Tempo di lettura: 14 minutiDALLE 09:17 DI GIOVEDì 06 SETTEMBRE 2018
ALLE 00:26 DI VENERDì 07 SETTEMBRE 2018 SOMMARIO
India, essere gay non è più un reato
Decisione storica Corte Suprema,prima fino a 10 anni di prigione
Trump, ‘Palude attacca ma vinceremo noi’Tweet del presidente in risposta a lettera aperta anonima su Nyt
Egitto, donna copta nominata governatoreE’ la prima volta, perplessi alcuni esponenti locali musulmani
Libia:Parigi insiste,elezioni entro anno’Chi ostacola processo politico dovrà rispondere dei suoi atti’
Siria: fonti, raid su IdlibSono ripresi stamani. Domani vertice a a Teheran
Sisma Giappone, 9 morti e 30 dispersiBlackout nell’ aeroporto di Sapporo, fermi i trasporti pubblici
Yemen: 1000 morti ad agosto, 300 bimbiLo denuncia l’Oxfam. Colloqui di pace a Ginevra da domani
Libia: milizia ribelle, ‘violata tregua’7/a Brigata, attaccati dalla Daman, due feriti
Spia russa: Cremlino respinge accuse Gb’Inammissibili, Russia non coinvolta in caso Skripal’
Prima paura dei tedeschi? Donald TrumpRapporto rivela, seguono i migranti e l’incapacità dei politici
Libia: Macron a Sarraj, restiamo uniti’Agire contro chi vuole frenare processo politico’
Libia: riapre aeroporto Mitiga a TripoliEra stato chiuso venerdì scorso a causa degli scontri
Libia: Moavero, d’accordo con Macron’Dialogo con tutti’. Conferenza in Italia ‘a novembre’
Siria: Mosca, uccideremo i terroristi’La pace deve tornare a regnare nel Paese’
Yemen, rinviato a domani avvio negoziatiInviato Speciale ONU Griffiths fiducioso
Siria: fonti, centinaia in fuga da IdlibPer timore di essere intrappolati nella nuova ondata di violenza
Iran, Usa abusano dell’Onu’Ulteriore tentativo Washington distogliere attenzione Israele’
Usa: Pence,non mia lettera anonima a NytVice presidente tra sospettati per parola arcaica che usa spesso
Farnesina, oltre 83 mln per cooperazioneComitato delibera su contributi a organismi e bilaterali
Calcutta: stop a ricerche sotto il ponteBilancio, tre morti e 24 feriti
Usa: 4 morti in sparatoria a CincinnatiL’autore e’ fra le vittime. Sindaco, sparava a innocenti
Usa: Kavanaugh su graticola senatoriTerzo giorno maratona audizioni per conferma a Corte Suprema
Trump, ho foto Mueller-Comey abbracciatiPer tycoon stretto rapporto ha spianato strada per indagine
Siria: 50 mila tornati a casa da Turchia’Rifugiati rimasti dopo rientro per festa islamica ad agosto’
Macron, Ppe dica se è con Merkel o Orban’Quali sono le sue posizioni sui migranti e stato di diritto?’
Un anno per avviare lavori a museo RioTemer, prima il progetto. Edificio distrutto dal fuoco domenica
Melania,autore editoriale Nyt un codardo’Non sta proteggendo il Paese, così lo boicotta’
Usa: Haley, non sono autrice lettera NytAmbasciatrice all’Onu era nella lista delle persone ‘sospette’
Libia: Unsmil conferma riunione domenicaPortavoce, incontro per rafforzare e monitorare tregua
Germania: scoperta lettera di EinsteinNell’archivio ebraico Monaco. E’ una copia carbone del 1932
Cinema: è morto Burt ReynoldsAttore di Boogie Nights aveva 82 anni. Stroncato da infarto
Brasile:accoltellato candidato BolsonaroColpito al fegato, non in pericolo di vita
MONDO: TUTTE LE NOTIZIE
L’ARTICOLO
MONDO: TUTTE LE NOTIZIE:
L’omosessualità non è più reato in India. Con una decisione storica, la Corte Suprema indiana ha poco fa depenalizzato l’omosessualità, cancellando la sezione 377 del Codice Penale indiano che da 157 anni puniva come “offese contro natura” questi comportamenti. Lo scrive l’agenzia di stampa ANI. Finora essere gay poteva costare fino a 10 anni di prigione. “Criminalizzare l’omosessualità è irrazionale e indifendibile”, ha osservato il Presidente del collegio giudicante illustrando il verdetto. La sentenza arriva dopo anni di battaglia: un’analoga decisione della Alta Corte di Delhi, del 2009, era stata poi cancellata nel 2013 dalla stessa Corte Suprema, per poi tornare in agenda nel 2017. In festa gli attivisti dei diritti civili, le associazioni, e tutta la comunità gay internazionale.
