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DALLE 19:16 DI DOMENICA 11 NOVEMBRE 2018

ALLE 10:17 DI LUNEDì 12 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

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Forte tensione a Gaza, 6 uccisi, anche comandante Hamas
Fonti locali, attacco israeliano. Ma esercito non commenta

Germania: Seehofer rinuncerà a guida CsuE lascerà governo prima della fine della legislatura

atoMessico: 5.000 migranti verso IrapuatoPrima Carovana diretta in Usa ha lasciato Querétaro

Gaza, soldato Israele ucciso in scontriNuova ondata combattimenti nella Striscia, 7 i morti palestinesi

California, incendi: almeno 31 i mortiQuasi 230 i dispersi secondo l’ultimo bilancio ufficiale

Usa 2020, “Hillary si ricandiderà”E’ l’ipotesi di un ex consigliere dei Clinton sul Wsj

Usa: Nyt, tensioni tra Melania e Ivanka’Un rapporto complicato’ tra le due prime donne del presidente

Melbourne, funerali Stato per MalaspinaLa settimana prossima,annuncia su Twitter il premier di Victoria

Yemen: Hodeidah, 149 morti in 24 oreTra le vittime anche 7 anche civili

Brexit: Belgio, aspettiamo segnali da GbPronti a summit straordinario se progressi,altrimenti a dicembre

Brexit: Francia, palla in campo GbLoiseau, prepariamo tutti gli scenari

Brexit:ministro ombra,può essere fermataBritannico Keir Starmer contraddice leader Labour Corbyn

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Hamas
Uno scontro armato nella serata di domenica tra Hamas e Israele ha fatto risalire d’un colpo la tensione a Gaza, tanto da far tornare nella notte il premier Benyamin Netanyahu da Parigi in patria. Secondo fonti mediche della Striscia ci sono 6 morti palestinesi e 6 feriti. Tra i primi anche Nour Barake, comandante del braccio militare dell’organizzazione a Khan Younes nel sud di Gaza dove tutto è cominciato.
L’uccisione di Barake è stata attribuita da Hamas all’azione di una unità d’elite israeliana penetrata all’interno della Striscia. Gli scontri – ha detto Hamas – sono scoppiati quando membri di un’unità speciale israeliana sono entrati nella Striscia per eliminare un suo comandante militare. I militari israeliani – ha aggiunto – sono entrati a bordo di un’auto, tre chilometri all’interno della Striscia, hanno
raggiunto una moschea e là hanno ucciso il comandante locale Nur Barake.
Una volta scoperti – ha proseguito Hamas – si è tentato di impedire il loro ritorno in Israele e sono poi seguiti attacchi da parte di velivoli dell’aviazione israeliana. L’esercito israeliano – che ha smentito il rapimento di un soldato riportato da alcune fonti e ha affermato che tutti i soldati sono rientrati – ha confermato che “durante una sua attività operativa all’interno della Striscia di Gaza si è sviluppato uno scontro a fuoco”. Fonti locali della Striscia hanno riferito che le fazioni armate palestinesi hanno proclamato lo stato di massima allerta.
Immediatamente dopo i fatti nelle zone israeliane a ridosso della Striscia sono risuonate, almeno tre volte, le sirene di allarme anti-missili. Il portavoce militare ha riferito che “sono stati identificati due lanci dalla Striscia e che entrambi sono stati intercettati dal sistema di difesa Iron Dome. Data la situazione, una riunione di emergenza è stata convocata al ministero della Difesa israeliano a Tel Aviv e alle popolazioni del sud di Israele è stato detto di restare vicini ai rifugi. Le rotte di arrivo e di partenza per i voli dell’aeroporto Ben Gurion sono state spostate più a nord vista la situazione.
– BERLINO

– Il leader bavarese Horst Seehofer vuole rinunciare alla guida della Csu. Lo scrive la Dpa, citando fonti vicine al politico, che lo avrebbe chiarito parlando ai vertici del partito stasera. Seehofer intenderebbe rendere pubblica la decisione nei prossimi giorni, e il suo successore verrebbe nominato all’inizio del 2019 in un congresso speciale del partito. Secondo l’agenzia, Seehofer intenderebbe lasciare anche il governo Merkel, nel quale opera come ministro dell’interno, prima della fine della legislatura.
– CITTA’ DEL MESSICO

– La prima Carovana di migranti centroamericani diretti negli Usa, composta da circa 5.000 persone, ha lasciato oggi all’alba la città di Querétaro, capitale dell’omonimo piccolo Stato messicano, diretta a Irapuato, in Guanajuato.
Venerdì i migranti honduregni, guatemaltechi e salvadoregni avevano lasciato Città del Messico dove aveva realizzato una sosta di otto giorni.
Partiti il 12 ottobre da San Pedro Sula, in Honduras, i migranti sono ormai in viaggio da un mese e sanno di dover percorrere ancora ben 3.000 chilometri prima di giungere a Tijuana, alla frontiera con gli Stati Uniti.
A differenza di quanto era avvenuto all’uscita della capitale messicana, quando erano partiti in due diversi gruppi, i membri della Carovana hanno lasciato Querétaro tutti insieme in direzione di Irapuato, da dove proseguiranno successivamente per Guadalajara, nel Messico occidentale.

– GERUSALEMME

– C’è anche un soldato israeliano tra le vittime della nuova ondata di combattimenti scoppiata ieri tra le forze dello Stato ebraico e i militanti palestinesi nella Striscia di Gaza.
Lo rende noto oggi l’esercito di Israele, aggiungendo che un altro soldato è rimasto leggermente ferito durante “un’attività operativa” nel sudest della Striscia nella quale si è evoluto un conflitto a fuoco. Il bilancio delle vittime palestinesi è di sette morti, tra cui un comandante di Hamas, e altri sette feriti.
– PARADISE (USA)

– Sale a 31 morti accertati e 228 persone disperse il bilancio degli incendi che hanno devastato la California. Lo rendono noto le autorità locali.

