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HONG KONG: DIRITTI UMANI E DEMOCRAZIA, ANCHE LA CAMERA USA APPROVA IL SOSTEGNO

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HONG KONG: DIRITTI UMANI E DEMOCRAZIA

HONG KONG: ANCHE LA CAMERA USA, DOPO IL SENATO, APPROVA LEGGE DI SOSTEGNO AI DIRITTI UMANI ED ALLA DEMOCRAZIA

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 02:36 DI GIOVEDì 21 NOVEMBRE 2019

HONG KONG: DIRITTI UMANI E DEMOCRAZIA

NEW YORK
– Via libera della Camera americana alla legge a sostegno dei diritti umani e della democrazia a Hong Kong. Il provvedimento prevede sanzioni contro le autorità di Cina e Hong Kong che violano i diritti umani e una revisione annuale dello status speciale di cui gode Hong Kong con gli Stati Uniti. Il via libera della Camera segue quello del Senato e arriva nonostante le polemiche e le critiche della Cina. Dopo il Senato anche la Camera dà il via libera a sostegno dei diritti umani e della democrazia a Hong Kong. La Camera ha approvato il provvedimento con 417 voti a favore e 1 contrario.
La misura arriva ora sul tavolo di Donald Trump che dovrà decidere se firmarla e renderla esecutiva, con il rischio di un inasprimento delle tensioni con la Cina. Trump potrebbe optare anche per il veto, ma si tratterebbe di una misura azzardata visto che il Senato a maggioranza repubblicana ha approvato il provvedimento all’unanimità. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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CARRIE LAM: “MAI PENSATO DI DIMETTERMI”

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CARRIE LAM: “MAI PENSATO DI DIMETTERMI”

LA GOVERNATRICE DI HONG KONG CARRIE LAM AFFERMA: “MAI PENSATO DI DIMETTERMI”, NONOSTANTE UN AUDIO IN CUI ESPRIMEVA INVECE CHIARAMENTE IL DESIDERIO DI FARLO

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 06:52 DI MARTEDì 03 SETTEMBRE 2019

CARRIE LAM: “MAI PENSATO DI DIMETTERMI”

PECHINO

– La governatrice di Hong Kong Carrie Lam non ha mai pensato di dimettersi a dispetto della diffusione di un audio in cui esprimeva invece il desiderio di farlo. “Era una conversazione privata che è stata diffusa al pubblico”, ha affermato nella conferenza settimanale prima della riunione del suo gabinetto, aggiungendo di ritenere l’episodio “inopportuno” e di essere “molto contrariata”. Lam ha detto che Pechino crede ancora che Hong Kong “possa risolvere i disordini da sola” e il suo obiettivo è riportare l’ordine e la stabilità.

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HONG KONG: ORGANIZZATORI FERMANO MARCIA

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HONG KONG: ORGANIZZATORI FERMANO MARCIA

HONG KONG: GLI ORGANIZZATORI FERMANO LA MARCIA PRO DEMOCRAZIA INIZIALMENTE INDETTA PER DOMANI, DOPO IL VETO DELLA POLIZIA: TEMONO PER L’INCOLUMITà DEI PARTECIPANTI

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 09:26 DI VENERDì 30 AGOSTO 2019

HONG KONG: ORGANIZZATORI FERMANO MARCIA

PECHINO

Gli organizzatori hanno cancellato la marcia pro-democrazia prevista per domani a Hong Kong dopo che la polizia aveva vietato la manifestazione. I promotori del gruppo Civil Human Rights, che fin qui avevano portato in piazza anche due milioni di persone in maniera pacifica, hanno detto di non aver avuto altra scelta che annullare l’appuntamento per il timore riguardo l’incolumità dei partecipanti. Non è ancora chiaro se i manifestanti troveranno un modo alternativo per esprimere il loro dissenso.Stamani Joshua Wong, tra gli attivisti pro-democrazia più noti di Hong Kong, è stato arrestato mentre era diretto verso la metropolitana. E’ quanto denuncia in una nota Demosisto, il partito di cui è stato co-fondatore. Wong è stato

