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DI MARTEDì 27 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

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Macron, stop 14 reattori entro il 2035
Rinviata al 2035 riduzione 50% di energia nucleare

Macron lancia concertazione per ecologiaPresidente fissa ‘3 mesi per soluzioni accessibili a tutti’

Ucraina: Ue valuta nuove sanzioni RussiaLa Commissione europea lancia un appello alla moderazione

‘Per Silvia volevano riscatto lampo’Un testimone racconta

: ‘Lei urlava ma non aveva soldi’

Afghanistan: tre militari Usa uccisi da ordigno a Ghazni

Maldive: Corte annulla condanna terrorismo per ex presidente’Mancano le prove’, rischiava 13 anni di carcere

Marò: India nomina nuovo giudiceRiprende iter arbitrato, sospeso dopo morte del suo predecessore

Intese commerciali, May smentisce Trump’Accordo con Ue ci ridà indipendenza, con Usa già negoziamo’

Venezuela: opposizione, nuove protesteIl clou il 10 gennaio quando Maduro inizierà secondo mandato

Disposto arresto per due marinai ucrainiCorte Crimea li accusa di aver attraversato confine illegalmente

Usa 2020: Beto non esclude di candidarsiFinora aveva negato questa ipotesi

Cina: scomparso fotografo pluripremiatoLu Guang,tre volte premio World Press,stava vistando lo Xinjiang

Siria: 500 corpi in fossa comune a RaqqaRicerche ancora in corso, potrebbero essere oltre mille

Russiagate: Manafort incontrò Assange’Prima che Wikileaks pubblicasse le email hackerate da Mosca’

Vietò gaypride,Strasburgo condanna MoscaPer Corte diritti la Russia non deve discriminare persone Lgbt

Indonesia: sisma e tsunami, 2.101 morti4.438 feriti gravi, 1.373 dispersi. Msf avvia ritiro volontari

Wikileaks nega incontro Manafort-Assange’Scoop’ del Guardian sarà nuovo caso ‘diari di Hitler’

18 migranti soccorsi in canale ManicaErano su due barchini, di recente altri casi simili – Sempre meno pub in Gran Bretagna
Nuovo appello lobby a governo per difendere tradizione nazionale

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Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha annunciato che “14 reattori nucleari saranno chiusi entro il 2035”, “12 dei quali fra il 2025 e il 2035”, nell’ambito dell’annuncio della strategia di transizione energetica.
Sul nucleare, il presidente ha annunciato che la riduzione al 50% di questo tipo di energia nella produzione di elettricità in Francia è rinviata al 2035. La centrale più discussa e più obsoleta, quella di Fessenheim, “sarà fermata nell’estate 2020”, ha confermato. Queste decisioni, tuttavia, ha precisato, non significano che la Francia volta le spalle al nucleare: Macron ha annunciato di aver “chiesto a EDF (l’operatore francese, ndr) di prendere degli impegni sul nucleare per un’elettricità più economica”, entro il 2021.
– Parlando della protesta dei gilet gialli, il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, ha affermato di auspicare “un’ecologia popolare”. Macron ha annunciato “una grande concertazione sulla transizione ecologica e sociale con la missione di costruire un nuovo modello economico, sociale e territoriale di cui abbiamo bisogno”. Ed ha fissato “tre mesi per costruire soluzioni accettabili e accessibili a tutti”.
– BRUXELLES

– L’Ue valuta nuove sanzioni verso la Russia e invita tutte le parti alla “massima moderazione per un allentamento” della tensione dopo quanto avvenuto nel mar d’Azov. Lo afferma un portavoce della Commissione europea esprimendo grande preoccupazione per la situazione.
Secondo quanto spiegato, prosegue il lavoro in seno alla Ue per valutare l’eventualità di nuove sanzioni con l’aggiunta di persone o entità alla lista nera che vieta i viaggi e prevede il congelamento dei beni per le pressioni della Russia sull’Ucraina.
– CHAKAMA (KENYA)

– I rapitori della volontaria italiana “volevano un riscatto lampo, ma Silvia non aveva soldi né il telefono. Qualcuno allora voleva lasciarla libera, ma gli altri si sono rifiutati”. Lo racconta

James, un ragazzo nigeriano la cui istruzione è sostenuta dalla onlus per cui lavora Silvia Romano, testimone dei minuti drammatici del rapimento. “Silvia piangeva disperata, urlava ‘aiutatemi’ mentre veniva trascinata via dagli uomini armati.
Erano almeno in 4, li abbiamo seguiti ma hanno iniziato a sparare per tenerci lontano. Noi avevamo solo i coltelli”.
Tre militari americani sono stati uccisi dall’esplosione di un ordigno sul ciglio della strada nella provincia afghana di Ghazni. Lo rendono noto le forze statunitensi in Afghanistan, aggiungendo che altri tre sono rimasti feriti. Ferito anche un contractor americano.
Le identità delle vittime non sono state rese note perché non ancora comunicate alle famiglie. Un portavoce delle forze Usa, Ubon Mendie, ha precisato che i feriti sono stati evacuati.
L’attacco non è stato al momento rivendicato. I talebani hanno una presenza molto attiva nella provincia di Ghazni e lo scorso agosto hanno tentato di prendere il controllo del capoluogo. Ghazni è stata l’unica provincia in cui non si sono potute tenere le elezioni parlamentari lo scorso ottobre.