– “Sto drenando la Palude, e la Palude sta cercando di contrattaccare. Non preoccuparti, vinceremo!”: lo ha twittato durante la notte il presidente americano Donald Trump in risposta ad una lettera aperta anonima pubblicata sul New York Times in cui un alto funzionario della sua amministrazione lo attacca scrivendo che il tycoon continua ad “agire in un modo che è dannoso alla salute della nostra Repubblica”.
– IL CAIRO
– Per la prima volta in Egitto una donna cristiana, Manal Awad, è stata nominata governatore della provincia di Damietta, importante area industriale nel Delta del Nilo. Ne dà notizia con rilievo il sito internazionale Al Monitor ricordando che per anni l’esponente copta aveva ricoperto la carica di vicegovernatore nella stessa città.
”Il sostegno reale della comunità – ha detto tuttavia al sito l’ex parlamentare egiziano Gamal Assad – è tutt’altro che scontato”, ricordando che nell’area ci sono molti seguaci dei Fratelli Musulmani. Nel 2011 la nomina di un copto a governatore di Qena, nell’Alto Egitto, provocò una protesta di migliaia di musulmani. Manal Awad, titolare di un dottorato di ricerca in scienze naturali, è la seconda egiziana nominata governatore. La prima è stata Nadia Abdu, che ha assunto la carica nel governatorato di Beheira, sempre nel Delta del Nilo.
– PARIGI
– “In appoggio alle Nazioni Unite e al fianco dei suoi partner, la Francia è determinata a lavorare al proseguimento del processo politico e all’organizzazione di elezioni entro la fine dell’anno” in Libia, “seguendo il piano d’azione delle Nazioni Unite”: è quanto si legge in una nota diffusa dal ministero degli Esteri di Parigi. “Chi cerca di ostacolare il processo politico – aggiunge Parigi – dovrà rispondere dei propri atti”.
– STAI LEGGENDO: MONDO: TUTTE LE NOTIZIE:
– BEIRUT
– Sono ripresi stamani intensi i raid governativi siriani sulla regione di Idlib, ultima roccaforte anti-regime nella Siria occidentale. Secondo fonti locali e l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), i bombardamenti aerei e di artiglieria si concentrano nella zona a ridosso del confine tra la regione di Hama e quella di Idlib, nelle località di Latamina e Kafr Zita. Per domani è previsto a Teheran il vertice tra Russia, Iran e Turchia per definire le modalità e i limiti dell’annunciata offensiva di terra russo-iraniana-governativa su Idlib, zona affidata al controllo turco secondo gli accordi di Astana raggiunti proprio tra Mosca, Teheran e Ankara.
– TOKYO
– Raggiunge quota nove il bilancio delle vittime del forte terremoto che ha colpito l’isola di Hokkaido, nel nord del Giappone, nel cuore della notte; 300 le persone ferite, e si teme ancora per le sorti di 30 dispersi.
