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DALLE 17:33 DI GIOVEDì 15 NOVEMBRE 2018

ALLE 01:43 DI VENERDì 16 NOVEMBRE 2018

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May, la mia linea sulla Brexit è giusta
‘L’intesa raggiunta onora il mandato referendario’

LONDRA15 novembre 2018 17:33

iadKhashoggi, sanzioni Usa a dirigenti Riad’Ripugnante’ omicidio cronista. Mnuchin, ‘accerteremo verità’

WASHINGTON15 novembre 201819:59

sisSiria: ong, 18 morti in raid Usa su IsisTra vittime 8 minori. 99 gli uccisi nell’ultima settimana

15 novembre 201820:36

Corbyn, senza elezioni sì a referendumLeader laburista scrive ai suoi colleghi

15 novembre 201820:37

Morta la modella e attrice Kim PorterIl corpo rinvenuto nella casa di Los Angeles

WASHINGTON15 novembre 201823:09

Kim a test nuova arma ad alta tecnologiaLo riferisce media ufficiale. Prima ispezione leader da un anno

16 novembre 201801:43

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LONDRA

– “Credo con ogni fibra” del mio essere che l’intesa sulla Brexit raggiunta con Bruxelles sia “quella giusta”. Così Theresa May parlando ai media da Downing Street. La premier Tory rivendica di aver negoziato “nell’interesse nazionale, non in un interesse di parte e sicuramente non nell’interesse delle mie ambizioni politiche”, dice di capire le ragioni di chi si è dimesso, ma afferma di voler tirare dritto. L’accordo, assicura, onora il mandato referendario pro Brexit.
– WASHINGTON

– Le sanzioni varate dagli Usa riguardano Saud al-Qahtani, alto funzionario del governo saudita coinvolto nella pianificazione dell’operazione che ha portato alla morte di Khashoggi, e altri 16 responsabili che avrebbero partecipato a vario titolo. “I funzionai sauditi che stiamo sanzionando – dice il tesoro Usa – sono coinvolti nel ripugnante omicidio di Khashoggi e dovranno rispondere delle loro azioni”.
Il segretario al tesoro Steve Mnuchin ha aggiunto che si continuerà a lavorare “per accertare l’intera verità”. Mnuchin ha aggiunto che l’amministrazione Usa farà ogni sforzo anche per far sì che “tutti i responsabili ne rispondano davanti alla giustizia a alla famiglia di Khashoggi”.
Le sanzioni riguardano tutte le proprietà o gli interessi che i funzionari colpiti detengono negli Usa, dunque il blocco di tutti i loro beni e asset. E a nessun americano sarà permesso di compiere affari o transazioni con gli individui sanzionati.
– Almeno 18 civili, tra i quali 8 minori, sono stati uccisi in raid aerei compiuti dalla Coalizione anti-Isis a guida americana nell’est della Siria, secondo quanto riferito dall’Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus). Secondo la stessa fonte, sono 99 i civili uccisi nei raid dell’ultima settimana sulla parte orientale della provincia di Deyr az Zor ancora controllata dalle forze dello Stato islamico.

– “Se non possiamo arrivare a elezioni generali, in linea con i risultati del nostro congresso sosterremo ogni opzione rimasta sul tavolo, inclusa una campagna per un voto pubblico”. Lo ha detto il leader dei laburisti britannici Jeremy Corbyn in una email inviata ai suoi colleghi di partito, secondo quanto riferiscono i media locali.
Il Labour, al congresso di settembre, aveva aperto ad un secondo referendum ma Corbyn nei giorni scorsi era sembrato sfuggente, affermando anzi che la Brexit non si poteva fermare.
– WASHINGTON

– La modella e attrice statunitense Kim Porter, ex compagna del rapper Puff Daddy, è stata trovata morta nella sua casa di Los Angeles. Aveva 47 anni. Secondo Tmz Kim, che poche ore prima aveva chiamato il suo medico, soffriva da qualche settimana di una forte influenza e presentava probabilmente i sintomi di una polmonite. Al momento però le cause della morte restano sconosciute.
La relazione tra Kim e Diddy è durata tra alti e bassi dal 1994 al 2007, periodo nel quale hanno avuto tre figli.

– Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha supervisionato il test di una nuova arma tattica “ad alta tecnologia” eseguito “con successo” in un centro della Difesa.
Lo riferiscono media di Stato di Pyongyang, citati dall’agenzia sudcoreana Yonhap, senza precisare di quale tipo di arma si tratti. Secondo la Yonhap, è la prima ispezione di Kim dallo scorso novembre quando supervisionò il test di un missile balistico intercontinentale e dopo lo storico incontro con il presidente Donald Trump a giugno a Singapore.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 11:42 ALLE 17:33

DI GIOVEDì 15 NOVEMBRE 2018

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Brexit: May, intesa non è accordo finale
‘Ma permetterà un’uscita ordinata’, dice la premier ai Comuni

LONDRA15 novembre 201811:42

May, Brexit ci sarà, in interesse PaeseAlternativa a mio accordo è ‘no deal o no Brexit’

LONDRA15 novembre 201811:53

Khashoggi: Riad,pena morte per 5 personeIn tutto 11 alla sbarra, per 5 verrà chiesta la pena capitale

DUBAI15 novembre 201811:57

Khashoggi: Riad, ucciso con droga’Resti portati fuori da consolato, consegnati ad agente turco’

BEIRUT/ISTANBUL15 novembre 201812:19

Giappone: ministro ‘shock’, mai usato pcLa sorprendente rivelazione durante un’audizione parlamentare

TOKYO15 novembre 201812:51

Khashoggi: Riad, bin Salman estraneoPrincipe ereditario ‘non era a conoscenza piani uccisione’

ISTANBUL15 novembre 201812:59

Brexit: Barnier, soluzione equilibrata’Tiene in conto le esigenze del Regno Unito, ma anche le nostre’

STRASBURGO15 novembre 201813:00

Russia condannata per arresti NavalnyAzioni condotte a fini politici per soffocare pluralismo

STRASBURGO15 novembre 201813:01

Brexit: Corbyn, l’intesa è un fallimento’No alla falsa scelta fra un cattivo accordo e nessun accordo’

Brexit: unionisti Dup rompono con MayPremier cerca di recuperare alleati, ‘garanzie per Nord Irlanda’

LONDRA15 novembre 201814:39

Trump, indagini Mueller un caos totale’Sono una vergogna per il nostro Paese’

WASHINGTON15 novembre 201814:41

Brexit: deputato chiede sfiducia MayLettera al comitato che sovrintende a voto su leadership Tory

LONDRA15 novembre 201814:49

California: salgono a 58 vittime roghiQuarto fronte di fuoco avanza verso sud

WASHINGTON15 novembre 201817:33

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LONDRA

– L’intesa sulla Brexit approvata ieri dal governo “non è un accordo finale” ma un documento che consentirà comunque un’uscita “liscia e ordinata” del Regno Unito dall’Ue. Così la premier Theresa May ai Comuni, fra i mormorii e le contestazioni delle opposizioni.
– LONDRA

– Theresa May difende l’intesa raggiunta con l’Ue come una scelta fatta “nell’interesse nazionale”, affermando che essa garantirà l’uscita dall’Ue nel Regno “nei tempi previsti” e che l’unica alternativa sarebbe “un no deal” o “nessuna Brexit”. Si dice quindi decisa ad andare avanti malgrado le dimissioni di alcuni ministri del suo governo. La premier nota che il negoziato ha comportato “scelte difficili” ed esprime “rispetto” per le decisioni di Dominic Raab e di chi s’è dimesso, ma afferma di non condividerle.
– DUBAI

– L’Arabia Saudita annuncia l’incriminazione per 11 sospetti nel caso dell’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi. Per cinque di loro, la Procura chiederà la pena di morte.
– BEIRUT/ISTANBUL

– Jamal Khashoggi è stato avvelenato con una dose letale di droga e il suo corpo è stato poi smembrato e portato fuori dal consolato saudita di Istanbul.
Lo ha detto il procuratore capo di Riad Saud al Mojeb in una dichiarazione alla tv saudita. Il cadavere del giornalista, scrive al Arabiya, “è stato consegnato a un agente di sicurezza turco fuori dalla sede consolare” e Riad ha diramato ad Ankara “un ritratto segnaletico dell’agente turco” che avrebbe ricevuto fuori dal consolato il contenitore con il corpo smembrato.
A ordinare l’uccisione di Jamal Khashoggi è stato il capo del team di Riad inviato a Istanbul per riportarlo in Arabia Saudita. Lo ha detto il procuratore capo di Riad in una dichiarazione alla tv locale.
– TOKYO

