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DALLE 15:06 DI VENERDì 16 NOVEMBRE 2018

ALLE 05:44 DI SABATO 17 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

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MotoGp: Valencia, prime libere a Marquez, 12/o tempo per Rossi
Prove condizionate dalla pioggia. Quarto tempo per Dovizioso

Gp Valencia: Petrucci su Marquez in 2/e libere, 3/o RossiProve condizionate dalla pioggia, 5/o tempo Aprilia Espargaro

Golf: Race to Dubai, Molinari arretra
Azzurro 27/o, Fleetwood 6/o. Wallace nuovo leader

16 novembre 201815:06

Gravina vede Alibaba,Figc apre alla CinaCollaborazione con piattaforme gruppo per sviluppo e promozione

MILANO16 novembre 201816:13

Atp finals:Zverev,semifinale con FedererDjokovic-Anderson sarà l’altra sfida che definirà finalista

16 novembre 201816:54

Sci nordico: Marcialonga, Sundby al viaIl campione norvegese sfiderà il connazionale Gjerdalen

TRENTO16 novembre 201817:39

Sport per tutti, ecco ‘Coni Ragazzi’Presentato progetto 2019 che coinvolge 2.000 giovanissimi

16 novembre 201817:46

Rugby: verso Italia-AustraliaDomani test match a Padova, Ghiraldini “possiamo fare bene”

16 novembre 201820:15

Basket: emergenza infortuni per AxDopo Della Valle si ferma anche Nedovic, out tre settimane

16 novembre 201823:36

ULTIMO CONTROLLO AGGIORNAMENTO: sabato 17 Novembre 2018 05:44

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Pioggia protagonista a Valencia dove domenica si corre l’ultimo gran premio del motomondiale. Il campione del mondo Marc Marquez (Honda) è stato il più veloce nella prima sessione di prove libere condizionate dal maltempo tanto che le prove sono state sospese per circa 30 minuti. Alle spalle di Marquez (1:39.767s) si sono piazzati Jack Miller e Danilo Petrucci (Alma Pramac Racing). Quarto tempo per Andrea Dovizioso (Ducati Team), quinto Dani Pedrosa (Repsol Honda), sesto tempo per Andrea Iannone (Suzuki). Settimo tempo per la Yamaha di Maverick Vinales, solo 12/o tempo per Valentino Rossi +1.248 da Marquez. Diciannovesimo tempo per Jorge Lorenzo (Ducati Team), al rientro dopo l’operazione al polso.

E’ la Ducati non ufficiale di Danilo Petrucci la moto più veloce nelle seconde prove libere della MotoGp in vista del Gran Premio di Valencia in Spagna. Nella sessione condizionata profondamente dalla pioggia, il pilota italiano in 1’41”318 ha preceduto il campione del mondo della Honda Marc Marquez (+0”407) e Valentino Rossi su Yamaha (+0”763). Quarto tempo per la Suzuki di Andrea Iannone (+1”047) davanti al suo futuro compagno in Aprilia, Aleix Espargaro (1”067). Solo dodicesima la Ducati di Andrea Dovizioso (+1”932), mentre il compagno Jorge Lorenzo non è andato oltre il quindicesimo crono (+2”480). Come nella prima sessione anche la seconda è stata sospesa per la pioggia.

