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CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

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Ultimo aggiornamento 24 Luglio, 2019, 09:16:04 di Maurizio Barra

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DALLE 16:10 DI MARTEDì 23 LUGLIO 2019

ALLE 09:16 DI MERCOLEDì 24 LUGLIO 2019

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Arsenale a Cosenza, anche Kalashnikov
Carabinieri trovano anche 1,5 kg cocaina in sottotetto

COSENZA23 luglio 2019 16:10

– Un arsenale, composto anche da un Kalashnikov, e droga sono stati sequestrati dai carabinieri nel corso di un blitz nel centro storico di Cosenza. I militari della Compagnia di Cosenza coadiuvati dall’Aliquota rilievi del Nucleo investigativo del Comando provinciale hanno trovato il materiale in una mansarda di una palazzina in piazza Spirito Santo. In particolare è stato trovato un fucile mitragliatore Ak47 Kalashnikov con la matricola abrasa e un ingente quantitativo di munizionamento da guerra, 10 pistole di ogni tipologia a marca, tutte con matricola punzonata, dotate di caricatori e colpi di ogni calibro. Inoltre, all’interno di una borsa, sono stati trovati 1,5 chili di cocaina. Il blitz dei carabinieri è scattato dopo che gli investigatori avevano notato un via vai inconsueto dalla struttura. Partendo da alcuni appartamenti, i militari sono arrivati fino al sottotetto dove hannon trovato l’arsenale. Le armi saranno inviate al Ris di Messina per essere sottoposte ad accertamenti balistici.

Sbaglia via e muore su Monte BiancoIn Francia,40enne con scarpe da escursione precipitato 300 metri

AOSTA23 luglio 201917:34

– E’ morto precipitando per circa 300 metri dalla via normale francese al Monte Bianco, dove si era avventurato senza l’equipaggiamento adatto (indossava scarpe da escursione con suola ‘anti-ghiaccio’, riporta il sito del Dauphiné liberé): Luca Mazimann, francese di 40 anni, era disperso da domenica sera. La gendarmeria di Chamonix lo ha trovato senza vita stamane. In base a una prima ricostruzione, è caduto mercoledì dalla cresta di Payot, alla sinistra del couloir du Gouter. Una via poco praticata e che nella sua parte finale diventa difficile.
Per questo è probabile che Mazimann avesse sbagliato itinerario.
Lunedì sera la sua famiglia, non avendo più notizie, aveva diramato un appello a eventuali testimoni.

Anziana uccisa, il vicino a giudizioAccusato di aver ucciso la donna a Chiaravalle un anno fa

CHIARAVALLE (ANCONA)23 luglio 201917:52

– E’ stato rinviato a giudizio Maurizio Marinangeli, il 58enne affetto da ludopatia e accusato di aver ucciso la vicina di casa Emma Grilli il 17 luglio dello scorso anno, a Chiaravalle (Ancona), in una abitazione di via Verdi. Lo ha deciso oggi il gup Paola Moscaroli.
Marinangeli, difeso dagli avvocati Emiliano Carnevali e Raffaele Sebastianelli, affronterà il processo davanti alla Corte di Assise il prossimo 4 ottobre. Con la chiusura delle indagini, oltre all’omicidio volontario e alla rapina aggravata dall’uso dell’arma, il pm Paolo Gubinelli gli aveva contestato anche la premeditazione del delitto. A determinarlo, secondo la Procura, sarebbe stata proprio la ludopatia e quindi un debito di gioco che doveva restituire ad un amico di circa 60 euro.

