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Ultimo aggiornamento 3 Febbraio, 2020, 10:43:06 di Maurizio Barra

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Tasse-burocrazia pesano 138mld a imprese
Governo dovrebbe lavorare per calare numero leggi

VENEZIA01 febbraio 2020 11:04

– Il mix di tasse e burocrazia pesa ogni anno sui bilanci delle imprese italiane per 138 mld di euro. Per la Cgia a fronte di

un gettito complessivo annuo di 81,2 mld di euro di tasse date all’erario, il costo annuo sostenuto dalle imprese per la gestione dei rapporti con la Pa è di oltre 57 mld per complessivi,sostiene l’associazione artigiani di quasi 8 punti di pil.”Il Governo-dice Paolo Zabeo-dovrebbe cominciare a lavorare per ridurne l’impatto, innanzitutto calando il numero di leggi attraverso l’abrogazione di quelle più datate,evitando la sovrapposizione legislativa che su molte materie ha generato incomunicabilità, mancanza di trasparenza, incertezza dei tempi ed adempimenti sempre più onerosi”. Per ‘The European House- Ambrosetti’, la produzione legislativa del nostro Paese non ha eguali in Europa.In Italia, si stima vi siano 160.000 norme, di cui 71.000 promulgate a livello centrale e il resto a livello regionale e locale.

In Francia sono 7.000, in Germania 5.500 e nel Regno Unito 3.000.

Italia focus master lusso Milano-Dubai in anno Expo. Brun , da tradizione e capacità gestione radici futuro

01 febbraio 202011:22

– E’ sempre più stretto il nodo che lega la sapienza del made in Italy con il lusso in tutto il mondo, e proprio al luxury management è dedicato il master che il Mip Politecnico di Milano Graduate School of Business e l’Università Wollongong portano a Dubal i. Un’ altra tappa nel cammino dell’Italia verso l’Expo 2020 a testimoniare non solo le eccellenze del nostro Paese nel settore del lusso ma anche quelle di una tradizione culturale e universitaria che sa guardare al futuro e oltre le sponde del Mediterraneo. Un master per executive, il Gemlux (Global Executive Master in Luxury Management), che fonda le sue radici didattiche su alcuni capisaldi della tradizione italiana.    Il nostro Paese “può esportare non solo il lusso ma anche tutta la capacità gestionale del settore perché a monte esistono delle aziende che hanno tutte le capacità, la qualità, la classe e l’artigianalità necessarie”, spiega Alessandro Brun, docente di ingegneria gestionale e direttore del master che verrà presentato domenica a Dubai, e che sarà il primo al mondo a fornire un doppio degree, emiratino ed europeo. “Già dai primi anni 2000 abbiamo sentito la necessità al Politecnico di avviare un gruppo di ricerca per realizzare un expertise nel settore. E nel 2020 avremo tre diversi master tutti dedicati al lusso”. In questo caso si tratterà di un percorso di 18 mesi articolato in 8 moduli, 4 dei quali a Milano che saranno occasione, spiega Brun “per una full immersion in Italia e in altri paesi europei nel bello, attraverso visite ed esperienze in aziende, musei fabbriche”. Tra gli appuntamenti gli atelier parigini, gli stabilimenti dell’occhialeria nell’agordino e Luxottica, le concerie toscane, la Ferrari a Maranello. “Fianco a fianco a chi produce e realizza. -spiega Brun- Ci sarà anche una giornata con un mastro orologiaio e chi vorrà potrà poi portare con se l’orologio che ha assemblato con le proprie mani”.
Con il Politecnico il Commissariato per la partecipazione italiana ha sviluppato nei mesi scorsi un articolato percorso di co-progettazione e creazione della propria offerta espositiva e formativa l’Esposizione Universale di Dubai.
In questo senso, il master con la Wollongong University diventa un’altra tessera del complesso mosaico di diplomazia culturale e scientifica che l’Italia sta costruendo in vista dell’Esposizione che prende il via il 20 ottobre con importanti ricadute per la promozione e l’internazionalizzazione di imprese e istituzioni accademiche.
“E’ chiaro che con questo master ci assumiamo una doppia importante responsabilità.- sottolinea Brun- Come corpo accademico abbiamo quella di dare il più ampio respiro possibile ai valori delle eccellenze italiane. E da questa responsabilità dipende anche molto del futuro dei nostri figli e del nostro paese. Dobbiamo quindi creare le condizioni per continuare a vendere il nostro bello nel migliore dei modi. In questo senso il passaggio di consegne dell’Expo da Milano a Dubai è un’occasione imperdibile per l’Italia. E questo master deve essere una lunga promozione del ‘bello fatto bene’ lunga oltre tre anni.”