L’alta corte delle Maldive ha annullato una condanna all’ex presidente per accuse di terrorismo che avrebbe comportato fino a 13 anni di carcere. I giudici della Corte Suprema hanno ritenuto insufficienti le prove, facendo decadere l’accusa nei confronti di Mohamed Nasheed.
Nasheed, diventato il primo presidente democraticamente eletto delle Maldive nel 2008, è stato condannato al carcere nel 2015 per aver ordinato la detenzione di un alto giudice quando era presidente. Dopo un anno di carcere, si era recato in Gran Bretagna per cure mediche e aveva preso l’asilo nel Paese. È poi tornato alle Maldive a settembre dopo che l’uomo forte dell’arcipelago, Yameen Abdul Gayoom, ha perso le elezioni presidenziali.

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L’India ha nominato ieri Pemmaraju Sreenivasa Rao come nuovo arbitro per il caso marò al Tribunale arbitrale, dopo la morte del giudice P. Chandrasekhara Rao lo scorso ottobre. Lo rende noto un comunicato della Corte permanente di arbitrato dell’Aja.
A causa della malattia del giudice Rao, l’udienza per la giurisdizione sul caso dei due fucilieri, inizialmente prevista per il 22 ottobre scorso, era stata rinviata. Ora la nomina del nuovo arbitro di parte indiana consentirà di fissare una nuova data, dopo consultazioni tra le parti, precisa la nota.
Secondo quanto riporta la sua biografia pubblicata sul sito delle Nazioni Unite, Pemmaraju Sreenivasa Rao, nato in India nel 1942, esperto di diritto del mare, è tra l’altro membro dell’Istituto di Diritto internazionale e del Tribunale arbitrale marittimo Bangladesh-India, ed è stato giudice ad hoc presso la Corte internazionale di giustizia in un caso di sovranità territoriale contesa tra Malaysia e Singapore.
– LONDRA

– La dichiarazione politica sulle relazioni post Brexit tra Londra e Bruxelles che accompagna l’accordo di divorzio dall’Ue “indica chiaramente che noi avremo una politica indipendente e saremo in grado di negoziare trattati di libero scambio con altri Paesi nel mondo”. Così Theresa May rispondendo indirettamente a Donald Trump dal Galles, dove si trova in visita. “Quanto agli Usa – insiste May ai microfoni di SkyNews – noi stiamo già trattando sul tipo di accordo che potremo avere con loro in futuro”.
– CARACAS

– Fa fronte comune l’opposizione venezuelana, contro quella che definisce l'”usurpazione” di potere politico da parte del presidente della Repubblica in carica, Nicolás Maduro: nuove iniziative “unitarie”, tra cui una grande “protesta nazionale pacifica”, saranno messe in pratica a partire dal 10 gennaio 2019, quando l’attuale capo di Stato inizierà il suo secondo mandato di sei anni.
L’annuncio è stato dato dalle opposizioni al governo confluite nel Frente Amplio Venezuela Libre, che mirano ad “aumentare la pressione sulla dittatura per far cessare l’usurpazione”. Il prossimo 10 gennaio “scade il periodo presidenziale e scompare ogni traccia di legittimità di un dittatore”, ha sottolineato Víctor Márquez, presidente della Federazione dei docenti dell’Università Centrale del Venezuela (UCV), durante il congresso ‘Venezuela Libre’ realizzato nell’aula magna dell’ateneo a Caracas.
– MOSCA

– Un tribunale di Simferopoli, in Crimea, ha disposto l’arresto, fino al 25 gennaio 2019, per due marinai della Marina militare ucraina con l’accusa di “aver attraversato illegalmente il confine” russo “con l’uso o la minaccia di usare violenza”. Lo riportano i media russi. A Simferopoli è in corso l’udienza sul futuro dei marinai ucraini fermati e oggi è previsto che siano trattati 12 casi su 24. La pena massima prevista per il crimine contestato è di sei anni di carcere. Lo sostiene Radio Liberty.
– WASHINGTON

– Era la notizia che in tanti attendevano in America: Beto O’Rourke, astro nascente del partito democratico, “l’Obama bianco” come è stato ribattezzato da molti, non esclude di candidarsi alle presidenziali 2020 per sfidare Donald Trump. E’ lui stesso ad affermarlo per la prima volta dopo avere negato finora una sua eventuale candidatura alla Casa Bianca. Una svolta che potrebbe imprimere un’accelerazione in casa dem in vista dell’inizio della campagna elettorale per le primarie.

