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DALLE 12:03 DI SABATO 30 MAGGIO 2020

ALLE 08:14 DI VENERDì 05 GIUGNO 2020

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Microsoft, Intelligenza artificiale sostituirà giornalisti
Tagli a Msn, un algoritmo sceglierà news e foto e farà i titoli
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30 Maggio 2020
12:03
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Microsoft non rinnoverà i contratti a circa 50 giornalisti impegnati sul suo portale Msn e prevede di utilizzare l’intelligenza artificiale per svolgere le loro mansioni. Lo riferisce il Seattle Times. “Questa decisione non è il risultato dell’attuale pandemia”, ha sottolineato un portavoce di Microsoft in una nota.
Alcuni dipendenti, parlando sotto anonimato, hanno affermato che il loro lavoro sarà sostituito dall’uso di algoritmi per identificare le notizie di tendenza tra quelle di decine di partner editoriali e per ottimizzare il contenuto riscrivendo i titoli, aggiungendo fotografie o slide show. Fino al 2013 il portale Msn offriva contenuti originali e collegamenti a notizie, meteo e sport, ma nel 2014 ha lanciato una versione pagando altri siti di notizie per ridistribuire i loro contenuti.
Oggi il servizio news si basa interamente su quelle partnership senza alcuna produzione originale.
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Al via test su app Immuni in 4 regioni, c’è anche l’ok del Garante
Dall’8 giugno in Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia. Scaricabile dagli store Apple e Google
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01 giugno 2020
22:19
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L’app Immuni per il tracciamento in funzione anti-contagio è scaricabile dagli store di Apple e Google e sarà testata in Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia a partire dall’8 giugno. E arriva anche il via libera del Garante Privacy.
Il download dell’applicazione potrà essere effettuato da chiunque in tutt’Italia, ma solo nelle aree in cui è attivo il test l’app sarà collegata al Sistema Sanitario Nazionale, nelle altre regioni invece si potrà scaricare ma i servizi che offre non saranno accessibili.
La presidenza del Consiglio ha messo online un sito informativo sull’app Immuni, disponibile cliccando quiCLICCA QUI PER VEDERE IL CODICE SORGENTE DELL’APP IMMUNI mentre QUI è DISPONIBILE LA SUA DOCUMENTAZIONE TECNICA.

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Come funziona l’app e quali schermate si troverà davanti un utente quando la scaricherà è stato già reso noto la scorsa settimana dal Ministero dell’Innovazione che ha pubblicato il codice sorgente dell’applicazione, che ho linkato proprio sopra.
“Più che una sperimentazione si tratterà di un test di pochi giorni, forse una settimana, per provare le funzionalità dell’app”, spiega Pierluigi Lopalco, epidemiologo a capo della task force pugliese per l’emergenza Coronavirus, la Puglia è tra le regioni che dovrebbe sperimentare l’applicazione. Immuni offre la possibilità di tracciare i contatti dei contagiati dal Covid-19, secondo Lopalco uno “strumento utile” perché, in caso di contagio di una persona, “ci aiuterà a rintracciare tutti i suoi contatti, anche quelli sconosciuti che diversamente non riusciremmo a raggiungere”. “Io la scaricherò – prosegue il professore – rappresenta una sicurezza per ognuno di noi”.
Una volta installata basterà inserire pochi dati, come il proprio Comune di residenza, e il sistema funzionerà in automatico: saranno gli smartphone sui quali è presente l’app – quando si troveranno a una distanza inferiore a un metro – a scambiarsi dei codici generati automaticamente e in maniera anonima.
Quindi, se una persona dovesse contrarre il Coronavirus, l’Asl di riferimento sbloccherà il codice facendo partire un messaggio di allerta su tutti i telefoni delle persone che sono venute a contatto, anche in maniera inconsapevole, con il contagiato.
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In Gran Bretagna sotto indagine ‘dispositivo anti 5G’
Per azienda ha ‘tecnologia quantica’, ma è solo chiavetta Usb
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01 giugno 2020
11:13
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Un sedicente ‘dispositivo anti 5G’ venduto sul web per la discreta cifra di 350 dollari non è altro che una chiavetta Usb da 128 Megabyte. Lo rivela la Bbc, secondo cui il dispositivo, che funzionerebbe grazie ad una ‘oscillazione quantica’, è attualmente sotto indagine da parte delle autorità antifrode in Gran Bretagna.