Boccia, Confindustria è attore socialeA Torino le celebrazioni per compleanno associazione industriali

TORINO01 febbraio 202012:56

– Confindustria celebra i suoi 110 anni alle Ogr di Torino, dove nacque l’associazione degli industriali. E’ “una grande istituzione che si è trasformata: non solo categoria, sindacato d’impresa, ma anche attore sociale”, sottolinea il leader degli industriali, Vincenzo Boccia.
Cosa significa questo traguardo, questo importante passato, guardando al futuro? Significa, dice Boccia, “essere ponte tra gli interessi delle imprese e gli interessi del Paese”, significa “avere una idea di società, avere una idea delle sfide della società italiana: ridurre i divari tra imprese, persone e territorio”. Significa “includere i giovani”. E “sfide, con la Cina e con gli Stati Uniti in termini industriali”. Poi “comprendere come questo percorso lo si può fare insieme ad altri attori, altre associazioni di categorie. Alcuni aspetti importanti li abbiamo realizzati insieme al sindacato con il Patto per la Fabbrica”. E “come aiutare il Governo del Paese con proposte che guardino in lungo ed in largo”.

Mediaset:Tribunale si riserva decisioneRestano sospese delibere assemblee

MILANO01 febbraio 202014:30

– Il giudice del Tribunale di Milano Elena Riva Crugnola al termine dell’udienza odierna con le parti si è riservata una decisione sui ricorsi di Vivendi a proposito delle assemblee di Mediaset che hanno avviato la fusione con la controllata spagnola e l’avvio di Mfe.
Le delibere dell’assemblea del Biscione restano dunque sospese in via cautelativa e la decisione nel ‘merito’, attesa nei prossimi giorni, sarà decisiva per i rapporti tra i due gruppi e le trattative per un eventuale accordo.

Garante privacy multa Tim per marketing, 27.8 milioni la sanzioneFino a 155 chiamate promozionali in un mese allo stesso utente

