin Glass”. Ci sarà poi un display esterno da 1,06 pollici per leggere l’ora e le notifiche.
Lo smartphone, dal peso di 183 grammi, avrà due fotocamere posteriori, entrambe da 12 megapixel, mentre la fotocamera da selfie è da 10 megapixel, inserita in un forellino centrale nella parte alta dello schermo. All’interno è presente il processore Snapdragon 855+ di Qualcomm, insieme a 8 GB di Ram e 256 GB di memoria interna. I colori disponibili sarebbero il nero e il viola.
Il Galaxy Z Flip dovrebbe essere svelato insieme ai Galaxy S11 in un evento di Samsung in programma l’11 febbraio a San Francisco. Lo smartphone – sempre in base ai rumors – potrebbe essere prenotabile a partire dal 14 febbraio, a un prezzo intorno ai 1.500 euro.
Tinder lancia pulsante “panico” se l’incontro va male App offre opzione Sos alle autorità, modello per Uber, Airbnb
9 gennaio 202019:06
Un “pulsante antipanico” per mandare un Sos quando un appuntamento romantico rischia di diventare pericoloso: nell’era del #MeToo ci sta pensando Tinder, una delle app di dating piu’ popolari al mondo. La nuova iniziativa, di cui da’ notizia oggi il Wall Street Journal, dovrebbe debuttare negli Usa alla fine di gennaio. Includera’ la possibilità di mandare e ricevere feedback se uno dei partecipanti si sente a disagio e perfino far arrivare la polizia sul luogo dell’incontro galante che rischia di degenerare in violenza.Per offrire il nuovo servizio la societa’ madre di Tinder, Match.com, ha acquistato una quota e un posto nel board in Noonlight, una nuova app che rintraccia l’ubicazione degli utenti e informa le autorita’ se emergono problemi di sicurezza. Tinder, che ha un pool globale di 50 milioni di utenti, fara’ da banco di prova: se l’esperimento avrà successo, Match.com lo estendera’ ad altre app nei prossimi mesi. La nuova iniziativa punta i riflettori sulla necessita’ per piattaforme online come Uber e AirBnb di investire di piu’ sulla sicurezza fisica dei clienti anche a scapito della privacy. Match.com ha fatto ricerche di mercato e scoperto che la stragrande maggioranza dei suoi utenti preferisce sentirsi al sicuro che proteggere dati personali come il luogo dell’incontro al buio.”Devi governare una dating app come se fossi una mamma”, ha detto la Ceo di Match, Mandy Ginsberg, che ha una figlia di 21 anni: “Penso molto alla sicurezza delle nostre piattaforme e cosa possano fare per prevenire cattivi comportamenti”. Per Tinder l’investimento in Noonlight e’ il primo fatto per monitorare in tempo reale la sicurezza dopo il primo contatto degli utenti sulla piattaforma e l’incontro faccia a faccia per un caffe’ o per un drink. Finora l’app aveva usato sistemi di sorveglianza sulle modalita’ di comunicazione delle parti in particolare per individuare forme di linguaggio abusivo o foto indecenti.Col nuovo servizio i clienti potranno affiggere un’etichetta sul loro profilo per fare sapere di avere il pulsante: “E’ come il cartello che metti sul prato di casa per far sapere che hai un sistema d’allarme”, ha spiegato Elie Seidman, Ceo di Tinder, secondo cui gia questo puo’ fare da deterrente. C’e’ ovviamente la possibilita’ di un falso allarme che arrivi a sabotare un appuntamento che sta andando molto bene: “E’ un rischio che ci sentiamo di prendere”, ha detto la Ginsberg al quotidiano di Wall Street: “Teniamo in considerazione i falsi positivi. Se chi ha premuto il pulsante per sbaglio non risponde, alla peggio qualcuno busserà alla porta. Non e’ la peggiore cosa del mondo”.