La ‘5GBioShield Usb stick’ è stata raccomandata da un gruppo di attivisti contro il 5G di Glastonbury, ed è pubblicizzata come “il risultato della tecnologia più avanzata per bilanciare e prevenire gli effetti devastanti causati dalle onde elettriche non naturali, in particolare del 5G, per tutte le forme biologiche naturali”, e funzionerebbe con una “tecnologia quantica”. Il dispositivo è stato analizzato da Pen Test Partners, una compagnia specializzata nel trovare vulnerabilità nei dispositivi elettronici, riporta sempre la Bbc.
“Cosa abbiamo trovato di diverso tra questa chiavetta Usb e quelle disponibili da vari fornitori? – spiega Ken Munro, uno degli analisti – Un adesivo rotondo. Non siamo esperti di 5G quantico, ma sembra uno di quelli che si trovano in qualsiasi negozio”.
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Finta mail su Immuni fa scaricare virus informatico
Rimanda a sito fasullo del Fofi, la Federazione Ordini dei farmacisti italiani. Indaga la Polizia Postale
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01 giugno 2020
18:40
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Una campagna di virus informatici investe l’Italia nelle ore in cui sta per essere resa disponibile l’app Immuni sui negozi digitali. A renderlo noto con un avviso Agid-Cert, la struttura del governo che si occupa di sicurezza informatica. Il virus si chiama FuckUnicorn e diffonde un ransomware (un virus che prende in ostaggio i dispositivi e poi chiede un riscatto) con il pretesto di far scaricare un file denominato Immuni. Si diffonde attraverso una mail che invita a cliccare su un sito fasullo che imita quello del Fofi, la Federazione Ordini dei farmacisti italiani.
Il nome del dominio scelto per clonare il sito – spiega Agid-Cert nella comunicazione del 25 maggio – è simile a quello reale, con la lettera “l” al posto della “i” (da fofi a fofl). Il ransomware scaricabile dal sito fake è rinominato “IMMUNI.exe”, una volta eseguito mostra un finto pannello di controllo con i risultati della contaminazione da Covid-19. Nel frattempo il malware provvede a cifrare i file presenti sul sistema Windows della vittima e a rinominarli assegnando l’estensione “.fuckunicornhtrhrtjrjy”. Infine, mostra il classico file di testo con le istruzioni per il riscatto: il pagamento di 300 euro in bitcoin per liberare i file cifrati. Il Cert-Agid spiega di aver “già allertato i comparti di pertinenza”.
La Polizia Postale sta indagando. Gli accertamenti, secondo quanto si apprende, sono in corso da alcuni giorni e gli esperti del Cnaipic, il Centro nazionale per la protezione delle infrastrutture critiche, stanno cercando di individuare i server e gli indirizzi Ip utilizzati per spedire le mail. Home Mappa del sito VAI ALLA SEZIONE DEDICATA ALL’ACCESSIBILITà

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Google rinvia il lancio di Android 11
Era previsto il 3 giugno, “non è il momento di celebrare”
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01 giugno 2020
18:39
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Google rinvia il lancio di Android 11, la nuova versione del suo popolare sistema operativo, a data da destinarsi. La presentazione era prevista il 3 giugno. “Non è il momento di celebrare, vi faremo avere notizie presto”, si legge in un tweet pubblicato sulla pagina ufficiale del profilo degli sviluppatori Android, senza che ci siano ulteriori spiegazioni.
Google, diverse settimane fa aveva già annullato la sua conferenza degli sviluppatori solitamente prevista a fine maggio per l’emergenza coronavirus. Android 11 è atteso in autunno quando dovrebbe debuttare nella sua versione definitiva a bordo della nuova generazione di smartphone Pixel 5.
Secondo le indiscrezioni circolate in queste settimane, tra le novità di Android 11 anche una funzione che consente di capire se il dispositivo è collegato ad una rete 5G per sfruttare la velocità del nuovo standard di rete.