01 febbraio 202013:58

Il Garante per la privacy ha irrogato a Tim spa una sanzione di 27.802.946 euro per numerosi trattamenti illeciti di dati legati all’attività di marketing. Le violazioni hanno interessato nel complesso alcuni milioni di persone. Constatato anche un caso in cui un utente è stato chiamato a fini promozionali 155 volte in un mese. E’ quanto si legge in una nota del Garante della privacy. Dal gennaio 2017 ai primi mesi del 2019, sono pervenute all’Autorità centinaia di segnalazioni relative, in particolare, a chiamate promozionali indesiderate effettuate senza consenso o nonostante l’iscrizione delle utenze telefoniche nel Registro pubblico delle opposizioni, oppure ancora malgrado il fatto che le persone contattate avessero espresso alla società la volontà di non ricevere telefonate promozionali. Irregolarità nel trattamento dei dati venivano lamentate anche nell’ambito dell’offerta di concorsi a premi e nella modulistica sottoposta agli utenti da Tim.
Dalle indagini svolte anche con il contributo del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza, sono emerse numerose e gravi violazioni della disciplina in materia di protezione dei dati personali. Tim ha dimostrato di non avere sufficiente contezza di fondamentali aspetti dei trattamenti di dati effettuati (accountability).
In circa duecentomila casi sono state contattate anche numerazioni “fuori lista”, cioè non presenti negli elenchi delle persone contattabili di Tim. Sono state rilevate poi altre condotte illecite come l’assenza di controllo da parte della società sull’operato di alcuni call center; l’errata gestione e il mancato aggiornamento delle black list dove vengono registrate le persone che non vogliono ricevere pubblicità; l’acquisizione obbligata del consenso a fini promozionali per poter aderire al programma “Tim Party” con i suoi sconti e premi. Nella gestione di alcune app destinate alla clientela, inoltre, sono state fornite informazioni non corrette e non trasparenti sul trattamento dei dati e sono state adottate modalità di acquisizione del consenso non valide. In alcuni casi è stata utilizzata modulistica cartacea con richiesta di un unico consenso per diverse finalità, inclusa quella di marketing. Oltre alla sanzione, l’Autorità ha imposto a Tim 20 misure correttive, tra divieti e prescrizioni. In particolare, ha vietato a Tim l’uso dei dati a fini di marketing di chi aveva espresso ai call center il proprio diniego a ricevere telefonate promozionali, dei soggetti presenti in black list e dei “non clienti” che non avevano dato il consenso.

Italiacamp compie 10 anniDall’alfabetizzazione digitale all’educazione carceraria

FIUMICINO (ROMA)01 febbraio 202015:35

– Dall’alfabetizzazione digitale agli hub di connessione, dall’economia carceraria alle officine del Mezzogiorno, fino alla “scuola dell’umano”. Sono gli ambiti nei quali si eserciterà nel prossimo futuro Italiacamp, l’organizzazione che sviluppa processi di innovazione sociale ad impatto positivo per il Paese, creando connessioni tra istituzioni, aziende, associazioni e università, che compie dieci anni di vita.
Il decimo anno di età dell’organizzazione, nata per iniziativa di alcuni laureati in un’aula dell’università Luiss di Roma, è stato celebrato all’aeroporto di Fiumicino alla presenza di varie personalità, tra cui il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Pil:Gualtieri, confermo stimeMinistro, evitata fase drammatica, ora rilancio

01 febbraio 202019:46

– Il ministro dell’economia Roberto Gualtieri mantiene “le previsioni di crescita” e anche la volontà di “fare meglio”, nonostante il calo del Pil nel quarto trimestre dello 0,3%. Parlando all’assemblea di Italia Viva, Gualtieri ha rilevato come sul dato abbiano pesato alcuni elementi non ricorrenti. Il ministro ha comunque sottolineato come “con la fase 1 abbiamo evitato una deriva drammatica e messo le condizioni per il rilancio dell’economia”. “Pensate cosa sarebbe successo senza la disattivazione delle clausole Iva da 23 miliardi di euro” ha aggiunto.

Robiglio, timori imprese per coronavirusEffetti arriveranno con onda lunga. Già allarme turismo e lusso

TORINO01 febbraio 202019:48

– “Siamo particolarmente preoccupati: certamente stiamo studiando la situazione e cercando di capire le evoluzioni per le prossime settimane”, dice il leader della Piccola Industria di Confindustria, Carlo Robiglio, dell’impatto sul’economia italiana dell’allarme per il coronavirus cinese.
“Alcuni impatti già si vedono”, spiega. “Ho parlato con colleghi che operano nei settori del turismo e del lusso: stanno già sentendo le prime ripercussioni e esiste “il rischio psicosi”.

