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DALLE 09:35 ALLE 14:02

DI SABATO 13 OTTOBRE 2018

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Nosiglia, Torino non si rassegni
‘Comunità cristiana s’interroghi su quale presenza nella polis’

Giornalisti, morto Guido Columba: una vita per la professioneDecenni di battaglie sindacali, aveva 72 anni

Pd, Zingaretti apre ‘Piazza Grande’: ‘Cammino lungo ma dobbiamo salvare l’Italia’La due giorni organizzata dal governatore del Lazio per lanciare la propria candidatura al congresso del Pd

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TORINO

– Torino “non può rassegnarsi all’idea che il lavoro sia marginale rispetto allo sviluppo sociale ed economico”. Lo afferma l’arcivescovo del capoluogo piemontese, monsignor Cesare Nosiglia, nel saluto alla Pastorale Sociale e del Lavoro riunitasi oggi. “Serve riflettere a fondo sulle trasformazioni locali e globali – aggiunge – per capire come accompagnare le persone e le realtà organizzate a vivere con pienezza, e senza timore, il cambiamento”.
Monsignor Nosiglia ricorda che il lavoro, “oltre ad essere motore per lo sviluppo di una qualsiasi società economica, è anche un bene per la persona umana, perché favorisce l’espressione di sé, l’identità sociale e la partecipazione alla vita sociale”.
Oltre al lavoro, e alle sue trasformazioni, la pastorale è dedicata anche al tema della politica, intesa come “l’assoluta necessità – sottolinea l’arcivescovo – di spendersi a favore del bene comune”. “E’ giusto che la comunità cristiana si interroghi su quale presenza sia necessaria nella polis”.
Addio a Guido Columba, grande cronista e maestro di giornalismo per generazioni di colleghi. Aveva 72 anni, e si è spento la notte scorsa al Policlinico Gemelli di Roma, dopo aver combattuto per anni contro la malattia.Una vita di impegno per la professione e il diritto di cronaca in decenni di battaglie sindacali. Nato a Bolzano il 16 febbraio 1946, era giornalista professionista dal maggio 1969. Ha lavorato come cronista di nera e politica locale al Giornale d’Italia (1969-1975), a Paese Sera (1975-1982) e all’agenzia Ansa (1982-2011).Dirigente del Sindacato Cronisti Romani dal 1972, Columba è stato presidente dell’Unione Nazionale Cronisti Italiani dal 1993 al 2015.Una cerimonia laica in suo ricordo si svolgerà lunedì 15 ottobre alle ore 11 nell’Aula Magna della Facoltà Valdese di Teologia, Via Pietro Cossa 40, Roma.

E’ iniziata “Piazza Grande”, la due giorni organizzata da Nicola Zingaretti per lanciare la propria candidatura al congresso del Pd. Una candidatura che nella coreografia è all’insegna del “noi”.Entrando alla Ex Dogana, uno spazio post industriale usato per eventi musicali, si è accolti da una grande manifesto con la scritta: “Da soli si va veloci, insieme si va lontani”. Ci sono poi dei grandi poster con frasi di personaggi che definiscono il Pantheon di Zingaretti e del mondo che lo sostiene, da Paolo Vi, Piepaolo Pasolini, da Margherita Hack a Liliana Segre. Tra i poster spicca la celebre frase di John Donne “nessun uomo è un isola”. Nella sessione della mattina sarà dato spazio ai sindaci e agli amministratori locali.”Credo che noi dobbiamo ridare all’Italia una nuova speranza – ha detto Nicola Zingaretti -. Chi ha vinto le elezioni il 4 marzo ha iniziato a tradire la fiducia ricevuta, ed è giusto ammetterlo. Volevano un Paese con meno povertà e più giustizia e in pochi giorni stanno distruggendo le speranze di tantissimi italiani, colpendo e massacrando soprattutto le giovani generazioni. Quindi sarà un cammino lungo, perché non sarà facile, bisogna combattere se si vuol bene a questo Paese, per ridare speranza e voltare pagina e salvare l’Italia”. “Questa mattina sarò a Piazza Grande, così come andrò a ogni iniziativa promossa da altri esponenti PD fino al forum di Milano di fine mese”, ha detto il segretario del Partito Democratico Maurizio Martina. “A tutti i promotori – ha spiegato – chiedo unità e apertura. Portino nuove idee al PD. Il mio compito è fare il segretario, non serve nessun endorsement, penso sia giusto andare con questo spirito da tutti. Quanto a me valuterò nelle prossime settimane”. E spiega: “La mia candidatura? Io sto lavorando, faccio il segretario del Pd e intanto che lo faccio provo a svolgere il mio compito per tutti, come è giusto che sia. Poi si vedrà”. “Succede anche in questi giorni, guardate il caso di Lodi, di questi bambini discriminati nelle mense scolastiche. Anche lì persone utilizzate per fare propaganda – ha detto il segretario del Pd, Maurizio Martina, giungendo a “Piazza Grande” -. Io penso che ci sia una battaglia fuori di noi da condurre ed ecco perché sono qui a chiedere a queste persone di ricordarsi che il nostro avversario sta fuori di noi, è questa destra pericolosa e noi dobbiamo unirci e aprirci”.    [print-me title=”STAMPA”]