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Da Facebook a Apple, sostegno agli afroamericani
Donazioni ma anche supporto a #blacklivesmatter dopo l’uccisione di George Floyd
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01 giugno 2020
14:19
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Da Facebook a Apple, il mondo hitech si mobilita per gli afroamericani dopo l’uccisione di George Floyd a Minneapolis.
Facebook donerà 10 milioni di dollari ai gruppi che lavorano sulla giustizia razziale. Lo annuncia il Ceo Mark Zuckerberg in un post a sostegno della comunità nera. “Il dolore dell’ultima settimana ci ricorda quanto lontano il nostro Paese deve andare per dare a ogni persona la libertà di vivere con dignità e in pace. Ci ricorda ancora una volta che la violenza con cui convivono oggi i neri in America fa parte di una lunga storia di razzismo e ingiustizia – scrive Zuckerberg – Tutti abbiamo la responsabilità di creare un cambiamento”.
Facebook è l’ultima compagnia hi-tech a scendere in campo in favore degli afroamericani. In un messaggio ai dipendenti, il ceo di Apple Tim Cook ha annunciato donazioni a gruppi come la Equal Justice Initiative, una no profit che si occupa di giustizia razziale. “La morte di George Floyd è una prova sconvolgente e tragica che dobbiamo mirare molto più in alto di un futuro ‘normale’, e costruirne uno che sia all’altezza dei più alti ideali di uguaglianza e giustizia”, ha scritto Cook. Nei giorni scorsi anche il Ceo di Microsoft Satya Nadella aveva affrontato il tema del razzismo in un discorso agli impiegati.
Amazon è intervenuta con un tweet in cui afferma: “Il trattamento iniquo e brutale dei neri nel nostro Paese deve finire. Siamo solidali con la comunità nera nella lotta al razzismo e all’ingiustizia sistemici”.
Twitter ha cambiato l’immagine del suo account, sostituendo l’uccellino azzurro con uno nero a sostegno del #blacklivesmatter. TikTok ha mostrato ai suoi utenti un messaggio di supporto. “Stiamo con la comunità nera e siamo fieri di fornire una piattaforma dove #blacklivesmatter e #georgefloyd generano contenuti potenti e importanti con oltre un miliardo di visualizzazioni”.
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Truffe: finti sms banca su accesso conto, via 12mila euro
A Corinaldo sedicente bancario induce giovane comunicare codici
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ANCONA
01 giugno 2020
18:49
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Una giovane di Corinaldo si è vista prelevare 12mila euro dal conto corrente dopo essere stata agganciata tramite sms da un uomo che si è finto dipendente di banca. La denuncia ai carabinieri è stata sporta oggi. La donna ha riferito di aver ricevuto un messaggino il cui mittente sembrava essere quello della filiale di cui è cliente, che la avvertiva di un accesso sospetto al suo conto. Per bloccare questa presunta intrusione le è stato chiesto di accedere a un sito web, di inserirvi i dati personali e del conto. Poi le sono arrivati una telefonata e altri sms da un numero apparentemente riconducibile alla banca. Il meccanismo ha ingenerato fiducia nella donna inducendola a comunicare involontariamente alcuni codici a colui che invece voleva truffarla. Pensando si trattase di un iter per riavere indietro soldi, la giovane ha invece autorizzato operazioni dal suo conto. Poi si è accorta che all’appello mancavano 12mila euro. I carabinieri lanciano un appello alla massima prudenza contro questo tipo di truffa, ormai piuttosto diffusa: tramite alcuni siti Internet, si riescono facilmente a mascherare i numeri da cui provengono telefonate e sms.
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Snapchat, stop ai messaggi di Trump
I contenuti del tycoon non saranno promossi sulla piattaforma
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WASHINGTON
04 giugno 2020
13:40
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Snapchat, la app molto usata dai giovani americani, ha accusato Donald Trump di incitare alla “violenza razziale” e ha annunciato che non promuoverà più i suoi messaggi. Lo ha reso noto un portavoce.