– Il ministro giapponese responsabile per la sicurezza informatica ha ammesso di non avere mai utilizzato un computer in vita sua e di non sapere cosa significhi “una porta Usb”.
Nel corso di un’audizione parlamentare Yoshitaka Sakurada – che ricopre anche l’incarico di ministro delle Olimpiadi di Tokyo 2020 – ha risposto di essere indipendente dall’età di 25 anni, e di aver sempre delegato i suoi assistenti per svolgere funzioni tecniche, aggiungendo di non aver mai toccato un computer.
Alla successiva domanda dell’incredula opposizione su come faccia ad occuparsi di prevenzione anti-hacker per i giochi olimpici, Sakurada ha risposto che la questione riguarda l’intera macchina governativa, ma di essere sicuro che il suo ufficio svolge un ottimo lavoro.
– ISTANBUL

– Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman non era assolutamente a conoscenza dei piani per l’uccisione di Jamal Khashoggi nel consolato saudita di Istanbul. Lo ha dichiarato l’ufficio del procuratore capo di Riad, rispondendo a una domanda nella conferenza stampa sulle indagini.

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STRASBURGO

– “Abbiamo trovato una soluzione giusta ed equilibrata, che tiene in conto le esigenze del Regno Unito, ma anche le nostre sulla protezione dei consumatori e delle imprese nel mercato unico”. Lo ha detto il capo negoziatore Ue per la Brexit Michel Barnier oggi a Strasburgo.
“È una questione fondamentale, non si tratta di commercio ma un tema che tocca gli uomini, le donne, la pace. C’è stato un impegno comune con i britannici”, ha aggiunto. “Il punto più difficile è stato quello della stabilità della pace in Irlanda, della preservazione dell’accordo del Venerdì Santo in tutte le dimensioni, affinché non vi siano confini duri in Irlanda”, ha precisato Barnier.
– STRASBURGO

– La Corte europea per i diritti umani ha condannato la Russia per i ripetuti arresti operati a fini politici ai danni del leader dell’opposizione Alexei Navalny, il quale negli ultimi anni ha trascorso in carcere 172 giorni. Nella sentenza emessa oggi la Corte di Strasburgo ha quindi ordinato alle autorità russe di consentire lo svolgimento di dimostrazioni pacifiche. In precedenza la Corte aveva già chiesto di versare 63 mila euro a Navalny a titolo di risarcimento.
– LONDRA

– Il leader laburista Jeremy Corbyn denuncia la bozza d’intesa sulla Brexit proposta da May come “un enorme e dannoso fallimento”. Corbyn afferma che la bozza lascia la Gran Bretagna in un limbo a tempo indeterminato e non dà certezze sui rapporti futuri definitivi con l’Ue sulla questione irlandese. Il leader laburista rifiuta poi “la falsa scelta fra questo cattivo accordo e un no deal” che “non può essere una opzione reale”. Secondo Corbyn, sull’intesa proposta il governo non ha il consenso “del Parlamento, né del popolo di questo Paese”.
– LONDRA

– Nuova tegola per il governo di Theresa May: gli unionisti nordirlandesi del Dup, vitali per la maggioranza, hanno denunciato la bozza d’intesa sulla Brexit come una violazione delle promesse fatte in termini di garanzia del legame fra Londra e Belfast. Il capogruppo Nigel Dodds ha sostenuto che l’intesa farà del Regno Unito “uno Stato vassallo destinato alla fine a disgregarsi”. Critiche che la premier ha respinto, ribadendo le garanzie all’Ulster e sull’integrità futura del Regno e invitando il Dup a nuovi colloqui.
– WASHINGTON

– Nuova bordata di Donald Trump a Robert Mueller, il procuratore speciale che indaga sul Russiagate. “Le indagini sono un caos totale”, afferma il presidente americano su Twitter, “e siamo di fronte alla caccia alla streghe come nessun’altra nella storia americana”. “Non hanno trovato alcuna collusione e stanno andando completamente fuori di testa”, aggiunge il tycoon. “Sono una vergogna per il nostro Paese”.
– LONDRA

– Il deputato Tory Jacob Rees-Mogg, capofila dei brexiteers più radicali, ha formalizzato la sua richiesta di una mozione di sfiducia contro Theresa May in una lettera al comitato 1922, l’organismo di partito che sovrintende alla convocazione di elezioni per la leadership. Nella missiva, May viene accusata d’aver violato “le promesse fatte alla nazione” sulla Brexit. Rees-Mogg ha un seguito di circa 50 deputati, sufficienti in teoria a far scattare l’iter, ma finora il numero delle lettere risulta inferiore al quorum necessario.

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WASHINGTON

– Sale a 58 il bilancio delle vittime degli incendi in California, mentre si contano oltre 300 dispersi. Un quarto fronte di fuoco avanza ora a sud aggiungendosi ai tre che hanno gia’ devastato intere aree nella regione a nord della capitale Sacramento e in quella di Los Angeles e Malibu’.   [print-me title=”STAMPA”]

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INCENDI CALIFORNIA: VITTIME SALGONO A 56

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INCENDI CALIFORNIA: VITTIME SALGONO A 56

AGGIORNAMENTO

DELLE 05:14

DI GIOVEDì 15 NOVEMBRE 2018

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INCENDI CALIFORNIA: VITTIME SALGONO A 56

Salgono vittime incendi California, 56
Altre 130 persone risultano disperse, secondo le autorità

INCENDI CALIFORNIA: VITTIME SALGONO A 56

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INCENDI CALIFORNIA: VITTIME SALGONO A 56

NEW YORK

– Sale a 56 il bilancio delle vittime degli incendi in California. Altre 130 persone restano disperse. Lo riferiscono le autorità americane.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 15:15 DI MERCOLEDì 14 NOVEMBRE 2018

ALLE 01:59 DI GIOVEDì 15 NOVEMBRE 2018

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Foto di famiglia per i 70 anni di Carlo
Allegro e in posa da futuro re con moglie, figli, nuore e nipoti

Usa: Obama elogia libro MichelleAppena uscito ‘Becoming’ già best seller su Amazon

Usa: Fbi, +17% crimini odio nel 2017Il 60% per motivi etnici o razziali

Turchia:estradizione per 452 ‘gulenisti’Ankara, ‘legati ai golpisti, ma la Germania non collabora’

Francia: Bleus replicano a tweet TrumpMake France Great Again? ‘Siamo già campioni del mondo’

Difesa El Chapo, ‘non è capo Sinaloa”E’ capro espiatorio, vera mente Sinaloa è El Mayo Zambada

Iran: fece incetta di oro, impiccatoE’ Vahid Mazloumin, soprannominato il ‘Sultano dell’oro’

Stop forzato in Siberia per BoeingTemperature 15 gradi sotto zero. Tre giorni per arrivare in Cina

Reporter cacciato da Trump, Fox con CnnL’emittente si unirà ad azione legale contro la Casa Bianca

Brexit, falchi valutano mozione sfiduciaBbc, potrebbe essere formalizzata domani

Asia Bibi: Castaldo (M5S), Ue la aiutiFanatismo religioso non vincerà

Brexit: verso il vertice Ue il 25, le prossime tappe – SCHEDAEcco il percorso di addio di Londra all’Ue dopo il sì del governo

Libia: media, scontri a sud TripoliTra 7/a Brigata e miliziani ‘Forza sicurezza centrale’

Cuba ritira suoi medici dal BrasileDopo dichiarazioni del presidente eletto Jair Bolsonaro

‘7/a Brigata controlla scalo Tripoli’Fonti, hanno eretto checkpoint e dichiarato area zona militare

Bilancio Ue, Pe fissa prioritàVia libera a mandato negoziale con Commissione e Consiglio

Macron a Trump, ‘rispetto fra alleati”Indipendenza Usa, 2/a guerra mondiale, 11/9, sempre al fianco’

Presidente Israele Rivlin vedrà il PapaVenerdì previsti incontri con Conte e Mattarella, poi con Ucei

Brexit: Barnier, progressi decisivi’Resta molto lavoro da fare’. Atteso da Tusk a Strasburgo

Brexit: Pe, poste basi per accordo equoOra parola ai Parlamenti. Farage, ‘peggior accordo della storia’

Avenatti arrestato, violenza domesticaLegale porno star Stormy Daniels denunciato da ex moglie