Morto in piscina, forse causa un tuffoPrimi esiti autopsia, probabilmente deceduto per annegamento

MILANO23 luglio 201917:53

– La ferita alla testa di Mauro Scarcella, il 28enne trovato morto la notte tra il 18 e il 19 luglio nella piscina comunale Sant’Abbondio a Milano, è compatibile con un colpo contro il fondo della vasca oppure contro il perimetro della stessa, causato probabilmente da un truffo acrobatico finito in tragedia. E’ quanto risulta dai primi esiti dell’autopsia che è stata effettuata ieri sul corpo del ragazzo, che quella notte aveva scavalcato la recinzione alta tre metri dell’impianto insieme a una 22enne, che è stata sentita dagli investigatori. Per stabilire l’esatta causa della morte – il giovane potrebbe essere morto per annegamento – bisognerà attendere, però, i risultati degli esami. L’indagine prosegue, intanto, anche su altri fronti: dall’analisi delle immagini delle telecamere, all’ascolto di testimoni, soprattutto tra i frequentatori di un’agenzia di scommesse gestita dal giovane in zona Forlanini, a Milano.

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Cantone, corruzione come doping sport
“Altera la competizione fra le imprese” dice ad Assisi

ASSISI (PERUGIA)23 luglio 201917:54

– Per il presidente dimissionario dell’Autorità anticorruzione Raffaele Cantone la corruzione è un pò come il doping nello sport che “altera la concorrenza e la sana competizione fra le imprese”.
“Scoraggiando investimenti ed innovazione e riducendo l’efficienza e la produttività” ha detto, ospite del festival multidisciplinare Universo Assisi. “Al tempo stesso – ha aggiunto – provoca un aumento della spesa pubblica, poiché dirotta parte delle risorse, impedendone un uso corretto”.
Nella città umbra Cantone ha fatto la sua ultima uscita pubblica prima di annunciare la decisione di lasciare l’Anac per tornare in magistratura.
“Combattere la corruzione – ha detto Cantone – non è soltanto un’esigenza giuridica ma anche uno strumento per incidere nella struttura del Paese, nelle sue fondamenta etiche che una volta indebolite favoriscono l’illegalità nell’economia”.

Terremoto: tecnici, pronti a serrataSindacato di architetti e ingegneri InarSind Marche, ‘sfruttati’

MACERATA23 luglio 201919:25

– Molti tecnici della ricostruzione post terremoto invitati a un incontro organizzato oggi dall’amministrazione comunale di Caldarola (Macerata) e da InarSind Marche (Associazione di Intesa Sindacale degli Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti Italiani), hanno firmato un manifesto denunciando “parcelle al limite dello sfruttamento per bassi importi”, con “tempi e modalità di pagamento assurdi”. “I tecnici – si legge nel documento – sono stanchi di caricarsi sulle spalle gli oneri della Ricostruzione e pertanto si dichiarano pronti alla serrata”.
Nel manifesto si chiede, tra l’altro, “la possibilità per il proprietario di anticipare ai professionisti le prestazioni effettuate; di sbloccare la querelle dell’anticipo del 50%; la nomina immediata del CTS (Comitato Tecnico Scientifico) fondamentale per risolvere gli innumerevoli casi particolari che i professionisti e i tecnici dell’Ufficio ricostruzione si trovano giornalmente ad affrontare; la creazione di un sito dove consultare i pareri del CTS”.

Conte: ‘La Tav si farà, non realizzarla costerebbe più che farla”Il contributo europeo potrebbe salire al 50% per la tratta italiana: sarebbe un forte risparmio, grazie a Toninelli’. La risposta all’Ue entro venerdì

