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Icardi, Wanda Nara: ‘Vicini alla pace con l’Inter’
La moglie e agente di Icardi: “Con Marotta non ci sono problemi, così come con lo spogliatoio”

18 marzo 201910:53

Sembra arrivata alle fasi conclusive la telenovela Icardi-Wanda Nara-Inter. ”Ho parlato con Marotta, siamo ormai vicini alla pace, manca poco”. La moglie e manager dell’attaccante argentino fa così il punto sulla situazione per l’ex capitano dell’Inter. ”Incontro venerdì? Forse con Mauro, Io non ho saputo nulla. Mauro sta cercando di recuperare, il problema al ginocchio è reale”, le parole di Wanda Nara durante Tiki Taka.

”Con Marotta non ci sono problemi, così come con lo spogliatoio – prosegue la moglie-agente di Icardi -. Ma voi lo sapete che cosa ha detto Spalletti a Icardi? Magari Mauro si è messo a disposizione. Non è un problema di soldi né sono un problema le mie dichiarazioni, ve lo dico io che ho partecipato a tutte le riunioni”, spiega Wanda Nara.

“Tutti parlavano della crisi nerazzurra, ma io ero sicura che l’Inter avrebbe reagito e che avrebbe vinto”. afferma Wanda Nara a Tiki Taka commentando la vittoria della squadra di Spalletti nel derby con il Milan. “Mi aspetto un’Inter così pronta. Un derby è sempre una partita a parte, mi aspettavo questa risposta”, aggiunge.

Nicchi, idea ‘reddito cittadinanza’Presidente Aia: “un fondo di solidarietà per gli arbitri”

18 marzo 201911:31

– “Stiamo pensando ad un ‘reddito di cittadinanza arbitrale'”. L’idea è stata anticipata dal presidente dell’Aia, Marcello Nicchi, ospite di ‘Radio anch’io sport. “Abbiamo dei professionisti che per arbitrare in A ed in B lasciano il lavoro. Quando finisce l’attività si ritrovano senza nulla, ad una età avanzata – ha spiegato Nicchi – Non escludiamo di creare un fondo di solidarietà della durata di uno-due d’anni, per dare agli arbitri la possibilità in questo lasso di tempo di ricrearsi una vita, un lavoro”.
Nicchi ha anche parlato della possibilità di utilizzare al Var arbitri e guardalinee esperti, dismessi per limite d’età: “Ci stiamo ragionando perché non è escluso che domani possa essere creato un gruppo di pochissimi esperti Var, con l’attitudine giusta, che possano collaborare per un paio di anni aggiungendosi agli arbitri per fornire un servizio ancor più di qualità”.
Donadoni, Quagliarella merita l’azzurroL’ex Ct: “Diamo tempo a Mancini,senza giudicare singole partite”

18 marzo 201911:34

– “Sono strafelice per Quagliarella, ma quando uno si sa mantenere fisicamente ed ha qualità tecniche e morali come le sue è giusto così. E’ un bene prezioso per il calcio. Non c’è anagrafe che tenga, non potremo fare affidamento su di lui in eterno, ma Quagliarella contribuirà alla crescita dei colleghi più giovani”. Parola di Roberto Donadoni, che da Ct lanciò in nazionale l’attaccante oggi alla Sampdoria, richiamato da Roberto Mancini in azzurro ed in vetta alla classifica dei marcatori di serie A con 21 reti, a dispetto dei 36 anni.
Per rilanciare il calcio italiano Mancini sta spingendo sui giovani, vedi la convocazione di Zaniolo ancor prima dell’esordio in A: “La rifondazione della Nazionale deve partire da qualcosa di diverso – è il parere di Donadoni – Non si possono cambiare le cose se nulla cambia. Diamo il tempo a Mancini di lavorare, senza stare a giudicare ogni singola prestazione, isolata dal contesto”.
Nicchi, risparmi con il centro unico VarPresidente Aia: migliorerà anche la velocità delle comunicazioni

18 marzo 201911:43

– “Stiamo lavorando alla creazione di questo centro Var a Coverciano prima di tutto perché si risparmiano risorse. Gli arbitri del Var saranno a casa loro, potranno mangiare, dormire lì e poi mettersi davanti alla macchina. Ma anche perché vogliamo mettere arbitri ed operatori in condizione di fare il loro lavoro con tranquillità e meno pressioni”. Marcello Nicchi, presidente dell’Aia, lo ha spiegato a ‘Radio anch’io sport’. “Prima di tutto bisogna mettere gli operatori nella condizione di dare in tempo breve l’immagine all’arbitro – ha aggiunto – Se tu sei lì che aspetti e tarda o ti fanno vedere quella sbagliata è un problema. Ecco un altro motivo per cui è importante un centro specializzato, con tecnologie di comunicazione. Eliminerà tanti problemi così”.
Donadoni, per Inter derby senza appello”Lite Kessie-Biglia? Problemi si risolvono nello spogliatoio”

18 marzo 201911:46

– “I giocatori dell’Inter si sono resi conto che il derby era il punto di non ritorno della stagione e questo aspetto mentale era la condizione peggiore in cui poteva incappare il Milan. Ha fatto la differenza. I nerazzurri hanno reagito ed ora ci si aspetta continuità. Se mantengono queste livello di concentrazione e grinta possono togliersi parecchie soddisfazioni”. Roberto Donadoni legge così il ko rossonero di ieri. La lite in panchina tra Kessie e Biglia: “Ho visto le immagini dalla tv, però bisognerebbe vivere da dentro certe situazioni. Condivido le parole di Rino (Gattuso, ndr): lo spogliatoio è sacro ed i problemi vanno risolti al suo interno.
Certo, non è stato un episodio edificante”.
Juve-Atletico, Uefa indaga su gesto CR7La commissione disciplinare se ne occuperà il 21 marzo

TORINO18 marzo 201912:32

– La commissione disciplinare dell’Uefa ha aperto una indagine sul gesto ‘alla Simeone’ di Cristiano Ronaldo al termine di Juventus-Atletico Madrid. La Uefa indaga in particolare per “condotta impropria”, ai sensi dell’articolo 11 del regolamento disciplinare. L’organismo disciplinare si occuperà del caso nella prossima riunione del 21 marzo. Al termine della rimonta contro l’Atletico, resa possibile dalla tripletta dell’attaccante portoghese, Ronaldo si è rivolto ai tifosi sugli spalti con un gesto simile a quello con cui all’andata – persa 2-0 dalla Juventus – l’allenatore degli spagnoli Diego Simeone si era rivolto ai tifosi sugli spalti del Wanda Metropolitano.Secondo alcuni media spagnoli, il rischio che l’Uefa fermi il fuoriclasse portoghese è reale perché oltre alle immagini tv ci sono alcuni video amatoriali a dimostrare che il gesto di CR7 era offensivo nei confronti dei sostenitori della squadra avversaria. Ben diverso dal caso di Simeone, poi multato di 20 mila euro, che aveva sbracato rivolto però al suo pubblico.           [print-me title=”STAMPA”]