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DALLE 12:13 ALLE 15:33

DI DOMENICA 18 NOVEMBRE 2018

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Soeder si candida a leader Csu bavarese
Presidente Land alla Dpa, pronto a mettermi a servizio partito

May, se saltassi io la Brexit non sarebbe più facilePremier rinnova la sfida ai ribelli: ‘Resto al mio posto’

Turchia: rilasciati accademici, meno unoAccusati legami con filantropo Kavala, detenuto per ‘eversione’

Iraq: ucciso religioso, istigò armarsiTra leader proteste a Bassora, colpito a morte in un agguato

Brexit: Raab, errore non resistere a UeEx ministro spiega sua rottura con May dopo intesa con Bruxelles

Lewinsky, docu-serie si ‘Clinton Affair’20 ore di intervista.’Scuse presidente ci renderebbero migliori’ –

Corbyn: referendum bis non è un’opzione
‘Forse un domani ma per ora il Labour non può fermare la Brexit’

Macron: serve una sovranità Ue modernaIl presidente al Bundestag per commemorare le vittime di guerra

India: 33 le vittime del ciclone GajaIn 82 mila sono rimasti senza casa. Grossi danni a case e strade

Abito a rovescio, la sfida delle sauditeSui social la protesta silenziosa contro la veste tradizionale

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BERLINO

– Il presidente della Baviera, Markus Soeder, si candida alla presidenza della Csu bavarese, come successore di Horst Seehofer. Il ministro dell’Interno ha annunciato nei giorni scorsi di rinunciare alla guida dei cristiano-sociali, dopo averli guidati per 10 anni, e venerdì ha comunicato che la successione verrà decisa in un congresso speciale il 19 gennaio.
Soeder, 51 anni, dopo aver rappresentato a lungo una spina nel fianco per l’anziano Seehofer, 69enne, ha affermato oggi alla Dpa: “Dopo una matura riflessione e rispondendo al desiderio di molti esponenti del partito, sono pronto a mettermi al servizio del partito”. “Per questo mi candido alla presidenza”, ha aggiunto.

Theresa May non si fa da parte e avverte i falchi Tory ribelli che vorrebbero sfiduciarla: se fossi sostituita non avremmo un accordo migliore da Bruxelles sulla Brexit. Un cambio di cavallo – argomenta la premier a SkyNews – “non renderebbe i negoziati più facili, né cambierebbe l’aritmetica parlamentare”. May esclude poi di dimettersi, dice di non esser distratta dagli “insulti” e stima che al momento non sia stato raggiunto il quorum di 48 deputati per rimettere ai voti la sua leadership nel Partito Conservatore.
– ISTANBUL

– In Turchia sono stati rilasciati tutti tranne uno i 14 fra accademici, imprenditori e giornalisti fermati a Istanbul per legami con l’associazione Anadolu Kultur, guidata dal noto filantropo e attivista per i diritti umani Osman Kavala, che è detenuto da oltre un anno per sospette attività eversive contro lo Stato.
L’agenzia Anadolu ha reso noto che è rimasto in detenzione l’accademico Yigit Aksakoglu, che lavora alla Bilgi University di Istanbul. Aksakoglu è anche il rappresentante in Turchia della fondazione privata Bernard van Leer per la promozione dell’infanzia.
Quanto a Kavala, Amnesty International e Human Rights Watch ne hanno chiesto più volte il rilascio, sottolineando tra l’altro che non è stato ancora presentato nei suoi confronti alcun atto d’accusa formale.
– BASSORA (IRAQ)

– Un religioso musulmano è stato ucciso davanti alla sua abitazione dopo aver consigliato che i manifestanti, che protestano contro gli scarsi servizi pubblici di Bassora, nel sud dell’Iraq, prendessero le armi. Lo riferisce la polizia irachena.
Wissam al-Ghrawi era una figura di spicco delle recenti proteste, che chiedono acqua pulita e un adeguato servizio di corrente elettrica: la provincia di Bassora produce oltre il 90% delle esportazioni di petrolio del Paese, ma soffre di acqua potabile contaminata e frequenti blackout. La polizia di Bassora ha reso noto che al-Ghrawi è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco da un commando ieri sera davanti alla sua casa nel centro della città. Solo il giorno prima era stato filmato durante una manifestazione mentre diceva che i religiosi avrebbero presto emesso una fatwa per prendere le armi. Il video è poi stato ampiamente condiviso sui social media iracheni.
– LONDRA

– Non aver fronteggiato con sufficiente fermezza quelli che egli chiama “i ricatti e le prepotenze” di Bruxelles nei negoziati sul divorzio fra Gran Bretagna e Ue. E’ l’accusa che l’ex ministro per la Brexit, Dominic Raab, muove oggi – dalle colonne del Sunday Times e in un’intervista a un talk show domenicale della Bbc – a Theresa May, spiegando le sue dimissioni di giovedì scorso in polemica contro l’intesa con i 27 patrocinata dalla premier Tory.
“Avremmo dovuto rivolgerci con molta onestà al Paese e dire che non potevamo accettare di essere corrotti, di subire ricatti o prepotenze, che eravamo pronti ad abbandonare il tavolo”, ha recriminato Raab. “Io penso che ciò che è mancato siano stati la volontà politica e la risolutezza” di fronte agli interlocutori, ha proseguito, dicendo di non essere “sicuro che il nostro messaggio sia mai arrivato” e mettendo in guardia dal dare la sensazione di un Regno Unito “che abbia paura della sua ombra”.
– Monica Lewinsky parla dell”Affair Clinton’ vent’anni dopo la relazione con l’allora presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton, quando lei era una stagista 22enne alla Casa Bianca, in venti ore di interviste per una docu-serie realizzata dal canale americano TV A&E e che andrà in onda a partire da oggi.
Con il titolo ‘The Clinton Affair’ – che la stessa Lewinsky giudica appropriato, scrive il Guardian – la serie è l’opportunità per la ex stagista di ripercorrere quella vicenda così come lei l’ha vissuta e come l’ha elaborata. “Credo che vent’anni siano abbastanza per portare quel peso”, ha sottolineato la 45enne in un recente intervento su Vanity Fair spiegando così la sua decisione di parlare adesso.
Clinton in una intervista a Nbc in giugno aveva detto che non riteneva di doversi scusare con Monica Lewinsky. Lei replica che a starle a cuore non sono tanto le scuse personali, ma la convinzione che l’ex presidente debba volersi scusare: “Sarebbe un uomo migliore e noi saremmo una società migliore”.
– LONDRA

– L’ipotesi di un secondo referendum sulla Brexit “non è un’opzione di oggi”, al massimo potrebbe esserlo “nel futuro”. Lo afferma il leader dell’opposizione laburista, Jeremy Corbyn, intervenendo oggi anche lui nel valzer dei talk show domenicali britannici nel dibattito sull’intesa sul divorzio dall’Ue appena definita da Theresa May.
Il Labour “non può fermare la Brexit perché non ha i numeri in Parlamento”, dice intervistato come la stessa May da Sophy Ridge, su SkyNews. Quanto all’idea della rivincita referendaria, evocata da molti nel suo partito, Corbyn la rinvia a un domani ipotetico, e non si sbilancia neppure su cosa voterebbe in teoria non sapendo “quali sarebbero le alternative” in ballo.
– BERLINO

– “Si deve aprire un nuovo capitolo”. Lo ha detto Emmanuel Macron, parlando al Bundestag tedesco, nel giorno della commemorazione delle vittime della Grande guerra. “Bisogna costruire una moderna, democratica, efficiente sovranità”, in Europa, ha affermato.
“L’Ue non era stata concepita per sfide come la digitalizzazione, l’intelligenza artificiale, il cambiamento climatico, la sfida dell’immigrazione”, ha rimarcato, compiti che si devono assumere adesso nella comune responsabilità.
“Dobbiamo tenere alti i nostri valori europei” e “rafforzare la sovranità europea”, ha sottolineato.
– NEW DELHI

– E’ salito a 33 il numero delle vittime provocate in India dal ciclone Gaja, che ha colpito le zone costiere dello Stato del Tamil Nadu venerdì scorso.
Venti e allagamenti provocati dalle forti piogge hanno causato ingenti danni alle case e alle strade e hanno costretto a evacuare nei giorni scorsi 82 mila persone, che da due giorni hanno trovato rifugio in circa 400 campi di soccorso.
– La tradizionale palandrana nera indossata alla rovescia e le foto postate sui social network con l’hashtag #insideoutabaya: è la forma di protesta inscenata da decine di donne saudite contro l’abaya, indumento che sono obbligate a indossare sempre in pubblico. Una forma di contestazione contro un’usanza ritenuta limitante ma anche contro Mohammed bin Salman.
A marzo il principe ereditario, dipinto come un potenziale innovatore progressista – e in questi giorni al centro della bufera per il caso del giornalista ucciso Jamal Khashoggi -, aveva detto che indossare la veste non era un obbligo sancito dall’islam. In pratica, tuttavia, non è cambiato nulla e non è stato emesso alcun editto formale in tal senso.
Decine di donne hanno quindi in questi giorni messo in scena la loro silenziosa presa di posizione. “Poiché le femministe saudite sono infinitamente creative, hanno inventato una nuova forma di protesta”, ha spiegato l’attivista Nora Abdulkarim sul suo profilo Twitter.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 07:28 ALLE 12:13

DI DOMENICA 18 NOVEMBRE 2018

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California: 1.300 dispersi, 76 morti
Sceriffo, finora distrutti 600 kmq, 10mila case. Domato al 55%

Florida, Gillum concede vittoria al GopDopo riconteggio voti. Confermato DeSantis, alleato di Trump

La Cia accusa: ‘Principe Bin Salman ordinò la morte di Khashoggi’Trump chiama Pompeo e capo agenzia intelligence

Dazi: nessun accordo a vertice ApecTrudeau, 21 Paesi divisi su protezionismo e rivalità Usa-Cina

Gilet gialli, feriti salgono a 409282 arresti. Ministro Interno, ‘caos totale, azioni di violenza’

La popolarità di Macron precipita al 25%Sondaggio Ifop, presidente al minimo assoluto in 18 mesi –

Tajani, mi candido per secondo mandato
Presidente, ‘Italia sia rappresentata a vertici istituzioni Ue’

Egitto: Hrw, arrestati 40 attivistiOng, ‘giro di vite contro dissenso’. ‘Di alcuni non si sa nulla’ – Parigi, ‘avanti su tassa ecologica’
Ministro dopo ‘gilet gialli’, dobbiamo liberarci dal petrolio

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CHICO (CALIFORNIA

)

– E’ salito ad almeno 1.300 dispersi e 76 morti accertati il bilancio, ancora provvisorio, degli incendi che da giorni divorano il nord della California, i più gravi in oltre un secolo. Lo ha reso noto lo sceriffo della contea di Butte, Kory Honea, che ha aggiornato il numero dei dispersi a fronte delle diverse centinaia che sono stati individuati. Le fiamme, dall’8 novembre, hanno devastato finora 600 chilometri quadrati e distrutto quasi 10.000 abitazioni. L’incendio è domato per il 55%.
– WASHINGTON

