Ultimo aggiornamento 7 Febbraio, 2019, 07:46:13 di Maurizio Barra
ECONOMIA
TUTTI GLI AGGIORNAMENTI ED APPROFONDIMENTI
DALLE 08:25 DI MERCOLEDì 06 FEBBRAIO 2019
ALLE 07:46 DI GIOVEDì 07 FEBBRAIO 2019
ECONOMIA
Borsa: Asia chiude in rialzo dopo Trump
Tokyo avanza dello 0,14%, chiusi mercati cinesi per festività
06 febbraio 201908:25
– Borse asiatiche in rialzo in scia con Wall Street e dopo il discorso del presidente Usa Donald Trump sullo Stato dell’Unione. Con molti listini asiatici chiusi per il capodanno cinese, gli investitori si concentrano sulle trimestrali delle principali società quotate e attendono anche novità sul fronte delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina.
Tokyo archivia la seduta in rialzo dello 0,14%. Lo yen si mantiene stabile sulle principali valute, a quota 119,70 al cambio col dollaro, e a 125 sulla moneta unica. A contrattazioni ancora in corso procedono in positivo Mumbai (+0,8%) e Sydney (+0,4%).
Attesi in giornata dalla Germania i dati sugli ordini industriali. Dagli Usa in arrivo gli indici di produttività e costo del lavoro, i dati sulla bilancia commerciale e sulle scorte settimanali petrolio.
ECONOMIA
Borsa: Milano apre in calo (-0,35%)Indice Ftse Mib a 19.763 punti
MILANO06 febbraio 201909:10
– La Borsa di Milano apre in calo. Il primo Ftse Mib cede dello 0,35% a 19.763 punti.
Borsa: Europa apre in calo dopo TrumpParigi (-0,45%), Londra (-0,24%), Francoforte (+0,02%)
06 febbraio 201909:22
– Le Borse europee aprono contrastate con gli investitori che si concentrano sulle principali trimestrali in arrivo nel corso della settimana. Si guarda anche al discorso di Donald Trump ed agli esiti del dialogo tra Usa e Cina sul fronte del commercio internazionale. L’euro sul dollaro è in lieve calo a 1,1383 a Londra.
L’indice d’area Stoxx 600 cede lo 0,1%. In calo Parigi (-0,45%) e Londra e Madrid (-0,24%), piatta Francoforte (+0,02%).
ECONOMIA
Bnl, bene depositi e impieghi nel 2018
Utile lordo sale a 356 milioni nel 2018
06 febbraio 201909:41
– Bnl, la divisione italiana di Bnp Paribas, ha visto nel 2018 gli impieghi aumentare dello 0,6% rispetto al 2017 e i depositi del 4,7%, “trainati dall’incremento dei conti correnti”. Le masse dell’assicurazione vita evidenziano una buona performance (+6,8% rispetto al 31 dicembre 2017) mentre prosegue lo sviluppo di nuove forme di customer journey e il progetto di trasformazione digitale. Lo rende noto la banca francese nella nota che accompagna i conti del gruppo. Il risultato lordo di gestione di Bnl si attesta a 995 milioni con un calo del 10,1% rispetto all’anno scorso mentre il costo del rischio continua a diminuire (-279 milioni sul 2017) e si attesta a 75 punti base in rapporto agli impieghi a clientela. Di conseguenza, dopo l’attribuzione di un terzo dei risultati del Private Banking Italia alla linea di business Wealth Management (divisione International Financial Services), Bnl “conferma il miglioramento della redditività e genera un utile lordo pari a 356 milioni (+164 milioni rispetto al 2017).
ECONOMIA
Bnp Paribas:utile 2018 -3%,cedola 3 euroIn linea margine intermediazione. Maggiori tagli costi al 2020
06 febbraio 201909:41
– Bnp Paribas ha chiuso il 2018 con un aumento degli impieghi del 3,9% e una contrazione del 3% dell’utile netto a 7,5 miliardi rispetto al 2017 che ha consentito di mantenere invariata la cedola a 3 euro per azione.
Il margine di intermediazione delle divisioni operative si è mantenuto in linea (-0,4% sull’anno precedente) in un contesto di mercato, mette in evidenza il gruppo, “sfavorevole, in particolare a fine anno”. La solidità è misurata da un Cet1 all’11,8%. “Il Gruppo è mobilitato per l’attuazione della sua strategia 2020 e adotterà misure aggiuntive di riduzione dei costi per migliorare l’efficienza operativa in tutte le divisioni, fin dal 2019”, ha spiegato l’a.d. Jean Laurent Bonnafé. In particolare il gruppo aggiorna gli obiettivi del suo piano, con un target di crescita del margine di intermediazione 2016-2020 ridotto a 1,5% annuo (2,5% annuo nel piano iniziale) e un obiettivo di economie ricorrenti dei costi a partire dal 2020 di 3,3 miliardi (2,7 miliardi nel piano iniziale).
