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MONDO TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: Israele: stretta su fondi Anp Tagli per 138 mln di dollari destinati a detenuti palestinesi Anp, da Israele dichiarazione di guerraDopo congelamento fondi destinate a palestinesi detenuti I borghi italiani sul Times of IndiaDue articoli raccontano oggi l’Italia minore e spopolata

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TUTTI GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE

DALLE 23:36 ALLE 23:45 DI DOMENICA 17 FEBBRAIO 2019

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TEL AVIV

– Scatta la stretta del governo israeliano sui fondi che l’Anp destina ai palestinesi detenuti nelle carceri israeliane e allo loro famiglie. Il Gabinetto di sicurezza, su proposta del premier Benyamin Netanyahu, ha infatti deciso di applicare la legge, approvata lo scorso anno alla Knesset, che taglia dalle tasse raccolte per l’Autorità nazionale palestinese (Anp) le somme che questa “devolve ai detenuti palestinesi per attacchi terroristici nelle carceri israeliane e alle loro famiglie”: si parla di circa 138 milioni di dollari (123 milioni di euro).
– “Una dichiarazione di guerra al popolo palestinese”. Così il primo ministro palestinese Rami Hamdallah ha definito la decisione di Israele di applicare la legge che congela dalle tasse raccolte per l’Autorità nazionale palestinese (Anp) le somme che questa destina ai detenuti nelle carceri israeliane e alle loro famiglie. “Una decisione – ha aggiunto Hamdallah secondo l’agenzia Maan – che arriva nel contesto della punizione collettiva contro il popolo palestinese”.
– NEW DELHI

– “Questa città italiana vi regalerà 160mila rupie se andrete a viverci”: è il titolo di un lungo articolo pubblicato oggi a pagina 2 sul Times of India, il più diffuso quotidiano indiano in inglese. Il Times racconta l’invito di Nicola Gatta, sindaco della cittadina pugliese Candela, che spera in questo modo di ribaltare il trend declinante della popolazione del suo comune, ripopolandola dai 2700 residenti di oggi agli 8000 degli anni Novanta: rispetto alle dimensioni medie indiane, un numero così esiguo di abitanti farebbe considerare Candela un piccolo villaggio. L’articolo cita altri “borghi” italiani: da Civita di Bagnoregio, che ha saputo reinventarsi “con i suoi appena 12 abitanti”, come destinazione perfetta per un week-end, a partire da una intelligente presenza su Instagram, alla possibilità di acquistare una casa per un euro nel comune siciliano di Sambuca, a fronte di un deposito di 5000 euro, e dell’impegno ad investirne almeno 15000 in lavori di ristrutturazione nei prossimi tre anni.          [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 13:04 ALLE 17:42

DI VENERDì 18 GENNAIO 2019

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Savona, inevitabile unione politica Ue
Ministro per gli Affari europei, ‘perchè è unione di valori’

CAGLIARI18 gennaio 201913:04

– “Dobbiamo arrivare all’unione politica, che sarà inevitabile”. E’ questo l’auspicio espresso dal ministro per gli Affari europei Paolo Savona, oggi a Cagliari dove è intervenuto a un convegno sul futuro dell’ Europa. Savona non ha evitato critiche all’Ue, ricordando i limiti delle politiche e delle istituzioni attuali. “Io sono un ‘europatito’, ma non un ‘euroentusiasta’, perchè non vedo l’Europa che sarebbe necessaria”. Savona ha illustrato al convegno “Una politeia per un’Europa diversa, più forte e più equa”, il documento da lui scritto e recentemente inoltrato alle autorità europee per conto del governo. Nel dibattito, Savona ha ricordato come Carlo Azeglio Ciampi parlasse della “zoppia” europea riferendosi alla incompiutezza del processo di costruzione comunitaria. “Noi non siamo solo gente che commercia, ma l’Europa è una unione di valori”. E anche per questo l’unione politica “sarà inevitabile”.
Istanbul, 55 morti per costruire scaloNuovo aeroporto già inaugurato ma pienamente operativo da marzo

ISTANBUL18 gennaio 201914:02

– Sono 55 gli operai morti durante la costruzione del nuovo Grande Aeroporto di Istanbul, il maxi-scalo inaugurato il 29 ottobre scorso ma che dovrebbe diventare pienamente operativo da marzo con il trasferimento del traffico di voli commerciali da Ataturk. Lo ha reso noto il ministro turco dei Trasporti e delle Infrastrutture, Cahit Turhan, rispondendo a un’interrogazione parlamentare dell’opposizione socialdemocratica Chp. Secondo il governo, 30 lavoratori sono morti in incidenti e 25 per “cause naturali”, cioè ma non per cause riconducibili alla loro attività lavorativa. Complessivamente, aggiunge Turhan, sono stati impiegati 200.460 operai in oltre tre anni di costruzione, pari a 245 milioni di ore. Le difficili condizioni lavorative e di sicurezza nel cantiere avevano scatenato dure proteste, portando anche all’arresto di centinaia di lavoratori poche settimane prima dell’inaugurazione. Secondo i sindacati, il numero delle morti bianche sarebbe in realtà di almeno 400.
Australia: caldo record, oltre 42 gradiSuperate temperature di 5 su 10 giorni più caldi mai registrati

18 gennaio 201915:25

Un’ondata di caldo ha investito l’Australia, facendole superare almeno cinque dei suoi 10 giorni più caldi mai registrati. Lo rendono noto le autorità locali citate da Bbc News online, secondo cui le estreme condizioni climatiche, registrate sin da sabato scorso, hanno causato morti tra la fauna selvatica, incendi boschivi e un aumento dei ricoveri ospedalieri. L’Istituto meteorologico australiano ha fatto sapere che le temperature massime registrate nel Paese si aggirano sui 40 gradi centigradi. Allo stesso tempo, la città di Noona, nel New South Wales, ha fatto registrare una temperatura notturna di 35,9 gradi centigradi, la minima più alta mai registrata in Australia. In alcune zone del Paese si prevedono picchi fino a 14 gradi in più rispetto alla media. Le temperature previste per oggi saliranno sopra i 42 gradi in “vaste aree”, ha predetto l’Istituto meteorologico, prima di un calo nelle zone meridionali e centrali del Paese durante il fine settimana.
Camera indaga su ordini di Trump a CohenBuzzFeed, inchiesta della Commissione intelligence

NEW YORK18 gennaio 201916:15

– La Commissione intelligence della Camera avvierà un’indagine dopo le rivelazioni di BuzzFeed secondo cui Donald Trump, quando era già presidente, avrebbe ordinato al suo avvocato Michael Cohen di mentire al Congresso sui tempi dei negoziati per la costruzione di una Trump Tower a Mosca. Il sito riferisce che il tycoon nel 2017 avrebbe ordinato a Cohen di mentire su quando si erano concluse le trattative per il grattacielo a Mosca, in modo da celare il coinvolgimento di Trump nelle discussioni con i russi durante la campagna.
“L’accusa secondo cui il presidente potrebbe aver istigato allo spergiuro davanti alla nostra commissione, nel tentativo di limitare le indagini e coprire i suoi rapporti commerciali con la Russia, è tra le più gravi fino ad oggi”, ha detto il presidente della Commissione Adam Schiff: “Faremo ciò che è necessario per scoprire se è vero”. Se l’accusa fosse fondata, secondo i media, si potrebbe configurare l’ipotesi di un impeachment per ostruzione della giustizia.
Gaza: 11 feriti in scontri a confineIn occasione della Marcia del Ritorno

18 gennaio 201916:17

– TEL AVIV

– Undici manifestanti palestinesi sono stati feriti negli scontri in corso con l’esercito israeliano lungo la barriera difensiva con lo Stato ebraico in occasione della Marcia del ritorno, appoggiata da Hamas. Lo dicono fonti mediche riferite dall’agenzia palestinese Wafa. Le dimostrazioni hanno avuto inizio attorno all’una e mezza.
Norvegia: donna accoltellata a OsloMedia locali, arrestato uno straniero

18 gennaio 201916:18

– La polizia norvegese ha arrestato un uomo di origini stranieri e indaga per terrorismo, dopo che ieri una donna è stata accoltellata in un negozio di Oslo. Lo riferiscono i media locali. Le condizioni della donna sarebbero gravi.
Secondo altre fonti, l’uomo sarebbe un cittadino russo.
Pelosi accusa Trump, ha svelato missione’Ero pronta a partire lo stesso,ma ora preoccupazioni sicurezza’

WASHINGTON18 gennaio 201916:20

– La speaker della Camera del Congresso americano Nancy Pelosi accusa la Casa Bianca di aver svelato i piani del suo viaggio in Afghanistan, dove era pronta ad andare anche con un volo commerciale dopo che Donald Trump le ha negato l’uso di un aereo militare. Per questo – afferma Pelosi in una dichiarazione – “ho dovuto rinviare la missione per motivi di sicurezza”.
Brasile: Ordine Croce Sud a NetanyahuBolsonaro concede massima onorificenza a primo ministro Israele

SAN PAOLO18 gennaio 201916:21

– Il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, ha conferito l’Ordine nazionale della Croce del Sud, nella categoria Gran Croce, al primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu.
Il decreto con la concessione è stato pubblicato oggi sulla Gazzetta ufficiale locale.
Il conferimento arriva meno di un mese dopo la prima visita di Netanyahu in Brasile. Nell’occasione, il primo ministro di Israele ha descritto il paese sudamericano come una “grande potenza”.
Durante la visita, Netanyahu e la moglie hanno passeggiato lungo le spiagge di Rio de Janeiro.
Bolsonaro a sua volta ha manifestato l’intenzione di recarsi in Israele e di spostare l’ambasciata del Brasile da Tel Aviv a Gerusalemme.
Polonia: Danzica saluta il suo sindacoLunghe file per la camera ardente, domani i funerali

VARSAVIA18 gennaio 201916:23

– La camera ardente di Pawel Adamowicz, il sindaco di Danzica accoltellato domenica scorsa, aperta ieri pomeriggio nella sede del Centro europeo di solidarietà (Ecs) è stata visitata da decine di migliaia di suoi concittadini che anche di notte hanno fatto la fila per 2-3 ore per rendergli l’ultimo saluto. Le autorità del comune precisano che fino a stamattina i visitatori sono stati 31 mila. Ieri i consiglieri comunali vicino alla bara del loro “presidente” hanno portato in omaggio la bandiera di Danzica che nel 2005 aveva sventolato a Roma durante il funerale di Giovanni Paolo II. Oggi pomeriggio la salma di Pawlowicz sarà trasferita alla basilica gotica mariana del centro città, dove è custodito il famoso trittico “Il giudizio universale” di Hans Memling e dove domani a mezzogiorno avrà luogo il funerale e – in una cappella – la sepoltura delle ceneri del defunto. Il corteo funebre attraverserà la città fermandosi sui luoghi legati alla sua vita: la scuola, la casa natale, la chiesa del battesimo.
Brexit: telefonata Tusk-MayIl contatto su richiesta della premier britannica.

BRUXELLES18 gennaio 201916:28

– Colloquio nel pomeriggio tra la premier britannica, Theresa May, e il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk. Anche in questo caso, come per il colloquio col presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker, il contatto avviene su richiesta della premier britannica.
Trump, ‘Cohen mente per sconti pena’Via Twitter esorta, ‘controllate suo suocero’

WASHINGTON18 gennaio 201916:34

– Donald Trump torna a minacciare nuovamente un teste chiamato a deporre al Congresso, minacciando la sua famiglia. “Non dimenticate, Michael Cohen è già stato condannato per spergiuro e frode, e questa settimana il Wall Street Journal ha suggerito che potrebbe aver rubato decine di migliaia di dollari….”, twitta il tycoon citando Kevin Corke, il corrispondente dalla Casa Bianca di Fox News, a proposito dell’ex legale del presidente. “Mente per ridurre la sua detenzione! Controllate suo suocero!”, ha aggiunto.
Libia: Onu, i civili vivono nella pauraSalame’, governo e comunità internazionale sostengano il sud

NEW YORK18 gennaio 201916:45

– “I civili continuano a vivere nella paura di un conflitto e Tripoli, dopo mesi di calma grazie dall’accordo di cessate il fuoco di settembre, è stata due giorni fa teatro di nuovi scontri. Per ora, tuttavia, le violazioni sono state contenute a causa dei nostri sforzi”: lo ha detto l’invitato speciale dell’Onu in Libia, Ghassan Salame’, in videoconferenza durante una riunione del Consiglio di Sicurezza. Salame’ ha spiegato di aver visitato la capitale del Sud, Sabha, pochi giorni fa, e di aver “ascoltato dai cittadini le terribili difficoltà che hanno sopportato”. “Esorto il governo e la comunità internazionale a muoversi rapidamente e in modo deciso per sostenere il Sud”, ha precisato.
Praga, un uomo si dà fuoco in piazzaDue giorni fa i cechi hanno commemorato il gesto di Jan Palach

PRAGA18 gennaio 201916:49

– Un uomo di 55 anni si è dato fuoco oggi a Praga in piazza San Venceslao. Secondo alcuni testimoni, si è cosparso di un liquido infiammabile e poi ha acceso il rogo. Le fiamme sono state spente dai passanti. L’uomo è stato soccorso e portato in ospedale, ha riportato ustioni sul 30% del corpo. Sul caso indaga la polizia. Due giorni fa, i cechi hanno commemorato i 50 anni dal gesto di Jan Palach, lo studente che si diede fuoco per protesta contro l’occupazione sovietica.

Appello di Bill Gates ai governi, investite in salute globaleSecondo il fondatore di Microsoft rende più della Borsa

18 gennaio 201916:20

Investire in salute globale rende più che farlo in Borsa e negli ultimi vent’anni ha salvato milioni di vite. Lo hanno ricordato il fondatore di Microsoft Bill Gates e sua moglie Melinda in un incontro con la stampa, durante il quale si sono detti però “preoccupati” che alcuni paesi come Usa e Gb siano distratti dai problemi interni per continuare a finanziare i programmi di sviluppo.
La fondazione dei coniugi Gates ha investito dal 2000 dieci miliardi di dollari soprattutto attraverso quattro istituzioni, il Global Fund contro Aids, malaria e Hiv, la Polio Eradication Initiative, l’alleanza per i vaccini Gavi e la Global Financing Facility. grazie al lavoro di questi programmi l’aspettativa di vita nei paesi a basso reddito è nettamente aumentata in due decenni. “Supponiamo che invece avessimo messo dieci miliardi nello Standard and Poor 500 promettendo di donare i guadagni dopo 18 anni ai paesi in via di sviluppo – afferma Gates, che ha scritto un editoriale sul tema sul Wall Street Journal -. La scorsa settimana questi paesi avrebbero ricevuto circa 12 miliardi di dollari. I fondi che abbiamo dato per fornire vaccini, farmaci, zanzariere e altri beni in quei paesi invece hanno creato benefici economici stimati per 200 miliardi di dollari”.
Nonostante l’entità i fondi erogati dalla Fondazione sono soltanto il 5% di quelli totali dei quattro programmi, con i governi dei paesi ricchi, Usa e Gb in testa, che sono i principali contributori. “Nei prossimi 18 mesi tutti e quattro i programmi si troveranno ad un punto critico e dovranno essere rifinanziati – ricorda Gates -, e i livelli di distrazione per problemi domestici o comunque confinati ai paesi ricchi ci preoccupano”.