Ue, regole rigorose con sviluppo 5G e AINuove tecnologie portano rischi chiari
BRUXELLES27 gennaio 202016:44
– “Con la promozione della rete 5G e l’utilizzo delle tecnologie di Intelligenza Artificiale e l’ Internet of Things, saranno diffusi dati personali in abbondanza e se ne farà un potenziale uso che probabilmente non possiamo immaginare”, quindi le nuove tecnologie offrono “incredibili opportunità, ma in alcuni casi dimostrano che sono necessarie regole rigorose per affrontare chiari rischi”. Così la vice presidente della Commissione Ue Vera Jourova e il commissario Giustizia e consumatori Didier Reynders in una nota diffusa per la giornata Ue sulla protezione dei dati. A 20 mesi dall’entrata in vigore del regolamento generale Gdpr, oltre 1,7mln di imprese e cittadini hanno visitato la guida web con le nuove regole.
Secondo Eurobarometro, i livelli più elevati di consapevolezza dei propri diritti riguardano soprattutto il diritto di accedere ai propri dati(65%), di correggerli se sono errati (61%), di opporsi alla ricezione di informazioni dirette di marketing (59%) e di cancellare i propri dati (57%).Tuttavia, resta la priorità per i commissari “di promuovere un sistema armonizzato”. La Commissione presenterà in primavera una valutazione sul Gdpr. VAI A TUTTE LE NOTIZIE DAL MONDO VAI A TUTTE LE NOTIZIE DI CRONACA
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La colazione piace social, 89 mln post
Osservatorio Doxa/Unionfood, 1 mln giovani fotografa primo pasto
27 gennaio 202017:24
– Il buongiorno si vede sui social. E la prima colazione è protagonista su Instagram, Fb, Twitter e via dicendo. Secondo dati dell’Osservatorio Doxa/UnionFood emersi dalla ricerca “Io Comincio Bene”, la colazione piace a più di 9 italiani su 10, ciascuno dei quali dedica circa 13 minuti a questo momento. I più giovani, circa 1 milione di italiani, tendono sempre più, soprattutto nel fine settimana, ad immortalare latte, biscotti & co condividendo le proprie foto su Instagram. L’hashtag #breakfast, precisa la ricerca, registra più di 89 milioni di post, l’hashtag #colazionepiù di 3 milioni e l’hashtag #colazioneitaliana registra circa un milione di interazioni. Dall’analisi emerge anche una forte propensione all’estetica della tavola delle nuove generazioni. Un’attenzione che trova anche il consenso degli esperti di nutrizione: “giocare con composizioni, colori e prodotti a colazione è uno stimolo in più per non saltare il primo pasto della giornata.
Senza dimenticare che il giusto mix per un primo pasto della giornata equilibrato è composto da latte, carboidrati e una porzione di frutta”, commenta Valeria del Balzo, biologa nutrizionista dell’Università La Sapienza di Roma.
Ai 36 milioni gli utenti unici sui social network in Italia (dati Audiweb) sono rivolti i sei consigli online su Iocominciobene per realizzare lo scatto perfetto da condividere su Instagram, dalla luce naturale all’utilizzo dei “props”, quegli oggetti che andiamo a posizionare sul tavolo come tazze, fiori, posate, da scegliere in base al mood della foto.
5G: Johnson, luce verde limitata a HuaweiGb si appresta ad annunciare decisione malgrado pressioni Usa
LONDRA29 gennaio 202014:36
Via libera alla partecipazione del colosso cinese Huawei allo sviluppo della moderna rete di comunicazione 5G nel Regno Unito, seppure con restrizioni ancor più serrate di quella evocate nei mesi scorsi per cercare di contenere l’irritazione Usa. E questa la decisione che il Consiglio della Sicurezza Nazionale britannico e il governo Tory di Boris Johnson si preparano a prendere domani, anticipa il Financial Times.Una decisione che suscita perplessità dalle opposizioni e anche di alcuni esponenti politici conservatori nel Regno, ma che Johnson ha oggi fatto balenare in prima persona assicurando che è stata individuata “una soluzione” in grado di rappresentare “una grandissima vittoria strategica” per il Paese. Soluzione che nelle sue parole garantirà “il progresso tecnologico e l’interesse dei consumatori”, senza “compromettere le nostre infrastrutture sensibili né porre a rischio la sicurezza nazionale o la nostra capacità di lavorare assieme ai servizi d’intelligence” delle potenze alleate.
