Ultimo aggiornamento 8 Agosto, 2019, 14:51:15 di Maurizio Barra
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DALLE 10:39 ALLE 14:51 DI GIOVEDì 08 AGOSTO 2019
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Corinaldo, verso interrogatori ad Ancona
Al vaglio anche la presentazione di istanza di Riesame
BOLOGNA08 agosto 2019 10:39
– Dopo il silenzio quasi compatto negli interrogatori di garanzia, gli arrestati per la strage di Corinaldo puntano ad essere ascoltati dai magistrati di Ancona.
È quanto filtra dagli avvocati dei sei giovani, sui quali pesa anche l’accusa di omicidio preterintenzionale per i sei morti alla Lanterna Azzurra, e del 65enne presunto ricettatore. Lo riporta la stampa locale.
“Chiederemo l’interrogatorio alla procura di Ancona”, dice all’edizione modenese del Resto del Carlino Gianluca Scalera, legale che difende tre dei presunti componenti della ‘banda’ dello spray, ovvero Andrea Cavallari, Moez Akari e Souhaib Haddada. “Stiamo valutando se presentare istanza di Riesame”. I suoi assistiti finora hanno fatto dichiarazioni spontanee prendendo le distanze dal resto degli indagati (Ugo Di Puorto, Raffaele Mormone, Badr Amouiyah e il ‘nonno’ Andrea Balugani).
L’intenzione di riferire agli inquirenti che hanno coordinato le indagini, secondo la Gazzetta di Modena, è anche la linea degli altri indagati.
Open Arms ancora senza portoNave ong da 7 giorni in mare, ‘c’è ancora chi difende diritti?’
08 agosto 201911:20
– “Gli stati europei dimostrano il loro coraggio voltandosi dall’altra parte”. Lo denuncia su twitter la ong catalana Open Arms che torna a chiedere un “porto sicuro subito” per la nave bloccata in mare ad una trentina di miglia da Lampedusa da ormai una settimana con a bordo 121 migranti, tra cui 32 minori. “Settimo giorno senza un porto – afferma la Ong – A bordo, uomini, donne e bambini fragili, traumatizzati da violenze e abusi. È rimasto ancora qualcuno a difendere i diritti e la vita?”. Nei giorni scorsi Malta ha negato più volte l’approdo alla nave mentre l’Italia, dopo il divieto di ingresso nelle acque territoriali firmato da Salvini, Toninelli e Trenta, non ha mai risposto alle richieste della Ong. Per questo il presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia Luca Maria Negro e il moderatore della Tavola valdese Eugenio Bernardini hanno scritto una lettera al premier Conte e allo stesso Salvini esprimendo la disponibilità ad accogliere i profughi sulla Open Arms.
Aggredisce la ex e tenta di violentarlaDonna riuscita a fuggire e rifugiarsi in stanza chiamando i Cc
LAMEZIA TERME (CATANZARO)08 agosto 201911:41
– E’ stata aggredita dall’ex compagno che prima l’ha picchiata e poi ha tentato di violentarla, ma è riuscita a fuggire ed a rifugiarsi in bagno da dove ha chiamato i carabinieri. I militari della Compagnia di Lamezia Terme sono subito giunti sul posto ed hanno trovato l’uomo nell’appartamento della ragazza che ancora tentava di sfondare la porta. Bloccato è stato arrestato per violenza sessuale, atti persecutori e lesioni personali e portato nella casa circondariale di Catanzaro. La donna ha riportato un trauma cranico facciale e un trauma alla regione cervicale. La vittima ha raccontato di essere stata picchiata anche durante la relazione con l’uomo. Relazione che, esasperata, aveva deciso di interrompere proprio per questo.
L’uomo, tuttavia, si è presentato a casa sua per un chiarimento ed al rifiuto della giovane l’ha prima insultata, poi colpita con schiaffi e calci, mettendole anche le mani attorno al collo, ed infine ha tentato di violentarla.
Bancarotta, Gdf sequestra superatticoValore 4 milioni, sequestrati arredi e preziosi per 620 mila
MILANO08 agosto 201912:49
– Occupava il lussuoso attico con vista su piazza Duomo a Milano di Vector srl, una società immobiliare dichiarata fallita lo scorso novembre millantando crediti per 4,5 milioni di euro per consulenze tributarie, e guidava (peraltro con la patente ritirata) una Range Rover Velar intestata ad un’altra società fallita. L’uomo (che ha precedenti ed è indagato per autoriciclaggio, bancarotta fraudolenta e compensazioni tributarie con crediti inesistenti) si è visto sequestrare dalla Gdf di Lecco non solo l’appartamento da 4 milioni di euro ma anche gli arredi per 400 mila euro, i valori che c’erano in casa, soprattutto orologi, per 260mila euro e una decina di migliaia di euro.
E’ stato il sostituto procuratore di Milano Donata Patricia Costa, nell’ambito dell’inchiesta sulla bancarotta della Vectar, in cui risultano anche altri indagati, ad emettere con urgenza il provvedimento di sequestro, convalidato dal gip Luigi Gargiulo.
Locale Milano, sconto 10% a non italianiIniziativa partita a Berceto, ‘piccolo gesto contro scempio’
MILANO08 agosto 201912:50
– Sconto del 10% alla cassa “per tutti coloro che non vengono considerati italiani”: è quanto ha deciso di fare, contro il decreto sicurezza bis, il Madama Hostel & Bistrot di Milano.