“Non andremo ad amplificare le voci che incitano alla violenza razziale e l’ingiustizia facendo loro promozione gratuita” sulla piattaforma, ha precisato la società.
In pratica l’account verificato di Trump su Snapchat continuerà a essere funzionante, e comparirà tra i risultati delle ricerche sulla piattaforma. Tuttavia i contenuti del presidente Usa non saranno più mostrati nella sezione “Scopri”, che raccoglie i contributi di politici, editori, celebrità e influencer.
“La violenza e l’ingiustizia razziale non hanno posto nella nostra società. Stiamo insieme a tutti coloro che cercano pace, amore, uguaglianza e giustizia in America”, ha evidenziato l’azienda.
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Immuni: accuse di sessismo, cambiano icone per la App
Ministero revisiona immagine. In linea la campagna di comunicazione
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03 giugno 2020
22:31
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Non un attacco haker ma una questione gender a sollevare le polemiche sull’app Immuni.
D’altra parte ad oggi la si può solo scaricare, per vederla in azione bisognerà aspettare lunedì prossimo, con l’avvio in Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia. A suscitare le critiche è l’immagine stilizzata di una mamma che tiene in braccio il bimbo e di un uomo davanti al computer. Scene di quotidianità prese come spunto per accompagnare la descrizione del sistema di tracciamento.
“Stereotipi”, accusano sia dall’opposizione sia dalla maggioranza: la donna casalinga e l’uomo che lavora. La marcia indietro arriva però nel giro di una mattinata. A cullare il bebè adesso è il papà mentre la madre è occupata con il suo Pc.
La ministra dell’Innovazione, Paola Pisano, in audizione alla Camera, tra le proteste della Lega, va oltre e non nasconde la soddisfazione per i numeri sul download: con un milione di italiani che l’hanno scaricata sugli smartphone. Un dato che avrebbe superato le aspettative. Cruciale perché già da adesso, pur se l’alert ancora non funziona, il tracciamento è attivo. E poi, rimarca Pisano, l’Italia è il “primo Paese Ue di grandi dimensioni” ad adottare un’app del genere. Si lavora all’interoperabilità a livello europeo ma la ministra ammette che le difficoltà tecnologiche non sono poche. Assicura inoltre che la sperimentazione regionale durerà solo “una settimana”. Calendario alla mano quindi il rilascio a livello nazionale sarebbe a metà giugno, probabilmente proprio il 15 giugno.
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Quanto al sessismo, la polemica infiamma i social. L’ex deputata dem Anna Paola Concia chiede via Twitter alla ministra per le Pari Opportunità, Elena Bonetti, di intercedere con la collega responsabile dell’Innovazione per rimediare a “questa immagine fuori dal tempo e dalla storia”. Caustico Enrico Letta, “peggio dell’immagine stereotipata (donna col bambino e uomo al lavoro) ci sono i commenti. Tanti, troppi, che la giustificano e si scandalizzano per lo scandalo”.
Pronto l’intervento di Bonetti, che rassicura: una modifica “sarà rilasciata a breve”. E infatti dopo circa due ore il disegno cambia e non solo. Tutta la grafica viene ricontrollata per rimediare a eventuali inciampi sessisti. E’ così che in un altro screenshot dell’app il dottore viene rimpiazzato con una dottoressa. Pisano ringrazia per i suggerimenti di correzione arrivati. La società milanese Banding Sppons, ideatrice dell’app, si scusa e ammette la mancanza di attenzione “grave” su un valore la “gender equality” considerato “fondamentale”.
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Bufera su Zuck, ‘non fa nulla su Trump’
Critici leader dei diritti civili. Lui si difende,decisione dura
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NEW YORK
03 giugno 2020
12:29
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E’ bufera su Mark Zuckerberg. Il numero uno di Facebook si è detto “disgustato” dai commenti di Donald Trump sulle proteste per George Floyd ma ha rifiutato di intervenire sui post del presidente censurati da Twitter. E tra i suoi dipendenti è scoppiata la rivolta. Critici anche i leader delle organizzazioni per i diritti civili che parlano, senza mezzi termini, di una “delusione”.