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POLITICA: ORFINI. FEMMINICIDIO

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DALLE 18:03 ALLE 22:08

DI DOMENICA 16 SETTEMBRE 2018

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POLITICA: ORFINI. FEMMINICIDIO

Orfini, congresso Pd risolve? Beati voi
Giorno dopo ricominciamo con minoranza che combatte maggioranza

Femminicidio: Conte, si rispettino donnePremier su omicidio poetessa, scuola aiuti crescita culturale

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“Pensate davvero che noi possiamo ripresentarci con il Pd come funziona oggi? Tutti dicono di voler superare il correntismo e poi chiedono di fare subito un congresso basato su accordi tra correnti e filiere di tessere e preferenze. Bene, facciamolo. E il giorno dopo? Ricominciamo come sempre, con la minoranza che combatte la maggioranza, con un maggioritario interno distruttivo e divisivo? Pensate davvero che così la risolviamo? Beati voi…”. Lo scrive su facebook Matteo Orfini.

– “Angela Ferrara non scriverà più racconti per bambini né poesie. Uno degli ultimi versi recitava: “Se davvero m’ami, non raccogliermi”. Il marito non ha però raccolto quest’implorazione. Accecato dalla follia l’ha uccisa nei pressi della scuola dove aveva accompagnato il figlio e a sua volta si è tolto la vita. Il piccolo è entrato nel luogo dove si coltivano confronto e dialogo. Non aveva immaginato che non avrebbe più riabbracciato i suoi genitori”. Lo scrive su facebook dedicato alla donna uccisa nel potentino, il premier Giuseppe Conte. “Qualche giorno fa ho inaugurato l’inizio del nuovo anno scolastico visitando due scuole. Ho auspicato che la scuola possa costituire un luogo di crescita personale e culturale, un luogo di confronto dove coltivare il valore del rispetto dell’ altro e creare le premesse per vivere in un Paese migliore. Un Paese dove le donne vengano rispettate. Un impegno che come uomo e come presidente del Consiglio intendo portare avanti”, scrive.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 10:04 ALLE 20:27

DI DOMENICA 09 SETTEMBRE 2018

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Casellati: sui migranti l’Italia lasciata colpevolmente sola
L’Europa, così attenta al rispetto dei parametri di bilancio sull’applicazione dell’accordo per i ricollocamenti è assente ingiustificata. Lavoro emergenza nazionale, tassazione è eccessiva

Di Maio, entro un anno stop alle aperture la domenica’Dossier Tap è sul tavolo del Presidente del Consiglio, M5s era ed è per il no Tap’

Saluto fascista a funerali esponenteL'”omaggio” a Nando Giardini, tra i fondatori Movimento sociale

Salvini, nessuna telefonata da Di Maio, decido io “Non ho fatto né un attacco alla magistratura il giorno prima né una retromarcia il giorno dopo”

Pd: Martina festeggia 40 anni a festaCompleanno fra gli stand, preparando il comizio conclusivo

I populisti nell’Ue –

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DALLE 10:04 ALLE 20:27

DI DOMENICA 09 SETTEMBRE 2018

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“Sul fronte dei flussi migratori, l’Italia è stata lasciata colpevolmente sola”. Lo ha detto il presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati intervenendo a Cernobbio facendo un appello alle forze politiche perché accantonino “le divisioni esistenti per dar vita ad un ‘tavolo di coesione’, una sorta di ‘Partito Italia’, così da condividere una posizione unitaria ispirata unicamente all’interesse nazionale”. Secondo Casellati, “non si può fronteggiare un fenomeno globale senza un coinvolgimento attivo della comunità internazionale”.
“L’Europa, così attenta al rispetto dei parametri di bilancio – ha aggiunto – sull’applicazione dell’accordo per i ricollocamenti piuttosto che sulla necessità di una solidarietà concreta tra gli Stati partner, è stata quanto meno assente ingiustificata”.
Per ripartire l’Italia ha bisogno di riformarsi: ha bisogno di una riforma fiscale, di ammodernamento delle infrastrutture, di un sistema giudiziario efficiente , di sburocratizzazione e anche del riassetto delle autonomie locali secondo il presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati, che nel suo intervento ha parlato del “lavoro come emergenza nazionale”. Per Casellati, servono “riforme necessarie a liberare le tante energie e risorse strette nella morsa della burocrazia per portare ad una significativa ripresa economica”. “Abbiamo il compito – ha aggiunto – di pensare e realizzare politiche di medio e lungo periodo, nella prospettiva di attutire le ciclicità sempre più stringenti dei mercati e favorire le espansioni”.
Il tema del lavoro, in Italia, è una “emergenza nazionale” e “tutti gli indicatori dicono che c’è una tassazione eccessiva, inaccettabile, sul lavoro”. Così la presidente del Senato, Elisabetta Alberti Casellati, nel suo intervento al Forum Ambrosetti ha evidenziato uno dei nodi da affrontare in Italia, tra i quali ha inserito anche il problema della lentezza della giustizia “in particolare quella civile” che impattano sulla competitività del Paese. “Il Paese – ha detto – ha bisogno di recuperare risorse. Restituire competitività alla produzione si può e si deve fare, con una riforma della fiscalità da accompagnare con uno snellimento dell’apparato statale, recuperando credibilità”.