4 luglio 201904:24

“Rappresento un governo appoggiato da due forze politiche che sul punto la pensano in maniera opposta. In gioco ci sono tanti soldi, che sono vostri, e vanno gestiti con la massima attenzione. Come farebbe un buon padre di famiglia”. Il premier Giuseppe Conte in diretta Facebook da Palazzo Chigi ha spiegato cosa sta cambiando sulla Tav. “Sono pervenuti dei fatti nuovi, elementi da tener conto nella risposta che dobbiamo dare” all’Europa “entro venerdì. L’Ue si è detta disponibile ad aumentare lo stanziamento dal 40% al 55%, questo ridurrebbe i costi” per l’Italia. ‘Non realizzarla -spiega Conte- costerebbe più che farla. La decisione di non realizzare l’opera ci esporrebbe a tutti i costi derivanti dalla rottura dell’accordo con la Francia’.”A queste condizioni solo il Parlamento potrebbe adottare una decisione unilaterale” per fermare la Tav, visto che la ratifica dell’accordo è stata fatta dal Parlamento spiega Conte. L’INTERVENTO DI CONTE DA PALAZZO CHIGIDura la reazione del M5s. “Alla luce delle dichiarazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ringraziamo per l’impegno, chiederemo che sia il Parlamento ad esprimersi e in aula vedremo l’esito della votazione. Vedremo chi è a favore di un progetto vecchio di 30 anni e chi invece sceglierà di avere coraggio”, affermano in una nota congiunta i capigruppo M5S Stefano Patuanelli e Francesco D’Uva. “In merito al Tav la posizione del MoVimento 5 Stelle non cambia. Il nostro No a un’opera che rischierebbe di nascere già vecchia è deciso”, sottolineano. “Un governo di cui fa parte il #M5s dà l’ok al Tav? Inaccettabile” dice la consigliera regionale pentastellata Francesca Frediani, valsusina e No Tav, alle affermazioni del premier Conte sulla Torino-Lione. “Il #tuttiacasa stavolta – aggiunge – sarebbe per voi”.
Plaudono le opposizioni da Forza Italia a Fratelli d’Italia. “Con un anno di colpevole ritardo, Conte ha finalmente preso atto della realtà e ha detto sì alla Tav, folgorato sulla via di Lione. Alleluia. Ora i ministri ideologicamente contrari alle grandi infrastrutture dovrebbero trarne le dovute conseguenze. Altrimenti significa che sono contrari alle grandi opere ma non alle grandi poltrone”. Lo dichiara Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia. “Dopo aver fatto perdere tempo all’Italia per un anno, Conte dichiara che “non realizzare il tav costa più che farlo”. Finalmente. Ora però, per il bene dell’Italia, l’analisi costi-benefici si faccia al ministro Toninelli… speriamo in tempi più brevi…”. Lo scrive su twitter il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

“La TAV si farà, come giusto e come sempre chiesto dalla Lega. Peccato per il tempo perso, adesso di corsa a sbloccare tutti gli altri cantieri fermi!”. Lo afferma il vicepremier Matteo Salvini.
“Queste erano le dichiarazioni che attendevamo da tempo”, dice il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio. “E ora si proceda con la formalizzazione all’Europa di questa posizione – aggiunge – e sì vada avanti con i cantieri. Il Piemonte non può più aspettare”.
“Ora Conte annuncia che il governo è per sì alla #Tav. Nella migliore delle ipotesi abbiamo perso più di un anno. Nella peggiore un altro giro di valzer che non porterà a nulla. Povera Italia”. Così su Twitter il segretario Pd Nicola Zingaretti.

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Maxi yacht distrugge barca alla banchina
Assistono increduli diversi diportisti, nessun ferito

SANTA MARIA DI LEUCA (LECCE)23 luglio 201921:10

– Momenti di panico nel pomeriggio al porto turistico di Santa Maria di Leuca, marina di Castrignano del Capo in provincia di Lecce, dove un maxi yacht di 40 metri è andato a schiantarsi contro la banchina, distruggendo una barca a vela, ormeggiata al terzo braccio in attesa di essere demolita. Non si registrano feriti. Su quella barca a vela erano arrivati mesi addietro alcuni migranti.
L’impatto è avvenuto sotto gli occhi increduli di numerosi diportisti. A bordo del grande yacht battente bandiera portoghese, che stava facendo la manovra di attracco a una delle banchine, c’era un gruppo di turisti stranieri. Pare che a causare l’impatto sia stato un guasto improvviso al sistema elettrico, che ha reso la barca ingovernabile.
Sul posto sono intervenuti gli uomini della Guardia Costiera di Leuca a cui sono affidate le indagini sull’incidente.