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Un fotografo cinese pluripremiato, Lu Guang, è scomparso durante un viaggio nello Xinjiang, secondo quanto denunciato dalla moglie. Lu Guang, tre volte vincitore del premio fotografico World Press, vive a New York ma si occupa soprattutto di questioni ambientali e sociali in Cina. Era stato invitato nello Xinjiang per una conferenza nello scorso ottobre; la moglie, Xu Xiaoli, dice di non avere più sue notizie dal 3 novembre. Dopo la sua denuncia, le autorità le hanno comunicato che Lu Guang è stato trattenuto da funzionari della sicurezza nazionale nella regione, sottoposta a pesanti controlli. Xu Xiaoli ha detto alla Bbc cinese di non essere al corrente di alcuna attività del marito che possa avere provocato l’ azione del governo. Lu Guang doveva incontrare il 5 novembre nel Sichuan un suo conoscente, identificato come ‘Mr. Chen’, per una iniziativa benefica. Lu Guang, però, non sarebbe mai giunto all’appuntamento. Secondo le ultime informazioni, entrambi sarebbero stati portati via da agenti di sicurezza.
– BEIRUT

– Circa 500 cadaveri sono stati esumati da una delle più grandi fosse comuni mai trovate in Siria, vicino alla città di Raqqa, già ‘capitale’ dell’autoproclamato califfato dello Stato Islamico. Ricerche sono ancora in corso e il numero potrebbe ulteriormente aumentare. Indagini sulle fosse comuni siriane sono state avviate nell’intento di preservare i corpi e fornire così prove evidenti per eventuali processi per crimini di guerra. Una devastante campagna militare sostenuta dagli Stati Uniti ha cacciato l’Isis da Raqqa oltre un anno fa, ma i gruppi di ricerca e soccorso continuano a localizzare tombe di massa nella città e nei suoi dintorni. La tomba Panorama, così chiamata dal nome del villaggio in cui è stata trovata, è una delle più grandi delle nove scoperte finora e si presume che possa contenere circa 1.500 corpi. Human Rights Watch ha lanciato un appello affinchè alla ricerca siano destinati più risorse e più personale, pena il rischio di non poter risalire ai responsabili delle uccisioni.
– WASHINGTON

– Paul Manafort, ex manager della campagna presidenziale di Donald Trump, incontrò in segreto Julian Assange all’interno dell’ambasciata dell’Ecuador a Londra mesi prima che Wikileaks pubblicasse le e-mail hackerate dai russi a esponenti dei democratici Usa. Lo rivela il Guardian.
I colloqui tra Manafort e Assange risalirebbero al 2013, al 2015 e alla primavera del 2016, pochi mesi prima le elezioni presidenziali.
– STRASBURGO

– La Russia deve “fare grandi sforzi a lungo termine per adottare misure generali, in particolare per assicurare la libertà di manifestare e di non essere discriminati delle persone Lgbt” e risolvere il problema diffuso e ricorrente del divieto a dimostrare in loro favore. Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani condannando la Russia per aver violato i diritti a manifestare e a non essere discriminati di sette persone a cui tra il 2009 e il 2014 varie autorità locali hanno impedito di dimostrare pacificamente in favore dei diritti delle persone Lgbt. La Corte di Strasburgo aveva condannato Mosca per le stesse ragioni nel 2010. “La natura delle violazioni riscontrate 8 anni fa” e il fatto che si ripetano ha spinto la Corte di Strasburgo a evidenziare che la Russia come tutti i Paesi membri del Consiglio d’Europa è obbligata a prendere le necessarie misure per impedire che gli stessi diritti continuino a essere violati.
– Medici Senza Frontiere (MSF) sta per concludere il proprio intervento di emergenza nella provincia di Sulawesi Centrale, in Indonesia, a seguito della serie di terremoti e allo tsunami che lo scorso 28 settembre hanno seminato morte e distruzione. Al 30 ottobre – riferisce l’organizzazione -, sono 2.101 i morti accertati, le persone gravemente ferite 4.438, 1.373 i dispersi, secondo i dati dell’Agenzia Nazionale di Gestione dei Disastri indonesiana (BNPB). Le operazioni di ricerca e salvataggio sono state interrotte il 12 ottobre. In considerazione della fine delle operazioni, Medici senza frontiere ha avviato un graduale ritiro dei propri volontari, dopo avere effettuato mille visite mediche con una media di 16 pazienti al giorno. Esperti di igiene e potabilizzazione dell’acqua hanno operato nella provincia di Sulawesi Centrale, dove rimarrà un centro sanitario temporaneo che potrà operare per 5 anni e una serie di strutture di servizio nei campi e nei villaggi.
– LONDRA