Migranti: 67 giunti a LampedusaForum solidale, rilanciamo sostegno a chi salva vite

PALERMO18 gennaio 201916:05

– All’alba di oggi sono arrivati a Lampedusa 67 uomini di origine pachistana ed egiziana, salvati dalla Guardia costiera. Sarebbero partiti dalle coste libiche e sono tutti in buone condizioni di salute. Sono i primi naufraghi approdati quest’anno nell’isola. Lo rende noto il Forum Lampedusa solidale.
“Lo scorso anno – dice il Forum – oltre 3.400 persone sono arrivate in Europa approdando nell’isola delle Pelagie e quasi 800 quelle che hanno perso la vita nel Mediterraneo. Alla vigilia della Giornata della memoria, per rinnovare il ricordo delle vittime del nazifascismo, nel Mediterraneo si continua a morire per le politiche disumane che antepongono il controllo dei confini alla vita delle persone”.
“La gente di mare – conclude il Forum – sa che salvare vite umane non è solo un obbligo derivante dal diritto ma un dovere morale imprescindibile. Per questo da Lampedusa rilanciamo solidarietà e sostegno a coloro che continuano ad impegnarsi nelle attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo”.
Merkel, mi piace stile pacato di ConteConcentrata su di lui, non su ministri. Con Italia clima fiducia

BERLINO18 gennaio 201916:15

– Con l’Italia lavoriamo “in un clima di fiducia”. Lo ha sottolineato la Cancelleria tedesca Angela Merkel al presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante un colloquio oggi a Berlino. “Apprezzo lo stile del premier Giuseppe Conte, molto pacato. Mi concentro su di lui piuttosto che su quello che dicono i singoli ministri”, ha aggiunto la Cancelliera, secondo quanto riferiscono fonti presenti al colloquio.

Steinmeier, a Ue serve contributo ItaliaPresidente tedesco riceve Mattarella

BERLINO18 gennaio 201916:40

– “Abbiamo bisogno dell’Italia, di un’Italia che dia un contributo all’Unione Europea perché sia pronta alle sfide, per affrontare il futuro. Sono fiero di avere al mio fianco un europeista italiano”. Lo ha detto il presidente tedesco, Frank-Walter Steinmeier rivolgendosi al presidente Sergio Mattarella, al suo fianco nel palazzo presidenziale di Bellevue a Berlino, durante una conferenza stampa.        [print-me title=”STAMPA”]

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DELLE 04:21 DI GIOVEDì 06 SETTEMBRE 2018

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TITOLI

Trump: il Nyt consegni subito la talpa
“Se esiste davvero, per motivi di sicurezza nazionale”

Brasile, Temer accusato di corruzionePresidente avrebbe ricevuto tangente da Odebrecht nel 2014 Moon-Kim a Pyongyang il 18-20 settembre
Terzo summit ad alto livello tra le due coree

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L’ARTICOLO

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WASHINGTON

– “Se l’alto funzionario dell’amministrazione anonimo e senza spina dorsale esiste, il New York Times deve consegnarlo o consegnarla al governo immediatamente per questioni di sicurezza nazionale”: lo afferma Donald Trump su Twitter, riferendosi alla lettera aperta anonima contro il presidente Usa pubblicata sul quotidiano.
Il tycoon avanza anche l’ipotesi che in realta’ “il cosiddetto alto funzionario non esista realmente” e sia solo “un altra fonte falsa”.
– SAN PAOLO

– La polizia federale brasiliana ha inviato un rapporto al Supremo tribunale federale (Stf) nel quale sostiene che dispone di prove che dimostrano che nel 2014 il presidente Michel Temer ha intascato una tangente di 1,4 milioni di reais (poco più di 300 mila dollari) da parte della multinazionale edilizia Odebrecht.
Nel rapporto, il cui contenuto è stato diffuso da media locali, si ricostruisce una cena avvenuta nel maggio del 2014 nel Palazzo di Jaburù – residenza ufficiale del vicepresidente del Brasile, l’incarico occupato in quel momento da Temer – durante il quale Marcelo Odebrecht, allora presidente della Odebrecht e ora condannato a 19 anni per corruzione, ha promesso di versare un totale di 10 milioni di reais (poco meno di 2,5 milioni di dollari) in tangenti. Di questa somma facevano parte i 1,4 milioni di reais destinati a Temer, che sarebbero stati successivamente consegnati a Moreira Franco, attuale ministro brasiliano dell’Energia.

– PECHINO

– Il terzo summit intercoreano tra il presidente Moon Jae-in e il ‘supremo comandante’ Kim Jong-un si terrà a Pyongyang dal 18 al 20 settembre.
Lo ha reso noto Chung Eui-yong, inviato speciale di Moon rientrato ieri sera dalla missione di un giorno nella capitale nordcoreana dove ha visto Kim. “Sud e Nord hanno concordato che i rispettivi leader si incontrino tra il 18 e il 20 settembre prossimi e che tengano negoziati di alto livello la prossima settimana per preparare il summit”, ha spiegato Chung, nel resoconto della Yonhap.  [print-me title=”STAMPA”]

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di giovedì 06 settembre 2018

 

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Terremoto in Giappone, 20 dispersi
Scossa magnitudo 6.7 su isola Hokkaido, frane su case

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L’ARTICOLO

TOKYO

– Interruzioni della corrente elettrica per circa 3 milioni di persone, caos nel trasporto pubblico e smottamenti di ampie fasce del territorio in seguito al terremoto di magnitudo 6.7 che ha colpito nella notte l’Hokkaido, l’isola più settentrionale del Giappone. Alcune case sono state travolte dal crollo di una collina nelle città di Atsuma e Abira, dopo la scossa segnalata alle 3:08 ora locale, rendono noto le autorità locali, e 20 persone risultano ancora disperse.
Nessuna anormalità al momento per le due centrali nucleari di Higashidori e Tomari, le più vicine all’epicentro a 27 chilometri dalla città di Tomakomai. L’aeroporto Chitose di Sapporo sarà chiuso tutta la giornata, ha riferito il ministero dei Trasporti, e verrà ridotto anche il servizio dei treni superveloce Shinkansen. Il governo di Tokyo ha deciso l’invio di 25mila uomini delle forze di Autodifesa per le prime operazioni di soccorso, su richiesta del governatore dell’Hokkaido.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 07:50 DI MERCOLEDì 05 SETTEMBRE 2018

ALLE 01:33 DI GIOVEDì 06 SETTEMBRE 2018

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Trump, il libro di Woodward è una truffa
Il giornalista ‘è un operativo Dem?’

Israele: chiuso valico di Erez con GazaPassaggio consentito solo per ‘casi umanitari individuali’

Siria: Erdogan, fermare attacco IdlibAnkara teme profughi verso Turchia. Venerdì vedrà Putin e Rohani

Trump, mai chiamato Sessions ‘idiota’Il presidente smentisce quanto scritto nel libro di Woodward

Libia: Unhcr, spostati 800 migranti’Sappiamo di notizie su fuga di massa vicino ad aeroporto’

Weber si candida al posto di JunckerCon un tweet, ‘all’ Europa serve nuovo inizio e più democrazia’

Mandati di cattura per 2 russi per avvelenamento NovichokIndicati come Alexander Petrov e Ruslan Boshirov, ma nomi falsi

Siria: riprendono bombardamenti a IdlibSi attende avvio offensiva militare, ‘ieri solo preparativi’

Francia: si dimette portavoce di MacronDopo 2 ministri anche Bruno Roger-Petit lascia il presidente

Libia: Salamè al Consiglio sicurezza OnuQuesta sera alle 21 italiane

Libia: conferenza in Sicilia o a RomaDate da definire ma tra il 10 e il 22 novembre

Spia: Mosca, accuse Gb sono provocazione’La Russia non ha nulla a che vedere con i fatti di Salisbury’

May, sospetti russi sono agenti del GruLa premier rilancia ai Comuni le accuse contro Mosca

Coree: delegazione Seul incontra KimInviato speciale consegna missiva del presidente Moon

Polizia Gb, Novichok in boccetta profumoSospetti Boshirov e Petrov individuati da telecamere a Salisbury

India: 1,5 mln di contadini invade DelhiLa protesta per salari migliori e cancellazione dei debiti

Tajani, ‘la mia pensione in beneficenza”A una comunità dove faccio volontariato da 25 anni’

Attentato a Kabul, mortiUn kamikaze si è fatto esplodere in quartiere sciita

Francoforte, divieto per vecchi dieselA partire dal 2019. Lo ha stabilito il tribunale di Wiesbaden

A Parigi nasce il taxi per sole donneAl via dal 12/09 servizio in stile Uber ma senza autisti maschi

Taser, in Gb è polemica dopo un collassoQuasi fatale scossa inflittagli da agente per fermare rissa gang

Paraguay, ambasciata resta a Tel AvivAsuncion annulla trasferimento sede diplomatica a Gerusalemme

Israele chiude l’ambasciata in ParaguayDopo annuncio ritorno missione da Gerusalemme a Tel Aviv

Trump, mai discussa l’uccisione di AssadTycoon smentisce la ricostruzione del libro di Woodward

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L’ARTICOLO

Via Twitter, Donald Trump replica al leggendario giornalista Bob Woodward e al suo libro sulla Casa Bianca del tycoon: “Il libro di Woodward è già stato smentito e screditato dal generale (segretario alla difesa) James Mattis e dal generale (capo di stato maggiore) John Kelly. Le loro citazioni erano false, una truffa al pubblico. Allo stesso modo altre storie e citazioni. Woodward è un operativo Dem? Notare i tempi?”.

L’esercito israeliano ha annunciato di aver chiuso questa mattina il valico pedonale di Erez con la Striscia di Gaza.
La decisione – ha spiegato il portavoce militare – è stata presa dopo “i violenti tumulti che si sono svolti nell’area del valico con la partecipazione di centinaia di manifestanti palestinesi”. Ieri “i dimostranti – ha aggiunto il portavoce – hanno lanciato pietre e danneggiato l’infrastruttura del valico sul lato palestinese. Di conseguenza, è stato deciso di chiudere il valico fino a che non saranno stati riparati i danni causati dai dimostranti”. Il passaggio di Erez sarà possibile solo per “casi umanitari approvati individualmente”.
– ISTANBUL

– “Spero che il summit di Teheran” di venerdì tra Turchia, Russia e Iran “porterà a fermare l’aggressione del regime” siriano a Idlib. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che dopodomani incontrerà i suoi omologhi russo e iraniano, Vladimir Putin e Hassan Rohani, che invece sostengono l’offensiva di Damasco contro l’ultima roccaforte ribelle nel nord-ovest della Siria. Secondo Erdogan, a Idlib c’è il rischio di un “grave massacro” e di una nuova ondata di profughi: “Lì ci sono circa 3,5 milioni di persone”, “se avviene un disastro, la loro destinazione numero uno è la Turchia”.
– In un tweet, il presidente americano Donald Trump scrive che “il già screditato libro di Woodward, così tante bugie e fonti fasulle, dice che ho chiamato Jeff Sessions ‘mentalmente ritardato’ e ‘un idiota meridionale’. Non l’ho mai detto, mai usato quei termini su nessuno, incluso Jeff, ed essere un meridionale è una GRANDE cosa. Ha fatto questo per dividere!”.
Trump ha inoltre postato sul suo account Twitter il comunicato della portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders in cui il libro viene definito pieno di “storie inventate”, nonché quello del chief of staff John Kelly, secondo il quale “l’idea che io abbia chiamato il presidente idiota non è vera”. E anche quello del segretario alla difesa James Mattis, che a sua volta smentisce quanto scritto nel volume da Woodward, che definisce “fiction”.
– IL CAIRO

– L’Unhcr e il ministero dell’Interno libico hanno “organizzato il ricollocamento” in un “centro di detenzione più sicuro” di 800 migranti che erano in pericolo a causa degli scontri fra milizie a Tripoli in quello di Trik al Matar. Lo spostamento è stato segnalato all’ANSA da un messaggio di una fonte ufficiale della sezione libica dello stesso Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati. Circa la fuga di centinaia di migranti africani dallo stesso centro nei pressi dell’aeroporto segnalata da fonti umanitarie, il testo non conferma né smentisce e si limita ad affermare che “siamo consapevoli delle informazioni secondo le quali rifugiati e migranti collocati al centro di detenzione di Trik Al Matar sono andati via dopo che gli scontri si sono allargati in prossimità del centro” stesso. Lo spostamento delle “800 persone” è stato organizzato in coordinamento con “il ministero dell’Interno e il Comitato di crisi creato dal viceministro per la migrazione illegale, agenzie Onu e LibAid, partner di Unhcr”.
– BRUXELLES