Francesco Molinari frena, Tommy Fleetwood avanza, e la corsa alla Race to Dubai 2018 si fa sempre più avvincente. Nel 2/o round del Dp World Tour Championship, ultimo evento delle Rolex Series che decreterà anche il miglior giocatore sul massimo circuito europeo, l’azzurro è precipitato in 27/a posizione (141, -3) scavalcato dal britannico, adesso 6/o (136, -8). Per assicurarsi l’Harry Vardon Trophy, per il secondo anno consecutivo, Fleetwood ha però una sola possibilità: vincere e sperare che il piemontese finisca oltre la 5/a piazza. A metà gara il torinese mantiene dunque intatte le speranze di gloria ma paga un brutto parziale di 73 (+1) caratterizzato da 3 birdie e 4 bogey. Bella rimonta di Fleetwood (round chiuso in 67, -5) che nelle prime 36 buche del torneo ha messo a segno 8 birdie senza errori. A Dubai la buona performance dell’inglese è frenata però dall’ottimo exploit del connazionale Matt Wallace, 1/o con 133 (-11) colpi.
– La valutazione di opportunità per lo sviluppo e la promozione del calcio italiano sul mercato cinese è stata al centro di un incontro a Milano fra il nuovo presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, e i dirigenti di Alibaba, il gruppo del magnate Jack Ma che attraverso la sua piattaforma di pagamento online Alipay ha già sponsorizzato le competizioni Uefa per nazionali per il periodo 2018-2026. Gravina ha incontrato Rodrigo Cipriani, Managing Director Italia, Spagna, Portogallo e Grecia del Gruppo Alibaba, e Piero Candela, responsabile dello sviluppo di Alipay in Italia, e durante la riunione ha sottolineato la necessità della Figc di aprirsi al mondo, valorizzando il sistema calcio come ponte tra diverse culture. La Cina, è il pensiero di Gravina, per storia, attenzione all’Italia e dimensione economica è una chiave fondamentale per la crescita del settore e la collaborazione con le piattaforme globali di Alibaba offre numerose opportunità.
– Definito il quadro dei semifinalisti alle Atp World Tour Finals 2018 in corso alla “O2 Arena” di Londra. Dopo Federer, Anderson e Djokovic, l’ultima giornata del round robin del “Guga Kuerten Group” ha promosso anche Alexander Zverev, numero 5 Atp, che ha sconfitto per 7-6(5) 6-3, in un’ora e 21 minuti di gioco, John Isner, numero 10 Atp.
– TRENTO

– Il fondista due volte campione olimpico e mondiale e vincitore di svariate Coppe del Mondo Martin Johnsrud Sundby, ha deciso di partecipare alla 46/a edizione della Marcialonga di Fiemme e Fassa del 27 gennaio. Lo rendono noto gli organizzatori.
Quella di Sundby è una sfida al calendario di Coppa del Mondo, che vede molti sprint contrariamente alle preferenze per le medio-lunghe distanze del norvegese. La Marcialonga fa al caso di Sundby che – spesso protagonista del Tour de Ski – in terra trentina ha sempre ottenuto buoni risultati. Una scelta per certi versi sorprendente nonostante la popolarità di una delle ski-marathon più amate al mondo, soprattutto dagli scandinavi, e che potrebbe scombinare le carte in materia di favoriti. Ora il connazionale Tord Asle Gjerdalen avrà un avversario in più dal quale guardarsi.
– Sono circa duemila i bambini dai 5 ai 14 anni che anche quest’anno saranno coinvolti nella pratica dell’attività sportiva, per sei mesi e 2 ore a settimana fino a maggio 2019 grazie al progetto ‘Coni Ragazzi’. Alla presentazione, andata in scena stamane al Parco del Foro Italico, hanno preso parte il presidente del Comitato olimpico nazionale italiano, Giovanni Malagò, ed Enrico Resmini, presidente di Fondazione Vodafone Italia, moderati dalla campionessa di scherma e conduttrice tv Margherita Granbassi. “Ci si rivolge ai giovani nelle Regioni dall’Abruzzo in giù e non è un caso. Qualsiasi statistica ritrae un confronto tra sud e nord impietoso. Sia per le attrezzature che per gli aspetti mobili e dell’impiantistica sportiva”, ha spiegato Malagò, chiudendo con ironia il suo intervento in riferimento alla riforma in materia di sport inserita nella bozza della legge di bilancio: “Questa è l’ultima volta che si chiamerà ‘Coni Ragazzi’. Magari dal prossimo anno si chiamerà ‘Sport e Salute Ragazzi’…”.
– Domani gli Azzurri del rugby affrontano l’Australia (ore 15, stadio ‘Euganeo’ di Padova) nel secondo Cattolica Test Match 2018. L’Italia arriva al difficile impegno sotto i buoni auspici del risultato di sabato 10, quando a Firenze ha sconfitto 28-17 la Georgia.
E’ stata una vittoria “molto importante – ha sottolineato il capitano Leonardo Ghiraldini – L’Australia per modo di giocare è diversa: non stanno attraversando un buon momento, ma la qualità dei giocatori non può essere messa in discussione. Noi dovremo essere cinici e sfruttare tutte le occasioni che ci capiteranno”. “Abbiamo qualità nella fase offensiva. Contro la Georgia abbiamo messo a segno 4 mete dimostrando di poterne realizzarne altre – ha aggiunto Ghiraldini – Sfruttando la confidenza della vittoria di sabato scorso unita alla nostra qualità, credo che possiamo raggiungere risultati importanti”.
– MILANO