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WASHINGTON

– Hillary Clinton correrà di nuovo per la Casa Bianca nel 2020. E sarà una Hillary 4.0 che ancora una volta reinventerà sé stessa. Ne sono convinti Mark Penn, consigliere di vecchia data della famiglia Clinton, e Andrew Stein, presidente del New York City Council vicino a Bill e Hillary.
L’ex first lady, affermano i due sul Wall Street Journal, ha il 75% di popolarità tra i dem e una missione ancora da compiere: diventare la prima donna presidente. E non può lasciare senza vendetta il grido dei sostenitori di Trump ‘lock her up’, mettetela in galera.
– WASHINGTON

– Un rapporto “complicato” che ha generato anche qualche tensione. Cosi’ il New York Times descrive i rapporti all’interno della Casa Bianca tra Melania e Ivanka Trump, la first lady che risiede nella East Wing, dove ci sono gli appartamenti del presidente, e la first daughter che lavora nella West Wing, dove si trovano gli uffici.
Che i rapporti tra le due non siano mai stati tra i piu’ calorosi e’ cosa nota. Ma il Times racconta come sia difficile per lo staff presidenziale gestire le due prime donne della Casa Bianca. L’ultimo ‘incidente’? Ivanka, scrive il Nyt, aveva programmato un viaggio in Africa ben prima che Melania annunciasse il suo. Un annuncio che la first daughter avrebbe accolto con una certa irritazione.
– Funerali di Stato, la settimana prossima, per Sisto Malaspina, il noto ristoratore 74enne di origini italiane accoltellato a morte sabato a Melbourne da un terrorista poi ucciso dalla polizia. Lo ha annunciato sul suo account twitter il premier dello Stato di Victoria, Daniel Andrews.
“Sisto Malaspina era una icona di Victoria, conosciuto e amato da tutti noi – ha scritto Andrews -. Ho parlato di nuovo con la sua famiglia questa mattina e hanno accettato la mia offerta di un funerale di Stato la settimana prossima, seguiranno ulteriori dettagli. Fino ad allora il nostro amore ed i nostri pensieri vanno alla famiglia di Sisto”.
– Almeno 149 persone, inclusi civili, sono state uccise nella città portuale di Hodeidah nell’arco di 24 ore di scontri tra forze lealiste yemenite e insorti Huthi: lo hanno reso noto oggi fonti mediche e militari, secondo quanto riporta il quotidiano The Tribune. Una fonte militare a Hodeidah ha confermato che tra le vittime ci sono anche sette civili.
Secondo fonti mediche gli insorti uccisi durante la notte sono 110, mentre i lealisti che hanno perso la vita sono 32.
– BRUXELLES

– Per un accordo sulla Brexit “stiamo aspettando novità da Londra. C’è tempo, ma non così tanto. Per oggi penso sia difficile fare veri progressi, ma spero sia possibile prima di Natale”. Così il ministro degli Esteri belga Didier Reynders al suo arrivo al Consiglio affari generali.
“Siamo pronti a tutti gli scenari, ma lavoriamo sodo per raggiungere un buon accordo” con Londra. “Siamo molto vicini.
Abbiamo una soluzione per quasi tutte le questioni, e anche sulle frontiere irlandesi abbiamo fatto una proposta con alcune evoluzioni negli ultimi giorni, ma fino ad ora non abbiamo avuto segnali positivi” dalla Gran Bretagna. “Spero ci possano essere nelle prossime settimane, ma di sicuro non oggi”, spiega Reynders. “Aspettiamo di sapere da Barnier se un buon accordo è possibile per questo mese o se occorre aspettare le prossime settimane. Siamo pronti ad organizzare un vertice straordinario, ma solo se ci sono progressi. Se la situazione è la stessa di dieci giorni fa, non ha senso, sarà per dicembre”.
– BRUXELLES

– Sulla Brexit “siamo determinati a trovare un buon accordo. Abbiamo la sensazione che i negoziatori abbiano lavorato molto, e stamani con Barnier entreremo nei dettagli. Ma la palla è in campo britannico. E’ una decisione” di Londra. Così il ministro per gli Affari europei Nathalie Loiseau al suo arrivo al Consiglio affari generali a 27.
“Parleremo dell’unione doganale e di cosa significa per noi.
Siamo pronti, siamo aperti, ma vogliamo vedere i dettagli”, ha spiegato Loiseau, aggiungendo poi: “per interrompere qualsiasi accordo temporaneo” con la Gran Bretagna “occorre una decisione bilaterale, sia dei 27 che di Londra. E a quel punto occorre che sappiamo quale sarà la soluzione per le frontiere irlandesi”.
Quanto allo scenario di mancato accordo, risponde il ministro “ci stiamo lavorando, perché potrebbe verificarsi anche a seguito della “mancata ratifica da parte dei Parlamenti. In Francia ci prepariamo un progetto di legge con misure nazionali temporanee”.
– L’uscita del Regno Unito dalla Ue “può essere fermata”: lo ha detto a Sky News lo stesso ministro ombra britannico per la Brexit, Keir Starmer, contraddicendo così il leader del Labour Jeremy Corbyn.
“La Brexit può essere fermata – ha affermato Starmer -. Ma la vera domanda è, quali sono le decisioni che dovremo prendere nelle prossime settimane e mesi?”. E poi ha spiegato: “La decisione numero uno è sull’accordo, la decisione numero due è, se l’accordo viene bocciato dovrebbero esserci le elezioni?. E la decisione numero tre è, se non ci saranno le elezioni tutte le opzioni devono essere sul tavolo, inclusa l’opzione di un voto pubblico”.
Da parte sua, Corbyn aveva detto al settimanale tedesco Der Spiegel, riferendosi alla Brexit: “Non possiamo fermarla. Il referendum c’è stato. L’Articolo 50 è scattato. Quello che possiamo fare è riconoscere le ragioni per cui la gente ha votato di lasciare” l’Ue.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 00:26 ALLE 07:55

