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DI GIOVEDì 03 GENNAIO 2018

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Reddito cittadinanza, sembra Rei ma assegno è più altoDi Maio, sgravi 5-6 mesi ad imprese che assumono ‘fruitori’

03 gennaio 201916:22

Un reddito annuo inferiore a 6.000 euro se si vive da soli o a 12.600 euro a fronte di una coppia con quattro figli minori: il reddito di cittadinanza non si guarderà solo all’Isee, come per il Rei, ma anche al reddito familiare con una soglia incrementata a 9.630 euro annui (per il single, crescente al crescere dei componenti della famiglia) se si è in affitto. Tra le ultime novità il vicepremier, Luigi Di Maio, ha annunciato che “le imprese che assumeranno coloro che prendono il reddito di cittadinanza avranno sgravi per 5-6 mesi”.La bozza del decreto sul reddito di cittadinanza intanto riporta norme in molti casi simili all’attuale Reddito di inclusione (Rei) ma con tetti più alti per il beneficio economico che dovrebbe essere erogato alle persone in stato di bisogno e con regole più stringenti per gli stranieri a partire dal requisito sulla residenza nel nostro Paese che passa da due a cinque anni.Di fatto il Rdc, a differenza del Rei, impone una barriera rigida del reddito di partenza.Ecco in sintesi alcune delle analogie e delle differenze con il Rei secondo quanto emerge dalla bozza:- CHI PUO’ CHIEDERLO: sia per il Rei sia per il RdC si potrà chiedere se cittadini italiani o comunitari con diritto di soggiorno o di paesi extracomunitari con permesso di soggiorno di lungo periodo. Per il Rei bisogna essere residenti da due anni al momento della domanda mentre per il RdC la residenza in via continuativa si deve avere da cinque anni.- VALORE MASSIMO ISEE PASSA A 9.360 EURO: per chiedere il Rdc bisognerà avere un calore massimo Isee di 9.360 euro mentre per il Rei il tetto è a 6.000 euro. Nel Rdc si considererà anche il valore del reddito familiare che dovrà essere inferiore alla soglia di 6.000 euro annui (per un single) incrementata secondo una scala di equivalenza (0,4 per ogni componente maggiorenne e 0,2 per ogni minore con un massimo di 2,1, quindi 12.600 euro).- RDC COMPATIBILE CON NASPI, REI NO: Si può ottenere il Rei anche se si ha il sussidio di disoccupazione, purchè non superi la soglia del reddito annuo (6.000 euro incrementati a seconda dei componenti della famiglia). Il reddito familiare per il Rdc è considerato al netto dei trattamenti assistenziali fatta eccezione per le prestazioni non sottoposte alla prova dei mezzi (come ad esempio l’indennità di accompagnamento).- BENEFICIO ECONOMICO: il beneficio economico dovrebbe essere quasi doppio per il Rdc rispetto al Rei perchè a fronte di redditi pari a zero può arrivare a 6.000 euro annui per un single (500 al mese a fronte dei 187 per un single per il Rei) e a 12.600 per una famiglia di 6 persone (1.050 al mese a fronte dei 539 euro del REi). L’importo aumenta nel caso di una famiglia che vive in affitto con un contributo che può arrivare a 280 euro al mese, contributo che non è previsto nel Rei. Naturalmente il beneficio è integrativo rispetto al reddito familiare esistente. Il beneficio non può essere inferiore a 480 euro annui (40 euro al mese).- DURATA 18 MESI, PER IL RDC SI RIDUCE ATTESA PER RINNOVO. La durata del beneficio è la stessa, 18 mesi, per le due misure ma per il Rei bisogna attendere per il rinnovo almeno sei mesi mentre per il Rdc basterà un mese.- PROGETTO PERSONALIZZATO: le due misure prevedono l’attivazione di tutto il nucleo familiare per la ricerca del lavoro e per lo studio nel caso dei componenti minori. Nel Rdc non è ancora chiaro quale sarà lo sportello dove fare la domanda (al comune per il Rei). E’ prevista la possibilità di chiedere al beneficiario fino a 8 ore di lavoro settimanale per progetti del comune di residenza (richiesta non prevista per il Rei).- FAMIGLIE COINVOLTE: a settembre, secondo gli ultimi dati Inps, erano circa 378.000 i nuclei familiari che avevano avuto il Reddito di inclusione per 1,1 milioni di persone coinvolte (304 euro l’importo medio per famiglia). Nella Relazione della bozza del decreto si ipotizza una platea di 1.375.000 famiglie nel complesso, quasi 200.000 delle quali di soli stranieri.Borsa Milano chiude in calo, -0,61%
Indice principali titoli di Piazza Affari a 18.218 punti