Perla di M.Antonietta venduta a 32 mlnStorica vendita da Sotheby’s a Ginevra

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LONDRA

– Un’immagine rilassata e sorridente, al centro delle attenzioni della famiglia, in vesti da patriarca e – sua madre Elisabetta II permettendo – da futuro re: il principe Carlo, eterno erede al trono britannico, compie oggi 70 anni e la corte lo celebra in grande stile, anche con due fotografie ufficiali. Gli scatti, nel parco di Clarence House, residenza ufficiale del principe di Galles a Londra, sono ritratti di gruppo. Carlo – per un giorno protagonista assoluto nel Regno e in casa Windsor – vi compare seduto su una panchina, con il piccolo George che sprizza allegria sulle sue ginocchia, e al fianco la consorte Camilla, duchessa di Cornovaglia, stretta vicina a una principessina Charlotte altrettanto a suo agio. Alle spalle i due figli del festeggiato, i duchi di Cambridge e di Sussex: il primogenito William, con accanto la moglie Kate che tiene in braccio il terzo Royal Baby della coppia, il principino Louis; e il cadetto Harry, con Meghan Markle incinta e vestita di chiaro.
“Riflette la donna che amo”. Barack Obama descrive così il libro di memorie della moglie Michelle, ‘Becoming’, in libreria dal 13 novembre. L’ex presidente degli Stati Uniti ha scelto Instagram per la sua ‘recensione d’amore’ e definisce l’ex first lady brillante, divertente e saggia. Ammette anche di essere un po’ di parte visto che si tratta della moglie, ma poi si lascia andare nei complimenti e conclude il post dicendo che il libro riflette fedelmente la donna che ama.
Solo un giorno dopo l’uscita il volume è già un best seller su Amazon e secondo le previsioni è destinato a dominare a lungo la vetta delle classifiche.
– WASHINGTON

– Aumentano i crimini d’odio negli Stati Uniti. Nel 2017 sono cresciuti del 17% rispetto all’anno precedente, secondo un rapporto dell’Fbi. Dei 7106 episodi denunciati, il 59,6% riguarda persone finite nel mirino per pregiudizi razziali o etnici, il 20,6% per pregiudizi sull’orientamento sessuale e il’2,5% sull’identità di genere.
Dei 1679 episodi di odio religioso riportati, il 58,1% sono contro gli ebrei, il 18,6% contro i musulmani.
Sono 452 i sospetti affilati alla presunta rete golpista di Fethullah Gulen di cui la Turchia ha chiesto l’estradizione a 83 Paesi. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri di Ankara, Mevlut Cavusoglu, in una relazione in Parlamento.
Il capo della diplomazia turca ha sottolineato che tra gli Stati in cui l’intelligence ha individuato un maggior numero di ‘gulenisti’ in fuga c’è la Germania, che tuttavia su questo dossier non avrebbe mostrato la cooperazione sollecitata dal presidente Recep Tayyip Erdogan anche nel suo incontro di fine settembre con la cancelliera Angela Merkel a Berlino.
– PARIGI

– “Don’t worry bro”, stai tranquillo fratello: la Francia campione del mondo ai Mondiali di Calcio di Russia 2018 replica così al presidente Usa, Donald Trump, che in una serie di tweet al veleno pubblicati ieri ha criticato il Paese guidato dal presidente Emmanuel Macron, ricorrendo, tra l’altro, allo slogan “Make France great again’, come a voler insinuare che bisognerebbe restituire alla Francia la perduta grandezza. Così, sui social network, un mare di francesi, più o meno noti, replicano al presidente Usa ricordando le recenti imprese sportive che hanno fatto brillare la République agli occhi del mondo. A cominciare da Benjamin Mendy, uno dei Bleus trionfatori nell”impresa di Mosca, che su Twitter risponde a Trump con poche parole: “‘Don’t worry Bro'”, stai tranquillo fratello, corredate dalle due stelle che simboleggiano le vittorie della Francia al Mondiale. Prima di aggiungere: “Non ti preoccupare, di Emmanuel Macron me ne occupo io”.
Le dichiarazioni di apertura nel processo a New York contro l’ex signore della droga messicano Joaquin ‘El Chapo’ Guzman sono iniziate, e la difesa sostiene che lui non è il leader e la mente del cartello Sinaloa, ed è in realtà solo un “capro espiatorio”. Secondo l’avvocato Jeffrey Lichtman la vera mente criminale è Ismael ‘El Mayo’ Zambada, attuale numero uno del Sinaloa, che ha descritto come “il più grande trafficante di droga messicano”. “Zambada è stato autorizzato a operare negli ultimi 55 anni perché paga per farlo”, ha aggiunto Lichtman: “Corrompe l’attuale presidente del Messico e ha corrotto in buona misura anche quello precedente”.
I pubblici ministeri hanno descritto ai membri della giuria alcuni degli atti più feroci di Guzman, insieme alle sue armi preferite. “C’è per esempio una pistola incastonata di diamanti con le sue iniziali e un AK-47 placcato in oro”, ha detto il procuratore federale Adam Fels.

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TEHERAN

– Due persone condannate a morte per reati finanziari sono state impiccate stamane in un carcere di Teheran. Lo rende noto l’agenzia Fars, precisando che tra loro vi è Vahid Mazloumin, soprannominato il ‘Sultano dell’oro’, arrestato nel luglio scorso con l’accusa di aver fatto incetta di due tonnellate di monete d’oro e valuta straniera attraverso mezzi illegali.
Negli ultimi mesi la magistratura iraniana ha avviato una campagna contro gli speculatori, accusati di avere contribuito al crollo della moneta nazionale, che nell’ultimo anno ha perso circa il 70% del suo valore, in concomitanza con la reintroduzione di sanzioni economiche da parte degli Usa. Nel settembre scorso le autorità avevano annunciato le condanne a morte di tre degli arrestati, tra i quali Mazloumin.
– MOSCA

– Sono finalmente arrivati in Cina i 264 passeggeri e i 18 membri dell’equipaggio del Boeing 777-300ER della Air France costretti a una “sosta forzata” di tre giorni in Siberia.
L’aereo – riportano i media russi – domenica era in volo da Parigi a Shanghai quando è stato costretto a un atterraggio di emergenza a Irkutsk, in Siberia orientale, a causa della presenza di fumo nella cabina di pilotaggio. I passeggeri sono stati fatti accomodare in albergo a Irkutsk, dove le temperature hanno già raggiunto i 15 gradi sottozero, ma senza poter uscire perché non avevano visti per la Russia. I viaggiatori sono stati fatti salire ieri su un altro aereo, ma anche questo velivolo aveva un problema, un malfunzionamento all’impianto idraulico, e quindi non è potuto decollare.
La partenza per Shanghai per gli sfortunati passeggeri è avvenuta oggi. Questa volta senza intoppi.
– WASHINGTON

– Fox News si unira’ alla rivale Cnn nella battaglia legale contro Donald Trump per far riamettere alla Casa Bianca il giornalista Jim Acosta. “Le credenziali stampa non dovrebbero mai essere utilizzate come un’arma”, afferma Fox in una nota spiegando che depositerà presso la corte distrettuale federale di Washington un esposto a favore della Cnn. “Mentre non condividiamo i crescenti toni antagonistici sia da parte del presidente sia da parte della stampa agli ultimi incontri con i media, sosteniamo una libera stampa, un libero accesso alla Casa Bianca e uno scambio aperto di opinioni a favore del popolo americano”, afferma nella nota il presidente di Fox News, Jay Wallace.
– LONDRA

– Cresce il furore dei falchi ‘brexiteers’ contro Theresa May nel Partito Conservatore, in attesa del possibile via libera da parte del governo britannico alla bozza d’intesa sul divorzio dall’Ue. Lo riporta la Bbc citando fonti parlamentari secondo cui alcuni deputati dall’ala ultrà hanno già mandato lettere per chiedere la testa di May al comitato 1922, l’organismo Tory chiamato a indire nuove elezioni per la leadership. Se il numero totale raggiungerò il minimo richiesto, la mozione potrebbe essere formalizzata domani.
– STRASBURGO

– “L’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri, gli Stati Membri e il Parlamento Europeo hanno una grande responsabilità verso Asia Bibi, madre pakistana e cristiana di 5 figli, condannata all’impiccagione e per fortuna assolta dalla Corte suprema del suo Paese”. Lo afferma l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Fabio Massimo Castaldo. “Dobbiamo usare tutti gli strumenti a disposizione per chiedere alle autorità del Pakistan di permettere ad Asia Bibi di lasciare il Pakistan in modo sicuro.
Solo così, potrà trovare rifugio all’estero e godere della adeguata protezione internazionale”. Castaldo si dice “contento di sapere che alcuni Stati si siano fatti avanti e abbiano offerto la loro disponibilità per aiutare e ospitare Asia” ed esprime il suo “totale incoraggiamento a continuare così, a non arrenderci di fronte ai muri dell’odio e a farci promotori di una cultura di dialogo, di pace e di democrazia, le armi più potenti contro il seme dell’intolleranza religiosa”.