ECONOMIA
Borsa:Milano prosegue in calo con bancheIn rosso titoli legati a petrolio, spread Btp-Bund a 264 punti
06 febbraio 201909:44
– La Borsa di Milano prosegue in calo con il Ftse Mib che cede lo 0,2% a 19.788 punti. Piazza Affari è appesantita dalle banche, in linea con l’andamento dell’intero comparto europeo. Vola Astaldi (+8%), con le indiscrezioni di stampa secondo cui sarebbe in arrivo da Salini Impregilo (+1,9%) una proposta per il salvataggio. Lo spread tra il Btp ed il Bund tedesco ha avviato la seduta a 264 punti base con il rendimento del decennale italiano al 2,8%.
In fondo al listino Banco Bpm (-2%), nel giorno in cui saranno resi noti i risultati finanziari del 2018. Male anche Fineco (-1,3%), Mediobanca (-0,8%), Intesa (-0,9%) e Unicredit (-0,3%).
In rosso anche i titoli legati al petrolio con Eni (-0,4%), Tenaris e Saipem (-0,2%), Italgas e Snam (-0,1%). Debole Tim (-0,1%), dopo l’avvio del dialogo con Open Fiber per disegnare la rete unica. Marcia in positivo il comparto dell’auto con Cnh (+0,3%), Fca (+0,1%) mentre è debole Ferrari (-0,1%).
ECONOMIA
Spread Btp-Bund a 265,5 punti in avvio
Rendimento al 2,81%
06 febbraio 201909:47
– Lo spread tra Bt e Bund in avvio di giornata è in rialzo a 265,5 punti base con un rendimento al 2,81%.
Cambi: euro in calo sotto 1,14 dollariYen a 124,89
06 febbraio 201909:49NE
– L’euro è in calo in avvio dei mercati europei a 1,1386 dollari e 124,89 yen.
Petrolio: poco mosso a 53,55 dollariBrent a 61,83 dollari
06 febbraio 201909:51
– Il petrolio è poco mosso a 53,55 dollari per il barile Wti e a 61,83 dollari per il Brent.
Oro: lieve flessione a 1.313,91 dollariCede lo 0,11%
06 febbraio 201909:56
– L’oro è in lieve flessione (-0,11%) a 1.313,91 dollari l’oncia.
Borsa:Europa in rosso con le trimestraliAttesa per intervento presidente Fed, in calo euro su dollaro
06 febbraio 201910:34
– Le Borse europee proseguono in calo con gli investitori che guardano alle trimestrali come un barometro della crescita economia. I listini del Vecchio continente sono appesantiti dalle banche e dal comparto dell’auto. I mercati, inoltre, attendono le indicazioni che dovrebbero arrivare dal presidente della Fed, Jerome Powell, dopo la riunione di gennaio e la decisione sui tassi d’interesse. in lieve calo l’euro sul dollaro a 1,1394 a Londra.
L’indice d’area Stoxx 600 cede lo 0,2%. In rosso Francoforte (-0,5%), Parigi (-0,4%), Londra (-0,3%) e Madrid (-0,1%). Tra le banche sono in calo Bnp Paribas (-2,1%), dopo i conti del 2018 con un utile netto in calo del 3%. Male anche Deutsche Bank (-0,9%) e Banco Santander (-0,7%).
In calo anche i titoli delle case automobilistiche con Daimler (-2,3%), con l’utile netto in calo del 29% nel 2018; Volkswagen (-0,8%), Renault e Peugeot (-0,5%) e Porsche (-0,6%).
ECONOMIA
Sardegna contro stop centrali a carbone
“Phase out completo al 2025 lascia Isola senza alternative”
CAGLIARI06 febbraio 201910:59
– La Regione Sardegna ha impugnato davanti al Tribunale Amministrativo Regionale il decreto del Direttore Generale per le Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali del Ministero dell’Ambiente con il quale si dà immediata attuazione allo scenario di “phase out completo” dall’impiego del carbone per la produzione di energia termoelettrica entro il 31 dicembre 2025. Lo ha deciso la Giunta approvando una delibera in tal senso.