La scossa ha provocato l’interruzione della corrente elettrica per quasi 3 milioni di persone, la chiusura dell’aeroporto di Sapporo e di diverse tratte autostradali, e l’interruzione dei servizi ferroviari veloci Shinkansen e degli autobus pubblici. Chiuse anche 1.300 scuole elementari per l’intera giornata. L’Agenzia di regolamentazione del Nucleare ha reso noto che la centrale nucleare di Tomari non dovrebbe presentare anormalità. Cancellata anche la partita amichevole di calcio tra la nazionale del Giappone e il Cile, prevista per domani sera allo stadio di Sapporo. Diverse le stime della magnitudo del sisma fornito dalle varie agenzie competenti locali e internazionali, che vanno dal 6.6 al 7.
– MONDO: TUTTE LE NOTIZIE (continua)
– Agosto è stato il mese più sanguinoso dall’inizio dell’anno in Yemen. La denuncia arriva dall’ Oxfam: citando i rapporti raccolti dalle Nazioni Unite, la ong sottolinea che “nei primi nove giorni di agosto sono morti 450 civili, di cui 131 bambini, mentre al 31 agosto i morti e feriti sono saliti a 981, tra cui oltre 300 bambini”.
In vista dei colloqui di pace in programma questa settimana a Ginevra, Paolo Pezzati, policy advisor per le emergenze umanitarie di Oxfam Italia afferma che “in Yemen oggi è il far west. Tutti, indistintamente, in ogni momento della giornata, possono finire nel mirino del nemico. La sofferenza del popolo yemenita è un affronto al nostro senso di umanità: il fallimento delle potenze mondiali nel riaffermare qui i valori fondanti della civiltà, una vergogna”.
La situazione, prosegue la ong in un comunicato, “sta bloccando il lavoro delle organizzazioni umanitarie che non riescono ad intervenire a causa degli scontri in corso e delle strade rimaste bloccate o impercorribili”.
– STAI LEGGENDO: MONDO: TUTTE LE NOTIZIE:
– IL CAIRO
– Una violazione del cessate il fuoco in corso a Tripoli dall’altro ieri é stato denunciato dalla milizia ribelle “Settima Brigata” secondo quanto riporta il sito di un’emittente libica, Libya 24.
La formazione ha sostenuto di essere stata attaccata da una milizia, “al-Daman”, e di aver subito di il ferimento di due suoi uomini. La Settima di fanteria ha annunciato “che é stata vittima dell’inganno di milizie che hanno approfittato dello svolgimento della seduta del Consiglio di sicurezza (delle Nazioni unite di ieri sera) per violare l’accordo la tregua”, scrive il sito. La formazione, protagonista dei nove giorni di scontri avvenuti nella capitale libica, ha aggiunto che “le milizia al-Daman hanno violato il cessate il fuoco facendo due feriti” fra i loro elementi.
– MOSCA
– Le accuse rivolte dalla Gran Bretagna alla Russia sul caso Skripal sono “inammissibili”, la Russia “non è coinvolta né al livello più alto né ad ogni altro”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov citato dalla Tass.
“Londra – ha aggiunto – dovrebbe avanzare una richiesta di assistenza legale in modo che la Russia possa prendere delle decisioni riguardo a queste persone accusate dalle autorità britanniche”.
– BERLINO
– Di che cosa hanno paura i tedeschi oggi? Innanzitutto di Donald Trump. È quello che emerge dal tradizionale rapporto sulle paure dei tedeschi – pubblicato ogni anno su mandato della R+V Versicherung – secondo il quale la politica del presidente americano sarebbe il primo motivo di paura della gente, che nomina lui nel 69% dei casi, in Germania.
Al secondo posto, c’è l’ansia per una possibile sovraesposizione del paese ai migranti, con un 63% (+6% rispetto all’anno scorso). Molto presente anche la paura che i politici non siano capaci di gestire le difficoltà del momento, 61% (è addirittura il 48% a ritenere le politiche attuali manchevoli o insufficienti). In forte calo la paura del terrorismo, citato dal 59% (- 12% rispetto all’anno scorso). Resta forte la pura per l’eurocrisi, 58%. Il campione costituito da 2300 cittadini tedeschi, sopra i 14 anni.
