Ultimo aggiornamento 22 Marzo, 2020, 23:48:16 di Maurizio Barra
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DALLE 08:20 ALLE 23:48 DI DOMENICA 22 MARZO 2020
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Coroinavirus, maxi stretta del governo. Cosa prevede il nuovo decreto
Attivi market, farmacie, raccolta rifiuti. Ridotta Pa
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22 marzo 2020
08:20
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Tre giorni in più alle imprese per prepararsi e smaltire le merci già in consegna. E una lista alla fine di 80 voci delle attività riconosciute come “essenziali” che quindi continueranno a restare in funzione. Arriva dopo quasi un giorno intero di trattativa il Dpcm che chiude le fabbriche per fermare il contagio del Coronavirus. Nonostante l’annuncio notturno del premier, Giuseppe Conte, il braccio di ferro sulle attività da includere e da escludere dalla lista è andato avanti a lungo, con le imprese in pressing per tenere aperto il più possibile, evitando dimenticanze vitali per le filiere ‘strategiche’, e i sindacati in allarme per il rischio che alla fine troppe attività restassero aperte vanificando gli intenti di preservare la salute dei lavoratori.
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La tensione sale quando circola un elenco che include anche i codici 24 e 25, cioè “metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo” che di fatto avrebbe significato lasciare aperto “il 70% delle imprese metalmeccaniche”. Goccia che fa traboccare il vaso per i sindacati che, nonostante le due voci spariscano dall’elenco definitivo, mandano un messaggio forte e unitario a Conte: se si dovessero allargare troppo le maglie i sindacati sono pronti anche allo sciopero generale. La lista in effetti, il compromesso finale, potrà essere aggiornata in un secondo momento con decreto del ministero dello Sviluppo economico (sentito il Mef) e anche i prefetti avranno potere di bloccare eventuali aperture ‘fuori schema’.
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Gli studi dei professionisti, dopo i vari allarmi lanciati dalle categorie, resteranno aperti (commercialisti, avvocati, ma anche ingegneri e architetti), così come l’intera filiera della stampa, dalla carta al commercio all’ingrosso di libri, riviste e giornali fino ai servizi di informazione e comunicazione. Oltre alle edicole, comunque, continueranno a operare anche i tabaccai, nonostante lo stop a Lotto e scommesse. Mentre le famiglie potranno continuare ad avere colf e badanti conviventi e pure a servirsi del portiere in condominio.
Scorrendo la lista compare una serie di servizi, a partire dai call center, che potranno continueranno ad operare rispettando ovviamente le regole sulle distanze e i protocolli siglati la scorsa settimana sull’uso di guanti e mascherine per ridurre il più possibile il rischio contagio (regola che vale per tutte le attività aperte). Nell’ambito delle aziende restano attive tutte le filiere ritenute essenziali, e quindi legate al settore alimentare, a quello farmaceutico e biomedicale, compresa la fabbricazione forniture mediche e dentistiche. Inclusa anche la filiera del legno e, la fabbricazione delle bare.
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Netta, invece, la riduzione delle attività della Pubblica amministrazione: restano di fatto aperte gli esercizi legati a sanità, difesa e istruzione, rigorosamente a distanza. In ‘vita’ anche i servizi dell’Inps, e l’assistenza sociale residenziale e non residenziale. Sul fronte agroalimentare restano attive l’industria delle bevande, le industrie del cibo, la zootecnia. Anche l’industria tessile potrà continuare a operare escluso, però, l’abbigliamento.
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Le produzioni gomma, materie plastiche e prodotti chimici non saranno interrotte, così come le raffinerie petrolifere non saranno fermate. “Salve” anche le attività legate all’idraulica, all’installazione di impianti elettrici, di riscaldamento o di condizionatori, oltre alle diverse forniture, dall’energia elettrica all’acqua al gas.