tra i leader del ‘movimento degli ombrelli’, la grande mobilitazione di massa pro-democrazia che per 79 giorni nel 2014 bloccò il centro dell’ex colonia. Wong, 22 anni, deve difendersi secondo le prime informazioni da tre contestazioni, tra cui cui figura l’istigazione a partecipare a manifestazioni illegali. Mentre, a sorpresa, ci sono altri due attivisti, Andy Chan e Agnes Chow, che sono stati presi in consegna dalla polizia. “Il nostro segretario generale è stato arrestato questa mattina intorno alle 7:30 mentre stava camminando verso la stazione della metropolitana di South Horizons. E’ stato costretto con la forza a entrare in un minivan privato sulla strada e alla luce del giorno. I nostri avvocati stanno seguendo il caso”, ha scritto Demosisto su Twitter. Agnes Chow “è stata condotta al quartier generale della polizia di Wan Chai, dove è detenuto Joshua Wong”, ha fatto sapere ancora Demosisto. L’arresto di Wong, Chan e Chow sembra essere parte di un piano più ampio di reazione alle proteste alla vigilia del 13/mo weekend di mobilitazioni po-democrazia. Ieri, ad esempio, la richiesta di manifestare domani di Civil Human Rights Front, il gruppo delle mobilitazioni di massa pacifiche, è stata rigettata dalla polizia. Proprio nel giorno in cui la Cina ha annunciato, a titolo di monito, di aver fatto la rotazione di “routine” dei militari di stanza alla guarnigione di Hong Kong, con numerosi camion da trasporto e truppe dell’ Esercito di liberazione popolare ripresi mentre attraversavano il confine.

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HONG KONG: 36 ARRESTI

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HONG KONG: 36 ARRESTI

HONG KONG: SONO 36 GLI ARRESTI NEL WEEKEND AD HONG KONG E LA POLIZIA HA AMMESSO DI AVER SPARATO PER AVVERTIRE LA FRANGIA PIù VIOLENTA DEIMANIFESTANTI

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 07:27 DI LUNEDì 26 AGOSTO 2019

HONG KONG: 36 ARRESTI

PECHINO
– La polizia di Hong Kong ha ammesso lo sparo di un colpo di pistola come avvertimento durante gli scontri di ieri con una parte dei manifestanti pro-democrazia “estremamente violenti”.
Un episodio, secondo la ricostruzione data in una nota, dovuto all’evoluzione degli eventi che hanno anche registrato l’uso di lacrimogeni e, per la prima volta, dei cannoni d’acqua.
Sono 15, alla fine del 12/mo weekend di fila di proteste, gli agenti feriti e soccorsi ieri in ospedale, mentre sono 36 gli arresti eseguiti, tra cui quello di un dodicenne.

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AMMONIMENTO CINA A CANADA SU HONG KONG

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AMMONIMENTO CINA A CANADA SU HONG KONG

AMMONIMENTO DELLA CINA AL CANADA SU HONG KONG: “LA PARTE CANADESE DOVREBBE ESSERE PIù CAUTA CON LE SUE PAROLE E LE SUE AZIONI”

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 04:56 DI LUNEDì 19 AGOSTO 2019

AMMONIMENTO CINA A CANADA SU HONG KONG

TORONTO (CANADA)

– L’ambasciata cinese a Ottawa ha avvertito ieri il Canada di smettere di intromettersi negli affari di Hong Kong, affermando che “la parte canadese dovrebbe essere cauta con le sue parole e le sue azioni”.
Il Canada e l’Ue hanno rilasciato infatti sabato una dichiarazione congiunta affermando che il diritto di assembramento pacifico è sancito dalla legge basilare di Hong Kong.
L’ambasciata cinese Ottawa afferma che “le persone a Hong Kong godono di diritti democratici senza precedenti e di una vasta gamma di libertà raramente viste nel mondo”. Aggiungendo che se il Canada vuole esprimere una posizione dovrebbe “condannare chiaramente le attività criminali violente”.

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MONDO TUTTE LE NOTIZIE: Hong Kong: ripresi i voli all’aeroporto Hong Kong: polizia, ieri cinque arresti

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DALLE 00:03 ALLE 01:00 DI MERCOLEDì 14 AGOSTO 2019

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HONG KONG: L’aeroporto internazionale di Hong Kong è tornato alle normali operazioni nelle prime ore di oggi (mercoledì) dopo gli scontri tra dimostranti e polizia che avevano bloccato lo scalo per il secondo giorno consecutivo. Lo riferisce la Cnn, secondo cui i terminal sono stati ripuliti e i graffiti dei manifestanti sono stati coperti.

HONG KONG: Cinque persone sono state arrestate e due agenti sono rimasti feriti durante le proteste di martedì nell’aeroporto internazionale di Hong Kong. Lo riferisce la polizia locale citata dalla Cnn.
In un comunicato diffuso nelle prime ore di oggi, la polizia ha condannato le azioni dei manifestanti definendole “atti violenti e radicali”. I dimostranti, prosegue la nota, hanno “trattenuto, molestato e assalito un visitatore e un giornalista, infliggendo loro danni fisici e mentali”.

