Ultimo aggiornamento 19 Maggio, 2019, 12:36:10 di Maurizio Barra
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Schianto sull’A1 a Modena, due morti
Tra i caselli Nord e Sud in direzione di Bologna
BOLOGNA19 maggio 2019 01:39
– Due persone sono morte nella notte in un incidente sull’autostrada A1 tra Modena Nord e Modena Sud, in direzione di Bologna. Lo schianto è avvenuto poco prima dell’una e ha coinvolto due autovetture. Sono intervenuti i soccorsi e la polizia stradale.
Attualmente sul luogo dell’incidente il traffico circola regolarmente sulle tre corsie.
Cade in laghetto ristorante, grave bimboRicoverato all’ospedale di Novara dopo essere stato rianimato
NOVARA19 maggio 201910:32
– Un bambino di 5 anni è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Novara dopo essere finito in un laghetto. E’ accaduto poco dopo la mezzanotte al ristorante ‘Laghetto della Gelata’, a Soriso, a due passi dal Santuario della Gelata (Novara).
Secondo una prima ricostruzione, il piccolo è sfuggito alla custodia dei genitori, è uscito dal locale che si affaccia su un laghetto ed è scivolato in acqua. L’allarme è stato immediato, così come i soccorsi del 118. I sanitari hanno provveduto a rianimare il bambino e a portarlo all’ospedale di Borgomanero.
Considerata la gravità delle sue condizioni, nel corso della notte è stato trasferito all’ospedale di Novara.
Evaso detenuto dal carcere di CosenzaE’ un 20enne extracomunitario, posti di blocco in tutta la città
COSENZA19 maggio 201910:35
– COSENZA, 19 MAG – Un detenuto è evaso dal carcere di Cosenza nella prima mattinata. Secondo le prime notizie si tratta di un ragazzo di 20 anni extracomunitario che sarebbe arrivato nell’istituto penitenziario di Cosenza proprio stamani, proveniente da Reggio Calabria. Dopo l’allarme è scattata una caccia all’uomo con posti di blocco in tutta la città da parte di carabinieri e polizia.
L’evaso sarebbe vestito con un paio di pantaloncini ed una maglietta. Ancora da chiarire le modalità dell’evasione. Il giovane sarebbe riuscito a infilarsi tra le sbarre del perimetro esterno del carcere ma non è chiaro se la fuga sia stata attuata durante le fasi dell’arrivo in carcere.
Carabinieri e polizia, oltre ai posti di blocco, stanno operando vaste battute in varie zone di Cosenza.
Il Viminale risponde all’Onu: ‘Pensi al Venezuela’Il dl sicurezza ‘è “necessario, urgente e tecnicamente ineccepibile”. L’auspicio è che venga approvato nel Cdm di lunedì
19 maggio 201911:28
Replica del Viminale alla lettera dell’Onu che ieri ha accusato l’Italia di violazione dei diritti umani con il decreto sicurezza bis.”Il Viminale non ha sottovalutato la lettera dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani dell’Onu, soprattutto alla luce della competenza e dell’autorevolezza delle Nazioni Unite in materia. Autorevolezza testimoniata da alcuni Paesi membri dell’Onu come Turchia e Corea del Nord”. È quanto affermano fonti del Viminale ribadendo che “l’auspicio” è che il provvedimento sia “approvato nel Cdm di lunedì”.Dal ministero di Matteo Salvini respingono dunque al mittente le accuse di violazione dei diritti umani augurandosi che “l’autorevole Onu dedichi le energie all’emergenza umanitaria in Venezuela, anziché fare campagna elettorale in Italia”.Inoltre, aggiungono le fonti, “è singolare che l’Alto Commissariato per i Diritti Umani non si fosse mai accorto che la multa per chi favorisce l’ingresso non autorizzato di immigrati fosse già presente da tempo nell’ordinamento italiano (articolo 12 del Testo unico sull’immigrazione)”. E il decreto Sicurezza Bis “aggiorna la norma”. Una “svista”, dicono al Viminale, che il ministero avrebbe “segnalato riservatamente agli autori della lettera, se solo l’Alto Commissariato l’avesse inviata prima al Viminale e poi, eventualmente, ai media e non viceversa”.Il Dl Sicurezza bis è “necessario, urgente e tecnicamente ineccepibile”.
Bomba aereo a Fossano, è stata rimossaOltre duecento persone costrette a lasciar casa per un paio ore
CUNEO19 maggio 201911:21
– Si sono concluse con successo le operazioni per rimuovere l’ordigno bellico, una bomba d’aereo americana della Seconda guerra mondiale, trovata all’interno della Caserma Dalla Chiesa di Fossano (Cuneo). La zona rossa e quella gialla, chiuse intorno alle 7.30 di questa mattina, sono state riaperte e i residenti hanno potuto fare ritorno nelle loro abitazioni.
La bomba del ’44, quando la caserma era un polverificio. Oggi invece ospita il 32esimo Genio Guastatori, che con i suoi artificieri ha effettuato l’intervento per la messa in sicurezza e poi la rimozione dell’ordigno, rimasto inesploso per 75 anni sotto due metri di terra e rinvenuto durante alcuni scavi.
Oltre duecento le persone, residenti nella zona rossa, che per un paio d’ore questa mattina hanno dovuto lasciare le rispettive abitazioni, le persiane abbassate e il gas chiuso a scopo precauzionale. Interdetto al transito il centro, anche la circolazione ferroviaria è stata sospesa.
Matera in festa per i BersaglieriCon la grande sfilata si conclude il 67/o raduno nazionale
MATERA19 maggio 201911:29
– E’ una domenica di grande festa a Matera (Capitale europea della Cultura 2019) dove in circa centomila, tra Bersaglieri, loro familiari, reduci, turisti e cittadini, stanno assistendo alla grande sfilata, che da via Nazionale fino a piazza Vittorio Veneto, conclude il 67/mo raduno nazionale. Al termine della sfilata nel centro storico della Città dei Sassi, ci sarà il “passaggio di testimone” con la città di Roma che ospiterà il 68/o raduno nazionale dei Bersaglieri.
Pensionato pestato a morte, indagati altri 4 minoriPer tre di loro interrogatorio il 22/5. Indagati salgono a 18
TARANTO19 maggio 201911:43
Altri quattro minorenni sono indagati per le torture inflitte in più occasioni ad Antonio Stano, il pensionato di 66 anni morto il 23 aprile scorso a Manduria, nel Tarantino dopo 18 giorni di ricovero e due interventi chirurgici. Tre dei quattro nuovi indagati, di età compresa tra i 15 e 17 anni, sono stati invitati a presentarsi per l’interrogatorio il 22 maggio prossimo dinanzi al procuratore per i minorenni Antonella Montanaro. Gli indagati salgono così a 18.I quattro ragazzi sarebbero stati identificati attraverso l’analisi dei video dei pestaggi e dalle rivelazioni di altri minori coinvolti. L’accusa è di concorso in tortura con l’aggravante della crudeltà. Per gli stessi reati sono in carcere dal 30 aprile scorso sei minorenni e due maggiorenni. Sette, finora, gli episodi contestati dagli inquirenti e diffusi sul web e nelle chat di WhathsApp dalla cosiddetta ‘comitiva degli orfanelli’ di cui facevano parte alcuni degli indagati. [print-me title=”STAMPA”]