Previste anche la manutenzione sia di pc e telefoni sia di elettrodomestici E, come attività legate ai servizi essenziali, restano attive anche le riparazioni della strumentistica utilizzata nella filiera alimentare, farmaceutica o dei trasporti (comprese le riparazioni di auto e moto). Questi ultimi, infatti, saranno assicurati anche da lunedì. Il Dpcm lascia libero il trasporto terrestre, marittimo e aereo, oltre al trasporto merci. Attive anche la gestione fognaria e quella della raccolta dei rifiuti, oltre alle attività bancarie, postali, assicurative e finanziarie. Non sono intaccati nemmeno i servizi di vigilanza privata oltre alle attività di pulizia e disinfezione
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MATTARELLA: PER L’ITALIA È UN DOLOROSO PERCORSO
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22 marzo 2020
11:30
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“Come Ti ho detto nel corso della nostra conversazione telefonica, spero che l’esperienza che, per prima, l’Italia si è trovata a sviluppare per contrastare il contagio possa risultare utile per tutta Europa e a livello globale. Mi auguro fortemente che alla Germania e agli altri Paesi sia risparmiato il doloroso percorso dell’Italia”: sottolinea il presidente Sergio Mattarella in una lettera al presidente tedesco Frank-Walter Stenmeier, pubblicata sul sito del Quirinale.
“Qui, in numerosi territori, con tante vittime, viene decimata la generazione più anziana, composta da persone che costituiscono per i più giovani punto di riferimento non soltanto negli affetti ma anche nella vita quotidiana”, scrive Mattarella nella lettera, nella quale lo ringrazia della solidarietà ricevuta dal popolo tedesco e sottolinea come “tutti – Germania, Italia e tanti altri Paesi – questo pericolo, inatteso e grave”.
“Abbiamo bisogno di uno spirito veramente europeo di concreta solidarietà. L’Unione Europea, con i suoi vertici, sta operando con serietà e determinazione di fronte a questa drammatica condizione, nuova e generale. Sono certo che continuerà a farlo: i nostri concittadini europei hanno bisogno di avvertire l’efficace vicinanza dell’azione dell’Unione”
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Coronavirus, il testo della lettera di Mattarella a Stenmeier
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22 marzo 2020
12:00
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Signor Presidente e caro amico Frank-Walter,
desidero ringraziarTi molto per la lettera con cui mi hai rinnovato la solidarietà del popolo tedesco e la Tua personale per le sofferenze che l’epidemia del coronavirus sta provocando in Italia.
Stiamo affrontando tutti – Germania, Italia e tanti altri Paesi – questo pericolo, inatteso e grave.
Ecco il testo della lettera di Mattarella a a Stenmeier pubblicata sul sito del Quirinale
Come Ti ho detto nel corso della nostra conversazione telefonica, spero che l’esperienza che, per prima, l’Italia si è trovata a sviluppare per contrastare il contagio possa risultare utile per tutta Europa e a livello globale. Mi auguro fortemente che alla Germania e agli altri Paesi sia risparmiato il doloroso percorso dell’Italia.
Qui, in numerosi territori, con tante vittime, viene decimata la generazione più anziana, composta da persone che costituiscono per i più giovani punto di riferimento non soltanto negli affetti ma anche nella vita quotidiana.
Sono altamente riconoscente – e, con me, l’intera Italia – per la solidarietà manifestata e concretamente posta in essere dalla Germania. L’intesa tra i nostri Ministeri della Salute con l’invio dalla Germania in Italia di forniture di dispositivi medici è di grande importanza anche come segno della profonda amicizia che lega i nostri Paesi.
Come hai scritto nella Tua lettera abbiamo bisogno di uno spirito veramente europeo di concreta solidarietà. L’Unione Europea, con i suoi vertici, sta operando con serietà e determinazione di fronte a questa drammatica condizione, nuova e generale. Sono certo che continuerà a farlo: i nostri concittadini europei hanno bisogno di avvertire l’efficace vicinanza dell’azione dell’Unione.
Grazie ancora, caro amico, con tanta cordialità.
Tuo
Sergio Mattarella
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Coronavirus, Salvini: il Colle convochi le opposizioni unite
Il leader della Lega, Matteo Salvini, in un video postato su facebook
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22 marzo 2020
19:30
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All’indomani della nuova stretta decisa dal governo per arginare l’emergenza coronavirus, opposizione all’attacco per le scelte fatte e per i modi con cui sono state comunicate.