– Manfred Weber, capogruppo del Partito popolare europeo (Ppe), ha annunciato via Twitter la sua candidatura come ‘spitzenkandidaten’ (candidati sovranazionali nominati dai partiti politici europei) per la presidenza della Commissione Ue, in vista delle europee.
“Mi piacerebbe essere il candidato del Ppe alle europee del 2019 e diventare il prossimo presidente della Commissione Ue”, ha scritto Weber nel tweet. “L’Europa ha bisogno di un nuovo inizio e di più democrazia”, ha aggiunto.
La polizia britannica ritiene di aver raccolto “sufficienti indizi” per emettere un mandato di cattura internazionale nei confronti di due presunti cittadini russi per la tentata uccisione a marzo a Salisbury con un agente nervino dell’ex spia Serghiei Skripal e di sua figlia Yulia. Lo ha annunciato il numero due di Scotland Yard, Neil Basu, indicando i due come Alexander Petrov e Ruslan Boshirov, ma precisando che probabilmente entrambi viaggiavano sotto falso nome. Londra non intende chiederne al momento l’estradizione a Mosca.La Russia considera “una provocazione” le accuse che le vengono rivolte dalla Gran Bretagna sull’avvelenamento con l’agente nervbino Novichok: lo ha dichiarato il rappresentante permanente della Russia presso l’Opac, Aleksandr Shulghin, al canale della tv di Stato Rossiya. “Abbiamo detto fin dall’inizio – ha proseguito – che la Russia non ha nulla a che fare con quanto avvenuto a Salisbury”.La premier Theresa May ha affermato ai Comuni che i due sospetti russi sono ritenuti dal governo di Londra “agenti del Gru”, l’intelligence militare di Mosca. May ha dichiarato in Parlamento che tracce di agente nervino Novichok sono state trovate nella stanza d’albergo occupata a marzo a Londra dai due sospetti russi incriminati oggi da Scotland Yard. “Solo la Russia aveva mezzi tecnici e movente per condurre l’attacco”, ha detto la premier. “Abbiamo avuto ragione a indicare (fin da marzo) lo Stato russo come responsabile”, ha aggiunto.May ha definito quanto accaduto a Salisbury “un atto spregevole” e “un’azione barbarica”, ribadendo la volontà del suo governo di fare tutto il possibile per portare i due sospetti di fronte alla giustizia britannica, pur sottolineando la difficoltà di avviare una procedura di estradizione a causa della legge russa che vieta la consegna di cittadini del Paese ad autorità di Stati stranieri.La procuratrice Sue Hemming ha spiegato che la rinuncia, almeno per ora, alla procedura di estradizione contro i due sospetti è legata al fatto che in Russia è in vigore una legge che vieta la consegna di propri cittadini a Paesi stranieri. Di qui la decisione del Crown Prosecution Service di optare solo per l’emissione di un mandato di arresto europeo. Petrov e Boshirov, o comunque si chiamino, risultano essere arrivati in aereo da Mosca a Londra – ha detto Basu – due giorni prima dell’avvelenamento nella cittadina inglese di Salisbury il 4 marzo scorso di Skripal e della figlia (e della conseguente contaminazione anche d’un agente di polizia intervenuto in loro soccorso). Entrambi (ne sono state diffuse foto da passaporto) sarebbero sulla quarantina, come ha precisato l’alto funzionario di Scotland Yard senza offrire al momento dettagli sulla natura dei sospetti raccolti. La loro individuazione era stata già anticipata dai media, ma senza indicazione di nomi, nelle settimane scorse. Londra accusa “lo Stato russo” (che nega categoricamente) di essere dietro l’attacco di Salisbury e indica la sostanza usata come un letale agente nervino della classe Novichok, di un tipo sperimentato in laboratori militari sovietici nei decenni scorsi.
All’indomani dei primi raid aerei governativi siriani e russi su Idlib e in attesa dell’avvio dell’annunciata offensiva militare, nella Siria nord-occidentale, forze governative hanno ripreso stamani a sparare colpi di artiglieria contro postazioni di miliziani anti-regime nell’ultima roccaforte anti-regime dell’area. Intanto fonti politiche a Damasco fanno sapere che i raid aerei di ieri erano solo in “preparazione” dell’offensiva militare su Idlib e che questa non è di fatto ancora cominciata.
Secondo altre fonti concordanti a Hama, Latakia e Idlib, l’artiglieria governativa ha bombardato postazioni di miliziani nei pressi di Jisr ash Shughur, colpita ripetutamente ieri dai primi raid aerei russi e siriani dopo 3 settimane di relativa calma. Gli insorti hanno stamani proseguito nella loro azione di distruzione dei ponti sul fiume Oronte, che tra Hama e Idlib costituisce la linea del fronte tra lealisti e ribelli.
– PARIGI

– Ha retto un anno. Dopo le dimissioni a sorpresa del ministro per la transizione ecologica, Nicolas Hulot e della ministra dello sport, Laura Fressel, anche il portavoce dell’Eliseo, Bruno Roger-Petit, getta la spugna: è quanto riferisce la tv di Stato France 2 confermando informazioni del settimanale Challenges. Una decisione, quella delle dimissioni di Roger-Petit, maturata questa estate, quindi prima dell’addio dei due ministri. L’uscita dell’ex giornalista, scrive France Info, si iscrive nel quadro di una più ampia ristrutturazione della comunicazione presidenziale. A prendere in mano la comunicazione di Macron, dopo il crollo di dieci punti nei sondaggi (la sua popolarità è scesa ad appena il 31%, meno di Francois Hollande nello stesso periodo del mandato, secondo un ultimo studio Ifop) sarà il ghost writer del presidente, Sylvain Fort. A dire il vero, in quest’ultimo anno, Roger-Petit si è visto pochissimo, quasi un fantasma all’Eliseo.
Rarissime le sue apparizioni dinanzi alla stampa.
– NEW YORK

– Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu oggi pomeriggio terra’ una riunione sulla Libia alle 21 italiane. E’ atteso un intervento dell’inviato delle Nazioni Unite nel paese nordafricano, Ghassan Salame’.
– Si dovrebbe svolgere tra il 10 e il 22 novembre, in una località ancora da definire, la conferenza sulla Libia che sta mettendo a punto in queste ore il governo italiano. Lo si apprende da fonti qualificate, secondo cui la conferenza potrebbe tenersi in Sicilia – Sciacca è una delle ipotesi, ma si parla anche di una località vicino a Palermo – o a Roma.
– MOSCA

– La Russia considera “una provocazione” le accuse che le vengono rivolte dalla Gran Bretagna sull’avvelenamento dell’ex spia russa Serghiei Skripal e di sua figlia Yulia a Salisbury il 4 marzo scorso: lo ha dichiarato il rappresentante permanente della Russia presso l’Opac, Aleksandr Shulghin, al canale della tv di Stato Rossiya 1. “Consideriamo” le accuse “una provocazione”, ha affermato Shulghin. “Abbiamo detto fin dall’inizio – ha proseguito – che la Russia non ha nulla a che fare con quanto avvenuto a Salisbury”.

– LONDRA

– Theresa May ha affermato oggi ai Comuni che i due sospetti russi accusati per l’avvelenamento nervino di Serghiei e Yulia Skripal a Salisbury in marzo, indicati oggi dalla polizia britannica con i nomi di Aleksandr Petrov e Ruslan Boshirov, sono ritenuti dal governo di Londra “agenti del Gru”, l’intelligence militare di Mosca. “Solo la Russia aveva mezzi tecnici e movente per condurre l’attacco”, ha detto la premier. “Abbiamo avuto ragione a indicare (fin da marzo) lo Stato russo come responsabile”, ha aggiunto.
– PECHINO

– La delegazione sudcoreana andata oggi a Pyongyang e guidata dall’inviato speciale Chung Eui-yong è stata ricevuta dal leader Kim Jong-un. Chung, capo del National Security Office, ha consegnato al “supremo comandante” una lettera del presidente Moon Jae-in, in base a quanto comunicato dall’Ufficio presidenziale. La missione avrebbe dovuto definire la data per il terzo summit tra i leader dei due Paesi e riavviare, nelle intenzioni di Seul, il processo sulla completa denuclearizzazione della penisola coreana.
– LONDRA

– L’agente nervino utilizzato per intossicare l’ex spia russa Serghei Skripal e sua figlia Yulia a Salisbury il 4 marzo scorso sarebbe stato portato in Gran Bretagna nascosto in una falsa boccetta spray di profumo Nina Ricci. Lo ha riferito il responsabile dell’antiterrorismo e numero due di Scotland Yard, Neil Basu, nella conferenza stampa in cui ha annunciato il mandato di arresto contro due sospetti russi, indicati sui loro passaporti con i nomi di Aleksandr Petrov e Ruslan Boshirov. Basu ha confermato che i due sono sospettati di aver contaminato la porta d’ingresso della casa dell’ex spia e aver poi abbandonato la boccetta. Quest’ultima sarebbe poi stata ritrovata e aperta mesi dopo da una coppia di cittadini britannici, ricoverati d’urgenza: Charlie Rowley e Dawn Sturgess. Quest’ultima è poi morta. ‘Petrov’ e ‘Boshirov’ non sono stati peraltro per ora incriminati anche di questo secondo avvelenamento.
– NEW DELHI

– Un corteo di oltre un milione e mezzo di contadini, agricoltori, braccianti ha invaso per ore stamani le strade di Delhi.
Secondo il quotidiano The Hindu, Tapan Sen, segretario generale della confederazione dei lavoratori agricoli, ha affermato che quella di oggi è stata la più grande manifestazione politica tenutasi nel 2018.
I lavoratori hanno risposto in massa all’appello di tutte le sigle sindacali che aderiscono al CPI(M), il Partito Comunista Indiano Marxista, e sono arrivati da tutta l’India per chiedere l’aumento dei salari, l’innalzamento del compenso minimo per il lavoro nelle campagne, l’aumento del numero di giornate di lavoro comunque retribuite, oggi 27, la cancellazione dei debiti e un sostegno ai prezzi minimi per la vendita all’ingrosso delle derrate alimentari. Il segretario dell’All India Framer’s group Vijoo Krishnan ha accusato il governo Modi di avere tradito tutte le promesse fatte ai contadini e ai lavoratori della terra durante la campagna elettorale.
– BRUXELLES

– “Ho deciso di devolvere la mia pensione da ex Vicepresidente della Commissione europea in beneficenza. I 3.600 euro che mi spettano andranno ogni mese alla comunità di recupero ‘In Dialogo’. Una comunità dove faccio volontariato da 25 anni”. Lo ha scritto su Twitter il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani.
– KABUL

– In Afghanistan una forte esplosione ha scosso l’area Dasht Barchi, quartiere a maggioranza sciita di Kabul. L’esplosione è stata causata da un attentatore suicida che si è fatto esplodere all’interno di un impianto per il wrestling. Il primo bilancio è di almeno 4 morti e 18 feriti.
– BERLINO

– Il tribunale amministrativo di Wiesbaden ha stabilito il divieto di circolazione delle vecchie auto diesel nella città di Francoforte a partire dal 2019 per migliorare la qualità dell’aria. L’organizzazione ambientalista Umwelthilfe aveva fatto ricorso contro il superamento dei limiti dell’ossido di azoto nell’aria cittadina. Francoforte è la prima città dell’Assia ad essere colpita da un provvedimento simile.
Saranno interessate dal divieto le auto diesel euro 4 a partire dal febbraio 2019 e quelle euro 5 a partire da settembre 2019.
– PARIGI

– A Parigi arriva ‘Kolett’, il nuovo taxi in stile Uber ma riservato a sole donne. L’app per il servizio 100% femminile funzionerà dal 12 settembre nel quadrante ovest di Parigi. In caso di successo, è poi prevista un’estensione al resto della città, alla provincia francese e anche all’estero. Obiettivo iniziale: 3000 corse al mese. Secondo Le Parisien, gli autisti saranno rigorosamente di sesso femminile. Come anche le clienti. Gli uomini potranno accedere a bordo dei taxi attivi 24 ore su 24 solo nel caso in cui vengano accompagnati da una donna. Per ora, il servizio dispone di 40 autiste donne ma l’obiettivo è raddoppiare la flotta in tempi brevi. Tutte le auto sono inoltre dotate di seggiolini per bambini.
– LONDRA

– Non si spegne – in tempi in cui anche in Italia parte la sperimentazione del taser – la polemica nel Regno Unito per il caso d’un 17enne finito in arresto cardiaco dopo essere stato colpito con una scossa elettrica da un agente intervenuto per cercare di fermare le turbolenze di una baby gang.
L’episodio è avvenuto a Coventry. L’adolescente, il cui nome non è stato diffuso per ragioni di riservatezza, è tuttora in ospedale, in condizioni gravi, ma ormai stabilizzate, assicurano i medici. La vicenda continua però a far discutere i media e il web, mentre sull’accaduto è stata avviata un’inchiesta.
Il collasso, secondo il rapporto, è avvenuto mentre l’agente coinvolto stava cercando di ammanettare la vittima. Resta da capire se il poliziotto abbia fatto un uso eccessivo del taser o sia stata l’arma dissuasiva in sé a rivelarsi quasi letale: magari a causa d’un qualche concomitante problema di salute del ragazzo.
– ASUNCION

– Con una iniziativa a sorpresa, il Paraguay ha annunciato di aver annullato il trasferimento della propria ambasciata in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme. Lo riferisce Radio Nandutí di Asunción. Il trasferimento della rappresentanza diplomatica paraguaiana era stato formalizzato il 21 maggio scorso, dopo quelli delle ambasciate degli Usa e del Guatemala. Il ministro degli Esteri paraguaiano ha spiegato che la decisione dell’ex presidente Horacio Cartes era stata “viscerale e senza giustificazione”.
– TEL AVIV

– Il premier e ministro degli Esteri Benyamin Netanyahu ha deciso di chiudere l’ambasciata in Paraguay dopo la decisione di Asuncion di riportare la propria missione diplomatica da Gerusalemme a Tel Aviv. “Israele – ha detto l’ufficio del premier – guarda con grande severità all’inusuale decisione del Paraguay che renderà tesi i legami tra i due paesi”.
– WASHINGTON

– Donald Trump smentisce di aver mai avanzato la proposta di uccidere il presidente siriano, come scritto da Bob Woodward nel suo libro: “Non è stata mai discussa l’uccisione di Bashar al-Assad”, ha detto il presidente americano rispondendo alle domande dei giornalisti a margine dell’incontro con l’emiro del Kuwait.
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Aggiornamenti, Mondo, Notizie

MONDO: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

Tempo di lettura: 38 minuti

DALLE 08:17 DI MARTEDì 04 SETTEMBRE 2018

ALLE 07:50 DI MERCOLEDì 05 SETTEMBRE 2018

MONDO: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: SOMMARIO:

Libia: 50 morti da inizio combattimenti
Ventuno sono civili

Ue: caso Selmayr cattiva amministrazioneMa chiesta solo procedura ad hoc per prossima nomina Segretario

Francia: si dimette ministra dello SportDopo Hulot, Laura Flessel via per motivi personali

Francia: Macron crolla nei sondaggiIfop, ‘solo 31% soddisfatto, peggio di Hollande’

Siria: profughi tornano dal LibanoTrasferimenti limitati organizzati da intelligence Beirut

Siria: rinforzi dalla Turchia a IdlibArrivati tank M60, tra obiettivi monitoraggio ondata profughi

Giappone, un morto per tifone JebiIl più potente degli ultimi 25 anni, chiuso aeroporto Osaka

Turchia: mandati arresto per 25 soldati’Infiltrati nel Comando della gendarmeria’, blitz in 16 province

Oltre 600 migranti sbarcati in Andalusia243 trasferiti nella tendopoli allestita dall’esercito a Motril

Media, raid del governo su regione IdlibPreparazione all’offensiva di terra annunciata da settimane

A Parigi rapinati turisti russi in autoBottino da centinaia di migliaia di euro tra vestiti e gioielli

Libia: Ue, Stati membri sono unitiColloquio Mogherini-Salamé. Sostegno Europa a soluzione politica

Xi non va Pyongyang, designa suo inviatoLi Zhanshu a capo delegazione per i 70 anni fondazione Stato

Allerta leptospirosi in Kerala, 14 mortiRischio epidemia da acque contaminate dopo inondazioni

Vertice leader Ppe il 19 a SalisburgoCon Merkel, Orban, Tajani. In preparazione summit informale 20/9

In relitto ‘Re d’Italia’ trovato caveauAffondata nel 1866 a Lissa. Secondo leggenda trasportava oro

Francia invasa cinghiali, contromisureAlmeno 4 milioni esemplari nel Paese, 30 mln di danni l’anno

Crolla ponte a Calcutta, morti e feritiIl viadotto si è incrinato all’improvviso come a Genova