DI VENERDì 07 SETTEMBRE 2018 SOMMARIO

Trump critica Nike per scelta Kaepernick
Presidente Usa critica giocatore football ‘ribelle’ testimonial

Giappone, bilancio sisma sale a 16 mortiRiapre aeroporto Sapporo, presto riattivo anche Shinkansen

Brasile, Bolsonaro addio campagna votoCandidato accoltellato a comizio, ora 4 settimane per recupero

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L’ARTICOLO

NEW YORK

– ”Non mi piace quello che ha fatto la Nike. Non penso che sia appropriato”. Lo afferma il presidente americano Donald Trump in un’intervista a Fox, tornando a criticare il colosso dell’abbigliamento sportivo.
”Io onoro la nostra bandiera, onore l’inno nazionale e molte persone in questo paese pensano la stessa cosa”, aggiunge Trump.
Nike ha scelto come suo nuovo testimonial Colin Kaepernick, l’atleta ‘ribelle’ che ha dato il via alla protesta dei giocatori di football americano in ginocchio durante l’esecuzione dell’inno nazionale per manifestare contro il razzismo e la violenza della polizia contro i neri d’America.
– TOKYO

– Il bilancio dei morti continua ad aumentare in Hokkaido, mentre vanno avanti le operazioni di soccorso dopo il terremoto di magnitudo 6.7 che ha scosso nella notte di mercoledì l’isola nel nord del Giappone. Le vittime sono salite a 16, secondo i dati ufficiali del governo, con 26 persone di cui si sono perse le tracce.
Numerose le scosse di assestamento durante la notte, fino a 93 rilevate dall’Agenzia meteorologica nazionale – che considera probabile un altro terremoto di intensità fino a un livello 7 nella prossima settimana. L’aeroporto di Sapporo ha riaperto le operazioni nella prima mattinata di venerdì, e le linee dei treni super veloci Shinkansen dovrebbero tornare in funzione da mezzogiorno. Si lavora per riavviare l’insieme dei trasporti pubblici, dagli autobus alla metropolitana di Sapporo, la principale città dell’isola, che fino alle 22 di ieri era rimasta completamente al buio, inclusi i semafori cittadini.
– SAN PAOLO (BRASILE)

– Gli interventi chirurgici ai quali è stato sottoposto Jair Bolsonaro, a causa della coltellata che gli è stata inflitta all’addome in un comizio, impediranno probabilmente al candidato dell’estrema destra brasiliana di partecipare alla campagna per il primo turno delle elezioni presidenziali, previsto per il 7 ottobre e per il quale è attualmente in testa ai sondaggi.
A causa della gravità delle ferite riportate e l’importanza degli interventi chirurgici, hanno aggiunto i medici, Bolsonaro dovrà rimanere ricoverato a Juiz de Fora almeno una settimana o dieci giorni, e dovrà mantenere riposo durante almeno altre tre settimane. Un nuovo intervento sarà necessario, per annullare la ileostomia, dopo che la ferita all’intestino crasso sarà guarita.

NEW YORK

– ”Non mi piace quello che ha fatto la Nike. Non penso che sia appropriato”. Lo afferma il presidente americano Donald Trump in un’intervista a Fox, tornando a criticare il colosso dell’abbigliamento sportivo.
”Io onoro la nostra bandiera, onore l’inno nazionale e molte persone in questo paese pensano la stessa cosa”, aggiunge Trump.
Nike ha scelto come suo nuovo testimonial Colin Kaepernick, l’atleta ‘ribelle’ che ha dato il via alla protesta dei giocatori di football americano in ginocchio durante l’esecuzione dell’inno nazionale per manifestare contro il razzismo e la violenza della polizia contro i neri d’America.
– TOKYO

– Il bilancio dei morti continua ad aumentare in Hokkaido, mentre vanno avanti le operazioni di soccorso dopo il terremoto di magnitudo 6.7 che ha scosso nella notte di mercoledì l’isola nel nord del Giappone. Le vittime sono salite a 16, secondo i dati ufficiali del governo, con 26 persone di cui si sono perse le tracce.
Numerose le scosse di assestamento durante la notte, fino a 93 rilevate dall’Agenzia meteorologica nazionale – che considera probabile un altro terremoto di intensità fino a un livello 7 nella prossima settimana. L’aeroporto di Sapporo ha riaperto le operazioni nella prima mattinata di venerdì, e le linee dei treni super veloci Shinkansen dovrebbero tornare in funzione da mezzogiorno. Si lavora per riavviare l’insieme dei trasporti pubblici, dagli autobus alla metropolitana di Sapporo, la principale città dell’isola, che fino alle 22 di ieri era rimasta completamente al buio, inclusi i semafori cittadini.
– SAN PAOLO (BRASILE)

– Gli interventi chirurgici ai quali è stato sottoposto Jair Bolsonaro, a causa della coltellata che gli è stata inflitta all’addome in un comizio, impediranno probabilmente al candidato dell’estrema destra brasiliana di partecipare alla campagna per il primo turno delle elezioni presidenziali, previsto per il 7 ottobre e per il quale è attualmente in testa ai sondaggi.
A causa della gravità delle ferite riportate e l’importanza degli interventi chirurgici, hanno aggiunto i medici, Bolsonaro dovrà rimanere ricoverato a Juiz de Fora almeno una settimana o dieci giorni, e dovrà mantenere riposo durante almeno altre tre settimane. Un nuovo intervento sarà necessario, per annullare la ileostomia, dopo che la ferita all’intestino crasso sarà guarita.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 09:17 DI GIOVEDì 06 SETTEMBRE 2018

ALLE 00:26 DI VENERDì 07 SETTEMBRE 2018 SOMMARIO

India, essere gay non è più un reato
Decisione storica Corte Suprema,prima fino a 10 anni di prigione