MILANO03 gennaio 201917:37

– Seduta negativa per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dello 0,61% a 18.218 punti.
Stm: crolla in Borsa con AppleCede la svizzera Ams, vendite a Francoforte su Dialog e Infineon

03 gennaio 201917:41

– Pessima giornata per Stmicroelectronics in Borsa in scia a Apple: il gruppo dei semiconduttori ha chiuso in Piazza Affari con un calo finale dell’11,6% a 10,72 euro. Male tutto il settore in Europa: la società svizzera Ams cede a Zurigo oltre il 20%, male a Francoforte Dialog Seminductor (-10%) e anche il grosso gruppo Infineon, che segna un ribasso del 4,6%.
Borsa Europa chiude debole, Parigi -1,6%Male anche Francoforte, Londra prova a contenere le perdite

03 gennaio 201917:58

– Mercati azionari del Vecchio continente ampiamente negativi: Parigi ha chiuso in ribasso dell’1,66%, Francoforte dell’1,55% mentre Londra ha segnato un calo finale dello 0,62%.
Borsa, Milano regge Wall street e spreadIn leggero calo ma meglio di Francoforte e Parigi, male Mps

03 gennaio 201918:06

– La fatica di Wall street e il ritorno della forte tensione sui titoli di Stato italiani non ha affossato Piazza Affari: l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dello 0,61% a 18.218 punti, l’Ftse All share in calo dello 0,43% a quota 20.089.
Milano si è mossa in linea con Londra e molto meglio di Parigi e Francoforte, appesantite dai titoli dell’hi tech in scia al crollo di Apple. Pessima giornata ovviamente per Stmicroelectronics: il gruppo dei semiconduttori ha chiuso con un calo finale dell’11% poco sopra i 10 euro, ma in Europa la società svizzera Ams ha ceduto oltre il 20%, la tedesca Dialog il 9% finale e la ‘big’ Infineon il 4%.
Nonostante lo spread con la Germania schizzato a quota 270, in Piazza Affari le banche sono rimaste tranquille, ad accezione di Unipol salita di oltre il 4% e Mps in calo finale del 3,9% a 1,47 euro. Negli altri settori, bene Tim (+2%), mentre tra i titoli minori spicca il calo del 18% e la corsa di Stefanel (+25%), Tiscali (+17%) e Zucchi, salito del 15%.
Malacalza, aumento se cda spiega pianoAuspichiamo definitivo consolidamento

03 gennaio 201919:34

– Malacalza investimenti, primo socio di Carige, “rende noto di avere espressamente manifestato” anche dopo l’assemblea “la propria posizione favorevole alla approvazione della ricapitalizzazione, a fronte di una naturale disponibilità del Cda a fornire a tutti gli azionisti i necessari elementi conoscitivi e valutativi – il riferimento è, tra l’altro, al piano industriale – utili per potersi consapevolmente esprimere, e potere assumere decisioni anche in ordine alla sottoscrizione”. Malacalza Investimenti continua fermamente ad auspicare un “definitivo consolidamento patrimoniale” e il “pieno rilancio industriale della Banca” Carige. E’ quanto scritto in un comunicato di Malacalza Investimenti sul futuro di Carige. Malacalza confida di potervi concorrere, “al pari di tutti gli altri azionisti nel pieno delle loro prerogative di soci”, su “basi e presupposti di parità di trattamento, piena trasparenza e chiarezza”.
In 3 giorni 1,5 milioni di fatture elettronicheAgenzia delle Entrate: “Non rilevati problemi tecnici. Inviato il 97% delle ricevute”

03 gennaio 201920:12

Un milione e mezzo di fatture elettroniche scambiate dal primo gennaio sul sistema di interscambio Sdi: sono questi i primi dati diffusi oggi dall’Agenzia delle Entrate che sottolinea che questo è avvenuto ”senza che il partner tecnologico Sogei abbia rilevato alcun problema tecnico o rallentamenti” e che “anche i centri multicanali dell’Agenzia non hanno ricevuto segnalazioni di malfunzionamenti”. Per il 97% dei documenti inviati è stata già resa disponibile la ricevuta per la quale c’erano 5 giorni di tempo.       [print-me title=”STAMPA”]