– I repubblicani mantengono il controllo della Florida: Andrew Gillum, il sindaco dem della capitale Tallahassee che aspirava a diventare il primo governatore nero dello Sunshine State, ha concesso la vittoria al rivale repubblicano, l’italo americano Ron DeSantis, stretto alleato di Donald Trump. Gillum aveva già ammesso la sconfitta la notte delle elezioni di Midterm ma poi aveva fatto marcia indietro quando lo spoglio delle schede lo aveva avvicinato all’avversario. Dato l’esile scarto tra i due, era stato avviato un riconteggio, nel quale DeSantis appariva in testa.
WASHINGTON – E’ stato il principe ereditario Mohammed bin Salman ad ordinare la brutale uccisione del giornalista dissidente saudita Jamal Khashoggi: la conclusione della Cia, diffusa da tutti i media americani dopo lo scoop del Washington Post, smentisce il governo di Riad e mette in imbarazzo la Casa Bianca, che finora ha tentato di salvare il suo prezioso alleato in Medio Oriente. Donald Trump e’ stato colto apparentemente in contropiede prima di partire per la California devastata dai roghi. “Non sono ancora stato informato, parlerò con la Cia e con il segretario di stato Mike Pompeo oggi, a bordo dell’Air Force One”, ha risposto ai cronisti che lo incalzavano. “Finora ci è stato detto (bin Salman, ndr) che non ha avuto un ruolo”, ha proseguito. Poi è tornato a lodare “il grande alleato” saudita, “davvero spettacolare in termini di posti di lavoro e sviluppo economico”. Poi in volo ha chiamato Pompeo e il capo della Cia Gina Haspel, ma nulla è trapelato.
Il presidente aveva già avuto modo di vedere alcune prove sul coinvolgimento del principe ereditario saudita ma era rimasto scettico. Ora però sarà difficile ignorare le conclusioni della Cia, a meno che il tycoon non metta in discussione i suoi 007, come già fatto con il Russiagate.
La valutazione dell’agenzia di intelligence Usa è la più autorevole per ora tra quelle che legano il principe Bin Salman al delitto e complica gli sforzi dell’amministrazione Trump di proteggere lo stretto alleato. La Cia ha esaminato molteplici fonti di intelligence, compresa una telefonata che il fratello del principe, Khalid bin Salman, ambasciatore di Riad negli Stati Uniti, fece a Khashoggi, dicendogli che doveva andare al consolato saudita di Istanbul per recuperare i documenti necessari al suo matrimonio con una donna turca e assicurandolo che non avrebbe corso pericolo. Non è chiaro, scrive il Wp, se Khalid sapeva che Khashoggi sarebbe stato ucciso ma egli fece la telefonata – intercettata dagli 007 Usa – su ordine del fratello. In risposta alle rivelazioni del Wp, l’ambasciatore saudita in Usa ha twittato che “l’ultimo contatto avuto con Khashoggi fu via sms il 26 ottobre 2017”. “Non ho mai parlato con lui al telefono e certamente non ho mai suggerito di andare in Turchia per nessuna ragione”, aggiunge. La conclusione della Cia è basata inoltre sulla valutazione che il principe è il governante di fatto del Paese e sovrintende anche agli affari minori del regno. La valutazione finale degli 007 americani smentisce la tesi e gli ultimi sviluppi dell’indagine saudita, che ha portato all’ incriminazione di 11 persone (5 a rischio pena di morte) con la narrativa di un’operazione finalizzata a riportare Khashoggi in Arabia Saudita ma finita male, a causa di una overdose letale.
Un’operazione di cui Bin Salman non sarebbe stato a conoscenza. Versione presa subito per buona dall’amministrazione Trump, che si è limitata a sanzionare 17 persone legate all’omicidio, guardandosi bene dal mettere in discussione il principe. Per Trump si tratta di un alleato vitale: in chiave geo-politica per contrastare l’Iran in Medio Oriente, e in chiave economica per il petrolio e i maxi investimenti negli Usa, a partire dagli armamenti. A nulla sono serviti finora indizi pesanti come la registrazione audio dell’omicidio condivisa da Ankara con gli alleati occidentali e la telefonata di un membro del team saudita inviato nel consolato di Riad a Istanbul per comunicare a un suo superiore che l’operazione era finita e che poteva dirlo “al suo capo”. Senza contare i legami diretti di alcuni membri del team con lo stesso Bin Salman.
– PORT MORESBY

– Il teso vertice dell’Apec (Cooperazione economica Asia-Pacifico), centrato sulle politiche tariffarie e sulla competizione fra le sfere d’influenza sull’area del Pacifico fra Stati Uniti e Cina, si è chiuso a Port Moresby, in Papua Nuova Guinea, senza neanche un accordo per un comunicato finale fra i 21 Paesi membri. Lo ha annunciato il primo ministro canadese, Justin Trudeau. La presidenza di turno della Papua Nuova Guinea si è riservata invece di emettere una dichiarazione.
– PARIGI

– Il bilancio della giornata dei gilet gialli si aggrava, secondo cifre diffuse questa mattina dal ministero dell’Interno francese: un morto, 409 i feriti, di cui 14 gravi, 282 gli arresti. Per il ministro Christophe Castaner “siamo di fronte a una disorganizzazione totale, hanno tentato di entrare nelle prefetture, ci sono state azioni di grande violenza”. Intanto, 3.500 gilet gialli sono rimasti in azione tutta la notte. Stamattina i blocchi sono già 40 sulle autostrade.

– PARIGI

– Emmanuel Macron perde altri 4 punti a novembre nei sondaggi di popolarità ed ormai è soltanto un francese su 4 ad apprezzare l’operato del presidente. Secondo una ricerca Ifop, pubblicata stamattina dal Journal du Dimanche, Macron tocca il suo minimo assoluto nei 18 mesi di presidenza con il 25% di popolarità. Crolla di 7 punti anche il primo ministro Edouard Philippe, al 34%. Gli intervistati che si dicono “molto soddisfatti” di Macron sono soltanto il 4%, quelli “piuttosto soddisfatti” il 21%. I “piuttosto scontenti” il 34%, i “molto scontenti” il 39%.

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“Mi ricandiderò per un secondo mandato alla Presidenza del Parlamento Europeo perché l’Italia, Paese fondatore dell’Europa unita e uno dei grandi paesi dell’Unione, non può non essere rappresentata al vertice di una delle istituzioni dell’Ue”. Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, intervistato da Dario Carella a RegionEuropa, il settimanale europeo della Tgr in onda oggi su Rai 3. “L’Europa va riformata, non abolita, ed il senso del mio lavoro è stato e sarà quello di ricostruire il rapporto di fiducia fra i cittadini e le istituzioni dell’Unione: per fare questo – ha spiegato Tajani – occorre mettere al centro dell’azione politica i valori, e noi Popolari Europei lo abbiamo fatto nel nostro recente congresso a Helsinki”.
– IL CAIRO

– Human Rights Watch (Hrw) denuncia l’arresto in Egitto di almeno 40 avvocati e attivisti nell’ultimo mese, in un giro di vite su ampia scala contro il dissenso. Molti di questi, riferisce l’organizzazione internazionale per la difesa dei diritti umani, erano persone che fornivano sostegno legale e umanitario alle famiglie di detenuti politici. Secondo i familiari, alcuni sono spariti e le autorità si rifiutano di dire dove sono detenuti.
“La repressione delle agenzie di sicurezza egiziane adesso si estende alla sparizione di uomini e donne coraggiosi che hanno provato a proteggere gli scomparsi e a porre fine a questa pratica illegale”, ha detto il vice direttore dell’ufficio regionale di Hrw, Michael Page.

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“In tema di fiscalità ecologica, andiamo avanti sulla traiettoria prevista. Non farlo sarebbe incosciente”. All’indomani delle manifestazioni dei ‘gilet gialli’ in Francia contro il caro-benzina, il ministro della Transizione ecologica, François de Rugy, in un’intervista a Le Parisien, conferma l’entrata in vigore della tassa sul carburante dal 1 gennaio, destinata, nelle intenzioni del governo, a ridurre gli effetti del cambiamento climatico. “Siamo stati eletti per risolvere i problemi che ci eravamo lasciati alle spalle e continueremo a farlo senza sosta. Bisogna assolutamente uscire da questa trappola delle auto, del petrolio e del diesel in cui ci siamo rinchiusi da troppo tempo”, ha aggiunto il ministro. Sulla protesta di ieri in tutta la Francia, da cui è partita anche la richiesta di dimissioni al presidente Emmanuel Macron, de Rugy ha detto: “C’è un’attesa molto forte di risultati, che è molto difficile da soddisfare in 18 mesi. E non è certo capitolando davanti alle difficoltà che riusciremo a farlo”.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 10:55 ALLE 17:26

DI SABATO 17 NOVEMBRE 2018

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Gilet gialli, chiusi Champs-Elysees
Cortei convergono a Porte de Bercy, manifestanti nel centro

PARIGI17 novembre 2018 10:55

Brexit: May respinge controproposteIntervista a Daily Mail, alternativa dei ‘ribelli’ non funziona

17 novembre 201814:42

Trump, estradizione Gulen? Per ora noIl presidente elogia Erdogan come ‘uomo forte’

WASHINGTON17 novembre 201814:51

Pence vede capo delegazione TaiwanWashington non ha rapporti diplomatici formali con l’isola

PECHINO17 novembre 201814:54

ttoArgentina: sottomarino quasi intattoSecondo le prime informazioni riferite dai media locali

BUENOS AIRES17 novembre 201814:58

Corea Nord: Xi invitato da Kim Jong unIl presidente cinese sta valutando una visita nel 2019

PECHINO17 novembre 201815:09

Supermercati Gb vendono insetti-snackSainsbury’s scommette su appetibilità ‘grilli croccanti’

LONDRA17 novembre 201815:23

Gilet gialli bloccati in vista EliseoChamps-Elysees occupati, circolazione sempre impossibile

PARIGI17 novembre 201815:25

Trump, ‘a giorni risponderò a Mueller”Interrogatorio? Non ne abbiamo parlato’

WASHINGTON17 novembre 201815:30

Siria: ong, 43 morti in raid Usa su IsisLa maggior parte donne e bambini

BEIRUT17 novembre 201815:45

A Londra la protesta degli ambientalistiManifestazione gruppo ‘Extinction Rebellion’. Bloccati 5 ponti

17 novembre 201816:37

Gilet gialli, scontri a traforo M.BiancoPolizia sgombera blocco che impediva accesso a tunnel per Italia

PARIGI17 novembre 201816:38

Marina Argentina,’sottomarino è imploso’Amm. Attis, ‘rottami sparsi nel raggio di 70 metri’

BUENOS AIRES17 novembre 201816:27

Ong, per roghi California ‘aria San Francisco la più inquinata al mondo’Con Sacramento e Stockton. ‘Più smog che in città Cina e India’

WASHINGTON17 novembre 201816:53

Tajani, Italia mantenga impegni su TavPresidente a Torino per manifestazione Fi,non farla danno enorme

TORINO17 novembre 201816:09

Trump, Pence è ‘soldato leale al 100%’Quelle del giornale su vicepresidente sono ‘fake news’, dice

WASHINGTON17 novembre 201815:31

Trump offre voti Gop per Pelosi speakerTycoon critica fronda progressisti, la vessano come fanno con me

WASHINGTON17 novembre 201817:26

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PARIGI

– “Blocchiamo tutto!”: con questo slogan i “gilet gialli” hanno fatto irruzione anche a Parigi, nel complesso risparmiata – come le altre città principali – dalla protesta contro il caro carburante che dilaga oggi nel Paese con 2.318 blocchi stradali, stando all’ultimo conteggio del ministero dell’Interno.
Diversi cortei stanno convergendo alla Porte de Bercy, l’uscita ad est della capitale, mentre alcune centinaia di manifestanti sfilano sugli Champs-Elysees, chiusi al traffico.
– La primo ministro britannica, Theresa May, respinge con forza gli attacchi di coloro che criticano il piano da lei proposto per un accordo con l’Ue sulla Brexit, rispondendo agli oppositori del suo stesso partito che il loro piano alternativo per il divorzio di Londra dall’Ue non funzionerebbe, in particolare per quanto riguarda il confine irlandese. Lo ha sottolineato in un’intervista al Daily Mail.
– WASHINGTON

– Donald Trump esclude, almeno per ora, l’estradizione di Fethullah Gulen, l’imam che il governo turco accusa di aver organizzato il fallito colpo di stato contro il presidente Recep Tayyip Erdogan nel 2016. “Non è oggetto di considerazione. Qualsiasi cosa possiamo fare la faremo, questo è qualcosa che esaminiamo sempre, ma a questo punto no”, ha detto ai cronisti, vantando poi la sua buona relazione con il presidente turco, definito un “amico”, un “uomo forte” e “intelligente”.
– PECHINO

– Il vicepresidente americano Mike Pence ha incontrato il capo della delegazione di Taiwan presente all’Apec in corso a Port Moresby, in Papua Nuova Guinea, i cui lavori sono oggi dedicati prevalentemente alla parte business.
Lo riporta l’Associated Press, citando quanto riferito da un funzionario americano al pool dei media che segue Pence.
Washington non ha rapporti diplomatici formali con l’isola, considerata da Pechino una provincia ribelle e quindi parte del suo territorio, ma ha un accordo sulla sicurezza che include la fornitura dei mezzi necessari alla difesa.
Pence ha avuto il meeting con Morris Chang, ottuagenario fondatore del colosso Taiwan semiconductor manufacturing company (Tsmc), di cui non sono stati forniti dettagli.
Taiwan è tra le 21 nazioni che fanno parte dell’Asia-Pacific Economic Cooperation (Apec).
– BUENOS AIRES

– Le prime informazioni sul ritrovamento del sottomarino argentino ARA San Juan, scomparso un anno fa nell’Oceano Atlantico e localizzato la notte scorsa a 800 metri di profondità dopo intense ricerche, indicano che il relitto “ha la prua schiacciata ma è abbastanza intatto”.
I media argentini indicano che il sommergibile è stato localizzato nello stesso luogo dove un anno fa era stata segnalata da organismi internazionali – che hanno nell’oceano strumenti di controllo di esplosioni nucleari – una “anomalia idroacustica”, termine ampio che riguarda varie possibilità, da rumori biologici fino a un’esplosione.
Il presidente cinese Xi Jinping ha ricevuto l’invito del leader Kim Jong-un a recarsi a Pyongyang e sta considerando se andare in Corea del Nord nel 2019: è quanto ha detto lo stesso Xi nel bilaterale col presidente sudcoreano Moon Jae-in, a margine dell’Apec in Papua Nuova Guinea. Kim Eui-kyeom, portavoce di Moon, ha riferito – scrive la Yonhap – che i leader hanno valutato “punto cruciale” per le questioni della penisola coreana sia il secondo summit tra il presidente Usa Donald Trump e Kim, sia la visita di quest’ultimo a Seul.
– LONDRA