Trump, ‘Palude attacca ma vinceremo noi’Tweet del presidente in risposta a lettera aperta anonima su Nyt

Egitto, donna copta nominata governatoreE’ la prima volta, perplessi alcuni esponenti locali musulmani

Libia:Parigi insiste,elezioni entro anno’Chi ostacola processo politico dovrà rispondere dei suoi atti’

Siria: fonti, raid su IdlibSono ripresi stamani. Domani vertice a a Teheran

Sisma Giappone, 9 morti e 30 dispersiBlackout nell’ aeroporto di Sapporo, fermi i trasporti pubblici

Yemen: 1000 morti ad agosto, 300 bimbiLo denuncia l’Oxfam. Colloqui di pace a Ginevra da domani

Libia: milizia ribelle, ‘violata tregua’7/a Brigata, attaccati dalla Daman, due feriti

Spia russa: Cremlino respinge accuse Gb’Inammissibili, Russia non coinvolta in caso Skripal’

Prima paura dei tedeschi? Donald TrumpRapporto rivela, seguono i migranti e l’incapacità dei politici

Libia: Macron a Sarraj, restiamo uniti’Agire contro chi vuole frenare processo politico’

Libia: riapre aeroporto Mitiga a TripoliEra stato chiuso venerdì scorso a causa degli scontri

Libia: Moavero, d’accordo con Macron’Dialogo con tutti’. Conferenza in Italia ‘a novembre’

Siria: Mosca, uccideremo i terroristi’La pace deve tornare a regnare nel Paese’

Yemen, rinviato a domani avvio negoziatiInviato Speciale ONU Griffiths fiducioso

Siria: fonti, centinaia in fuga da IdlibPer timore di essere intrappolati nella nuova ondata di violenza

Iran, Usa abusano dell’Onu’Ulteriore tentativo Washington distogliere attenzione Israele’

Usa: Pence,non mia lettera anonima a NytVice presidente tra sospettati per parola arcaica che usa spesso

Farnesina, oltre 83 mln per cooperazioneComitato delibera su contributi a organismi e bilaterali

Calcutta: stop a ricerche sotto il ponteBilancio, tre morti e 24 feriti

Usa: 4 morti in sparatoria a CincinnatiL’autore e’ fra le vittime. Sindaco, sparava a innocenti

Usa: Kavanaugh su graticola senatoriTerzo giorno maratona audizioni per conferma a Corte Suprema

Trump, ho foto Mueller-Comey abbracciatiPer tycoon stretto rapporto ha spianato strada per indagine

Siria: 50 mila tornati a casa da Turchia’Rifugiati rimasti dopo rientro per festa islamica ad agosto’

Macron, Ppe dica se è con Merkel o Orban’Quali sono le sue posizioni sui migranti e stato di diritto?’

Un anno per avviare lavori a museo RioTemer, prima il progetto. Edificio distrutto dal fuoco domenica

Melania,autore editoriale Nyt un codardo’Non sta proteggendo il Paese, così lo boicotta’

Usa: Haley, non sono autrice lettera NytAmbasciatrice all’Onu era nella lista delle persone ‘sospette’

Libia: Unsmil conferma riunione domenicaPortavoce, incontro per rafforzare e monitorare tregua

Germania: scoperta lettera di EinsteinNell’archivio ebraico Monaco. E’ una copia carbone del 1932

Cinema: è morto Burt ReynoldsAttore di Boogie Nights aveva 82 anni. Stroncato da infarto

Brasile:accoltellato candidato BolsonaroColpito al fegato, non in pericolo di vita

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L’omosessualità non è più reato in India. Con una decisione storica, la Corte Suprema indiana ha poco fa depenalizzato l’omosessualità, cancellando la sezione 377 del Codice Penale indiano che da 157 anni puniva come “offese contro natura” questi comportamenti. Lo scrive l’agenzia di stampa ANI. Finora essere gay poteva costare fino a 10 anni di prigione. “Criminalizzare l’omosessualità è irrazionale e indifendibile”, ha osservato il Presidente del collegio giudicante illustrando il verdetto. La sentenza arriva dopo anni di battaglia: un’analoga decisione della Alta Corte di Delhi, del 2009, era stata poi cancellata nel 2013 dalla stessa Corte Suprema, per poi tornare in agenda nel 2017. In festa gli attivisti dei diritti civili, le associazioni, e tutta la comunità gay internazionale.
– “Sto drenando la Palude, e la Palude sta cercando di contrattaccare. Non preoccuparti, vinceremo!”: lo ha twittato durante la notte il presidente americano Donald Trump in risposta ad una lettera aperta anonima pubblicata sul New York Times in cui un alto funzionario della sua amministrazione lo attacca scrivendo che il tycoon continua ad “agire in un modo che è dannoso alla salute della nostra Repubblica”.
– IL CAIRO

– Per la prima volta in Egitto una donna cristiana, Manal Awad, è stata nominata governatore della provincia di Damietta, importante area industriale nel Delta del Nilo. Ne dà notizia con rilievo il sito internazionale Al Monitor ricordando che per anni l’esponente copta aveva ricoperto la carica di vicegovernatore nella stessa città.
”Il sostegno reale della comunità – ha detto tuttavia al sito l’ex parlamentare egiziano Gamal Assad – è tutt’altro che scontato”, ricordando che nell’area ci sono molti seguaci dei Fratelli Musulmani. Nel 2011 la nomina di un copto a governatore di Qena, nell’Alto Egitto, provocò una protesta di migliaia di musulmani. Manal Awad, titolare di un dottorato di ricerca in scienze naturali, è la seconda egiziana nominata governatore. La prima è stata Nadia Abdu, che ha assunto la carica nel governatorato di Beheira, sempre nel Delta del Nilo.
– PARIGI