Banche: Enria (Bce), in Europa troppeServe ancora consolidamento

01 febbraio 202019:50

– “Personalmente credo in Europa ci siano troppe banche”. Lo ha detto a Sky TG24 Economia, in un’intervista che andrà in onda oggi alle 18.30 su Sky TG24, il presidente del Consiglio di vigilanza della Bce Andrea Enria. “In tutti i settori, dall’automobile all’acciaio, che sono passati attraverso grandi crisi, la capacità in eccesso che si era creata nel periodo prima della crisi è stata riassorbita anche attraverso processi di consolidamento. Nel sistema bancario europeo questo non è successo, almeno nella misura necessaria, quindi abbiamo ancora capacità in eccesso. Io credo che un processo di consolidamento sarebbe utile per aiutare il sistema a ritrovare redditività ed efficienza” ha aggiunto.

Coronavirus:esperto,danni medio periodoBevilacqua, per quantificare va considerato quadro generale

1 febbraio 202019:54

– “Le possibili ricadute economiche sull’Italia, dell’allarme sanitario mondiale del Coronavirus, non possono essere valutate se non si inquadra il contesto geopolitico e non si ragiona distinguendo in breve e medio-lungo periodo” cosi Nunzio Bevilacqua giurista d’impresa ed esperto economico internazionale.
“Le iniziali perdite, più elastiche e facilmente recuperabili, delle Borse, vanno inquadrate più nell’ottica di uno shock che ancora ritiene, altamente probabile, una risoluzione/contenimento del problema nelle prossime settimane; se è certo che alcuni settori, in primis quello alimentare e in generale quello dei beni deperibili, alcuni bloccati in entrata o in partenza verso la Cina Cina, seguiti dal turismo e dunque dai trasporti aerei anticipano, già in questa prima fase, un danno comunque strutturato, è sul medio periodo che si giocherà la partita dove gli assi commerciali, che ancora reggeranno la ‘tensione’ delle perdite fino alla fine del primo trimestre, si piegheranno in altre direzioni”.

Borsa Tokyo apre in ribasso dell’1,41%Cambi, yen si rafforza su dollaro ed euro

TOKYO03 febbraio 202001:47

– La Borsa di Tokyo avvia la prima seduta della settimana in sostenuto calo, in seguito alla correzione di venerdì degli indici azionari Usa, e le preoccupazioni degli investitori sull’espansione del corona virus cinese. Il Nikkei perde l’1,41% a quota 22.877,50, cedendo 327 punti. L’incertezza delle possibili ripercussioni sull’economia globale si riflette sul mercato dei cambi, con lo yen che si rafforza sul dollaro a 108,30, e a un livello di 120,10 sull’euro.

Crollano borse cinesi, Shanghai -8,13Tonfo in avvio dopo il Capodanno con l’epidemia coronavirus

PECHINO03 febbraio 202005:57

– Le Borse cinesi arrivano alla pausa degli scambi di metà seduta con il tracollo degli indici, alla prova dei mercati dopo lo stop del Capodanno lunare, prolungato a causa del coronavirus di Wuhan: pur recuperando qualcosa rispetto all’apertura, il Composite di Shanghai cede l’8,13%, a 2.734,66 punti, mentre quello di Shenzhen perde l’8,30%, a quota 1.611,04. In apertura Shanghai cedeva l’8,7%, Shenzhen il 9%. Lo yuan si indebolisce sul dollaro e sfonda quota 7, a 7,0049 (+0,99%) sui mercati onshore, mentre su quelli offshore di attesta a 7,0054 (+0,07%). La Banca centrale cinese (Pboc) ha fissato questa mattina la parità bilaterale a 6,9249, con un indebolimento del renminbi di 373 punti base.

Borsa: Tokyo, chiusura in calo (-1,01%)Nikkei ai minimi in 3 mesi, timori espansione corona virus

TOKYO03 febbraio 202007:29

– La Borsa di Tokyo termina la prima seduta della settimana ai minimi in tre mesi, in scia al crollo della Borsa di Shanghai, con gli investitori che guardano con preoccupazione ai timori di un’espansione del corona virus cinese. Il Nikkei cede l’1,01% a quota 22.971,94, e una perdita di 233 punti. L’incertezza circa le conseguenze sull’economia globale si riflette sui cambi, con lo yen che va rafforzandosi sul dollaro a 108,40, e a 120,20 sull’euro.