– “Grilli croccanti”, grigliati e affumicati, in bustine per un appetitoso snack veloce: la catena di supermercati britannica Sainsbury’s da domani sarà la prima a commercializzare regolarmente sui suoi scaffali gli insetti commestibili, finora considerati esotici prodotti di nicchia, semplici curiosità in Occidente. E gli “Smoky BBQ Crunchy Roasted Crickets” a 1 sterlina e 50 sono solo uno dei prodotti di punta di un mercato che, secondo gli strateghi di Sainsbury’s, promette di infrangere le barriere psicologiche e di diffondersi. E’ pronta a scommetterci Rachel Eyre, stratega di marketing per Sainsbury’s: “Gli spuntini di insetti non dovrebbero più essere visti come una bizzarria o un test di coraggio, ed è chiaro che i consumatori sono sempre più propensi a esplorare questa nuova fonte sostenibile di proteine”.
Eat Grub, il marchio londinese che produce i ‘grilli croccanti’, allevati in Europa, intende usare gli insetti, e in particolare i grilli, per condire insalate, tacos o noodles.
– PARIGI

– Mentre diverse centinaia di “gilet gialli” della protesta contro il caro-carburante hanno invaso gli Champs-Elysees, alcuni gruppi di loro hanno tentato di dirigersi verso il vicino Eliseo per portare la contestazione sotto le finestre del presidente Emmanuel Macron. La polizia, schierata in forze, glielo ha per ora impedito, dividendoli in piccoli gruppetti e controllandoli a vista. Sugli Champs-Elysees, invasi dai “gilet gialli”, una sola corsia è tenuta libera per polizia e ambulanze.
– WASHINGTON

– Il presidente americano Donald Trump ha annunciato ai cronisti che le sue risposte scritte alle domande del procuratore speciale del Russiagate, Robert Mueller, sono pronte e saranno inviate la prossima settimana. Alla domanda se si farà interrogare da Mueller, ha risposto che “non abbiamo parlato di questo”.
Almeno 43 persone, per lo più donne e bambini, sono rimasti uccisi in un bombardamento della coalizione a guida Usa contro una delle ultime roccaforti dell’Isis nell’est della Siria. Lo riferisce l’Osservatorio per i diritti umani precisando che sono state colpite case nel villaggio di Abu al Hassan, nella città di Hajin, lungo il confine con l’Iraq. Tra le vittime ci sono 17 bambini e 12 donne. Per l’agenzia statale Sana, i morti sono 40 e il villaggio colpito è Buqaan, vicino ad Abu al Hassan.
Alcune centinaia di attivisti di un gruppo, che esige che la minaccia del cambiamento climatico sia presa sul serio, hanno manifestato nel centro di Londra, bloccando il traffico su cinque dei principali ponti sul Tamigi.
Il gruppo ‘Extinction Rebellion’ ha fatto appello ai suoi militanti perché facciano sit-in di protesta in tutte le principali città del Regno Unito per quella che è stata evocata come la “giornata della ribellione”. A Londra, dopo il blocco dei ponti di Southwark, Blackfriars, Waterloo, Westminster e Lambeth, i dimostranti ambientalisti sono stati invitati dalla polizia a confluire in modo pacifico al Westminster Bridge.
I dimostranti hanno iniziato a radunarsi sui cinque ponti intorno alle 10 di mattina (le 11 italiane), prima di iniziare a bloccare il traffico. Secondo gli organizzatori i manifestanti di Londra sono almeno 6.000, 22 dei quali sono stati finora arrestati.

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PARIGI

– Lanci di gas lacrimogeni oggi pomeriggio a poche centinaia di metri dal traforo del Monte Bianco, tra la Francia e l’Italia, per sgomberare alcune decine di “gilet gialli” che bloccavano completamente l’accesso al tunnel. L’azione, che ha provocato un’ondata di proteste e panico fra i manifestanti, è stata provocata dal blocco filtrante dei camion e delle auto che, con il passare delle ore, era diventato totale. A quel punto, come da istruzioni del ministero dell’Interno, la polizia è intervenuta.
Lo scafo del sottomarino argentino ARA San Juan, rinvenuto la notte scorsa a 900 metri di profondità nell’Oceano Atlantico, “è totalmente deformato, disarticolato, a causa di un’implosione”. Lo ha dichiarato oggi il capitano Gabriel Eduardo Attis, comandante della base navale di Mar del Plata.
In una conferenza stampa trasmessa in diretta tv, Attis ha aggiunto che l’elica è parzialmente sommersa e ci sono rottami nel raggio di 70 metri.
A causa degli incendi che stanno devastando la California settentrionale, San Francisco, Sacramento (la capitale) e Stockton sono “le città più inquinate” del mondo, con una qualità dell’aria peggiore di alcuni luoghi noti tradizionalmente per lo smog in Cina e in India. Lo sostiene PurpleAir, una organizzazione nonprofit che aggrega i dati dei siti che monitorano la qualità dell’aria nel mondo.
“Sembra la peggior qualità dell’aria mai sperimentata a San Francisco”, ha ammesso Dan Jaffe, professore di chimica ambientale all’università di Washington, definendo la situazione “una emergenza”. Ieri, a causa del fumo che si diffondeva nella regione, scuole, università e trasporti pubblici hanno chiuso i battenti.
– TORINO

– “L’Unione Europea si aspetta che l’Italia mantenga gli impegni e realizzi una grande opera capace di assicurare lo sviluppo di tutta l’area padana”. Così il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, al suo arrivo in piazza Palazzo di Città, a Torino, per la manifestazione di Forza Italia a sostegno della Torino-Lione. “Senza la Tav si spenderebbero gli stessi soldi per farla – aggiunge – Una follia da irresponsabili. Non fare la Tav significa dividere l’Europa e isolare l’Italia”.
“L’analisi costi benefici c’è già – sottolinea -: si sa quanto costa farla e quanto costa non farla, 3 miliardi, a cui nel secondo caso bisognerebbe aggiungere un altro miliardo e mezzo per adeguare il Frejus”. L’analisi, prosegue, “è una scusa per perdere tempo e non andare avanti, tenendo in piedi un governo che fa acqua da tutte le parti”.
A sostenere le ragioni del sì alla Tav, in piazza, c’erano molti parlamentari azzurri. “Il no alla Tav – conclude Tajani – sarebbe un danno enorme al Paese”.

– WASHINGTON

– Su Mike Pence, “non metto in discussione la sua lealtà, è leale al 100%. Sono fake news, è una storia falsa, tipica del New York Times”: parlando con i cronisti prima di partire per la California, Donald Trump smentisce l’articolo del New York Times in cui si sostiene che il tycoon avrebbe cominciato a fare domande ai suoi collaboratori sulla lealtà del vice presidente.
“E’ un soldato, non potrei essere più felice, è già stato testato, in molti modi, è una persona magnifica”, ha aggiunto, criticando il New York Times per non averlo interpellato. Nei giorni scorsi Trump aveva annunciato che correrà per la Casa Bianca nel 2020 in ticket con Pence.
– WASHINGTON

– Il presidente americano Donald Trump ha ribadito la sua offerta di sostenere con voti repubblicani la candidatura della leader democratica Nancy Pelosi come speaker alla Camera, neutralizzando così la fronda interna dei progressisti.
“La aiuterò se ha bisogno di alcuni voti, se me lo chiede.
Farò un servizio meraviglioso per lei. Mi piace Nancy Pelosi, è forte e intelligente, merita di essere speaker”, ha aggiunto, criticando la fronda dem nei suoi confronti. “Stanno giocando con lei, come fanno con me, si chiamano molestie presidenziali”, ha proseguito.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 21:57 DI VENERDì 16 NOVEMBRE 2018

ALLE 04:12 DI SABATO 17 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

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Khashoggi, per la Cia il mandante è Bin Salman
Lo scrive il Washington post citando fonti vicine al dossier

WASHINGTON 16 Novembre 2018 21:57

Khashoggi, amb.saudita nega telefonataMai detto di andare in Turchia, ultimo contatto sms un anno fa’

WASHINGTON17 novembre 201802:51

Yemen verso colloqui di pace in SveziaAccordo tra governo riconosciuto e ribelli Houthi

NEW YORK17 novembre 2018 04:12

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WASHINGTON

– La Cia ha concluso che sia stato il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman a ordinare l’assassinio del giornalista dissidente Jamal Khashoggi, contraddicendo le conclusioni del governo di Riad secondo cui Bin Salman non è coinvolto nell’omicidio. Lo scrive il Washington Post citando fonti a conoscenza del dossier. La valutazione dell’agenzia di intelligence, nella quale i dirigenti affermano di avere un alto grado di fiducia, è la più definitiva per ora tra quelle che legano il principe Bin Salman al delitto e complica gli sforzi dell’amministrazione Trump di salvare le relazioni con il suo stretto alleato in Medio Oriente. Nel raggiungere le sue conclusioni, la Cia ha esaminato molteplici fonti di intelligence, compresa una telefonata che il fratello del principe, Khalid bin Salman, ambasciatore di Riad negli Stati Uniti, fece a Khashoggi, dicendogli che doveva andare al consolato saudita di Istanbul per recuperare i documenti a assicurandolo che non avrebbe corso pericolo.
– WASHINGTON

– L’ambasciatore saudita in Usa, Khalid bin Salman, fratello del principe ereditario Mohammed bin Salman, ha twittato in risposta alle rivelazioni del Washington Post che “l’ultimo contatto avuto con Khashoggi fu via testo il 26 ottobre 2017”. “Non ho mai parlato con lui al telefono e certamente non ho mai suggerito di andare in Turchia per nessuna ragione”, aggiunge, chiedendo al governo Usa di diffondere ogni informazioni riguardante questa affermazione.
– NEW YORK

– L’inviato dell’ Onu nello Yemen, Martin Griffiths, ha annunciato che il governo dello Yemen e i ribelli sciiti Houthi hanno raggiunto un accordo per avviare colloqui di pace in Svezia, finalizzati a porre fine alla guerra in atto da tre anni che ha gettato il più povero tra i Paesi arabi in un disastro umanitario. Griffiths ha detto al Consiglio di sicurezza che conta di portare le parti al tavolo “presto” e che questo è “un momento cruciale per lo Yemen”. Il popolo yemenita – ha aggiunto – “vuole disperatamente una soluzione politica ad una guerra di cui è la principale vittima”. Secondo l’inviato il governo dello Yemen e gli Houthi stanno per concludere un accordo per lo scambio di prigionieri e detenuti. Una coalizione a guida saudita alleata con il governo combatte contro gli Houthi dal 2015 e nel conflitto sono morte oltre 10 mila persone.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 19:16 DI DOMENICA 11 NOVEMBRE 2018

ALLE 10:17 DI LUNEDì 12 NOVEMBRE 2018

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Forte tensione a Gaza, 6 uccisi, anche comandante Hamas
Fonti locali, attacco israeliano. Ma esercito non commenta

Germania: Seehofer rinuncerà a guida CsuE lascerà governo prima della fine della legislatura

atoMessico: 5.000 migranti verso IrapuatoPrima Carovana diretta in Usa ha lasciato Querétaro

Gaza, soldato Israele ucciso in scontriNuova ondata combattimenti nella Striscia, 7 i morti palestinesi

California, incendi: almeno 31 i mortiQuasi 230 i dispersi secondo l’ultimo bilancio ufficiale

Usa 2020, “Hillary si ricandiderà”E’ l’ipotesi di un ex consigliere dei Clinton sul Wsj

Usa: Nyt, tensioni tra Melania e Ivanka’Un rapporto complicato’ tra le due prime donne del presidente

Melbourne, funerali Stato per MalaspinaLa settimana prossima,annuncia su Twitter il premier di Victoria

Yemen: Hodeidah, 149 morti in 24 oreTra le vittime anche 7 anche civili

Brexit: Belgio, aspettiamo segnali da GbPronti a summit straordinario se progressi,altrimenti a dicembre

Brexit: Francia, palla in campo GbLoiseau, prepariamo tutti gli scenari

Brexit:ministro ombra,può essere fermataBritannico Keir Starmer contraddice leader Labour Corbyn

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Hamas
Uno scontro armato nella serata di domenica tra Hamas e Israele ha fatto risalire d’un colpo la tensione a Gaza, tanto da far tornare nella notte il premier Benyamin Netanyahu da Parigi in patria. Secondo fonti mediche della Striscia ci sono 6 morti palestinesi e 6 feriti. Tra i primi anche Nour Barake, comandante del braccio militare dell’organizzazione a Khan Younes nel sud di Gaza dove tutto è cominciato.
L’uccisione di Barake è stata attribuita da Hamas all’azione di una unità d’elite israeliana penetrata all’interno della Striscia. Gli scontri – ha detto Hamas – sono scoppiati quando membri di un’unità speciale israeliana sono entrati nella Striscia per eliminare un suo comandante militare. I militari israeliani – ha aggiunto – sono entrati a bordo di un’auto, tre chilometri all’interno della Striscia, hanno
raggiunto una moschea e là hanno ucciso il comandante locale Nur Barake.
Una volta scoperti – ha proseguito Hamas – si è tentato di impedire il loro ritorno in Israele e sono poi seguiti attacchi da parte di velivoli dell’aviazione israeliana. L’esercito israeliano – che ha smentito il rapimento di un soldato riportato da alcune fonti e ha affermato che tutti i soldati sono rientrati – ha confermato che “durante una sua attività operativa all’interno della Striscia di Gaza si è sviluppato uno scontro a fuoco”. Fonti locali della Striscia hanno riferito che le fazioni armate palestinesi hanno proclamato lo stato di massima allerta.
Immediatamente dopo i fatti nelle zone israeliane a ridosso della Striscia sono risuonate, almeno tre volte, le sirene di allarme anti-missili. Il portavoce militare ha riferito che “sono stati identificati due lanci dalla Striscia e che entrambi sono stati intercettati dal sistema di difesa Iron Dome. Data la situazione, una riunione di emergenza è stata convocata al ministero della Difesa israeliano a Tel Aviv e alle popolazioni del sud di Israele è stato detto di restare vicini ai rifugi. Le rotte di arrivo e di partenza per i voli dell’aeroporto Ben Gurion sono state spostate più a nord vista la situazione.
– BERLINO