“Seppure la Regione sia fortemente impegnata nel perseguire l’obiettivo della decarbonizzazione, appare evidente che questo presenta problematiche con riferimento alla gestione in sicurezza della rete e dell’intero sistema energetico sardo – spiega la Giunta – Il provvedimento ministeriale, che comporterebbe la chiusura delle centrali di Portovesme e di Porto Torres al 2025 senza che sia stato chiarito lo scenario sostitutivo, oltre che essere illegittimo, produrrebbe effetti negativi per la sicurezza del sistema energetico regionale e per l’economia sarda nel suo complesso”.
Borsa: Milano gira in positivoIn rialzo Astaldi e Salini Impregilo,spread Btp-Bund a 263 punti
06 febbraio 201911:06
– La Borsa di Milano (+0,3%) gira in positivo grazie alle banche che hanno invertito la rotta rispetto all’avvio. Piazza Affari guida i mercati europei con gli investitori che guardano alla stagione delle trimestrali e attendono le indicazioni del presidente della Fed. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 263 punti base con il rendimento del decennale italiano al 2,8%.
Tra le banche marciano in rialzo Unicredit (+2,3%), Ubi (+2,1%), Mps (+1,4%), Bper (+1%) e Intesa (+0,9%). In controtendenza Banco Bpm (-0,5%), in attesa dei conti del 2018.
Prosegue in forte rialzo Astaldi (+6%), dopo le indiscrezioni sull’arrivo di una proposta da parte di Salini Impregilo (+1,7%) per il salvataggio. Piatta Tim, alle prese con il dialogo con Open Fiber per la rete unica.
In rosso i titoli legati al petrolio con Eni (-0,8%), Tenaris (-0,4%) e Snam (-0,4%). In rialzo Saipem (+0,3%) mentre è piatta Italgas (+0,04%).
Ue blocca la fusione Alstom-Siemens, lede la concorrenza’I rimedi proposti dalle parti sono insufficienti’ secondo la Commissione. Siemens: ‘Messa la parola fine ad un progetto faro in Europa’. Rammarico del governo tedesco
BRUXELLES06 febbraio 201914:54
La Commissione Ue ha bloccato il progetto di fusione tra la francese Alstom e la tedesca Siemens, perché “avrebbe influenzato la concorrenza nei mercati dei sistemi di segnalamento ferroviario e dei treni ad alta velocità. Le parti non hanno proposto misure correttive sufficienti per rimediare a questi problemi”: lo scrive la Commissione Ue in una nota.”Siemens e Alstom sono punte di diamante dell’industria ferroviaria. In assenza di azioni correttive, questa fusione avrebbe portato a prezzi più elevati per i sistemi di segnalazione che garantiscono la sicurezza dei passeggeri e per le generazioni future di treni ad altissima velocità. La Commissione ha vietato la concentrazione perché le parti non erano disposte a rimediare ai problemi di concorrenza significativi che abbiamo identificato”, ha detto la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager. La decisione arriva dopo un’indagine approfondita da parte della Commissione sull’operazione che avrebbe permesso a Siemens e Alstom di mettere in comune le loro attività in una nuova società controllata esclusivamente da Siemens. Questa operazione avrebbe riunito i due maggiori fornitori di vari tipi di sistemi sistemi di segnalazione per ferrovie e metropolitane, nonché di materiale rotabile in Europa. “Entrambe le società sono leader nel mondo e la fusione avrebbe creato l’indiscusso leader di mercato in alcuni mercati della segnaletica e un attore dominante nell’area dei treni ad altissima velocità. Avrebbe ridotto la concorrenza in queste due aree, limitando così la scelta di clienti, operatori ferroviari e gestori dell’infrastruttura ferroviaria”, scrive Bruxelles. Durante la sua indagine approfondita, la Commissione ha ricevuto una serie di reclami da parte di clienti, concorrenti, associazioni professionali e sindacati. Ha anche ricevuto commenti negativi di diverse autorità nazionali garanti della concorrenza nello Spazio economico europeo. Le parti interessate erano preoccupate del fatto che l’operazione proposta avrebbe influito in modo significativo sulla concorrenza e avrebbe potuto ridurre l’innovazione, portando alla scomparsa dei concorrenti più piccoli e a prezzi più elevati. “Dal momento che le parti non erano disposte a proporre misure correttive sufficienti per affrontare tali preoccupazioni, la Commissione ha bloccato l’operazione per proteggere la concorrenza nel settore ferroviario europeo”, spiega la Ue.”Prendiamo atto del fatto che la Commissione abbia detto la parola fine a un progetto-faro in Europa”. Lo ha detto il numero uno di Siemes, Joe Kaeser, commentando la bocciatura da parte di Bruxelles della fusione fra il gruppo tedesco e la francese Alstom. “Le elezioni europee davanti a noi ci offrono una chance unica di costruire un’Europa del futuro, che si possa confrontare con una politica economica comune e moderna con le migliori del mondo”, ha aggiunto.Rammarico anche del governo tedesco. “Prendiamo atto con rammarico della decisione della Commissione”, che è l’organo competente per la materia. Lo ha detto il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, rispondendo a una domanda in conferenza stampa a Berlino, sulla bocciatura della fusione Siemens-Alstom da parte della Commissione Ue. “Il governo tedesco si impegna per modernizzare la legge sulla concorrenza e sui cartelli”, ha continuato Seibert, facendo riferimento a una commissione che dovrà elaborare delle proposte.