Zuckerberg però non arretra di un centimetro di fronte alla valanga di polemiche: è stata una “decisione difficile” ma “approfondita”, dice ai suoi dipendenti nel corso di una videochiamata inizialmente in programma giovedì ma anticipata per chiarire la sua posizione.
Una posizione che Zuckerberg e la sua numero due, Sheryl Sandberg, hanno cercato senza successo di spiegare ai leader della grandi associazioni per i diritti civili. L’atteggiamento di Facebook su Trump è un “precedente pericoloso”, affermano in una nota tre associazioni. “Siamo delusi e colpiti dalle incomprensibili spiegazioni di Mark. Ha dimostrato di non capire la soppressione di voto e si è rifiutato di ammettere come Facebook sta facilitando la chiamata di Trump alla violenza contro i manifestanti”, aggiungono.
Le dure parole dei leader per i diritti civili si vanno ad aggiungere alle critiche pubbliche a Zuckerberg da parte di alcuni manager di Facebook e alla protesta virtuale dei lavoratori del social, che hanno incrociato le braccia nel mezzo della giornata lavorativa per mostrare la loro rabbia.
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Crolla mercato smartphone Italia, -21%
Analisti, è peggior risultato europeo. Huawei paga sanzioni Usa
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03 giugno 2020
14:23
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L’epidemia di coronavirus e il conseguente lockdown hanno colpito duramente il mercato italiano degli smartphone, che nel primo trimestre ha registrato vendite in calo del 21% su base annua. A riferire il dato sono gli analisti di Counterpoint, secondo cui si tratta del risultato peggiore riportato in Europa. Tra le aziende, Samsung resta prima con il 39% del mercato italiano. Seguono Huawei e Apple, appaiate al 20%.
Stando ai ricercatori, da gennaio a marzo le vendite di smartphone in Europa sono diminuite del 7% su base annua. A livello europeo Samsung mantiene la leadership ma la sua quota scende dal 31 al 29%. Apple tiene, cresce di un punto percentuale e scavalca Huawei piazzandosi al secondo posto con il 22%. Huawei passa invece dal 23 al 16% e scivola in terza posizione.
Le vendite di Huawei “sono diminuite del 43% su base annua, a causa delle sanzioni Usa che continuano a colpire”, osserva l’analista Abhilash Kumar. A guadagnare del calo europeo di Huawei è principalmente Xiaomi, che registra una crescita del 145% nel trimestre, seguita da Oppo. Xiaomi è infatti passata dal 4 al’11% di quota di mercato; Oppo dall’1 al 3%.
Guardando ai mercati principali, in cui rientra anche l’Italia, il Regno Unito ha subito un calo dell’8%. Qui in testa c’è Apple, con un solido 49% di market share; Samsung è al 23% e Huawei al 10%. In Germania la flessione è stata dell’11%. Sul podio dei costruttori c’è Samsung (35%) davanti a Apple (32%) e a Huawei (13%).
In Francia le vendite di smartphone sono diminuite del 9%.
Samsung detiene il 35%, Apple il 32% e Xiaomi il 13%. In Russia la flessione è stata contenuta all’1%. A guidare la classifica delle vendite è Huawei con il 33%, seguita da Samsung (19%) e da Xiaomi (18%).
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FB,ora più facile ‘ripulirsi’ il profilo
Nuova sezione per eliminare i post che non vogliamo più vedere
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03 giugno 2020
14:48
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Facebook rende più facile fare tabula rasa del passato, ripulendo la bacheca – e la propria immagine – da foto, video e frasi che non vogliamo più vedere o far vedere. Il social network ha infatti introdotto una nuova sezione, chiamata Manage Activity, che consente di nascondere o cancellare in blocco i vecchi post.
“Che tu stia entrando nel mercato del lavoro dopo il college, o stia voltando pagina dopo la fine di una relazione, sappiamo che le cose cambiano nella vita delle persone e vogliamo renderti più facile curare la tua presenza su Facebook per riflettere più accuratamente chi sei oggi”, spiega Facebook in un post.