Scontri in Argentina, morto 13enneDisordini con polizia durante saccheggio di un supermarket

Giappone, 7 morti per il tifone JebiAeroporto di Osaka allagato, 3.000 persone bloccate

Crollo ponte Calcutta, non ci sono mortiMinistro: ‘Solo feriti, in salvo gli intrappolati in auto’

Boom turistico per orsi in AlaskaRimangono in zona causa della diminuzione dei ghiacci artici

Domanda su Clinton, Lewinsky in crisiEra ospite per parlare delle aggressioni sui social media

Boom turistico per orsi in AlaskaRimangono in zona causa della diminuzione dei ghiacci artici

Moavero pronto a riferire sulla LibiaIl ministro degli Esteri a disposizione del Parlamento

Moavero a Serraj, sostegno ItaliaTelefonata tra ministro e presidente governo unità nazionale

Fan Trump contro Nike,scarpe alle fiammeProteste contro Kaepernick testimonial, ‘boicottiamoli’

Rajasthan, smartphone a donne più povereI contributi statali arriveranno direttamente sul cellulare

Libia: Tajani, Pe faccia sentire voce’Solo agendo uniti possiamo lavorare per la pace e la stabilità’

Svizzera: cade in tuta alare e muoreSu alpi bernesi,52enne si era lanciato con due amici da 3.000 mt

Sarraj istituisce comitato di crisiIn seduta permanente con Interni, Difesa e altre autorità

Onu conferma accordo su tregua a TripoliMa Salamé avverte: ‘L’intesa non risolve tutti i problemi’

Francia, sulla Libia sosteniamo l’ItaliaParigi replica alle critiche del governo italiano

Media, migranti in fuga da TripoliScappati da struttura detenzione, forse un quarto

Casa Bianca, se armi chimiche reagiremo’L’attacco a Idlib è una sconsiderata escalation del conflitto’

Libia, appello congiunto al dialogo
Richiamo a rispetto cessate il fuoco, sostegno a Salamè e Sarraj

Proteste contro giudice, 70 arrestiTrump contro dem, molto triste loro attacco a Kavanaugh

Oettinger, Italia vuole distruggere UePolitico, afferma il commissario europeo al Bilancio

Casa Bianca: invenzioni in libro Woodward’Con Trump successi senza precedenti, è imbattibile nel 2020′

Libia: Italia lavora conferenza novembre’Messi a punto alcuni dettagli’, governo ‘segue sviluppi’

Trump boccia Nike su KaepernickGiocatore aveva lanciato la protesta contro l’inno nazionale

Asia Argento nega sesso,smette di pagareIo attaccata da Bennett, mai avuto relazione sessuale

Giappone, tifone Jebi provoca 11 mortiAncora chiuso l’aeroporto di Osaka

Uragani: Usa, Gordon tocca terraAl confine tra l’Alabama e il Mississipi

MONDO: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: L’ARTICOLO:

E’ salito ad almeno 50 morti e 138 feriti il bilancio delle vittime in una settimana di combattimenti nei sobborghi di Tripoli, iniziati lo scorso 27 agosto. Lo riferisce il ministero della Sanità libico citato dai media locali. Secondo la missione Onu, sono almeno 21 i civili uccisi, tra i quali donne e bambini.
– BRUXELLES

– ‘L’affaire Selmayr’ e la sua nomina lampo a segretario generale della Commissione Ue sono un caso di “cattiva amministrazione”. Per evitare il ripetersi di una situazione simile in futuro, la Commissione dovrà sviluppare una procedura di nomina ad hoc per il posto di segretario generale. Sono le conclusioni a cui è giunto il Mediatore europeo Emily O’Reilly, senza quindi richieste di dimissioni o conseguenze dirette sull’attuale segretario generale nonostante il caso di cattiva amministrazione verificatosi in occasione della sua nomina. Secondo l’Ombudsman Ue, questa si è verificata “in seguito al fatto che la Commissione non ha seguito le regole pertinenti in modo corretto né nella lettera né nello spirito”, creando “un senso di urgenza artificiale per assegnare il posto di segretario generale in modo da giustificare la non pubblicazione dell’annuncio”. Inoltre “la comunicazione” dell’esecutivo sulla questione è stata “difensiva, evasiva e a volte combattiva”.
La ministra francese per lo Sport, Laura Flessel, ha deciso di lasciare il governo guidato dal premier Edouard Philippe “per motivi personali”: è quanto rivelano i media francesi. Un’altra defezione dopo le dimissioni a sorpresa del ministro della Transizione ecologica, Nicolas Hulot. Crollato di dieci punti nei sondaggi, il presidente Emmanuel Macron dovrebbe annunciare il rimpasto di governo entro questa sera.E il presidente Emmanuel Macron crolla nei sondaggi. Secondo uno studio realizzato dall’istituto Ifop, solo il 31% dei francesi si dice soddisfatto per l’azione del presidente, un crollo di popolarità di oltre dieci punti rispetto all’ultimo sondaggio dello stesso istituto. Il risultato di Macron è peggiore di quello dell’ex presidente Francois Hollande nello stesso periodo del precedente quinquennato (32%). Dopo oltre un anno di comunicazione praticamente perfetta, Macron ha iniziato ad accumulare negli ultimi mesi guai e polemiche, dal caso Benalla, fino alle recenti dimissioni del ministro della Transizione ecologica Nicolas Hulot o la telenovela sulla riforma fiscale. Oggi, per Macron, è una giornata cruciale,con l’atteso rimpasto di governo per la successione di Hulot e la decisione se gettare o meno la spugna sul controverso prelievo alla fonte.
– PARIGI

– Crollo spettacolare nei sondaggi per Emmanuel Macron. Secondo uno studio realizzato dall’istituto Ifop, solo il 31% dei francesi si dice soddisfatto per l’azione del presidente, un crollo di popolarità di oltre dieci punti rispetto all’ultimo sondaggio dello stesso istituto. Il risultato di Macron è peggiore di quello dell’ex presidente Francois Hollande nello stesso periodo del precedente quinquennato (32%). Dopo oltre un anno di comunicazione praticamente perfetta, Macron ha iniziato ad accumulare negli ultimi mesi guai e polemiche, dal caso Benalla, fino alle recenti dimissioni del ministro della Transizione ecologica Nicolas Hulot o la telenovela sulla riforma fiscale. Oggi, per Macron, è una giornata cruciale,con l’atteso rimpasto di governo per la successione di Hulot e la decisione se gettare o meno la spugna sul controverso prelievo alla fonte.
– BEIRUT

– Centinaia di profughi siriani in Libano si apprestano a tornare nelle prossime ore in Siria in trasferimenti organizzati dai servizi di sicurezza libanesi in cooperazione col governo di Damasco. Lo riferiscono l’agenzia ufficiale libanese Nna e la Sana, agenzia governativa siriana. Secondo le fonti, 200 civili tra cui donne e bambini si sono diretti dalla città di Tripoli, porto nel nord del Libano, verso il confine con la Siria al valico di Abbudiye. Saranno trasferiti nella zona di Homs, nella Siria centrale. Le forze di sicurezza libanesi hanno organizzato altri trasferimenti di rifugiati dalla zona di Shabaa e di Nabatiye nel sud del Libano e dal Metn, regione vicina alla capitale Beirut. Nei mesi scorsi, le autorità libanesi avevano annunciato l’intenzione di coordinarsi con Damasco per facilitare il ritorno in patria di migliaia di siriani. In Libano vivono dal 2011 più di un milione di profughi siriani su una popolazione libanese di poco meno di quattro milioni.
– ISTANBUL

– La Turchia ha inviato nelle ultime ore nuovi rinforzi militari al confine con la Siria da impiegare nella provincia nordoccidentale di Idlib, contro cui appare sempre più vicina la minaccia di un’offensiva su vasta scala di Damasco con il sostegno russo e iraniano. Almeno 8 camion che trasportavano tank M60 e altri mezzi d’artiglieria sono giunti nella notte nel distretto di Elbeyli della provincia frontaliera di Kilis, per essere poi trasferiti alle truppe di Ankara già presenti a Idlib con 12 postazioni di monitoraggio stabilite nei mesi scorsi nell’ambito del processo di Astana con Mosca e Teheran. L’obiettivo turco, spiegano fonti militari citate da Hurriyet, è anche quello di controllare eventuali movimenti di profughi in fuga verso i suoi confini.
– TOKYO

– E’ di un morto e 5 feriti il bilancio provvisorio del tifone Jebi, il più potente abbattutosi in Giappone negli ultimi 25 anni, causando il parziale allagamento dell’aeroporto del Kansai a Osaka, con venti che spiravano a oltre 210 chilometri orari. Dopo aver attraversato la prefettura di Tokushima, sul versante meridionale dell’isola di Shikoku, il tifone ha costeggiato la città di Kobe per poi dirigersi verso il mare del Giappone, ha reso noto l’Agenzia nazionale meteorologica.
– ISTANBUL

– Nuova operazione in Turchia contro sospetti infiltrati nelle forze armate della presunta rete golpista di Fethullah Gulen. La procura generale di Ankara ha emesso stamani 25 mandati di cattura nei confronti di luogotenenti in servizio presso il Comando della gendarmeria.
Blitz per cercare di arrestarli sono in corso in 16 province.
Finora, riferisce Anadolu, i soldati finiti in manette sono 23.
– MADRID

– Non si ferma l’ondata di sbarchi di migranti al largo delle coste dell’Andalusia. Oltre 660 migranti su 16 imbarcazioni sono stati tratti in salvo ieri nel Mediterraneo spagnolo e nel Mare di Alboran, riferiscono fonti del Salvataggio marittimo.
Di questi, 243 migranti di origini sub-sahariane, fra le quali una cinquantina di donne e dieci minori, intercettati su 5 barconi dalla motovedetta ‘Guardamar Caliope’ nel Mare di Alboran, sono stati trasferiti al Centro di accoglienza temporanea di stranieri (Cate) allestito a fine agosto dall’esercito nel porto di Motril (Granada). Si tratta di un nuovo accampamento di 13 tende militari, su una superficie di 4.500 metri quadri e con una capacità di accoglienza di 250 persone, realizzato per far fronte all’emergenza degli arrivi.
Dall’inizio dell’anno la Spagna è diventata il principale Paese di arrivo di migranti nel Mediterraneo con, ad oggi, lo sbarco di oltre 27.600 persone, delle quali 23.800 via mare e 3.800 via terra, secondo l’Unhcr.

Sono cominciati oggi i raid aerei governativi siriani sulla regione di Idlib al confine con la Turchia come preparazione all’offensiva di terra, annunciata da settimane, contro l’ultima roccaforte anti-regime nella Siria occidentale. Lo riferiscono media siriani e fonti locali, affermando che gli attacchi aerei per il momento si concentrano nell’area di Jisr ash Shughur, a ovest del capoluogo di Idlib. Raid sporadici sono in corso anche tra Hama e Idlib.
– PARIGI

– Un gruppo di turisti russi in arrivo da Nizza, in Costa Azzurra, all’aeroporto parigino di Le Bourget, è stato vittima di una spettacolare rapina, ieri sera, su una bretella d’accesso all’autostrada A1. Il bottino, riferiscono fonti vicine all’inchiesta citate da Europe 1, ammonta a diverse centinaia di migliaia di euro tra gioielli e abiti di lusso. La Mercedes che trasportava i turisti russi in provenienza da Le Bourget, lo scalo su cui viaggiano soprattutto gli aerei di Stato e i jet privati dei mega-milionari, è stata improvvisamente bloccata in autostrada, speronata dal veicolo in cui si trovavano i quattro rapinatori incappucciati. Una volta fermi sul ciglio della strada, questi hanno alleggerito i russi di diverse valigie, un telefono cellulare e una borsa. A Parigi, questo genere di operazioni sulle auto di grossa cilindrata in arrivo dagli aeroporti, spesso imbottigliate negli ingorghi, sono ormai un classico della cronaca locale.
– BRUXELLES

– “Gli Stati membri dell’Ue hanno una posizione unita sulla Libia”. Lo afferma una portavoce del Servizio europeo per l’azione esterna, ad una domanda sulle accuse dell’Italia alla Francia. Ieri l’Alto rappresentante Federica Mogherini ha parlato con l’inviato speciale dell’Onu Ghassan Salamé al quale ha assicurato “il pieno sostegno da parte dell’Ue” per trovare “una soluzione a lungo termine” attraverso “un processo politico”, ha poi spiegato il portavoce alla domanda come l’Ue intenda agire.
– PECHINO

– Xi Jinping non andrà a Pyongyang in occasione dei festeggiamenti del 9 settembre per i 70 anni della fondazione della Corea del Nord: il presidente, che è prima di tutto segretario generale del Partito comunica cinese, ha designato come rappresentante speciale a capo di un’apposita delegazione Li Zhanshu, attuale presidente del National People’s Congress, l’assemblea legislativa cinese. Lo annuncia l’agenzia Nuova Cina. Li, membro del Comitato permanente del Politburo, è il numero tre della scala gerarchica del Partito.
– NEW DELHI

– Kerala in allerta per la morte, negli ultimi due giorni, di almeno quattordici persone a causa della leptospirosi, o rat fever, la febbre batterica che si trasmette attraverso l’acqua contaminata dall’urina dei roditori, i cui sintomi più frequenti sono febbri alte e forti dolori muscolari. La Ministra della Salute dello stato, K K Shylaja ha detto ieri al quotidiano Hindustan Times che in totale i casi di leptospirosi accertati dal 15 agosto, quando i 14 distretti del Kerala sono stati sommersi dall’inondazione più devastante degli ultimi 100 anni, sono 196 e che altri 37 decessi sono ancora sotto studio. La Ministra ha negato che ci sia, per il momento, un vero allarme epidemia, e ha invitato tutti i cittadini che sono venuti a contatto con le acque probabilmente contaminate a vaccinarsi, seguendo un protocollo che l’assunzione di una pillola una volta a settimana per un mese.
– BRUXELLES

– Il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, ed il presidente dell’Europarlamento, Antonio Tajani, sono stati invitati, insieme ai capi di stato e di governo del Ppe, tra cui la cancelliera Angela Merkel ed il premier ungherese Viktor Orban, al vertice dei leader del Partito Popolare europeo il 19 settembre a Salisburgo. L’evento, organizzato nell’ambito della presidenza semestrale europea austriaca, sarà incentrato sulla preparazione del meeting informale dei capi di stato e di governo Ue del 20 settembre. Il presidente del Ppe, Joseph Daul, ospiterà il summit, a cui parteciperanno anche il presidente del gruppo al Parlamento europeo, Manfred Weber, il segretario generale del Ppe Antonio Lopez-Isturiz ed i membri della presidenza del Ppe. Oltre a Merkel e Orban anche Nicos Anastasiades (Cipro), Boyko Borissov (Bulgaria), Klaus Iohannis (Romania), Sebastian Kurz (Austria), Andrej Plenkovic (Croazia) e Leo Varadkar (Irlanda).
– ZAGABRIA