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Potrebbe essere il 25 novembre il giorno da cerchiare in rosso per la certificazione politica del patto di divorzio consensuale tra Unione europea e Regno Unito.
La data del summit Ue straordinario, nel giorno del via libera del gabinetto di Theresa May al piano d’accordo, è stata evocata dal premier irlandese Leo Varadkar durante il suo discorso in Parlamento a Dublino, ed è un appuntamento cruciale.
Ecco le tappe principali del processo:
* 14 novembre 2018 – Il governo britannico di Theresa May dà il via libera politico all’intesa.
* 25 novembre 2018 – Possibile summit straordinario della Ue per l’ok dei 27 all’accordo.
* entro il 29 marzo 2019 – Procedure di ratifica da parte dei 27, delle istituzioni Ue e, soprattutto del Parlamento britannico, dove i numeri non sono affatto scontati.
* mezzanotte del 29 marzo 2019 – Scatta la Brexit, parte il periodo transitorio di 21 mesi dove Londra continuerà ad applicare le regole Ue ma non avrà più potere decisionale, e si avviano i negoziati per gli accordi commerciali tra Gb e gli altri Paesi.
* 31 dicembre 2020 – Fine del periodo transitorio (a meno che i negoziatori non chiedano altro tempo), cessa l’applicazione del diritto Ue in Gran Bretagna.
* 1 gennaio 2021 – La Gran Bretagna è a tutti gli effetti un Paese Terzo.

– Scontri “sono scoppiati” nel distretto di Ben Ghashir, Tripoli sud, tra la 7/a Brigata e i miliziani della Forza di sicurezza centrale. Lo riferiscono media libici e testimoni.
– L’AVANA

– Cuba ha annunciato oggi di avere deciso di mettere fine al suo programma di assistenza medica e sanitaria al Brasile denominato “Más Médicos”, viste “le condizioni poste per la sua prosecuzione dal presidente eletto Jair Bolsonaro.
Il ministero della Sanità pubblica di Cuba, riferisce l’agenzia di stampa Prensa Latina, ha indicato in un comunicato che “Bolsonaro, con riferimenti diretti, offensivi e minacciosi nei confronti della presenza dei medici cubani, ha dichiarato e ripetuto la sua intenzione di modificare i termini e le condizioni del Programma ‘Más Médicos’, senza tenere conto di quanto accordato con la Organizzazione panamericana della salute e con il governo cubano”.
– La 7/a Brigata dei miliziani libici ha annunciato di aver preso il controllo dell’aeroporto internazionale di Tripoli. Lo riferiscono i media locali.
Secondo alcune fonti, i miliziani hanno eretto checkpoint e bloccato alcune strade, dichiarando l’area “zona militare”.
– STRASBURGO

– Il Parlamento Europeo fissa le sue priorità sul prossimo bilancio Ue pluriennale, che prevedrà i fondi destinati a tutti i programmi europei, tra cui giovani, lavoro e clima. La Plenaria del Parlamento Ue a Strasburgo ha dato il via libera alla posizione negoziale con Consiglio e Commissione Ue con 429 sì, 207 no e 40 astenuti. A inizio seduta il presidente del Pe Tajani ha detto che “con questo voto il Pe manda un messaggio politico a Commissione e Consiglio chiedendo con forza che si decida rapidamente sul quadro pluriennale”.
– PARIGI

– “Quando gli Stati Uniti vollero la loro indipendenza, la Francia fu al loro fianco. Nella 2/a guerra mondiale, decine di migliaia di americani vennero a morire sulle nostre terre. Quando gli Usa furono attaccati a inizio millennio la Francia fu al loro fianco e dei nostri figli morirono in quel conflitto. Siamo stati sempre alleati, e fra alleati ci si deve rispetto. Altro non voglio sentire, non voglio attaccarmi a dei tweet ma portare avanti la nostra alleanza”: lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, commentando in diretta tv dalla portaerei Charles de Gaulle, i tweet di ieri del presidente americano Donald Trump.
– TEL AVIV

– Il presidente israeliano Reuven Rivlin è partito questa sera per Roma dove domani incontrerà papa Francesco in Vaticano. Subito dopo Rivlin – che è accompagnato dalla moglie Ruchama – vedrà il segretario di stato Pietro Parolin. Venerdì mattina – secondo un programma diffuso in Israele – il presidente “avrà incontri di lavoro” prima con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e quindi con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella con i quali discuterà “temi di interesse regionale alla luce dei cambiamenti in Medio Oriente, il rafforzamento delle relazioni bilaterali italo-israeliane e l’aumento della cooperazione tra i due paesi”. Rivlin vedrà anche la presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane (Ucei) Noemi Di Segni e sabato sera tornerà in Israele.
– BRUXELLES

– “Questo accordo rappresenta una tappa determinante per concludere questi negoziati” sulla Brexit con la Gran Bretagna. Così il capo negoziatore Ue Michel Barnier, dopo il sì del governo May. “Considero che questa sera siano stati fatti progressi decisivi” per un “ritiro ordinato” della Gran Bretagna dall’Ue e per gettare le basi per “la relazione futura”, ha aggiunto, ma “resta molto lavoro da fare, il cammino è ancora lungo e difficile”. Per Barnier sarà “possibile estendere il periodo di transizione” della Brexit di 21 mesi, previsto dal 29 marzo 2019 al 31 dicembre 2020, “attraverso un accordo congiunto” nel caso in cui “non saremo pronti per il luglio 2020” a un accordo definitivo sulla frontiera irlandese. Intanto domani mattina alle 7.50 il capo negoziatore Ue per la Brexit Michel Barnier incontrerà il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk per informarlo dei “progressi decisivi” fatti sull’accordo di addio. Questo apre la strada per la convocazione da parte di Tusk del vertice Ue a 27.
– STRASBURGO

– “È incoraggiante vedere che ci stiamo muovendo verso un accordo equo che dovrebbe garantire un ritiro ordinato, compreso un ‘backstop’ che garantisca che non ci sarà alcun rafforzamento del confine nel Nord Irlanda e che l’accordo del Venerdì Santo sarà salvaguardato. Questo accordo rappresenta una pietra miliare verso una relazione futura credibile e sostenibile tra l’Ue e il Regno Unito”. E’ quanto sottolinea, a nome di tutto il gruppo di coordinamento sulla Brexit del Parlamento europeo, il coordinatore Guy Verhofstadt.
“Spetta ora ai parlamentari eletti su entrambi i lati della Manica – prosegue Verhofstadt – fare il loro lavoro e esaminare attentamente l’accordo proposto”. Il Parlamento europeo avrà l’ultima parola, insieme al Parlamento del Regno Unito, sull’accordo”. Verhofstadt afferma di sperare “che un giorno il Regno Unito tornerà”, mentre per l’europarlamentare euroscettico britannico Nigel Farage si tratta del “peggior accordo della storia”.
– NEW YORK

– Michael Avenatti, il legale della porno star Stormy Daniels divenuto famoso per i suoi attacchi a Donald Trump, è stato arrestato per violenza domestica. Lo riporta Tmz citando alcune fonti, secondo le quali a denunciarlo sarebbe stata l’ex moglie, che presentava segni di violenza sul viso.
– GINEVRA

– Un grande ciondolo di perla naturale a forma di goccia appartenuto alla regina Maria Antonietta, ghigliottinata durante la rivoluzione francese, è stata battuta all’asta da Sotheby’s a Ginevra per la cifra record di 32 milioni di dollari. Secondo la casa d’aste si tratta di una cifra record per una perla, anche se il ciondolo era arricchito da una serie di diamanti. La base d’asta era tra uno e due milioni di dollari.
Il gioiello era il pezzo forte di un lotto di eccezionale valore storico, oltre che materiale: dieci pezzi, tra cui orecchini e collane, anelli, una spilla e un fermaglio per capelli di diamanti appartenuti alla regina, posseduti per generazioni e poi venduti dalla casa reale dei Borbone di Parma.
Maria Antonietta, dopo la rivoluzione, aveva distribuito i suoi beni più preziosi tra le famiglie a lei imparentate residenti all’estero. Alcuni di questi gioielli non erano stati indossati in pubblico per 200 anni.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 18:14 DI MARTEDì 13 NOVEMBRE 2018