– “In appoggio alle Nazioni Unite e al fianco dei suoi partner, la Francia è determinata a lavorare al proseguimento del processo politico e all’organizzazione di elezioni entro la fine dell’anno” in Libia, “seguendo il piano d’azione delle Nazioni Unite”: è quanto si legge in una nota diffusa dal ministero degli Esteri di Parigi. “Chi cerca di ostacolare il processo politico – aggiunge Parigi – dovrà rispondere dei propri atti”.
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– BEIRUT

– Sono ripresi stamani intensi i raid governativi siriani sulla regione di Idlib, ultima roccaforte anti-regime nella Siria occidentale. Secondo fonti locali e l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), i bombardamenti aerei e di artiglieria si concentrano nella zona a ridosso del confine tra la regione di Hama e quella di Idlib, nelle località di Latamina e Kafr Zita. Per domani è previsto a Teheran il vertice tra Russia, Iran e Turchia per definire le modalità e i limiti dell’annunciata offensiva di terra russo-iraniana-governativa su Idlib, zona affidata al controllo turco secondo gli accordi di Astana raggiunti proprio tra Mosca, Teheran e Ankara.
– TOKYO

– Raggiunge quota nove il bilancio delle vittime del forte terremoto che ha colpito l’isola di Hokkaido, nel nord del Giappone, nel cuore della notte; 300 le persone ferite, e si teme ancora per le sorti di 30 dispersi.
La scossa ha provocato l’interruzione della corrente elettrica per quasi 3 milioni di persone, la chiusura dell’aeroporto di Sapporo e di diverse tratte autostradali, e l’interruzione dei servizi ferroviari veloci Shinkansen e degli autobus pubblici. Chiuse anche 1.300 scuole elementari per l’intera giornata. L’Agenzia di regolamentazione del Nucleare ha reso noto che la centrale nucleare di Tomari non dovrebbe presentare anormalità. Cancellata anche la partita amichevole di calcio tra la nazionale del Giappone e il Cile, prevista per domani sera allo stadio di Sapporo. Diverse le stime della magnitudo del sisma fornito dalle varie agenzie competenti locali e internazionali, che vanno dal 6.6 al 7.
– MONDO: TUTTE LE NOTIZIE (continua)

– Agosto è stato il mese più sanguinoso dall’inizio dell’anno in Yemen. La denuncia arriva dall’ Oxfam: citando i rapporti raccolti dalle Nazioni Unite, la ong sottolinea che “nei primi nove giorni di agosto sono morti 450 civili, di cui 131 bambini, mentre al 31 agosto i morti e feriti sono saliti a 981, tra cui oltre 300 bambini”.
In vista dei colloqui di pace in programma questa settimana a Ginevra, Paolo Pezzati, policy advisor per le emergenze umanitarie di Oxfam Italia afferma che “in Yemen oggi è il far west. Tutti, indistintamente, in ogni momento della giornata, possono finire nel mirino del nemico. La sofferenza del popolo yemenita è un affronto al nostro senso di umanità: il fallimento delle potenze mondiali nel riaffermare qui i valori fondanti della civiltà, una vergogna”.
La situazione, prosegue la ong in un comunicato, “sta bloccando il lavoro delle organizzazioni umanitarie che non riescono ad intervenire a causa degli scontri in corso e delle strade rimaste bloccate o impercorribili”.
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– IL CAIRO

– Una violazione del cessate il fuoco in corso a Tripoli dall’altro ieri é stato denunciato dalla milizia ribelle “Settima Brigata” secondo quanto riporta il sito di un’emittente libica, Libya 24.
La formazione ha sostenuto di essere stata attaccata da una milizia, “al-Daman”, e di aver subito di il ferimento di due suoi uomini. La Settima di fanteria ha annunciato “che é stata vittima dell’inganno di milizie che hanno approfittato dello svolgimento della seduta del Consiglio di sicurezza (delle Nazioni unite di ieri sera) per violare l’accordo la tregua”, scrive il sito. La formazione, protagonista dei nove giorni di scontri avvenuti nella capitale libica, ha aggiunto che “le milizia al-Daman hanno violato il cessate il fuoco facendo due feriti” fra i loro elementi.
– MOSCA

– Le accuse rivolte dalla Gran Bretagna alla Russia sul caso Skripal sono “inammissibili”, la Russia “non è coinvolta né al livello più alto né ad ogni altro”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov citato dalla Tass.
“Londra – ha aggiunto – dovrebbe avanzare una richiesta di assistenza legale in modo che la Russia possa prendere delle decisioni riguardo a queste persone accusate dalle autorità britanniche”.
– BERLINO

– Di che cosa hanno paura i tedeschi oggi? Innanzitutto di Donald Trump. È quello che emerge dal tradizionale rapporto sulle paure dei tedeschi – pubblicato ogni anno su mandato della R+V Versicherung – secondo il quale la politica del presidente americano sarebbe il primo motivo di paura della gente, che nomina lui nel 69% dei casi, in Germania.
Al secondo posto, c’è l’ansia per una possibile sovraesposizione del paese ai migranti, con un 63% (+6% rispetto all’anno scorso). Molto presente anche la paura che i politici non siano capaci di gestire le difficoltà del momento, 61% (è addirittura il 48% a ritenere le politiche attuali manchevoli o insufficienti). In forte calo la paura del terrorismo, citato dal 59% (- 12% rispetto all’anno scorso). Resta forte la pura per l’eurocrisi, 58%. Il campione costituito da 2300 cittadini tedeschi, sopra i 14 anni.
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– PARIGI

– “La comunità internazionale deve imperativamente rimanere unita e determinata per agire contro tutti coloro che cercano di frenare o indebolire il processo politico volto all’organizzazione delle elezioni attese dal popolo libico per scegliere i suoi futuri dirigenti”: è quanto si legge in una nota diffusa dall’Eliseo al termine di un colloquio telefonico tra il presidente francese, Emmanuel Macron, e il premier libico, Fayez El-Sarraj.
Macron, recita la nota, si è intrattenuto oggi con Sarraj, con cui le squadre diplomatiche francesi sono state in “continuo contatto in questi ultimi giorni”. Durante il colloquio, il capo dello Stato ha ribadito il “sostegno della Francia al Consiglio presidenziale libico riconosciuto dalla comunità internazionale e al processo politico volto ad una Libia pacifica, sovrana, unita e democratica”.
– IL CAIRO