– Questo sarà “ricordato come il giorno in cui il Guardian ha permesso a un falsificatore seriale di distruggere totalmente la reputazione del giornale”. Così Wikileaks in un tweet nel quale si dice pronto “a scommettere un milione di dollari e la testa del suo direttore” sul fatto che Paul Manafort “non abbia mai incontrato (Julian) Assange”.
In un secondo tweet Wikileaks bolla il presunto scoop co-firmato dal reporter Luke Harding come “il più infame disastro giornalistico da quando Stern pubblicò i (falsi) Diari di Hitler”.
– PARIGI

– Diciotto migranti suddivisi in due piccole barche sono stati soccorsi nel canale della Manica dalle autorità marittime francesi e inglesi mentre tentavano di raggiungere la Gran Bretagna, ultimo di vari recenti episodi simili. L’autorità marittima francese ha riferito che le sue motovedette hanno intercettato nove migranti a bordo di un barchino prima dell’alba, e li ha accompagnati al porto di Dunkirk. Pochi minuti dopo – ha poi precisato una nota – è stato ricevuto un secondo sos da una barca in difficoltà, con altri nove migranti, davanti alla costa di Dover. Il soccorso è stato eseguito, in questo caso, dall’autorità marittima inglese. Non è stata indicata la nazionalità dei naufraghi. La scorsa settimana le autorità francesi avevano riferito di altri 18 migranti soccorsi, 11 recuperati dai francesi da una barca in difficoltà, e altri sette intercettati dalle autorità britanniche. All’inizio di novembre la Guardia costiera inglese aveva soccorso in due diverse operazioni 37 migranti iraniani.  –

LONDRA

– Pub britannici addio? E’ quanto temono gli addetti del settore in seguito alla pubblicazione dell’ennesimo dato negativo sulla tendenza alla contrazione del numero dei locali simbolo di questa tradizione nazionale dei bevitori, in atto ormai da un ventennio.
Le ultime cifre aggiornate arrivano dall’Ufficio Nazionale di Statistica (Ons) del Regno e certificano che oltre un quarto dei pub esistenti ha chiuso i battenti dall’inizio del nuovo millennio, passando da 52.500 nel 2001 ad appena 38.815.
A pagare lo scotto sono stati soprattutto i piccoli locali suburbani, schiacciati dal peso dei crescenti costi di gestione.
Tom Stainer, portavoce del gruppo di pressione Camra (Campaign for Real Ale) ha definito questi dati “scioccanti” e ha lanciato un appello al governo britannico “per salvare i pub dall’estinzione”.
Fra le cause delle chiusure, l’esponenziale aumento delle imposte sulla birra, salite del 42% fra il 2008 ed il 2013, anche se poi congelato nell’ultima finanziaria.

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DALLE 07:50 DI MERCOLEDì 05 SETTEMBRE 2018

ALLE 01:33 DI GIOVEDì 06 SETTEMBRE 2018

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TITOLI

Trump, il libro di Woodward è una truffa
Il giornalista ‘è un operativo Dem?’

Israele: chiuso valico di Erez con GazaPassaggio consentito solo per ‘casi umanitari individuali’

Siria: Erdogan, fermare attacco IdlibAnkara teme profughi verso Turchia. Venerdì vedrà Putin e Rohani

Trump, mai chiamato Sessions ‘idiota’Il presidente smentisce quanto scritto nel libro di Woodward

Libia: Unhcr, spostati 800 migranti’Sappiamo di notizie su fuga di massa vicino ad aeroporto’

Weber si candida al posto di JunckerCon un tweet, ‘all’ Europa serve nuovo inizio e più democrazia’

Mandati di cattura per 2 russi per avvelenamento NovichokIndicati come Alexander Petrov e Ruslan Boshirov, ma nomi falsi

Siria: riprendono bombardamenti a IdlibSi attende avvio offensiva militare, ‘ieri solo preparativi’

Francia: si dimette portavoce di MacronDopo 2 ministri anche Bruno Roger-Petit lascia il presidente

Libia: Salamè al Consiglio sicurezza OnuQuesta sera alle 21 italiane

Libia: conferenza in Sicilia o a RomaDate da definire ma tra il 10 e il 22 novembre

Spia: Mosca, accuse Gb sono provocazione’La Russia non ha nulla a che vedere con i fatti di Salisbury’

May, sospetti russi sono agenti del GruLa premier rilancia ai Comuni le accuse contro Mosca

Coree: delegazione Seul incontra KimInviato speciale consegna missiva del presidente Moon

Polizia Gb, Novichok in boccetta profumoSospetti Boshirov e Petrov individuati da telecamere a Salisbury

India: 1,5 mln di contadini invade DelhiLa protesta per salari migliori e cancellazione dei debiti

Tajani, ‘la mia pensione in beneficenza”A una comunità dove faccio volontariato da 25 anni’