Il leader della Lega Matteo Salvini parla di ‘improvvisazione e confusione’ e chiede un incontro urgente al presidente della Repubblica per tutte le opposizioni perché, dice, ‘l’uomo solo (o la coppia sola) al comando non bastano per salvare il Paese’.
Pressing anche della leader di FdI Giorgia Meloni, secondo la quale quella di Conte è una ‘comunicazione da regime totalitario’. E chiede “la convocazione immediata e ad oltranza del Parlamento” perché “L’Italia è nel caos”.
“Forza Italia ha offerto collaborazione istituzionale ed è impegnata a dare il suo contributo al superamento della doppia emergenza, sanitaria ed economica. Il governo invece non ha sinora accettato un concreto confronto e non sembra voler tenere in considerazione le proposte moderate e approfondite del centrodestra. Come centrodestra chiediamo di essere ascoltati dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella”. Lo scrive, su twitter, il presidente di FI Silvio Berlusconi.
”Verrà il tempo dell’analisi e degli scontri, ma ora non possiamo permetterci le polemiche, mentre migliaia e migliaia di cittadini stanno al fronte”. Lo dichiara il ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini, in un video su Twitter. ”Lo dico ai leader dell’opposizione, a Berlusconi, Salvini, Meloni, ai sindaci e ai presidente delle regioni di tutti i colori politici: tornerà il tempo dello scontro, ma adesso stiamo giocando tutti nella stessa squadra, la Nazionale. Siamo italiani e basta. Se ognuno di noi farà semplicemente il proprio dovere presto ce la faremo”.
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Coronavirus: il discorso del presidente del Consiglio
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22 marzo 2020
10:17
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Ecco il testo del discorso del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, pubblicato sul sito del governo:
Buonasera a tutti, sin dall’inizio ho scelto la linea della trasparenza, la linea della condivisione, ho scelto di non minimizzare, non nascondere la realtà che ogni giorno è sotto i nostri occhi. Ho scelto di rendere tutti voi partecipi della sfida che siamo chiamati ad affrontare, è la crisi più difficile che il Paese sta vivendo dal secondo Dopoguerra.
In questi giorni durissimi, siamo chiamati a misurarci con immagini, con notizie che ci feriscono, ci lasciano un segno che rimarrà sempre impresso nella nostra memoria, anche quando questo, ci auguriamo presto, sarà finito. La morte di tanti concittadini è un dolore che ogni giorno si rinnova, questi decessi per noi, per i valori con cui siamo cresciuti, per i valori che ancora oggi noi condividiamo, non sono semplici numeri, quelle che piangiamo sono persone, sono storie di famiglie che perdono gli affetti più cari. Le misure sin qui adottate, l’ho già detto, richiedono tempo prima che possano spiegare i loro effetti, dobbiamo continuare a rispettare tutte le regole con pazienza, con responsabilità, con fiducia.
Sono misure severe, ne sono consapevole, rimanere a casa, rinunciare a radicate abitudini, non è affatto facile ma non abbiamo alternative, in questo momento dobbiamo resistere perché solo in questo modo riusciremo a tutelare noi stessi e a tutelare le persone che amiamo. Il nostro sacrificio di rimanere a casa è per altro minimo, se paragonato al sacrificio che stanno compiendo altri concittadini, negli ospedali, nei luoghi cruciali per la vita del Paese c’è chi rinuncia, chi rischia molto di più.
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Penso in particolare innanzitutto ai medici, agli infermieri ma penso anche alle Forze dell’ordine, alle Forze armate, agli uomini e alle donne della Protezione Civile, ai commessi dei supermercati, ai farmacisti, agli autotrasportatori, ai lavoratori dei servizi pubblici, anche ai servizi dell’informazione, donne e uomini che non stanno andando semplicemente a lavorare, ma compiono ogni giorno un atto di grande responsabilità verso l’intera nazione. Compiono un atto di amore verso l’Italia intera.
Oggi abbiamo deciso di compiere un altro passo: la decisione assunta dal Governo è quella di chiudere, nell’intero territorio nazionale, ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria, cruciale, indispensabile a garantirci beni e servizi essenziali. Abbiamo lavorato tutto il pomeriggio con i sindacati, con le associazioni di categoria, per stilare una lista dettagliata in cui sono indicate le filiere produttive delle attività dei servizi di pubblica utilità, quelli che sono più necessari per il funzionamento dello Stato in questa fase di emergenza.
