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DALLE 15:58 DIMERCOLEDì 16 GENNAIO 2019

ALLE 06:15 DI GIOVEDì 17 GENNAIO 2019

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Sci,Simone Origone punta record velocità
“Ho sempre più male a ginocchia ma non mollo”

AOSTA16 gennaio 2019 15:58

– “Ho sempre più male alle ginocchia, del resto ho scoperto di essere l’atleta più vecchio della federazione, sono il nonno della Fisi. Da un lato mi è venuto un filo di tristezza, ma dall’altro mi sono detto che voglio mantenere questo primato”. Così Simone Origone, superman dello sci di velocità con 10 Coppe del Mondo e cinque ori mondiali in bacheca, si presenta al via della nuova stagione agonistica che scatterà a Idre-Fjall (Svezia). “Sono l’atleta più vincente nella storia di questa disciplina – ha aggiunto – e per migliorarmi ancora ci vuole tanta motivazione. Dopo molti anni così è difficile, ma devo pormi un obiettivo per andare avanti.
La mia forza è la meticolosità nella preparazione, soprattutto per il discorso sui materiali: ho fatto scuola in tutto il mondo”. L’obiettivo? “Mi piacerebbe battere il record del mondo che in questo momento detiene mio fratello e poi abbiamo Coppa del mondo e Mondiali. Tra le tre cose sceglierei il record, ma ci vogliono condizioni particolari”.
Malagò: Coni conservi compiti e funzioniPresidente: ‘Anche governo lo dice, ma va salvato il brand’

16 gennaio 201919:00

– “In virtù della Legge Melandri il Coni deve assolvere ai propri compiti e lo stesso governo ribadisce che deve mantenere le sue funzioni. La partita è questa, tutti facciamo il tifo per arrivare a risolvere il problema. Ma le prerogative devono rimanere e rimangono solo se quegli impegni sono confermati”. È quanto tiene a specificare il presidente del Comitato olimpico nazionale italiano, Giovanni Malagò, chiudendo i lavori degli stati generali dello sport al salone d’onore. Quanto alla intitolazione del nuovo ente ‘Sport e Salute’ che sostituirà l’attuale Coni servizi, Malagò incalza: “Facciamo in modo che rimanga un nome formale – ha sottolineato il capo dello sport italiano – ma il brand e i cinque cerchi olimpici devono restare. Sono sacri per il Coni e lo devono essere anche per la futura ‘Sport e Salute'”.
Rugby:frase razzista,2 mesi a CasellatoTecnico Rovigo aveva offeso giocatore samoano del Petrarca

ROVIGO16 gennaio 201921:25

– Otto settimane di squalifica sono state inflitte all’allenatore del Rovigo rugby, Umberto Casellato, per le offese razziste – “nero di m…” – rivolte al mediano di mischia del Petrarca, il samoano Jeremy Su’A.
Casellato, che poi si era scusato pubblicamente, era stato espulso per la sua frase, segnalata all’arbitro dallì’assistente di linea. La partita fra Argos Petrarca e Femi Cz era valida per la Continental Shield e quindi la squalifica è stata decisa oggi dalla commissione disciplinare dell’Epcr, a Parigi.
La commissione, composta da Jean-Noel Couraud (Francia), presidente, Frank Hadden (Scozia) e Achille Reali (Italia), dopo aver ascoltato Casellato, assistito dall’avvocato Federico Cogo, e in videoconferenza l’avvocato Lanfranco Massimi (procuratore del tecnico), ha deciso di infliggergli la metà di quanto previsto della punizione di media gravità, che può variare dalle 7 alle 12 settimane di squalifica.
Dakar: Metge vince 9/a tappa delle motoIn classifica generale conduce Price, australiano della Red Bull