– Il governo di accordo nazionale libico ha annunciato un’imminente ripresa i voli dall’aeroporto Mitiga, lo scalo di Tripoli chiuso dal 31 agosto a causa degli scontri fra milizie. Lo segnala la pagina Facebook dell’Ufficio stampa dell’esecutivo.
“Assicurare l’apertura dell’aeroporto di Mitiga, di tutte le strade della capitale e di quelle che vi confluiscono” era il quinto dei sette punti dell’accordo di cessate il fuoco raggiunto l’altro ieri.
– “C’è un nemico di tutti in Libia ed è d’estremismo, il fondamentalismo. Non è questione solo di bisticci, competizione con questo o quell’altro Paese europeo”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Enzo Moavero alle commissioni congiunte Esteri e Difesa di Camera e Senato. “Con la Francia abbiamo fatto una dichiarazione appena due giorni fa, anche l’1 settembre. Mi riconosco nelle dichiarazioni del presidente Macron sulla necessità di dialogare con tutti e sostenere lo sforzo dell’Onu”. “La conferenza sulla Libia si terrà in Italia a novembre nel formato ‘di Roma’, quindi con la partecipazione anche di Cina e Stati Uniti”, ha inoltre detto il ministro, aggiungendo che “il luogo potrebbe essere la Sicilia, ma non è ancora stato deciso”.
“La nostra posizione è che quando fare le elezioni lo devono stabilire i libici e le loro istituzioni. Noi non fissiamo date”, ha detto ancora il ministro Moavero.
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– MOSCA

– La Russia “ha ucciso, uccide e continuerà a uccidere” i terroristi in Siria. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova, sottolineando che “la pace” deve tornare a regnare nel Paese.
“Non importa se si tratta di Aleppo, Idlib o altre parti della Siria”, ha precisato. “Non è perché desideriamo così tanto che la regione viva in pace, sono paesi sovrani, ma perché la questione riguarda la nostra sicurezza”. Lo riporta Interfax.
– E’ stata posticipata di un giorno l’apertura dei negoziati di pace sullo Yemen attesa per oggi a Ginevra a causa del mancato arrivo in Svizzera dei rappresentanti delle milizie Houthi. Lo riporta Al Jazeera.
L’Inviato Speciale delle Nazioni Unite per lo Yemen, Martin Griffiths, si è detto fiducioso che, nonostante il ritardo, venerdì vi saranno tutti per le trattative promosse dalle Nazioni Unite. I rappresentanti degli Houthi ritengono che la responsabilità del loro mancato arrivo sia della Coalizione Araba che non avrebbe rilasciato loro i permessi di volo, mentre la Coalizione Araba ha dichiarato oggi di aver reso disponibile un aereo all’aeroporto di Sanaa per portare i rappresentanti Houthi a Ginevra, ma che siano stati gli Houthi stessi a rifiutarlo, secondo quanto riportato da Al Arabiya. L’Inviato Speciale delle Nazioni Unite per lo Yemen, Martin Griffiths, si è detto fiducioso rispetto alla possibilità che i negoziati possano iniziare domani.
Nel timore dell’incombente offensiva militare governativa, russa e iraniana nella regione di Idlib, ultima roccaforte anti-regime nella Siria occidentale, centinaia di civili siriani hanno lasciato nelle ultime ore le loro abitazioni nella parte meridionale dell’area e si sono diretti verso il confine turco più a nord. Lo riferiscono fonti sul terreno a Idlib e dintorni. Il flusso di nuovi sfollati parte dai distretti vicini al confine amministrativo con la regione di Hama, da dove oggi sono partiti intensi raid aerei governativi, e raggiunge la parte a nord di Idlib vicino alla regione di Aleppo e al confine con la Turchia.
– NEW YORK

– Gli Stati Uniti stanno abusando delle Nazioni Unite: è questo il messaggio della missione iraniana al Palazzo di Vetro in risposta alla decisione di Washington (che ha la presidenza di turno del Consiglio di Sicurezza Onu) di organizzare il 26 settembre una riunione dei capi di Stato e di governo su Teheran. “La riunione sull’Iran è un ulteriore tentativo da parte degli Usa di distogliere l’attenzione dalle brutalità di Israele e rimuovere la questione dall’agenda dei Quindici, ma tali azioni sono destinate a fallire”, si legge.
– WASHINGTON

– Il vice presidente Mike Pence e il segretario di stato Mike Pompeo hanno smentito di essere gli autori dell’intervento pubblicato ieri dal New York Times in cui un alto dirigente anonimo dell’amministrazione Trump sostiene di fare parte di una “resistenza interna” per prevenire o limitare i danni del presidente. “Il vice presidente mette il suo nome nei suoi commenti”, ha twittato Jarrod Agen, portavoce di Pence, tra i primi sospettati sui social per la presenza nell’articolo di ‘lodestar’ (stella polare), parola arcaica usata spesso dal vicepresidente, anche se potrebbe essere un depistaggio. “Il New York Times dovrebbe vergognarsi, come la persona che ha scritto l’intervento falso, illogico e senza spina dorsale”, ha aggiunto Agen. “Non e’ mio”, ha detto da parte sua Pompeo, durante un viaggio in India. “E’ triste che ci sia qualcuno che faccia questa scelta. Vengo da un posto dove se non sei nella posizione di eseguire l’intento del comandante, hai una sola opzione: lasciare”.
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– Si è svolta oggi alla Farnesina la terza seduta annuale del Comitato Congiunto per la Cooperazione allo Sviluppo. La riunione, i cui lavori sono stati aperti dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, è stata presieduta dalla Vice Ministra con delega alla cooperazione Emanuela Del Re.
Il Comitato era chiamato a deliberare su contributi a organismi e agenzie specializzate e contributi bilaterali, per un importo complessivo superiore ad 83 milioni di Euro. In dettaglio, sono stati approvati 9 interventi a favore di Paesi africani (Guinea Conakry, Egitto, Mozambico, Tunisia, Sudan e un intervento regionale) per oltre 56 milioni di Euro; 6 interventi in Paesi del Medioriente (Giordania, Palestina, Libano, Siria) per circa 9 milioni di Euro; 1 intervento in Asia (Pakistan) del valore di 1 milione di Euro; 3 in America Latina (Colombia, El Salvador, Bolivia) per circa 10 milioni; e 1 bando per l’educazione alla cittadinanza globale del valore di 7 milioni.
– NEW DELHI