– STAI LEGGENDO: MONDO: TUTTE LE NOTIZIE:
– PARIGI
– “La comunità internazionale deve imperativamente rimanere unita e determinata per agire contro tutti coloro che cercano di frenare o indebolire il processo politico volto all’organizzazione delle elezioni attese dal popolo libico per scegliere i suoi futuri dirigenti”: è quanto si legge in una nota diffusa dall’Eliseo al termine di un colloquio telefonico tra il presidente francese, Emmanuel Macron, e il premier libico, Fayez El-Sarraj.
Macron, recita la nota, si è intrattenuto oggi con Sarraj, con cui le squadre diplomatiche francesi sono state in “continuo contatto in questi ultimi giorni”. Durante il colloquio, il capo dello Stato ha ribadito il “sostegno della Francia al Consiglio presidenziale libico riconosciuto dalla comunità internazionale e al processo politico volto ad una Libia pacifica, sovrana, unita e democratica”.
– IL CAIRO
– Il governo di accordo nazionale libico ha annunciato un’imminente ripresa i voli dall’aeroporto Mitiga, lo scalo di Tripoli chiuso dal 31 agosto a causa degli scontri fra milizie. Lo segnala la pagina Facebook dell’Ufficio stampa dell’esecutivo.
“Assicurare l’apertura dell’aeroporto di Mitiga, di tutte le strade della capitale e di quelle che vi confluiscono” era il quinto dei sette punti dell’accordo di cessate il fuoco raggiunto l’altro ieri.
– “C’è un nemico di tutti in Libia ed è d’estremismo, il fondamentalismo. Non è questione solo di bisticci, competizione con questo o quell’altro Paese europeo”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Enzo Moavero alle commissioni congiunte Esteri e Difesa di Camera e Senato. “Con la Francia abbiamo fatto una dichiarazione appena due giorni fa, anche l’1 settembre. Mi riconosco nelle dichiarazioni del presidente Macron sulla necessità di dialogare con tutti e sostenere lo sforzo dell’Onu”. “La conferenza sulla Libia si terrà in Italia a novembre nel formato ‘di Roma’, quindi con la partecipazione anche di Cina e Stati Uniti”, ha inoltre detto il ministro, aggiungendo che “il luogo potrebbe essere la Sicilia, ma non è ancora stato deciso”.
“La nostra posizione è che quando fare le elezioni lo devono stabilire i libici e le loro istituzioni. Noi non fissiamo date”, ha detto ancora il ministro Moavero.
– STAI LEGGENDO: MONDO: TUTTE LE NOTIZIE:
– MOSCA
– La Russia “ha ucciso, uccide e continuerà a uccidere” i terroristi in Siria. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova, sottolineando che “la pace” deve tornare a regnare nel Paese.
“Non importa se si tratta di Aleppo, Idlib o altre parti della Siria”, ha precisato. “Non è perché desideriamo così tanto che la regione viva in pace, sono paesi sovrani, ma perché la questione riguarda la nostra sicurezza”. Lo riporta Interfax.
– E’ stata posticipata di un giorno l’apertura dei negoziati di pace sullo Yemen attesa per oggi a Ginevra a causa del mancato arrivo in Svizzera dei rappresentanti delle milizie Houthi. Lo riporta Al Jazeera.
L’Inviato Speciale delle Nazioni Unite per lo Yemen, Martin Griffiths, si è detto fiducioso che, nonostante il ritardo, venerdì vi saranno tutti per le trattative promosse dalle Nazioni Unite. I rappresentanti degli Houthi ritengono che la responsabilità del loro mancato arrivo sia della Coalizione Araba che non avrebbe rilasciato loro i permessi di volo, mentre la Coalizione Araba ha dichiarato oggi di aver reso disponibile un aereo all’aeroporto di Sanaa per portare i rappresentanti Houthi a Ginevra, ma che siano stati gli Houthi stessi a rifiutarlo, secondo quanto riportato da Al Arabiya. L’Inviato Speciale delle Nazioni Unite per lo Yemen, Martin Griffiths, si è detto fiducioso rispetto alla possibilità che i negoziati possano iniziare domani.