Attentato a Kabul, mortiUn kamikaze si è fatto esplodere in quartiere sciita

Francoforte, divieto per vecchi dieselA partire dal 2019. Lo ha stabilito il tribunale di Wiesbaden

A Parigi nasce il taxi per sole donneAl via dal 12/09 servizio in stile Uber ma senza autisti maschi

Taser, in Gb è polemica dopo un collassoQuasi fatale scossa inflittagli da agente per fermare rissa gang

Paraguay, ambasciata resta a Tel AvivAsuncion annulla trasferimento sede diplomatica a Gerusalemme

Israele chiude l’ambasciata in ParaguayDopo annuncio ritorno missione da Gerusalemme a Tel Aviv

Trump, mai discussa l’uccisione di AssadTycoon smentisce la ricostruzione del libro di Woodward

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L’ARTICOLO

Via Twitter, Donald Trump replica al leggendario giornalista Bob Woodward e al suo libro sulla Casa Bianca del tycoon: “Il libro di Woodward è già stato smentito e screditato dal generale (segretario alla difesa) James Mattis e dal generale (capo di stato maggiore) John Kelly. Le loro citazioni erano false, una truffa al pubblico. Allo stesso modo altre storie e citazioni. Woodward è un operativo Dem? Notare i tempi?”.

L’esercito israeliano ha annunciato di aver chiuso questa mattina il valico pedonale di Erez con la Striscia di Gaza.
La decisione – ha spiegato il portavoce militare – è stata presa dopo “i violenti tumulti che si sono svolti nell’area del valico con la partecipazione di centinaia di manifestanti palestinesi”. Ieri “i dimostranti – ha aggiunto il portavoce – hanno lanciato pietre e danneggiato l’infrastruttura del valico sul lato palestinese. Di conseguenza, è stato deciso di chiudere il valico fino a che non saranno stati riparati i danni causati dai dimostranti”. Il passaggio di Erez sarà possibile solo per “casi umanitari approvati individualmente”.
– ISTANBUL

– “Spero che il summit di Teheran” di venerdì tra Turchia, Russia e Iran “porterà a fermare l’aggressione del regime” siriano a Idlib. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che dopodomani incontrerà i suoi omologhi russo e iraniano, Vladimir Putin e Hassan Rohani, che invece sostengono l’offensiva di Damasco contro l’ultima roccaforte ribelle nel nord-ovest della Siria. Secondo Erdogan, a Idlib c’è il rischio di un “grave massacro” e di una nuova ondata di profughi: “Lì ci sono circa 3,5 milioni di persone”, “se avviene un disastro, la loro destinazione numero uno è la Turchia”.
– In un tweet, il presidente americano Donald Trump scrive che “il già screditato libro di Woodward, così tante bugie e fonti fasulle, dice che ho chiamato Jeff Sessions ‘mentalmente ritardato’ e ‘un idiota meridionale’. Non l’ho mai detto, mai usato quei termini su nessuno, incluso Jeff, ed essere un meridionale è una GRANDE cosa. Ha fatto questo per dividere!”.
Trump ha inoltre postato sul suo account Twitter il comunicato della portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders in cui il libro viene definito pieno di “storie inventate”, nonché quello del chief of staff John Kelly, secondo il quale “l’idea che io abbia chiamato il presidente idiota non è vera”. E anche quello del segretario alla difesa James Mattis, che a sua volta smentisce quanto scritto nel volume da Woodward, che definisce “fiction”.
– IL CAIRO

– L’Unhcr e il ministero dell’Interno libico hanno “organizzato il ricollocamento” in un “centro di detenzione più sicuro” di 800 migranti che erano in pericolo a causa degli scontri fra milizie a Tripoli in quello di Trik al Matar. Lo spostamento è stato segnalato all’ANSA da un messaggio di una fonte ufficiale della sezione libica dello stesso Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati. Circa la fuga di centinaia di migranti africani dallo stesso centro nei pressi dell’aeroporto segnalata da fonti umanitarie, il testo non conferma né smentisce e si limita ad affermare che “siamo consapevoli delle informazioni secondo le quali rifugiati e migranti collocati al centro di detenzione di Trik Al Matar sono andati via dopo che gli scontri si sono allargati in prossimità del centro” stesso. Lo spostamento delle “800 persone” è stato organizzato in coordinamento con “il ministero dell’Interno e il Comitato di crisi creato dal viceministro per la migrazione illegale, agenzie Onu e LibAid, partner di Unhcr”.
– BRUXELLES