– Un gruppo di sommozzatori croati ha trovato nel relitto della nave ammiraglia Re d’Italia, affondata nell’Adriatico nel 1866 nella celebre battaglia navale di Lissa (Vis in croato), una cassaforte che forse contiene un tesoro del valore di decine di milioni di euro. Lo riferiscono i media croati, che citano il leader dei sommozzatori cacciatori di tesori sommersi, Lorenzo Marovic di Lissa.
Secondo una leggenda che si racconta da un secolo e mezzo, al momento dell’affondamento la fregata corrazzata della Regia Marina trasportava un carico d’oro che sarebbe dovuto servire ai costi del governo provvisorio italiano in Dalmazia, in caso di vittoria della marina italiana sull’Austria durante la Terza guerra d’indipendenza.
– PARIGI

– I cinghiali proliferano anche in Francia e l’uomo – unico loro predatore – corre ai ripari.
Sarebbero 4 milioni sul territorio francese e – secondo il grido d’allarme degli agricoltori – sono colpevoli di danni sempre più gravi e numerosi alle colture ma non solo: per colpa loro sono in aumento anche gli incidenti stradali.
Il governo, nonostante la fase politica non semplice, sta per varare un comitato di lotta contro i danni causati dal cinghiali e animali di grande stazza, che sarà operativo dal 6 settembre.
“Abbiamo troppi danni legati ai cinghiali nelle nostre pianure, nelle culture, nei campi, negli orti, nelle vigne, ovunque”, è l’allarme lanciato alcuni giorni fa dalla presidente della Federazione degli agricoltori, Christiane Lambert.
Secondo Lambert, ogni anno vengono abbattuti 700.000 cinghiali su 4 milioni di esemplari, mentre 30 milioni di euro sarebbe il totale dei danni causati dagli invadenti animali.
– NEW DELHI

– Sono almeno cinque i morti e decine i feriti intrappolati nelle loro automobili per il crollo di un troncone di un ponte che scavalca un’arteria stradale molto trafficata a Calcutta. Lo riferisce l’agenzia indiana ZeeNews. L’incidente, che ricorda il tragico crollo del ponte Morandi a Genova, è avvenuto poco fa a Majerat, un’area a sud della città. I soccorritori stanno combattendo contro il tempo nel tentativo di liberare le persone rimaste sotto le macerie.
– BUENOS AIRES

– Un ragazzino di 13 anni è rimasto ucciso, in Argentina, durante scontri tra la polizia ed una cinquantina di persone, di una comunità aborigena, che tentavano di saccheggiare un supermercato a Sáenz Peña, nella provincia di Chaco, alla frontiera con il Paraguay.
Secondo il portale ‘Diario Chaco’ la vittima è stata colpita da “un proiettile di gomma” al petto ed è morta dopo il ricovero. Ma il direttore dell’ospedale ‘4 de Junio’, Rolando Gauna, ha sostenuto che “si è trattato di una ferita da un’arma da fuoco”.
– TOKYO

– E’ salito a sette il bilancio dei morti, con centinaia di feriti, provocati dal tifone Jebi, il più potente degli ultimi 25 anni ad abbattersi sul Giappone.
Avvisi di evacuazione nelle regioni centro-occidentali dell’arcipelago restano in vigore. Continuano le operazioni di soccorso all’aeroporto internazionale di Osaka, per disincagliare la nave che ha urtato il ponte di collegamento del terzo scalo del paese – nel frattempo allagato – con la città di Izumisano. Il ministero dei Trasporti ha reso noto che una delle piste dell’aeroporto, costruito su un’isola artificiale, è completamente sommersa dall’acqua, e 3.000 persone sono bloccate all’interno dello scalo con problemi di elettricità e accesso limitato ad internet. In tutta la giornata di martedì più di 700 voli aerei sono stati cancellati, con le raffiche di vento che raggiungevano i 215 chilometri orari. Numerose le interruzioni dei trasporti ferroviari, incluse le linee dei treni super veloci e i collegamenti autostradali nella regione del Kansai.
– New Delhi

– “Non ci sono morti, contrariamente a quello che si era immediatamente detto, ma solo feriti”. Lo ha detto all’agenzia ANI News, Firhad Hakim, ministro della stato del Bengala, parlando del crollo del ponte a Calcutta.
Tutti gli automobilisti e i passanti coinvolti – ha aggiunto – sono stati liberati dalle macerie e dalle lamiere delle auto che li intrappolavano. Circa metà del ponte, che scavalca una strada di grande traffico e un’importante linea ferroviaria in una elegante zona a sud di Calcutta, è collassato all’improvviso.
– JUNEAU (ALASKA

, USA)

– Un piccolo e sperduto villaggio dell’Alaska ha visto negli ultimi tempi un boom nell’arrivo di turisti, ovvero sin da quando gli orsi polari hanno iniziato a rimanere più a lungo nella zona, a causa della diminuzione progressiva dei ghiacci artici. Si tratta del villaggio di Kaktovik, nel Nord dello stato, dove lo scorso anno per vedere gli orsi polari in natura sono arrivati oltre duemila turisti. Un bell’incremento, considerato che prima del 2011, la media annua era meno di 50 visitatori l’anno, ha sottolineato Jennifer Reed, dell’Arctic National Wildlife Refuge. “Oggi parliamo di centinaia e centinaia di visitatori, molti provenienti da tutto il mondo, ogni anno “, ha detto Reed. Gli orsi polari sono sempre stati uno spettacolo comune vicino ai ghiacci nel mare nei pressi di Kaktovik, ma i residenti hanno iniziato a notare un cambiamento a metà degli anni ’90. Più orsi sembravano rimanere sulla terra e gli orsi femmine facevano le tane nella neve sulla terraferma, invece che sul ghiaccio

– TEL AVIV

– Monica Lewinsky ha troncato ieri sul nascere una intervista negli studi di una tv israeliana dopo che la giornalista le ha chiesto se attendesse ancora scuse personali da Bill Clinton. ”Scusate, non posso proprio andare avanti” ha detto Lewinsky alzandosi di scatto dalla sedia e lasciando il palco. Oggi l’ex stagista del presidente Usa ha spiegato di aver concordato in anticipo che quell’argomento non doveva essere toccato durante il colloquio, che era dedicato invece ai pregi e ai pericoli dei social media.
”Avevamo fissato parametri chiari” ha aggiunto Lewinsky. La emittente ‘Hadashot’ ha replicato di essersi attenuta scrupolosamente alle intese.
Lewinsky era una degli ospiti d’onore dello show ‘Personaggi influenti’. E’ stata invitata in Israele per tenere una conferenza sulle aggressioni nei social media, partendo dalla propria esperienza personale del 1998 quando la sua reputazione divenne repentinamente oggetto di discussione a livello globale.
– Il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi ha confermato ieri ai presidenti delle Commissioni parlamentari degli Affari Esteri di Camera e Senato di essere immediatamente a disposizione del Parlamento per riferire sull’insieme della situazione in Libia. Lo rende noto la Farnesina.
– Nel quadro delle iniziative dedicate a favorire il miglioramento della situazione in Libia, il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi ha avuto oggi un’altra conversazione telefonica con il Presidente del Consiglio Presidenziale libico, Faez Al Serraj. Lo rende noto la Farnesina. Il ministro ha confermato la solidarietà e il sostegno italiano al popolo libico e alle sue istituzioni in questa fase di grave difficoltà, funestata da scontri armati nella capitale Tripoli.
– NEW YORK – Sneakers e abbigliamento firmati Nike in fiamme su social media. Le risposte alla nuova campagna del brand sportivo che ha scelto l’atleta simbolo della protesta dell’inno come suo testimonial per i 20 anni di ‘Just Do It’ non si sono fatte attendere. In evidente sostegno al presidente Trump – che sin dall’inizio ha dichiarato guerra agli atleti che si inginocchiano mentre viene intonato l’inno nazionale americano in segno di protesta contro la polizia violenta e il razzismo – alcune persone hanno dato fuoco ai prodotti Nike e hanno postato video o foto sui social media. “Boicottate l’antiamericana Nike – si legge in un post su Twitter -, odia i veterani e i loro prodotti sono fatti in Cina e non in Usa”. “Cara Nike – si legge in un altro post – brucio tutte le cose Nike che posseggo. L’uomo che hai scelto come volto per la tua campagna #justdoit indossava calzini che descrivevano i poliziotti come maiali”.
– NEW DELHI

– Vasundhara Raje, la premier del Rajasthan, ha annunciato che tutte le donne del suo stato appartenenti a famiglie il cui reddito sia sotto il livello di povertà riceveranno un telefono cellulare: lo scrive il quotidiano Hindustan Times.
I telefoni saranno dotati di connessione internet gratuita per accedere direttamente ai vantaggi previsti dal Bhamashas Yojana, un ambizioso programma di incentivi pubblici che mira al miglioramento della condizione femminile, lanciato in Rajasthan nel 2008. Il programma prevede, tra l’altro, incentivi economici, e sostegno per l’avvio di microattività imprenditoriali. Grazie ai telefonini, dotati di un’applicazione molto diffusa in India che li trasforma in carte di credito prepagate, le donne, che raramente dispongono di conti correnti, bancari o postali, potranno utilizzare, con un clic, le somme accreditate a loro favore dal programma di governo.
– BRUXELLES

– “Il Parlamento europeo deve far sentire la sua voce sulla crisi in Libia nella prossima plenaria. Solo agendo uniti possiamo lavorare per la pace e la stabilità. Gli Stati Membri devono smettere di promuovere le proprie agende nazionali, danneggiando tutti i cittadini europei”. Lo scrive in un tweet il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani.
– AOSTA

– Un base jumper svizzero di 52 anni è morto dopo essersi schiantato al suolo sulle alpi bernesi.
Insieme a due amici stamane, verso le 10, si è lanciato dal monte Haut de Cry, a 2.969 metri di quota. Giunti a terra, nel comune di Chamoson, i due si sono accorti della sua assenza e hanno quindi allertato i soccorsi. Sono scattate le ricerche da parte di Air-glaciers e della polizia cantonale del Vallese, con l’impiego di due elicotteri. Il corpo della vittima – originario del cantone Jura e residente in quello di Friburgo – è stato trovato alle 13, a quota 1.200 metri.

– IL CAIRO

– Il Consiglio presidenziale del governo di accordo nazionale libico del premier Fayez Al Sarraj ha “deciso la formazione di un comitato di crisi, in seduta permanente fino al ritorno della stabilità” nella capitale libica, per “seguire gli sviluppi a Tripoli e mettere a punto le misure di sicurezza e amministrative necessarie”. Lo stabilisce un decreto pubblicato su Fb dall’Ufficio informazioni del premier. “Sotto la direzione” di Sarraj, riunisce i ministri di Interno, Finanze, Esteri, Enti locali e sottosegretari di Difesa e Migranti.
– IL CAIRO

– “Sotto gli auspici” dell’inviato speciale dell’Onu in Libia, Ghassan Salamé, “un accordo per il cessate il fuoco è stato raggiunto e firmato oggi per porre fine a tutte le ostilità, proteggere i civili, salvaguardare la proprietà pubblica e privata e riaprire l’aeroporto di Mitiga”: lo scrive l’Unsmil in un tweet sintetizzando l’intesa raggiunta fra le milizie. L’intesa di oggi “non punta a risolvere tutti i problemi della sicurezza della capitale della Libia: cerca un accordo quadro sul modo di iniziare ad affrontare tali questioni”, si afferma in un altro tweet.
– PARIGI

– “Gli sforzi della Francia non sono diretti contro nessuno, certamente non contro contro l’Italia, di cui sosteniamo l’iniziativa di organizzare una nuova conferenza su questo dossier importante per i due Paesi”: lo ha detto il ministero degli Esteri della Francia rispondendo ai media transalpini dopo le critiche contro Parigi sul dossier libico mosse in primis dal vice premier e ministro dell’Interno Matteo Salvini.
– Centinaia di migranti africani sarebbero fuggiti da un centro di detenzione nei pressi dell’aeroporto di Tripoli, approfittando del caos di queste ore.
Ne dà notizia il sito della Reuters, citando fonti umanitarie secondo cui fino a 1.800 persone potrebbero aver abbandonato la struttura. Fonti del governo libico hanno però negato la circostanza. La fonte citata, che fa parte di organizzazione internazionale, ha precisato che la fuga sarebbe scattata durante combattimenti tra bande rivali avvenuti nelle vicinanze del centro di detenzione, che si trova sulla strada che conduce all’ex aeroporto internazionale di Tripoli, distrutto in una battaglia tra milizie rivali nel 2014. Non è chiaro dove i fuggitivi siano diretti, ma gran parte delle persone detenute nei centri sono state arrestate nel tentativo di imbarcarsi verso l’Europa.
– WASHINGTON

– “Vogliamo essere chiari: se il presidente siriano Bashar al-Assad sceglie di usare di nuovo armi chimiche, gli Stati Uniti e i suoi alleati risponderanno rapidamente ed in maniera adeguata”. Lo afferma la Casa Bianca in una nota, sottolineando come gli Usa “stiano monitorando da vicino la situazione nella provincia di Idlib dove milioni di civili innocenti sono minacciati da un imminente attacco di Assad sostenuto da Russia e Iran”. “Questo attacco sarebbe una sconsiderata escalation del conflitto”.
– Un appello al rispetto del cessate il fuoco in Libia è stato lanciato da Italia, Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti a “tutte le parti in causa” in una nota congiunta in cui si auspica la riconciliazione e la ripresa di un processo politico di pace a guida libica. “Facciamo appello a tutte le fazioni libiche – si afferma nella nota congiunta – affinchè sia evitata ogni azione che possa pregiudicare l’odierno annuncio di cessate il fuoco, mettere a repentaglio la sicurezza dei civili o far arretrare gli sforzi libici di portare avanti il processo politico e procedere in uno spirito di compromesso”. I quattro governi ribadiscono infine il loro sostegno al rappresentante speciale del Segretario generale in Libia, Ghassan Salamè, al presidente del Consiglio di presidenza, Fayez al-Sarraj, e al governo libico di accordo nazionale “nel loro sforzo, in collaborazione con le Nazioni Unite, per promuovere la riconciliazione e sostenere un processo politico a guida libica”.
– WASHINGTON