Droni ‘in campo’ contro inquinamento acqueSviluppati pure da ricercatori italiani, analisi in tempo reale
29 gennaio 202014:36
Per controllare l’inquinamento delle acque di laghi e fiumi sono in arrivo dei droni acquatici, sviluppati anche grazie a ricercatori italiani. I dispositivi sono stati presentati oggi dal presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss) Silvio Brusaferro durante la tavola rotonda sul Rapporto ‘The Lancet Countdown on Health and Climate Change’.I droni, ha spiegato Brusaferro, sono frutto del Progetto Europeo Horizon 2020 Intcatch che ha visto anche la partecipazione dell’Istituto Superiore di Sanità, attraverso il Dipartimento Ambiente e Salute, e sono già utilizzati ‘sul campo’. Sono equipaggiati con sensori che possono misurare diversi parametri, come la conducibilità, temperatura, pH, i nutrienti (azoto, fosforo), alcuni metalli, idrocarburi totali.I dati sono rilevati in tempo reale su una app telefonica appositamente sviluppata nel corso del progetto. Il ruolo dei ricercatori italiani ha riguardato in particolare la “validazione” dei dati prodotti da un laboratorio portatile miniaturizzato in grado di eseguire sul campo analisi metagenomiche e fornire in tempo reale il microbioma del lago o di un fiume inclusi i potenziali patogeni. “Il drone può darci informazioni molto utili – ha sottolineato Brusaferro – sia sull’eventuale presenza di inquinanti sia su come eventualmente intervenire”.
Virus Cina, Fb limita viaggi dipendentiMisura analoga della californiana Razer. Divieto totale per LG
29 gennaio 202010:06
– Facebook è tra le prime aziende americane a limitare i viaggi dei propri dipendenti in Cina a causa dell’epidemia di coronavirus. Lo riferisce Bloomberg citando persone informate sui fatti. A partire da ieri, Facebook ha sospeso i viaggi non necessari nel Paese asiatico; chi dovrà recarsi in Cina avrà bisogno di un’approvazione da parte dell’azienda. I dipendenti che sono appena rientrati da un viaggio nella nazione sono stati invece invitati a lavorare da casa.
Anche la californiana Razer, che produce computer per videogame, ha confermato al sito The Verge di aver adottato misure analoghe. “La nostra azienda ha già limitato i viaggi e consigliato ai dipendenti di lavorare da casa”, ha detto un portavoce.
Lo stop ai viaggi in Cina per le aziende hi-tech ha coinvolto anche la sudcoreana Lg che – secondo quanto riportato online da Reuters – ha imposto un divieto totale di viaggi in Cina e ha invitato i dipendenti che sono nel Paese a fare rientro al più presto.
Virus Cina mina produzione iPhoneApple punta a un +10%, anche 15 mln di melafonini economici
29 gennaio 202014:35
Il coronavirus potrebbe impattare sui piani di Apple di aumentare la produzione di iPhone. Lo scrive il quotidiano economico Nikkei, secondo cui la compagnia californiana vorrebbe incrementare del 10% la produzione nel primo semestre di quest’anno. Ma l’epidemia del virus – hanno avvisato i fornitori – potrebbe ritardare la tabella di marcia.Apple avrebbe chiesto alle aziende asiatiche fornitrici di produrre 80 milioni di iPhone tra gennaio e giugno. Di questi, 65 milioni riguardano i modelli attualmente in commercio, mentre 15 milioni di unità sarebbero i nuovi iPhone economici che l’azienda – stando alle indiscrezioni – dovrebbe svelare a marzo.I fornitori avrebbero però avvertito Apple che l’incremento della produzione potrebbe essere ostacolato dall’epidemia di coronavirus nella provincia cinese di Hubei, dato che le loro fabbriche principali si trovano nelle vicine province di Henan e Guangdong.