– Il leader bavarese Horst Seehofer vuole rinunciare alla guida della Csu. Lo scrive la Dpa, citando fonti vicine al politico, che lo avrebbe chiarito parlando ai vertici del partito stasera. Seehofer intenderebbe rendere pubblica la decisione nei prossimi giorni, e il suo successore verrebbe nominato all’inizio del 2019 in un congresso speciale del partito. Secondo l’agenzia, Seehofer intenderebbe lasciare anche il governo Merkel, nel quale opera come ministro dell’interno, prima della fine della legislatura.
– CITTA’ DEL MESSICO

– La prima Carovana di migranti centroamericani diretti negli Usa, composta da circa 5.000 persone, ha lasciato oggi all’alba la città di Querétaro, capitale dell’omonimo piccolo Stato messicano, diretta a Irapuato, in Guanajuato.
Venerdì i migranti honduregni, guatemaltechi e salvadoregni avevano lasciato Città del Messico dove aveva realizzato una sosta di otto giorni.
Partiti il 12 ottobre da San Pedro Sula, in Honduras, i migranti sono ormai in viaggio da un mese e sanno di dover percorrere ancora ben 3.000 chilometri prima di giungere a Tijuana, alla frontiera con gli Stati Uniti.
A differenza di quanto era avvenuto all’uscita della capitale messicana, quando erano partiti in due diversi gruppi, i membri della Carovana hanno lasciato Querétaro tutti insieme in direzione di Irapuato, da dove proseguiranno successivamente per Guadalajara, nel Messico occidentale.

– GERUSALEMME

– C’è anche un soldato israeliano tra le vittime della nuova ondata di combattimenti scoppiata ieri tra le forze dello Stato ebraico e i militanti palestinesi nella Striscia di Gaza.
Lo rende noto oggi l’esercito di Israele, aggiungendo che un altro soldato è rimasto leggermente ferito durante “un’attività operativa” nel sudest della Striscia nella quale si è evoluto un conflitto a fuoco. Il bilancio delle vittime palestinesi è di sette morti, tra cui un comandante di Hamas, e altri sette feriti.
– PARADISE (USA)

– Sale a 31 morti accertati e 228 persone disperse il bilancio degli incendi che hanno devastato la California. Lo rendono noto le autorità locali.

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WASHINGTON

– Hillary Clinton correrà di nuovo per la Casa Bianca nel 2020. E sarà una Hillary 4.0 che ancora una volta reinventerà sé stessa. Ne sono convinti Mark Penn, consigliere di vecchia data della famiglia Clinton, e Andrew Stein, presidente del New York City Council vicino a Bill e Hillary.
L’ex first lady, affermano i due sul Wall Street Journal, ha il 75% di popolarità tra i dem e una missione ancora da compiere: diventare la prima donna presidente. E non può lasciare senza vendetta il grido dei sostenitori di Trump ‘lock her up’, mettetela in galera.
– WASHINGTON

– Un rapporto “complicato” che ha generato anche qualche tensione. Cosi’ il New York Times descrive i rapporti all’interno della Casa Bianca tra Melania e Ivanka Trump, la first lady che risiede nella East Wing, dove ci sono gli appartamenti del presidente, e la first daughter che lavora nella West Wing, dove si trovano gli uffici.
Che i rapporti tra le due non siano mai stati tra i piu’ calorosi e’ cosa nota. Ma il Times racconta come sia difficile per lo staff presidenziale gestire le due prime donne della Casa Bianca. L’ultimo ‘incidente’? Ivanka, scrive il Nyt, aveva programmato un viaggio in Africa ben prima che Melania annunciasse il suo. Un annuncio che la first daughter avrebbe accolto con una certa irritazione.
– Funerali di Stato, la settimana prossima, per Sisto Malaspina, il noto ristoratore 74enne di origini italiane accoltellato a morte sabato a Melbourne da un terrorista poi ucciso dalla polizia. Lo ha annunciato sul suo account twitter il premier dello Stato di Victoria, Daniel Andrews.
“Sisto Malaspina era una icona di Victoria, conosciuto e amato da tutti noi – ha scritto Andrews -. Ho parlato di nuovo con la sua famiglia questa mattina e hanno accettato la mia offerta di un funerale di Stato la settimana prossima, seguiranno ulteriori dettagli. Fino ad allora il nostro amore ed i nostri pensieri vanno alla famiglia di Sisto”.
– Almeno 149 persone, inclusi civili, sono state uccise nella città portuale di Hodeidah nell’arco di 24 ore di scontri tra forze lealiste yemenite e insorti Huthi: lo hanno reso noto oggi fonti mediche e militari, secondo quanto riporta il quotidiano The Tribune. Una fonte militare a Hodeidah ha confermato che tra le vittime ci sono anche sette civili.
Secondo fonti mediche gli insorti uccisi durante la notte sono 110, mentre i lealisti che hanno perso la vita sono 32.
– BRUXELLES

– Per un accordo sulla Brexit “stiamo aspettando novità da Londra. C’è tempo, ma non così tanto. Per oggi penso sia difficile fare veri progressi, ma spero sia possibile prima di Natale”. Così il ministro degli Esteri belga Didier Reynders al suo arrivo al Consiglio affari generali.
“Siamo pronti a tutti gli scenari, ma lavoriamo sodo per raggiungere un buon accordo” con Londra. “Siamo molto vicini.
Abbiamo una soluzione per quasi tutte le questioni, e anche sulle frontiere irlandesi abbiamo fatto una proposta con alcune evoluzioni negli ultimi giorni, ma fino ad ora non abbiamo avuto segnali positivi” dalla Gran Bretagna. “Spero ci possano essere nelle prossime settimane, ma di sicuro non oggi”, spiega Reynders. “Aspettiamo di sapere da Barnier se un buon accordo è possibile per questo mese o se occorre aspettare le prossime settimane. Siamo pronti ad organizzare un vertice straordinario, ma solo se ci sono progressi. Se la situazione è la stessa di dieci giorni fa, non ha senso, sarà per dicembre”.
– BRUXELLES

– Sulla Brexit “siamo determinati a trovare un buon accordo. Abbiamo la sensazione che i negoziatori abbiano lavorato molto, e stamani con Barnier entreremo nei dettagli. Ma la palla è in campo britannico. E’ una decisione” di Londra. Così il ministro per gli Affari europei Nathalie Loiseau al suo arrivo al Consiglio affari generali a 27.
“Parleremo dell’unione doganale e di cosa significa per noi.
Siamo pronti, siamo aperti, ma vogliamo vedere i dettagli”, ha spiegato Loiseau, aggiungendo poi: “per interrompere qualsiasi accordo temporaneo” con la Gran Bretagna “occorre una decisione bilaterale, sia dei 27 che di Londra. E a quel punto occorre che sappiamo quale sarà la soluzione per le frontiere irlandesi”.
Quanto allo scenario di mancato accordo, risponde il ministro “ci stiamo lavorando, perché potrebbe verificarsi anche a seguito della “mancata ratifica da parte dei Parlamenti. In Francia ci prepariamo un progetto di legge con misure nazionali temporanee”.
– L’uscita del Regno Unito dalla Ue “può essere fermata”: lo ha detto a Sky News lo stesso ministro ombra britannico per la Brexit, Keir Starmer, contraddicendo così il leader del Labour Jeremy Corbyn.
“La Brexit può essere fermata – ha affermato Starmer -. Ma la vera domanda è, quali sono le decisioni che dovremo prendere nelle prossime settimane e mesi?”. E poi ha spiegato: “La decisione numero uno è sull’accordo, la decisione numero due è, se l’accordo viene bocciato dovrebbero esserci le elezioni?. E la decisione numero tre è, se non ci saranno le elezioni tutte le opzioni devono essere sul tavolo, inclusa l’opzione di un voto pubblico”.
Da parte sua, Corbyn aveva detto al settimanale tedesco Der Spiegel, riferendosi alla Brexit: “Non possiamo fermarla. Il referendum c’è stato. L’Articolo 50 è scattato. Quello che possiamo fare è riconoscere le ragioni per cui la gente ha votato di lasciare” l’Ue.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 00:26 ALLE 07:55

DI VENERDì 07 SETTEMBRE 2018 SOMMARIO

Trump critica Nike per scelta Kaepernick
Presidente Usa critica giocatore football ‘ribelle’ testimonial

Giappone, bilancio sisma sale a 16 mortiRiapre aeroporto Sapporo, presto riattivo anche Shinkansen

Brasile, Bolsonaro addio campagna votoCandidato accoltellato a comizio, ora 4 settimane per recupero

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L’ARTICOLO

NEW YORK

– ”Non mi piace quello che ha fatto la Nike. Non penso che sia appropriato”. Lo afferma il presidente americano Donald Trump in un’intervista a Fox, tornando a criticare il colosso dell’abbigliamento sportivo.
”Io onoro la nostra bandiera, onore l’inno nazionale e molte persone in questo paese pensano la stessa cosa”, aggiunge Trump.
Nike ha scelto come suo nuovo testimonial Colin Kaepernick, l’atleta ‘ribelle’ che ha dato il via alla protesta dei giocatori di football americano in ginocchio durante l’esecuzione dell’inno nazionale per manifestare contro il razzismo e la violenza della polizia contro i neri d’America.
– TOKYO

– Il bilancio dei morti continua ad aumentare in Hokkaido, mentre vanno avanti le operazioni di soccorso dopo il terremoto di magnitudo 6.7 che ha scosso nella notte di mercoledì l’isola nel nord del Giappone. Le vittime sono salite a 16, secondo i dati ufficiali del governo, con 26 persone di cui si sono perse le tracce.
Numerose le scosse di assestamento durante la notte, fino a 93 rilevate dall’Agenzia meteorologica nazionale – che considera probabile un altro terremoto di intensità fino a un livello 7 nella prossima settimana. L’aeroporto di Sapporo ha riaperto le operazioni nella prima mattinata di venerdì, e le linee dei treni super veloci Shinkansen dovrebbero tornare in funzione da mezzogiorno. Si lavora per riavviare l’insieme dei trasporti pubblici, dagli autobus alla metropolitana di Sapporo, la principale città dell’isola, che fino alle 22 di ieri era rimasta completamente al buio, inclusi i semafori cittadini.
– SAN PAOLO (BRASILE)

– Gli interventi chirurgici ai quali è stato sottoposto Jair Bolsonaro, a causa della coltellata che gli è stata inflitta all’addome in un comizio, impediranno probabilmente al candidato dell’estrema destra brasiliana di partecipare alla campagna per il primo turno delle elezioni presidenziali, previsto per il 7 ottobre e per il quale è attualmente in testa ai sondaggi.
A causa della gravità delle ferite riportate e l’importanza degli interventi chirurgici, hanno aggiunto i medici, Bolsonaro dovrà rimanere ricoverato a Juiz de Fora almeno una settimana o dieci giorni, e dovrà mantenere riposo durante almeno altre tre settimane. Un nuovo intervento sarà necessario, per annullare la ileostomia, dopo che la ferita all’intestino crasso sarà guarita.