– La Protezione Civile ha annunciato di avere terminato le operazioni di ricerca di eventuali vittime del ponte di Majerath, crollato a Calcutta tre giorni fa. “Non abbiamo più motivi per pensare che ci sia ancora qualcuno sotto le macerie” ha dichiarato un portavoce delle forze di pronto intervento al quotidiano The Hindu. Il bilancio definitivo delle vittime è salito a 3, con 24 feriti, di cui 11 già dimessi dagli ospedali in cui erano stati ricoverati.
L’ultimo corpo estratto dalle macerie, ormai senza vita, è stato quello di Goutal Mondam, 45 anni, che lavorava come cuoco per gli operai del cantiere delle ferrovie suburbane, che passano sotto il ponte.
Sono quattro le persone rimaste uccise nel corso di una sparatoria avvenuta durante una rapina ad una banca a Cincinnati. Tra loro c’è anche il rapinatore, riferisce la AP, citando il capo della polizia locale, Eliot Isaac. Il sindaco di Cincinnati John Cranley ha detto che l’uomo “sparava volontariamente a vittime innocenti”, e che la scena della sparatoria è “orribile”.
– WASHINGTON

– Dopo una audizione fiume durata circa 12 ore ieri, il giudice Brett Kavanaugh torna per il terzo giorno consecutivo davanti alla commissione Giustizia al Senato che deve votare la conferma alla Corte Suprema del giudice indicato dal presidente Donald Trump. Continua il fuoco di fila di domande provenienti dal fronte democratico, con il senatore democratico Cory Booker che ha minacciato di rendere pubblica una email di Kavanaugh con commenti in tema razziale, sebbene cio’ violerebbe le regole della commissione e Booker rischierebbe l’espulsione, definendolo un atto di disobbedienza civile.
– NEW YORK

– Il consigliere speciale per il Russiagate Robert Mueller e l’ex direttore dell’Fbi James Comey sarebbero molto vicini e il presidente Donald Trump dice di avere immagini che lo dimostrano. Il tycoon in un’intervista al media conservatore The Daily Caller ha detto di avere “100 foto” di Mueller e Comey “che si abbracciano”, e ha insistito sul fatto che il loro rapporto stretto ha spianato la strada per l’indagine “illegale” del Russiagate. “È il migliore amico di Comey”, ha detto Trump di Mueller: “E potrei darvi 100 foto di loro due che si abbracciano”.

– ISTANBUL

– Sono circa 50 mila i rifugiati siriani in Turchia che non sono tornati indietro dopo essersi recati in Siria con un permesso temporaneo in occasione della festività islamica del Sacrificio, celebrata il mese scorso. Lo fa sapere l’autorità per le Migrazioni di Ankara, secondo cui in tutto il 2018 il 57% dei profughi che avevano ottenuto un’autorizzazione a tornare in patria per trascorrere le festività sono poi rimasti in Siria. La Turchia spinge da tempo per sviluppare delle zone sicure nelle aree del nord della Siria passate sotto il suo controllo dopo le operazioni militari Scudo dell’Eufrate e Ramoscello d’ulivo, in modo da favorire il rientro in patria di parte dei 3,5 milioni di rifugiati che ospita attualmente. Tuttavia, Ankara teme che la minacciata offensiva di Damasco contro la roccaforte anti-regime di Idlib frenerebbe questi rientri, provocando anzi un nuovo esodo verso i suoi confini.
Il Partito popolare “chiarisca le sue posizioni” sui migranti e sul rispetto dello stato di diritto, poiché contemporaneamente “non può stare dalla parte di Merkel e dalla parte di Orban”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron oggi al vertice in Lussemburgo con i premier del Lussemburgo, Olanda e Belgio. Lo scrive l’agenzia Belga.
– SAN PAOLO

– Il Museo Nazionale di Rio de Janeiro, distrutto dalle fiamme domenica scorsa, richiederà ancora del tempo per essere ristrutturato. La stima del governo del Brasile è che ci vorranno da 8 a 12 mesi per iniziare i lavori. Lo riporta l’agenzia di stampa Agencia Brasil.
Prima della ricostruzione dell’edificio, sarà necessario preparare un progetto. Questo progetto, che può richiedere fino a un anno per essere implementato, definirà quale importo sarà necessario per attuare la ristrutturazione del museo.
“Il restauro del museo prevede un progetto esecutivo e successivamente un progetto definitivo che richiederà quasi un anno per l’avviamento i lavori”, ha dichiarato il presidente brasiliano Michel Temer durante l’apertura di un incontro tenutosi ieri con alcuni uomini d’affari e dirigenti.
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– WASHINGTON

– Interviene anche la first lady Melania Trump sull’editoriale anonimo del New York Times affermando che l’autore “non sta proteggendo il nostro Paese, lo sta sabotando, con azioni codarde”. Lo riferisce la Cnn fra gli altri media Usa che citano una nota della first lady.
– NEW YORK