ALLE 08:30 DI MERCOLEDì 14 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

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Gruevski chiede asilo a Ungheria
Destinatario di un mandato di arresto per corruzione

Migranti: ‘picchiati da polizia greca’Denuncia shock, ‘respinti di notte con la forza in Turchia’

Uccisa in agguato legale dei narco-bossIn Paraguay. Difendeva importanti esponenti di gang brasiliane

Migranti, 102.000 arrivi nel 2018Attraverso il Mediterraneo da gennaio all’11 novembre

Macron commemora attentati 13/11’Data incisa nella memoria dell’intera Nazione’

Brexit, c’è una bozza di accordoFonti Ue, ‘a livello tecnico’. May convoca il governo per domani

Giordania,10 condanne per attentato IsisAnche due ergastoli e tre sentenze a 15 anni di reclusione

Scacchi: Carlsen-Caruana, è guerra nerviQuarta finisce patta. Domani riposo per i due giovani maestri

Mosca minaccia di disertare DavosMedvedev a Palermo, eliminare restrizioni imprenditori russi

Premier Romania, pronti a presidenza UeDancila smentisce presidente Iohannis

In forte calo stranieri in atenei Usa’Per concorrenza altri Paesi e costi alti educazione americana’

Los Angeles rimuove statua ColomboNavigatore accusato di genocidio dei nativi americani

California, vittime incendi salgono a 48In campo 5.000 vigili del fuoco, distrutte 7.700 case

Sri Lanka: Parlamento sfiducia governoNeopremier Mahinda Rajapaksa potrebbe dimettersi

Incendi California: vittime salgono a 50Tra i roghi di Camp Fire e Woolsey Fire

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BELGRADO

– L’ex premier conservatore macedone Nikola Gruevski, destinatario di un mandato di arresto per reati di corruzione e irreperibile da alcuni giorni, si è fatto vivo da Budapest affermando di aver chiesto asilo politico alle autorità ungheresi. “Sono a Budapest e ho chiesto asilo politico alle autorità dell’Ungheria”, ha scritto Gruevski su Facebook, come riferito dai media serbi. “Resterò sempre fedele alla Macedonia. Non indietreggerò mai”, ha aggiunto l’ex premier che è stato condannato a due anni di reclusione.
– ISTANBUL

– Senza vestiti, debilitati e con evidenti segni di percosse, specie sulla schiena. È in questo stato che un gruppo di migranti palestinesi e yemeniti è stato trovato nella notte dagli abitanti di un villaggio turco nei pressi del confine con la Grecia. A picchiarli e privarli dei loro averi, abiti compresi, sarebbe stata la polizia greca di pattuglia alla frontiera, che loro avevano attraversato senza regolari documenti, secondo quanto denunciato dagli stessi migranti. Il gruppo è quindi stato accolto dagli abitanti del villaggio di Kiremitci Salih, nella provincia di Edirne, che li ha portati al caldo e rifocillati, e poi preso in consegna dalla gendarmeria turca. A documentare le presunte violenze ci sono anche alcune foto delle lesioni. In passato, erano stati denunciati casi analoghi di abusi e violenze nei confronti dei migranti alle frontiere della Turchia con Grecia e Bulgaria.
– ASUNCION

– Brutale omicidio in Paraguay: ignoti incappucciati hanno ucciso a colpi di arma da fuoco Laura Casuso, avvocato dei boss del narcotraffico brasiliano Jarvis Pavao e Marcelo Piloto: lo rende noto il quotidiano locale ABC Color.
In base a una prima ricostruzione dei fatti, la donna sarebbe stata raggiunta da almeno 18 proiettili la notte scorsa durante un agguato avvenuto nella città di Pedro Juan Caballero.
Secondo i media brasiliani, la legale sarebbe stata assassinata da killer venuti dal Brasile.
Tra i clienti di Casuso c’erano appunto Piloto – trafficante dell’organizzazione criminale Comando Vermelho, in carcere in Paraguay dallo scorso dicembre – e Pavao, uno dei leader del Narcosul, cartello della droga derivante dal Primeiro Comando da Capital (PCC), seconda maggiore gang del Brasile.
– GINEVRA

– Almeno 102.611 migranti e rifugiati sono giunti in Europa via mare dall’inizio del 2018 all’11 novembre scorso, ha riferito oggi a Ginevra l’Oim, l’agenzia delle Nazioni Unite per le migrazioni. Sempre dall’inizio dell’anno, 2.043 persone hanno perso la vita nel Mediterraneo.
L’Oim sottolinea che si tratta del quinto anno consecutivo durante il quale gli arrivi di migranti irregolari e rifugiati ha superato a soglia dei 100.000, anche se per tutti gli anni precedenti tale soglia era stata raggiunta più presto nell’anno.
A metà novembre l’anno scorso, un totale di 156.372 migranti irregolari e rifugiati era giunto in Europa via mare e per il 2016 il dato era di 341.215. Gli oltre 2.000 decessi segnalati dall’inizio del 2018 sono in calo rispetto ai 3.001 segnalati per lo stesso periodo del 2017 e ai 4.329 nei primi 315 giorni del 2016.
– PARIGI

– “Tre anni sono passati ma nulla è andato dimenticato. Il 13 novembre è inciso nella memoria dell’intera Nazione, laddove giace ciascuna delle vittime. Non le dimenticheremo mai: ci rammentano la forza di ciò che ci tiene uniti e che non può essere distrutto”: lo scrive il presidente francese, Emmanuel Macron, in un tweet pubblicato in occasione del terzo anniversario degli attentati a Parigi del 13 novembre 2015, che causarono la morte di 130 persone e oltre 350 feriti tra lo Stade de France, il Bataclan e i locali del centro della città.
– LONDRA

– La sterlina accelera sulla scia dell’annuncio di una bozza d’accordo sulla Brexit definita a livello tecnico da negoziatori di Ue e Gran Bretagna. Alle 17 locali, le 18 italiane, ha toccato quota 1,1541 nei confronti dell’euro, contro il livello 1,1428 pre-annuncio e quota 1,3029 sul dollaro Usa contro 1,2864. La bozza di intesa, confermano fonti diplomatiche europee, è stata concordata solo al livello tecnico. La premier britannica Theresa May ha convocato per domani mattina una riunione straordinaria del governo, mentre a Bruxelles è prevista una riunione dei 27 ambasciatori, con all’ordine del giorno proposte per la preparazione al divorzio dal Regno Unito. Dalla Commissione europea, invece, si richiama a quanto detto oggi dal vicepresidente Frans Timmermans, secondo il quale “non ci siamo ancora”, e si rimanda ogni valutazione a domani, dopo la riunione del gabinetto May.
– Un tribunale militare giordano ha condannato 10 persone in relazione all’attentato del 2016 a Karak rivendicato dall’Isis in cui morirono 10 persone. Lo riporta Al Arabiya. I condannati sono stati ritenuti colpevoli di atti di terrorismo, detenzione illecita di armi e produzione di esplosivi. Tra le condanne anche due ergastoli e tre sentenze per 15 anni di reclusione.
– LONDRA

– Quattro partite e altrettanti pareggi: non si rompe l’equilibrio tra il campione in carica norvegese Magnus Carlsen e lo sfidante italo-americano Fabiano Caruana nella serie per l’assegnazione del mondiale di scacchi.
La quarta sfida tra i due scacchisti, disputata oggi a Londra, si è conclusa in tre ore e mezza con un nulla di fatto, al termine di 34 mosse. “Sembra che si sia preparato al meglio per annullare il mio gioco, dovrò provarci di più”, il commento a fine partite di Carlsen, fantasioso maestro 28enne nordico considerato da qualcuno il ‘Mozart della scacchiera’ e da altri l’erede di Garri Kasparov, ma apparso in qualche modo sorpreso dalla consistenza dell’ancor più giovane sfidante: 26enne di Miami con sangue italiano nelle vene e doppio passaporto in tasca. La serie (sulle 12 partite) riprenderà giovedì pomeriggio, dopo il giorno di riposo previsto per domani.
– MOSCA

