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Apple riapre 10 dei 17 negozi in Italia
Chiusi in Lombardia e Piemonte. Riaperti 100 store nel mondo
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16 maggio 2020
00:16
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Apple riaprirà domani dieci dei 17 Apple Store in Italia. A restare chiusi saranno quelli in Lombardia e in Piemonte. In settimana si rialzeranno le saracinesche anche in altri 25 negozi statunitensi e 12 canadesi, portando a un centinaio le riaperture complessive. La compagnia di Cupertino aveva annunciato la chiusura di tutti i suoi negozi nel mondo, esclusi quelli in Cina, il 13 marzo scorso, a causa dell’emergenza sanitaria.
In una nota ai clienti, la vicepresidente di Apple responsabile per il retail e le risorse umane, Deirdre O’Brien, ha assicurato che ogni riapertura è stata ponderata: “Esaminiamo tutti i dati disponibili, inclusi casi locali, tendenze a breve e lungo termine e linee guida da parte di funzionari sanitari nazionali e locali. Queste non sono decisioni nelle quali ci precipitiamo – ha evidenziato – e l’apertura di un negozio non significa in alcun modo che non lo chiuderemo nuovamente se le condizioni locali lo giustificheranno”. In Italia torneranno accessibili domani i punti vendita di Via Rizzoli a Bologna, I Gigli e piazza della Repubblica a Firenze, Porta di Roma, Euroma2 e RomaEst nella capitale, Nave de Vero a Mestre, Le Befane a Rimini e gli store a Marcianise (Caserta) e a Misterbianco (Catania).
“Siamo orgogliosi di essere al fianco dei nostri clienti italiani che cominciano ad emergere da questo momento incredibilmente difficile”, ha detto un portavoce di Apple. “I nostri negozi appena riaperti avranno importanti procedure di sicurezza, tra cui controlli della temperatura, distanziamento sociale e mascherine per il viso per garantire che i clienti e i dipendenti continuino a rimanere in salute. Il nostro pensiero – ha aggiunto – va a tutti coloro che sono stati colpiti dal Covid-19 e a coloro che lavorano 24 ore su 24 per curare, studiare e contenerne la diffusione”.
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Huawei, bando Usa minaccia l’economia del mondo
‘Mossa arbitraria e perniciosa, colpirà operazioni per miliardi’
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PECHINO
18 maggio 2020
12:57
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Huawei “si oppone categoricamente alle modifiche” apportate dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, con motivazioni sulla sicurezza nazionale, contro l’export di componenti hi-tech americani che si “rivolge in modo specifico” contro il gruppo cinese. La mossa, si legge in una nota, “è stata arbitraria e perniciosa e minaccia di colpire l’intero settore nel mondo: questa nuova regola avrà un impatto sull’espansione, la manutenzione e le operazioni di rete per centinaia di miliardi di dollari che abbiamo implementato in oltre 170 Paesi”.
Il governo Usa ha inserito Huawei nella sua ‘lista nera’ del commercio il 16 maggio 2019 “senza giustificazione”, ma la società è riuscita ad adempiere gli “obblighi contrattuali con clienti e fornitori”. Tuttavia, Washington “ha deciso di procedere e di ignorare le preoccupazioni di molte società e associazioni di settore”. La mossa avrà “un impatto sui servizi di tlc per i più di 3 miliardi di persone che usano prodotti e servizi Huawei nel mondo”.
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Huawei, da Cina 2,2 mld a produttore chip
Bloomberg, punta a quintuplicare produzione dopo restrizioni Usa
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18 maggio 2020
12:52
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Lo Stato cinese ha iniettato, attraverso fondi controllati, 2,25 miliardi di dollari in uno stabilimento cinese che produce processori. Si tratta dello stabilimento della Semiconductor Manufacturing International, che in conseguenza ha dichiarato un aumento di capitale sociale da 3,5 a 6,5 miliardi di dollari. Lo riferisce Bloomberg, secondo cui l’obiettivo della Cina è quintuplicare la produzione dell’impianto in modo da far fronte alle nuove restrizioni imposte dagli Stati Uniti per colpire Huawei.
Venerdì scorso il dipartimento del Commercio americano ha annunciato che imporrà la richiesta di una licenza alle aziende internazionali che vendono a Huawei prodotti realizzati con software, componenti o macchinari statunitensi. Lo scopo è rendere difficile l’approvvigionamento di chip necessario alla società cinese.
Tra le aziende interessate dalla nuova restrizione Usa c’è il colosso taiwanese dei chip Tsmc. Secondo quanto riferisce stamani il quotidiano asiatico Nikkei citando una fonte anonima, Tsmc avrebbe smesso di accettare ordinativi da Huawei dopo l’annuncio delle nuove regole Usa. Regole che comunque non avrebbero impatto sui chip già ordinati dall’azienda cinese.
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Facebook si popola di avatar
Possono essere usati nei commenti o nelle conversazioni
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18 maggio 2020
12:59
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cebook si sta popolando di avatar, arrivati in Italia dopo il lancio negli Stati Uniti. Sono speciali riproduzioni degli utenti che è possibile creare direttamente all’interno dell’applicazione. Gli avatar possono poi essere utilizzati nei commenti o nelle conversazioni Messenger anche come adesivi, in maniera simile a quanto accade con le Memoji di Apple.
Per creare il proprio avatar su Facebook basta selezionare la sezione commenti di un post qualsiasi e premere sull’icona a forma di faccina. Qui, se è arrivata sul proprio profilo, si dovrebbe trovare la nuova opzione per costruire il proprio clone digitale. Si può scegliere il colore della pelle, la forma del viso e del corpo, occhi, capelli, bocca e abbigliamento. Una volta creato, l’avatar sarà disponibile sia all’interno dei commenti ai post su Facebook, ci si accedere sempre attraverso l’icona a forma di faccina.
E’ l’ennesima novità lanciata dal social in questo periodo di quarantena. Arriva dopo le Messenger Rooms e l’ampliamento delle videochiamate di WhatsApp a 8 partecipanti, e pochi giorni fa la scoietà ha annunciato di aver comprato Giphy, la più popolare piattaforma di Gif, che sarà integrata su Instagram.
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Coronavirus, in Nuova Zelanda app in arrivo
Premier Ardern: ‘un diario digitale,dati visibili solo a utenti’
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18 maggio 2020
12:54
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La Nuova Zelanda lancerà mercoledì la propria app per il tracciamento dei contatti contro la diffusione del coronavirus. Lo ha annunciato oggi – secondo quanto riferisce il sito di Reuters – la premier Jacinda Ardern, spiegando che l’applicazione sarà una sorta di “diario digitale” per aiutare le persone a tracciare i loro spostamenti, e assicurando che i dati saranno visibili solo agli utenti.
La app servirà solo nel caso in cui una persona contragga il Covid-19, così da poter ricostruire e riferire facilmente i propri spostamenti, ha detto Ardern. “E’ per voi, è sui vostri dispositivi, sono i tuoi dati e le tue informazioni”, ha affermato.
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Netflix, qualità streaming torna a normalità
Anche Apple Tv+, giù in quarantena per non sovraccaricare web
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18 maggio 2020
13:03
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Netflix e Apple Tv+ stanno riportando la qualità dello streaming agli standard normali in Europa, come riporta il sito 9To5Mac. Le due società, insieme ad Amazon Prime Video, YouTube e Disney+, lo avevano abbassato a marzo, rispondendo ad una richiesta dell’Ue di ridurre la larghezza di banda per non intasare la rete durante la quarantena con tante persone che lavoravano da casa.
L’impegno preso dalle società era per 30 giorni.
L’abbassamento del bit rate del 25% era arrivato dopo un confronto delle aziende americane con il commissario Ue per il Digitale, Thierry Breton. Anche Apple Tv+, secondo il sito 9To5Mac, sta riportanto gli standard della qualità video alla situazione pre-lockdown. Le piattaforme streaming in questo periodo di epidemia hanno anche sospeso tutte le riprese di film e serie tv in corso.
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Kevin Mayer è il nuovo AD di TikTok
Manager entra nella chinese Bytedance come direttore operativo
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NEW YORK
19 maggio 2020
10:21
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Kevin Mayer, il manager di Walt Disney, è il nuovo amministratore delegato di TikTok. Fino a poco tempo fa alla guida di Disney+, Mayer entra nel gigante cinese Bytedance come direttore operativo (Coo), ruolo in cui guiderà l’app di video TikTok che, come Disney+, ha sperimentato un balzo della sua popolarità con il coronavirus che ha costretto a casa miliardi di persone nel mondo.
Mayer è stato ritenuto per lungo tempo come il successore di Bob Iger alla guida di Walt Disney, visto il ruolo giocato nel corso degli anni nell’orchestrare i maggiori accordi di Topolino. Disney ha però annunciato in febbraio che l’amministratore delegato sarebbe stato Bob Chapek.
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Square come Twitter, telelavoro a vita
Le due società hanno come amministratore delegato Dorsey
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NEW YORK
19 maggio 2020
10:24
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Square, la società di pagamenti elettronici guidata da Jack Dorsey, consentirà ai suoi dipendenti di lavorare da casa per sempre, anche una volta che l’emergenza coronavirus sarà passata.
Dorsey è anche l’amministratore delegato di Twitter, e la società che cinguetta ha fatto da apripista la settimana scorsa nella Silicon Valley, annunciando di permettere ai suoi dipendenti di lavorare da casa in modo permanente.
“Vogliamo che i nostri dipendenti siano in grado di lavorare dove si sentono più creativi e produttivi”, afferma Square.
“Andando avanti potranno lavorare a casa in modo permanente anche quando gli uffici inizieranno ad aprire”, mette in evidenza Square.
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Arcuri, app in fase di test, pronta a fine maggio
Ministero Salute sta elaborando documento per Garante Privacy
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20 maggio 2020
09:43
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L’app ‘Immuni’ per il contact tracing sarà pronta a fine mese. Lo ha ribadito il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri in audizione in Commissione Giustizia al Senato. “All’attuale stato dell’arte – ha spiegato – la app verrà messa in campo a cavallo della fine di questo mese. In questo momento è in fase di testing, sarà messa a sistema e fruibile per i cittadini a fine mese”
L’app per il tracciamento dei casi, insieme ai tamponi per individuare i positivi e ai test sierologici per ‘mappare’ la diffusione del nuovo coronavirus sul territorio nazionale sono le misure per ripartire davvero
Per app e test ematici bisognerà ancora attendere, mentre carenze si registrano per i tamponi: questo secondo gli esperti potrebbe far aumentare il rischio, proprio nel momento in cui i dati della curva epidemiologica indicano iniziali segnali positivi relativi ai primi giorni del post lockdown dal 4 maggio ed un calo significativo dei decessi.
Per la app ‘Immuni’, in particolare, si dovrà attendere che il documento di valutazione sull’impatto per la protezione dei dati personali, che il ministero della salute sta elaborando, arrivi nei prossimi giorni sul tavolo del Garante della privacy.
“L’auspicio per l’app – dice il ministro della Salute Roberto Speranza – è che da fine maggio posa avviarsi la sperimentazione”.
Ma potrebbe non bastare: “Senza che siano ancora stati attivati la app, i test sierologici ed un rafforzamento mirato dei tamponi, diventano più rischiose le ulteriori riaperture al via da oggi”, avverte Pregliasco. Test, tamponi e app “rappresentano infatti la ‘linea di reazione’ all’eventuale incremento dei contagi, che segue al fondamentale monitoraggio dei 21 parametri di rischio fissati dal ministero da parte delle regioni. Se non si fa presto a renderla operativa – conclude l’esperto – il rischio aumenta”.
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Virus, in Usa il primo processo su Zoom
Esperimento in Texas, selezione della giuria in diretta YouTube
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19 maggio 2020
12:34
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Con i tribunali fermi per la pandemia, negli Stati Uniti arriva il primo processo online, in videoconferenza su Zoom. L’idea, come riferisce il sito di Reuters, è di un tribunale del Texas.
Nel tribunale distrettuale della contea di Collin, ieri gli avvocati impegnati in una causa assicurativa hanno scelto una giuria a cui illustrare il caso via Zoom, in quello che i funzionari ritengono essere il primo processo con giuria virtuale a livello statale. Una ventina di potenziali giurati si sono collegati da smartphone, tablet e pc per la selezione della giuria, che è stata trasmessa in in diretta su YouTube. L’esperimento ha avuto luogo in un cosiddetto “processo sommario con giuria”, un processo che dura un solo giorno in cui i giurati ascoltano una versione condensata di un caso ed emettono un verdetto non vincolante, alla luce del quale gli avvocati provano a negoziare un accordo evitando il processo vero e proprio.
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Il doodle di Google dedicato a Israel Kamakawiwo’ole
VIDEO
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20 maggio 2020
10:39
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Il doodle di Google oggi è dedicato a Israel Kaʻanoʻi Kamakawiwo’ole (nato ad Honolulu, Hawaii, il 20 maggio 1959 e morto, sempre ad Honolulu, il 26 giugno 1997).
Il cantante e musicista è divenuto famoso nel 1993 con la pubblicazione dell’album Facing Future contenente il medley delle canzoni Over the Rainbow (interpretata da Judy Garland e inserita nella colonna sonora del film Il mago di Oz) e What a Wonderful World (standard portato al successo da Louis Armstrong) eseguito in una versione con accompagnamento all’ukulele.
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Coronavirus: a Singapore prima condanna a morte su Zoom
Sentenza in videoconferenza. Amnesty: ‘Crudele e inumana’
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20 maggio 2020
15:18
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Un cittadino delle Malaysia accusato di traffico di droga è stato condannato a morte dalla Corte Suprema di Singapore durante un’udienza tenuta in videoconferenza sulla app Zoom. Secondo quanto riporta il Guardian, è la prima volta che nella città-Stato viene emessa una sentenza capitale online.
Si tratta del 37enne Punithan Genasan, accusato di avere coordinato due corrieri nel 2011 nel traffico di almeno 28,5 grammi di eroina. L’uomo aveva negato qualsiasi coinvolgimento con i corrieri ma la Corte aveva respinto l’argomento della difesa venerdì scorso. Amnesty International ha subito duramente criticato la sentenza: “Una condanna a morte è sempre crudele e inumana, sia via Zoom sia in persona”, ha detto Chiara Sangiorgio, consigliera dell’organizzazione per le questioni relative alla pena capitale.
Un portavoce della Corte Suprema di Singapore, riferendosi alla pandemia di coronavirus, ha spiegato che il caso Genasan è stato condotto online “per la sicurezza di tutte le parti coinvolte nel procedimento”. Tuttavia, secondo Sangiorgio “questo caso ci ricorda di nuovo che Singapore continua a sfidare la legge e gli standard internazionali imponendo la pena di morte per traffico di droga e come punizione obbligatoria. Questo deve finire adesso (…). È giunto il momento che il governo riveda il suo approccio draconiano e abolisca la pena di morte una volta per tutte”.
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Coronavirus: anche italiano in team tracciamento digitale
E’ il DP3T, sistema decentralizzato che usa il bluetooth
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22 maggio 2020
13:48
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C’è anche un ricercatore italiano, il 32enne di Pesaro Daniele Antonioli, nel team internazionale di scienziati che ha messo a punto il DP3T, il sistema per il tracciamento digitale del Covid-19 mediante l’uso di un’app per smartphone Android e iOS.
Il DP3T ha un’architettura decentralizzata che tutela la privacy e la sicurezza degli utenti ed ha un modello di sviluppo ‘open-source’ che ha permesso alla comunità internazionale di ricercatori di analizzare il progetto e dare feedback. Sul DP3T si baseranno le app di tracciamento messe a punto da stati europei come Germania, Austria, Svizzera ed Estonia. Anche Apple e Google hanno messo a disposizione una tecnologia prendendo ispirazione dal DP3T.
Antonioli, laureato in Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni all’Università di Bologna, con un dottorato di ricerca in Computer Science alla Singapore University of Technology and Design, sta svolgendo un post-dottorato al Politecnico Federale di Losanna (Epfl) e, da oltre due mesi, sta lavorando con il “team DP3T” occupandosi Bluetooth. “Stiamo testando la catena degli algoritmi di prossimità in varie situazioni come un pranzo o un party tra amici – ha spiegato Antonioli in un’intervista a RSI (Radiotelevisione svizzera) – Raccogliamo dati per validare il nostro algoritmo di prossimità.
Nel progetto DP3T i dati non vengono generati e mantenuti in un server centrale, ma ogni dispositivo in cui la app è installata genera i dati in forma privata e li conserva all’interno del dispositivo stesso. In caso di necessità tutti i contatti che una persona ha avuto negli ultimi 14 giorni possono essere trasmessi, anonimizzati, all’ente sanitario”.
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Coronavirus: app Usa condivide dati con Foursquare e Google
Esperti trovano problema di privacy in applicazione Nord Dakota
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22 maggio 2020
13:49
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Nuovo problema di privacy per una delle app che nel mondo stanno cercando di tracciare gli spostamenti delle persone per poter contenere l’epidemia di coronavirus. A finire sotto la lente d’ingrandimento è l’applicazione dello stato americano del Nord Dakota: secondo gli esperti di Jumbo Privacy, la app invierebbe la posizione geografica e l’identificativo utente a Foursquare, e dati pubblicitari anche a Google.
La app si chiama Care19 ed è sviluppata dalla società ProudCrowd. Secondo i termini di utilizzo, “i dati sulla posizione sono privati, sono conservati sui server di ProudCrowd e non saranno condivisi con nessuno” né aziende né governo.
Tuttavia, scrivono gli esperti, la posizione degli utenti viene condivisa con Foursquare, che fornisce i dati geolocalizzati agli inserzionisti.
Sempre secondo Jumbo Privacy, Care19 non garantirebbe l’anonimato, ma al contrario condividerebbe anche con Google, attraverso la sua app Firebase, l’Identify for Advertisers (Idfa), che identifica un dispositivo mobile e consente di tracciare gli utenti a fini pubblicitari.
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Apple: stampa,produce anche in Vietnam per tensioni Usa-Cina
Diversifica i Paesi di costruzione di iPhone e AirPods
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22 maggio 2020
13:50
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Apple avrebbe chiesto ai partner asiatici che costruiscono l’iPhone di spostare parte della produzione dalla Cina al Vietnam e all’India. Lo riferisce il quotidiano taiwanese DigiTimes citando fonti interne all’industria. La mossa punterebbe a diversificare i luoghi di produzione, anche alla luce delle crescenti tensioni tra Stati Uniti e Cina.
Il Vietnam sembra essere il Paese scelto da Apple anche per produrre parte degli auricolari AirPods. A darne notizia è stato due settimane fa il quotidiano giapponese Nikkei, secondo cui la produzione degli AirPods in Vietnam sarebbe iniziata a marzo. La conferma è arrivata negli ultimi giorni da alcuni utenti che su Twitter e forum specializzati hanno mostrato gli AirPods Pro acquistati con la scritta “assemblato in Vietnam”.
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Google porta i nuovi Chromebook in Italia
I computer sono sviluppati con Acer, Asus, HP e Lenovo
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26 maggio 2020
11:53
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Google porta in Italia una nuova generazione di Chromebook, i computer portatili con il sistema operativo Chrome OS di Mountain View alternativo a Windows di Microsoft. L’ultima linea di Pc è stata sviluppata con quattro produttori – Acer, Asus, HP e Lenovo – che hanno ampliato l’offerta di laptop e “2-in-1”.
“Quando usiamo un computer vogliamo concentrarci sull’attività che stiamo svolgendo, non sugli aggiornamenti software, sulle patch di sicurezza o sulla gestione di un documento”, osserva in un post Marc de Verdelhan, Head of Business and Operations di Chrome OS in Francia e Sud Europa. “È stato con questa visione che abbiamo deciso di sviluppare un’esperienza informatica completamente nuova: più veloce, più intelligente e più sicura. Un computer diverso da qualsiasi altro”.
Google ha lanciato i Chromebook nel 2010. I computer sono diffusi soprattutto negli Usa, dove nel quarto trimestre 2019 hanno rappresentato il 24% dei notebook venduti al dettaglio. I pc puntano molto sul mondo scolastico. Tra gli utenti, spiega infatti la compagnia, ci sono “oltre 40 milioni di studenti e insegnanti che utilizzano Chromebook in tutto il mondo”.
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Facebook, il portafoglio digitale di Libra ora si chiama Novi
Permetterà l’invio denaro con un’app, ma ancora non è nota la data di rilascio
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26 maggio 2020
18:52
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Facebook cambia il nome a Calibra, il portafoglio digitale legato alla criptovaluta Libra – presentata un anno fa ma non ancora operativa – che aiuterà a inviare denaro con un’app. Il nuovo nome è Novi, dalle parole latine ‘novus’ e ‘via’. “Sebbene abbiamo cambiato il nome non abbiamo cambiato il nostro impegno a lungo termine nell’aiutare le persone in tutto il mondo ad accedere ai servizi finanziari”, spiega in un post ufficiale David Marcus, ex manager PayPal, a capo di Novi. Il portafoglio della società è destinato a contenere le varie valute digitali di Libra, una volta che l’iniziativa guidata da Facebook sarà attiva. Con Novi si potrà inviare denaro ad amici o parenti in maniera “facile come l’invio di un messaggio”, funzionerà come app autonoma ma sarà integrata anche in WhatsApp e Messenger.
Secondo l’annuncio non ci saranno “addebiti nascosti”. Tutti i clienti Novi, viene poi spiegato, verranno verificati utilizzando un documento di identità rilasciato dal governo e le protezioni antifrode saranno integrate in tutta l’app. “La nostra speranza è di introdurre una versione iniziale di Novi in una serie di paesi quando sarà disponibile Libra”, osserva Marcus.
Libra è la criptovaluta lanciata il 18 giugno 2019 da un consorzio di imprese di cui fa parte anche Facebook (indipendente dalla società di Menlo Park) ma il progetto non è ancora attivo perchè nel tempo ha incontrato lo scetticismo delle autorità di regolamentazione mondiali. Di recente è stato anche reclutato come Ceo Stuart Levy, ex componente dell’amministrazione Bush, esperto in terrorismo finanziario e intelligence finanziaria, iniziera’ il suo nuovo incarico a luglio.