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Aggredivano coetanei e disabile,indagati
Il “capo” 15enne della baby gang collocato in comunità

PORDENONE24 luglio 201907:00

– Il “capo” di una baby gang composta di giovanissimi residenti in provincia di Pordenone, è stato collocato in una comunità in esecuzione di misure cautelari eseguite dalla Squadra Mobile della Questura di Pordenone. Il ragazzino – poco più che 15enne – deve rispondere, a vario titolo, assieme a un 16enne, coindagato, di tentata rapina pluriaggravata, tentata estorsione in concorso, spaccio di sostanze stupefacenti, truffa e appropriazione indebita. I due aggredivano e vessavano alcuni coetanei e un adulto disabile. Il provvedimento restrittivo è stato richiesto dalla Procura per i Minori di Trieste e disposto dal Gip. I dettagli dell’inchiesta saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa convocata alle 11 dal Questore Marco Odorisio.

Auto in scarpata in Alto Adige, 2 mortiAltre due ferite, avevano finito il turno di lavoro in una baita

BOLZANO24 luglio 201909:01

– E’ di due morti e due feriti il bilancio di un grave incidente avvenuto ieri sera in val Ridanna. Quattro giovani donne stavano tornando a valle lungo una strada forestale, dopo il loro turno di lavoro alla malga Aglsbodenalm, quando la loro auto, forse per un guasto tecnico, è uscita di strada e precipitata per alcune centinaia di metri.
Molto difficile è stato l’intervento dei soccorritori. Sul posto sono anche intervenuti due elicotteri. Due ragazze, una di 17 e una di 19 anni, sono morte sul colpo, mentre le loro amiche sono state trasportate in ospedale. In val Ridanna la notizia ha causato grande sconcerto.

Terremoto: tecnici, pronti a serrataSindacato di architetti e ingegneri InarSind Marche, ‘sfruttati’

MACERATA23 luglio 201919:25

– Molti tecnici della ricostruzione post terremoto invitati a un incontro organizzato oggi dall’amministrazione comunale di Caldarola (Macerata) e da InarSind Marche (Associazione di Intesa Sindacale degli Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti Italiani), hanno firmato un manifesto denunciando “parcelle al limite dello sfruttamento per bassi importi”, con “tempi e modalità di pagamento assurdi”. “I tecnici – si legge nel documento – sono stanchi di caricarsi sulle spalle gli oneri della Ricostruzione e pertanto si dichiarano pronti alla serrata”.
Nel manifesto si chiede, tra l’altro, “la possibilità per il proprietario di anticipare ai professionisti le prestazioni effettuate; di sbloccare la querelle dell’anticipo del 50%; la nomina immediata del CTS (Comitato Tecnico Scientifico) fondamentale per risolvere gli innumerevoli casi particolari che i professionisti e i tecnici dell’Ufficio ricostruzione si trovano giornalmente ad affrontare; la creazione di un sito dove consultare i pareri del CTS”.

In affitto metà delle famiglie povereL’Istat, nel 2018 sono il 46,6%, più del doppio del dato totale

23 luglio 201916:10

– “Il titolo di godimento dell’abitazione è strettamente associato ai livelli di povertà”.
La situazione risulta particolarmente critica per chi vive in affitto”. Così Gian Paolo Oneto alla guida della direzione centrale per la contabilità nazionale all’Istat, in occasione dell’audizione in commissione Finanze alla Camera, sulla cosiddetta ‘nuova Imu’. “Nel 2018, le circa 850mila famiglie povere in affitto rappresentano quasi la metà (46,6%) di tutte le famiglie povere, a fronte di una quota di famiglie in affitto del 18,7% sul totale delle famiglie residenti”. In particolare nel Mezzogiorno “le famiglie affittuarie sono in povertà assoluta nel 22,3% dei casi a fronte del 15,9% del Nord e del 14,9% del Centro”.

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