La nuova sezione consente di gestire da un unico luogo quello che compare sulla bacheca. I vecchi post che si vogliono conservare come ricordo ma non far vedere agli altri, ad esempio alcuni del periodo scolastico, possono essere archiviati. I post di cui ci si vuole sbarazzare, invece, possono essere buttati nel cestino, dove resteranno per 30 giorni prima di essere eliminati. In questo modo l’utente ha un mese di tempo per ripensarci.
Per semplificare la messa a nuovo del profilo, spiega ancora Facebook, si potrà agire su molteplici post in una sola volta, decidendo ad esempio di eliminare tutti quelli pubblicati in un determinato lasso di tempo o quelli in cui è presente una persona che non si vuole più avere sulla bacheca.
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Apple riapre ultimi 5 negozi italiani
Domani saracinesche alzate negli Apple Store della Lombardia
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03 giugno 2020
16:22
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Apple completa la riapertura dei suoi 17 negozi italiani, chiusi a metà marzo a causa dell’epidemia di coronavirus. La compagnia di Cupertino ha reso noto che domani si rialzeranno le saracinesche dei cinque Apple Store – tutti in Lombardia – non ancora riaperti.
A tornare in funzione saranno i punti vendita di piazza Liberty a Milano, Carugate e Rozzano (Milano), Orio al Serio (Bergamo) e Lonato (Brescia). I due Apple Store in Piemonte sono stati riaperti la settimana scorsa, mentre i primi 10 punti vendita erano tornati in attività a metà maggio.
La chiusura dei negozi di Apple in Italia era avvenuta, il 13 marzo scorso, contestualmente alla chiusura di tutti i punti vendita nel mondo a eccezione di quelli in Cina. La società guidata da Tim Cook sta ora procedendo a una graduale riapertura su scala globale, in base ai dati locali relativi all’emergenza sanitaria.
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Virus,app Immuni scaricata 500mila volte
Pisano, tra i primi Paesi al mondo a usare queste tecnologie
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03 giugno 2020
16:57
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“Dopo 24 ore abbiamo già avuto 500mila download, significa che l’applicazione è stata apprezzata nella sua semplicità e i cittadini ne hanno capito l’utilità”. Così il ministro per l’Innovazione Paola Pisano ha fornito i primi dati sull’utilizzo della app Immuni.
“Siamo tra i primi Paesi al mondo” e “il primo tra i grandi Paesi Ue” ad usare simili tecnologie. La app, ha ricordato, “è stata sviluppata nel pieno rispetto della privacy”.
Anche secondo i dati degli store sul web, la app Immuni ha raggiunto numeri considerevoli in poco tempo, piazzandosi al primo posto nella classifica dei download su iPhone e Android.
L’applicazione volontaria e anonima, voluta dal governo italiano, notifica ai cittadini l’esposizione al coronavirus.
Molti italiani hanno quindi deciso di scaricare la app sebbene per ora non sia funzionante. Immuni sarà testata solo a partire dall’8 giugno e solo in 4 regioni italiane – Abruzzo, Liguria, marche e Puglia – prima di essere resa operativa su scala nazionale.
Il volume dei download è peraltro uno dei fattori che determineranno l’efficacia dell’applicazione: maggiore è il numero, maggiore è la fetta di popolazione monitorata. Secondo fonti sanitarie pugliesi, almeno il 10% della popolazione dovrà scaricare l’app per poter avere dei risultati.