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Twitter censura Trump: ‘Esalta la violenza’
Ma il messaggio sui disordini di Minneapolis resta visibile
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29 maggio 2020
10:39
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Twitter censura un tweet del presidente Usa Donald Trump, accusandolo di violazione dei propri standard sull”esaltazione della violenza’. Il presidente, parlando dei disordini per l’uccisione dell’afroamericano George Floyd, aveva scritto: “Non posso star qui a guardare quel che succede in una grande città americana, Minneapolis. Una totale mancanza di leadership. O il debolissimo sindaco di estrema sinistra Jacob Frey si dà una mossa, o manderò la Guardia nazionale per fare il lavoro che serve”. Il tweet resta però visibile.
Il tweet presidenziale proseguiva così in una seconda parte: “… questi TEPPISTI stanno disonorando il ricordo di Goerge Floyd, e io non permetterò che accada. Ho appena parlato con il governatore Tim Walz e gli ho detto che le forze armate sono totalmente con lui. Se ci sono difficoltà, assumeremo il controllo, ma quando parte il saccheggio, si inizia a sparare. Grazie!”. “Questo tweet viola le regole di Twitter sull’esaltazione della violenza – ha scritto il social network sulla pagina di Trump – Ma Twitter ha stabilito che è nell’interesse pubblico che resti accessibile”. La censura avviene dopo che due tweet del presidente erano stati segnalati come contenuti aventi bisogno di ‘fact-checking’ di Twitter nell’ultima settimana, scatenando l’ira di Trump e di molti suoi sostenitori. In risposta, il presidente aveva firmato un ordine che mira a togliere alle maggiori reti sociali l’immunità legale per quello che scrivono i loro utenti.
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Successivamente la Casa Bianca ha ritwittato il controverso post di Donald Trump su Minneapolis accusato di ‘istigare alla violenza’. In risposta Twitter, cosi’ come aveva fatto sull’account del presidente americano, ha ‘censurato’ il post con la stessa motivazione. La frase controversa del tycoon e’: “Quando partono i saccheggi si inizia a sparare”.
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L’app TikTok sposta centro potere in Usa
Mossa arriva in una fase di tensioni tra Washington e Pechino
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29 maggio 2020
12:59
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l crescendo di tensioni tra Washington e Pechino, l’app TikTok punta a spostare il suo centro di potere dalla Cina agli Usa. ByteDance, la compagnia che possiede TikTok, negli ultimi mesi avrebbe fatto una serie di mosse per trasferire centri decisionali e di ricerca fuori dal paese natale, e la nomina a Ceo dell’ex manager di Disney, Kevin Mayer, sarebbe solo la parte più visibile di una strategia precisa. Lo riferisce in esclusiva il sito di Reuters, che cita alcune fonti a conoscenza della situazione.
La strategia include non solo TikTok, ma tutte le attività di ByteDance che non sono focalizzate sulla Cina, incluso il social indiano Helo. Sempre stando alle fonti, ByteDance avrebbe ampliato le attività ingegneristiche e di ricerca e sviluppo per TikTok Mountain View, in California, dove avrebbe assunto oltre 150 ingegneri.
ByteDance avrebbe assunto anche un direttore delle relazioni con gli investitori con sede a New York, per rimanere in contatto con i principali investitori tra cui General Atlantic e KKR. Tali relazioni in precedenza erano gestite attraverso Pechino.
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Cavo sottomarino di 37mila km connetterà l’Africa
Progetto di Facebook e di grandi società Tlc
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18 maggio 2020
18:31
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Un cavo sottomarino si estenderà per 37mila kilometri per connettere a internet molte regioni di Africa e Medio Oriente. Il progetto ambizioso si chiama 2Africa e vede la partecipazione di Facebook e alcune tra le più grandi società di telecomunicazione tra cui China Mobile International, Mtn GlobalConnect, Orange e Vodafone.
Il progetto sarà pronto tra fine 2023 e inizio 2024 e connetterà 23 Stati, di questi 16 nel continente africano e 2 in Medio Oriente.
“E’ un elemento importante del nostro investimento in corso in Africa per portare più persone online”, ha spiegato al sito TechCrunch Najam Ahmad, vicepresidente delle infrastrutture di rete di Facebook. Sarà Alcatel Submarine Networks, società di proprietà di Nokia, a compiere i lavori di posa del cavo 2Africa. Per il presidente Alain Biston, “con questo sistema sottomarino all’avanguardia, l’Africa compirà un balzo in avanti nell’era digitale grazie alle migliori tecnologie del settore”.
Secondo TechCrunch, Google, Microsoft, Facebook e Amazon ora possiedono o prendono in affitto quasi metà della banda che sfruttano attraverso i cavi di telecomunicazioni sottomarini.
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Cybercrime colpisce sempre più il cloud
Rapporto Verizon, 86% delle violazioni ha finalità finanziarie
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20 maggio 2020
12:38
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Il guadagno resta lo scopo principale del crimine informatico che colpisce sempre di più il ‘cloud’ delle aziende e le dotazioni personali, in un momento in cui molti sono a casa per la pandemia, con meno protezioni sul front sicurezza. Sono alcune delle riflessioni contenute nell’annuale rapporto di Verizon sulle violazioni (Data Breach Investigations Report 2020) che esamina gli attacchi avvenuti in 81 paesi del mondo.
Secondo la ricerca, quasi 9 violazioni su 10 (86%) sono motivate da finalità finanziarie. La maggioranza di queste continua a essere causata da attori esterni – il 70% – con il crimine organizzato che ne rappresenta il 55%. Il furto di credenziali e gli attacchi come il phishing e le compromissioni delle e-mail aziendali causano la maggior parte delle violazioni (oltre il 67%). Rispetto al rapporto 2019, questo mette in evidenza il raddoppio delle violazioni su cloud, ma anche il ransomware ha visto un leggero aumento, rilevato nel 27% degli attacchi malware (rispetto al 24% del 2019).
Inoltre, secondo il rapporto, il phishing è la principale minaccia per le piccole organizzazioni e rappresenta oltre il 30% delle violazioni, seguita dall’uso di credenziali rubate (27%). infine, riguardo i diversi settori, in quello manifatturiero il 23% degli attacchi è stato causato da ransomware, rispetto al 61% nel settore pubblico e all’80% nell’istruzione. Gli errori hanno rappresentato il 33% delle violazioni nel settore pubblico, ma solo il 12% di quelle nel settore produttivo.
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Coronavirus, su Instagram guide al benessere
Nuova sezione ragguppa i post con suggerimenti e consigli
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19 maggio 2020
12:52
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Instagram pensa al benessere mentale degli utenti, messo a dura prova dall’epidemia, lanciando la sezione Guide su cui trovare consigli e suggerimenti. Le Guide raggruppano in un unico luogo i post di organizzazioni, figure pubbliche, creatori di contenuti ed editori, in modo da essere più facilmente consultabili per gli utenti.
Le prime Guide saranno dedicate proprio all’equilibrio mentale. “Consentiremo ai creatori di connettersi con organizzazioni di esperti per condividere risorse durante questo periodo, inclusi suggerimenti su come prendersi cura del proprio benessere, mantenere il contatto con gli altri, gestire l’ansia o il dolore”, si legge in un post di Instagram.
Tra le Guide c’è ad esempio quella curata dalla Fondazione americana per la prevenzione dei suicidi che si chiama “Salute mentale e Covid-19”, e quella britannica della Heads Toghether, che riunisce i post in cui si invita a essere gentili con gli altri, prendersi cura di sé e parlare di come ci si sente.
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EasyJet, cyber-attacco a 9 milioni di utenti
Non precisata data. Infiltrati dati oltre 2000 carte di credito
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19 maggio 2020
17:14
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EasyJet, compagnia aerea britannica low cost, ha reso noto oggi d’aver subito in data non precisata “un sofisticato cyber attacco” di provenienza per ora ignota attraverso il quale sono stati infiltrati nomi e dati di viaggio di 9 milioni di clienti. L’attacco, denunciato alle autorità e al coordinamento delle agenzie d’intelligence del Regno Unito, ha permesso agli hacker anche di carpire i dati delle carte di credito di 2.208 utenti, frattanto informati. E avviene nel pieno della crisi dei vettori aerei innescata dal coronavirus.
Secondo la Bbc, l’azienda ha comunque scoperto l’accaduto a gennaio. “Fin dal momento in cui siamo venuti a conoscenza dell’incidente, ci è stato chiaro di dover innalzare l’allarme sui rischi di truffe oline e abusi dei dati personali” dell’utenza, ha detto Johan Lundgren, chief executive di EasyJet, mettendo in relazione l’allerta anche con lo scenario legato ai contraccolpi economici “del Covid-19”.
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Arriva Facebook Shops per aiutare le Pmi online
Vetrine unificate sul social e su Instagram, anche in Italia
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22 maggio 2020
11:50
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
Facebook fa un altro passo nell’eCommerce. Lancia ‘Facebook Shops’, vetrine virtuali per aiutare le piccole e medie imprese a potenziare le vendite online, in un periodo in cui l’epidemia del coronavirus ha fermato tanti negozi fisici. La funzione, disponibile anche in Italia, ha l’obiettivo “di rendere lo shopping sempre più immediato e consentire a chiunque, dal piccolo imprenditore al marchio globale, di usare le nostre app per connettersi con i propri clienti”, spiega la società.
Le aziende potranno realizzare un unico negozio online: i clienti potranno accedere sia su Facebook sia su Instagram, potranno scegliere i prodotti da inserire nel catalogo virtuale e personalizzare la propria vetrina online. Sarà possibile trovare i Facebook Shops sulla pagina Facebook o sul profilo Instagram di un’azienda, oppure scoprirli nelle storie o negli annunci pubblicitari. Negli Stati Uniti si potrà anche fare un acquisto direttamente sull’app, non solo sul sito dell’azienda.
E’ ipotizzabile che questa funzione arrivi a cascata in altri paesi.
La nuova funzione di ‘social commerce’ prevede anche, come in un negozio, di chiedere aiuto ad un commesso, inviando domande e messaggi ad un’azienda attraverso WhatsApp, Messenger o Instagram Direct. Con il Live Shopping si potrà comprare un prodotto durante una presentazione video, come in una televendita.
Altra possibilità che Facebook sta testando nell’ambito di questo progetto, è quella di collegare i programmi fedeltà di alcuni esercizi commerciali al proprio profilo social. Partner di questa iniziativa sono Shopify, BigCommerce, WooCommerce, Channel Advisor, CedCommerce, Cafe24, Tienda Nube and Feedonomics.
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Google riprogetta Chrome, più controlli sicurezza e privacy
Per cookie, password e navigazione in incognito nella versione desktop
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
20 maggio 2020
10:59
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Google riprogetta la versione desktop del suo motore di ricerca Chrome, dedicando più attenzione alla privacy e alla cybersicurezza. Sarà ad esempio più semplice la gestione dei cookie, con opzioni per bloccare quelli di terze parti sia nella navigazione normale sia in incognito, o anche di bloccare tutti i cookie su alcuni o tutti i siti web. Inoltre nelle ‘Impostazioni sito’ ci saranno due sezioni distinte per facilitare l’individuazione delle autorizzazioni più sensibili come l’accesso a posizione, fotocamera omicrofono e le notifiche.
In cima alle impostazioni del browser sarà poi visibile la sezione ‘Tu e Google’ dove si potrà decidere quali dati voler condividere con il motore di ricerca. Un nuovo strumento dirà poi all’utente se le password memorizzata in Chrome è stata compromessa ed eventualmente come risolvere il problema. E se sono installate estensioni dannose, dirà dove trovarle e come rimuoverle.
Google rafforza la modalità di navigazione in incognito: oltre a eliminare i cookie ogni volta che si chiude la finestra del browser in incognito, inizierà anche a bloccare per impostazione predefinita i cookie di terze parti in ogni sessione di navigazione in incognito e inserirà un controllo ben visibile nella pagina ‘Nuova scheda’.
Ci sono poi due principali ‘upgrade’ sicurezza. Il primo è la protezione avanzata di ‘Navigazione sicura’ che offre più protezioni contro phishing, e malware. L’altra è ‘Dns sicuro’, per migliorare la sicurezza e la privacy mentre si naviga: utilizza il protocollo DNS-over-HTTPS per impedire a malintenzionati di osservare quali siti un utente visita o di indirizzarlo su siti di phishing.
Questi aggiornamenti per la versione desktop saranno disponibili nelle prossime settimane.
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Coronavirus: Facebook, la presenza negli uffici sarà al 25%
Per il rientro postazioni distanziate e più turni di lavoro
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20 maggio 2020
12:47
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Facebook sta organizzando il rientro al lavoro, a partire dal 6 luglio, con una serie di misure che prevedono tra le altre cose di limitare la densità di presenza negli uffici al 25%, spalmare i dipendenti su più turni e controllare la temperatura all’ingresso. Lo riferisce Bloomberg citando persone a conoscenza della situazione.
Le postazioni di lavoro saranno distanziate tra loro di circa due metri e ci saranno limiti al numero di persone nelle sale riunioni; le palestre interne saranno chiuse e nelle caffetterie i buffet verranno sostituiti da pasti pronti. I dipendenti dovranno usare le mascherine e, inizialmente, non sarà consentito l’accesso ai visitatori.
Sempre in base alle indiscrezioni, Facebook non sottoporrà i dipendenti al test per il Covid-19 ma potrebbe farlo in futuro, quando saranno reperibili i test rapidi. La compagnia di Menlo Park di recente ha reso noto che gli impiegati in condizione di farlo potranno lavorare da casa fino alla fine del 2020.
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Microsoft, servizi cloud per la medicina
Nuova piattaforma, si potrà testare nei prossimi sei mesi
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20 maggio 2020
12:36
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Con la pandemia che “ha colpito tutti gli aspetti del sistema sanitario”, Microsoft ha annunciato la prima offerta di strumenti cloud per un’industria specifica. Si chiama “Microsoft Cloud for Healthcare” e si rivolge al settore medico. Annunciata nel corso della Build 2020, la conferenza annuale per gli sviluppatori, la nuova piattaforma sarà testabile gratuitamente nei prossimi sei mesi.
L’offerta sarà arricchita in futuro con strumenti e servizi che supporteranno “la trasformazione dell’assistenza sanitaria”, spiegano in un post i vicepresidenti di Microsoft per la Salute Tom McGuinness e Gregory J. Moore. Tra gli obiettivi, migliorare il coinvolgimento del paziente, rafforzare la collaborazione del team sanitario, ottimizzare la gestione e l’analisi di dati clinici e operativi.
Per i pazienti, ad esempio, si ipotizzano interazioni con chatbot – chat automatiche basate sull’intelligenza artificiale e programmate da professionisti sanitari – per ricevere le prime risposte ed essere indirizzato agli operatori più idonei; visite virtuali in collegamento video attraverso l’applicazione Teams e e monitoraggio della salute a distanza.
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Officina Innovazione supporta le startup
Grazie ad accordo tra Ministero Ricerca e Ente Microcredito
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20 maggio 2020
12:36
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Nasce l’Officina dell’Innovazione, un polo per supportare lo sviluppo di progetti e startup fortemente innovative operanti in diversi settori, dalle costruzioni, al biomedicale, fino ad agroalimentare, turismo, e attività finanziarie e assicurative.
L’iniziativa è frutto di un accordo tra il ministero dell’Università e della Ricerca e l’Ente Nazionale per il Microcredito ed è stata annunciata a seguito di una video conferenza tra il Ministro Gaetano Manfredi e il Presidente dell’Ente, Mario Baccini.
Tra gli obiettivi primari ci sono anche la strutturazione e il finanziamento degli spin off universitari e il rafforzamento dei processi di trasferimento tecnologico. Il progetto sarà presentato nelle prossime settimane in una videoconferenza, introdotta dal Ministro Manfredi, a cui parteciperanno i rettori delle università italiane e i presidenti dei principali centri di ricerca.
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Fase 2: nasce centro stampa 3d per settore medico
Firenze, investimento da 5 mln di euro in tre anni
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FIRENZE
20 maggio 2020
18:25
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Nasce a Firenze un centro specializzato nelle applicazioni della stampa 3D al mondo della medicina. Roberto Rizzo, presidente di The3dgroup, gruppo specializzato nella progettazione e stampa 3D per le aziende, ha deciso di investire in Bio3dmodel, una nuova divisione dell’azienda, con sede a Firenze, specializzata nell’applicare le soluzioni della stampa 3D in ambito medico. “Un investimento di 5 milioni di euro in 3 anni – si spiega in un comunicato -, per portare tecnologie, software e soprattutto personale che sia in grado a sua volta di formare i medici per l’utilizzo di questi nuovi strumenti”. “The3d group – si afferma sempre nella nota – già da alcuni anni era presente in ambito biomedicale, ma la volontà di creare una sede e personale dedicato si è consolidata negli ultimi mesi, anche per ‘merito’ del Coronavirus”. “In queste settimane infatti – viene precisato – le aziende del gruppo, a partire da un progetto della controllata Solid Energy, hanno creato protezioni per gli operatori sanitari impegnati nella lotta al Covid19, coinvolgendo i loro clienti, a cominciare da Ferrari, a mettere a disposizione gratuitamente le loro stampanti 3D professionali.
Una catena di solidarietà che ha messo in evidenza come il mondo della stampa 3D, con la sua rapidità di sviluppo e l’alta qualità di realizzazione, possa portare soluzioni importanti al mondo medico”.
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Coronavirus: pronto sistema tracciamento Apple-Google
“Chiesto da 22 paesi, abbiamo lavorato con autorità sanitarie”
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21 maggio 2020
09:23
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La tecnologia di tracciamento del contagio da coronavirus “è da oggi nelle mani delle autorità sanitarie di tutto il mondo, con cui abbiamo lavorato e che decideranno come usarla”. Lo rendono noto Apple e Google che lavorano insieme al progetto dal 10 aprile. Il sistema è stato richiesto da 22 paesi, tra cui l’Italia, la sua ufficializzazione prelude al lancio dell’app Immuni. La componente fondamentale è la notifica di esposizione al contagio che userà il blutooth e sarà “volontaria, anonima e rispettosa della privacy”.
“Abiamo collaborato per costruire la tecnologia di notifica di esposizione al contagio che consentirà alle app delle autorità sanitarie di funzionare in modo più accurato, affidabile ed efficace sia su telefoni Android che iPhone – aggiungo Apple e Google – Nelle ultime settimane, le nostre due società hanno lavorato insieme ad autorità sanitarie, scienziati, organizzazioni sulla privacy e leader dei governi di tutto il mondo per raccogliere contributi e indicazioni. La notifica di esposizione ha come obiettivo specifico l’avviso tempestivo, particolarmente importante per rallentare la diffusione della malattia dal momento che il virus si può diffondere in modo asintomatico”.
Le due società ribadiscono che alla base del sistema c’è il rispetto della privacy, l’uso del bluetooth con basso impatto sulla batteria del telefono, volontarietà e anonimato. In particolare, gli utenti devono scegliere esplicitamente di attivare le notifiche di esposizione e possono disattivarle in qualsiasi momento; il sistema non raccoglie né usa la posizione del dispositivo; sono gli utenti a decidere se vogliono segnalare una diagnosi positiva; le identità degli utenti non sono note ad altri utenti, Google o Apple; la corrispondenza per le notifiche di esposizione viene eseguita solo sul dispositivo, sotto il controllo dell’utente. Inoltre, il sistema viene utilizzato esclusivamente da parte delle autorità sanitarie pubbliche ufficiali e non è monetizzato. Google e Apple disattiveranno il sistema su base regionale quando non è più necessario.
“Le notifiche di esposizione non sostituiscono il tracciamento tradizionale dei contatti, ma mirano ad aumentare tali sforzi”, concludono le due società.
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Gli Apple Glass arriveranno nel 2021
Indiscrezioni, gli occhiali della Mela costeranno 500 dollari
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
22 maggio 2020
12:13
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i occhiali di Apple per la realtà aumentata di cui si vocifera da qualche tempo potrebbero chiamarsi semplicemente Apple Glass e costare circa 500 dollari nella versione base, senza lenti graduate. Le ultime indiscrezioni arrivano dal “leaker” Jon Prosser, secondo cui gli occhiali si abbineranno all’iPhone in modo simile all’Apple Watch, e si ricaricheranno in modalità wireless.