ECONOMIA
Borsa: Europa debole, Milano in rialzo
A Piazza Affari corrono le banche, euro in calo sul dollaro
06 febbraio 201912:16
– Le Borse europee proseguono deboli mentre è in controtendenza Piazza Affari (+0,5%) che marcia in stabile rialzo. I mercati attendono le indicazioni che dovrebbero arrivare dal presidente della Fed Jerome Powell dopo la riunione di gennaio e la decisione sui tassi. Si guarda anche al dialogo tra Usa e Cina sul fronte del commercio internazionale. L’euro sul dollaro resta in calo a 1,1398 a Londra.
Piatto (-0,01%) l’indice d’area stoxx 600. In rosso Francoforte (-0,5%) e Parigi (-0,3%) mentre sono invariate Londra (-0,09%) e Madrid (-0,04%). Nel Vecchio continente avanza il comparto tecnologico (+1,2%) dove si mettono in mostra Hexagon (+9%) e Electrocomponents (+5%). In rosso il settore dell’energia (-0,2%). A Milano corrono Unicredit (+3,1%), Ubi (+2,3%), Mps (+1,6%) e Intesa (+1,7%). Svetta Astaldi (+7,3%), con le indiscrezioni di stampa circa l’arrivo di una offerta da Salini Impregilo (+0,9%) per il salvataggio.
Ue verso taglio stime Italia, pil 0,2%Compresi effetti manovra. Precedente stima 1,2%. Per Governo 1%
BRUXELLES06 febbraio 201913:16
– La Commissione Ue si appresta a rivedere le stime di crescita dell’Italia per il 2019, con un drastico taglio della sua ultima previsione sul Pil di novembre (1,2%) e di quella inserita dal Governo in manovra (1%): secondo quanto si è appreso, nelle previsioni economiche invernali che la Commissione Ue pubblicherà domani, il Pil 2019 dell’Italia dovrebbe essere rivisto a 0,2%. Un dato, precisano fonti europee, che tiene in considerazione anche gli effetti della manovra varata a dicembre.
PER FMI CRESCITA A +0,6%, RISCHI DA REDDITO L’economia italiana crescerà quest’anno dello 0,6% dopo il +1,0% del 2018. Il Fmi conferma, nell’Article IV, le stime di crescita per il Belpaese, e stima per il Pil una crescita inferiore all’1% nel 2020 e fino al 2023 (+0,9% nel 2020, +0,7% nel 2021, +0,6% nel 2022 e +0,6% nel 2023). Il rallentamento della crescita nel 2018 “riflette una crescita più lenta dell’area euro” e “una maggiore incertezza politica interna come evidenziato dagli elevati costi” del finanziamento del debito sovrano. La crescita in Italia – prosegue l’Fmi – è rallentata e il rischio recessione è aumentato. Le debolezze strutturali dell’Italia sono alla base della perfomance economica del Belpaese, per il quale “i rischi sono significativi e sono al ribasso”. In caso di un acuto stress dell’Italia l’effetto contagio potrebbe essere globale e significativo. “Uno stress acuto in Italia potrebbe spingere i mercati globali in territori inesplorati”.Il reddito di cittadinanza e’ un passo nella giusta direzione ma prevede benefit “molto alti”, soprattutto “al Sud dove il costo della vita è più basso”: questo fa sì che rischi di essere un ”disincentivo al lavoro” o di creare “dipendenza dal welfare”. Lo afferma il Fmi, sottolineando che anche sei i benefit previsti hanno nel mirino i più poveri, il reddito penalizza le famiglie più numerose. La sua attuazione e i controlli sono “essenziali”.RECORD ORDINI DA 41 MILIARDI PER BTP DEL TESORO A 30 ANNI – Ordini record per 41 miliardi di euro nel collocamento sindacato del nuovo Btp del Tesoro a 30 anni. I libri sono stati chiusi e la ‘size’ è già definita a 8 miliardi di euro. Il consorzio per il collocamento era composto da Banca Imi, Bnp, Credit Agricole Deutsche Bank e Goldman Sachs. ‘Ottimo risultato, segno evidente della fiducia che c’è nell’economia italiana’, commenta Matteo Salvini.Sensi (Pd), numeri da Bruxelles imporranno manovra bis – “I numeri che trapelano da Bruxelles sul PIL italiano rendono inevitabile una manovra bis (del cambiamento, certo). Preparatevi a imbarazzate smentite e mani avanti e unghie su vetro”. Così su Twitter Filippo Sensi, deputato Pd ed ex portavoce dei premier Matteo Renzi e Paolo Gentiloni.