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Dalla guida autonoma al 5G, Cina investe nella città futura
‘Nuove infrastrutture’ alta tecnologia all’esame del parlamento
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03 giugno 2020
17:49
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Immaginate se recarvi ogni mattina a lavoro fosse così: salite su un SUV a guida autonoma mentre un assistente personale digitale vi aggiorna sulle ultime notizie. Dopo aver ricevuto in tempo reale avvisi di navigazione, l’auto elettrica decide di indirizzarsi verso il tragitto più veloce. Dopo che siete entrati in ufficio passando per la scansione del volto, l’auto da sola trova la colonnina di ricarica più vicina, vi si reca e mentre siete al lavoro si ricarica da sé. In Cina scenari del genere potrebbero non essere troppo lontani, grazie alle iniziative del governo per lo sviluppo di “nuove infrastrutture” che stanno trasformando il trambusto della vita cittadina in uno stile di vita più verde e più intelligente. Per la prima volta, l’espressione “nuove infrastrutture” è stata citata in un rapporto di lavoro del governo consegnato alla sessione annuale dell’assemblea legislativa nazionale, che ha sottolineato gli sforzi e le risorse che il Paese è disposto a offrire per migliorare le sue città. Il rapporto afferma che la Cina svilupperà reti di informazione di prossima generazione ed espanderà le applicazioni 5G oltre a costruire altre strutture di ricarica per veicoli a nuova energia e a promuovere un uso più ampio delle automobili a nuova energia. Xu Xianping, ex vicepresidente della Commissione Nazionale per lo Sviluppo e le Riforme, principale organismo di pianificazione economica della Cina, ha detto che secondo le previsioni gli investimenti nazionali in nuove infrastrutture arriveranno a 17.500 miliardi di yuan (circa 2.460 miliardi di dollari) nel periodo 2020-2025, con un tasso di crescita di circa il 21,6% l’anno. Hu Qimu, ricercatore del China Digital Economy Institute, ha detto che, rispetto a quelle tradizionali, le nuove infrastrutture attireranno investimenti da più entità di mercato, come le aziende di internet.
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Il gigante tecnologico cinese Tencent ha annunciato che investirà 500 miliardi di yuan nei prossimi cinque anni per sviluppare nuove infrastrutture relative, ad esempio, a cloud computing, intelligenza artificiale, blockchain, centri di supercomputer, quantum computing e data center in tutto il Paese. Tang Daosheng, vice presidente esecutivo senior di Tencent, ha detto che, mentre le infrastrutture tradizionali come strade e aeroporti collegano merci e persone, quelle nuove digitali collegano i dati, consentendo l’introduzione di nuovi tipi di prodotti e servizi, nonché di nuovi sistemi di produzione e modelli di business. Secondo gli analisti, lo sviluppo di nuove infrastrutture è una scelta intelligente per la Cina, poiché non solo contrasterà nel breve termine l’impatto economico di COVID-19, ma aiuterà anche il Paese a liberare il proprio potenziale di crescita nel lungo periodo. Secondo Liu Shijin, economista della China Development Research Foundation, la Cina dovrebbe applicare le nuove tecnologie e la filosofia di sviluppo verde per facilitare lo sviluppo di distretti cittadini, che contribuiranno a far crescere da 0,5 a 1 punti percentuali all’anno l’economia del Paese nel decennio futuro.
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Covid, mercato Pc-tablet a -7% nel 2020
Analisti, andamento piatto nel 2021 e ripresa nel 2022
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04 giugno 2020
19:31
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La recessione globale innescata dalla pandemia peserà sul mercato mondiale dei personal computer e dei tablet, che chiuderà il 2020 con consegne in calo del 7%, dai 395,6 milioni del 2019 a 367,8 milioni quest’anno. Lo prevedono gli analisti di Canalys, secondo cui l’andamento sarà piatto nel 2021 per poi registrare una crescita del 2% nel 2022.

Sebbene il mercato dei Pc – in cui i ricercatori includono anche i tablet – sia stato sconvolto dall’impatto del Covid-19, il peggio è alle spalle. Per gli esperti, infatti, le flessioni che si registreranno nel secondo, terzo e quarto trimestre saranno inferiori rispetto a quella, più marcata, vista nel primo trimestre. Ad affievolire il calo contribuiscono due fattori principali: la ripresa della catena di produzione e approvvigionamento in Cina, e la domanda di dispositivi – soprattutto notebook – per il telelavoro e la didattica a distanza.
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Malgrado la richiesta di portatili per scuola e lavoro, proseguono gli analisti, l’impatto recessivo del coronavirus sulle economie globali non sarà lieve. per questo “i consumatori, le imprese e i governi daranno la priorità alle spese vitali, prima di pensare all’aggiornamento del Pc”.