Il ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, accelera sulle  aperture la domenica. “In materia di commercio, sicuramente entro l’anno, approveremo la legge che impone lo stop nei fine settimana e nei festivi a centri commerciali, con delle turnazioni e l’orario che non sarà più liberalizzato, come fatto dal governo Monti. Quella liberalizzazione sta infatti distruggendo le famiglie italiane. Bisogna ricominciare a disciplinare orari di apertura e chiusura”, ha detto il vicepremier oggia Bari per visitare la Fiera del Levante.

Di Maio ha affrontato anche il tema Tap, confermando la contrarietà del Movimento Cinquestelle. “Il dossier è sul tavolo del Presidente del Consiglio e come abbiamo affrontato tanti altri dossier in questi tre mesi, affronteremo il problema Tap”. “Non si può prescindere dal dialogo con le comunità locali ed è inutile – ha concluso – pensare di fare un’opera senza discutere col sindaco e i cittadini, passando per tutte le organizzazioni che si battono contro quell’opera”.

– CATANZARO

– Omaggio con saluto fascista a Ferdinando Giardini, esponente storico della Destra in Calabria, tra i fondatori del Movimento sociale italiano, morto giovedì scorso e del quale ieri si sono celebrati i funerali a Catanzaro. Lo scrive il quotidiano “Gazzetta del Sud”, pubblicando anche una foto dell’omaggio tributato a Giardini durante i funerali.
Per tre volte, a conclusione del rito funebre, i partecipanti hanno risposto “presente” al grido “Camerata Nando Giardini”, come prevede un rito ormai consolidato in occasioni simili e che proprio nei giorni scorsi ha avuto un precedente a Sassari in occasione dei funerali del docente universitario Gianpiero Todini.
Ferdinando Giardini, detto “Nando”, morto all’età di 96 anni, é stato uno dei “padri” della Destra calabrese, per molti anni consigliere regionale e consigliere comunale di Catanzaro.
“No, non ho ricevuto nessuna telefonata. Ho tanti difetti, ma decido con la mia testa”.Così il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, intervenuto nell’Indignato Speciale, su Rtl 102,5 ha smentito di aver ricevuto una telefonata dal vice premier Di Maio sulla polemica con i magistrati siciliani.E ha aggiunto: “non ho fatto né un attacco alla Magistratura il giorno prima, né una retromarcia il giorno dopo”.”Mi sono semplicemente detto sorpreso che una procura siciliana, con tutti i problemi di mafia che ci sono in Sicilia, stia dedicando settimane di tempo a indagare me, ministro delll’interno, che ho fatto quello che ho sempre detto che avrei fatto e cioè bloccare le navi. È una decisione politica”, ha concluso Salvini.Quanto alla politica sui migranti, il ministro conferma ‘entro l’autunno’ accordi con Paesi africani e asiatici per rimpatri e espulsioni. ‘L’unico che funziona è con la Tunisia, ma così ci metteremo 80 anni a recuperare i 600-700mila immigrati entrati negli ultimi anni’.

– RAVENNA

– Una festa di compleanno un po’ particolare per Maurizio Martina: alla festa nazionale dell’Unità di Ravenna dove, come segretario, terrà il tradizionale comizio di chiusura, ovvero uno degli interventi più significativi a cui è chiamato il leader del partito.
Nell’attesa dell’intervento, alla Festa dell’Unità di Ravenna, militanti e volontari hanno voluto festeggiare i 40 anni di Martina preparandogli una torta, in un ristorante della festa.
Dopo una feroce campagna elettorale in gran parte incentrata sull’immigrazione, l’Europa e il governo di minoranza guidato dai socialdemocratici temono un’impennata senza precedenti della destra sovranista, anti-immigrati ed euroscettica dei Democratici svedesi (Sd).  [print-me title=”STAMPA”]