NEW YORK

– ”Non mi piace quello che ha fatto la Nike. Non penso che sia appropriato”. Lo afferma il presidente americano Donald Trump in un’intervista a Fox, tornando a criticare il colosso dell’abbigliamento sportivo.
”Io onoro la nostra bandiera, onore l’inno nazionale e molte persone in questo paese pensano la stessa cosa”, aggiunge Trump.
Nike ha scelto come suo nuovo testimonial Colin Kaepernick, l’atleta ‘ribelle’ che ha dato il via alla protesta dei giocatori di football americano in ginocchio durante l’esecuzione dell’inno nazionale per manifestare contro il razzismo e la violenza della polizia contro i neri d’America.
– TOKYO

– Il bilancio dei morti continua ad aumentare in Hokkaido, mentre vanno avanti le operazioni di soccorso dopo il terremoto di magnitudo 6.7 che ha scosso nella notte di mercoledì l’isola nel nord del Giappone. Le vittime sono salite a 16, secondo i dati ufficiali del governo, con 26 persone di cui si sono perse le tracce.
Numerose le scosse di assestamento durante la notte, fino a 93 rilevate dall’Agenzia meteorologica nazionale – che considera probabile un altro terremoto di intensità fino a un livello 7 nella prossima settimana. L’aeroporto di Sapporo ha riaperto le operazioni nella prima mattinata di venerdì, e le linee dei treni super veloci Shinkansen dovrebbero tornare in funzione da mezzogiorno. Si lavora per riavviare l’insieme dei trasporti pubblici, dagli autobus alla metropolitana di Sapporo, la principale città dell’isola, che fino alle 22 di ieri era rimasta completamente al buio, inclusi i semafori cittadini.
– SAN PAOLO (BRASILE)

– Gli interventi chirurgici ai quali è stato sottoposto Jair Bolsonaro, a causa della coltellata che gli è stata inflitta all’addome in un comizio, impediranno probabilmente al candidato dell’estrema destra brasiliana di partecipare alla campagna per il primo turno delle elezioni presidenziali, previsto per il 7 ottobre e per il quale è attualmente in testa ai sondaggi.
A causa della gravità delle ferite riportate e l’importanza degli interventi chirurgici, hanno aggiunto i medici, Bolsonaro dovrà rimanere ricoverato a Juiz de Fora almeno una settimana o dieci giorni, e dovrà mantenere riposo durante almeno altre tre settimane. Un nuovo intervento sarà necessario, per annullare la ileostomia, dopo che la ferita all’intestino crasso sarà guarita.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 09:17 DI GIOVEDì 06 SETTEMBRE 2018

ALLE 00:26 DI VENERDì 07 SETTEMBRE 2018 SOMMARIO

India, essere gay non è più un reato
Decisione storica Corte Suprema,prima fino a 10 anni di prigione

Trump, ‘Palude attacca ma vinceremo noi’Tweet del presidente in risposta a lettera aperta anonima su Nyt

Egitto, donna copta nominata governatoreE’ la prima volta, perplessi alcuni esponenti locali musulmani

Libia:Parigi insiste,elezioni entro anno’Chi ostacola processo politico dovrà rispondere dei suoi atti’

Siria: fonti, raid su IdlibSono ripresi stamani. Domani vertice a a Teheran

Sisma Giappone, 9 morti e 30 dispersiBlackout nell’ aeroporto di Sapporo, fermi i trasporti pubblici

Yemen: 1000 morti ad agosto, 300 bimbiLo denuncia l’Oxfam. Colloqui di pace a Ginevra da domani

Libia: milizia ribelle, ‘violata tregua’7/a Brigata, attaccati dalla Daman, due feriti

Spia russa: Cremlino respinge accuse Gb’Inammissibili, Russia non coinvolta in caso Skripal’

Prima paura dei tedeschi? Donald TrumpRapporto rivela, seguono i migranti e l’incapacità dei politici

Libia: Macron a Sarraj, restiamo uniti’Agire contro chi vuole frenare processo politico’

Libia: riapre aeroporto Mitiga a TripoliEra stato chiuso venerdì scorso a causa degli scontri

Libia: Moavero, d’accordo con Macron’Dialogo con tutti’. Conferenza in Italia ‘a novembre’

Siria: Mosca, uccideremo i terroristi’La pace deve tornare a regnare nel Paese’

Yemen, rinviato a domani avvio negoziatiInviato Speciale ONU Griffiths fiducioso

Siria: fonti, centinaia in fuga da IdlibPer timore di essere intrappolati nella nuova ondata di violenza

Iran, Usa abusano dell’Onu’Ulteriore tentativo Washington distogliere attenzione Israele’

Usa: Pence,non mia lettera anonima a NytVice presidente tra sospettati per parola arcaica che usa spesso

Farnesina, oltre 83 mln per cooperazioneComitato delibera su contributi a organismi e bilaterali

Calcutta: stop a ricerche sotto il ponteBilancio, tre morti e 24 feriti

Usa: 4 morti in sparatoria a CincinnatiL’autore e’ fra le vittime. Sindaco, sparava a innocenti

Usa: Kavanaugh su graticola senatoriTerzo giorno maratona audizioni per conferma a Corte Suprema

Trump, ho foto Mueller-Comey abbracciatiPer tycoon stretto rapporto ha spianato strada per indagine

Siria: 50 mila tornati a casa da Turchia’Rifugiati rimasti dopo rientro per festa islamica ad agosto’

Macron, Ppe dica se è con Merkel o Orban’Quali sono le sue posizioni sui migranti e stato di diritto?’

Un anno per avviare lavori a museo RioTemer, prima il progetto. Edificio distrutto dal fuoco domenica

Melania,autore editoriale Nyt un codardo’Non sta proteggendo il Paese, così lo boicotta’

Usa: Haley, non sono autrice lettera NytAmbasciatrice all’Onu era nella lista delle persone ‘sospette’

Libia: Unsmil conferma riunione domenicaPortavoce, incontro per rafforzare e monitorare tregua

Germania: scoperta lettera di EinsteinNell’archivio ebraico Monaco. E’ una copia carbone del 1932

Cinema: è morto Burt ReynoldsAttore di Boogie Nights aveva 82 anni. Stroncato da infarto

Brasile:accoltellato candidato BolsonaroColpito al fegato, non in pericolo di vita

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L’omosessualità non è più reato in India. Con una decisione storica, la Corte Suprema indiana ha poco fa depenalizzato l’omosessualità, cancellando la sezione 377 del Codice Penale indiano che da 157 anni puniva come “offese contro natura” questi comportamenti. Lo scrive l’agenzia di stampa ANI. Finora essere gay poteva costare fino a 10 anni di prigione. “Criminalizzare l’omosessualità è irrazionale e indifendibile”, ha osservato il Presidente del collegio giudicante illustrando il verdetto. La sentenza arriva dopo anni di battaglia: un’analoga decisione della Alta Corte di Delhi, del 2009, era stata poi cancellata nel 2013 dalla stessa Corte Suprema, per poi tornare in agenda nel 2017. In festa gli attivisti dei diritti civili, le associazioni, e tutta la comunità gay internazionale.
– “Sto drenando la Palude, e la Palude sta cercando di contrattaccare. Non preoccuparti, vinceremo!”: lo ha twittato durante la notte il presidente americano Donald Trump in risposta ad una lettera aperta anonima pubblicata sul New York Times in cui un alto funzionario della sua amministrazione lo attacca scrivendo che il tycoon continua ad “agire in un modo che è dannoso alla salute della nostra Repubblica”.
– IL CAIRO

– Per la prima volta in Egitto una donna cristiana, Manal Awad, è stata nominata governatore della provincia di Damietta, importante area industriale nel Delta del Nilo. Ne dà notizia con rilievo il sito internazionale Al Monitor ricordando che per anni l’esponente copta aveva ricoperto la carica di vicegovernatore nella stessa città.
”Il sostegno reale della comunità – ha detto tuttavia al sito l’ex parlamentare egiziano Gamal Assad – è tutt’altro che scontato”, ricordando che nell’area ci sono molti seguaci dei Fratelli Musulmani. Nel 2011 la nomina di un copto a governatore di Qena, nell’Alto Egitto, provocò una protesta di migliaia di musulmani. Manal Awad, titolare di un dottorato di ricerca in scienze naturali, è la seconda egiziana nominata governatore. La prima è stata Nadia Abdu, che ha assunto la carica nel governatorato di Beheira, sempre nel Delta del Nilo.
– PARIGI

– “In appoggio alle Nazioni Unite e al fianco dei suoi partner, la Francia è determinata a lavorare al proseguimento del processo politico e all’organizzazione di elezioni entro la fine dell’anno” in Libia, “seguendo il piano d’azione delle Nazioni Unite”: è quanto si legge in una nota diffusa dal ministero degli Esteri di Parigi. “Chi cerca di ostacolare il processo politico – aggiunge Parigi – dovrà rispondere dei propri atti”.
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– BEIRUT

– Sono ripresi stamani intensi i raid governativi siriani sulla regione di Idlib, ultima roccaforte anti-regime nella Siria occidentale. Secondo fonti locali e l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), i bombardamenti aerei e di artiglieria si concentrano nella zona a ridosso del confine tra la regione di Hama e quella di Idlib, nelle località di Latamina e Kafr Zita. Per domani è previsto a Teheran il vertice tra Russia, Iran e Turchia per definire le modalità e i limiti dell’annunciata offensiva di terra russo-iraniana-governativa su Idlib, zona affidata al controllo turco secondo gli accordi di Astana raggiunti proprio tra Mosca, Teheran e Ankara.
– TOKYO

– Raggiunge quota nove il bilancio delle vittime del forte terremoto che ha colpito l’isola di Hokkaido, nel nord del Giappone, nel cuore della notte; 300 le persone ferite, e si teme ancora per le sorti di 30 dispersi.
La scossa ha provocato l’interruzione della corrente elettrica per quasi 3 milioni di persone, la chiusura dell’aeroporto di Sapporo e di diverse tratte autostradali, e l’interruzione dei servizi ferroviari veloci Shinkansen e degli autobus pubblici. Chiuse anche 1.300 scuole elementari per l’intera giornata. L’Agenzia di regolamentazione del Nucleare ha reso noto che la centrale nucleare di Tomari non dovrebbe presentare anormalità. Cancellata anche la partita amichevole di calcio tra la nazionale del Giappone e il Cile, prevista per domani sera allo stadio di Sapporo. Diverse le stime della magnitudo del sisma fornito dalle varie agenzie competenti locali e internazionali, che vanno dal 6.6 al 7.
– MONDO: TUTTE LE NOTIZIE (continua)

– Agosto è stato il mese più sanguinoso dall’inizio dell’anno in Yemen. La denuncia arriva dall’ Oxfam: citando i rapporti raccolti dalle Nazioni Unite, la ong sottolinea che “nei primi nove giorni di agosto sono morti 450 civili, di cui 131 bambini, mentre al 31 agosto i morti e feriti sono saliti a 981, tra cui oltre 300 bambini”.
In vista dei colloqui di pace in programma questa settimana a Ginevra, Paolo Pezzati, policy advisor per le emergenze umanitarie di Oxfam Italia afferma che “in Yemen oggi è il far west. Tutti, indistintamente, in ogni momento della giornata, possono finire nel mirino del nemico. La sofferenza del popolo yemenita è un affronto al nostro senso di umanità: il fallimento delle potenze mondiali nel riaffermare qui i valori fondanti della civiltà, una vergogna”.
La situazione, prosegue la ong in un comunicato, “sta bloccando il lavoro delle organizzazioni umanitarie che non riescono ad intervenire a causa degli scontri in corso e delle strade rimaste bloccate o impercorribili”.
– STAI LEGGENDO: MONDO: TUTTE LE NOTIZIE:

– IL CAIRO

– Una violazione del cessate il fuoco in corso a Tripoli dall’altro ieri é stato denunciato dalla milizia ribelle “Settima Brigata” secondo quanto riporta il sito di un’emittente libica, Libya 24.
La formazione ha sostenuto di essere stata attaccata da una milizia, “al-Daman”, e di aver subito di il ferimento di due suoi uomini. La Settima di fanteria ha annunciato “che é stata vittima dell’inganno di milizie che hanno approfittato dello svolgimento della seduta del Consiglio di sicurezza (delle Nazioni unite di ieri sera) per violare l’accordo la tregua”, scrive il sito. La formazione, protagonista dei nove giorni di scontri avvenuti nella capitale libica, ha aggiunto che “le milizia al-Daman hanno violato il cessate il fuoco facendo due feriti” fra i loro elementi.
– MOSCA

– Le accuse rivolte dalla Gran Bretagna alla Russia sul caso Skripal sono “inammissibili”, la Russia “non è coinvolta né al livello più alto né ad ogni altro”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov citato dalla Tass.
“Londra – ha aggiunto – dovrebbe avanzare una richiesta di assistenza legale in modo che la Russia possa prendere delle decisioni riguardo a queste persone accusate dalle autorità britanniche”.
– BERLINO

– Di che cosa hanno paura i tedeschi oggi? Innanzitutto di Donald Trump. È quello che emerge dal tradizionale rapporto sulle paure dei tedeschi – pubblicato ogni anno su mandato della R+V Versicherung – secondo il quale la politica del presidente americano sarebbe il primo motivo di paura della gente, che nomina lui nel 69% dei casi, in Germania.
Al secondo posto, c’è l’ansia per una possibile sovraesposizione del paese ai migranti, con un 63% (+6% rispetto all’anno scorso). Molto presente anche la paura che i politici non siano capaci di gestire le difficoltà del momento, 61% (è addirittura il 48% a ritenere le politiche attuali manchevoli o insufficienti). In forte calo la paura del terrorismo, citato dal 59% (- 12% rispetto all’anno scorso). Resta forte la pura per l’eurocrisi, 58%. Il campione costituito da 2300 cittadini tedeschi, sopra i 14 anni.
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– PARIGI

– “La comunità internazionale deve imperativamente rimanere unita e determinata per agire contro tutti coloro che cercano di frenare o indebolire il processo politico volto all’organizzazione delle elezioni attese dal popolo libico per scegliere i suoi futuri dirigenti”: è quanto si legge in una nota diffusa dall’Eliseo al termine di un colloquio telefonico tra il presidente francese, Emmanuel Macron, e il premier libico, Fayez El-Sarraj.
Macron, recita la nota, si è intrattenuto oggi con Sarraj, con cui le squadre diplomatiche francesi sono state in “continuo contatto in questi ultimi giorni”. Durante il colloquio, il capo dello Stato ha ribadito il “sostegno della Francia al Consiglio presidenziale libico riconosciuto dalla comunità internazionale e al processo politico volto ad una Libia pacifica, sovrana, unita e democratica”.
– IL CAIRO