– Sono 70 le persone arrestate per le proteste contro la conferma del giudice conservatore Brett Kavanaugh alla Corte Suprema. Lo ha reso noto la polizia di Capitol Hill al termine della prima giornata di audizione davanti alla commissione Giustizia del Senato Usa. L’accusa è di condotta insubordinata. In maggioranza erano donne, secondo cui la conferma del magistrato sarà un colpo per i loro diritti e quelli dei gay. Donald Trump accusa intanto i democratici per la loro ostilità in Senato verso la conferma della nomina del giudice. “Le audizioni di Brett Kavanaugh come futuro giudice della Corte suprema sono davvero una dimostrazione di come l’altra parte sia meschina, arrabbiata e spregevole”, ha twittato. “Diranno qualsiasi cosa, e stanno solo mirando ad infliggere dolore e imbarazzo ad uno dei giuristi più altamente rinomati mai apparsi davanti al Congresso. Molto triste da vedere!”, ha aggiunto.
– Il progetto europeo è in “pericolo di morte”, minacciato da avversari sia dentro sia fuori l’Unione e “alcuni all’interno dell’Europa lo vogliono indebolire o addirittura distruggere: la Polonia, l’Ungheria, la Romania, il governo italiano”. Lo ha detto il commissario Ue al Bilancio Guenther Oettinger, secondo quanto riporta Politico, durane un intervento martedì sera a Bruxelles.
Un “idiota”, uno “squilibrato”, un “bugiardo professionale”, un presidente che agisce e ha la comprensione di “un alunno di quinta elementare”. E’ quello che pensano di Donald Trump alcuni dei suoi ex o attuali stretti collaboratori, impegnati nella “Crazytown” della Casa Bianca ad evitare danni irreparabili alla sicurezza nazionale con una sorta di strisciante “colpo di stato amministrativo”.
E’ la fotografia della West Wing di ‘Fear: Trump in the White House’, il nuovo libro di Bob Woodward, il leggendario reporter due volte premio Pulitzer che insieme a Carl Bernstein rivelò i retroscena dello scandalo Watergate. Un’opera che mette nuovamente in imbarazzo il tycoon, dopo ‘Fury and fire’ (Furia e fuoco) del giornalista Michael Wolff e ‘Unhinged’ (Squilibrato) dell’ex consigliera presidenziale Omarosa Manigault Newman.
Immediata la replica della Casa Bianca: “Questo libro non è altro che storie inventate, molte da ex dipendenti scontenti, raccontate per fare sembrare il presidente negativamente”, afferma la portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders, rivendicando i “successi senza precedenti” di Donald Trump, anche se qualche volta con modi “non convenzionali”, e assicurando che “nessuno può batterlo nel 2020”.
Più difficile però questa volta screditare un autore così famoso ed autorevole, che per scrivere questo libro ha raccolto centinaia di ore di interviste con testimoni di prima mano, stilato diari personali, esaminato documenti governativi. Il volume (448 pagine, editore Simon & Schuster), uscirà l’11 settembre, ma alcune anticipazioni sono state diffuse dal Washington Post, di cui Woodward è ancora una delle firme di punta.
Uno dei temi centrali del libro sono le furtive macchinazioni usate dall’inner circle del presidente per tentare di controllare i suoi impulsi e prevenire disastri, sia per lui che per il Paese. Woodward descrive una sorta di “colpo di stato amministrativo” e un “esaurimento nervoso” dell’amministrazione, con i consiglieri più importanti a cospirare per strappare documenti ufficiali dal tavolo di Trump, in modo che non li veda o non li firmi. Insomma, un presidente sotto tutela.
Come quando l’ex consigliere economico Gary Cohn gli tolse dalla scrivania le carte per uscire dal Nafta e dall’accordo commerciale con la Corea del sud per proteggere la sicurezza nazionale e il tycoon non se ne accorse. O quando il commander in chief chiamò il capo del Pentagono dopo un attacco chimico di Assad contro i civili chiedendo che il leader siriano fosse ucciso e Jim Mattis gli diede ragione ma si guardò bene dal farlo, proponendo alla fine un più convenzionale attacco missilistico. Mattis avrebbe inoltre detto ai suoi collaboratori che il presidente agisce e ha la comprensione di un “alunno di quinta elementare o prima media”. Il chief of staff John Kelly avrebbe invece confessato ai colleghi di pensare che il tycoon è “squilibrato” e, in una occasione, che è un “idiota: è inutile tentare di convincerlo di qualsiasi cosa. E’ andato fuori controllo. Siamo in Crazytown…Questo è il peggior lavoro che abbia mai avuto”.
Kelly ha smentito di aver mai chiamato il presidente un idiota” “questo è un altro patetico tentativo di diffamare le persone vicino al presidente Trump e distrarre dai molti successi dell’amministrazione”. Trump fu pressato dai consiglieri per condannare i suprematisti bianchi dopo le violenze a Charlottesville dopo aver detto che la colpa era anche dei contestatori, ma quasi subito si pentì: “è stato il più grande errore che abbia fatto” si sfogò. Vari i dettagli anche sul Russiagate, come quando Trump perse le staffe mentre uno dei suoi avvocati lo stava preparando, simulando un interrogatorio per fargli capire il rischio di uno spergiuro: “non voglio testimoniare”, si arrese dopo 30 minuti. Non mancano le sprezzanti derisioni e imitazioni di nemici e collaboratori: da John McCain al suo ex chief of staff Reince Preibus (“un piccolo ratto”), dal suo ex consigliere per la sicurezza nazionale H.R. McMaster (veste abiti economici “come un venditore di birra”). Sino al suo ministro della giustizia Jeff Sessions (“traditore”, “mentalmente ritardato”, uno “stupido meridionale”), che ha attaccato nuovamente ieri per l’incriminazione di due candidati repubblicani alla vigilia di Midterm, con una pericolosa interferenza sul potere giudiziario.
– Il governo italiano continua a mettere a punto la Conferenza sulla Libia che si terrà in Italia a novembre. Nel vertice di oggi a Palazzo Chigi, si legge in una nota ufficiale di Palazzo Chigi, “sono stati definiti alcuni dettagli” sull’appuntamento.
“Il governo – si legge nel testo – resta estremamente concentrato nel seguire gli sviluppi in atto in Libia nell’auspicio di un superamento delle attuali tensioni.
– WASHINGTON

– “Penso sia un terribile messaggio”: cosi’ Donald Trump, parlando al sito conservatore The Daily Caller, ha commentato dal decisione della Nike di ingaggiare come nuovo testimonial Colin Kaepernick, il giocatore di football che ha fatto infuriare il presidente dopo aver lanciato la protesta contro l’inno nazionale per manifestare contro il razzismo esistente ancora in Usa. Pur non gradendo la mossa della Nike, il tycoon ha detto di rispettare il diritto dell’azienda di scegliersi i testimonial.
– NEW YORK

– Asia Argento replica a Jimmy Bennett attraverso il suo nuovo avvocato, Mark Jay Heller.
L’attrice smentisce di aver mai avuto una relazione sessuale con il giovane ex attore-bambino che l’accusa di molestie quando lui era minorenne e annuncia che ha bloccato i pagamenti concordati dall’ex compagno Anthony Bourdain per mettere la storia a tacere.
“La relazione con Bennett non e’ mai stata sessuale, ma alla fine si scoprirà che e’ stata lei ad essere attaccata da Bennett”, ha detto Heller che aggiunto: “Ora che Bourdain e’ morto e non puo’ commentare sul desiderio di evitare un potenziale scandalo, Asia non permettera’ che nessun’altra rata del pagamento di 380 mila dollari concordato sia pagata a Bennett che ha gia’ ricevuto 250 mila dollari”.
– TOKYO

– E’ salito a 11 morti e almeno 300 feriti il bilancio del tifone Jebi in Giappone, dove si cominciano a stimare gli ingenti danni provocati dalla perturbazione.
Nelle ultime ore si è appreso che una comitiva scolastica con 160 bambini è rimasta bloccata nei pressi di Kyoto a causa del maltempo, e due di essi sono stati trasportati in elicottero in ospedale. L’aeroporto Kansai di Osaka rimane chiuso fino a data da stabilire, e dopo l’evacuazione di 5.000 persone rimaste bloccate ieri nello scalo, si fa una stima dei danni subiti.
Il tifone Jebi – il 21esimo della stagione e definito il più potente negli ultimi 25 anni dall’agenzia meteorologica nazionale – si è trasformato in mattinata in un sistema di bassa pressione, lasciandosi alle spalle l’isola dell’Hokkaido e dirigendosi verso Sakhalin, in Russia.

– GULFPORT

– La tempesta tropicale Gordon non si è trasformata in uragano ma ha toccato terra a ovest del confine tra l’Alabama e il Mississippi lasciando senza corrente elettrica migliaia di famiglie.
Secondo il centro nazionale uragani la tempesta, che finora ha registrato venti fino a 110 chilometri orari, dovrebbe indebolirsi domani lungo il suo cammino attraverso il Mississippi, la Louisiana e l’Arkansas.
Oltre 27.000 persone soprattutto in Alabama e Florida sono rimaste senza corrente elettrica mentre la tempesta si avvicinava alla costa, un numero che è salito rapidamente nelle ultime ore, quando Gordon ha toccato terra.

 

MONDO: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: L’ARTICOLO

E’ salito ad almeno 50 morti e 138 feriti il bilancio delle vittime in una settimana di combattimenti nei sobborghi di Tripoli, iniziati lo scorso 27 agosto. Lo riferisce il ministero della Sanità libico citato dai media locali. Secondo la missione Onu, sono almeno 21 i civili uccisi, tra i quali donne e bambini.
– BRUXELLES

– ‘L’affaire Selmayr’ e la sua nomina lampo a segretario generale della Commissione Ue sono un caso di “cattiva amministrazione”. Per evitare il ripetersi di una situazione simile in futuro, la Commissione dovrà sviluppare una procedura di nomina ad hoc per il posto di segretario generale. Sono le conclusioni a cui è giunto il Mediatore europeo Emily O’Reilly, senza quindi richieste di dimissioni o conseguenze dirette sull’attuale segretario generale nonostante il caso di cattiva amministrazione verificatosi in occasione della sua nomina. Secondo l’Ombudsman Ue, questa si è verificata “in seguito al fatto che la Commissione non ha seguito le regole pertinenti in modo corretto né nella lettera né nello spirito”, creando “un senso di urgenza artificiale per assegnare il posto di segretario generale in modo da giustificare la non pubblicazione dell’annuncio”. Inoltre “la comunicazione” dell’esecutivo sulla questione è stata “difensiva, evasiva e a volte combattiva”.
La ministra francese per lo Sport, Laura Flessel, ha deciso di lasciare il governo guidato dal premier Edouard Philippe “per motivi personali”: è quanto rivelano i media francesi. Un’altra defezione dopo le dimissioni a sorpresa del ministro della Transizione ecologica, Nicolas Hulot. Crollato di dieci punti nei sondaggi, il presidente Emmanuel Macron dovrebbe annunciare il rimpasto di governo entro questa sera.E il presidente Emmanuel Macron crolla nei sondaggi. Secondo uno studio realizzato dall’istituto Ifop, solo il 31% dei francesi si dice soddisfatto per l’azione del presidente, un crollo di popolarità di oltre dieci punti rispetto all’ultimo sondaggio dello stesso istituto. Il risultato di Macron è peggiore di quello dell’ex presidente Francois Hollande nello stesso periodo del precedente quinquennato (32%). Dopo oltre un anno di comunicazione praticamente perfetta, Macron ha iniziato ad accumulare negli ultimi mesi guai e polemiche, dal caso Benalla, fino alle recenti dimissioni del ministro della Transizione ecologica Nicolas Hulot o la telenovela sulla riforma fiscale. Oggi, per Macron, è una giornata cruciale,con l’atteso rimpasto di governo per la successione di Hulot e la decisione se gettare o meno la spugna sul controverso prelievo alla fonte.
– PARIGI

– Crollo spettacolare nei sondaggi per Emmanuel Macron. Secondo uno studio realizzato dall’istituto Ifop, solo il 31% dei francesi si dice soddisfatto per l’azione del presidente, un crollo di popolarità di oltre dieci punti rispetto all’ultimo sondaggio dello stesso istituto. Il risultato di Macron è peggiore di quello dell’ex presidente Francois Hollande nello stesso periodo del precedente quinquennato (32%). Dopo oltre un anno di comunicazione praticamente perfetta, Macron ha iniziato ad accumulare negli ultimi mesi guai e polemiche, dal caso Benalla, fino alle recenti dimissioni del ministro della Transizione ecologica Nicolas Hulot o la telenovela sulla riforma fiscale. Oggi, per Macron, è una giornata cruciale,con l’atteso rimpasto di governo per la successione di Hulot e la decisione se gettare o meno la spugna sul controverso prelievo alla fonte.
– BEIRUT

– Centinaia di profughi siriani in Libano si apprestano a tornare nelle prossime ore in Siria in trasferimenti organizzati dai servizi di sicurezza libanesi in cooperazione col governo di Damasco. Lo riferiscono l’agenzia ufficiale libanese Nna e la Sana, agenzia governativa siriana. Secondo le fonti, 200 civili tra cui donne e bambini si sono diretti dalla città di Tripoli, porto nel nord del Libano, verso il confine con la Siria al valico di Abbudiye. Saranno trasferiti nella zona di Homs, nella Siria centrale. Le forze di sicurezza libanesi hanno organizzato altri trasferimenti di rifugiati dalla zona di Shabaa e di Nabatiye nel sud del Libano e dal Metn, regione vicina alla capitale Beirut. Nei mesi scorsi, le autorità libanesi avevano annunciato l’intenzione di coordinarsi con Damasco per facilitare il ritorno in patria di migliaia di siriani. In Libano vivono dal 2011 più di un milione di profughi siriani su una popolazione libanese di poco meno di quattro milioni.
– ISTANBUL

– La Turchia ha inviato nelle ultime ore nuovi rinforzi militari al confine con la Siria da impiegare nella provincia nordoccidentale di Idlib, contro cui appare sempre più vicina la minaccia di un’offensiva su vasta scala di Damasco con il sostegno russo e iraniano. Almeno 8 camion che trasportavano tank M60 e altri mezzi d’artiglieria sono giunti nella notte nel distretto di Elbeyli della provincia frontaliera di Kilis, per essere poi trasferiti alle truppe di Ankara già presenti a Idlib con 12 postazioni di monitoraggio stabilite nei mesi scorsi nell’ambito del processo di Astana con Mosca e Teheran. L’obiettivo turco, spiegano fonti militari citate da Hurriyet, è anche quello di controllare eventuali movimenti di profughi in fuga verso i suoi confini.
– TOKYO

– E’ di un morto e 5 feriti il bilancio provvisorio del tifone Jebi, il più potente abbattutosi in Giappone negli ultimi 25 anni, causando il parziale allagamento dell’aeroporto del Kansai a Osaka, con venti che spiravano a oltre 210 chilometri orari. Dopo aver attraversato la prefettura di Tokushima, sul versante meridionale dell’isola di Shikoku, il tifone ha costeggiato la città di Kobe per poi dirigersi verso il mare del Giappone, ha reso noto l’Agenzia nazionale meteorologica.
– ISTANBUL

– Nuova operazione in Turchia contro sospetti infiltrati nelle forze armate della presunta rete golpista di Fethullah Gulen. La procura generale di Ankara ha emesso stamani 25 mandati di cattura nei confronti di luogotenenti in servizio presso il Comando della gendarmeria.
Blitz per cercare di arrestarli sono in corso in 16 province.
Finora, riferisce Anadolu, i soldati finiti in manette sono 23.
– MADRID

– Non si ferma l’ondata di sbarchi di migranti al largo delle coste dell’Andalusia. Oltre 660 migranti su 16 imbarcazioni sono stati tratti in salvo ieri nel Mediterraneo spagnolo e nel Mare di Alboran, riferiscono fonti del Salvataggio marittimo.
Di questi, 243 migranti di origini sub-sahariane, fra le quali una cinquantina di donne e dieci minori, intercettati su 5 barconi dalla motovedetta ‘Guardamar Caliope’ nel Mare di Alboran, sono stati trasferiti al Centro di accoglienza temporanea di stranieri (Cate) allestito a fine agosto dall’esercito nel porto di Motril (Granada). Si tratta di un nuovo accampamento di 13 tende militari, su una superficie di 4.500 metri quadri e con una capacità di accoglienza di 250 persone, realizzato per far fronte all’emergenza degli arrivi.
Dall’inizio dell’anno la Spagna è diventata il principale Paese di arrivo di migranti nel Mediterraneo con, ad oggi, lo sbarco di oltre 27.600 persone, delle quali 23.800 via mare e 3.800 via terra, secondo l’Unhcr.