AI: Vestager,in arrivo strategia privacyIl 19 febbraio il libro bianco della Unione europea
BRUXELLES29 gennaio 202010:06
– “Il 19 febbraio pubblicheremo un libro bianco sull’intelligenza artificiale e una strategia sulla protezione dei dati, per rassicurare i cittadini sulla privacy e per puntare all’eccellenza” con lo sviluppo di competenze tecnologiche adeguate. Lo ha annunciato la vicepresidente e commissaria per la concorrenza Margrethe Vestager.
“Il libro bianco sarà accompagnato da una relazione sulla sicurezza e le responsabilità nell’intelligenza artificiale (AI)” ha detto Vestager. Secondo la vicepresidente esistono già normative di protezione dei dati, come il Gdpr, ma “si deve capire se sono adeguate anche alle tecnologie di AI, se valutare standard più elevati per il riconoscimento facciale per l’utilizzo dei dati”.
In questo quadro si deve capire come valutare i livelli di rischio nell’utilizzo di app di AI a seconda del settore perché “una app di musica e una app che riconosce i tumori – spiega Vestager – hanno livelli di pericolo diversi”.
Huawei, da GB ok a ruolo limitato su 5GGoverno Johnson dà luce verde, malgrado le pressioni degli Usa
LONDRA29 gennaio 202010:07
– La Gran Bretagna continuerà a servirsi di componenti fornite dal colosso cinese Huawei per la realizzazione del nuovo sistema di telecomunicazioni 5G nel Regno. Lo ha annunciato il governo di Boris Johnson al termine di una riunione decisiva del Consiglio di sicurezza nazionale.
Il premier britannico ha però precisato che Huawei sarà esclusa da qualunque ruolo nella fornitura di “parti sensibili” della rete. Gli Usa avevano spinto per un bando totale della compagnia cinese, che Washington accusa di legami con l’intelligence di Pechino.
AI: Mezard, preoccuparsi per il lavoroDir. Normale Paris, lontani da creazione ‘cervello’che controlli
TRIESTE29 gennaio 202009:10
– Non c’è intelligenza artificiale (AI) in grado di gestire la vita degli umani, siamo lontanissimi; a preoccupare dovrebbe invece essere l’impatto che l’AI avrà sul mondo del lavoro. Lo sostiene il direttore dell’Ecole Normale supérieure di Parigi, Marc Mezard, a Trieste per lezioni e incontri all’Ictp Abdus Salam e alla Sissa.
Nell’AI sono stati fatti “progressi spettacolari dal punto di vista tecnologico ma in ambiti molto precisi – spiega
– come analisi dei volti, traduzioni automatiche, giochi come Go; ma non abbiamo fatto un passo verso l’AI generale, cioè lo sviluppo di una intelligenza superiore che prenda il potere sul genere umano”. Per Mezard “la missione della scienza è importantissima: le nostre società reagiscono in modo emotivo, bisogna invece insistere sulla razionalità, sulla scienza.
Questo è il compito di tutte le istituzioni di ricerca, è una delle sfide dell’Europa. In quest’ ottica, centri come Sissa e Ictp sono molto importanti e hanno una responsabilità particolare”.
Fornitore iPhone, coronavirus non crea problemiFoxconn, messe in atto misure per soddisfare impegni presi
29 gennaio 202014:33
La taiwanese Foxconn, tra i principali costruttori di dispositivi per conto di compagnie hi-tech tra cui Apple e i suoi iPhone, ha assicurato che il coronavirus non ne rallenterà la produzione. In una nota l’azienda, che possiede diverse fabbriche in Cina, ha spiegato di monitorare la situazione, ma di non aspettarsi un impatto sui suoi impegni produttivi.La notizia arriva dopo le indiscrezioni riportate dal quotidiano giapponese Nikkei, secondo cui Apple avrebbe chiesto ai fornitori asiatici di aumentare la produzione di iPhone ma sarebbe stata avvisata di possibili complicazioni a causa dell’epidemia.”Stiamo monitorando attentamente la questione di salute pubblica legata al coronavirus e stiamo applicando tutte le pratiche di igiene e salute raccomandate”, ha fatto sapere l’azienda in una dichiarazione riportata dal sito The Verge.”Possiamo confermare che abbiamo messo in atto misure per garantire di poter continuare a soddisfare tutti gli impegni di produzione a livello globale”.