– Manfred Weber, capogruppo del Partito popolare europeo (Ppe), ha annunciato via Twitter la sua candidatura come ‘spitzenkandidaten’ (candidati sovranazionali nominati dai partiti politici europei) per la presidenza della Commissione Ue, in vista delle europee.
“Mi piacerebbe essere il candidato del Ppe alle europee del 2019 e diventare il prossimo presidente della Commissione Ue”, ha scritto Weber nel tweet. “L’Europa ha bisogno di un nuovo inizio e di più democrazia”, ha aggiunto.
La polizia britannica ritiene di aver raccolto “sufficienti indizi” per emettere un mandato di cattura internazionale nei confronti di due presunti cittadini russi per la tentata uccisione a marzo a Salisbury con un agente nervino dell’ex spia Serghiei Skripal e di sua figlia Yulia. Lo ha annunciato il numero due di Scotland Yard, Neil Basu, indicando i due come Alexander Petrov e Ruslan Boshirov, ma precisando che probabilmente entrambi viaggiavano sotto falso nome. Londra non intende chiederne al momento l’estradizione a Mosca.La Russia considera “una provocazione” le accuse che le vengono rivolte dalla Gran Bretagna sull’avvelenamento con l’agente nervbino Novichok: lo ha dichiarato il rappresentante permanente della Russia presso l’Opac, Aleksandr Shulghin, al canale della tv di Stato Rossiya. “Abbiamo detto fin dall’inizio – ha proseguito – che la Russia non ha nulla a che fare con quanto avvenuto a Salisbury”.La premier Theresa May ha affermato ai Comuni che i due sospetti russi sono ritenuti dal governo di Londra “agenti del Gru”, l’intelligence militare di Mosca. May ha dichiarato in Parlamento che tracce di agente nervino Novichok sono state trovate nella stanza d’albergo occupata a marzo a Londra dai due sospetti russi incriminati oggi da Scotland Yard. “Solo la Russia aveva mezzi tecnici e movente per condurre l’attacco”, ha detto la premier. “Abbiamo avuto ragione a indicare (fin da marzo) lo Stato russo come responsabile”, ha aggiunto.May ha definito quanto accaduto a Salisbury “un atto spregevole” e “un’azione barbarica”, ribadendo la volontà del suo governo di fare tutto il possibile per portare i due sospetti di fronte alla giustizia britannica, pur sottolineando la difficoltà di avviare una procedura di estradizione a causa della legge russa che vieta la consegna di cittadini del Paese ad autorità di Stati stranieri.La procuratrice Sue Hemming ha spiegato che la rinuncia, almeno per ora, alla procedura di estradizione contro i due sospetti è legata al fatto che in Russia è in vigore una legge che vieta la consegna di propri cittadini a Paesi stranieri. Di qui la decisione del Crown Prosecution Service di optare solo per l’emissione di un mandato di arresto europeo. Petrov e Boshirov, o comunque si chiamino, risultano essere arrivati in aereo da Mosca a Londra – ha detto Basu – due giorni prima dell’avvelenamento nella cittadina inglese di Salisbury il 4 marzo scorso di Skripal e della figlia (e della conseguente contaminazione anche d’un agente di polizia intervenuto in loro soccorso). Entrambi (ne sono state diffuse foto da passaporto) sarebbero sulla quarantina, come ha precisato l’alto funzionario di Scotland Yard senza offrire al momento dettagli sulla natura dei sospetti raccolti. La loro individuazione era stata già anticipata dai media, ma senza indicazione di nomi, nelle settimane scorse. Londra accusa “lo Stato russo” (che nega categoricamente) di essere dietro l’attacco di Salisbury e indica la sostanza usata come un letale agente nervino della classe Novichok, di un tipo sperimentato in laboratori militari sovietici nei decenni scorsi.
All’indomani dei primi raid aerei governativi siriani e russi su Idlib e in attesa dell’avvio dell’annunciata offensiva militare, nella Siria nord-occidentale, forze governative hanno ripreso stamani a sparare colpi di artiglieria contro postazioni di miliziani anti-regime nell’ultima roccaforte anti-regime dell’area. Intanto fonti politiche a Damasco fanno sapere che i raid aerei di ieri erano solo in “preparazione” dell’offensiva militare su Idlib e che questa non è di fatto ancora cominciata.
Secondo altre fonti concordanti a Hama, Latakia e Idlib, l’artiglieria governativa ha bombardato postazioni di miliziani nei pressi di Jisr ash Shughur, colpita ripetutamente ieri dai primi raid aerei russi e siriani dopo 3 settimane di relativa calma. Gli insorti hanno stamani proseguito nella loro azione di distruzione dei ponti sul fiume Oronte, che tra Hama e Idlib costituisce la linea del fronte tra lealisti e ribelli.
– PARIGI