Sempre secondo i rumors, gli Apple Glass non saranno svelati in autunno come previsto in precedenza, ma in un evento nel marzo del 2021. Per l’arrivo sugli scaffali ci sarà da aspettare un po’ di più: la fine del 2021 o l’inizio del 2022.

Le indiscrezioni che circolano online parlano anche di un visore per realtà virtuale e aumentata targato Apple, simile all’Oculus Quest di Facebook, e che potrebbe debuttare sul mercato prima degli occhiali.
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TikTok Vola, ByteDance oltre i 100 miliardi
Valutazione del colosso cinese aumenta del 33% nonostante crisi
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22 maggio 2020
12:17
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valutazione di ByteDance, il colosso cinese proprietario della piattaforma di video TikTok, ha superato i 100 miliardi di dollari. Lo riporta Bloomberg, che calcola il valore della società sulla base di alcune recenti transazioni tra privati, non essendo la società quotata. In alcuni di questi passaggi azionari la valutazione di ByteDance si è spinta fino a 140 miliardi di dollari.

Il valore del gruppo cinese è aumentato del 33% rispetto a quello che le era stato attribuito circa due anni fa, in occasione di una grossa raccolta di fondi, e riflette le attese che il proprietario di TikTok, diventato un vero fenomeno negli Usa, continuerà ad attrarre inserzionisti nonostante l’epidemia di coronavirus.

