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Ultimo aggiornamento 16 Giugno, 2020, 08:58:06 di Maurizio Barra

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Editoria: Australia, Facebook contraria a condivisione ricavi
‘Togliere le news dal social non avrebbe impatto significativo’
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15 giugno 2020
13:28
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Facebook dice no alla richiesta, avanzata dal governo australiano, di condividere i ricavi con i media. In risposta all’Autorità locale della concorrenza, il social network ha spiegato che le news rappresentano una “frazione molto piccola” dei contenuti presenti sulle bacheche degli utenti.
“Se non ci fossero notizie disponibili su Facebook in Australia, siamo certi che l’impatto sui numeri e sulle entrate non sarebbe significativo”, ha evidenziato la compagnia di Menlo Park in quella che potrebbe sembrare una velata minaccia agli editori. “Dato il valore sociale e i vantaggi per gli editori, preferiremmo fortemente continuare a consentire alle notizie di essere disponibili sulla nostra piattaforma”, ha dichiarato Facebook.
L’obiettivo dell’Australia è costringere Facebook e Google a condividere le entrate pubblicitarie che derivano dalle news.
L’iniziativa, sostenuta dal governo, è stata promossa dalle due maggiori compagnie mediatiche australiane, Nine Entertainment e News Corp di Rupert Murdoch. Sostengono che la crisi che ha colpito l’informazione nel mondo sia principalmente dovuta a Google, Facebook e altre grandi aziende tecnologiche che catturano la stragrande maggioranza delle entrate pubblicitarie online, senza compensare in modo equo gli editori.
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Lanciati altri 58 satelliti Starlink per l’internet globale
Con tre satelliti SkySat, inaugurato servizio lancio condiviso
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15 giugno 2020
15:04
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Lanciati altri 58 satelliti della costellazione Starlink di SpaceX per l’internet globale. La missione ha inaugurato anche il nuovo servizio di ‘lancio condiviso’ commerciale (rideshare launch) dell’azienda di Elon Musk, trasportando tre satelliti SkySat per l’osservazione del pianeta della società americana Planet Labs. Il lancio è avvenuto con un razzo Falcon 9 dalla base di Cape Canaveral da dove 10 giorni fa l’azienda di Musk aveva lanciato altri 60 satelliti Starlink, superando il record per la distanza più breve tra due missioni dalla stessa piattaforma di lancio nella storia dell’azienda.
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Dalla stessa base, il 30 maggio era partita anche la navetta Crew Dragon costruita per la Nasa dalla SpaceX e che ha portato sulla Stazione Spaziale gli astronauti della Nasa, Bob Behnken e Doug Hurley. Dopo aver spento i suoi nove motori principali, due minuti e mezzo dopo la partenza della missione Starlink, il primo stadio del Falcon 9 si è sganciato e ha invertito la marcia per atterrare sulla piattaforma galleggiante nell’Oceano Atlantico a 630 chilometri a nord-est di Cape Canaveral. Nel frattempo, il secondo stadio del Falcon 9 ha continuato la sua corsa portando i 58 satelliti Starlink e i tre satelliti SkySat a un’altitudine media di quasi 300 chilometri, da dove ha liberato prima i tre SkySat e poi i 58 Starlink.
Questa è la nona missione del progetto Starlink di SpaceX, che porta il numero totale di satelliti a 540, compresi due prototipi lanciati nel febbraio 2018. SpaceX punta a lanciare circa 1.000 satelliti Starlink entro il 2021 per iniziare ad offrire i primi servizi Internet, ma per una copertura globale che comprende le aree più remote non raggiunte dalla banda larga via cavo, l’azienda ha in programma di lanciare una costellazione di 12.000 satelliti.
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Al via pagamenti con WhatsApp in Brasile, primo paese al mondo
Zuckerberg, invio denaro facile come condividere foto
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15 giugno 2020
19:20
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Al via i pagamenti digitali per WhatsApp in Brasile: è il primo paese al mondo a sperimentarli. “Stiamo rendendo l’invio e la ricezione di denaro facile come condividere le foto, stiamo anche consentendo alle piccole imprese di effettuare vendite direttamente all’interno di WhatsApp”, scrive Mark Zuckerberg su Facebook.
“Le persone saranno in grado di inviare denaro in modo sicuro o effettuare un acquisto da un’azienda locale senza uscire dalla chat – spiega la società sul suo blog -. Gli oltre 10 milioni di piccole e micro-imprese sono il battito del cuore delle comunità brasiliane. Ora, oltre a visualizzare il catalogo di un negozio, i clienti potranno anche inviare pagamenti per i prodotti”.
WhatsApp precisa che il sistema tiene conto della sicurezza e “per impedire transazioni non autorizzate, sarà richiesto un Pin speciale a sei cifre o un’impronta digitale”. Per iniziare, aggiunge, “supporteremo le carte di debito o di credito del Banco do Brasil, Nubank e Sicredi sulle reti Visa e Mastercard, e stiamo lavorando con Cielo, il principale processore di pagamenti in Brasile. Abbiamo creato un modello aperto per accogliere più partner in futuro”.
L’invio di denaro o l’acquisto su WhatsApp è gratuito per gli utenti. Le aziende invece pagheranno una commissione, in linea con quanto accade con le transazioni per le carte di credito. I pagamenti avverranno grazie alla piattaforma Facebook Pay, che permette agli utenti di inviare denaro o effettuare un acquisto da un’azienda locale senza uscire dall’APP.
E visto che le piattaforme comunicano tra loro, “in futuro – spiega WhatsApp – vogliamo consentire a persone e aziende di utilizzare gli stessi dati della carta nella famiglia di app di Facebook”. La società intende “estendere i pagamenti a tutti”. ACQUISTA SU AMAZON

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