Sono cominciati oggi i raid aerei governativi siriani sulla regione di Idlib al confine con la Turchia come preparazione all’offensiva di terra, annunciata da settimane, contro l’ultima roccaforte anti-regime nella Siria occidentale. Lo riferiscono media siriani e fonti locali, affermando che gli attacchi aerei per il momento si concentrano nell’area di Jisr ash Shughur, a ovest del capoluogo di Idlib. Raid sporadici sono in corso anche tra Hama e Idlib.
– PARIGI

– Un gruppo di turisti russi in arrivo da Nizza, in Costa Azzurra, all’aeroporto parigino di Le Bourget, è stato vittima di una spettacolare rapina, ieri sera, su una bretella d’accesso all’autostrada A1. Il bottino, riferiscono fonti vicine all’inchiesta citate da Europe 1, ammonta a diverse centinaia di migliaia di euro tra gioielli e abiti di lusso. La Mercedes che trasportava i turisti russi in provenienza da Le Bourget, lo scalo su cui viaggiano soprattutto gli aerei di Stato e i jet privati dei mega-milionari, è stata improvvisamente bloccata in autostrada, speronata dal veicolo in cui si trovavano i quattro rapinatori incappucciati. Una volta fermi sul ciglio della strada, questi hanno alleggerito i russi di diverse valigie, un telefono cellulare e una borsa. A Parigi, questo genere di operazioni sulle auto di grossa cilindrata in arrivo dagli aeroporti, spesso imbottigliate negli ingorghi, sono ormai un classico della cronaca locale.
– BRUXELLES

– “Gli Stati membri dell’Ue hanno una posizione unita sulla Libia”. Lo afferma una portavoce del Servizio europeo per l’azione esterna, ad una domanda sulle accuse dell’Italia alla Francia. Ieri l’Alto rappresentante Federica Mogherini ha parlato con l’inviato speciale dell’Onu Ghassan Salamé al quale ha assicurato “il pieno sostegno da parte dell’Ue” per trovare “una soluzione a lungo termine” attraverso “un processo politico”, ha poi spiegato il portavoce alla domanda come l’Ue intenda agire.
– PECHINO

– Xi Jinping non andrà a Pyongyang in occasione dei festeggiamenti del 9 settembre per i 70 anni della fondazione della Corea del Nord: il presidente, che è prima di tutto segretario generale del Partito comunica cinese, ha designato come rappresentante speciale a capo di un’apposita delegazione Li Zhanshu, attuale presidente del National People’s Congress, l’assemblea legislativa cinese. Lo annuncia l’agenzia Nuova Cina. Li, membro del Comitato permanente del Politburo, è il numero tre della scala gerarchica del Partito.
– NEW DELHI

– Kerala in allerta per la morte, negli ultimi due giorni, di almeno quattordici persone a causa della leptospirosi, o rat fever, la febbre batterica che si trasmette attraverso l’acqua contaminata dall’urina dei roditori, i cui sintomi più frequenti sono febbri alte e forti dolori muscolari. La Ministra della Salute dello stato, K K Shylaja ha detto ieri al quotidiano Hindustan Times che in totale i casi di leptospirosi accertati dal 15 agosto, quando i 14 distretti del Kerala sono stati sommersi dall’inondazione più devastante degli ultimi 100 anni, sono 196 e che altri 37 decessi sono ancora sotto studio. La Ministra ha negato che ci sia, per il momento, un vero allarme epidemia, e ha invitato tutti i cittadini che sono venuti a contatto con le acque probabilmente contaminate a vaccinarsi, seguendo un protocollo che l’assunzione di una pillola una volta a settimana per un mese.
– BRUXELLES

– Il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, ed il presidente dell’Europarlamento, Antonio Tajani, sono stati invitati, insieme ai capi di stato e di governo del Ppe, tra cui la cancelliera Angela Merkel ed il premier ungherese Viktor Orban, al vertice dei leader del Partito Popolare europeo il 19 settembre a Salisburgo. L’evento, organizzato nell’ambito della presidenza semestrale europea austriaca, sarà incentrato sulla preparazione del meeting informale dei capi di stato e di governo Ue del 20 settembre. Il presidente del Ppe, Joseph Daul, ospiterà il summit, a cui parteciperanno anche il presidente del gruppo al Parlamento europeo, Manfred Weber, il segretario generale del Ppe Antonio Lopez-Isturiz ed i membri della presidenza del Ppe. Oltre a Merkel e Orban anche Nicos Anastasiades (Cipro), Boyko Borissov (Bulgaria), Klaus Iohannis (Romania), Sebastian Kurz (Austria), Andrej Plenkovic (Croazia) e Leo Varadkar (Irlanda).
– ZAGABRIA

– Un gruppo di sommozzatori croati ha trovato nel relitto della nave ammiraglia Re d’Italia, affondata nell’Adriatico nel 1866 nella celebre battaglia navale di Lissa (Vis in croato), una cassaforte che forse contiene un tesoro del valore di decine di milioni di euro. Lo riferiscono i media croati, che citano il leader dei sommozzatori cacciatori di tesori sommersi, Lorenzo Marovic di Lissa.
Secondo una leggenda che si racconta da un secolo e mezzo, al momento dell’affondamento la fregata corrazzata della Regia Marina trasportava un carico d’oro che sarebbe dovuto servire ai costi del governo provvisorio italiano in Dalmazia, in caso di vittoria della marina italiana sull’Austria durante la Terza guerra d’indipendenza.
– PARIGI

– I cinghiali proliferano anche in Francia e l’uomo – unico loro predatore – corre ai ripari.
Sarebbero 4 milioni sul territorio francese e – secondo il grido d’allarme degli agricoltori – sono colpevoli di danni sempre più gravi e numerosi alle colture ma non solo: per colpa loro sono in aumento anche gli incidenti stradali.
Il governo, nonostante la fase politica non semplice, sta per varare un comitato di lotta contro i danni causati dal cinghiali e animali di grande stazza, che sarà operativo dal 6 settembre.
“Abbiamo troppi danni legati ai cinghiali nelle nostre pianure, nelle culture, nei campi, negli orti, nelle vigne, ovunque”, è l’allarme lanciato alcuni giorni fa dalla presidente della Federazione degli agricoltori, Christiane Lambert.
Secondo Lambert, ogni anno vengono abbattuti 700.000 cinghiali su 4 milioni di esemplari, mentre 30 milioni di euro sarebbe il totale dei danni causati dagli invadenti animali.
– NEW DELHI

– Sono almeno cinque i morti e decine i feriti intrappolati nelle loro automobili per il crollo di un troncone di un ponte che scavalca un’arteria stradale molto trafficata a Calcutta. Lo riferisce l’agenzia indiana ZeeNews. L’incidente, che ricorda il tragico crollo del ponte Morandi a Genova, è avvenuto poco fa a Majerat, un’area a sud della città. I soccorritori stanno combattendo contro il tempo nel tentativo di liberare le persone rimaste sotto le macerie.
– BUENOS AIRES

– Un ragazzino di 13 anni è rimasto ucciso, in Argentina, durante scontri tra la polizia ed una cinquantina di persone, di una comunità aborigena, che tentavano di saccheggiare un supermercato a Sáenz Peña, nella provincia di Chaco, alla frontiera con il Paraguay.
Secondo il portale ‘Diario Chaco’ la vittima è stata colpita da “un proiettile di gomma” al petto ed è morta dopo il ricovero. Ma il direttore dell’ospedale ‘4 de Junio’, Rolando Gauna, ha sostenuto che “si è trattato di una ferita da un’arma da fuoco”.
– TOKYO

– E’ salito a sette il bilancio dei morti, con centinaia di feriti, provocati dal tifone Jebi, il più potente degli ultimi 25 anni ad abbattersi sul Giappone.
Avvisi di evacuazione nelle regioni centro-occidentali dell’arcipelago restano in vigore. Continuano le operazioni di soccorso all’aeroporto internazionale di Osaka, per disincagliare la nave che ha urtato il ponte di collegamento del terzo scalo del paese – nel frattempo allagato – con la città di Izumisano. Il ministero dei Trasporti ha reso noto che una delle piste dell’aeroporto, costruito su un’isola artificiale, è completamente sommersa dall’acqua, e 3.000 persone sono bloccate all’interno dello scalo con problemi di elettricità e accesso limitato ad internet. In tutta la giornata di martedì più di 700 voli aerei sono stati cancellati, con le raffiche di vento che raggiungevano i 215 chilometri orari. Numerose le interruzioni dei trasporti ferroviari, incluse le linee dei treni super veloci e i collegamenti autostradali nella regione del Kansai.
– New Delhi

– “Non ci sono morti, contrariamente a quello che si era immediatamente detto, ma solo feriti”. Lo ha detto all’agenzia ANI News, Firhad Hakim, ministro della stato del Bengala, parlando del crollo del ponte a Calcutta.
Tutti gli automobilisti e i passanti coinvolti – ha aggiunto – sono stati liberati dalle macerie e dalle lamiere delle auto che li intrappolavano. Circa metà del ponte, che scavalca una strada di grande traffico e un’importante linea ferroviaria in una elegante zona a sud di Calcutta, è collassato all’improvviso.
– JUNEAU (ALASKA

, USA)

– Un piccolo e sperduto villaggio dell’Alaska ha visto negli ultimi tempi un boom nell’arrivo di turisti, ovvero sin da quando gli orsi polari hanno iniziato a rimanere più a lungo nella zona, a causa della diminuzione progressiva dei ghiacci artici. Si tratta del villaggio di Kaktovik, nel Nord dello stato, dove lo scorso anno per vedere gli orsi polari in natura sono arrivati oltre duemila turisti. Un bell’incremento, considerato che prima del 2011, la media annua era meno di 50 visitatori l’anno, ha sottolineato Jennifer Reed, dell’Arctic National Wildlife Refuge. “Oggi parliamo di centinaia e centinaia di visitatori, molti provenienti da tutto il mondo, ogni anno “, ha detto Reed. Gli orsi polari sono sempre stati uno spettacolo comune vicino ai ghiacci nel mare nei pressi di Kaktovik, ma i residenti hanno iniziato a notare un cambiamento a metà degli anni ’90. Più orsi sembravano rimanere sulla terra e gli orsi femmine facevano le tane nella neve sulla terraferma, invece che sul ghiaccio

– TEL AVIV

– Monica Lewinsky ha troncato ieri sul nascere una intervista negli studi di una tv israeliana dopo che la giornalista le ha chiesto se attendesse ancora scuse personali da Bill Clinton. ”Scusate, non posso proprio andare avanti” ha detto Lewinsky alzandosi di scatto dalla sedia e lasciando il palco. Oggi l’ex stagista del presidente Usa ha spiegato di aver concordato in anticipo che quell’argomento non doveva essere toccato durante il colloquio, che era dedicato invece ai pregi e ai pericoli dei social media.
”Avevamo fissato parametri chiari” ha aggiunto Lewinsky. La emittente ‘Hadashot’ ha replicato di essersi attenuta scrupolosamente alle intese.
Lewinsky era una degli ospiti d’onore dello show ‘Personaggi influenti’. E’ stata invitata in Israele per tenere una conferenza sulle aggressioni nei social media, partendo dalla propria esperienza personale del 1998 quando la sua reputazione divenne repentinamente oggetto di discussione a livello globale.
– Il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi ha confermato ieri ai presidenti delle Commissioni parlamentari degli Affari Esteri di Camera e Senato di essere immediatamente a disposizione del Parlamento per riferire sull’insieme della situazione in Libia. Lo rende noto la Farnesina.
– Nel quadro delle iniziative dedicate a favorire il miglioramento della situazione in Libia, il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi ha avuto oggi un’altra conversazione telefonica con il Presidente del Consiglio Presidenziale libico, Faez Al Serraj. Lo rende noto la Farnesina. Il ministro ha confermato la solidarietà e il sostegno italiano al popolo libico e alle sue istituzioni in questa fase di grave difficoltà, funestata da scontri armati nella capitale Tripoli.
– NEW YORK – Sneakers e abbigliamento firmati Nike in fiamme su social media. Le risposte alla nuova campagna del brand sportivo che ha scelto l’atleta simbolo della protesta dell’inno come suo testimonial per i 20 anni di ‘Just Do It’ non si sono fatte attendere. In evidente sostegno al presidente Trump – che sin dall’inizio ha dichiarato guerra agli atleti che si inginocchiano mentre viene intonato l’inno nazionale americano in segno di protesta contro la polizia violenta e il razzismo – alcune persone hanno dato fuoco ai prodotti Nike e hanno postato video o foto sui social media. “Boicottate l’antiamericana Nike – si legge in un post su Twitter -, odia i veterani e i loro prodotti sono fatti in Cina e non in Usa”. “Cara Nike – si legge in un altro post – brucio tutte le cose Nike che posseggo. L’uomo che hai scelto come volto per la tua campagna #justdoit indossava calzini che descrivevano i poliziotti come maiali”.
– NEW DELHI

– Vasundhara Raje, la premier del Rajasthan, ha annunciato che tutte le donne del suo stato appartenenti a famiglie il cui reddito sia sotto il livello di povertà riceveranno un telefono cellulare: lo scrive il quotidiano Hindustan Times.
I telefoni saranno dotati di connessione internet gratuita per accedere direttamente ai vantaggi previsti dal Bhamashas Yojana, un ambizioso programma di incentivi pubblici che mira al miglioramento della condizione femminile, lanciato in Rajasthan nel 2008. Il programma prevede, tra l’altro, incentivi economici, e sostegno per l’avvio di microattività imprenditoriali. Grazie ai telefonini, dotati di un’applicazione molto diffusa in India che li trasforma in carte di credito prepagate, le donne, che raramente dispongono di conti correnti, bancari o postali, potranno utilizzare, con un clic, le somme accreditate a loro favore dal programma di governo.
– BRUXELLES

– “Il Parlamento europeo deve far sentire la sua voce sulla crisi in Libia nella prossima plenaria. Solo agendo uniti possiamo lavorare per la pace e la stabilità. Gli Stati Membri devono smettere di promuovere le proprie agende nazionali, danneggiando tutti i cittadini europei”. Lo scrive in un tweet il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani.
– AOSTA

– Un base jumper svizzero di 52 anni è morto dopo essersi schiantato al suolo sulle alpi bernesi.
Insieme a due amici stamane, verso le 10, si è lanciato dal monte Haut de Cry, a 2.969 metri di quota. Giunti a terra, nel comune di Chamoson, i due si sono accorti della sua assenza e hanno quindi allertato i soccorsi. Sono scattate le ricerche da parte di Air-glaciers e della polizia cantonale del Vallese, con l’impiego di due elicotteri. Il corpo della vittima – originario del cantone Jura e residente in quello di Friburgo – è stato trovato alle 13, a quota 1.200 metri.