16 gennaio 201922:28

– Il francese Michael Metge, in sella a una Sherco Tvs Rally ha vinto la 9/a tappa delle moto della Dakar, svoltasi nell’area di Pisco, in 3 ore 46’38”. Al secondo posto, staccato di due minuti, il boliviano Daniel Nosiglia Jager, su Honda, terzo il cileno Pablo Quintanilla su Husvarna.
In classifica generale rimane al comando l’australiano della Red Bull Toby Price, oggi quinto, che precede Quintanilla di 1’02”.
Terzo l’altro ‘rider’ della Red Bull, l’austriaco Matthias Walkner.
Domani ultima tappa della Dakar, da Pisco a Lima.
Basket: Champions, Avellino-Murcia 57-63Irpini privi di 3 titolari, durante match perdono anche Nichols

AVELLINO16 gennaio 201922:55

– E’ una Sidigas Avellino dal grande cuore quella che è costretta alla sconfitta dalla capolista Ucam Murcia, che si è imposta per 57-63. Ma da qualche settimana la formazione avellinese ha cambiato pelle, diventando più forte delle avversità. Oggi coach Vucinic ha dovuto rinunciare a tre giocatori, Costello, N’Diaye e Green, e durante il match si è infortunato anche Nichols, uscito al 22′ e non più schierato. Nonostante le tante defezioni, la panchina della Sidigas ha offerto un grande contributo, combattendo su ogni pallone con enorme applicazione. Chiuso in svantaggio il primo periodo (16-21), Avellino ha recuperato nel corso della seconda frazione, chiusa in parità a quota 32. Dopo un sostanziale equilibrio nei primi minuti della terza frazione, gli spagnoli hanno allungato portandosi sul +10 al 30′(40-50). Ma la Sidigas non si è arresa, e a 3’43” dal termine si è portata sul 57-58, sprecando un paio di palloni per il sorpasso. Poi però gli ospiti hanno infilato una tripla e i liberi del successo.
Dakar: Al-Attiyah vince 9/a tappa autoPilota Qatar consolida primato. Sfortunato Loeb,problemi vettura

16 gennaio 201923:06

– Il 48enne rappresentante del Qatar Nasser Al-Attiyah, al volante di una Toyota, ha vinto la nona tappa delle auto con il tempo di 3 ore 53’22”. Al secondo posto la spagnolo Nani Roma (X-Raid Team) a 4’58”, terzo il sudafricano Giniel De Villiers, anche lui su Toyota, a 7’15”.
Particolarmente sfortunato il francese Sebastien Loeb, a lungo in testa durante la tappa ma poi condizionato da problemi alla sua Peugeot, al punto da chiudere in 18/a posizione.
Con la vittoria di oggi, e alla vigilia della conclusione della Dakar 2019, Al-Attiyah (medaglia di bronzo nel tiro a volo dell’Olimpiade di Londra 2012) rafforza il suo primato nella classifica generale, dove ora ha 51’27” su Roma e 2 ore 02’37” su Loeb.        [print-me title=”STAMPA”]

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DAKAR. BASKET

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DAKAR. BASKET

AGGIORNAMENTO DELLE 02:52

DI SABATO 12 GENNAIO 2019

DAKAR. BASKET

Dakar: moto; 5/a tappa all’inglese Sunderland
Tra le auto successo del francese Loeb