ByteDance è in grado di attrarre qualcosa come 1,5 miliardi di utenti attivi grazie a una famiglia di app che include, oltre a TikTok, il suo ‘gemello’ cinese Douyin, il servizio di informazioni Toutiao e il social media indiano Helo, oltre ad altre piattaforme.
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Natura 2000 Day, matarona Lipu su Fb
Il 24/5 anche liberazioni di animali e visite guidate nelle Oasi
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
21 maggio 2020
11:09
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La Lipu non si ferma: nell’epoca del Covid-19 celebra il Natura 2000 Day, il giorno della biodiversità europea istituito il 21 maggio del 1992, con una maratona online aperta a tutti gli amanti della natura e degli animali. “L’emozione delle liberazioni di animali curati e guariti che tornano a volare – in diretta Facebook -, le visite guidate a distanza con alcune delle più spettacolari Oasi della Lipu, dibattiti online con grandi esperti di natura, testimonianze dai giovanissimi volontari europei che scelgono di dedicare il loro tempo all’ambiente, e persino la possibilità di parlare con il ministro dell’Ambiente Sergio Costa”, spiega la Lega italiana protezione uccelli. La maratona sarà trasmessa in live streaming sul canale Facebook della Lipu dalle 10 alle 19 di sabato 24 maggio (anteprima giovedì 21 maggio alle 11 per la sezione domande e risposte con il ministro Costa). Insieme alla Lipu e ai suoi ospiti, annuncia una nota dell’associazione animalista, si parlerà di biodiversità, uccelli migratori, futuro, cambiamenti climatici, bellezza, citizen science, Green Deal, sostenibilità, salute, speranza, birdwatching, impegno, politica, ricerca scientifica, animali, volontariato, Europa. La rete Natura 2000 “è uno dei più importanti traguardi raggiunti da quando esiste l’Unione europea. Si tratta – spiega la Lipu – del più grande network di parchi, riserve e aree di natura protetta al mondo. I siti Natura 2000 comprendono luoghi di montagna e di mare, fiumi, laghi, boschi, ma anche altri luoghi abitati dall’uomo. Tutte queste aree sono scelte perché ospitano ambienti ed esemplari eccezionali di fauna e flora, dall’orchidea rara al martin pescatore, dal geco al giglio di mare, specie importantissime anche per la nostra vita”.
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Twitter,utente decide chi può rispondere
Si potrà scegliere di far replicare solo amici o i menzionati
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
21 maggio 2020
11:42
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Contro il cyberbullismo, Twitter sta testando una nuova funzione che consentirà agli utenti di limitare la ricezione di messaggi sgradevoli, decidendo chi può rispondere ai loro tweet. Lo ha annunciato in un post la direttrice del product management di Twitter, Suzanne Xie, che aveva già anticipato la novità lo scorso gennaio al Ces di Las Vegas.
Una volta scritto un tweet, e prima di pubblicarlo, l’utente potrà scegliere fra tre opzioni: possono rispondere tutti come al solito, solo le persone che l’utente segue oppure solo quelle menzionate nel messaggio. Tutti i frequentatori del microblog saranno comunque in grado di leggere, mettere il like e condividere i tweet.
La nuova funzione è solo l’ultima di una serie di novità messe in campo per favorire una conversazione civile e proficua su Twitter. Alcuni mesi fa la piattaforma ha iniziato a consentire di nascondere i tweet ricevuti in risposta e non graditi, mentre nelle scorse settimane ha iniziato ad avvisare gli utenti che stanno scrivendo tweet con parole offensive, suggerendo di cambiare modo di esprimersi.
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YouTube ci dice quando è ora di dormire
Nuova funzione per gestire il tempo online in assenza di routine
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
21 maggio 2020
12:00
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Con la pandemia che ha stravolto la routine quotidiana, YouTube ha introdotto una nuova funzione per aiutare gli utenti a mantenere le proprie abitudini ed evitare di trascorrere troppo tempo a guardare video sullo smartphone togliendo ore al sonno. La novità, annunciata dall’azienda in un post, ricorda infatti quando è ora di andare a letto.
La funzione consente di impostare un orario in cui smettere di guardare video e mettersi a dormire. Per attivarlo basta andare sulle impostazioni, dove si può scegliere di essere avvisati all’ora precisa che è stata scelta, oppure aspettare fino al termine del video in esecuzione.
“Con molti di noi a casa, può essere particolarmente difficile attenersi alla propria routine. Per questo è più importante che mai stabilire dei limiti, per aiutarsi a gestire quanto tempo si passa online”, si legge nella nota.
L’impostazione si aggiunge a diverse altre funzioni lanciate nel 2018 e volte a limitare il tempo trascorso davanti allo schermo. Tra queste la possibilità di impostare una pausa, con lo stop alla riproduzione dei video che scatta dopo un tempo prefissato tra i 15 minuti e le 2 ore.
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Samsung, il Galaxy S20 va sotto le armi
In arrivo la versione militare, potenziata e personalizzata
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
21 maggio 2020
12:35
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Samsung manda sotto le armi il suo smartphone top di gamma. L’azienda sudcoreana svela negli Stati Uniti una versione del Galaxy S20 pensata per equipaggiare gli operatori del governo e del dipartimento della Difesa. Si chiama Galaxy S20 Tactical Edition (TE), e ha un software personalizzato sulle esigenze di chi scende sul campo.
Tra i punti di forza, spiega Samsung, c’è l’architettura DualDAR, che offre due livelli di crittografia dei dati basati sugli standard della Nsa, l’agenzia Usa di sicurezza nazionale, per proteggere i dati top-secret nelle missioni.
Oltre al software personalizzato, alla crittografia potenziata e alla compatibilità con le reti e con altri dispositivi impiegati in ambito militare, il Galaxy S20 TE è un “rugged phone”, cioè un telefono resistente, pensato per reggere agli urti, polvere e acqua, grazie anche a una scocca ad hoc. Lo smartphone sarà disponibile nel terzo trimestre.
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Facebook Shops: arrivano e-commerce gratuiti su Facebook
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22 maggio 2020
12:24
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Si chiamano Facebook Shops e sono le nuove vetrine virtuali per aiutare le piccole e medie imprese a potenziare le vendite online con i nuovi e-commerce gratuiti su FACEBOOK. GoBrand ne analizza i dettagli, illustrati nelle righe che seguono.
Ad annunciare il lancio di Facebook Shops è stato lo stesso Mark Zuckerberg in una diretta:

Se non si riesce ad aprire fisicamente il negozio o il ristorante, si possono ancora prendere ordini online e spedirli alle persone”
“Stiamo vedendo molte piccole imprese che non hanno mai avuto un’attività online farlo ora, per la prima volta

 

Dichiarando così che l’espansione dell’e-commerce sarà importante per iniziare a ricostruire l’economia durante la pandemia.
Mark Zuckerberg punta al commercio elettronico. La piattaforma sta attuando una nuova importante spinta verso l’e-commerce dopo le funzioni “checkout” e i tag Shopping per Instagram, lanciando i Facebook Shops.
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Entra quindi in concorrenza con Amazon, eBay e Alibaba, che da anni offrono la loro piattaforma ad altri rivenditori, e si allea con la canadese Shopify.
Facebook Shops: nuove opportunità per le imprese
Il lancio di Facebook Shops arriva nel pieno boom per l’e-commerce, a livello globale, legato al lockdown.
La pandemia ha causato gravi danni alle piccole imprese che hanno capito l’importanza di uno spazio virtuale dove vendere i propri prodotti o servizi.
Facebook dunque scommette di portare un maggior numero di imprese locali online per aiutarle a sopravvivere, creando al tempo stesso nuove grandi opportunità di business per l’azienda. Già lo scorso anno, infatti, Zuckerberg aveva mostrato interesse verso l’e-commerce.
Nelle intenzioni di Zuckerberg, Facebook Shops dovrebbe migliorare l’esperienza standard del commercio online, memorizzando le credenziali di pagamento degli utenti in un unico luogo, per poi utilizzarle su qualsiasi vetrina di Facebook o Instagram. Un potenziale enorme, considerando che attualmente ci sono più di 160 milioni di piccole imprese che utilizzano le app della società.
Come funziona Facebook Shops
La creazione di un negozio su Facebook è gratuita. Le aziende possono scegliere i prodotti che vogliono inserire nel loro catalogo e poi personalizzare il look and feel del loro negozio con un’immagine di copertina e colori in linea con il brand.
Qualsiasi imprenditore può portare l’attività sul social network gratuitamente. Le persone possono trovare i negozi Facebook Shops sulla pagina Facebook di un’azienda o sul profilo Instagram, oppure scoprirli attraverso storie o annunci.
Da qui è possibile sfogliare l’intera collezione, salvare i prodotti ai quali si è interessati, fare un ordine. Quest’ultimo, per il momento, si dovrà completare sul sito Web del negozio. Solo negli Stati Uniti il pagamento verrà effettuato nell’app.
WhatsApp, Messenger e Instagram Direct diventano i canali di comunicazione fra cliente e venditore. Proprio come in un negozio fisico, per chiedere assistenza basterà inviare un messaggio all’azienda attraverso questi canali.
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Secondo quanto si legge sulla nota diffusa dall’azienda, in futuro sarà possibile visualizzare il negozio di un’azienda e fare acquisti direttamente in una chat di WhatsApp, Messenger o Direct.
I vantaggi
Facebook Shops è gratuito al contrario di altri servizi simili.
Stesso su Shopify gli spazi virtuali hanno un costo di 26 euro al mese, più una commissione sui pagamenti.
Su Amazon invece si paga sia l’account che la percentuale sulle vendite, che può andare dai 6 al 20 per cento.
Per Facebook invece il sistema potrebbe iniziare a fruttare grazie al pagamento diretto, che sarà praticabile con la funzione “checkout” già sperimentata su Instagram lo scorso anno.
Quest’estate, sempre a partire dagli Stati Uniti, verrà introdotto Instagram Shops, che funziona come i negozi virtuali di Facebook.
Un nuovo modo per scoprire e acquistare i prodotti amati nella sezione “Esplora” di Instagram.
Le persone possono lasciarsi ispirare dalle collezioni, sfogliare le selezioni dei propri brand e creator preferiti, filtrare per categorie come “bellezza” e “casa“, e acquistare i look che amano, tutti in un unico posto.
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E nel corso dell’anno sarà aggiunta una nuova tab per shop nella barra di navigazione, in modo da poter arrivare a Instagram Shop con un solo clic.
Non solo. Gli influencer e i negozianti potranno applicare un tag ai video che stanno per pubblicare così che si possa acquistare il capo indossato nel filmato.
E con il Live Shopping si potrà comprare un prodotto durante una presentazione video, così come in una televendita.
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Il mercato dell e-commerce nel 2022 dovrebbe raggiungere i 900 miliardi di dollari e con la pandemia ha fatto un netto salto in avanti.
Facebook sta cominciando ad aprire un nuovo filone per generare utili a fianco a quello pubblicitario. In realtà il colosso dei social network ci stava lavorando da tempo, ma ha accelerato i tempi in seguito alla crisi causata dal coronavirus, che ha costretto molti negozi a chiudere e a potersi appoggiare solo alla vendita online.
Tutto questo stravolgerà il mondo dell’e-commerce.