Nel timore dell’incombente offensiva militare governativa, russa e iraniana nella regione di Idlib, ultima roccaforte anti-regime nella Siria occidentale, centinaia di civili siriani hanno lasciato nelle ultime ore le loro abitazioni nella parte meridionale dell’area e si sono diretti verso il confine turco più a nord. Lo riferiscono fonti sul terreno a Idlib e dintorni. Il flusso di nuovi sfollati parte dai distretti vicini al confine amministrativo con la regione di Hama, da dove oggi sono partiti intensi raid aerei governativi, e raggiunge la parte a nord di Idlib vicino alla regione di Aleppo e al confine con la Turchia.
– NEW YORK
– Gli Stati Uniti stanno abusando delle Nazioni Unite: è questo il messaggio della missione iraniana al Palazzo di Vetro in risposta alla decisione di Washington (che ha la presidenza di turno del Consiglio di Sicurezza Onu) di organizzare il 26 settembre una riunione dei capi di Stato e di governo su Teheran. “La riunione sull’Iran è un ulteriore tentativo da parte degli Usa di distogliere l’attenzione dalle brutalità di Israele e rimuovere la questione dall’agenda dei Quindici, ma tali azioni sono destinate a fallire”, si legge.
– WASHINGTON
– Il vice presidente Mike Pence e il segretario di stato Mike Pompeo hanno smentito di essere gli autori dell’intervento pubblicato ieri dal New York Times in cui un alto dirigente anonimo dell’amministrazione Trump sostiene di fare parte di una “resistenza interna” per prevenire o limitare i danni del presidente. “Il vice presidente mette il suo nome nei suoi commenti”, ha twittato Jarrod Agen, portavoce di Pence, tra i primi sospettati sui social per la presenza nell’articolo di ‘lodestar’ (stella polare), parola arcaica usata spesso dal vicepresidente, anche se potrebbe essere un depistaggio. “Il New York Times dovrebbe vergognarsi, come la persona che ha scritto l’intervento falso, illogico e senza spina dorsale”, ha aggiunto Agen. “Non e’ mio”, ha detto da parte sua Pompeo, durante un viaggio in India. “E’ triste che ci sia qualcuno che faccia questa scelta. Vengo da un posto dove se non sei nella posizione di eseguire l’intento del comandante, hai una sola opzione: lasciare”.
– STAI LEGGENDO: MONDO: TUTTE LE NOTIZIE:
– Si è svolta oggi alla Farnesina la terza seduta annuale del Comitato Congiunto per la Cooperazione allo Sviluppo. La riunione, i cui lavori sono stati aperti dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, è stata presieduta dalla Vice Ministra con delega alla cooperazione Emanuela Del Re.
Il Comitato era chiamato a deliberare su contributi a organismi e agenzie specializzate e contributi bilaterali, per un importo complessivo superiore ad 83 milioni di Euro. In dettaglio, sono stati approvati 9 interventi a favore di Paesi africani (Guinea Conakry, Egitto, Mozambico, Tunisia, Sudan e un intervento regionale) per oltre 56 milioni di Euro; 6 interventi in Paesi del Medioriente (Giordania, Palestina, Libano, Siria) per circa 9 milioni di Euro; 1 intervento in Asia (Pakistan) del valore di 1 milione di Euro; 3 in America Latina (Colombia, El Salvador, Bolivia) per circa 10 milioni; e 1 bando per l’educazione alla cittadinanza globale del valore di 7 milioni.
– NEW DELHI
– La Protezione Civile ha annunciato di avere terminato le operazioni di ricerca di eventuali vittime del ponte di Majerath, crollato a Calcutta tre giorni fa. “Non abbiamo più motivi per pensare che ci sia ancora qualcuno sotto le macerie” ha dichiarato un portavoce delle forze di pronto intervento al quotidiano The Hindu. Il bilancio definitivo delle vittime è salito a 3, con 24 feriti, di cui 11 già dimessi dagli ospedali in cui erano stati ricoverati.