Piano Ue sul 5G, limiti ai fornitori rischiosiHuawei, piano non fazioso e basato sui fatti
9 gennaio 202014:37
Lo sviluppo della rete 5G comporta una serie di rischi, tra cui l’interferenza di Stati non Ue, che la Commissione europea chiede agli Stati di affrontare con misure ad hoc. Tra queste: valutare il profilo di rischio dei fornitori, applicare limiti a quelli considerati ad alto rischio, anche escludendoli da asset chiave sensibili come accesso e gestione delle reti, elaborare strategie per diversificare i distributori. Bruxelles chiede agli Stati di applicare le misure chiave entro il 30 aprile.Huawei “accoglie con favore la decisione della Commissione europea”, che “permette” all’azienda “di continuare a partecipare alla diffusione del 5G in Europa. Questo approccio non fazioso e basato sui fatti per la sicurezza del 5G permette all’Europa di avere una rete più sicura e veloce”. Così in una nota il colosso cinese delle telecomunicazioni. “Huawei è presente in Europa da circa 20 anni e ha una comprovata esperienza in termini di sicurezza”, prosegue la nota, “continueremo a lavorare con i governi europei e con l’industria per sviluppare standard comuni che rafforzino la sicurezza e l’affidabilità della rete”.”Chi vuole venire in Europa è il benvenuto”, le misure individuate nel piano 5G dell’Ue “si basano su criteri oggettivi e non mirano ad escludere nessuno”: lo ha detto il commissario all’industria, Thierry Breton, rispondendo a chi gli chiedeva se il piano Ue sul 5G avesse come obiettivo colpire la cinese Huawei. In Europa “accettiamo tutti, ma abbiamo regole chiare ed esigenti”, ha aggiunto.”La posizione del governo tedesco su Huawei non è cambiata”. Lo ha detto il portavoce Steffen Seibert, rispondendo a una domanda in conferenza stampa. Ci sono prescrizioni severe per gli standard di sicurezza, per chi dovrà costruire la rete 5G in Germania, ma non c’è preclusione per nessun concorrente.
Facebook, ora utente può sapere con quali siti interagisceCon opzione Off Activity, si possono inibire attività future
29 gennaio 202018:28
Dopo un test in Irlanda, Corea del Sud e Spagna, Facebook ha deciso di lanciare in tutto il mondo la sua opzione ‘Off-Facebook Activity’ che aiuta gli utenti a capire quali aziende e organizzazioni esterne al social condividono interazioni con i loro siti, servizi e app.Sono, in pratica, quelle terze parti che dialogano col social e trasmettono anche informazioni che ci riguardano sulla nostra attività online, e farci recapitare una pubblicità più targettizzata. Aprendo la cartella ‘Off-Facebook’, ora gli utenti sapranno esattamente quali sono queste attività, potranno rimuoverle e anche inibirne le future. Per controllare la propria attività fuori da Facebook è necessario accedere alle Impostazioni, poi alla voce ‘Le tue informazioni su Facebook’ e cliccare su ‘Attività fuori da Facebook’. Una volta all’interno di questa opzione si dovrà cliccare su ‘Gestisci la tua attività fuori da Facebook’.Cliccando sulla singola attività l’utente potrà visualizzare come il sito o l’applicazione in questione interagisce con il proprio profilo e, dalla finestra di controllo che si apre, decidere se disattivare le interazioni future. Facebook specifica all’utente che la cronologia delle attività online continuerà ad essere ricevuta per migliorare i suoi sistemi pubblicitari, ma verrà scollegata dall’account dell’utente.