ECONOMIA
Wall Street apre debole, Dj -0,17%
S&P 500 perde lo 0,11%
NEW YORK06 febbraio 201915:39
– Apertura debole per Wall Street.
Il Dow Jones perde lo 0,17% a 25.372,80 punti, il Nasdaq sale dello 0,4% a 7.405,91 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,11% a 2.734,65 punti.
‘Lavoro chiama Italia’, primo career dayNodo da sciogliere rapporto istruzione-occupazione
VERONA06 febbraio 201915:44
– Lavoro che c’è, lavoro che non si trova. Per superare questo paradosso nasce Lavoro Chiama Italia, il primo career day di portata nazionale che si terrà il prossimo 7 marzo alla fiera di Verona. La debolezza del rapporto tra istruzione e occupazione rimane uno dei nodi che ostacolano lo sviluppo dell’economia e della società italiane. Secondo una recente ricerca, sulla domanda di 200mila posizioni qualificate stimate da Confindustria per il triennio 2019-2021 una su tre rischia di restare vuota. Proprio per rendere più facile il contatto tra studenti universitari, neolaureati e mondo delle imprese è nata l’idea di Lavoro Chiama Italia che propone una formula innovativa, basata sul ‘fare rete’. Ad oggi sono 25 le università italiane coinvolte nel progetto, più di 50 le aziende italiane e multinazionali con sedi nel nostro Paese che saranno presenti per incontrare i migliori ‘nativi digitali’ d’Italia, studenti o neolaureati con un curriculum di valore.
Fmi: Pil Italia +0,6% 2019, +0,9% 2020Fino a 2023 crescita sotto 1%. Aumentato rischio recessione
NEW YORK06 febbraio 201917:29
– L’economia italiana crescerà quest’anno dello 0,6% dopo il +1,0% del 2018. Il Fmi conferma, nell’Article IV, le stime di crescita per il Belpaese, e stima per il Pil una crescita inferiore all’1% nel 2020 e fino al 2023 (+0,9% nel 2020, +0,7% nel 2021, +0,6% nel 2022 e +0,6% nel 2023). Il rallentamento della crescita nel 2018 “riflette una crescita più lenta dell’area euro” e “una maggiore incertezza politica interna come evidenziato dagli elevati costi” del finanziamento del debito sovrano. La crescita in Italia – prosegue l’Fmi – è rallentata e il rischio recessione è aumentato. Le debolezze strutturali dell’Italia sono alla base della perfomance economica del Belpaese, per il quale “i rischi sono significativi e sono al ribasso”. In caso di un acuto stress dell’Italia l’effetto contagio potrebbe essere globale e significativo. “Uno stress acuto in Italia potrebbe spingere i mercati globali in territori inesplorati”.
Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,82%)L’indice Ftse Mib a 19.996 punti
MILANO06 febbraio 201917:39
– La Borsa di Milano chiude in rialzo (+0,82%). L’indice Ftse Mib è a quota 19.996 punti.
ECONOMIA
Borsa: Europa debole,Francoforte(-0,38%)
Quasi piatte Londra (-0,06%) e Parigi (-0,08%)
06 febbraio 201917:57
– Chiusure deboli per le maggiori piazze di Borsa europee: quasi piatte Londra (-0,06%) e Parigi (-0,08%). Negativa Francoforte (-0,38%).