– Ha retto un anno. Dopo le dimissioni a sorpresa del ministro per la transizione ecologica, Nicolas Hulot e della ministra dello sport, Laura Fressel, anche il portavoce dell’Eliseo, Bruno Roger-Petit, getta la spugna: è quanto riferisce la tv di Stato France 2 confermando informazioni del settimanale Challenges. Una decisione, quella delle dimissioni di Roger-Petit, maturata questa estate, quindi prima dell’addio dei due ministri. L’uscita dell’ex giornalista, scrive France Info, si iscrive nel quadro di una più ampia ristrutturazione della comunicazione presidenziale. A prendere in mano la comunicazione di Macron, dopo il crollo di dieci punti nei sondaggi (la sua popolarità è scesa ad appena il 31%, meno di Francois Hollande nello stesso periodo del mandato, secondo un ultimo studio Ifop) sarà il ghost writer del presidente, Sylvain Fort. A dire il vero, in quest’ultimo anno, Roger-Petit si è visto pochissimo, quasi un fantasma all’Eliseo.
Rarissime le sue apparizioni dinanzi alla stampa.
– NEW YORK

– Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu oggi pomeriggio terra’ una riunione sulla Libia alle 21 italiane. E’ atteso un intervento dell’inviato delle Nazioni Unite nel paese nordafricano, Ghassan Salame’.
– Si dovrebbe svolgere tra il 10 e il 22 novembre, in una località ancora da definire, la conferenza sulla Libia che sta mettendo a punto in queste ore il governo italiano. Lo si apprende da fonti qualificate, secondo cui la conferenza potrebbe tenersi in Sicilia – Sciacca è una delle ipotesi, ma si parla anche di una località vicino a Palermo – o a Roma.
– MOSCA

– La Russia considera “una provocazione” le accuse che le vengono rivolte dalla Gran Bretagna sull’avvelenamento dell’ex spia russa Serghiei Skripal e di sua figlia Yulia a Salisbury il 4 marzo scorso: lo ha dichiarato il rappresentante permanente della Russia presso l’Opac, Aleksandr Shulghin, al canale della tv di Stato Rossiya 1. “Consideriamo” le accuse “una provocazione”, ha affermato Shulghin. “Abbiamo detto fin dall’inizio – ha proseguito – che la Russia non ha nulla a che fare con quanto avvenuto a Salisbury”.

– LONDRA

– Theresa May ha affermato oggi ai Comuni che i due sospetti russi accusati per l’avvelenamento nervino di Serghiei e Yulia Skripal a Salisbury in marzo, indicati oggi dalla polizia britannica con i nomi di Aleksandr Petrov e Ruslan Boshirov, sono ritenuti dal governo di Londra “agenti del Gru”, l’intelligence militare di Mosca. “Solo la Russia aveva mezzi tecnici e movente per condurre l’attacco”, ha detto la premier. “Abbiamo avuto ragione a indicare (fin da marzo) lo Stato russo come responsabile”, ha aggiunto.
– PECHINO

– La delegazione sudcoreana andata oggi a Pyongyang e guidata dall’inviato speciale Chung Eui-yong è stata ricevuta dal leader Kim Jong-un. Chung, capo del National Security Office, ha consegnato al “supremo comandante” una lettera del presidente Moon Jae-in, in base a quanto comunicato dall’Ufficio presidenziale. La missione avrebbe dovuto definire la data per il terzo summit tra i leader dei due Paesi e riavviare, nelle intenzioni di Seul, il processo sulla completa denuclearizzazione della penisola coreana.
– LONDRA

– L’agente nervino utilizzato per intossicare l’ex spia russa Serghei Skripal e sua figlia Yulia a Salisbury il 4 marzo scorso sarebbe stato portato in Gran Bretagna nascosto in una falsa boccetta spray di profumo Nina Ricci. Lo ha riferito il responsabile dell’antiterrorismo e numero due di Scotland Yard, Neil Basu, nella conferenza stampa in cui ha annunciato il mandato di arresto contro due sospetti russi, indicati sui loro passaporti con i nomi di Aleksandr Petrov e Ruslan Boshirov. Basu ha confermato che i due sono sospettati di aver contaminato la porta d’ingresso della casa dell’ex spia e aver poi abbandonato la boccetta. Quest’ultima sarebbe poi stata ritrovata e aperta mesi dopo da una coppia di cittadini britannici, ricoverati d’urgenza: Charlie Rowley e Dawn Sturgess. Quest’ultima è poi morta. ‘Petrov’ e ‘Boshirov’ non sono stati peraltro per ora incriminati anche di questo secondo avvelenamento.
– NEW DELHI

– Un corteo di oltre un milione e mezzo di contadini, agricoltori, braccianti ha invaso per ore stamani le strade di Delhi.
Secondo il quotidiano The Hindu, Tapan Sen, segretario generale della confederazione dei lavoratori agricoli, ha affermato che quella di oggi è stata la più grande manifestazione politica tenutasi nel 2018.
I lavoratori hanno risposto in massa all’appello di tutte le sigle sindacali che aderiscono al CPI(M), il Partito Comunista Indiano Marxista, e sono arrivati da tutta l’India per chiedere l’aumento dei salari, l’innalzamento del compenso minimo per il lavoro nelle campagne, l’aumento del numero di giornate di lavoro comunque retribuite, oggi 27, la cancellazione dei debiti e un sostegno ai prezzi minimi per la vendita all’ingrosso delle derrate alimentari. Il segretario dell’All India Framer’s group Vijoo Krishnan ha accusato il governo Modi di avere tradito tutte le promesse fatte ai contadini e ai lavoratori della terra durante la campagna elettorale.
– BRUXELLES