L’ultimo corpo estratto dalle macerie, ormai senza vita, è stato quello di Goutal Mondam, 45 anni, che lavorava come cuoco per gli operai del cantiere delle ferrovie suburbane, che passano sotto il ponte.
Sono quattro le persone rimaste uccise nel corso di una sparatoria avvenuta durante una rapina ad una banca a Cincinnati. Tra loro c’è anche il rapinatore, riferisce la AP, citando il capo della polizia locale, Eliot Isaac. Il sindaco di Cincinnati John Cranley ha detto che l’uomo “sparava volontariamente a vittime innocenti”, e che la scena della sparatoria è “orribile”.
– WASHINGTON
– Dopo una audizione fiume durata circa 12 ore ieri, il giudice Brett Kavanaugh torna per il terzo giorno consecutivo davanti alla commissione Giustizia al Senato che deve votare la conferma alla Corte Suprema del giudice indicato dal presidente Donald Trump. Continua il fuoco di fila di domande provenienti dal fronte democratico, con il senatore democratico Cory Booker che ha minacciato di rendere pubblica una email di Kavanaugh con commenti in tema razziale, sebbene cio’ violerebbe le regole della commissione e Booker rischierebbe l’espulsione, definendolo un atto di disobbedienza civile.
– NEW YORK
– Il consigliere speciale per il Russiagate Robert Mueller e l’ex direttore dell’Fbi James Comey sarebbero molto vicini e il presidente Donald Trump dice di avere immagini che lo dimostrano. Il tycoon in un’intervista al media conservatore The Daily Caller ha detto di avere “100 foto” di Mueller e Comey “che si abbracciano”, e ha insistito sul fatto che il loro rapporto stretto ha spianato la strada per l’indagine “illegale” del Russiagate. “È il migliore amico di Comey”, ha detto Trump di Mueller: “E potrei darvi 100 foto di loro due che si abbracciano”.
– ISTANBUL
– Sono circa 50 mila i rifugiati siriani in Turchia che non sono tornati indietro dopo essersi recati in Siria con un permesso temporaneo in occasione della festività islamica del Sacrificio, celebrata il mese scorso. Lo fa sapere l’autorità per le Migrazioni di Ankara, secondo cui in tutto il 2018 il 57% dei profughi che avevano ottenuto un’autorizzazione a tornare in patria per trascorrere le festività sono poi rimasti in Siria. La Turchia spinge da tempo per sviluppare delle zone sicure nelle aree del nord della Siria passate sotto il suo controllo dopo le operazioni militari Scudo dell’Eufrate e Ramoscello d’ulivo, in modo da favorire il rientro in patria di parte dei 3,5 milioni di rifugiati che ospita attualmente. Tuttavia, Ankara teme che la minacciata offensiva di Damasco contro la roccaforte anti-regime di Idlib frenerebbe questi rientri, provocando anzi un nuovo esodo verso i suoi confini.
Il Partito popolare “chiarisca le sue posizioni” sui migranti e sul rispetto dello stato di diritto, poiché contemporaneamente “non può stare dalla parte di Merkel e dalla parte di Orban”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron oggi al vertice in Lussemburgo con i premier del Lussemburgo, Olanda e Belgio. Lo scrive l’agenzia Belga.
– SAN PAOLO
– Il Museo Nazionale di Rio de Janeiro, distrutto dalle fiamme domenica scorsa, richiederà ancora del tempo per essere ristrutturato. La stima del governo del Brasile è che ci vorranno da 8 a 12 mesi per iniziare i lavori. Lo riporta l’agenzia di stampa Agencia Brasil.
Prima della ricostruzione dell’edificio, sarà necessario preparare un progetto. Questo progetto, che può richiedere fino a un anno per essere implementato, definirà quale importo sarà necessario per attuare la ristrutturazione del museo.