Cambi: euro in calo a 1,1078 dollariLa moneta unica perde terreno anche sullo yen a 120,25

03 febbraio 202008:31

– Avvio di settimana in calo per l’euro- La moneta unica perde terreno sia nei confronti del dollaro, a 1,1078 (in flessione dello 0,12%), che dello yen, a 120,25 (in calo frazionale dello 0,07%). VAI A TUTTE LE NOTIZIE ECONOMICHE IN TEMPO REALE LEGGI TUTTE LE NOTIZIE INTERNAZIONALI VAI ALLA CRONACA

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Oro: scende a 1.583 dollari l’oncia
Calo dello 0,4% dopo rialzo del 4,7% a gennaio

03 febbraio 202008:36

– Prezzi dell’oro in calo questa mattina dopo il rialzo del 4,7% messo a segno nel mese di gennaio. Il metallo prezioso è quotato a 1.582,91 dollari l’oncia, in flessione dello 0,4%.

Petrolio: prezzi in calo su timori virusWti scende fino a 50 dollari, poi risale. Brent a 56 dollari

03 febbraio 202008:40

– Prezzi del petrolio in calo sui mercati internazionali dove prevalgono i timori per il diffondersi del Coronavirus. Il Brent è sceso dello 0,9% portandosi a 56,14 dollari, mentre il Wti, dopo aver toccato un minimo di seduta a 50,42 dollari, ondeggia ora sui 51,3 dollari al barile. Nel mese di gennaio il greggio europeo ha perso il 12% e quello americano il 15,6%.

Spread Btp-Bund apre a 138 punti baseTasso di rendimento del decennale italiano è allo 0,94%

03 febbraio 202008:44

– E’ in leggero rialzo questa mattina lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale è a 137,9 punti base contro i 136 della chiusura di venerdì. Il tasso di rendimento del decennale italiano è stabilmente sotto l’1% allo 0,94%.

Coronavirus: Borse cinesi in rosso, maxi-iniezione liquidità dalla Banca centraleIn fumo 420 miliardi di dollari, in picchiata Shanghai e Shenzhen

03 febbraio 202010:23

La Banca centrale cinese (Pboc) ha iniziato a dispiegare le misure a sostegno della liquidità dei mercati e di supporto all’economia annunciate nel fine settimana per fronteggiare le ricadute dell’epidemia di coronavirus. Nel sistema sono stati immessi 150 miliardi di yuan, pari a 19,3 miliardi di euro, attraverso ‘repo’ (pronti contro termine) a 7 e 14 giorni. Il tasso per entrambi i repo, forme di sostegno della liquidità a breve attraverso scambio tra cash e asset, è stato tagliato di 10 punti base per entrambi.I pronti contro termine a tassi più bassi servono ad “assicurare ampia liquidità durante questo periodo speciale di contenimento del virus”, ha comunicato la Banca centrale cinese, che continuerà a “monitorare da vicino” la liquidità sui mercati. La Pboc ha iniettato 1.200 miliardi di yuan di ‘repo’ a 7 e 14 giorni con un effetto netto di 150 miliardi poiché sono al contempo arrivati a maturazione repo per 1.050 miliardi di yuan. Il consulente della Banca centrale, Ma Jun, ha indicato che anche i tassi dei prestiti a medio termine di metà febbraio, sono attesi in calo, secondo quanto riporta Bloomberg.Le Borse cinesi, tra Shanghai e Shenzhen, hanno mandato in fumo 420 miliardi di dollari in termini di capitalizzazione a causa delle perdite innescate dal timore del coronavirus di Wuhan: nel primo giorno di scambi dopo la lunga pausa del Capodanno cinese, Shanghai ha perso il 7,72%, Shenzhen il’8,41%.La domanda di petrolio da parte della Cina è crollata di circa 3 milioni di barili al giorno, pari al 20% del fabbisogno totale, a causa degli effetti sull’economia delle misure di contenimento adottate da Pechino per frenare l’epidemia di coronavirus. Lo riporta Bloomberg che cita top manager di gruppi petroliferi cinesi e occidentali. Si tratta probabilmente del più severo shock subito dalla domanda di petrolio dalla crisi finanziaria, nel 2008-2009, e del più repentino dall’attacco alle Torri Gemelle.