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HONG KONG: RIPRENDONO VOLI

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HONG KONG: RIPRENDONO VOLI

HONG KONG: RIPRENDONO DA STAMANE I VOLI DOPO CANCELLAZIONI DOVUTE ALLA PROTESTA CONTRO AUTORITà LOCALI E GOVERNO CINESE

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 01:26 DI MARTEDì 13 AGOSTO 2019

HONG KONG: RIPRENDONO VOLI

Riprendono da stamane i voli all’aeroporto di Hong Kong, dopo una giornata di cancellazioni a causa della protesta contro le autorità locali e il governo cinese che ha paralizzato lo scalo. Sul sito dell’aeroporto si possono vedere le prime partenze programmate.

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HONG KONG: NUOVE PROTESTE

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HONG KONG: NUOVE PROTESTE

HONG KONG: NUOVE PROTESTE CONTRO LA CONTROVERSA LEGGE SULLE ESTRADIZIONI

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 05:56 DI LUNEDì 01 LUGLIO 2019

HONG KONG: NUOVE PROTESTE

PECHINO

– In centinaia stanno manifestando a Hong Kong contro la controversa legge sulle estradizioni in Cina nel giorno del 22/mo anniversario del passaggio dell’ex colonia britannica da Londra a Pechino: nelle principali strade intorno al parlamento e alle sedi governative, dove già questa mattina si è tenuta la cerimonia dell’alzabandiera, ci sono stati scontri e la polizia in tenuta antisommossa è tornata a usare lo spray al peperoncino per allontanare la folla. Nel pomeriggio è attesa una manifestazione con una grande partecipazione.

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HONG KONG: LIBERATO WONG: LIBERATO JOSHUA WONG, ATTIVISTA LEADER DEGLI OMBRELLI

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HONG KONG: LIBERATO WONG

HONG KONG: LIBERATO JOSHUA WONG, ATTIVISTA DEL “MOVIMENTO DEGLI OMBRELLI”

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 09:16 DILUNEDì 17 GIUGNO 2019

HONG KONG: LIBERATO WONG

PECHINO

– Joshua Wong, uno degli studenti leader del “movimento degli ombrelli” che per 79 giorni bloccò nel 2014 il centro di Hong Kong con una protesta pro-democrazia, è stato scarcerato dopo aver scontato la condanna a due mesi di reclusione inflittagli per il ruolo avuto nelle manifestazioni.
Wong, sorridente, in camicia bianca e con alcune buste piene di effetti personali, è stato accolto da una folta delegazione composta da media e attivisti fuori dal carcere di Lai Chi Kok, secondo le immagini diffuse dai media locali.

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MONDO TUTTE LE NOTIZIE: Hong Kong, polizia vuole liberare strade Argentina, fine blackout per 90% utenti

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Hong Kong, polizia vuole liberare strade

Argentina, fine blackout per 90% utenti

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 03:17 DI LUNEDì 17 GIUGNO 2019

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HONG KONG

– La polizia di Hong Kong ha fatto sapere di voler liberare le strade dalle proteste questa mattina. L’annuncio è stato fatto ad una conferenza stampa convocata alle prime ore del giorno (ora a Hong Kong sono le 09:17 del mattino). Molti manifestanti hanno passato la notte scorsa vicino alla sede del governo dopo le imponenti manifestazioni di ieri contro la legge sulle estradizioni, che si teme possa aumentare la pressione della Cina sul territorio semi autonomo. A vegliare su di loro pochi agenti.

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BUENOS AIRES

– Oltre il 90% della popolazione argentina è tornata a disporre dell’erogazione dell’energia elettrica, dopo circa 12 ore di un maxi blackout che ha messo al buio non solo l’intero territorio dell’Argentina (meno la provincia di Tierra del Fuego) ma anche il vicino Uruguay. Le cause del fatto, che ha coinvolto circa 50 milioni di persone, non sono ancora note, anche se le autorità hanno dichiarato che non si è trattato di “un intervento umano” ma di “un problema tecnico e automatico”. Il ministro dell’energia, Gustavo Lopetegui, in una conferenza stampa ha asserito che “si è trattato di qualcosa di molto grave che non avrebbe dovuto accadere”, di cui al momento non si conoscono le cause. In Uruguay la compagnia elettrica ha confermato che alle 18,30 locali (le 23,30 italiane) la normalità era stata ristabilita per il 98,5% dei clienti.