– “Ho deciso di devolvere la mia pensione da ex Vicepresidente della Commissione europea in beneficenza. I 3.600 euro che mi spettano andranno ogni mese alla comunità di recupero ‘In Dialogo’. Una comunità dove faccio volontariato da 25 anni”. Lo ha scritto su Twitter il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani.
– KABUL

– In Afghanistan una forte esplosione ha scosso l’area Dasht Barchi, quartiere a maggioranza sciita di Kabul. L’esplosione è stata causata da un attentatore suicida che si è fatto esplodere all’interno di un impianto per il wrestling. Il primo bilancio è di almeno 4 morti e 18 feriti.
– BERLINO

– Il tribunale amministrativo di Wiesbaden ha stabilito il divieto di circolazione delle vecchie auto diesel nella città di Francoforte a partire dal 2019 per migliorare la qualità dell’aria. L’organizzazione ambientalista Umwelthilfe aveva fatto ricorso contro il superamento dei limiti dell’ossido di azoto nell’aria cittadina. Francoforte è la prima città dell’Assia ad essere colpita da un provvedimento simile.
Saranno interessate dal divieto le auto diesel euro 4 a partire dal febbraio 2019 e quelle euro 5 a partire da settembre 2019.
– PARIGI

– A Parigi arriva ‘Kolett’, il nuovo taxi in stile Uber ma riservato a sole donne. L’app per il servizio 100% femminile funzionerà dal 12 settembre nel quadrante ovest di Parigi. In caso di successo, è poi prevista un’estensione al resto della città, alla provincia francese e anche all’estero. Obiettivo iniziale: 3000 corse al mese. Secondo Le Parisien, gli autisti saranno rigorosamente di sesso femminile. Come anche le clienti. Gli uomini potranno accedere a bordo dei taxi attivi 24 ore su 24 solo nel caso in cui vengano accompagnati da una donna. Per ora, il servizio dispone di 40 autiste donne ma l’obiettivo è raddoppiare la flotta in tempi brevi. Tutte le auto sono inoltre dotate di seggiolini per bambini.
– LONDRA

– Non si spegne – in tempi in cui anche in Italia parte la sperimentazione del taser – la polemica nel Regno Unito per il caso d’un 17enne finito in arresto cardiaco dopo essere stato colpito con una scossa elettrica da un agente intervenuto per cercare di fermare le turbolenze di una baby gang.
L’episodio è avvenuto a Coventry. L’adolescente, il cui nome non è stato diffuso per ragioni di riservatezza, è tuttora in ospedale, in condizioni gravi, ma ormai stabilizzate, assicurano i medici. La vicenda continua però a far discutere i media e il web, mentre sull’accaduto è stata avviata un’inchiesta.
Il collasso, secondo il rapporto, è avvenuto mentre l’agente coinvolto stava cercando di ammanettare la vittima. Resta da capire se il poliziotto abbia fatto un uso eccessivo del taser o sia stata l’arma dissuasiva in sé a rivelarsi quasi letale: magari a causa d’un qualche concomitante problema di salute del ragazzo.
– ASUNCION

– Con una iniziativa a sorpresa, il Paraguay ha annunciato di aver annullato il trasferimento della propria ambasciata in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme. Lo riferisce Radio Nandutí di Asunción. Il trasferimento della rappresentanza diplomatica paraguaiana era stato formalizzato il 21 maggio scorso, dopo quelli delle ambasciate degli Usa e del Guatemala. Il ministro degli Esteri paraguaiano ha spiegato che la decisione dell’ex presidente Horacio Cartes era stata “viscerale e senza giustificazione”.
– TEL AVIV

– Il premier e ministro degli Esteri Benyamin Netanyahu ha deciso di chiudere l’ambasciata in Paraguay dopo la decisione di Asuncion di riportare la propria missione diplomatica da Gerusalemme a Tel Aviv. “Israele – ha detto l’ufficio del premier – guarda con grande severità all’inusuale decisione del Paraguay che renderà tesi i legami tra i due paesi”.
– WASHINGTON

– Donald Trump smentisce di aver mai avanzato la proposta di uccidere il presidente siriano, come scritto da Bob Woodward nel suo libro: “Non è stata mai discussa l’uccisione di Bashar al-Assad”, ha detto il presidente americano rispondendo alle domande dei giornalisti a margine dell’incontro con l’emiro del Kuwait.
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