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Groupon riparte, ma dal detox digitale
Il 22 maggio una giornata intera con connessione disattivata
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21 maggio 2020
18:02
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Una giornata con la connessione disattivata per tutte le persone dell’azienda che in questi mesi non si sono mai fermate per dare un supporto concreto ai clienti e ai commercianti di zona con cui Groupon collabora costantemente. È il primo Global Digital Detox Day che Groupon lancia per domani, 22 maggio, “Siamo il più grande marketplace delle esperienze e sappiamo bene il valore che il restare connessi ha generato per tutti noi”, dice Valentina Manfredi, Managing Director di Groupon. “Ed è proprio per questa ragione che nella nostra azienda, 100% digitale, è nata quest’idea non convenzionale: dedicare una giornata esclusivamente al mondo offline. Consapevoli di quante ore abbiamo passato in connessione, abbiamo deciso che è giunto il momento di staccare e ricaricarci”. “Siamo degli entusiasti del mondo digitale e siamo affascinati dall’accelerazione che la crisi ha dato al suo sviluppo; allo stesso tempo è necessario – prosegue Manfredi – restare saldamente in contatto con il mondo che ci circonda, fatto dei tanti piaceri di ogni giorno: un caffè al bar, una passeggiata al parco o in giro per le nostre città con il naso all’insù osservando le meraviglie del nostro Paese. Crediamo che il bello della vita nasca proprio all’integrazione della nostra vita online con quella offline e speriamo che in tanti raccolgano la nostra simpatica provocazione – conclude – e decidano di unirsi all’idea di ‘dis-connessione'”.
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App aiuta ipovedent9
(speriamo aiuti anche i non vedenti totali, si parla sempre degli ipovedenti, ma ci sono anche i ciechi come me; e comunque la App non è disponibile per android, ancora; ho sollecitato gli sviluppatori con i quali sono in contatto.)
a ‘sentire’ ambiente circostante
Disponibile da oggi in Italia grazie a Microsoft
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22 maggio 2020
12:27
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Da oggi è disponibile anche in Italia Seeing AI, app gratuita ideata per persone con disturbi visivi che trasforma l’ambiente circostante in un’esperienza completamente uditiva grazie all’intelligenza artificiale. Lo ha annunciato Microsoft, che ha sviluppato il software.
Introdotta per la prima volta nel 2017 e presente in oltre 70 Paesi, Seeing AI arriva oggi in Italia grazie anche alla collaborazione di associazioni come l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) che hanno lavorato con Microsoft per il suo perfezionamento e messa a punto. Il suo utilizzo è molto semplice: facendo leva sulla fotocamera del proprio dispositivo mobile, l’app può leggere un testo, identificare per esempio un cartello stradale, descrivere ciò che ci circonda indicando la distanza tra gli elementi inquadrati, distinguere i colori, riconoscere il valore delle banconote. Grazie alla funzionalità di riconoscimento facciale è anche in grado di descrivere l’aspetto fisico di una persona e di riconoscere i volti amici.
Il lancio è avvenuto in occasione della Giornata Mondiale dell’Accessibilità e degli Accessibility Days, evento annuale in programma domani e sabato 23 maggio in versione completamente digitale. “I fatti concreti nascono da lavori fatti con pazienza e serietà – ha commentato Mario Barbuto, Presidente Nazionale UICI -. A seguito di tantissime richieste, da parte dei nostri soci, abbiamo deciso di collaborare con Microsoft per realizzare una versione italiana dell’app”. “Le nuove tecnologie, sottolinea Luba Manolova, Direttore della Divisione Microsoft 365 di Microsoft Italia, possono offrire opportunità straordinarie. “In Italia attualmente sono oltre 360.000 i non vedenti mentre gli ipovedenti superano quota 1,5 milioni. L’AI in particolare può aiutare ad essere più connessi con gli altri, attraverso strumenti che agevolano la lettura, l’ascolto e la scrittura, potenziando così le capacità umane e contribuendo ad acquisire nuove competenze.
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Zuckerberg, metà dipendenti a lavoro remoto nel 2030
Facebook da luglio farà assunzioni per lo smart working
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NEW YORK
22 maggio 2020
14:09
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La metà dei dipendenti di Facebook potrebbe lavorare da remoto entro il 2030. Lo afferma Mark Zuckerberg precisando comunque che non si tratta né di un “target” né di un “obiettivo”.
“La verità è che la maggiore parte di noi sta lavorando da remoto a questo punto”, aggiunge Zuckerberg annunciando sul fronte delle assunzioni che Facebook a partire da luglio inizierà a selezionare attivamente persone per il lavoro da remoto e adottare misure per iniziare ad aprire il lavoro a distanza anche agli attuali dipendenti.
“Inizieremo ad assumere prima nelle aree vicine ai nostri centri ingegneristici e poi in alcune aree metropolitane del Nord America”, spiega Facebook osservando come questo “poterà opportunità che vanno oltre una manciata di città, soprattutto in questo periodo di crisi economica”. Facebook ha 48.000 dipendenti a livello globale, la maggior parte dei quali nel campus di Menlo Park, in California.
Intanto Facebook ha lanciato anche i video per Workplace, il suo social dedicato ai dipendenti delle aziende. ‘Workplace Rooms’ è una nuova modalità per rimanere in contatto fra i colleghi e sentirsi e lavorare anche a distanza. Ha raggiunto oltre 5 milioni di utenti a pagamento.
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Arrivano in Italia le Storie di Twitter, si chiamano Fleet
Scompaiono nel giro di 24 ore
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22 maggio 2020
13:53
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Ancora una novità per Twitter che lancia in Italia il test di Fleet, una funzione simile a le Storie di Facebook e Instagram. I Fleet scompaiono nel giro di 24 ore e non c’è la possibilità di retwittarli, mettere Mi Piace o di rispondere pubblicamente. Per creare un Fleet, basta toccare la propria immagine profilo, ai testi si possono aggiungere anche foto, video o Gif.
La nuova funzione sarà disponibile per tutti in Italia nelle versioni aggiornate delle applicazioni per iOS e Android che verranno rilasciate nei prossimi giorni.
“Siamo curiosi di scoprire come gli italiani useranno i Fleet, perché nelle nostre ricerche preliminari abbiamo rilevato che le persone si sentono più invogliate a condividere i propri pensieri con questa funzione, proprio perché consente di farlo in maniera temporanea”, ha spiegato Mo Aladham, Product Manager di Twitter.
Ieri il microblog ha annunciato una nuova funzione, in fase di test, contro il cyberbullismo. Consentirà agli utenti di limitare la ricezione di messaggi sgradevoli, decidendo chi può rispondere ai loro tweet.
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Su Google Maps i luoghi accessibili in sedia a rotelle
Arriva Action Block, app per semplificare l’uso dello smartphone
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Su Google Maps i luoghi accessibili in sedia a rotelle
Arriva Action Block, app per semplificare l’uso dello smartphone
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23 maggio 2020
16:40
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Google ha arricchito le sue mappe in modo da segnalare i luoghi fruibili dai 130 milioni di persone che nel mondo sono sulla sedia a rotelle. La novità si chiama “luoghi accessibili” ed è disponibile in Usa, Regno Unito, Australia e Giappone, con altri Paesi in arrivo.
Per sfruttare la nuova funzione occorre andare sulle impostazioni e selezionare la voce “luoghi accessibili”. Una volta fatto, per ogni ricerca effettuata su Google Maps saranno evidenziati i posti accessibili in sedia a rotelle, dal bar al cinema, dal ristorante al museo.
Sempre sul fronte dell’accessibilità, Google ha presentato Action Block, una nuova app per Android che consente di creare dei tasti personalizzati per la schermata home dello smartphone.
Pensata per gli anziani, per chi ha disabilità intellettive o motorie, la app permette di avere subito a disposizione sullo schermo, con un solo tocco, le funzioni più usate, dalla videochat con la famiglia al meteo e alle news.
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Apple compra vecchi film per Tv+
A febbraio 10 milioni di utenti ma solo la metà lo usa
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20 maggio 2020
16:06
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Apple sta comprando vecchi film e serie tv per ampliare il catalogo del suo servizio in abbonamento Apple Tv+, al momento concentrato su pochi contenuti originali, in modo da renderlo competitivo con giganti come Netflix, Amazon e Disney. Lo riferisce Bloomberg.
Stando alle indiscrezioni, Apple avrebbe avuto incontri con gli studios hollywoodiani e avrebbe già acquistato la licenza per alcuni vecchi contenuti. La compagnia di Cupertino sarebbe intenzionata a mantenere il focus sui film e le serie tv originali, che al momento sono meno di una trentina, ma punterebbe ad arricchire l’offerta per poter competere con i rivali come Netflix, che contano migliaia di titoli.
Apple Tv+ ha un abbonamento mensile da 4,99 euro, una cifra inferiore rispetto ad altri servizi, ed è gratis per un anno per chi acquista un dispositivo Apple, ad esempio un iPhone. Sempre secondo Bloomberg, il servizio a fine febbraio contava 10 milioni di utenti registrati, ma solo la metà ne farebbe realmente uso.
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In Italia crescono TikTok e Twitch
Blogmeter, Facebook e WhatsApp tra preferiti degli ‘over 45’
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25 maggio 2020
13:27
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Crescono tra i giovanissimi TikTok e la piattaforma di giochi Twitch, Facebook e WhatsApp restano tra i preferiti tra gli ‘over 45’. Sono alcuni dati che emergono dall’indagine ‘Italiani e social media’ di Blogmeter alla sua quarta edizione e condotta su oltre 1700 persone.
Tra le principali novità della ricerca di quest’anno l’inserimento nell’analisi della fascia dei giovanissimi (+12 anni) e dei ‘silver’ (fino 74 anni d’età). Dai dati si può dedurre siano i più giovani, più precisamente i 15-24enni, i maggiori utilizzatori di TikTok, considerato sempre di più un “social di cittadinanza”, “cioè usato più volte a settimana dall’utente e che contribuisce a definire la sua identità relazionale”, spiega Blogmeter. Mentre per gli over 45 i social preferiti rimangono Facebook e WhatsApp.
Più in generale, Facebook e YouTube fanno ancora da padroni tra i social, WhatsApp resta imbattuto per i servizi di messaggistica e crescono, appunto, TikTok (+3%) e Twitch la piattaforma di live streaming di giochi di Amazon ora usata dal 12% degli intervistati.
La ricerca dimostra come i social siano innanzitutto un grande palcoscenico per gli italiani: il 48% li usa prevalentemente per guardare foto e video, mentre il 12% li utilizza come un canale di visibilità, postando i propri contenuti.
I social si dimostrano, inoltre, fondamentali per la formazione delle opinioni dei consumatori: ben il 19%, infatti, dice di aver cambiato idea su un prodotto (e il 16% su un marchio) dopo aver letto o visto un contenuto social. Anche quest’anno Blogmeter si è concentrata sugli influencer. La maggior parte degli intervistati ha dichiarato di seguirli per comunione di interessi e di essere influenzato da queste figure.
In generale, la decisione di acquistare un prodotto o un servizio è influenzata da più fattori, tra questi è rilevante sottolineare come, oggi, il peso del social sia importante per 4 italiani su 10, e degli influencer per 3 italiani su 10.
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App Immuni, pubblicato il codice sorgente
Disponibile da oggi sul sito del ministero, altra tappa verso il lancio
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25 maggio 2020
15:16
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È disponibile il codice sorgente delle versioni Ios e Android dell’app Immuni, il sistema di notifica delle esposizioni al virus Covid-19 che aumenterà precisione e tempestività nel ricorso a misure di prevenzione e cura”. Così il ministero dell’Innovazione in una nota sul sito istituzionale. Il codice sorgente è il profilo dell’app espresso nel linguaggio informatico di programmazione. La sua pubblicazione, con il link presente sul portale del dicastero, rappresenta un’altra tappa del percorso che guarda al lancio di Immuni.
L’app Immuni “sarà disponibile tra 10-15 giorni, per i primi di giugno”, ha detto Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute, a 24Mattino di Simone Spetia e Maria Latella su Radio 24. “L’app immuni rientra in una riorganizzazione della medicina territoriale e della medicina preventiva – ha aggiunto – è un tracing importantissimo e quando sarà attivo darà ulteriori informazioni su tracciamento e diffusione della malattia”
Parlando della App Immuni nel corso si un’audizione nella Commissione parlamentare per la semplificazione, il Garante per la Privacy, Antonello Soro, ha detto: “In queste ore sta per arrivare al Garante per la privacy la documentazione relativa alla valutazione di impatto sulla privacy sulla quale dovremo esprimerci”.
“Allo stato la norma trasmessa dal governo al Parlamento risponde alle richieste che avevamo fatto – ha sottolineato Soro -, in merito alla scelta volontaria. Non è prevista, inoltre, la geolocalizzazione, che è un altro elemento che avevamo sconsigliato anche perché meno efficace. Una serie di interlocuzioni avvenute in queste settimane dovrebbero essere servite a rimuovere i dubbi e dovrebbero consentirci di consigliare agli italiani di scaricare l’app. Lo decideremo comunque nei prossimi giorni”.
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L’app Immuni pronta a giugno, sperimentazione in 3 regioni
Pubblicato il codice sorgente, arrivata al Garante Privacy la relazione del ministro Speranza
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25 maggio 2020
20:35
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L’app Immuni “sarà disponibile tra 10-15 giorni, per i primi di giugno”. Lo ha detto Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute, a 24Mattino di Simone Spetia e Maria Latella su Radio 24. “Rientra in una riorganizzazione della medicina territoriale e della medicina preventiva – ha aggiunto – è un tracing importantissimo e quando sarà attivo darà ulteriori informazioni su tracciamento e diffusione della malattia”.
La sperimentazione dell’app partira’ in tre regioni, al nord, al centro e al Sud. E’ quanto si apprende mentre e’ in corso l’incontro tra i ministri dell’Innovazione Pisano, della Salute Speranza e le regioni proprio sulle ultime fasi di avvio. Al via libera si e’ aggiunto anche l’invio della attesa relazione da parte del ministero della salute al garante della privacy.
Il Garante Soro ha detto in una audizione che “allo stato la norma trasmessa dal governo al Parlamento risponde alle richieste che avevamo fatto”.
Intanto il ministero dell’Innovazione ha pubblicato il codice sorgente dell’app “delle versioni iOS e Android, il sistema di notifica delle esposizioni al virus Covid-19 che aumenterà precisione e tempestività nel ricorso a misure di prevenzione e cura”. Dai documenti si vede il logo dell’app, un omino bianco in un cerchio blu. Il codice sorgente è il profilo dell’app espresso nel linguaggio informatico di programmazione. La sua pubblicazione, con il link presente sul portale del dicastero, rappresenta un’altra tappa del percorso che guarda al lancio di Immuni.
E sull’app è intervenuto anche il sindaco di Milano, Beppe Sala. L’app da sola “non serve a niente – ha detto – servono i tracciatori, cioè migliaia di persone che prendono ciò che la app segnala, la decifrano e da ciò permettono di intervenire. All’estero ne stanno assumendo a migliaia, da noi non se ne parla. Come si parla ancora poco di test e tamponi. E io insisterò fino alla noia”, ha sottolineato.
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Google, tracciamento ok se lo usa 10-20% utenti
Con Apple hanno aggiornato i sistemi operativi in vista dell’app
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25 maggio 2020
15:15
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Il sistema di tracciamento del contagio da coronavirus “avrà un impatto positivo anche se solo il 10%-20% degli utenti lo userà. Più saranno, meglio funzionerà”: lo ha detto il Ceo di Alphabet e di Google, Sundar Pichai, in una intervista a Wired, parlando della piattaforma messa a punto insieme a Apple, che sarà la base delle app di tracciamento che stanno sviluppando diversi governi del mondo, tra cui l’italiana Immuni.
Nei giorni scorsi Apple e Google hanno consegnato la versione definitiva del loro progetto ai governi che ne hanno fatto richiesta. E successivamente hanno aggiornato i loro sistemi operativi (Android di Google e iOS di Apple) per predisporre gli smartphone all’uso del sistema di tracciamento che sarà volontario e basato sul bluetooth. Al sistema di tracciamento le due aziende stavano lavorando separatamente ma poi – racconta Pichai a Wired – hanno capito che per funzionare bene c’era bisogno di un’integrazione delle loro piattaforme.Così i dirigenti di Google e Apple hanno trovato un acordo e iniziato a lavorare insieme. Per velocizzare il tutto, Pichai e il suo omologo Apple Tim Cook hanno deciso di parlarsi direttamente per dare le linee guida del progetto.
Nell’intervista, Pichai ammette anche che ci sono delle possibilità che le due aziende collaborino in futuro anche su altri temi.
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Dagli aeroporti agli ospedali, i robot contro la crisi
Esperti, l’Italia può costruirli, ma servono programmi e contratti
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25 maggio 2020
15:21
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Dalle aziende ai centri commerciali fino a ospedali e residenze per anziani, i robot potrebbero essere un aiuto concreto per una Fase 2 in sicurezza e potrebbero dare una spinta all’economia per superare la crisi generata dalla pandemia. In Italia ci sono le competenze scientifiche perche’ questo accada, non ci sono pero’ gli strumenti per fare in modo che i robot diventino una realta’ e i maggiori esperti del settore scendono in campo chiedendo programmi e investimenti.

Per Paolo Dario della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, “servirebbe un pre commercial procurement”, ossia un appalto per contratti di ricerca e sviluppo da attivare prima della commercializzazione, mentre il direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) Giorgio Metta, pensa a un grande programma europeo sulla robotica, confrontabile al Programma Apollo che ha portato l’uomo sulla Luna.

“La sfida della pandemia non era inattesa, era un evento prevedibile”, osserva Dario, delegato della rettrice Sabina Nuti per la terza missione, il cui obiettivo e’ fare in modo che la ricerca scientifica abbia un impatto positivo sulla societa’. Mai come adesso, prosegue, “torna attuale l’idea dei robot companion”, le macchine capaci di aiutare gli esseri umani sul lavoro o in casa. “Quando lo avevamo coniato, dieci anni fa, questo termine sembrava fantascienza, ma ora sta diventando una percezione comune”.

Per questo sarebbe necessario un accordo che metta in grado le aziende italiane specializzate in robotica e automazione di fornire macchine utili per affrontare l’emergenza della pandemia. Algoritmi e sistemi di calcolo si stanno utilizzando molto nella ricerca di farmaci e vaccini anti Covid-19, ma “i robot – osserva Dario – sono diversi perche’ hanno un corpo e, a differenza degli algoritmi di intelligenza artificiale possono sollevare pesi. L’umanita’ ha bisogno di sensori, modelli, cure e vaccini, ma ha anche bisogno di macchine che ci aiutino”.
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Mentre per cure e vaccini bisogna ancora aspettare, “i robot potrebbero essere pronti. Non si devono fare scoperte: sono macchine che possiamo fabbricare e utilizzare per fare operazioni utili, come quelle per garantire pulizia e igiene”. Secondo l’esperto potremmo avere “schiere di robot che puliscono dalla mattina alla sera superfici e aria, utilizzarle per operazioni di screeening con telecamere a infrarosso 24 ore su 24 o per fare i tamponi, per intubare i pazienti in terapia intensiva o come interfaccia fra medico e paziente”. Potrebbero anche aiutare anziani e pazienti a dialogare con le famiglie grazie a connessioni video, servire cibo e farmaci, portare via lenzuola o indumenti infetti.

Anche per Giorgio Metta “la pandemia avrebbe avuto bisogno di molta piu’ robotica” e “in molti, in questo periodo di emergenza, ci hanno chiesto perche’ i robot non fossero gia’ disponibili per aiutare nel servizio quotidiano”, per esempio nella misura della temperatura. Al momento, pero’, “non esiste robot per andare in corsia” e “c’e’ sempre bisogno dell’essere umano per compiere operazioni semplici”.