– L’Ax Milano continua a vincere ma perde i pezzi. Dopo Della Valle (out 6 settimane per un infortunio alla mano sinistra), la squadra di Pianigiani dovrà rinunciare anche a Nemanja Nedovic per almeno “tre settimane”, come comunicato dall’Olimpia. Il serbo, rientrato in campo proprio ieri nel successo sul Darussafaka, ha subito una lesione all’adduttore della coscia sinistra, una ricaduta dell’infortunio precedente.
E’ una vera e propria emergenza per Milano, che deve rinunciare alle proprie due guardie principali: nel ruolo resta solo Bertans a disposizione. Pianigiani dovrà quindi studiare altre soluzioni, tra queste il doppio playmaker, con James dirottato a guardia. “Non mollare”, il messaggio di incoraggiamento rivolto al giocatore sui canali social del club.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 15:12 ALLE 22:57

DI LUNEDì 10 SETTEMBRE 2018

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Alibaba: il successore di Jack Ma è l’Ad Daniel Zhang
Il fondatore resta membro del Cda fino al 2020

GOOGLE, motore ricerca per banche datiStrumento trova tutte le informazioni pubbliche sul web

Commissione Ue, riforma Copyright oggi o mai piùSenza intesa Pe salta, da status quo benefici solo per Facebook

Samsung, telefono pieghevole entro il 2018Concorrenti si preparano a sfida nuovi iPhone, in arrivo a breve

Calcio, algoritmi suggeriscono allenamenti e mercato Scongiurano infortuni e misurano le performance dei giocatori

Ex dipendente Facebook critica, faccia di più per le mamme Lettera denuncia aperta, costretta a dimettermi