– Il governo di accordo nazionale libico ha annunciato un’imminente ripresa i voli dall’aeroporto Mitiga, lo scalo di Tripoli chiuso dal 31 agosto a causa degli scontri fra milizie. Lo segnala la pagina Facebook dell’Ufficio stampa dell’esecutivo.
“Assicurare l’apertura dell’aeroporto di Mitiga, di tutte le strade della capitale e di quelle che vi confluiscono” era il quinto dei sette punti dell’accordo di cessate il fuoco raggiunto l’altro ieri.
– “C’è un nemico di tutti in Libia ed è d’estremismo, il fondamentalismo. Non è questione solo di bisticci, competizione con questo o quell’altro Paese europeo”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Enzo Moavero alle commissioni congiunte Esteri e Difesa di Camera e Senato. “Con la Francia abbiamo fatto una dichiarazione appena due giorni fa, anche l’1 settembre. Mi riconosco nelle dichiarazioni del presidente Macron sulla necessità di dialogare con tutti e sostenere lo sforzo dell’Onu”. “La conferenza sulla Libia si terrà in Italia a novembre nel formato ‘di Roma’, quindi con la partecipazione anche di Cina e Stati Uniti”, ha inoltre detto il ministro, aggiungendo che “il luogo potrebbe essere la Sicilia, ma non è ancora stato deciso”.
“La nostra posizione è che quando fare le elezioni lo devono stabilire i libici e le loro istituzioni. Noi non fissiamo date”, ha detto ancora il ministro Moavero.
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– MOSCA

– La Russia “ha ucciso, uccide e continuerà a uccidere” i terroristi in Siria. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova, sottolineando che “la pace” deve tornare a regnare nel Paese.
“Non importa se si tratta di Aleppo, Idlib o altre parti della Siria”, ha precisato. “Non è perché desideriamo così tanto che la regione viva in pace, sono paesi sovrani, ma perché la questione riguarda la nostra sicurezza”. Lo riporta Interfax.
– E’ stata posticipata di un giorno l’apertura dei negoziati di pace sullo Yemen attesa per oggi a Ginevra a causa del mancato arrivo in Svizzera dei rappresentanti delle milizie Houthi. Lo riporta Al Jazeera.
L’Inviato Speciale delle Nazioni Unite per lo Yemen, Martin Griffiths, si è detto fiducioso che, nonostante il ritardo, venerdì vi saranno tutti per le trattative promosse dalle Nazioni Unite. I rappresentanti degli Houthi ritengono che la responsabilità del loro mancato arrivo sia della Coalizione Araba che non avrebbe rilasciato loro i permessi di volo, mentre la Coalizione Araba ha dichiarato oggi di aver reso disponibile un aereo all’aeroporto di Sanaa per portare i rappresentanti Houthi a Ginevra, ma che siano stati gli Houthi stessi a rifiutarlo, secondo quanto riportato da Al Arabiya. L’Inviato Speciale delle Nazioni Unite per lo Yemen, Martin Griffiths, si è detto fiducioso rispetto alla possibilità che i negoziati possano iniziare domani.
Nel timore dell’incombente offensiva militare governativa, russa e iraniana nella regione di Idlib, ultima roccaforte anti-regime nella Siria occidentale, centinaia di civili siriani hanno lasciato nelle ultime ore le loro abitazioni nella parte meridionale dell’area e si sono diretti verso il confine turco più a nord. Lo riferiscono fonti sul terreno a Idlib e dintorni. Il flusso di nuovi sfollati parte dai distretti vicini al confine amministrativo con la regione di Hama, da dove oggi sono partiti intensi raid aerei governativi, e raggiunge la parte a nord di Idlib vicino alla regione di Aleppo e al confine con la Turchia.
– NEW YORK

– Gli Stati Uniti stanno abusando delle Nazioni Unite: è questo il messaggio della missione iraniana al Palazzo di Vetro in risposta alla decisione di Washington (che ha la presidenza di turno del Consiglio di Sicurezza Onu) di organizzare il 26 settembre una riunione dei capi di Stato e di governo su Teheran. “La riunione sull’Iran è un ulteriore tentativo da parte degli Usa di distogliere l’attenzione dalle brutalità di Israele e rimuovere la questione dall’agenda dei Quindici, ma tali azioni sono destinate a fallire”, si legge.
– WASHINGTON

– Il vice presidente Mike Pence e il segretario di stato Mike Pompeo hanno smentito di essere gli autori dell’intervento pubblicato ieri dal New York Times in cui un alto dirigente anonimo dell’amministrazione Trump sostiene di fare parte di una “resistenza interna” per prevenire o limitare i danni del presidente. “Il vice presidente mette il suo nome nei suoi commenti”, ha twittato Jarrod Agen, portavoce di Pence, tra i primi sospettati sui social per la presenza nell’articolo di ‘lodestar’ (stella polare), parola arcaica usata spesso dal vicepresidente, anche se potrebbe essere un depistaggio. “Il New York Times dovrebbe vergognarsi, come la persona che ha scritto l’intervento falso, illogico e senza spina dorsale”, ha aggiunto Agen. “Non e’ mio”, ha detto da parte sua Pompeo, durante un viaggio in India. “E’ triste che ci sia qualcuno che faccia questa scelta. Vengo da un posto dove se non sei nella posizione di eseguire l’intento del comandante, hai una sola opzione: lasciare”.
– STAI LEGGENDO: MONDO: TUTTE LE NOTIZIE:

– Si è svolta oggi alla Farnesina la terza seduta annuale del Comitato Congiunto per la Cooperazione allo Sviluppo. La riunione, i cui lavori sono stati aperti dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, è stata presieduta dalla Vice Ministra con delega alla cooperazione Emanuela Del Re.
Il Comitato era chiamato a deliberare su contributi a organismi e agenzie specializzate e contributi bilaterali, per un importo complessivo superiore ad 83 milioni di Euro. In dettaglio, sono stati approvati 9 interventi a favore di Paesi africani (Guinea Conakry, Egitto, Mozambico, Tunisia, Sudan e un intervento regionale) per oltre 56 milioni di Euro; 6 interventi in Paesi del Medioriente (Giordania, Palestina, Libano, Siria) per circa 9 milioni di Euro; 1 intervento in Asia (Pakistan) del valore di 1 milione di Euro; 3 in America Latina (Colombia, El Salvador, Bolivia) per circa 10 milioni; e 1 bando per l’educazione alla cittadinanza globale del valore di 7 milioni.
– NEW DELHI

– La Protezione Civile ha annunciato di avere terminato le operazioni di ricerca di eventuali vittime del ponte di Majerath, crollato a Calcutta tre giorni fa. “Non abbiamo più motivi per pensare che ci sia ancora qualcuno sotto le macerie” ha dichiarato un portavoce delle forze di pronto intervento al quotidiano The Hindu. Il bilancio definitivo delle vittime è salito a 3, con 24 feriti, di cui 11 già dimessi dagli ospedali in cui erano stati ricoverati.
L’ultimo corpo estratto dalle macerie, ormai senza vita, è stato quello di Goutal Mondam, 45 anni, che lavorava come cuoco per gli operai del cantiere delle ferrovie suburbane, che passano sotto il ponte.
Sono quattro le persone rimaste uccise nel corso di una sparatoria avvenuta durante una rapina ad una banca a Cincinnati. Tra loro c’è anche il rapinatore, riferisce la AP, citando il capo della polizia locale, Eliot Isaac. Il sindaco di Cincinnati John Cranley ha detto che l’uomo “sparava volontariamente a vittime innocenti”, e che la scena della sparatoria è “orribile”.
– WASHINGTON

– Dopo una audizione fiume durata circa 12 ore ieri, il giudice Brett Kavanaugh torna per il terzo giorno consecutivo davanti alla commissione Giustizia al Senato che deve votare la conferma alla Corte Suprema del giudice indicato dal presidente Donald Trump. Continua il fuoco di fila di domande provenienti dal fronte democratico, con il senatore democratico Cory Booker che ha minacciato di rendere pubblica una email di Kavanaugh con commenti in tema razziale, sebbene cio’ violerebbe le regole della commissione e Booker rischierebbe l’espulsione, definendolo un atto di disobbedienza civile.
– NEW YORK

– Il consigliere speciale per il Russiagate Robert Mueller e l’ex direttore dell’Fbi James Comey sarebbero molto vicini e il presidente Donald Trump dice di avere immagini che lo dimostrano. Il tycoon in un’intervista al media conservatore The Daily Caller ha detto di avere “100 foto” di Mueller e Comey “che si abbracciano”, e ha insistito sul fatto che il loro rapporto stretto ha spianato la strada per l’indagine “illegale” del Russiagate. “È il migliore amico di Comey”, ha detto Trump di Mueller: “E potrei darvi 100 foto di loro due che si abbracciano”.

– ISTANBUL

– Sono circa 50 mila i rifugiati siriani in Turchia che non sono tornati indietro dopo essersi recati in Siria con un permesso temporaneo in occasione della festività islamica del Sacrificio, celebrata il mese scorso. Lo fa sapere l’autorità per le Migrazioni di Ankara, secondo cui in tutto il 2018 il 57% dei profughi che avevano ottenuto un’autorizzazione a tornare in patria per trascorrere le festività sono poi rimasti in Siria. La Turchia spinge da tempo per sviluppare delle zone sicure nelle aree del nord della Siria passate sotto il suo controllo dopo le operazioni militari Scudo dell’Eufrate e Ramoscello d’ulivo, in modo da favorire il rientro in patria di parte dei 3,5 milioni di rifugiati che ospita attualmente. Tuttavia, Ankara teme che la minacciata offensiva di Damasco contro la roccaforte anti-regime di Idlib frenerebbe questi rientri, provocando anzi un nuovo esodo verso i suoi confini.
Il Partito popolare “chiarisca le sue posizioni” sui migranti e sul rispetto dello stato di diritto, poiché contemporaneamente “non può stare dalla parte di Merkel e dalla parte di Orban”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron oggi al vertice in Lussemburgo con i premier del Lussemburgo, Olanda e Belgio. Lo scrive l’agenzia Belga.
– SAN PAOLO

– Il Museo Nazionale di Rio de Janeiro, distrutto dalle fiamme domenica scorsa, richiederà ancora del tempo per essere ristrutturato. La stima del governo del Brasile è che ci vorranno da 8 a 12 mesi per iniziare i lavori. Lo riporta l’agenzia di stampa Agencia Brasil.
Prima della ricostruzione dell’edificio, sarà necessario preparare un progetto. Questo progetto, che può richiedere fino a un anno per essere implementato, definirà quale importo sarà necessario per attuare la ristrutturazione del museo.
“Il restauro del museo prevede un progetto esecutivo e successivamente un progetto definitivo che richiederà quasi un anno per l’avviamento i lavori”, ha dichiarato il presidente brasiliano Michel Temer durante l’apertura di un incontro tenutosi ieri con alcuni uomini d’affari e dirigenti.
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– WASHINGTON

– Interviene anche la first lady Melania Trump sull’editoriale anonimo del New York Times affermando che l’autore “non sta proteggendo il nostro Paese, lo sta sabotando, con azioni codarde”. Lo riferisce la Cnn fra gli altri media Usa che citano una nota della first lady.
– NEW YORK

– Dopo Mike Pompeo e Mike Pence anche l’ambasciatrice americana all’Onu, Nikki Haley, ha detto di non essere l’autrice della lettera anonima al New York Times.
Haley era stata inserita da alcuni nella lista delle possibili talpe dell’amministrazione Trump.
– IL CAIRO

– L’Unsmil ha confermato di aver creato “una hotline per i gruppi presenti nell’incontro di martedì per segnalare violazioni del cessate il fuoco” in Libia.
La missione dell’Onu inoltre ha confermato che “domenica ci sarà un secondo incontro per discutere il rafforzamento del cessate-il-fuoco ed esaminare il meccanismo di monitoraggio”. Le conferme su queste due informazioni circolate su media libici sono state fornite all’ANSA in un messaggio da Sausan Ghosheh, portavoce Unsmil.
– BERLINO

– Era nascosta tra due giornali del 1961 la copia carbone di una lettera firmata da Albert Einstein, trovata per caso da una collaboratrice dell’Archivio ebraico di cultura di Monaco. Si tratta di una lettera di auguri datata 1932 e scritta dallo scienziato per il 50esimo compleanno dell’economista di origine ebraica Julius Hirsch, il cui originale si trova conservato nel lascito Hirsch del Leo-Baeck-Institut di New York. “La lettera era firmata A. Einstein e perciò la collega era tutta elettrizzata”, ha dichiarato la dirigente del settore culturale della comunità ebraica, Ellen Presser. Come la lettera sia arrivata nell’archivio di Monaco non è chiaro. Einstein aveva trascorso una parte della sua infanzia e giovinezza a Monaco, ma nel 1932 era già da tempo a Berlino, prima di trasferirsi in America poco prima dell’avvento del nazionalsocialismo.
– NEW YORK