Borsa:Milano regina in Europa con bancheTerzo rialzo per il Ftse Mib che sfiora quota 20.000 punti
06 febbraio 201918:07
– La Borsa di Milano registra guadagni per il terzo giorno consecutivo e chiude in rialzo dello 0,82%.
E’ la piazza migliore in Europa e tocca i livelli massimi dallo scorso 9 ottobre, sfiorando quota 20.000 punti. A trascinare il Ftse Mib sono state per lo più le banche, in un giorno in cui lo spread tra Btp e Bund decennali si attesta a 266 punti, per un rendimento del titolo italiano del 2,8%, mentre il Tesoro incassa ordini record per 41 miliardi sul Btp trentennale.
Campione del listino milanese è Unicredit, che balza del 4,36% alla vigilia di conti 2018. Bene anche Ubi (+3,73%), Intesa (+2,39%), Bper (+2,35%) e Banco Bpm (+2,14%). Fuori dal Ftse Mib acquisti anche su Mps (+3,17%). Corre Stm (+5,07%), mentre indiscrezioni sull’arrivo dell’offerta di Salini (+1,48%) mettono le ali ad Astaldi (+6,35%). Soffre Generali (-0,59%) dopo il downgrade di Ubs a neutral. Vendite sull’energia di Eni (-0,54%), Snam (-0,31%), Italgas (-0,3%) e A2a (-0,26%).
Mit condivide analisi Tav con l’UePubblicazione entro prossima settimana
febbraio 201918:07
– “Oggi il Mit ha condiviso con la Commissione Ue, attraverso la Rappresentanza in Italia, l’analisi costi-benefici sul progetto Tav Torino-Lione, prima della sua validazione e pubblicazione da parte del Governo italiano. In ordine all’esigenza di lasciare i giusti margini di approfondimento dello studio agli interlocutori internazionali, la diffusione integrale dei risultati avverrà entro la prossima settimana”. Lo afferma in una nota il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
ECONOMIA
Spread Btp-Bund chiude in rialzo a 269,5
Rendimento al 2,85%
06 febbraio 201918:17
– Lo spread tra Bt e Bund chiude in sfiorando i 270 punti base (269,5), in deciso rialzo dai 262 di ieri. Il rendimento del decennale italiano è al 2,85%.
Pil: Boccia, governo passi a soluzioniLo vogliamo aiutare se ci vuole ascoltare. Evitare paralisi
TORINO06 febbraio 201918:52
“Dopo un po’ di mesi che si è al governo bisogna passare dalla fase delle colpe alla fase delle soluzioni”. Lo ha detto il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia in una conferenza stampa al termine del Tavolo dell’auto.
“Confindustria sta ponendo questioni con grande responsabilità. Per questo poniamo la questione dei cantieri. I soldi sono già stanziati e non si andrebbe a incidere sul deficit”, ha aggiunto. “Vogliamo aiutare il governo a trovare soluzioni se ci vuole ascoltare”. “Dobbiamo evitare – ha aggiunto Boccia – di portare alla paralisi del sistema produttiva del Paese”.
Tajani,se confermate stime Pil allarmanti’Se le cifre sono queste una manovra aggiuntiva è inevitabile’
BRUXELLES06 febbraio 201919:39
“Se domani mattina verranno confermate dalla Commissione, le cifre che ci vengono presentate sono molto allarmanti, molto preoccupanti. Non è una sorpresa, si sapeva quale sarebbe stata la crescita del nostro Paese e si capiva quale era la situazione economica e si capiva quale era la progressione”. Così il presidente del Parlamento Ue Antonio Tajani. “Se le cifre sono queste, una manovra aggiuntiva è inevitabile, aggiunge Tajani.
ECONOMIA
Petrolio in rialzo a Ny a 54,01 dollari
Quotazioni salgono dello 0,50%
W YORK06 febbraio 201920:38
– Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,50% a 54,01 dollari al barile.
Borsa, Tokyo apre poco variata (-0,17%)Cambi: yen stabile su dollaro e moneta unica
TOKYO07 febbraio 201902:01NE
– La Borsa di Tokyo avvia la seduta poco variata, seguendo l’andamento misto degli indici azionari Usa e in attesa di maggiori dettagli dalle negoziazioni sul commercio tra Cina e Stati Uniti. Il Nikkei segna una variazione appena negativa dello 0,17% a quota 20.388,48, con una perdita di 35 punti. Lo yen si mantiene stabile sulle principali valute, a quota 109,90 al cambio col dollaro, e poco sotto a 125 sull’euro. [print-me title=”STAMPA”]