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Continueranno a rimanere aperti tutti i supermercati, tutti i negozi di generi alimentari e di prima necessità.
Quindi, fate attenzione, non abbiamo previsto nessuna restrizione sui giorni di apertura dei supermercati. Invito tutti a mantenere la massima calma, non c’è ragione di fare una corsa agli acquisti, non c’è ragione di creare code che in questo momento non si giustificano affatto. Continueranno a rimanere aperte anche farmacie, parafarmacie, continueranno a venire assicurati i servizi bancari, postali, assicurativi, finanziari. Assicureremo tutti i servizi pubblici essenziali, ad esempio i trasporti. Assicureremo ovviamente anche tutte le attività connesse, accessorie, funzionali a quelle consentite, a quelle essenziali.Assicureremo ovviamente anche tutte le attività connesse, accessorie, funzionali a quelle consentite, a quelle essenziali. Al di fuori delle attività ritenute essenziali, consentiremo solo lo svolgimento di lavoro modalità smart working e consentiremo solo le attività produttive ritenute comunque rilevanti per la produzione nazionale.
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Rallentiamo il motore produttivo del Paese, ma non lo fermiamo.
È una decisione non facile, ma è una decisione che ci consente, ci predispone ad affrontare la fase più acuta del contagio. È una decisione che si rende necessaria, oggi in particolare, per poter contenere quanto più possibile la diffusione dell’epidemia. L’emergenza sanitaria – ma lo avevamo previsto – sta tramutando in piena emergenza economica, ma a voi tutti dico: “Lo Stato c’è. Lo Stato è qui”. Il Governo interverrà con misure straordinarie che ci consentiranno di rialzare la testa e ripartire quanto prima. Mai come ora la nostra comunità deve stringersi forte, come una catena a protezione del bene più importante: la vita. Se dovesse cedere anche solo un anello, questa barriera di protezione verrebbe meno, esponendoci a pericoli più grandi, per tutti. Quelle rinunce che oggi vi sembrano un passo indietro, domani ci consentiranno di prendere la rincorsa e ritornare presto nelle nostre fabbriche, nei nostri uffici, nelle nostre piazze, fra le braccia di parenti, di amici. Stiamo rinunciando alle abitudini più care, lo facciamo perché amiamo l’Italia, ma non rinunciamo al coraggio e alla speranza nel futuro. Uniti ce la faremo.
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IL VIDEO:
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Bassetti, obbedire per vincere tempesta
“Operatori sanità prestate mani a Dio”, dice presidente Cei
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PERUGIA
22 marzo 2020
13:05
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“Purtroppo siamo nel cuore di una tempesta, ormai così vasta, che solo può essere vinta con tanta preghiera e carità, obbedendo a ciò che, per il bene di tutti, ci viene chiesto”: lo ha sottolineato il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia dove oggi ha celebrato messo. Rivolgendo “un pensiero particolare agli infermieri, ai medici, a tutti i gli operatori sanitari, ai sacerdoti: voi, carissimi, in questi giorni state prestando le vostre mani a Dio”.
“La vostra scienza, il vostro cuore è al servizio del prossimo” ha detto ancora il cardinale Bassetti.
“Penso, con tanta commozione – ha detto ancora il presidente della Cei -, a tutti coloro che il Signore ha chiamato a sé, in totale solitudine, senza una carezza, senza un bacio, senza una preghiera dei loro cari, coloro che non hanno potuto nemmeno accompagnarli al cimitero. Ma io sono certo che al capezzale di ciascuno c’era Gesù, che continuamente Lui sta vicino a chi è in agonia”.
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Coronavirus: stop agli spostamenti Nord Sud
Consentiti solo per salute eìo esigenze di lavoro
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22 marzo 2020
17:40
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Da oggi è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in un comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Lo stabilisce l’ordinanza adottata congiuntamente dal ministro della Salute e dal ministro dell’Interno che rimarrà efficace fino all’entrata in vigore di un nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri, di cui all’articolo 3 del decreto legge numero 6/2020.