Sam Sunderland, in sella alla KTM del team Red Bull, ha vinto la quinta tappa della Dakar, che da Maquegua ha riportato la carovana ad Arequipa dopo 776 chilometri (345 dei quali di speciale). Tra le auto il migliore è stato Sebastien Loeb (Peugeot) con il tempo di 04H 56′ 34″.
Al termine della frazione odierna riservata alle moto il miglior tempo l’aveva attenuto il francese Xavier de Soultrait (Yamaha) in 4 ore 15′ ed 11″, precedendo di appena 9″ il detentore del titolo, l’austriaco Matthias Walkner, compagno di squadra di Sunderland. Ma all’inglese, che aveva chiuso in 14/a posizione, è stata abbuonata parte dei circa 10 minuti persi per soccorrere Paulo Goncalves, pilota ufficiale Honda, caduto al km 155 della speciale e costretto al ritiro. Il portoghese ha subito un leggero infortunio alla testa ed una sospetta frattura alla mano destra. Sunderland è così diventato il vincitore della tappa, con un vantaggio di 03’23” su de Soultrait.
In classifica generale lo statunitense Ricky Brabec (Honda) è sempre in testa, ma con un vantaggio di appena 59″ su Sunderland e di 2’52” sul cileno Pablo Quintillana (Husqvarna).
Migliore degli italiani Maurizio Gerini, ventesimo a 1h50’06”.
Domani la gara si ferma per il giorno di riposo. Si riparte domenica 13 con la frazione Arequipa-San Juan de Marcona di 838 chilometri (336 a cronometro).

Basket: Eurolega, Bayern Monaco–Milano 93-87E’ notte fonda per l’Olimpia Milano, piegata all’Audi Dome in uno scontro diretto per i playoff.

E’ notte fonda per l’Olimpia Milano, piegata all’Audi Dome dal Bayern Monaco (93-87) in uno scontro diretto per i playoff. La prova in Eurolega dell’Ax (8-10 e 8 sconfitte nelle ultime dieci) è sconcertante per 25′ (67-52), prima di un moto di orgoglio finale (89-85 al 37” dalla sirena) che però rende solo meno fragoroso il punteggio.
Milano appare svuotata, viene trivellata dalle triple dei tedeschi (12/18, con 9/10 in avvio) per colpa di un atteggiamento molle e rassegnato: Gudaitis (18 punti e 10 rimbalzi) si conferma uno dei lunghi più produttivi del torneo, James resta immarcabile (29 e 5 assist) ma è deficitario quando si mette sulle scie di Lo (18), Dedovic (18) e Jovic (14), Micov appare frustrato dagli errori (0/7 da tre). Le assenze di Nedovic e Tarczweski a questo livello sono impossibili da sopperire e la panchina di Pianigiani non offre alcun contributo. Si chiude così una settimana da incubo per Milano: con Barcellona e Bayern Monaco dovevano arrivare le risposte ed invece solo nuovi dubbi. I playoff restano alla portata, servirà però un piglio ben diverso.        [print-me title=”STAMPA”]

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SCI. FERRARI. DAKAR

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SCI. FERRARI. DAKAR

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DALLE 15:07 ALLE 23:38 DI LUNEDì 07 GENNAIO 2019

SCI. FERRARI. DAKAR

F1: svolta Ferrari 2019, Arrivabene ai saluti guida a Binotto
Secondo Gazzetta ‘la convivenza tra i due non poteva continuare’

07 gennaio 2019 15:07

Il 2019 della Ferrari parte con la svolta. Mattia Binotto, il papà della SF71H, la monoposto della scorsa stagione con cui Sebastian Vettel aveva fatto sperare i tifosi nella prima parte del 2018, prenderà il posto di Maurizio Arrivabene alla guida della scuderia di Maranello nelle vesti di team principal. Secondo quanto anticipato dalla Gazzetta dello Sport, l’ex uomo della Philip Morris, questa mattina non presente nei suoi uffici nella sede del Cavallino Rampante a Maranello, sarebbe ai saluti. Secondo la ‘Rosa’, ”forse già oggi potrebbe essere infatti ufficializzato il cambio al vertice della Gestione sportiva, con l’attuale team principal sostituito da quello che fino all’anno scorso era il direttore tecnico della scuderia. Fra i reparti della fabbrica si respirava un’atmosfera di tensione e di incertezza già nelle scorse settimane, prima delle festività natalizie. Poi la svolta, con il mancato rinnovo del contratto di Arrivabene, che fino a settembre sembrava saldamente in sella”. La figura di Binotto a capo della scuderia Ferrari è quella del predestinato: nei piani di Marchionne sarebbe dovuta finire proprio così. Il compianto ex presidente del Cavallino Rampante aveva già deciso di puntare per il futuro su Binotto a capo della Gestione Sportiva. Fra loro c’era un filo diretto per le scelte tecniche e non solo. Marchionne si rivolgeva direttamente all’ingegnere di natali svizzeri, che aveva acquistato potere essendo fra i grandi artefici del rilancio della scuderia dopo il primo, fallimentare anno con i motori V6 ibridi. Suo il merito d’aver riportato la Rossa davanti alla Mercedes in termini di prestazioni in gare e in qualifica almeno per la prima parte della stagione che si è poi conclusa, però, con il trionfo delle Stelle d’Argento e del quattro volte campione del mondo Lewis Hamilton.