Qualche anno fa, ha osservato, “c’e’ stato tentativo di lanciare un’iniziativa europea, un progetto flagship sulla robotica, che poi non e’ selezionato. Sarebbe stato progetto su scala abbastanza grande per realizzare robot abbastanza flessibili”, come quelli necessari negli ospedali. Era un progetto che vedeva alla guida l’Italia, con Iit e Scuola Superiore Sant’Anna. Adesso, ha proseguito, un progetto simile “potrebbe essere rilanciato, come un programma Apollo della robotica, grazie a una collaborazione su larga scala”.
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Tribunale Olanda, avanti sul 5G, ‘non vi sono rischi salute’
Rigettate richieste del gruppo ‘Stop 5GNL’
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26 maggio 2020
17:54
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Lo Stato olandese può continuare con l’installazione delle antenne 5G. Lo ha deciso il Tribunale distrettuale dell’Aja in una causa intentata dal gruppo di azione Stop 5GNL, convinto che l’uso del 5G possa avere effetti negativi sulla salute, citando una serie di studi. Secondo la Corte non vi è motivo di ritenere che il governo stia ignorando la salute pubblica nel permettere questa rete che consentirà una maggiore capacità e connessioni più veloci per la comunicazione digitale mobile. Lo scrivono i media olandesi.
Secondo il tribunale la politica dello Stato olandese è determinata sulla base della consulenza di esperti e delle linee guida dell’Icnirp, (un istituto specializzato sugli effetti sulla salute e sull’ambiente delle cosiddette ‘radiazioni non ionizzanti’). Tale istituto ha concluso che, sulla base delle attuali conoscenze scientifiche, non vi sono rischi per la salute se l’esposizione ai campi elettromagnetici rimane al di sotto dei limiti prescritti. E le misurazioni effettuate dall’Agenzia delle telecomunicazioni dimostrano che l’esposizione al 5G è ben al di sotto di questi limiti, riferisce il sito nltimes.nl.
La Corte ha stabilito che non vi sono indicazioni del fatto che gli esperti del governo siano stati negligenti o abbiano ignorato le critiche, come invece sosteneva Stop 5GNL. “Lo Stato ha indicato che continuerà a verificare che i limiti dell’Icnirp non vengano superati e interverrà in tal caso. Ha inoltre dichiarato che interverrà se nuovi approfondimenti dimostrano che i limiti applicati devono essere adeguati”, ha dichiarato il tribunale. Sulla base di questo, la corte olandese ha stabilito che il governo può continuare a rendere possibile l’introduzione del 5G nei Paesi Bassi.
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Su WhatsApp arrivano i codici QR
Per aggiungere contatti senza digitare numero di telefono
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26 maggio 2020
11:53
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Sono in fase di test su WhatsApp i codici QR che serviranno per aggiungere contatti senza dover digitare manualmente il numero di telefono. La chat – secondo il sito WeBetInfo – cercherà di semplificarne l’inserimento utilizzando semplicemente la fotocamera degli smartphone.
Nelle schermate di test pubblicate dal sito, si può vedere un piccolo codice QR sulla propria pagina delle impostazioni che potrà essere inquadrato da un amico per ottenere il numero e l’ID. Non è la prima volta che WhatsApp utilizza i codici QR, vengono già usati per l’accesso alla piattaforma online, ossia a WhatsApp Web. Al momento non ci sono date di rilascio previste per la nuova funzione.
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Il 27 maggio la Festa delle donne matematiche
Evento in streaming per celebrare i traguardi femminili
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26 maggio 2020
13:57
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Fare della matematica il proprio mestiere, l’importanza di periodi di formazione e lavoro all’estero, la carriera delle donne nella ricerca e nelle istituzioni: sono questi i temi della Giornata Internazionale delle Donne in Matematica promossa che si celebra il 27 maggio per iniziativa dall’Unione Matematica Italiana. La giornata internazionale ricorre in realtà l’11 maggio, ma gli eventi e le celebrazioni quest’anno, complice la pandemia, sono stati distribuiti nell’arco del mese e fatti sfruttando le piattaforme internet.
Complessivamente sono 125 i Paesi in cui si sono organizzati eventi per ispirare le donne a celebrare i loro traguardi nella matematica e per incoraggiare a un ambiente di lavoro aperto e inclusivo per tutti. Nel comitato organizzatore della Giornata internazionale di quest’anno c’è anche l’italiana Elisabetta Strickland; con lei colleghe da tutto il mondo, come Nikita Agarwal (India), Carolina Araujo (Brasile), Mojgan Mahmoudi (Iran), Marie Francoise Ouedraogo (Burkina Faso), Olga Paris-Romaskevich (Francia/Russia), Marie-Francoise Roy (Francia), Petra B. Taylor (Usa), Andrea Vera Gajardo (Cile).
L’appuntamento per l’Italia è per il 27 maggio con una diretta streaming organizzata dall’Unione matematica italiana, con Roberto natalini, direttore dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M. Picone’ del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).L’evento è organizzato in tre sessioni, in ognuna delle quali quattro persone, in maggioranza donne, racconteranno la propria storia ed esperienza.
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App Immuni, assessore sanità Liguria contro sperimentazione
Sonia Viale, ‘I liguri non saranno cavie’
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26 maggio 2020
13:58
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“Per quanto mi riguarda i liguri non saranno le cavie di un governo che improvvisa anche sull’app Immuni. Perché non inizia la sperimentazione la regione Lazio che ha come suo Presidente il segretario del PD? Se poi anche il Presidente della Conferenza delle Regioni Bonaccini in pratica ha bocciato l’app immuni presentata ieri dal Governo alle Regioni dicendo che fa fatica a capire cosa è e cosa sarà, ci sarà un motivo”. Lo afferma l’assessore alla Sanità e vicepresidente della Liguria Sonia Viale sul Facebook.
“Il Governo è corso ai ripari tentando di sbolognare il progetto ad alcune Regioni tra cui la Liguria con una sperimentazione che dovrebbe partire a giorni quando ancora non ci sono pareri definitivi e con una serie di quesiti non risolti sollevati addirittura dal Copasir e senza aver informato i medici di medicina generale che saranno protagonisti e coinvolto gli uffici di prevenzione che dovranno sovrapporre il lavoro dell’App Immuni a quello già svolto. I liguri saranno le cavie del Governo PD Cinque Stelle”.
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Realme, ecco lo smartphone col SuperZoom
In arrivo anche il primo smartwatch, bracciale e auricolari
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26 maggio 2020
17:58
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Realme tiene il suo primo evento di lancio globale in Europa, mercato in cui l’azienda cinese nata da Oppo è in sensibile crescita, per presentare il suo nuovo smartphone top di gamma, insieme a una serie di device ormai immancabili nel catalogo dei costruttori di telefoni: smartwatch, smartband, auricolari senza fili e anche una powerbank.
Pezzo forte dell’evento online è il Realme X3 SuperZoom. “E’ il primo smartphone al mondo equipaggiato sia di processore Snapdragon 855 Plus sia di Super Zoom 60x”, sottolinea la compagnia, che propone il dispositivo a un prezzo di fascia media (500 euro circa). Lo smartphone ha uno schermo Fhd da 6,6 pollici, con frequenza di aggiornamento a 120Hz, in cui trovano posto due fotocamere da selfie (32 megapixel più grandangolare da 8 mp). Sul retro un modulo verticale ospita una quadrupla fotocamera posteriore: sensore principale da 64 mp targato Samsung, teleobiettivo a periscopio da 8 mp (zoom ottico 5x, digitale 60x), ultra-grandangolare da 8 mp e macro da 2 mp.
Lo smartphone andrà in vendita il 2 giugno ma è già prenotabile, in due colori – Arctic White e Glacier Blue – e un’unica configurazione: 12 GB + 256 GB. Realme ha poi mostrato il suo primo smartwatch, chiamato Realme Watch, dal design che ricorda l’Apple Watch. Si presenta come “assistente alla salute” e ha un prezzo di circa 50 euro. Accanto c’è la Realme Band, un bracciale da fitness economico (circa 20 euro).
Sul palco anche gli auricolari senza fili Buds Air Neo: anche qui il design ricorda Apple e i suoi AirPods, ma la fascia di prezzo è nettamente diversa (circa 40 euro), e accanto al bianco ci sono anche le varianti nei colori rosso e verde.
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Da Xiaomi un poker di nuovi smartphone
Svela il Redmi Note 9 e porta in Italia per la prima volta le tv
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27 maggio 2020
10:03
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Xiaomi va in scena online in un Live Show in cui svela quattro nuovi smartphone, insieme ai primi televisori dell’azienda che arrivano in Italia. Protagonisti dell’evento in streaming i telefoni Redmi Note 9, anche in versione Pro, il Mi Note 10 Lite, il Mi 10 Lite 5G e 4 modelli di tv da 32 a 65 pollici.
Il Redmi Note 9 Pro ha uno schermo da 6,67 pollici con forellino centrale per la fotocamera da selfie, sensore laterale per le impronte e, sul retro, una quad camera con sensore principale da 64 mp, ultra-grandangolare da 8 mp, macro da 5 mp e sensore di profondità. La batteria da 5020 mAh a ricarica rapida promette due giorni di autonomia. Con processore Qualcomm Snapdragon 720G, arriva con 6GB di Ram e 64 o 128 GB di memoria interna a prezzi tra 270 e 300 euro.
Il Redmi note 9 ha display da 6,53 pollici con forellino laterale per la fotocamera da 13 mp. Il sensore delle impronte passa sul retro, dove c’è una fotocamera principale da 48 mp, ultra-grandangolare da 8 mp, macro e sensore di profondità. Il processore è il MediaTek Helio G85, mentre la batteria è la stessa del fratello maggiore. Il prezzo è di 200-230 euro.
La carrellata dei televisori smart vede sul palco quattro modelli di Mi TV da 65, 55, 43 e 32 pollici, con interfaccia semplice e una vasta libreria di contenuti multimediali. I prezzi spaziano dai 200 ai 700 euro circa.
Tornando agli smartphone, il Mi Note 10 Lite monta un display Amoled 3D curvo da 6,47 pollici e un retro in vetro 3D curvo. La quad camera ha un sensore principale Sony da 64 mp. Il processore è lo Snapdragon 730G; la batteria è da 5.260 mAh. Il prezzo, in base al taglio della memoria, è di 370-400 euro circa.
Infine il Mi 10 Lite 5G, con un Oled da 6,57 pollici, dispone di una quad camera da 48 mp e integra il processore Snapdragon 765 5G. Sarà nei negozi a inizio giugno a 370-400 euro.
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Google testa gli acquisti con la voce
Funzione in fase di prova e per gli smart speaker
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27 maggio 2020
10:02
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ogle sta testando la possibilità di autorizzare alcuni acquisti con l’assistente vocale. Lo riporta il sito Android Police, che nel riquadro delle impostazioni ‘Pagamenti e sicurezza’ dell’assistente vocale ha scoperto una nuova impostazione di ‘Voice Match’, che riconosce il tono della voce. Secondo Android Police, Google ha confermato che la nuova funzione fa parte di un progetto pilota al momento limitato agli ordini dei ristoranti e agli acquisti digitali in-app tramite Google Play.
La funzionalità sarebbe inoltre pensata per gli smart speaker e gli smart display. Basandosi appunto sulla tecnologia Voice Match, che aiuta a convalidare l’identità del relatore, sarebbe infatti utile agli altoparlanti da salotto su cui sono assenti le funzionalità di sicurezza come le impronte digitali o gli scanner facciali.
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Amazon punta a comprare i robo-taxi Zoox
Vuole rafforzarsi nel settore dei veicoli a guida autonoma
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
27 maggio 2020
15:00
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Amazon sta trattando l’acquisizione di Zoox, una startup californiana di robo-taxi. Lo scrive il Wall Street Journal citando fonti a conoscenza della situazione.
Le trattative sarebbero in fase avanzata, anche se l’operazione potrebbe non concludersi. L’accordo in discussione valuterebbe Zoox meno dei 3,2 miliardi di dollari che la startup ha raggiunto in un round di finanziamenti nel 2018, evidenzia il quotidiano.
Con l’acquisizione Amazon si rafforzerebbe nel settore dei veicoli a guida autonoma che vede in campo, oltre alle case automobilistiche, compagnie come Alphabet (Google), Uber e Tesla. Il colosso dell’e-commerce nel luglio scorso haveva già investito nella startup di auto autonome Aurora Innovation.
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La Svizzera testa l’app basata sul sistema Apple-Google
SwissCovid sarà estesa a tutta la popolazione a metà giugno
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27 maggio 2020
14:50
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Mentre in Italia si attende la data di lancio di Immuni, in Svizzera alcune migliaia di persone possono già testare la prima applicazione basata sul sistema Apple-Google per tracciare i contatti e prevenire la diffusione del Covid-19 (lo stesso sistema su cui si baserà il contact tracing italiano). L’app si chiama SwissCovid ed è a disposizione di militari, del personale di ospedali selezionati e di alcuni funzionari pubblici, prima di essere estesa a tutta la popolazione a metà giugno.
“Questa è la prima volta che gli aggiornamenti del sistema operativo di Google e Apple consentono l’implementazione e il test su così vasta scala”, ha detto Edouard Bugnion, vicepresidente dei sistemi informatici alla Scuola politecnica federale di Losanna.
L’applicazione funziona in modo decentralizzato, cioè conserva i dati degli utenti sui loro dispositivi e non in un server esterno. Si basa sul protocollo open source Dp3t – tracciamento decentralizzato di prossimità a tutela della privacy – al cui sviluppo hanno contribuito i politecnici di Losanna e Zurigo.
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Web-sommelier contro le barriere Covid
Ragazzi siciliani promuovono vini Made in Italy a casa
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
27 maggio 2020
13:54
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Degustare vini di alto livello seguiti passo passo da un esperto sommelier. Difficile farlo in tempi di Covid ma possibile grazie a due ragazzi siciliani che, unendo la passione per il vino alle capacità tecnologiche, hanno realizzato l’uovo di Colombo: degustazioni direttamente a casa seguiti via web cam da un professionista.
“TastingTrip – spiegano i promotori dell’iniziativa, Marco ed Elisa Tiranno di Caltanissetta, i due fratelli ‘enoappassionati’ – dà la possibilità di partecipare ad una degustazione guidata da un esperto a casa, in una room virtuale con poche altre persone, ed in alcuni casi solamente insieme ai propri amici, che magari non possono vedersi perché sono dall’altro capo dell’Italia. Durante gli incontri – spiegano – non si ha l’inibizione di parlare e si possono porre domande in tempo reale all’esperto; sentendosi in un ambiente familiare si ha la possibilità di soddisfare le proprie curiosità senza avere il timore che la domanda possa sembrare stupida agli occhi degli altri (ogni partecipante può anche decidere di restare anonimo e non aprire la propria webcam).
Tutti i percorsi – spiegano – comprendono vini, rigorosamente Made in Italy, molti siciliani, di alta qualità, di piccoli produttori e non solo, ma comunque vini che sono stati ricercati attentamente tra le eccellenze che il panorama italiano offre, di difficile reperibilità sul mercato. I cubi-wine si trovano sul sito http://www.tastingtrip.it e sono stati pensati per gruppi di 2, 4 o 6 persone e contengono oltre ai vini selezionati accuratamente, anche tutto l’occorrente per la degustazione (calici esclusi). Speriamo con la nostra iniziativa di aumentare la consapevolezza dei consumatori e contemporaneamente dare spazio ai produttori anche più piccoli”.
Marco ed Elisa reagiscono con questa iniziativa imprenditoriale (sono iscritti nel registro delle start up innovative) ad un momento di netta contrazione economica e annunciano di aver già iniziato a distribuire i primi 100 ‘cubi’.