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Ex dipendenti FB, Zuck codardo su Trump
I cittadini hanno meno voce dei politici, traditi gli ideali
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04 giugno 2020
15:22
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Una trentina di ex dipendenti di Facebook che hanno lavorato nel social network agli esordi, tra cui il primo responsabile della comunicazione, hanno scritto una lettera aperta in cui accusano i vertici della compagnia – in primis Mark Zuckerberg – di “codardia” per non aver agito contro i post del presidente Usa Donald Trump che incitano alla violenza.
“La leadership di Facebook deve riconsiderare le propria condotta in materia di discorsi politici, cominciando dal fare i fact checking e dall’etichettare in modo esplicito i post dannosi”, si legge nella lettera pubblicata dal New York Times.
Gli ex dipendenti accusano Facebook di applicare un doppio sistema di regole; uno per i normali utenti, e uno più blando per gli esponenti politici. Così facendo, evidenziano, si “tradiscono gli ideali” della compagnia, che in origine voleva dare alle persone comuni una voce forte come quella dei loro governanti.Ora invece “Facebook sostiene che fornire avvertimenti sul discorso di un politico è inappropriato, ma la rimozione di contenuti dai cittadini è accettabile, anche se entrambi dicono la stessa cosa. Questa – si sottolinea nella lettera – non è una nobile posizione per la libertà. È incoerente e, peggio ancora, è codardo. Facebook dovrebbe tenere i politici a uno standard più elevato rispetto ai loro elettori”.
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Immuni non funziona su Huawei e Honor
Problema di esecuzione, applicazione rimossa dal negozio
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04 giugno 2020
19:33
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La app Immuni non funziona su tutti i telefoni di Huawei e del suo brand collegato Honor. Non solo quindi su quelli più recenti, sprovvisti dei servizi di Google a causa di un divieto Usa, ma anche sui modelli precedenti, molto diffusi in Italia.

I problemi di Immuni sugli smartphone Huawei e Honor sono risultati evidenti da subito. Diversi utenti hanno infatti scritto recensioni lamentando il malfunzionamento della app per il tracciamento dei contatti, che da lunedì è scaricabile sugli smartphone. Ieri poi, con l’aggiornamento di Immuni, i possessori di dispositivi Huawei e Honor hanno visto l’applicazione sparire dal negozio di Google.

La rimozione temporanea di Immuni dallo Store dipende dal problema di esecuzione della app sui due marchi di smartphone.
Le parti in causa – Google, Huawei e Bending Spoons – non hanno rilasciato dichiarazioni. A quanto si apprende, tuttavia, gli ingegneri sarebbero al lavoro sul problema, che dovrebbe essere risolto in breve tempo.

Gli smartphone Huawei sono molto diffusi in Italia, che per il colosso di Shenzhen rappresenta il secondo mercato al mondo dopo quello cinese. In Italia, secondo i dati di Gfk, un dispositivo Android su tre è a marchio Huawei.
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Cdp, diritto connettività è essenziale
Su rete impegnati con Enel e Tim, migliore volano di sviluppo
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04 giugno 2020
17:45
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“Oggi tutto passa dalla connettività: la salute, la formazione dei nostri figli, il lavoro. E’ al pari di un diritto costituzionale. Per cui c’è un tema di creare una connettività diffusa nel Paese, che sia egualitaria, perché diventa un’opportunità di sviluppo omogeneo su tutto il territorio”. Lo afferma Fabrizio Palermo, amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti.
“Come CDP siamo molto impegnati, insieme a Enel, insieme a Telecom, per far sì che questo accada, perché diventi veramente il volano di sviluppo con il più alto potenziale nei prossimi anni”, aggiunge Palermo partecipando all'”EY Digital Talk, Italia Riparte”.
“La crisi del Covid ci ha dimostrato che passa tutto dal digitale: la sanità, la formazione dei bambini, la scuola, ma passa anche il lavoro. Questa è un’enorme opportunità di riequilibrio sociale del nostro Paese. Significa – conclude l’amministratore delegato di Cdp – poter portare un’inclusione dei processi produttivi in vaste aree del Paese che oggi sono fuori, penso al Centro e al Sud. Su questo tutti noi abbiamo un ruolo fondamentale, che può essere un’occasione di sviluppo importante”.

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