Sci: azzurre slalom su piste LatemarLa nazionale italiana si allena in comprensorio Fiemme/Obereggen

07 gennaio 201915:09

– La nazionale italiana femminile di Slalom, in ritiro al San Pellegrino in Val di Fassa, si ė allenata anche sulla pista nera Torre di Pisa dello Ski Center Latemar nel comprensorio Fiemme/Obereggen. Sotto la regia a distanza dell’allenatore Matteo Guadagnini, a Zagabria per la Coppa del Mondo, le atlete hanno completato gli allenamenti sciando su una delle piste più tecniche del Fiemme/Obereggen. La pista Torre di Pisa, sottolinea Guadagnini, è simile tecnicamente alle piste di Coppa del Mondo. “Una pista tosta” così l’allenatore definisce la nera di Predazzo, trovata in condizioni di innevamento perfette. I cambi di pendenza, il dislivello, i muri la rendono impegnativa e adattissima agli allenamenti degli atleti di massimo livello. La Val di Fiemme si conferma una delle località sciistiche più importanti dell’arco alpino, sia per gli eventi sportivi che ospita sia perché scelta da squadre ed atleti di massimo livello per la qualità delle piste del Fiemme/Obereggen.
Ferrari, Binotto sostituisce ArrivabeneTeam ufficializza cambio al vertice, “decisione comune accordo”

TORINO07 gennaio 201918:18

– “Dopo quattro anni di impegno e instancabile dedizione Maurizio Arrivabene lascia la Scuderia Ferrari. La decisione è stata presa di comune accordo con i vertici dell’azienda dopo una profonda riflessione in relazione alle esigenze personali di Maurizio e a quelle della Scuderia.
Da oggi Mattia Binotto assume il ruolo di Team Principal della Scuderia Ferrari. A Mattia continueranno a rispondere tutte le funzioni tecniche”. Così la Ferrari conferma, in una nota, le indiscrezioni sul cambio al vertice della scuderia.

Dakar: 1/a tappa a Al-Attiyah e BarredaTra le moto Gerini 37/o, migliore degli italiani

07 gennaio 201921:13

– Il principe qatariota Nasser Al-Attiyah tra le auto e lo spagnolo Joan Barreda Bort tra le moto sono i vincitori della prima tappa della Dakar 2019, da Lima a Pisco, di 331 chilometri (solo 84 dei quali di speciale).
Barreda Bort, in sella ad una Honda CRF 450 Rally, in 57’36”, ha preceduto di 1’34” il cileno Pablo Quintillana (Husqvarna) e di 2’52” lo statunitense Ricky Brabec (Honda). Migliore degli italiani l’imperiese Maurizio Gerini (Husqvarna), 37/o con un ritardo di 17’32” dal vincitore.
Al-Attiyah, al volante di una Toyota, con il tempo di un’ora, 1′ e 41″, ha preceduto la Mini dello spagnolo Carlos Sainz (+1’59”), vincitore dello scorso anno. Terzo posto per il polacco Jakub Przygonski, anche lui su Mini.        [print-me title=”STAMPA”]