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Google, rientro in ufficio dal 6 luglio
Pichai, indennità di mille dollari per spese smart working
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27 maggio 2020
13:53
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Google inizierà a riaprire le sue sedi in più città a partire dal 6 luglio, se le condizioni esterne lo consentiranno, ma sfruttando inizialmente solo il 10% della capienza degli uffici, per poi salire al 30% nel mese di settembre. Lo ha reso noto il Ceo Sundar Pichai in un post rivolto ai dipendenti.
Chi avrà bisogno o desiderio di tornare al lavoro, potrà farlo in modo limitato e a rotazione, ha spiegato Pichai precisando che, tra chi farà domanda, sarà data priorità a chi ha necessità di lavorare in ufficio. Nel post si ribadisce che il ritorno alla scrivania sarà su base volontaria fino alla fine dell’anno.
“Poiché prevediamo che la maggioranza dei dipendenti lavorerà in gran parte da casa per il resto di quest’anno, daremo a ognuno un’indennità di mille dollari, o il valore equivalente nel proprio Paese, per le spese di attrezzature e mobili da ufficio necessari”, ha scritto Pichai.
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Trump su Twitter minaccia di chiudere i social media
‘Censurano i conservatori. Faremo regolamenti o li chiuderemo’
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27 maggio 2020
17:10
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“I repubblicani sentono che le piattaforme dei social media mettono completamente a tacere le voci dei conservatori. Faremo dei regolamenti oppure li chiudiamo, perché non possiamo permettere che questo accada. Abbiamo visto cosa hanno cercato di fare, e non è riuscito loro, nel 2016. Non possiamo permettere che ciò accada di nuovo, in maniera più sofisticata. Proprio come non possiamo permettere che elezioni per posta mettano radici nel Paese”: lo scrive in un tweet Donald Trump dopo che Twitter lo ha corretto in due cinguettii in cui il presidente evoca il rischio di frode elettorale dopo che il governatore della California ha introdotto la possibilita’ del voto per posta a causa del coronavirus.
“Twitter ha dimostrato ora che tutto quello che abbiamo detto su di loro (e gli altri loro compatrioti) è corretto. Seguiranno grandi provvedimenti!”, scrive ancora il presidente Usa su Twitter.
La societa’ ha segnalato i due tweet con l’avviso di “verificare i fatti” e un link in cui si spiega che le dichiarazioni del tycoon sono priva di fondamento, secondo la Cnn, il Washington Post e altri media.
La società guidata da Jack Dorsey in calo a Wall Street in apertura, dove ha perso l’1,51%. E in calo anche i titoli degli altri colossi della Silicon Valley: Facebook cede l’1,29%. Google arretra dello 0,53%, Amazon dell’1,61% e Microsoft dell’1,29%. Si salva solo Apple che sale dello 0,27%.
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L’iPhone 11 è il cellulare più venduto al mondo
Trimestre da record nonostante il Covid, meglio di XR un anno fa
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29 maggio 2020
12:25
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iPhone 11 è diventato lo smartphone più popolare al mondo, superando i risultati messi a segno un anno fa dall’iPhone XR nonostante l’epidemia di coronavirus abbia contratto il mercato. Secondo gli analisti di Omdia, nel primo trimestre dell’anno l’iPhone 11 è stato il telefono più gettonato su scala globale, con 19,5 milioni di unità consegnate. L’iPhone XR nel primo trimestre del 2019 si era fermato a 13,6 milioni di unità.
Al secondo posto tra gli smartphone più venduti nei primi tre mesi del 2020 c’è il Galaxy A51 di Samsung con 6,8 milioni di pezzi. Seguono il Redmi Note 8 e il Redmi Note 8 Pro di Xiaomi con 6,6 e 6,1 milioni di smartphone rispettivamente.
Al quinto posto l’iPhone XR (4,7 milioni) precede l’iPhone 11 Pro Max (4,2 milioni). La classifica prosegue con il Galaxy A10s (3,9 milioni), l’iPhone 11 Pro (3,8 milioni), il Galaxy S20 Plus 5G (3,5 milioni) e il Galaxy A30s (3,4 milioni).
Guardando agli smartphone 5G, il Galaxy S20 Plus 5G di Samsung apre la classifica, davanti al Mate 30 5G (2,9 milioni) di Huawei e al Mate 30 Pro 5G (2,7 milioni), al Galaxy S20 5G (2,4 milioni) e al Galaxy S20 Ultra 5G (2,3 milioni).
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Il mercato degli smartphone a -13,7% nel 2020
Analisti, le consegne di computer diminuiranno del 10,5%
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28 maggio 2020
10:11
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Nel 2020 le vendite di pc, tablet e telefoni subiranno una flessione del 13,6% su scala globale, a quota 1,9 miliardi di unità, e il comparto telefonico sarà il più colpito. Le consegne di cellulari diminuiranno del 14,6% scendendo sotto gli 1,5 miliardi di pezzi, mentre gli smartphone registreranno un -13,7% a 1,3 miliardi. Lo prevedono i ricercatori di Gartner.
Con la pandemia si fa sempre più affidamento su telefoni e computer per lavorare e rimanere in contatto con amici e familiari, ma questo non si traduce in una maggiore spesa in tecnologia, osservano gli analisti. Tutt’altro: l’impatto dell’emergenza sanitaria sull’economia fermerà gli acquisti. “La minore disponibilità economica farà sì che meno persone cambieranno telefono. Come risultato, il ciclo di vita degli smartphone si allungherà, passando da 2,5 a 2,7 anni”, spiega il direttore della ricerca Ranjit Atwal.
La contrazione del mercato dei computer sarà meno marcata, fermandosi al 10,5%. “Il declino avrebbe potuto essere molto più marcato, ma i lockdown hanno forzato imprese e scuole ad abilitare il lavoro e la didattica da casa, spingendo l’acquisto di nuovi dispositivi”, osserva Aatwal. Per questo alcune tipologie di prodotto – portatili, tablet e Chromebook – subiranno un calo inferiore alla media.
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Dorsey,avanti nel segnalare info errate
Ceo spiega intervento sui post di Trump, risponde a Zuckerberg
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28 maggio 2020
16:24
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“Continueremo a segnalare informazioni errate o contestate sulle elezioni a livello globale”. Lo scrive il Ceo di Twitter, Jack Dorsey, in tre tweet in cui interviene sulla vicenda che contrappone Donald Trump ai social network, dopo che Twitter ha corretto due post del presidente Usa in merito al rischio di brogli nel voto via posta in California. Il tycoon ieri ha minacciato di chiudere i social, e per oggi si attende un decreto in materia.
I tweet di Trump “potrebbero indurre le persone a pensare erroneamente che non è necessario registrarsi per ottenere una scheda elettorale”, scrive Dorsey spiegando l’intervento di Twitter.
Segnalare le informazioni errate sulle elezioni “non ci rende un ‘arbitro della verità'”, evidenzia Dorsey rispondendo a Mark Zuckerberg. Il Ceo di Facebook ha rilasciato un’intervista alla Fox che andrà in onda in forma integrale oggi, in cui dichiara che la sua piattaforma “non deve essere arbitro della verità di quello che la gente dice online”.
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Google, nuovi strumenti a sostegno Pmi
Imprese potranno chiedere donazioni e acquisto gift card
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28 maggio 2020
11:58
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Google si muove in supporto delle piccole imprese, colpite dalle conseguenze economiche del Covid, introducendo nuovi strumenti con cui chiedere sostegno ai cittadini. Le imprese potranno aggiungere al loro profilo “link di supporto”, attraverso cui chi vuole potrà fare una donazione o acquistare una gift card. La novità, introdotta nei primi sei Paesi nelle scorse settimane, ora arriva anche in Italia e in altre 17 nazioni.
“Le persone nel mondo stanno cercando di dare una mano. Le ricerche online globali su ‘come aiutare le piccole imprese’ hanno raggiunto il livello più alto mai registrato a marzo 2020, con un +700% da febbraio”, ha scritto in un post Jen Fitzpatrick, vicepresidente di Google Maps.
Cercando online il profilo di un’azienda, si potrà vedere se ha usato i link di supporto per chiedere aiuto. E nelle prossime settimane – ha spiegato Fitzpatrick – si potranno usare le mappe e il motori di ricerca di Google per vedere tutte le imprese nelle vicinanze che stanno chiedendo sostegno.
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Moda e AI, progetto Yoox con Unimore
Gruppo donerà anche sua capacità di calcolo per ricerca su Covid
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MODENA
28 maggio 2020
12:45
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Il gruppo del fashion online Yoox Net-a-porter scommette sulle nuove tecnologie e insieme all’Università di Modena e Reggio Emilia (Unimore) crea un laboratorio dedicato all’intelligenza artificiale e alla ‘computer vision’ applicate nel campo della moda. Inoltre attraverso lo stesso ateneo il gruppo parteciperà al progetto Folding@Home che permette a cittadini e aziende di “donare” la propria capacità di calcolo per la comunità scientifica per progetti legati alla ricerca sul Covid-19.
La collaborazione triennale di Yoox Net-a-porter con AlmageLab, il centro di ricerca sull’intelligenza artificiale di Unimore, ha dato vita a un programma di ricerca che sarà guidato da Rita Cucchiara, direttrice del Laboratorio nazionale di intelligenza artificiale. La ricerca si focalizzerà in primis sulla ‘Visual Search’, la ricerca per immagini, e sul ‘Virtual Try-On’, per migliorare l’esperienza virtuale di prova dei capi.
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Samsung svela la carta di debito
Si chiama ‘Samsung Money by SoFi’, arriverà in Usa in estate
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29 maggio 2020
12:49
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msung sfida la Apple Card e svela un sistema di gestione dei pagamenti da smartphone chiamato Samsung Money. Si appoggia al Samsung Pay e sfrutta una carta di debito del circuito Mastercard, chiamata “Samsung Money by SoFi”. La carta sarà a disposizione dei possessori di smartphone Galaxy in Usa nel corso dell’estate.
A differenza della Apple Card, quella di Samsung non è una carta di credito ma di debito. “L’account è sicuro, senza costi e premia gli utenti per il risparmio, guadagnando un interesse maggiore rispetto alla media nazionale dei conti transazionali”, si legge in una nota dell’azienda coreana. Al pari della Apple Card, la carta di Samsung non ha sovrimpressi il numero, la data di scadenza e il Cvv, informazioni accessibili attraverso la app.
Nella partita potrebbe presto entrare anche Google. Secondo le indiscrezioni trapelate il mese scorso, infatti, il colosso californiano starebbe sviluppando una sua carta di debito, sia ‘fisica’ che virtuale. Si appoggerebbe al sistema di pagamento ‘mobile’ Google Pay, e sarebbe utilizzabile per pagare sia nei negozi, sia online e via smartphone.
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Spot su Igtv, parte dei ricavi a creatori
In arrivo i ‘badge’, acquistabili da utenti per sostenere i Live
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29 maggio 2020
12:25
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Instagram introdurrà la pubblicità su Igtv, la app per ospitare i video più lunghi di 60 secondi, e condividerà le entrate con i creatori dei filmati. Lo ha annunciato la piattaforma in un post. Le inserzioni pubblicitarie arriveranno su Igtv la prossima settimana, in un test che coinvolgerà 200 creatori e un numero ristretto di inserzionisti negli Usa.
Gli spot dureranno un massimo di 15 secondi e inizialmente non potranno essere saltati. Altri tipi di formati saranno sperimentati nel corso dei prossimi mesi. Quanto alle entrate per i creatori, Instagram darà loro il 55% delle entrate, ha spiegato il direttore operativo del social, Justin Osofsky, al sito The Verge.
I creatori di video avranno inoltre un’altra forma di remunerazione durante le dirette. Oltre a fare donazioni, chi guarda i Live potrà acquistare dei badge per sostenere chi è in diretta, dal cantante all’insegnante di yoga. I badge saranno testati a partire da giugno, e nei prossimi mesi arriveranno in nove paesi tra cui l’Italia.
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Raggiungerà 24 mila unità immobiliari
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29 maggio 2020
12:26
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Al via i lavori di Open Fiber a Ragusa per la realizzazione di una rete di telecomunicazioni interamente in fibra ottica che raggiungerà 24 mila tra case e uffici della città siciliana . L’avvio dei cantieri segue la convenzione stipulata tra l’amministrazione comunale e l’azienda, patto finalizzato a regolare le modalità dell’intervento d’innovazione tecnologica. La società guidata dall’amministratore delegato Elisabetta Ripa ha pianificato per la “perla” del Barocco siciliano un investimento di circa 8 milioni di euro.
A suggellare l’accordo il Comune di Ragusa insieme agli esponenti di Open Fiber Clara Distefano (regional manager Sicilia), Dorotea Lo Greco (Affari Istituzionali Area Sud) e Francesco Ricca (field manager e responsabile dei lavori di cablaggio in città).
Il progetto delineato per Ragusa, con la finalità di limitare il più possibile l’impatto e gli eventuali disagi per la comunità, prevede il riuso di infrastrutture già esistenti: dei 132 chilometri che formeranno la nuova e capillare rete di telecomunicazione a banda ultralarga, 105 chilometri saranno costituiti da impianti interrati o aerei già presenti in città.
Complessivamente verranno stesi circa 14mila chilometri di cavi in fibra ottica, con conclusione dei lavori prevista entro 18 mesi.
“Il lockdown che abbiamo vissuto – dichiara l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Ragusa, Gianni Giuffrida – ha evidenziato come sia ormai improrogabile il potenziamento delle reti di comunicazione. L’intervento che si andrà a compiere da qui alle prossime settimane apporterà cospicui benefici alla cittadinanza proprio in quest’ottica, sostenendo una digitalizzazione che è ormai presupposto alle attività più disparate.” “Smart working e didattica a distanza sono divenuti indispensabili di fronte all’emergenza coronavirus. Soltanto una rete a banda ultralarga interamente in fibra ottica – evidenzia Clara Distefano, regional manager Sicilia di Open Fiber – permette di garantire l’accesso stabile e performante a questi e altri servizi a beneficio dell’intera collettività. Parliamo infatti di telemedicina, Industri…
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Lo smartphone legge le emozioni a fior di pelle
Interpreta i segnali elettrici della cute misurando lo stress
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29 maggio 2020
12:30
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Una spirale colorata sullo schermo: così lo smartphone ci svelerà in tempo reale le nostre emozioni, dopo averle catturate a fior di pelle grazie a un braccialetto elettronico che misura i segnali elettrici della cute. Una volta raccolti, i dati vengono rielaborati e visualizzati in maniera semplice e intuitiva grazie al nuovo sistema ‘Affective Health’, che permette di monitorare anche il livello di stress e le prestazioni durante l’attività fisica. Il prototipo è stato sviluppato dall’università britannica di Lancaster e dall’Istituto reale di tecnologia svedese (Kth) nell’ambito del programma europeo Horizon 2020.

“Il nostro corpo produce una vasta gamma di segnali che possono essere misurati”, spiega il coordinatore dello studio, Pedro Sanches del Kth. “Negli anni sono stati sviluppati diversi dispositivi per misurare questi segnali che chiamiamo biodati: pensiamo al cardiofrequenzimetro che misura il battito cardiaco durante l’attività sportiva. Tuttavia ci sono anche altri biodati che possono essere sfruttati, come la conduttanza cutanea o il livello di traspirazione. Dar loro un senso non è semplice: le persone non hanno familiarità con queste informazioni, non è chiaro come vorrebbero usarle né come potrebbero interagire con i dispositivi che le mostrano”.