“Il restauro del museo prevede un progetto esecutivo e successivamente un progetto definitivo che richiederà quasi un anno per l’avviamento i lavori”, ha dichiarato il presidente brasiliano Michel Temer durante l’apertura di un incontro tenutosi ieri con alcuni uomini d’affari e dirigenti.
-STAI LEGGENDO: MONDO: TUTTE LE NOTIZIE:
– WASHINGTON
– Interviene anche la first lady Melania Trump sull’editoriale anonimo del New York Times affermando che l’autore “non sta proteggendo il nostro Paese, lo sta sabotando, con azioni codarde”. Lo riferisce la Cnn fra gli altri media Usa che citano una nota della first lady.
– NEW YORK
– Dopo Mike Pompeo e Mike Pence anche l’ambasciatrice americana all’Onu, Nikki Haley, ha detto di non essere l’autrice della lettera anonima al New York Times.
Haley era stata inserita da alcuni nella lista delle possibili talpe dell’amministrazione Trump.
– IL CAIRO
– L’Unsmil ha confermato di aver creato “una hotline per i gruppi presenti nell’incontro di martedì per segnalare violazioni del cessate il fuoco” in Libia.
La missione dell’Onu inoltre ha confermato che “domenica ci sarà un secondo incontro per discutere il rafforzamento del cessate-il-fuoco ed esaminare il meccanismo di monitoraggio”. Le conferme su queste due informazioni circolate su media libici sono state fornite all’ANSA in un messaggio da Sausan Ghosheh, portavoce Unsmil.
– BERLINO
– Era nascosta tra due giornali del 1961 la copia carbone di una lettera firmata da Albert Einstein, trovata per caso da una collaboratrice dell’Archivio ebraico di cultura di Monaco. Si tratta di una lettera di auguri datata 1932 e scritta dallo scienziato per il 50esimo compleanno dell’economista di origine ebraica Julius Hirsch, il cui originale si trova conservato nel lascito Hirsch del Leo-Baeck-Institut di New York. “La lettera era firmata A. Einstein e perciò la collega era tutta elettrizzata”, ha dichiarato la dirigente del settore culturale della comunità ebraica, Ellen Presser. Come la lettera sia arrivata nell’archivio di Monaco non è chiaro. Einstein aveva trascorso una parte della sua infanzia e giovinezza a Monaco, ma nel 1932 era già da tempo a Berlino, prima di trasferirsi in America poco prima dell’avvento del nazionalsocialismo.
– NEW YORK
– Il mondo del cinema dice addio ad un altro dei suoi grandi. A 82 anni e’ morto stroncato da un infarto Burt Reynolds. Il decesso e’ avvenuto in un ospedale della Florida, come confermato dal suo portavoce Jeffrey Lane.
L’attore e’ stato trasportato in ospedale dopo avere avuto un arresto cardiaco, soffriva da anni di problemi di cuore e nel 2010 fu anche sottoposto ad intervento chirurgico. Classe ’36, Reynolds aveva davanti una promettente carriera da giocatore di football prima di doverci rinunciare in seguito a delle lesioni. Il suo debutto da attore fu alla fine degli anni ’50 in televisione in alcune serie e ben presto divenne popolare con Hawk l’indiano. Alla fine degli anni ’60 e’ nello spaghetti western ‘Navajo Joe’ di Sergio Corbucci. Il grande successo arriva nel 1972 con ‘Un tranquillo weekend di paura’ (Deliverance), nel quale interpreta un personaggio di nome Lewis Medlock.
– SAN PAOLO
– Jair Bolsonaro, il candidato di estrema destra in testa ai sondaggi per le elezioni del prossimo 7 ottobre in Brasile, è stato accoltellato oggi mentre partecipava in una manifestazione elettorale a Juiz de Fora, nello stato di Minas Gerais. Secondo fonti del suo partito, Bolsonaro è stato colpito al fegato ma non si teme per la sua vita. La polizia ha detto che l’accoltellatore è stato arrestato. [print-me title=”STAMPA”]
Condividi! SUGGERISCI! CONSIGLIA:
Mi piace:
Mi piace Caricamento...