La ratio è quella di evitare le fughe di persone verso Sud dopo l’ulteriore stop alle attività produttive annunciato ieri al premier Giuseppe Conte. La misura sarà contenuta nel nuovo decreto che andrà domani in Gazzetta Ufficiale. Nel frattempo, è in vigore questa ordinanza.
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Centrodestra, convocare le Camere
E Presidente della Repubblica ci riceva
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22 marzo 2020
20:07
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Convocazione immediata e a oltranza delle Camere e possibilità di essere ricevuti dal Presidente della Repubblica nei modi e nelle forme ritenute più opportune, alla luce delle nuove regole. Sono le richieste dell’opposizione avanzate in maniera unitaria da Matteo Salvini (Lega), Silvio Berlusconi (FI) e Giorgia Meloni (FdI). “È fondamentale restituire al Parlamento la sua centralità – è la posizione dei tre leader – affinché eserciti appieno i poteri affidatigli dalla Costituzione, legiferare e controllare l’attività del Governo”.
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Coronavirus, Flai/Cgil: ‘Tutelare la salute dei migranti nei ghetti’
In una lettera al presidente Mattarella, l’inquietudine del sindacato agricolo
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22 marzo 2020
20:11
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“Agire subito per tutelare la salute dei migranti costretti a vivere in insediamenti rurali informali e nei ghetti”. È l’appello che lancia, in una lettera indirizzata al presidente della Repubblica il segretario della Flai-Cgil, Giovanni Mininni in collaborazione con Terra Onlus.
“Esprimiamo profonda inquietudine e sentimenti di estrema preoccupazione – si legge nella missiva – per le migliaia di lavoratori stranieri che abitano nei tanti ghetti e accampamenti di fortuna sorti nel nostro Paese. Molti di loro sono impiegati nel settore agricolo, più che mai indispensabile per la sicurezza alimentare della cittadinanza e la tenuta collettiva. Come è noto, le condizioni dei braccianti che oggi raccolgono i prodotti destinati alle nostre tavole sono spesso inaccettabili: le baraccopoli in cui sono costretti a vivere sono luoghi insalubri e indecenti, agli antipodi del valore stesso dei diritti umani. Il rischio che il Covid-19 arrivi in quegli aggregati, tramutandoli in focolai della pandemia, è motivo di fondata apprensione”.
Nel video che arricchisce questo appello, la condizioni extrema di vita in cui sono costretti dei migranti in un ghetto nella piana di Gioia Tauro, in Calabria. Sono circa 300 i braccianti che vivono in queste condizioni. E si tratta di uno dei ghetti più piccoli di quanti ce ne sono soprattutto nel Mezzogiorno
“Riteniamo che i Prefetti, alla luce degli ulteriori poteri loro conferiti dal decreto legge de l’11 marzo – suggeriscono poi Flai e Terra Onlus – possano assumere autonomamente iniziative o adottare disposizioni volte alla messa in sicurezza dei migranti e richiedenti asilo presenti sul territorio, mediante l’allestimento e/o la requisizione di immobili a fini di sistemazione alloggiativa. Le risorse necessarie per gli eventuali interventi di rifacimento e adeguamento degli immobili requisiti potrebbero essere attinte dalla dotazione del Piano Triennale contro lo sfruttamento e il caporalato”.
La lettera-appello ha registrato sinora le adesioni di don Ciotti, presidente di Libera e Gruppo Abele, Luigi Manconi, Roberto Barbieri (direttore Oxfam Italia), Riccardo Vito (presidente Magistratura Democratica), Valentina Calderone (direttrice ‘A Buon Diritto’), Medici per i diritti umani (Medu), Marco Omizzolo (Ricercatore Eurispes e Presidente Tempi Moderni), Danilo Chirico (presidente DaSud), Antonello Mangano (Terrelibere.org), Marina Galati (vicepresidente Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza), Csc Nuvola Rossa, Co.S.Mi. (Comitato solidarietà migranti), e Sanità di Frontiera.
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Coronavirus: Conte firma il nuovo Dpcm su restrizioni
Il provvedimento con le nuove misure restrittive
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22 marzo 2020
23:30
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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il Dpcm che dispone nuove misure restrittive per l’emergenza coronavirus.