Borsa: Milano apre in rialzo (+0,26%)Indice Ftse Mib sale a 23.297 punti

MILANO03 febbraio 202009:06

– Avvio positivo per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in progresso dello 0,26% a 23.297 punti.

Borsa: Europa apre in rialzoLondra e Parigi +0,3%, Francoforte +0,4%

03 febbraio 202009:17

– Avvio positivo per le principali Borse europee, che non vengono risucchiate dal crollo dei listini cinesi. A Parigi il Cac 40 ha iniziato gli scambi in progresso dello 0,27% a quota 5.822, a Londra il Ftse 100 avanza dello 0,27% a 7.305 punti mentre a Francoforte il Dax sale dello 0,39% a 13.033 punti.

Borse cinesi a picco, in fumo 420 mldTracollo dei listini sui timori dell’epidemia di coronavirus

PECHINO03 febbraio 202009:30

Nel giorno di riapertura dei mercati dopo la pausa del Capodanno lunare, le Borse cinesi, tra Shanghai e Shenzhen, hanno mandato in fumo 420 miliardi di dollari in termini di capitalizzazione:, Shanghai ha perso il 7,72%, Shenzhen il’8,41%. A pesare sono i timori per il coronavirus che invece non hanno influenzato le aperture delle piazza europee, tutte positive. Milano ha aperto in rialzo dello 0,26%, in linea con Parigi e Londra, nel primo giorno di contrattazioni post Brexit.

Coronavirus: domanda petrolio in Cina crolla del 20%Shock più severo da crisi 2008 e più rapido da 11 Settembre

03 febbraio 202009:31

La domanda di petrolio da parte della Cina è crollata di circa 3 milioni di barili al giorno, pari al 20% del fabbisogno totale, a causa degli effetti sull’economia delle misure di contenimento adottate da Pechino per frenare l’epidemia di coronavirus. Lo riporta Bloomberg che cita top manager di gruppi petroliferi cinesi e occidentali. Si tratta probabilmente del più severo shock subito dalla domanda di petrolio dalla crisi finanziaria, nel 2008-2009, e del più repentino dall’attacco alle Torri Gemelle.

Borsa: Milano piatta, bene Nexi ed HeraTra bancari in luce Intesa e Unicredit, soffre Saipem

03 febbraio 202009:47

– Dopo un avvio in leggero rialzo Piazza Affari si muove attorno alla parità (Ftse Mib +0,09%) con Poste (-1,5%) e Tim (-1,2%) che frenano il listino. Fiacca anche Atlantia (-1%) in attesa di conoscere il destino della concessione di Autostrade. Tra i titoli positivi svetta Nexi (+1,6%), resa frizzante dalla maxi-acquisizione da Ingenico da parte di Worldline, assieme ad Amplifon (+1,5%). Tra le utilities bene Hera (+1,2%), che ha rafforzato con una partecipazione incrociata i legami con Ascopiave, mentre tra i bancari si mettono in luce Intesa e Unicredit (+0,7%). Saipem (-0,8%) tocca i minimi da 52 settimane in scia al calo del petrolio.