– Le autorità russe diserteranno il World Economic Forum di Davos se non saranno tolte le restrizioni alla partecipazione all’evento imposte agli imprenditori russi: lo ha detto il premier russo Dmitri Medvedev alla Conferenza di Palermo sulla Libia. Gli organizzatori del World Economic Forum di Davos, che si svolge ogni anno a gennaio, pare abbiano vietato la partecipazione all’evento agli oligarchi russi Oleg Deripaska e Viktor Vekselberg, nonché al capo della banca statale russa Vtb Andrei Kostin. Tutti e tre sono sotto sanzioni Usa.
– BUCAREST

– La premier romena Viorica Dancila, smentendo quanto sostenuto ieri dal presidente Klaus Iohannis, ha assicurato oggi che il suo Paese è pronto e preparato ad assumere la presidenza di turno semestrale della Ue il prossimo primo gennaio. “Vi assicuro che la Romania e’ pronta, sul piano sia logistico che organizzativo”, ha detto la premier citata dai media a Bucarest. Dancila, esponente politico poco noto nel Paese, ha assunto la guida del governo lo scorso gennaio, anche se in realtà alle sue spalle vi è Liviu Dragnea, potente leader del partito socialdemocratico, che è il vero capo dell’esecutivo romeno.
Dragnea non può ricoprire la carica di premier a causa di una condanna per corruzione. Ieri il presidente conservatore Iohannis, che è molto critico nei confronti del governo a guida socialdemocratica, aveva detto che la Romania non è pronta per la presidenza Ue e aveva chiesto apertamente le dimissioni dell’esecutivo, da lui definito ‘un incidente della democrazia romena’.
– WASHINGTON

– Il numero degli studenti stranieri che si iscrivono alle università americane è diminuito nuovamente lo scorso anno, il secondo calo consecutivo dopo oltre un decennio di crescita. E’ quanto emerge da un rapporto annuale diffuso dal dipartimento di stato Usa e dall’ Institute of International Education, un gruppo di ricerca nonprofit basato a New York. Lo scorso autunno le iscrizioni degli studenti internazionali sono arretrate di circa il 7%, scivolando a quota 271 mila, il livello più basso dal 2013. Il numero complessivo degli studenti stranieri presenti in Usa è invece aumentato di poco, 1,5%, ma solo per il crescente numero di quelli rimasti per lavori temporanei dopo la laurea. Tra i motivi della flessione, la competizione di altri Paesi, come Australia e Canada, insieme ai crescenti costi dell’educazione negli Usa. Secondo alcune università, le politiche e la retorica della Casa Bianca sull’immigrazione potrebbero contribuire a scoraggiare gli studenti stranieri.
– NEW YORK

– Cristoforo Colombo ancora sotto attacco negli Usa con l’accusa di sottomissione e genocidio dei nativi americani. La città di Los Angeles ha rimosso la statua del navigatore che si trovava a Grand Park, vicino a City Hall, sede del municipio. Dopo anni di petizioni i detrattori l’hanno avuta vinta e oltre 200 persone si sono riunite per festeggiare mentre la statua veniva portata via con una gru. Il tutto a meno di un mese da quando la metropoli californiana ha celebrato il primo Indigenous Peoples’ Day, festività che ha sostituito il Columbus Day. La Native American Indian Commission ha svolto un ruolo di primo piano: “E’ stata una giornata storica”. Lo scorso anno feroce fu la polemica sulla statua di Colombo a Columbus Circle, nel cuore di Manhattan, con l’intervento della Farnesina dopo che una commissione istituita dal sindaco di New York Bill de Blasio aveva inserito nella ‘lista nera’ delle statue e dei simboli presenti in città anche quella del navigatore genovese.
– E’ salito a 48 il numero delle vittime degli incendi che stanno devastando il nord della California. Il bilancio è stato riferito dalle autorità che stanno ancora cercando eventuali altre vittime del fuoco che ha colpito in particolare la città di Paradise. Sono in molti a non avere più notizie di parenti e amici. Al momento sono più di 5.000 i vigili del fuoco impegnati a combattere le fiamme che hanno colpito un’area di circa 505 chilometri quadrati, distruggendo circa 7.700 case per 52.000 sfollati.
– COLOMBO

– Il Parlamento dello Sri Lanka ha sfiduciato questa mattina il governo guidato dall’ex leader Mahinda Rajapaksa, che aveva perso il potere nel 2015, travolto dalle accuse di corruzione. Rajapaksa è stato rimesso a capo del governo il mese scorso dal presidente Maithripala Sirisena. Il voto di oggi potrebbe portare alle dimissioni del neopremier.
Sirisena aveva anche sciolto il Parlamento, ma la Corte suprema ha sospeso ieri il decreto presidenziale fino al prossimo 7 dicembre.
– E’ salito a quota 50 il bilancio delle vittime degli incendi che stanno devastando la California: lo riporta il quotidiano Guardian. Per ora si contano 48 morti provocati dall’incendio ribattezzato Camp fire, nel nord dello Stato, e due causati dal Woolsey Fire, più a sud, nella contea di Los Angeles.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 10:17 ALLE 18:14

DI MARTEDì 13 NOVEMBRE 2018

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La stretta di mano Sarraj-Haftar
Conte suggella il saluto tra i due rivali

Abu Mazen, a Gaza aggressione IsraelePresidente accorcia visita in Kuwait e rientra a Ramallah

Russia: Navalny bloccato in aeroportoVoleva partecipare a udienza Corte Diritti Umani a Strasburgo

3 anni dopo Parigi ricorda vittime 13/11Per la prima volta Macron non partecipa a cerimonia

Gaza: Guterres,serve massima moderazioneInviato Mladenov al lavoro per ‘ripristinare la calma’

Khashoggi: chiamata implicherebbe SalmanKiller telefona e dice,’riferisci al tuo capo’,missione compiuta

California: bilancio vittime sale a 44Sky News, squadre soccorso continuano trovare corpi carbonizzati

Trump attacca Macron su esercito Ue’Paghi per la Nato!’. E ricorda le due Guerre mondiali

Ucraina: disputa gas, migliaia al freddoProteste a Kryvy Rih e Smila

Brexit: ‘accordo possibile in 48 ore’Numero 2 governo May evoca intesa ‘quasi a un passo’

Libia: Turchia abbandona summit,’delusi”Qualcuno ha abusato dell’ospitalità italiana, vertice divisivo’

Egitto, Conte-Sisi soprattutto su RegeniRadi, discusse inchieste e cooperazione giudiziaria

Iraq: umidità distrugge 6 mln dollariAndati persi in seguito ai danni delle infiltrazioni

Brexit: meno 132mila lavoratori Ue in GbFenomeno riguarda Paesi dell’est, dall’Italia flusso è stabile

Iraq: quasi un milione orfani di guerraSenza diritti e privati dei servizi essenziali

Haftar a Sarrj, ‘non si cambia cavallo’Lo riferiscono fonti diplomatiche presenti all’incontro

Monito Pe a Romania su riforma giustizia’Profonda preoccupazione, a rischio l’indipendenza del sistema’

Medvedev, compromessi o la Libia esplodeIl premier: ‘fiducioso’ che si possano ottenere ‘progressi’

Francia,suicida poliziotta simbolo lottaMaggy Biskupski, 36 anni, era la leader degli agenti in lotta

Israele, avanti raid quanto necessarioDecisione del consiglio Difesa, dopo 7 ore di incontro

Fazioni palestinesi, ‘sospeso il fuoco’Riunione fiume Consiglio difesa Israele, Farnesina preoccupata

Causa Cnn a Trump per reporter esclusoA Jim Acosta era stato vietato l’ingresso alla Casa Bianca

Fazioni Gaza, intesa con mediazione EgittoImpegnati se Israele fa altrettanto

Libia: Conte, poste premesse importanti’Lasciamo Palermo portando con noi un sentimento di fiducia’

Libia: Salamè, impegno serio dei libiciInviato Onu: ‘Mi sento più tranquillo’

Brexit: May, restano pochi cruciali nodiUe, progressi, ma ancora non ci siamo – Brexit:Ue, niente visti per viaggi brevi
Timmermans, iniziativa subordinata a reciprocità