“Riteniamo inadeguato rispetto a questo obiettivo il contenuto del decreto e inaccettabile il metodo a cui si è giunti alla sua definizione”. E’ quanto affermano in un comunicato unitario Cgil, Cisl e Uil evidenziando che i sindacati “in questa fase difficile del Paese, hanno rappresentato sempre la necessità di mettere al primo posto la salute e la sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici” e con il protocollo ha sollecitato “il Governo a sospendere tutte le attività non essenziali rispondendo così alla necessità di contenimento del contagio”.
La validità dei Dpcm e delle ordinanze finora emanate viene uniformata al 3 aprile. E’ quanto prevede il Dpcm varato dal governo con le nuove restrizioni. “Le disposizioni del decreto producono effetto dalla data del 23/3/20 e sono efficaci fino al 3/4/20. Le stesse si applicano, cumulativamente a quelle di cui al decreto del Presidente del Consiglio 11/3/20 nonché a quelle previste dall’ordinanza del ministro della Salute del 20/3/20 i cui termini di efficacia, già fissati al 25 marzo 2020, sono entrambi prorogati al 3 aprile 2020”, si legge nel testo.
E’ di 80 voci l’elenco delle attività che continueranno a rimanere aperte dopo la nuova stretta per contenere l’epidemia del Coronavirus. L’allegato al Dpcm precisa che continueranno a essere consentita anche attività legate alle famiglie, dalle colf e badanti conviventi ai portieri nei condomini. Resteranno in funzione l’intera filiera alimentare per bevande e cibo, quella dei dispositivi medico-sanitari e della farmaceutica e, tra i servizi, quelli dei call center. La lista potrà essere aggiornata con decreto del Mise sentito il Mef.
“È fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati dal comune in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; conseguentemente all’articolo 1 comma 1 lettera a) del dpcm 8 marzo 2020 le parole “. E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza” sono soppresse”.
“Le imprese le cui attività sono sospese per effetto del presente decreto completano le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza”. Le attività che, con il provvedimento, vengono sospese, “possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile”. “Le imprese le cui attività non sono sospese rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali”.
Le attività professionali non saranno sospese per le prossime due settimane. Lo prevede il Dpcm con le nuove restrizioni per contenere il Coronavirus. Nell’elenco compaiono, tra l’altro, le attività legali e contabili oltre a quelle finanziarie e assicurative, ma anche gli studi di architetti e ingegneri. Attiva anche l’intera filiera della stampa, dalla carta al commercio all’ingrosso di libri, riviste e giornali fino ai servizi di informazione e comunicazione.
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Da Cig a congedi, da auto a tasse, ecco cosa sapere
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22 marzo 2020
19:27
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Dalle regole per ottenere il congedo familiare alle norme che riguardano i diversi ammortizzatori sociali, pensati per aiutare i lavoratori e le imprese colpite dal fermo dell’attività. E poi: le cose da sapere se si possiede un’auto e le decisioni prese sul fronte delle tasse, dallo stop delle cartelle esattoriali al rinvio di alcuni versamenti. Sono alcune delle norme previste dall’ultimo decreto del governo che hanno un impatto diretto sulla vita delle famiglie e dei lavoratori.
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Coronavirus: ‘Parlamento sia attivo’
Presidente emerito Consulta, governo ha supremazia su misure
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22 marzo 2020
19:49
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“E’ illusorio pensare che il 3 aprile questa situazione drammatica, senza precedenti a livello nazionale e internazionale, possa essere risolta. Per questo anziché inseguire quotidianamente i diversi provvedimenti dettati dall’emergenza del Coronavirus sarebbe meglio avere un provvedimento unico, un quadro organico complessivo, delineato in base ai dati e ai saperi epidemiologici. Adesso che è superata la fase della gradualità, occorre parlare con una voce sola e la responsabilità maggiore nell’indicare la strada è del governo che, anche nelle materie a competenza concorrente con le Regioni, conserva il suo spazio e potere di supremazia su base costituzionale”. A dirlo, in questi giorni in cui proliferano ordinanze e decreti di sindaci, governatori, Protezione civile e Presidenza del Consiglio, è il presidente emerito della Consulta Cesare Mirabelli che richiama il Parlamento ad essere “attivo perchè non è in quarantena e non può entrarci”.