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Jack Ma esce da Alibaba e passa il testimone all’amministratore delegato Daniel Zhang. L’annuncio di Ma arriva nel giorno del suo 54mo compleanno: ”ho molti sogni da inseguire” dice citando fra questi l’istruzione.
Prima di fondare Alibaba ma era un insegnante e all’interno della societa’ e’ conosciuto come ‘Teacher Ma’. In una lettera ai clienti, agli azionisti e ai dipendenti, ma afferma che portera’ a termine il attuale mandato come membro del consiglio di amministrazione fino all’assemblea degli azioni nel 2020.
Ricercatori, giornalisti, semplici appassionati di dati ora hanno uno strumento in più per orientarsi tra i sempre più numerosi elenchi di dati presenti sul web, dalle misure dei satelliti meteo all’elenco dei nomi di tutti i nati in un dato anno. A mettere a disposizione la piattaforma Dataset Search è Google, che ha annunciato la novità con un post sul proprio blog. Lo studio dei ‘big data’ sta prendendo sempre più piede in molti settori, dalle scienze sociali alla medicina, e spesso si ha bisogno di trovare tutti i dati reperibili su un determinato tema. “Ci sono molte migliaia di ‘depositi’ di dati sul web, che forniscono l’accesso a milioni di set di dati – spiega il post -; e governi locali e nazionali nel mondo pubblicano i propri dati”.Per riuscire ad essere indicizzati dal motore di ricerca, spiegano gli esperti di ‘big G’, i dati, che possono essere contenuti in siti istituzionali, commerciali o in pagine web private devono avere un formato e un’organizzazione particolari, per i quali è stata pubblicata una guida apposita. Se si è interessati ai dati meteo, spiega il blog, si può digitare sulla piattaforma ‘daily weather records’. Il risultato della ricerca rimanderà ai siti di Noaa, l’ente meteorologico statunitense, Nasa e altri archivi. “Questo tipo di ricerca – afferma Ed Kean, che gestisce i dati del Noaa -, è stato per molto tempo il sogno di molti ricercatori”.
“E’ ora o mai più” il momento della riforma Ue del copyright, perché “se il Parlamento europeo non riuscirà a concordare una posizione, la riforma non potrà essere conclusa entro l’anno prossimo” quando scadrà l’attuale legislatura europea. E’ il monito lanciato dalla Commissione Ue alla vigilia del dibattito e del voto in plenaria a Strasburgo sul dossier. Se questa verrà respinta, infatti,diceuna portavoce, verrà mantenuto lo status quo da cui “solo le grandi piattaforme” come Facebook “trarranno beneficio”.Le nuove regole sul copyright “sono necessarie per consentire ai creatori e alla stampa di ottenere accordi migliori quando i loro lavori sono resi disponibili online”, sottolinea la portavoce al digitale dell’esecutivo comunitario. Se resterà quindi in vigore la direttiva del 2001 ormai superata dai tempi, continueranno a non potere approfittare del nuovo ecosistema online “né i creatori, né gli utenti, né le piattaforme europee” ma solo i giganti del web americani, da Google a YouTube e Facebook. Per questo “ci aspettiamo ora che l’Europarlamento raggiunga una posizione e cominci i negoziati su questa importante riforma” a differenza di quanto avvenuto a luglio, quando tutto è stato rinviato a settembre. Ora una bocciatura o un nuovo rinvio di fatto affosserebbero la riforma in quanto non ci sarebbero più i tempi tecnici per approvarla entro la fine del mandato di questo Parlamento europeo. Bruxelles aveva presentato il pacchetto già due anni fa, nel 2016. “La nostra proposta salvaguarda la libertà di espressione”, ha quindi ribadito la Commissione, “non mette al bando né i meme né i link a differenza di quanto è stato sostenuto nel dibattito pubblico”.
A pochi giorni dal lancio dei nuovi iPhone, i concorrenti di Apple non stanno a guardare. Samsung pensa ad uno smartphone pieghevole entro quest’anno, mentre Huawei si prepara a lanciare uno nuovo telefono, il Mate 20, e Google ufficializza la data di presentazione del nuovo Pixel.A rivelare i tempi dello smartphone pieghevole è stato nei giorni scorsi DJ Koh, amministratore delegato della divisione ‘mobile’ di Samsung. In una intervista alla Cnbc, ha fatto capire che il dispositivo è quasi pronto per il debutto e dovrebbe essere lanciato entro il 2018. Secondo il Ceo, ci saranno funzionalità sia in modalità aperta sia quando il dispositivo è piegato.Ed è atteso il 16 ottobre il lancio di un nuovo telefono della famiglia Mate 20 di Huawei. La società cinese è un rivale molto temuto: secondo