– Dopo Mike Pompeo e Mike Pence anche l’ambasciatrice americana all’Onu, Nikki Haley, ha detto di non essere l’autrice della lettera anonima al New York Times.
Haley era stata inserita da alcuni nella lista delle possibili talpe dell’amministrazione Trump.
– IL CAIRO

– L’Unsmil ha confermato di aver creato “una hotline per i gruppi presenti nell’incontro di martedì per segnalare violazioni del cessate il fuoco” in Libia.
La missione dell’Onu inoltre ha confermato che “domenica ci sarà un secondo incontro per discutere il rafforzamento del cessate-il-fuoco ed esaminare il meccanismo di monitoraggio”. Le conferme su queste due informazioni circolate su media libici sono state fornite all’ANSA in un messaggio da Sausan Ghosheh, portavoce Unsmil.
– BERLINO

– Era nascosta tra due giornali del 1961 la copia carbone di una lettera firmata da Albert Einstein, trovata per caso da una collaboratrice dell’Archivio ebraico di cultura di Monaco. Si tratta di una lettera di auguri datata 1932 e scritta dallo scienziato per il 50esimo compleanno dell’economista di origine ebraica Julius Hirsch, il cui originale si trova conservato nel lascito Hirsch del Leo-Baeck-Institut di New York. “La lettera era firmata A. Einstein e perciò la collega era tutta elettrizzata”, ha dichiarato la dirigente del settore culturale della comunità ebraica, Ellen Presser. Come la lettera sia arrivata nell’archivio di Monaco non è chiaro. Einstein aveva trascorso una parte della sua infanzia e giovinezza a Monaco, ma nel 1932 era già da tempo a Berlino, prima di trasferirsi in America poco prima dell’avvento del nazionalsocialismo.
– NEW YORK

– Il mondo del cinema dice addio ad un altro dei suoi grandi. A 82 anni e’ morto stroncato da un infarto Burt Reynolds. Il decesso e’ avvenuto in un ospedale della Florida, come confermato dal suo portavoce Jeffrey Lane.
L’attore e’ stato trasportato in ospedale dopo avere avuto un arresto cardiaco, soffriva da anni di problemi di cuore e nel 2010 fu anche sottoposto ad intervento chirurgico. Classe ’36, Reynolds aveva davanti una promettente carriera da giocatore di football prima di doverci rinunciare in seguito a delle lesioni. Il suo debutto da attore fu alla fine degli anni ’50 in televisione in alcune serie e ben presto divenne popolare con Hawk l’indiano. Alla fine degli anni ’60 e’ nello spaghetti western ‘Navajo Joe’ di Sergio Corbucci. Il grande successo arriva nel 1972 con ‘Un tranquillo weekend di paura’ (Deliverance), nel quale interpreta un personaggio di nome Lewis Medlock.
– SAN PAOLO

– Jair Bolsonaro, il candidato di estrema destra in testa ai sondaggi per le elezioni del prossimo 7 ottobre in Brasile, è stato accoltellato oggi mentre partecipava in una manifestazione elettorale a Juiz de Fora, nello stato di Minas Gerais. Secondo fonti del suo partito, Bolsonaro è stato colpito al fegato ma non si teme per la sua vita. La polizia ha detto che l’accoltellatore è stato arrestato.   [print-me title=”STAMPA”]

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DELLE 04:21 DI GIOVEDì 06 SETTEMBRE 2018

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TITOLI

Trump: il Nyt consegni subito la talpa
“Se esiste davvero, per motivi di sicurezza nazionale”

Brasile, Temer accusato di corruzionePresidente avrebbe ricevuto tangente da Odebrecht nel 2014 Moon-Kim a Pyongyang il 18-20 settembre
Terzo summit ad alto livello tra le due coree

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L’ARTICOLO

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WASHINGTON

– “Se l’alto funzionario dell’amministrazione anonimo e senza spina dorsale esiste, il New York Times deve consegnarlo o consegnarla al governo immediatamente per questioni di sicurezza nazionale”: lo afferma Donald Trump su Twitter, riferendosi alla lettera aperta anonima contro il presidente Usa pubblicata sul quotidiano.
Il tycoon avanza anche l’ipotesi che in realta’ “il cosiddetto alto funzionario non esista realmente” e sia solo “un altra fonte falsa”.
– SAN PAOLO

– La polizia federale brasiliana ha inviato un rapporto al Supremo tribunale federale (Stf) nel quale sostiene che dispone di prove che dimostrano che nel 2014 il presidente Michel Temer ha intascato una tangente di 1,4 milioni di reais (poco più di 300 mila dollari) da parte della multinazionale edilizia Odebrecht.
Nel rapporto, il cui contenuto è stato diffuso da media locali, si ricostruisce una cena avvenuta nel maggio del 2014 nel Palazzo di Jaburù – residenza ufficiale del vicepresidente del Brasile, l’incarico occupato in quel momento da Temer – durante il quale Marcelo Odebrecht, allora presidente della Odebrecht e ora condannato a 19 anni per corruzione, ha promesso di versare un totale di 10 milioni di reais (poco meno di 2,5 milioni di dollari) in tangenti. Di questa somma facevano parte i 1,4 milioni di reais destinati a Temer, che sarebbero stati successivamente consegnati a Moreira Franco, attuale ministro brasiliano dell’Energia.

– PECHINO

– Il terzo summit intercoreano tra il presidente Moon Jae-in e il ‘supremo comandante’ Kim Jong-un si terrà a Pyongyang dal 18 al 20 settembre.
Lo ha reso noto Chung Eui-yong, inviato speciale di Moon rientrato ieri sera dalla missione di un giorno nella capitale nordcoreana dove ha visto Kim. “Sud e Nord hanno concordato che i rispettivi leader si incontrino tra il 18 e il 20 settembre prossimi e che tengano negoziati di alto livello la prossima settimana per preparare il summit”, ha spiegato Chung, nel resoconto della Yonhap.  [print-me title=”STAMPA”]