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PALERMO

– Il presidente del Governo nazionale libico, Fayez al Sarraj e il generale Khalifa Haftar sorridenti, che si stringono la mano con in mezzo il premier Giuseppe Conte che, con la sua mano, suggella il saluto tra i due leader rivali. E’ quanto si vede nella foto diffusa dopo l’incontro tra Conte, Sarraj, Haftar avvenuto a Villa Igiea prima della Conferenza per la Libia.
Sullo sfondo si vede la bandiera italiana e il logo, di colore blu e con la scritta “forwithLibya” con cui il governo ha presentato la sua iniziativa di Palermo.
– TEL AVIV

– Il presidente palestinese Abu Mazen tornerà oggi stesso a Ramallah, in Cisgiordania, dal Kuwait dove era in visita di stato, vista “l’aggressione di Israele” contro Gaza. Lo ha annunciato, citato dalla Wafa, Hussein al-Sheikh del Comitato centrale di Fatah.
L’Autorità nazionale palestinese (Anp) ha anche deciso di inviare aiuti medici ai residenti della Striscia.
Le autorità russe hanno impedito ad Alexei Navalny di lasciare la Russia mentre era diretto a Strasburgo per prendere parte a un’udienza della Corte Europea dei Diritti Umani. Lo ha fatto sapere lo stesso Navalny sul suo sito. “Le guardie di frontiera mi hanno prima messo dietro un nastro rosso poi mi hanno detto che mi è stato proibito di lasciare il paese sulla base di una lettera”, ha scritto Navalny pubblicando uno stralcio del documento.
Navalny ha poi precisato che era diretto a Strasburgo, via Francoforte, per partecipare al processo contro il governo russo che deve decidere se i suoi arresti nel 2012 e 2014 siano stati motivati politicamente. “È ovvio che è per questo che mi hanno vietato di partire”, ha detto Navalny all’emittente Eco di Mosca. “Pare molto importante per le autorità russe che io non sia lì, è una questione simbolica”.
A tre anni dagli attentati terroristici allo Stade de France, al Bataclan e negli altri locali del centro di Parigi, la Francia rende omaggio ai 130 morti e agli oltre 350 feriti di quella tragica notte di sangue.
Un corteo è partito questa mattina dallo Stade de France, per raggiungere i caffé e le brasserie del centro colpite dai jihadisti dell’Isis, tra cui il Carillon, il Petit Cambodge e la Bonne Bière. Si concluderà alle ore 11 al Bataclan, la sala concerti del Boulevard Voltaire.
Per la prima volta, il presidente francese, Emmanuel Macron, non parteciperà alla cerimonia a cui sono invece presenti il premier Edouard Philippe, la sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, accompagnata dal sindaco di Londra Sadiq Khan. Presenti anche numerose associazioni di vittime e gli ambasciatori di diversi Paesi presenti a Parigi.
– Il Segretario Generale dell’Onu, António Guterres, “sta seguendo da vicino gli ultimi sviluppi sul fronte della sicurezza a Gaza. Egli esorta tutte le parti a esercitare la massima moderazione”: lo ha reso noto in un comunicato il vice portavoce di Guterres, Farhan Haq.
L’inviato dell’Onu per la pace in Medio Oriente, Nickolay Mladenov, “sta lavorando a stretto contatto con l’Egitto e tutte le parti interessate per ripristinare la calma”, ha concluso.
– Poco dopo l’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi il 2 ottobre scorso un membro del team saudita inviato nel consolato di Riad a Istanbul telefonò a un suo superiore dicendogli di “dire al tuo capo” che la missione è stata portata a termine: lo riporta il New York Times citando tre persone a conoscenza di una registrazione dell’assassinio di Khashoggi ottenuta dall’intelligence turca. Secondo il Nyt si ritiene – non ci sono prove – che il ‘capo’ in questione sarebbe stato il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman.
– E’ salito a 44 il numero dei morti accertato finora provocati dagli incendi che stanno devastando la California: lo riporta Sky News. Il bilancio precedente era di 42 vittime e le autorità – scrive l’emittente sul suo sito – continuano a trovare corpi carbonizzati nelle carcasse delle auto bruciate e in quello che resta delle abitazioni. Centinaia di persone risultano ancora disperse.
– “Emmanuel Macron suggerisce di costruire un loro esercito per proteggere l’Europa dagli Stati Uniti, Cina e Russia. Ma era la Germania nelle due guerre mondiali. Come è andata a finire per la Francia? Avevano iniziato ad imparare il tedesco a Parigi prima che arrivassero gli Stati Uniti. Paghi piuttosto per la Nato!”. E’ il tweet di Donald Trump che torna così ad attaccare il presidente francese sulla proposta di un esercito europeo.
– MOSCA

– Migliaia di ucraini sono senza riscaldamento per una disputa sul gas tra la società statale Naftogaz e i fornitori locali. Le temperature in molte zone del Paese sono scese sotto lo zero nella notte. Proteste si sono registrate a Kryvy Rih, una città di 600.000 abitanti nel sud-est ucraino, dove gli abitanti locali hanno occupato la sede della società locale del gas. A Smila alcune persone hanno invece bloccato le strade che portano in città. La settimana scorsa il deputato nazionalista Oleg Liashko ha detto che almeno 6 città sono al freddo, per un totale di un milione di persone.
L’Ucraina ha aumentato le bollette del gas del 23% dal primo novembre come chiesto dall’Fmi per un nuovo finanziamento. Un altro +15% per acqua calda e riscaldamento è previsto dal primo dicembre. Kiev ha interrotto l’acquisto di gas dalla Russia, con cui è ai ferri corti per l’annessione della Crimea e la guerra nel Donbass, e acquista il metano da società europee, alcune delle quali le rivendono il gas acquistato da Mosca.
– LONDRA

– Gran Bretagna e Ue sono “quasi a un passo” sulla strada di un accordo di divorzio sulla Brexit, ma Londra non intende firmare “a qualsiasi costo”. Lo ha ribadito oggi in un’intervista radiofonica alla Bbc David Lidington, numero due del governo di Theresa May. Un accordo è ancora possibile nelle prossime 48 ore, gli è stato chiesto? “E’ possibile, ma non tutto è ancora definito”, ha risposto sottolineando che si è “sempre trattato di un negoziato estremamente difficile”.

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PALERMO

– “Il meeting informale di stamattina” a margine della Conferenza sulla Libia di Palermo “è stato presentato come un incontro tra i protagonisti del Mediterraneo. Ma questa è un’immagine fuorviante che noi condanniamo. Per questo lasciamo questo incontro profondamente delusi”. Lo ha detto il vicepresidente turco Fuat Oktay lasciando Villa Igiea a lavori non ancora conclusi. “Qualcuno all’ultimo minuto ha abusato dell’ospitalità italiana”, ha aggiunto senza mai nominare il generale Khalifa Haftar. “Sfortunatamente la comunità internazionale non è stata capace di restare unita”.
– IL CAIRO

– L’incontro fra il premier Giuseppe Conte e il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi a Palermo “ha riguardato in particolare le inchieste in corso sull’omicidio dell’accademico italiano Giulio Regeni e la cooperazione comune per far luce su questo omicidio e assicurare gli aggressori alla Giustizia”: lo riferisce un comunicato della presidenza egiziana citando il portavoce presidenziale, l’ambasciatore Bassam Radi, senza aggiungere altro sul caso della tortura a morte del ricercatore friuliano.
– BAGHDAD

– Sei milioni di dollari custoditi nei locali della Banca centrale irachena sono andati distrutti e perduti a causa di infiltrazioni di acqua piovana a Baghdad. Lo riferiscono oggi media iracheni, che citano un comunicato della stessa Banca centrale.
A causa delle piogge torrenziali che si sono abbattute nei giorni scorsi in Iraq, l’acqua piovana si è infiltrata nei magazzini sotterranei della Banca centrale a Baghdad danneggiando “completamente” mazzette di banconote per un valore totale di sette miliardi di dinari iracheni, l’equivalente di circa sei milioni di dollari.
Cala sensibilmente, sullo sfondo delle incognite della Brexit, il numero complessivo dei cittadini di Paesi Ue che lavorano nel Regno Unito. Lo rivelano i dati di luglio-settembre diffusi oggi dall’Office for National Statistics, che stima 2,25 milioni di presenze totali, ossia 132.000 in meno rispetto allo stesso trimestre di un anno fa.
Si tratta della riduzione più consistente dal 1997, anche se il cosiddetto ‘Brexodous’ è concentrato esclusivamente fra i lavoratori provenienti dagli 8 Paesi dell’est entrati nell’Ue nel 2004: scesi di 154.000 unità, fino a 881.000. Stabile resta invece il numero dei cittadini di Paesi occidentali (Italia inclusa). John Portes, economista al King’s College, paventa in ogni modo “un impatto economico e sociale significativamente negativo per il Regno Unito”. Al contrario Alp Mehmet, vicepresidente di Migration Watch UK, parla di “buone notizie”, notando come a questa contrazione abbia corrisposto un incremento di “450.000 lavoratori britannici” assunti.
– BAGHDAD