Nissan: con hard Brexit addio ad EuropaPiano emergenza in caso dazi, chiuse fabbriche Francia e Spagna

03 febbraio 202009:54

Se Gran Bretagna e Unione europea optassero per l’hard Brexit, Nissan potrebbe dire addio agli stabilimenti europei, a Barcellona e in Francia, e concentrarsi unicamente sulla fabbrica di Sunderland nel Regno Unito. Secondo quanto riporta il Financial Times, la casa automobilistica giapponese avrebbe redatto un piano di emergenza che prevede il taglio della produzione europea in caso di dazi sulle importazioni di automobili dal continente. Il piano sarebbe stato elaborato prima che Makoto Uchida fosse nominato nuovo amministratore delegato.
Nissan ha però negato l’esistenza di un vero e proprio piano.
“Abbiamo approfondito ogni possibile ramificazione della Brexit e quello che è certo è che, se venissero imposti dei dazi, mantenere la nostra attività sia nel Regno Unito che in Europa non sarebbe sostenibile”, ha detto un portavoce del gruppo.

Entro 2020 banda larga in 100 comuni PiemonteNei prossimi giorni incontri con sindaci e amministratori locali

TORINO03 febbraio 202009:56

“Entro il 2022 la rete a banda larga sarà disponibile in 1000 Comuni piemontesi”. Lo annuncia l’assessore regionale all’Innovazione Matteo Marnati, che a Roma ha incontrato Elisabetta Ripa, amministratore delegato di Open Fiber, il concessionario per conto dello Stato per la messa in posa delle infrastrutture.”Un gruppo di tecnici della Regione Piemonte e di Open Fiber collaboreranno più a stretto contatto al piano per la posa – spiega Marnati – Abbiamo messo in campo un team misto per recuperare il tempo perduto e fare in modo di realizzare questo progetto infrastrutturale di rete per le telecomunicazioni che è il più importante dal dopoguerra a oggi. Il ruolo della Regione sarà di agevolare e superare le lungaggini autorizzative – prosegue Marnati – Vogliamo accelerare. Abbiamo condiviso un piano operativo per ultimare la posa in molti Comuni”.Nei prossimi giorni è in programma una serie di incontri con sindaci e amministratori locali per aggiornare le prospettive di posa delle opere.

Lavazza, integrativo per 400 dipendentiA Gattinara ok ad accordo 2020-2023, premi fino a 3mila euro

TORINO03 febbraio 202010:29

Nuovo contratto integrativo per gli oltre 400 dipendenti dello stabilimento Lavazza di Gattinara. L’accordo, valido per il periodo 2020-2023, approvato dai lavoratori, prevede per il 2019 un premio per obiettivi di oltre 2.800 euro, che nel quadriennio potrà superare i 3 mila.
Sviluppo del welfare e sostegno alle famiglie sono i pilastri del nuovo contratto integrativo, risultato di un’importante e costruttiva attività di confronto con le organizzazioni sindacali.
L’accordo conferma, spiega l’azienda, “l’attenzione per gli istituti a sostegno della sfera personale, familiare e relazionale senza vincoli di genere o orientamento”, che si traduce nel riconoscimento di una “gratifica matrimoniale” di 250 euro per tutte le unioni stabili, riconosciute dall’ordinamento, e nell’introduzione del “bonus bebè” di 250 euro a ogni dipendente, in occasione della nascita o adozione di un figlio. Lavazza prevede, inoltre, l’attribuzione di una mensilità aggiuntiva al compimento del 25/o e 35/o anno di servizio.

Maxi frode a Iva da 100 milioni, arrestiOrganizzazione con soggetti vicini a camorra e criminalità Roma

03 febbraio 202010:13

– Una maxi frode all’Iva da oltre cento milioni è stata scoperta dalla Guardia di Finanza che sta dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 13 soggetti. A capo dell’organizzazione c’erano, secondo inquirenti ed investigatori, soggetti vicini a clan camorristici e alla criminalità romana.L’indagine coordinata dalla procura di Pavia ha portato alla luce un’organizzazione che, attraverso una serie di frodi carosello, in poco più di due anni è riuscita a sottrarre cento milioni di Iva, riciclando sia in Italia sia all’estero i proventi accumulati in maniera illecita.
Complessivamente sono state eseguite 22 perquisizioni, anche con l’ausilio di unità cinofile e aeree

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