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Sindacati,sciopero se ok troppe aperture
Nota congiunta dei segretari di Cgil, Cisl e Uil
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22 marzo 2020
20:11
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“A differenza di quanto indicato ieri in queste ore sembrerebbe avanzare l’ipotesi che, nel decreto in discussione, l’Esecutivo intenda aggiungere all’elenco dei settori e delle attività da considerare essenziali nelle prossime due settimane attività produttive di ogni genere”. Lo affermano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo spiegando di essere pronti alla “mobilitazione, fino ad arrivare allo sciopero generale” in difesa della salute dei lavoratori.
“Se tali notizie fossero confermate – aggiungono i leader delle tre confederazioni in una nota unitaria – a difesa della salute dei lavoratori e di tutti i cittadini, Cgil, Cisl e Uil, sono pronte a proclamare in tutte le categorie d’impresa che non svolgono attività essenziali lo stato di mobilitazione e la conseguente richiesta del ricorso alla cassa integrazione, fino ad arrivare allo sciopero generale”
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Dpcm, 80 attività aperte, anche le Colf
In funzione filiera alimentare, sanità, trasporti, call center
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22 marzo 2020
20:02
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E’ di 80 voci l’elenco delle attività che continueranno a rimanere aperte dopo la nuova stretta per contenere l’epidemia del Coronavirus. L’allegato al Dpcm precisa che continueranno a essere consentita anche attività legate alle famiglie, dalle colf e badanti conviventi ai portieri nei condomini. Resteranno in funzione l’intera filiera alimentare per bevande e cibo, quella dei dispositivi medico-sanitari e della farmaceutica e, tra i servizi, quelli dei call center. La lista potrà essere aggiornata con decreto del Mise sentito il Mef.
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Di Maio, servono 100 mln mascherine mese
‘Le stiamo reperendo in tutto il mondo, e stanno arrivando’
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22 marzo 2020
19:41
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“L’Italia ha bisogno di 100 milioni di mascherine al mese, come ministero degli Esteri abbiamo messo al lavoro ambasciatori e consoli in tutto il mondo chiedendo di reperire materiale. Da ieri sera ne sono arrivate tante da diversi Paesi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in collegamento con ‘Domenica In’ da Pratica di Mare, in attesa degli aerei russi con a bordo personale medico, mascherine e respiratori.
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Confindustria a Conte, consideri imprese
Da Confindustria senso di responsabilità, e indica esigenze
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22 marzo 2020
17:35
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Confindustria “sta affrontando con senso di responsabilità” la decisione del Governo di sospendere le attività produttive non essenziali. E sottolinea, con una serie di indicazioni precise, “l’esigenza di contemperare la stretta decisa ieri con alcune esigenze prioritarie del mondo produttivo”. E’ necessario, per esempio, “consentire la prosecuzione di attività non espressamente incluse nella lista e che siano però funzionali alla con tenuità di quelle ritenute essenziali”. Il presidente Vincenzo Boccia lo scrive in una lettera al premier Giuseppe Conte. Tra i passaggi uno riguarda al tutela delle imprese sui mercati finanziari: “Sarà importante valutare i necessari provvedimenti relativi all’operatività della Borsa e del mercato finanziario per evitare impatti negativi sulle nostre società quotate”.
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Gentiloni, impossibile rapida ripresa
Non abbiamo altre analisi sull’impatto di lockdown così ampi
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BRUXELLES
22 marzo 2020
17:35
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“Questa idea di una recessione a forma di V (un crollo del Pil seguito da una rapida ripresa, ndr) che si può vedere nel primo semestre del 2020 è ora completamente impossibile. Non abbiamo analisi precedenti sull’impatto di un così ampio lockdown nelle grandi economie”: lo ha detto il commissario agli Affari economici Paolo Gentiloni in un’intervista al Financial Times. “Non dobbiamo solo rassicurare i mercati”, ha detto, “ma dare alla Ue la forza di rilanciare l’economia”. ECONOMIA