– Il mondo del cinema dice addio ad un altro dei suoi grandi. A 82 anni e’ morto stroncato da un infarto Burt Reynolds. Il decesso e’ avvenuto in un ospedale della Florida, come confermato dal suo portavoce Jeffrey Lane.
L’attore e’ stato trasportato in ospedale dopo avere avuto un arresto cardiaco, soffriva da anni di problemi di cuore e nel 2010 fu anche sottoposto ad intervento chirurgico. Classe ’36, Reynolds aveva davanti una promettente carriera da giocatore di football prima di doverci rinunciare in seguito a delle lesioni. Il suo debutto da attore fu alla fine degli anni ’50 in televisione in alcune serie e ben presto divenne popolare con Hawk l’indiano. Alla fine degli anni ’60 e’ nello spaghetti western ‘Navajo Joe’ di Sergio Corbucci. Il grande successo arriva nel 1972 con ‘Un tranquillo weekend di paura’ (Deliverance), nel quale interpreta un personaggio di nome Lewis Medlock.
– SAN PAOLO

– Jair Bolsonaro, il candidato di estrema destra in testa ai sondaggi per le elezioni del prossimo 7 ottobre in Brasile, è stato accoltellato oggi mentre partecipava in una manifestazione elettorale a Juiz de Fora, nello stato di Minas Gerais. Secondo fonti del suo partito, Bolsonaro è stato colpito al fegato ma non si teme per la sua vita. La polizia ha detto che l’accoltellatore è stato arrestato.   [print-me title=”STAMPA”]

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mondo: tutti gli aggiornamenti: Burberry non brucerà più invenduto La decisione dopo le proteste degli ambientalisti in luglio

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DELLE 09:17

DI GIOVEDì 06 SETTEMBRE 2018

TITOLO

MONDO: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: Burberry non brucerà più invenduto
La decisione dopo le proteste degli ambientalisti in luglio

ARTICOLO

 

MONDO: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: La Burberry non brucerà più i propri prodotti invenduti con effetto immediato, una pratica seguita finora per difendersi dal timore di contraffazioni o vendite sottocosto: lo riporta la Bbc online.
La decisione segue le polemiche del luglio scorso, quando è emerso che la casa di moda britannica ha bruciato l’anno scorso ‘avanzi di magazzino’ per circa 29 milioni di sterline, circa 32 milioni di euro, suscitando le proteste degli ambientalisti.
La società si era difesa spiegando in un comunicato di essere impegnata a ridurre la quantità di articoli invenduti finora destinati agli inceneritori.   [print-me title=”STAMPA”]

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DELLE 04:21 DI GIOVEDì 06 SETTEMBRE 2018

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mondo: tutti gli aggiornamenti

TITOLI

Trump: il Nyt consegni subito la talpa
“Se esiste davvero, per motivi di sicurezza nazionale”

Brasile, Temer accusato di corruzionePresidente avrebbe ricevuto tangente da Odebrecht nel 2014 Moon-Kim a Pyongyang il 18-20 settembre
Terzo summit ad alto livello tra le due coree

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L’ARTICOLO

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WASHINGTON

– “Se l’alto funzionario dell’amministrazione anonimo e senza spina dorsale esiste, il New York Times deve consegnarlo o consegnarla al governo immediatamente per questioni di sicurezza nazionale”: lo afferma Donald Trump su Twitter, riferendosi alla lettera aperta anonima contro il presidente Usa pubblicata sul quotidiano.
Il tycoon avanza anche l’ipotesi che in realta’ “il cosiddetto alto funzionario non esista realmente” e sia solo “un altra fonte falsa”.
– SAN PAOLO

– La polizia federale brasiliana ha inviato un rapporto al Supremo tribunale federale (Stf) nel quale sostiene che dispone di prove che dimostrano che nel 2014 il presidente Michel Temer ha intascato una tangente di 1,4 milioni di reais (poco più di 300 mila dollari) da parte della multinazionale edilizia Odebrecht.
Nel rapporto, il cui contenuto è stato diffuso da media locali, si ricostruisce una cena avvenuta nel maggio del 2014 nel Palazzo di Jaburù – residenza ufficiale del vicepresidente del Brasile, l’incarico occupato in quel momento da Temer – durante il quale Marcelo Odebrecht, allora presidente della Odebrecht e ora condannato a 19 anni per corruzione, ha promesso di versare un totale di 10 milioni di reais (poco meno di 2,5 milioni di dollari) in tangenti. Di questa somma facevano parte i 1,4 milioni di reais destinati a Temer, che sarebbero stati successivamente consegnati a Moreira Franco, attuale ministro brasiliano dell’Energia.

– PECHINO

– Il terzo summit intercoreano tra il presidente Moon Jae-in e il ‘supremo comandante’ Kim Jong-un si terrà a Pyongyang dal 18 al 20 settembre.
Lo ha reso noto Chung Eui-yong, inviato speciale di Moon rientrato ieri sera dalla missione di un giorno nella capitale nordcoreana dove ha visto Kim. “Sud e Nord hanno concordato che i rispettivi leader si incontrino tra il 18 e il 20 settembre prossimi e che tengano negoziati di alto livello la prossima settimana per preparare il summit”, ha spiegato Chung, nel resoconto della Yonhap.  [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 07:50 DI MERCOLEDì 05 SETTEMBRE 2018

ALLE 01:33 DI GIOVEDì 06 SETTEMBRE 2018

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TITOLI

Trump, il libro di Woodward è una truffa
Il giornalista ‘è un operativo Dem?’

Israele: chiuso valico di Erez con GazaPassaggio consentito solo per ‘casi umanitari individuali’

Siria: Erdogan, fermare attacco IdlibAnkara teme profughi verso Turchia. Venerdì vedrà Putin e Rohani

Trump, mai chiamato Sessions ‘idiota’Il presidente smentisce quanto scritto nel libro di Woodward

Libia: Unhcr, spostati 800 migranti’Sappiamo di notizie su fuga di massa vicino ad aeroporto’

Weber si candida al posto di JunckerCon un tweet, ‘all’ Europa serve nuovo inizio e più democrazia’

Mandati di cattura per 2 russi per avvelenamento NovichokIndicati come Alexander Petrov e Ruslan Boshirov, ma nomi falsi

Siria: riprendono bombardamenti a IdlibSi attende avvio offensiva militare, ‘ieri solo preparativi’

Francia: si dimette portavoce di MacronDopo 2 ministri anche Bruno Roger-Petit lascia il presidente

Libia: Salamè al Consiglio sicurezza OnuQuesta sera alle 21 italiane

Libia: conferenza in Sicilia o a RomaDate da definire ma tra il 10 e il 22 novembre

Spia: Mosca, accuse Gb sono provocazione’La Russia non ha nulla a che vedere con i fatti di Salisbury’

May, sospetti russi sono agenti del GruLa premier rilancia ai Comuni le accuse contro Mosca

Coree: delegazione Seul incontra KimInviato speciale consegna missiva del presidente Moon

Polizia Gb, Novichok in boccetta profumoSospetti Boshirov e Petrov individuati da telecamere a Salisbury

India: 1,5 mln di contadini invade DelhiLa protesta per salari migliori e cancellazione dei debiti

Tajani, ‘la mia pensione in beneficenza”A una comunità dove faccio volontariato da 25 anni’

Attentato a Kabul, mortiUn kamikaze si è fatto esplodere in quartiere sciita

Francoforte, divieto per vecchi dieselA partire dal 2019. Lo ha stabilito il tribunale di Wiesbaden

A Parigi nasce il taxi per sole donneAl via dal 12/09 servizio in stile Uber ma senza autisti maschi

Taser, in Gb è polemica dopo un collassoQuasi fatale scossa inflittagli da agente per fermare rissa gang

Paraguay, ambasciata resta a Tel AvivAsuncion annulla trasferimento sede diplomatica a Gerusalemme

Israele chiude l’ambasciata in ParaguayDopo annuncio ritorno missione da Gerusalemme a Tel Aviv

Trump, mai discussa l’uccisione di AssadTycoon smentisce la ricostruzione del libro di Woodward

MONDO: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI:

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L’ARTICOLO

Via Twitter, Donald Trump replica al leggendario giornalista Bob Woodward e al suo libro sulla Casa Bianca del tycoon: “Il libro di Woodward è già stato smentito e screditato dal generale (segretario alla difesa) James Mattis e dal generale (capo di stato maggiore) John Kelly. Le loro citazioni erano false, una truffa al pubblico. Allo stesso modo altre storie e citazioni. Woodward è un operativo Dem? Notare i tempi?”.

L’esercito israeliano ha annunciato di aver chiuso questa mattina il valico pedonale di Erez con la Striscia di Gaza.
La decisione – ha spiegato il portavoce militare – è stata presa dopo “i violenti tumulti che si sono svolti nell’area del valico con la partecipazione di centinaia di manifestanti palestinesi”. Ieri “i dimostranti – ha aggiunto il portavoce – hanno lanciato pietre e danneggiato l’infrastruttura del valico sul lato palestinese. Di conseguenza, è stato deciso di chiudere il valico fino a che non saranno stati riparati i danni causati dai dimostranti”. Il passaggio di Erez sarà possibile solo per “casi umanitari approvati individualmente”.
– ISTANBUL

– “Spero che il summit di Teheran” di venerdì tra Turchia, Russia e Iran “porterà a fermare l’aggressione del regime” siriano a Idlib. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che dopodomani incontrerà i suoi omologhi russo e iraniano, Vladimir Putin e Hassan Rohani, che invece sostengono l’offensiva di Damasco contro l’ultima roccaforte ribelle nel nord-ovest della Siria. Secondo Erdogan, a Idlib c’è il rischio di un “grave massacro” e di una nuova ondata di profughi: “Lì ci sono circa 3,5 milioni di persone”, “se avviene un disastro, la loro destinazione numero uno è la Turchia”.
– In un tweet, il presidente americano Donald Trump scrive che “il già screditato libro di Woodward, così tante bugie e fonti fasulle, dice che ho chiamato Jeff Sessions ‘mentalmente ritardato’ e ‘un idiota meridionale’. Non l’ho mai detto, mai usato quei termini su nessuno, incluso Jeff, ed essere un meridionale è una GRANDE cosa. Ha fatto questo per dividere!”.
Trump ha inoltre postato sul suo account Twitter il comunicato della portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders in cui il libro viene definito pieno di “storie inventate”, nonché quello del chief of staff John Kelly, secondo il quale “l’idea che io abbia chiamato il presidente idiota non è vera”. E anche quello del segretario alla difesa James Mattis, che a sua volta smentisce quanto scritto nel volume da Woodward, che definisce “fiction”.
– IL CAIRO

– L’Unhcr e il ministero dell’Interno libico hanno “organizzato il ricollocamento” in un “centro di detenzione più sicuro” di 800 migranti che erano in pericolo a causa degli scontri fra milizie a Tripoli in quello di Trik al Matar. Lo spostamento è stato segnalato all’ANSA da un messaggio di una fonte ufficiale della sezione libica dello stesso Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati. Circa la fuga di centinaia di migranti africani dallo stesso centro nei pressi dell’aeroporto segnalata da fonti umanitarie, il testo non conferma né smentisce e si limita ad affermare che “siamo consapevoli delle informazioni secondo le quali rifugiati e migranti collocati al centro di detenzione di Trik Al Matar sono andati via dopo che gli scontri si sono allargati in prossimità del centro” stesso. Lo spostamento delle “800 persone” è stato organizzato in coordinamento con “il ministero dell’Interno e il Comitato di crisi creato dal viceministro per la migrazione illegale, agenzie Onu e LibAid, partner di Unhcr”.
– BRUXELLES