– Dei circa 15 milioni di bambini iracheni, quasi un milione sono orfani a causa della guerra e delle violenze in corso dal 2003. Lo riferiscono media iracheni che citano un recente studio commissionato dal parlamento di Baghdad.
Secondo dati disponibili e aggiornati all’anno scorso, la popolazione totale irachena è di quasi 40 milioni di abitanti. E di questi, circa 15 hanno un’età compresa tra i zero e i 14 anni. In questa categoria, i bambini più grandi sono nati nel tra il 2003 e il 2004, subito dopo l’invasione anglo-americana e la deposizione del poi defunto presidente iracheno Saddam Hussein. Secondo Iraqi Body Count, organizzazione non governativa che dal 2003 conta i bilanci dele persone uccise nel paese, le violenze degli ultimi 15 anni e soprattutto la guerra contro l’Isis, scoppiata nel 2014 e conclusasi formalmente nel 2017, sono costate la vita a più di 60mila persone.
– PALERMO

– “Non si cambia cavallo mentre si attraversa il fiume”. E’ quanto ha detto, secondo fonti diplomatiche presenti all’incontro, il generale Khalifa Haftar nel corso della riunione a Palermo con il presidente del governo di unità nazionale libico Fayez al Sarraj. Parole che, sottolineano le stesse fonti, si riferiscono ad un’assicurazione da parte di Haftar a Sarraj che potrà restare al suo posto fino alle elezioni libiche.
– STRASBURGO

– Il Parlamento europeo “esprime profonda preoccupazione per la nuova formulazione della legislazione giudiziaria e penale romena, in particolare per quanto riguarda la possibilità che comprometta in modo strutturale l’indipendenza del sistema giudiziario e la capacità di contrastare in modo efficace la corruzione e che indebolisca lo Stato di diritto”. E’ quanto si legge in una risoluzione non legislativa approvata dalla plenaria di Strasburgo con 473 voti a favore, 151 contrari e 40 astenuti.

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MOSCA

– Tutte le parti in Libia devono raggiungere un “compromesso” altrimenti la situazione esploderà di nuovo. Lo ha detto il premier russo Dmitri Medvedev alla conferenza di Palermo. Lo riportano le agenzie russe. Medvedev si è detto poi “fiducioso” che si possano ottenere “progressi” sulla base degli accordi di Skhirat.
Trentasei anni, bionda, occhi azzurri, era diventata il simbolo dei “poliziotti in lotta”, associazione nata nel 2016 dopo l’ennesimo agguato a una pattuglia di agenti con le bottiglie molotov, nella banlieue di Parigi. Maggy Biskupski è stata trovata morta ieri sera in casa, dopo essersi sparata con l’arma di servizio.
La donna, diventata mediaticamente la portavoce del malessere dilagante nella polizia, era nel mirino di un’inchiesta interna per aver divulgato notizie riservate con una delle sue denunce. Di recente aveva denunciato di sentirsi circondata dalle pressioni e dalle indagini gerarchiche. Marine Le Pen ha parlato subito del suicidio della Biskupski come del “terribile simbolo delle sofferenze dei poliziotti, che lei denunciava instancabilmente”. Eric Ciotti, dei Republicains, chiede di “ripristinare i valori di autorità nel nostro paese”. Il ministro dell’Interno, Christophe Castaner, assicura di “essere all’ascolto del malessere dei poliziotti”.
– TEL AVIV

– L’esercito israeliano continuerà “le sue operazioni secondo quanto necessario”. Questa la decisione del Gabinetto di difesa riunitosi oggi per 7 ore a Tel Aviv e presieduto dal premier Benyamin Netanyahu sulla situazione a Gaza. “Il Gabinetto – è scritto in un comunicato – ha discusso gli eventi nel sud, ascoltato quanto riferito dall’esercito e dai responsabili della sicurezza circa gli attacchi e le estese operazioni contro elementi terroristici a Gaza”.
– GAZA

– Il comando congiunto delle fazioni armate palestinesi di Gaza ha annunciato di aver sospeso il fuoco in direzione di Israele alle ore 15.30 locali (un’ora prima in Italia). Questo sviluppo, aggiunge il comunicato, è giunto in seguito a pressioni egiziane. Le fazioni palestinesi – fra cui Hamas e la Jihad islamica – si attendono adesso che anche Israele faccia altrettanto. Il lancio dei razzi verso lo stato ebraico è avvenuto tuttavia anche dopo l’annuncio, secondo fonti israeliane. Intanto è salito a sette il numero complessivo dei palestinesi rimasti uccisi da ieri nella Striscia in seguito ad attacchi israeliani. Il Gabinetto di difesa israeliano si è riunito per sette ore. Al termine non è stata annunciata alcuna decisione. La Farnesina ha espresso “profonda preoccupazione per la grave escalation delle ultime ore tra Gaza e Israele, esprime ferma condanna per il lancio di razzi dalla Striscia verso il territorio israeliano e fa appello a tutte le parti affinché cessino immediatamente le violenze”.
– WASHINGTON

– La Cnn fa causa a Donald Trump per aver ritirato le credenziali al suo corrispondente dalla Casa Bianca Jim Acosta, vietandogli di fatto l’ingresso. Lo rende noto la stessa rete televisiva. Oltre che al presidente americano la causa, presentata di fronte alla corte distrettuale federale di Washington Dc, è stata intentata anche contro diversi funzionari della Casa Bianca, dal capo dello staff John Kelly alla portavoce Sarah Sanders. L’accusa mossa dalla Cnn è quella di aver violato il primo e quinto emendamento della Costituzione, quelli che proteggono la libertà di parola e di stampa, Chiede quindi che Jim Acosta ottenga nuovamente e immediatamente le sue credenziali da corrispondente, quell’hard pass che viene rilasciato dal Secret Service dopo i controlli del caso. Il ritiro delle credenziali ad Acosta era stato deciso dalla Casa Bianca dopo il battibecco tra il giornalista e il presidente americano nel corso della conferenza stampa seguita al voto delle midterm.
– TEL AVIV

– Gli sforzi egiziani hanno prodotto “un cessate il fuoco tra la resistenza e Israele”. Lo dice da Gaza il Comando unificato delle fazioni palestinesi secondo cui “la resistenza resterà impegnata nella misura in cui Israele faccia altrettanto”. Poco prima il capo di Hamas Ismail Haniyeh si era espresso in termini analoghi affermando che “se Israele ferma la sua aggressione è possibile tornare alle precedenti intese per un cessate il fuoco”.

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PALERMO

– “Lasciamo Palermo portando con noi il sentimento di fiducia” per aver dato “una prospettiva di stabilizzazione” della Libia. “Non dobbiamo illuderci, ma sono state poste premesse importanti di questo cammino”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa al termine della conferenza sulla Libia a Palermo.
– “C’è stato un impegno serio da parte dei libici presenti. Mi sento più tranquillo’. Così l’inviato Onu per la Libia Ghassam Salamè nella la conferenza stampa finale a Palermo al fianco del premier Giuseppe Conte.
La premier britannica Theresa May ha convocato per domani mattina una riunione straordinaria del governo per esaminare una bozza d’accordo dei negoziati di divorzio dall’Ue sulla Brexit. Lo rende noto la Bbc, confermando la notizia della tv pubblica irlandese Rte sul testo concordato a livello tecnico delle ultime ore anche sull’ultimo nodo ancora aperto della trattativa, quella del mantenimento del confine aperto fra Irlanda e Irlanda del Nord

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BRUXELLES

– In vista della Brexit, la Commissione Ue propone di modificare il regolamento sui visti.
Questo significa che quando il diritto dell’Ue non si applicherà più nel Regno Unito, in caso di mancato accordo o alla fine del periodo di transizione, i cittadini britannici verranno esentati dall’obbligo del visto per permanenze brevi nell’Unione. Lo ha annunciato il vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans, chiarendo che l’iniziativa è subordinata al fatto che il Regno Unito faccia altrettanto con cittadini Ue.   [print-me title=”STAMPA”]