indicatori recenti di alcuni analisti, ha sorpassato Apple piazzandosi in seconda posizione nel mercato globale degli smartphone. A chiudere il cerchio dei concorrenti, un outsider, Google: il 9 ottobre è attesa la presentazione dei nuovi telefoni Pixel.E continuano intanto le indiscrezioni sui prossimi iPhone che saranno lanciati il 12 settembre: gli ultimi rumors dicono che quello più economico si chiamerà XC. Mentre il Wsj fa una previsione: le entrate degli Apple Watch fra qualche anno supereranno quelle degli iPhone. Intanto, dopo la provocazione di Trump ch eh achiesto a Apple di produrre gli iPhone in Usa, la Bank of America fa i conti. I prezzi dei melafonini potrebbero salire fino al 20% se Cupertino li producesse sul territorio americano. Secondo l’istituzione finanziaria, Apple rispondera’ alle pressioni di Trump chiedendo ad alcuni dei suoi partner di spostare negli Usa una piccola parte della loro produzione di iPhone. Arrivano due algoritmi che daranno una mano alle società di calcio nelle loro attività sportive ed economiche: uno consiglia l’allenamento adeguato a scongiurare gli infortuni, mentre l’altro misura le performance dei giocatori, suggerendo acquisti e cessioni. Il primo studio è stato pubblicato sulla rivista online PLoS One, mentre il secondo è in via di pubblicazione su Acm Tkdd; entrambi sono stati realizzati dall’Istituto di scienza e tecnologie dell’informazione del Consiglio nazionale delle ricerche (Isti-Cnr) in collaborazione con l’Università di Pisa.Per il primo algoritmo, chiamato Injury Forecaster e realizzato insieme al Barcellona Football Club, gli allenamenti della squadra sono stati monitorati per una stagione attraverso dispositivi Gps installati sulle pettorine dei calciatori, fornendo informazioni che l’algoritmo ha imparato ad associare al rischio di infortunio. In questo modo l’Injury Forecaster è diventato in grado di predire un infortunio imminente in un allenamento con una precisione superiore al 50%, quando le tecniche esistenti raggiungono appena il 5%: seguendo i suggerimenti la società sportiva può quindi dimezzare gli infortuni, con un relativo risparmio di costi.Il secondo algoritmo, PlayeRank, è stato sviluppato insieme all’azienda italiana Wyscout ed è in grado di valutare le performance dei calciatori, grazie a un database composto da milioni di eventi riguardanti quasi tutte le competizioni del globo, di cui viene registrata ogni interazione tra giocatori e palla: in questo modo PlayeRank crea una classifica e osserva come varia la prestazione di un calciatore nel tempo, permettendo anche di definire i parametri di ‘acquisto’ o ‘vendita’ da parte delle società calcistiche.Essere mamma è difficile anche in Facebook che, pur avendo risolto problemi importanti, non riesce ad andare incontro alle donne con figli piccoli. E’ la denuncia di Eliza Khuner, ex dipendente del social media che ha deciso di lasciare il lavoro dei suoi sogni nella società per fare la mamma.”Quando ho detto a Facebook che volevo lavorare da casa part-time, le risorse umane sono state chiare: non puoi lavorare da casa, non puoi lavorare part-time e non puoi prendere altro tempo anche se non retribuito”, scrive Khuner in una lettera a Wired Usa dal titolo ‘Perche’ è così difficile essere una mamma che lavora. Anche a Facebook’.La donna ripercorre la sua difficile decisione di dimettersi, e il dibattito interno che è riuscita ad aprire al riguardo: ”alla metà di luglio, con il cuore a pezzi, ho inviato la mia lettera di dimissioni. Ho scritto anche un’altra nota, affermando che Facebook potrebbe e dovrebbe fare meglio per le famiglie. L’ho postata all’interno della società e ho ricevuto l’appoggio di più di 5.500 dipendenti Facebook”.Khuner riferisce della spiegazione che le è stata offerta da Sheryl Sandberg prima e Mark Zuckerberg poi: la società vuole muoversi in questa direzione, ma non ora. ”Non è rivoluzionario chiedere un più lungo congedo parentale o la possibilità di lavorare da casa per i genitori con bambini. Gli Stati Uniti – denuncia Khuner – sono l’unico paese sviluppato a non prevedere l’obbligo di una maternità pagata. Le mamme americane possono avere solo fino a 12 settimane non retribuite”. A dicembre 2017, quanto è nata la figlia, Mark Zuckerberg ha annunciato sul suo profilo Facebook la decisione di prendere un congedo parentale. Già nel 2015 il Ceo si era preso una pausa subito dopo la nascita della primogenita.   [print-me title=”STAMPA”]