– Manfred Weber, capogruppo del Partito popolare europeo (Ppe), ha annunciato via Twitter la sua candidatura come ‘spitzenkandidaten’ (candidati sovranazionali nominati dai partiti politici europei) per la presidenza della Commissione Ue, in vista delle europee.
“Mi piacerebbe essere il candidato del Ppe alle europee del 2019 e diventare il prossimo presidente della Commissione Ue”, ha scritto Weber nel tweet. “L’Europa ha bisogno di un nuovo inizio e di più democrazia”, ha aggiunto.
La polizia britannica ritiene di aver raccolto “sufficienti indizi” per emettere un mandato di cattura internazionale nei confronti di due presunti cittadini russi per la tentata uccisione a marzo a Salisbury con un agente nervino dell’ex spia Serghiei Skripal e di sua figlia Yulia. Lo ha annunciato il numero due di Scotland Yard, Neil Basu, indicando i due come Alexander Petrov e Ruslan Boshirov, ma precisando che probabilmente entrambi viaggiavano sotto falso nome. Londra non intende chiederne al momento l’estradizione a Mosca.La Russia considera “una provocazione” le accuse che le vengono rivolte dalla Gran Bretagna sull’avvelenamento con l’agente nervbino Novichok: lo ha dichiarato il rappresentante permanente della Russia presso l’Opac, Aleksandr Shulghin, al canale della tv di Stato Rossiya. “Abbiamo detto fin dall’inizio – ha proseguito – che la Russia non ha nulla a che fare con quanto avvenuto a Salisbury”.La premier Theresa May ha affermato ai Comuni che i due sospetti russi sono ritenuti dal governo di Londra “agenti del Gru”, l’intelligence militare di Mosca. May ha dichiarato in Parlamento che tracce di agente nervino Novichok sono state trovate nella stanza d’albergo occupata a marzo a Londra dai due sospetti russi incriminati oggi da Scotland Yard. “Solo la Russia aveva mezzi tecnici e movente per condurre l’attacco”, ha detto la premier. “Abbiamo avuto ragione a indicare (fin da marzo) lo Stato russo come responsabile”, ha aggiunto.May ha definito quanto accaduto a Salisbury “un atto spregevole” e “un’azione barbarica”, ribadendo la volontà del suo governo di fare tutto il possibile per portare i due sospetti di fronte alla giustizia britannica, pur sottolineando la difficoltà di avviare una procedura di estradizione a causa della legge russa che vieta la consegna di cittadini del Paese ad autorità di Stati stranieri.La procuratrice Sue Hemming ha spiegato che la rinuncia, almeno per ora, alla procedura di estradizione contro i due sospetti è legata al fatto che in Russia è in vigore una legge che vieta la consegna di propri cittadini a Paesi stranieri. Di qui la decisione del Crown Prosecution Service di optare solo per l’emissione di un mandato di arresto europeo. Petrov e Boshirov, o comunque si chiamino, risultano essere arrivati in aereo da Mosca a Londra – ha detto Basu – due giorni prima dell’avvelenamento nella cittadina inglese di Salisbury il 4 marzo scorso di Skripal e della figlia (e della conseguente contaminazione anche d’un agente di polizia intervenuto in loro soccorso). Entrambi (ne sono state diffuse foto da passaporto) sarebbero sulla quarantina, come ha precisato l’alto funzionario di Scotland Yard senza offrire al momento dettagli sulla natura dei sospetti raccolti. La loro individuazione era stata già anticipata dai media, ma senza indicazione di nomi, nelle settimane scorse. Londra accusa “lo Stato russo” (che nega categoricamente) di essere dietro l’attacco di Salisbury e indica la sostanza usata come un letale agente nervino della classe Novichok, di un tipo sperimentato in laboratori militari sovietici nei decenni scorsi.
All’indomani dei primi raid aerei governativi siriani e russi su Idlib e in attesa dell’avvio dell’annunciata offensiva militare, nella Siria nord-occidentale, forze governative hanno ripreso stamani a sparare colpi di artiglieria contro postazioni di miliziani anti-regime nell’ultima roccaforte anti-regime dell’area. Intanto fonti politiche a Damasco fanno sapere che i raid aerei di ieri erano solo in “preparazione” dell’offensiva militare su Idlib e che questa non è di fatto ancora cominciata.
Secondo altre fonti concordanti a Hama, Latakia e Idlib, l’artiglieria governativa ha bombardato postazioni di miliziani nei pressi di Jisr ash Shughur, colpita ripetutamente ieri dai primi raid aerei russi e siriani dopo 3 settimane di relativa calma. Gli insorti hanno stamani proseguito nella loro azione di distruzione dei ponti sul fiume Oronte, che tra Hama e Idlib costituisce la linea del fronte tra lealisti e ribelli.
– PARIGI

– Ha retto un anno. Dopo le dimissioni a sorpresa del ministro per la transizione ecologica, Nicolas Hulot e della ministra dello sport, Laura Fressel, anche il portavoce dell’Eliseo, Bruno Roger-Petit, getta la spugna: è quanto riferisce la tv di Stato France 2 confermando informazioni del settimanale Challenges. Una decisione, quella delle dimissioni di Roger-Petit, maturata questa estate, quindi prima dell’addio dei due ministri. L’uscita dell’ex giornalista, scrive France Info, si iscrive nel quadro di una più ampia ristrutturazione della comunicazione presidenziale. A prendere in mano la comunicazione di Macron, dopo il crollo di dieci punti nei sondaggi (la sua popolarità è scesa ad appena il 31%, meno di Francois Hollande nello stesso periodo del mandato, secondo un ultimo studio Ifop) sarà il ghost writer del presidente, Sylvain Fort. A dire il vero, in quest’ultimo anno, Roger-Petit si è visto pochissimo, quasi un fantasma all’Eliseo.
Rarissime le sue apparizioni dinanzi alla stampa.
– NEW YORK

– Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu oggi pomeriggio terra’ una riunione sulla Libia alle 21 italiane. E’ atteso un intervento dell’inviato delle Nazioni Unite nel paese nordafricano, Ghassan Salame’.
– Si dovrebbe svolgere tra il 10 e il 22 novembre, in una località ancora da definire, la conferenza sulla Libia che sta mettendo a punto in queste ore il governo italiano. Lo si apprende da fonti qualificate, secondo cui la conferenza potrebbe tenersi in Sicilia – Sciacca è una delle ipotesi, ma si parla anche di una località vicino a Palermo – o a Roma.
– MOSCA

– La Russia considera “una provocazione” le accuse che le vengono rivolte dalla Gran Bretagna sull’avvelenamento dell’ex spia russa Serghiei Skripal e di sua figlia Yulia a Salisbury il 4 marzo scorso: lo ha dichiarato il rappresentante permanente della Russia presso l’Opac, Aleksandr Shulghin, al canale della tv di Stato Rossiya 1. “Consideriamo” le accuse “una provocazione”, ha affermato Shulghin. “Abbiamo detto fin dall’inizio – ha proseguito – che la Russia non ha nulla a che fare con quanto avvenuto a Salisbury”.

– LONDRA

– Theresa May ha affermato oggi ai Comuni che i due sospetti russi accusati per l’avvelenamento nervino di Serghiei e Yulia Skripal a Salisbury in marzo, indicati oggi dalla polizia britannica con i nomi di Aleksandr Petrov e Ruslan Boshirov, sono ritenuti dal governo di Londra “agenti del Gru”, l’intelligence militare di Mosca. “Solo la Russia aveva mezzi tecnici e movente per condurre l’attacco”, ha detto la premier. “Abbiamo avuto ragione a indicare (fin da marzo) lo Stato russo come responsabile”, ha aggiunto.
– PECHINO

– La delegazione sudcoreana andata oggi a Pyongyang e guidata dall’inviato speciale Chung Eui-yong è stata ricevuta dal leader Kim Jong-un. Chung, capo del National Security Office, ha consegnato al “supremo comandante” una lettera del presidente Moon Jae-in, in base a quanto comunicato dall’Ufficio presidenziale. La missione avrebbe dovuto definire la data per il terzo summit tra i leader dei due Paesi e riavviare, nelle intenzioni di Seul, il processo sulla completa denuclearizzazione della penisola coreana.
– LONDRA

– L’agente nervino utilizzato per intossicare l’ex spia russa Serghei Skripal e sua figlia Yulia a Salisbury il 4 marzo scorso sarebbe stato portato in Gran Bretagna nascosto in una falsa boccetta spray di profumo Nina Ricci. Lo ha riferito il responsabile dell’antiterrorismo e numero due di Scotland Yard, Neil Basu, nella conferenza stampa in cui ha annunciato il mandato di arresto contro due sospetti russi, indicati sui loro passaporti con i nomi di Aleksandr Petrov e Ruslan Boshirov. Basu ha confermato che i due sono sospettati di aver contaminato la porta d’ingresso della casa dell’ex spia e aver poi abbandonato la boccetta. Quest’ultima sarebbe poi stata ritrovata e aperta mesi dopo da una coppia di cittadini britannici, ricoverati d’urgenza: Charlie Rowley e Dawn Sturgess. Quest’ultima è poi morta. ‘Petrov’ e ‘Boshirov’ non sono stati peraltro per ora incriminati anche di questo secondo avvelenamento.
– NEW DELHI

– Un corteo di oltre un milione e mezzo di contadini, agricoltori, braccianti ha invaso per ore stamani le strade di Delhi.
Secondo il quotidiano The Hindu, Tapan Sen, segretario generale della confederazione dei lavoratori agricoli, ha affermato che quella di oggi è stata la più grande manifestazione politica tenutasi nel 2018.
I lavoratori hanno risposto in massa all’appello di tutte le sigle sindacali che aderiscono al CPI(M), il Partito Comunista Indiano Marxista, e sono arrivati da tutta l’India per chiedere l’aumento dei salari, l’innalzamento del compenso minimo per il lavoro nelle campagne, l’aumento del numero di giornate di lavoro comunque retribuite, oggi 27, la cancellazione dei debiti e un sostegno ai prezzi minimi per la vendita all’ingrosso delle derrate alimentari. Il segretario dell’All India Framer’s group Vijoo Krishnan ha accusato il governo Modi di avere tradito tutte le promesse fatte ai contadini e ai lavoratori della terra durante la campagna elettorale.
– BRUXELLES

– “Ho deciso di devolvere la mia pensione da ex Vicepresidente della Commissione europea in beneficenza. I 3.600 euro che mi spettano andranno ogni mese alla comunità di recupero ‘In Dialogo’. Una comunità dove faccio volontariato da 25 anni”. Lo ha scritto su Twitter il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani.
– KABUL

– In Afghanistan una forte esplosione ha scosso l’area Dasht Barchi, quartiere a maggioranza sciita di Kabul. L’esplosione è stata causata da un attentatore suicida che si è fatto esplodere all’interno di un impianto per il wrestling. Il primo bilancio è di almeno 4 morti e 18 feriti.
– BERLINO

– Il tribunale amministrativo di Wiesbaden ha stabilito il divieto di circolazione delle vecchie auto diesel nella città di Francoforte a partire dal 2019 per migliorare la qualità dell’aria. L’organizzazione ambientalista Umwelthilfe aveva fatto ricorso contro il superamento dei limiti dell’ossido di azoto nell’aria cittadina. Francoforte è la prima città dell’Assia ad essere colpita da un provvedimento simile.
Saranno interessate dal divieto le auto diesel euro 4 a partire dal febbraio 2019 e quelle euro 5 a partire da settembre 2019.
– PARIGI

– A Parigi arriva ‘Kolett’, il nuovo taxi in stile Uber ma riservato a sole donne. L’app per il servizio 100% femminile funzionerà dal 12 settembre nel quadrante ovest di Parigi. In caso di successo, è poi prevista un’estensione al resto della città, alla provincia francese e anche all’estero. Obiettivo iniziale: 3000 corse al mese. Secondo Le Parisien, gli autisti saranno rigorosamente di sesso femminile. Come anche le clienti. Gli uomini potranno accedere a bordo dei taxi attivi 24 ore su 24 solo nel caso in cui vengano accompagnati da una donna. Per ora, il servizio dispone di 40 autiste donne ma l’obiettivo è raddoppiare la flotta in tempi brevi. Tutte le auto sono inoltre dotate di seggiolini per bambini.
– LONDRA

– Non si spegne – in tempi in cui anche in Italia parte la sperimentazione del taser – la polemica nel Regno Unito per il caso d’un 17enne finito in arresto cardiaco dopo essere stato colpito con una scossa elettrica da un agente intervenuto per cercare di fermare le turbolenze di una baby gang.
L’episodio è avvenuto a Coventry. L’adolescente, il cui nome non è stato diffuso per ragioni di riservatezza, è tuttora in ospedale, in condizioni gravi, ma ormai stabilizzate, assicurano i medici. La vicenda continua però a far discutere i media e il web, mentre sull’accaduto è stata avviata un’inchiesta.
Il collasso, secondo il rapporto, è avvenuto mentre l’agente coinvolto stava cercando di ammanettare la vittima. Resta da capire se il poliziotto abbia fatto un uso eccessivo del taser o sia stata l’arma dissuasiva in sé a rivelarsi quasi letale: magari a causa d’un qualche concomitante problema di salute del ragazzo.
– ASUNCION

– Con una iniziativa a sorpresa, il Paraguay ha annunciato di aver annullato il trasferimento della propria ambasciata in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme. Lo riferisce Radio Nandutí di Asunción. Il trasferimento della rappresentanza diplomatica paraguaiana era stato formalizzato il 21 maggio scorso, dopo quelli delle ambasciate degli Usa e del Guatemala. Il ministro degli Esteri paraguaiano ha spiegato che la decisione dell’ex presidente Horacio Cartes era stata “viscerale e senza giustificazione”.
– TEL AVIV

– Il premier e ministro degli Esteri Benyamin Netanyahu ha deciso di chiudere l’ambasciata in Paraguay dopo la decisione di Asuncion di riportare la propria missione diplomatica da Gerusalemme a Tel Aviv. “Israele – ha detto l’ufficio del premier – guarda con grande severità all’inusuale decisione del Paraguay che renderà tesi i legami tra i due paesi”.
– WASHINGTON

– Donald Trump smentisce di aver mai avanzato la proposta di uccidere il presidente siriano, come scritto da Bob Woodward nel suo libro: “Non è stata mai discussa l’uccisione di Bashar al-Assad”, ha detto il presidente americano rispondendo alle domande dei giornalisti a margine dell’incontro con l’emiro del Kuwait.
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