Per approfondire questo aspetto, i ricercatori hanno chiesto a 23 volontari di provare Affective Health per un mese: dopo aver spiegato loro come il sistema rileva le reazioni fisiche ed emotive sulla pelle, li hanno lasciati liberi di sperimentarlo affinché ciascuno trovasse il modo più congeniale per impiegarlo. Alla fine alcuni partecipanti aveva imparato a usare lo strumento per misurare e gestire lo stress, altri lo avevano adottato per monitorare l’attività fisica e i tempi di recupero, mentre altri ancora lo usavano come un diario delle emozioni. Pochi si erano abituati a usare il sistema per più di uno scopo.

I risultati serviranno alla seconda fase del progetto per perfezionare il sistema specializzandolo a seconda delle diverse funzioni che può assolvere.
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App Immuni ancora in salita, Friuli ritira disponibiltà
Crisanti, ‘soldi buttati. Ma sperimentazione parte in 6 Regioni
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29 maggio 2020
17:55
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Data per certa la partenza entro i primi di giugno come asset imprescindibile per la ripartenza definitiva post lockdown, la app Immuni trova pero’ ancora una strada che appare tutta in salita. Mentre infatti, si fa sapere, che la App verrà testata non in 3 ma in 6 regioni, arriva la decisione del presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga di ritirare la disponibilità alla sperimentazione. Fedriga ha scritto una lettera da inviare alla Conferenza delle Regioni per motivare la scelta.
“A quanto si apprende – spiega Fedriga – Immuni prevederà non la ricostruzione della catena di contatti dei soggetti risultati positivi, come peraltro richiesto dalla Regione al fine di integrare in modo omogeneo il lavoro oggi svolto manualmente, bensì l’invio di un sms ai cittadini entrati a contatto con un contagiato”. “Ciò significa – sostiene ancora il governatore – che si passerà da una gestione affidata ai Servizi sanitari a un’azione diretta (e priva del supporto di professionisti) dei cittadini, a cui competerà l’onere di chiamare il medico di base: una soluzione poco avveduta che rischia di ingenerare panico o, nel caso in cui il cittadino decidesse di non rivolgersi al medico curante, di vanificare l’efficacia dell’app”.

Ad essere perplesso e’ anche Andrea Crisanti direttore del dipartimento di Medicina molecolare dell’Università di Padova e virologo che ha lavorato fianco a fianco con il Governatore Zaia per far fronte all’epidemia di coronavirus che ha pesantemente investito il Veneto. “Sono perplesso sull’app Immuni – dice – se la scarica il 60% della popolazione, avrà capacità di mostrare solo il 9% dei casi. Insomma una montagna di soldi buttati”. A completare il punto di vista delle regioni del Nord sulla app arriva anche il commento del sindaco di Milano Giuseppe Sala.
“Sulla idea della app Immuni dice – c’è un punto di cui nessuno sta parlando: l’app da sola non fa nulla, servono migliaia di persone che prendono i risultati, li decifrano e, quindi, orientano i comportamenti”. Persone – conclude – “che in qualche modo trascrivono i segnali”, i cosiddetti “tracciatori”.
Non si spengono neppure le osservazioni sul fronte etico e della privacy. Arriva, infatti, una lettera pubblicata sulla rivista Nature degli esperti di etica digitale dell’Università di Oxford Jessica Morley, Josh Cowls, Mariarosaria Taddeo e Luciano Floridi che chiedono un coordinamento sovranazionale per armonizzare le condizioni d’uso dell’app per il tracciamento dei contagi. “Oltre alla privacy, scrivono i ricercatori, la raccolta di dati personali sensibili deve considerare aspetti etici fondamentali come l’uguaglianza e l’equità. Questo significa che l’app deve essere in grado di funzionare indipendentemente dalle caratteristiche tecniche del dispositivo che si utilizza e dal tipo di connessione. Certamente, osservano i ricercatori, l’urgenza dell’app ha imposto di lavorare con molta fretta, e per questo è opportuno che vengano chiamati supervisori, come è accaduto in Francia, Italia e Gran Bretagna.
Sono almeno quattro, secondo gli esperti, i principi da rispettare: l’app deve essere uno strumento necessario, proporzionale, scientificamente valido e limitato nel tempo.
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Facebook verificherà l’identità dei profili virali
Controlli su chi ha uno schema di comportamento non autentico
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29 maggio 2020
17:50
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In un nuovo passo contro la disinformazione, Facebook ha reso noto che verificherà l’identità degli utenti che “hanno uno schema di comportamento non autentico” nel loro profilo, e i cui post “iniziano a diventare rapidamente virali negli Stati Uniti”. L’iniziativa, annunciata dai product manager di Facebook Anita Joseph e Michele Paselli, arriva a pochi mesi dalle elezioni presidenziali statunitensi. La mossa fa seguito a quella messa in campo nel 2018, quando la compagnia di Menlo Park ha iniziato a verificare l’identità dei gestori delle Pagine con un’ampia audience.
“Vogliamo che le persone si sentano sicure di capire chi c’è dietro i contenuti che vedono su Facebook. Questo è particolarmente importante quando si tratta di contenuti che raggiungono molte persone”, spiegano Joseph e Paselli.
Chi si rifiuterà di verificare la propria identità, o chi si rivelerà avere un’identità che non combacia con il profilo su Facebook, vedrà diminuire la diffusione dei post, evidenziano i manager. Inoltre, se la persona in esame è amministratore di una pagina Facebook, dovrà eseguire il processo di verifica apposito per poter pubblicare nuovi post.
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Twitter: post programmabili anche dal pc
Si potranno salvare anche le bozze dei tweet
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29 maggio 2020
16:21
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itter sta estendendo anche alla sua web app, e cioè ai pc, la possibilità di programmare i post, predisponendone la pubblicazione in una data e a un orario successivi a quelli della composizione. La funzione, in fase di test dall’autunno scorso, era stata estesa alle app per Android e Apple un paio di settimane fa.
Oltre a programmare, si potranno salvare le bozze dei post.
Tuttavia, come spiega la compagnia in un tweet, non ci sarà sincronizzazione tra le bozze scritte sullo smartphone e sul computer.
La novità si rivolge principalmente a social media manager e organi di informazione, che potranno programmare i tweet senza dover ricorrere a software sviluppati da aziende esterne.
A livello pratico, la funzione prende la forma dell’icona di un calendario con sopra un orologio, mostrata in basso nella finestra di composizione di un nuovo tweet. Selezionandola, si apre una scheda che permette di scegliere il giorno e l’ora in cui pubblicare il post, fino a un massimo di 18 mesi di distanza. La scheda consente anche di vedere tutti i tweet che si sono già programmati.
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Google misura la distanza sociale con la realtà aumentata
Nuovo strumento sfrutta la fotocamera per delimitare i due metri
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29 maggio 2020
16:20
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Per aiutare a mantenere la corretta distanza sociale, Google ha creato uno strumento chiamato “Sodar”, che usa la realtà aumentata (AR) per disegnare intorno all’utente un confine dal raggio di due metri.
Lo strumento funziona solo su smartphone Android, e solo attraverso il browser Chrome. Per utilizzarlo basta accedere con Chrome dal dispositivo mobile cliccando qui, sul sito di Sodar e accettare le condizioni d’uso.
Sodar sfrutta la fotocamera posteriore dello smartphone per riprendere ciò che l’utente ha davanti a sé. Per calibrarlo è sufficiente inquadrarsi i piedi, dopo di che sullo schermo apparirà una linea bianca che delimita, con un po’ di approssimazione, i due metri di distanza.

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Caporalato su rider, Tribunale commissaria Uber Italia
Indagine Gdf e pm Milano. Disposta amministrazione giudiziaria
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29 maggio 2020
19:27
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La Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano ha disposto l’amministrazione giudiziaria, ossia il commissariamento, di Uber Italy srl, la filiale italiana del gruppo americano, per caporalato, in particolare per lo sfruttamento dei rider addetti alle consegne di cibo per il servizio Uber Eats.
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Su Uber Italy è in corso un’indagine condotta dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf e coordinata dal procuratore aggiunto Alessandra Dolci e dal pm Paolo Storari.

Nell’inchiesta, che ha portato anche ad una serie di perquisizioni, viene contestato il reato previsto dall’articolo 603bis del codice penale, ossia la “intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro” per la gestione dei fattorini che fanno le consegne di cibo a domicilio per il servizio Uber Eats. Fattorini che, stando a quanto ricostruito, formalmente non lavorano per Uber ma per altre due società di intermediazione del settore della logistica, tra cui la Flash Road City che risulta indagata nel procedimento.

“La mia paga era sempre di 3 euro a consegna indipendentemente dal giorno e dall’ora”. Lo ha messo a verbale un rider che ha lavorato per il servizio Uber Eats, come emerge dal decreto con cui è stata commissariata per caporalato la filiale italiana del gruppo americano. Per i giudici di Milano, Uber, attraverso società di intermediazione di manodopera, avrebbe sfruttato migranti “provenienti” da contesti di guerra, “richiedenti asilo” e persone che dimoravano in “centri di accoglienza temporanei” e in “stato di bisogno”.
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“Ho solo minacciato di venirti a rompere la testa e lo ribadisco (…) ti vengo a prendere a sberle, ti rompo il….”. Sono le minacce rivolte da uno degli indagati nell’inchiesta della Procura di Milano su Uber Italy, che lavorava per una società di intermediazione di manodopera, ad un rider che lo aveva definito “schiavista”. Si legge in una chat riportata nel decreto di commissariamento. “Da noi non lavorerai, perché ho bloccato il tuo account”, diceva ancora l’uomo. I giudici parlano anche di “sottrazione ‘legalizzata’ delle mance” e “punizioni” economiche per i rider.
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La Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano ha disposto l’amministrazione giudiziaria, ossia il commissariamento, di Uber Italy srl, la filiale italiana del gruppo americano, per caporalato, in particolare per lo sfruttamento dei rider addetti alle consegne di cibo per il servizio Uber Eats. Su Uber Italy è in corso un’indagine condotta dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf e coordinata dal procuratore aggiunto Alessandra Dolci e dal pm Paolo Storari.
“La mia paga era sempre di 3 euro a consegna indipendentemente dal giorno e dall’ora”. Lo ha messo a verbale un rider che ha lavorato per il servizio Uber Eats, come emerge dal decreto con cui è stata commissariata per caporalato la filiale italiana del gruppo americano. Per i giudici di Milano, Uber, attraverso società di intermediazione di manodopera, avrebbe sfruttato migranti “provenienti” da contesti di guerra, “richiedenti asilo” e persone che dimoravano in “centri di accoglienza temporanei” e in “stato di bisogno”.
Il “regime di sopraffazione retributivo” ai danni dei rider del servizio Uber Eats, “reclutati in una situazione di emarginazione sociale”, si è aggravato con “l’emergenza sanitaria a seguito della quale l’utilizzo” dei fattorini “è progressivamente aumentato a causa della richiesta determinata dai restringimenti alla libertà di circolazione”, tanto che “potrebbe aver provocato anche dei reclutamenti a valanga e non controllati”. Lo scrivono i giudici di Milano nel decreto con cui è stata commissariata Uber Italy.
“Uber Eats ha messo la propria piattaforma a disposizione di utenti, ristoranti e corrieri negli ultimi 4 anni in Italia nel pieno rispetto di tutte le normative locali. Condanniamo ogni forma di caporalato attraverso i nostri servizi in Italia”. Lo si legge in una nota del gruppo dopo il commissariamento di Uber Italy da parte del Tribunale di Milano. “Inoltre partecipiamo attivamente al dibattito sulle regolamentazioni che crediamo potranno dare al settore del food delivery la sicurezza legale necessaria per prosperare in Italia. Continueremo a lavorare per essere un vero partner di lungo termine in Italia”, aggiunge la nota.
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Google scrive a Commissione Ue sull’Intelligenza Artifciale
Sviluppo della tecnologia generi fiducia e sia etico
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
29 maggio 2020
17:54
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Costruire un “ecosistema di eccellenza europeo” sull’Intelligenza Artificiale (AI), un sostegno ai piani della Commissione Ue per aiutare le imprese a sviluppare le competenze in materia, creare un quadro per lo sviluppo di questa tecnologia che generi fiducia e ne guidi “lo sviluppo etico”. Sono queste le proposte e il soStegno all’azione di Bruxelles presentate da Google all’Ue dopo la consultazione europea sull’Intelligenza artificiale e, a gennaio, la visita del Ceo Sundar Pichai a Bruxelles.
“Il processo di sviluppo dell’Intelligenza Artificiale – spiega Google nel documento alla Commissione – deve dare alle persone la sicurezza che il sistema che stanno utilizzando sia affidabile e sicuro. Ciò è particolarmente vero per applicazioni come le nuove tecniche diagnostiche mediche, che potenzialmente consentono ai medici qualificati di offrire diagnosi più accurate, interventi precedenti e migliori risultati per i pazienti. Tuttavia, i requisiti devono essere proporzionati al rischio e non dovrebbero limitare indebitamente l’innovazione, l’adozione e l’impatto. Alcuni usi richiedono un controllo e garanzie supplementari per affrontare sfide autentiche e complesse in materia di sicurezza, equità, spiegabilità, responsabilità e interazioni umane. Per i rari casi in cui le applicazioni ad alto rischio dell’AI non sono coperte dalle normative esistenti, Google è a favore di linee guida chiare sui criteri di due diligence che le aziende dovrebbero usare nei loro processi di sviluppo”, conclude la società.
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Trump, Twitter non fa nulla sulle bugie della Cina
‘Congresso deve abolire norma su immunità per social’
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29 maggio 2020
18:39
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“Twitter non sta facendo nulla su tutte le menzogne e la propaganda fatte circolare dalla Cina o dalla sinistra radicale del partito democratico. Hanno messo nel mirino i repubblicani, i conservatori e il presidente degli Stati Uniti. La sezione 230 deve essere revocata dal Congresso. Fino a quel momento, sarà regolamentato”: lo twitta Donald Trump, riferendosi alla normativa che garantisce l’immunità legale ai social contro eventuali cause per i contenuti postati sulle loro piattaforme.
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Antitrust: Tar conferma multa Apple per pratiche scorrette
10 milioni per rilascio aggiornamenti e caratteristiche batterie
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29 maggio 2020
17:53
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È legittima la multa da 10 milioni di euro inflitta nel settembre 2018 dall’Antitrust ad Apple per pratiche commerciali scorrette in relazione al rilascio di alcuni aggiornamenti del firmware dei cellulari, nonché per l’insufficiente informazione su alcune caratteristiche essenziali delle batterie a litio.
L’ha deciso il Tar del Lazio con una sentenza con la quale ha respinto un ricorso proposto da Apple Inc., Apple Distribution International, Apple Italia e Apple Retail Italia. Nonostante la sanzione già pagata nel novembre 2018, restava pendente il maxi ricorso amministrativo, corredato da motivi aggiunti allo stesso.

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