– IL CAIRO

– Il Consiglio presidenziale del governo di accordo nazionale libico del premier Fayez Al Sarraj ha “deciso la formazione di un comitato di crisi, in seduta permanente fino al ritorno della stabilità” nella capitale libica, per “seguire gli sviluppi a Tripoli e mettere a punto le misure di sicurezza e amministrative necessarie”. Lo stabilisce un decreto pubblicato su Fb dall’Ufficio informazioni del premier. “Sotto la direzione” di Sarraj, riunisce i ministri di Interno, Finanze, Esteri, Enti locali e sottosegretari di Difesa e Migranti.
– IL CAIRO

– “Sotto gli auspici” dell’inviato speciale dell’Onu in Libia, Ghassan Salamé, “un accordo per il cessate il fuoco è stato raggiunto e firmato oggi per porre fine a tutte le ostilità, proteggere i civili, salvaguardare la proprietà pubblica e privata e riaprire l’aeroporto di Mitiga”: lo scrive l’Unsmil in un tweet sintetizzando l’intesa raggiunta fra le milizie. L’intesa di oggi “non punta a risolvere tutti i problemi della sicurezza della capitale della Libia: cerca un accordo quadro sul modo di iniziare ad affrontare tali questioni”, si afferma in un altro tweet.
– PARIGI

– “Gli sforzi della Francia non sono diretti contro nessuno, certamente non contro contro l’Italia, di cui sosteniamo l’iniziativa di organizzare una nuova conferenza su questo dossier importante per i due Paesi”: lo ha detto il ministero degli Esteri della Francia rispondendo ai media transalpini dopo le critiche contro Parigi sul dossier libico mosse in primis dal vice premier e ministro dell’Interno Matteo Salvini.
– Centinaia di migranti africani sarebbero fuggiti da un centro di detenzione nei pressi dell’aeroporto di Tripoli, approfittando del caos di queste ore.
Ne dà notizia il sito della Reuters, citando fonti umanitarie secondo cui fino a 1.800 persone potrebbero aver abbandonato la struttura. Fonti del governo libico hanno però negato la circostanza. La fonte citata, che fa parte di organizzazione internazionale, ha precisato che la fuga sarebbe scattata durante combattimenti tra bande rivali avvenuti nelle vicinanze del centro di detenzione, che si trova sulla strada che conduce all’ex aeroporto internazionale di Tripoli, distrutto in una battaglia tra milizie rivali nel 2014. Non è chiaro dove i fuggitivi siano diretti, ma gran parte delle persone detenute nei centri sono state arrestate nel tentativo di imbarcarsi verso l’Europa.
– WASHINGTON

– “Vogliamo essere chiari: se il presidente siriano Bashar al-Assad sceglie di usare di nuovo armi chimiche, gli Stati Uniti e i suoi alleati risponderanno rapidamente ed in maniera adeguata”. Lo afferma la Casa Bianca in una nota, sottolineando come gli Usa “stiano monitorando da vicino la situazione nella provincia di Idlib dove milioni di civili innocenti sono minacciati da un imminente attacco di Assad sostenuto da Russia e Iran”. “Questo attacco sarebbe una sconsiderata escalation del conflitto”.
– Un appello al rispetto del cessate il fuoco in Libia è stato lanciato da Italia, Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti a “tutte le parti in causa” in una nota congiunta in cui si auspica la riconciliazione e la ripresa di un processo politico di pace a guida libica. “Facciamo appello a tutte le fazioni libiche – si afferma nella nota congiunta – affinchè sia evitata ogni azione che possa pregiudicare l’odierno annuncio di cessate il fuoco, mettere a repentaglio la sicurezza dei civili o far arretrare gli sforzi libici di portare avanti il processo politico e procedere in uno spirito di compromesso”. I quattro governi ribadiscono infine il loro sostegno al rappresentante speciale del Segretario generale in Libia, Ghassan Salamè, al presidente del Consiglio di presidenza, Fayez al-Sarraj, e al governo libico di accordo nazionale “nel loro sforzo, in collaborazione con le Nazioni Unite, per promuovere la riconciliazione e sostenere un processo politico a guida libica”.
– WASHINGTON

– Sono 70 le persone arrestate per le proteste contro la conferma del giudice conservatore Brett Kavanaugh alla Corte Suprema. Lo ha reso noto la polizia di Capitol Hill al termine della prima giornata di audizione davanti alla commissione Giustizia del Senato Usa. L’accusa è di condotta insubordinata. In maggioranza erano donne, secondo cui la conferma del magistrato sarà un colpo per i loro diritti e quelli dei gay. Donald Trump accusa intanto i democratici per la loro ostilità in Senato verso la conferma della nomina del giudice. “Le audizioni di Brett Kavanaugh come futuro giudice della Corte suprema sono davvero una dimostrazione di come l’altra parte sia meschina, arrabbiata e spregevole”, ha twittato. “Diranno qualsiasi cosa, e stanno solo mirando ad infliggere dolore e imbarazzo ad uno dei giuristi più altamente rinomati mai apparsi davanti al Congresso. Molto triste da vedere!”, ha aggiunto.
– Il progetto europeo è in “pericolo di morte”, minacciato da avversari sia dentro sia fuori l’Unione e “alcuni all’interno dell’Europa lo vogliono indebolire o addirittura distruggere: la Polonia, l’Ungheria, la Romania, il governo italiano”. Lo ha detto il commissario Ue al Bilancio Guenther Oettinger, secondo quanto riporta Politico, durane un intervento martedì sera a Bruxelles.
Un “idiota”, uno “squilibrato”, un “bugiardo professionale”, un presidente che agisce e ha la comprensione di “un alunno di quinta elementare”. E’ quello che pensano di Donald Trump alcuni dei suoi ex o attuali stretti collaboratori, impegnati nella “Crazytown” della Casa Bianca ad evitare danni irreparabili alla sicurezza nazionale con una sorta di strisciante “colpo di stato amministrativo”.
E’ la fotografia della West Wing di ‘Fear: Trump in the White House’, il nuovo libro di Bob Woodward, il leggendario reporter due volte premio Pulitzer che insieme a Carl Bernstein rivelò i retroscena dello scandalo Watergate. Un’opera che mette nuovamente in imbarazzo il tycoon, dopo ‘Fury and fire’ (Furia e fuoco) del giornalista Michael Wolff e ‘Unhinged’ (Squilibrato) dell’ex consigliera presidenziale Omarosa Manigault Newman.
Immediata la replica della Casa Bianca: “Questo libro non è altro che storie inventate, molte da ex dipendenti scontenti, raccontate per fare sembrare il presidente negativamente”, afferma la portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders, rivendicando i “successi senza precedenti” di Donald Trump, anche se qualche volta con modi “non convenzionali”, e assicurando che “nessuno può batterlo nel 2020”.
Più difficile però questa volta screditare un autore così famoso ed autorevole, che per scrivere questo libro ha raccolto centinaia di ore di interviste con testimoni di prima mano, stilato diari personali, esaminato documenti governativi. Il volume (448 pagine, editore Simon & Schuster), uscirà l’11 settembre, ma alcune anticipazioni sono state diffuse dal Washington Post, di cui Woodward è ancora una delle firme di punta.
Uno dei temi centrali del libro sono le furtive macchinazioni usate dall’inner circle del presidente per tentare di controllare i suoi impulsi e prevenire disastri, sia per lui che per il Paese. Woodward descrive una sorta di “colpo di stato amministrativo” e un “esaurimento nervoso” dell’amministrazione, con i consiglieri più importanti a cospirare per strappare documenti ufficiali dal tavolo di Trump, in modo che non li veda o non li firmi. Insomma, un presidente sotto tutela.
Come quando l’ex consigliere economico Gary Cohn gli tolse dalla scrivania le carte per uscire dal Nafta e dall’accordo commerciale con la Corea del sud per proteggere la sicurezza nazionale e il tycoon non se ne accorse. O quando il commander in chief chiamò il capo del Pentagono dopo un attacco chimico di Assad contro i civili chiedendo che il leader siriano fosse ucciso e Jim Mattis gli diede ragione ma si guardò bene dal farlo, proponendo alla fine un più convenzionale attacco missilistico. Mattis avrebbe inoltre detto ai suoi collaboratori che il presidente agisce e ha la comprensione di un “alunno di quinta elementare o prima media”. Il chief of staff John Kelly avrebbe invece confessato ai colleghi di pensare che il tycoon è “squilibrato” e, in una occasione, che è un “idiota: è inutile tentare di convincerlo di qualsiasi cosa. E’ andato fuori controllo. Siamo in Crazytown…Questo è il peggior lavoro che abbia mai avuto”.
Kelly ha smentito di aver mai chiamato il presidente un idiota” “questo è un altro patetico tentativo di diffamare le persone vicino al presidente Trump e distrarre dai molti successi dell’amministrazione”. Trump fu pressato dai consiglieri per condannare i suprematisti bianchi dopo le violenze a Charlottesville dopo aver detto che la colpa era anche dei contestatori, ma quasi subito si pentì: “è stato il più grande errore che abbia fatto” si sfogò. Vari i dettagli anche sul Russiagate, come quando Trump perse le staffe mentre uno dei suoi avvocati lo stava preparando, simulando un interrogatorio per fargli capire il rischio di uno spergiuro: “non voglio testimoniare”, si arrese dopo 30 minuti. Non mancano le sprezzanti derisioni e imitazioni di nemici e collaboratori: da John McCain al suo ex chief of staff Reince Preibus (“un piccolo ratto”), dal suo ex consigliere per la sicurezza nazionale H.R. McMaster (veste abiti economici “come un venditore di birra”). Sino al suo ministro della giustizia Jeff Sessions (“traditore”, “mentalmente ritardato”, uno “stupido meridionale”), che ha attaccato nuovamente ieri per l’incriminazione di due candidati repubblicani alla vigilia di Midterm, con una pericolosa interferenza sul potere giudiziario.
– Il governo italiano continua a mettere a punto la Conferenza sulla Libia che si terrà in Italia a novembre. Nel vertice di oggi a Palazzo Chigi, si legge in una nota ufficiale di Palazzo Chigi, “sono stati definiti alcuni dettagli” sull’appuntamento.
“Il governo – si legge nel testo – resta estremamente concentrato nel seguire gli sviluppi in atto in Libia nell’auspicio di un superamento delle attuali tensioni.
– WASHINGTON

– “Penso sia un terribile messaggio”: cosi’ Donald Trump, parlando al sito conservatore The Daily Caller, ha commentato dal decisione della Nike di ingaggiare come nuovo testimonial Colin Kaepernick, il giocatore di football che ha fatto infuriare il presidente dopo aver lanciato la protesta contro l’inno nazionale per manifestare contro il razzismo esistente ancora in Usa. Pur non gradendo la mossa della Nike, il tycoon ha detto di rispettare il diritto dell’azienda di scegliersi i testimonial.
– NEW YORK

– Asia Argento replica a Jimmy Bennett attraverso il suo nuovo avvocato, Mark Jay Heller.
L’attrice smentisce di aver mai avuto una relazione sessuale con il giovane ex attore-bambino che l’accusa di molestie quando lui era minorenne e annuncia che ha bloccato i pagamenti concordati dall’ex compagno Anthony Bourdain per mettere la storia a tacere.
“La relazione con Bennett non e’ mai stata sessuale, ma alla fine si scoprirà che e’ stata lei ad essere attaccata da Bennett”, ha detto Heller che aggiunto: “Ora che Bourdain e’ morto e non puo’ commentare sul desiderio di evitare un potenziale scandalo, Asia non permettera’ che nessun’altra rata del pagamento di 380 mila dollari concordato sia pagata a Bennett che ha gia’ ricevuto 250 mila dollari”.
– TOKYO

– E’ salito a 11 morti e almeno 300 feriti il bilancio del tifone Jebi in Giappone, dove si cominciano a stimare gli ingenti danni provocati dalla perturbazione.
Nelle ultime ore si è appreso che una comitiva scolastica con 160 bambini è rimasta bloccata nei pressi di Kyoto a causa del maltempo, e due di essi sono stati trasportati in elicottero in ospedale. L’aeroporto Kansai di Osaka rimane chiuso fino a data da stabilire, e dopo l’evacuazione di 5.000 persone rimaste bloccate ieri nello scalo, si fa una stima dei danni subiti.
Il tifone Jebi – il 21esimo della stagione e definito il più potente negli ultimi 25 anni dall’agenzia meteorologica nazionale – si è trasformato in mattinata in un sistema di bassa pressione, lasciandosi alle spalle l’isola dell’Hokkaido e dirigendosi verso Sakhalin, in Russia.

– GULFPORT   [print-me title=”STAMPA”]

 

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MONDO: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: Snowden contro governo russo, è corrotto Intervista a quotidiano tedesco a vigilia incontro Trump-Putin

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DI DOMENICA 1 LUGLIO 2018

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“Il governo russo? E’ corrotto in molti modi”. E’ quanto sostiene Edward Snowden, la talpa del Datagate che rivelò lo scandalo delle intercettazioni dell’Agenzia di sicurezza nazionale Nsa, e che ha trovato rifugio proprio a Mosca. In un’intervista al quotidiano tedesco Suddeutsche Zeitung, ripresa dai media britannici, l’ex analista della Nsa sostiene che i cittadini russi sono calorosi e intelligenti, ma lui si dice in “forte disaccordo” con le politiche del presidente Vladimir Putin. “I russi non sono ingenui, lo sanno che la tv di Stato è inaffidabile, il governo russo è corrotto in molti modi, questo è una cosa che i cittadini sanno”, dice. E ancora: “Il problema non è il popolo, ma il governo”. Snowden ha ottenuto l’asilo in Russia dopo essere fuggito dagli Usa nel 2013 quando, con le sue rivelazioni, diede il via allo scandalo sulla sorveglianza di massa messa in atto da alcuni governi all’insaputa dei cittadini. Il suo permesso di soggiorno temporaneo in Russia scade all’inizio del 2020.          [print-me title=”STAMPA”]