“L’ostello per antonomasia è la casa di tutti e – spiega il locale sui social – ospita i cittadini del mondo. Da quando il Madama H&B è nato, anche il suo staff che ogni giorno vi accoglie, vi porta da mangiare e vi versa da bere è composto da cittadini del mondo, e siamo fermamente convinti che il Decreto Sicurezza Bis va oltre l’infamia e la vergogna. Per questo motivo abbiamo deciso – come altri esercenti – di applicare uno sconto del 10 per cento a tutti coloro che, secondo questo ignobile decreto, non sono considerati italiani. Un piccolo gesto per dire NO a questo scempio, perché “la vera rivoluzione dobbiamo cominciare a farla dentro di noi”. L’iniziativa è nata al Simeva Market Berceto, in provincia di Parma, e dai commenti al post del Madama non è escluso che possa estendersi ad altri locali milanesi.
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Ultras: pm contesta aggravante mafiosa
‘Diabolik’ vittima di una trappola, indagini sui clan
08 agosto 201912:50
– Omicidio volontario aggravato dal metodo mafioso. E’ il reato per cui procede la Procura di Roma, coordinata dal procuratore facente funzioni Michele Prestipino, in relazione alla morte di Fabrizio Piscitelli, noto come Diabolik, ucciso ieri in un parco della città con un colpo di pistola alla nuca. Piscitelli potrebbe essere stato vittima di un tranello. Le modalità fanno pensare ad una vera e propria esecuzione. Al momento in Procura a Roma non si esclude alcuna pista ma resta privilegiata quella della criminalità organizzata, ovvero clan e non solo italiani. “Piscitelli aveva molti nemici e molti affari con vari gruppi criminali: un personaggio centrale con addentellati con varie realtà anche albanesi”, spiegano gli inquirenti. Gli inquirenti sono convinti che si è trattato di un’azione studiata messa in atto da un “killer esperto”. Piscitelli era stato portato al Parco degli Acquedotti, dove è stato ammazzato, dal suo autista personale che è stato ascoltato dalla squadra mobile.
L’azione omicidiaria, spiegano a piazzale Clodio, è stata compiuta da mani “molto esperte”: un agguato in stile criminalità organizzata forse sia italiana che estera. “Piscitelli aveva molti nemici e molti affari con vari gruppi criminali: un personaggio centrale con addentellati con varie realtà anche albanesi”, spiegano gli inquirenti.Oggi al policlinico Tor Vergata l’autopsia. I risultati, secondo quanto si apprende, saranno disponibili in 60 giorni.
A.Mittal indagata per morte operaio gruSalito a dieci numero iscritti in registro da Procura Taranto
BARI08 agosto 201913:02
– E’ salito a dieci il numero degli indagati dalla procura di Taranto per la morte di Cosimo Massaro, il gruista di ArcelorMittal morto il 10 luglio scorso dopo che la gru sulla quale stava lavorando al porto di Taranto si è spezzata per una tempesta precipitando in mare. Ai nove già iscritti nel registro degli indagati si è aggiunta anche la società ArcelorMittal Italia: le ipotesi di reato sono di concorso in omicidio colposo e rimozione o omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro. La notizia è riportata dalla Gazzetta del Mezzogiorno. Il corpo di Massaro fu recuperato dopo tre giorni di ricerche nelle acque del porto.
Salvini,accertamenti su festa sacrificioIn programma a Magenta dall’11 agosto
08 agosto 201913:04
– Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha chiesto approfondimenti sulla festa del Sacrificio in programma a Magenta dall’11 agosto, che richiama diversi fedeli musulmani, in quanto secondo alcune segnalazioni durante l’appuntamento sarebbe previsto lo sgozzamento degli animali senza stordimento. Le polemiche sulla festività islamica vanno avanti da mesi. L’associazione Moschea Abu Bakar si era vista rifiutare uno spazio pubblico per la celebrazione il 14 agosto.
E per questo si era rivolta al Tar che le ha dato ragione, di fatto obbligando il Comune a concedere un’area. Questo però non ha fermato le polemiche. “Un conto è la preghiera, un altro la macellazione di animali senza preventivo stordimento che è inaccettabile” ha commentato l’ex ministro Michela Brambilla.
“Ma Lei davvero pensa che a Magenta sgozzeranno degli animali in piazza? – le ha replicato Paolo Razzano del Pd – Guardi che il 15 agosto, in occasione dell’ascensione di Maria, non è che noi cattolici ci mettiamo a fluttuare nel cielo”.
Pisa,uomo fermato per violenza sessualeAggressione denunciata alla polizia da 19enne
PISA08 agosto 201913:22
– Un uomo di 32 anni è stato sottoposto a fermo da parte della polizia con l’accusa di violenza sessuale ai danni di una 19enne. Tutto sarebbe avvenuto a Pisa nella notte tra martedì e mercoledì scorsi come denunciato dalla stessa giovane. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe conosciuto la ragazza poche ore prima nei pressi dei locali del centro storico e poi avrebbe abusato di lei in un luogo più appartato. La polizia, per ora, mantiene il riserbo sugli accertamenti, ma avrebbe trovato riscontri al racconto della giovane che dopo essere stata soccorsa da una volante aveva subito riferito di avere subito la violenza sessuale e indicato ai poliziotti la via di fuga del suo aggressore.
CONTE LASCIA IL QUIRINALE, NIENTE DIMISSIONE Né APERTURA CRISI
08 agosto 201913:33
Viadotto Fossano riapre dopo 2 anniIl cedimento nell’aprile 2017, si salvarono due carabinieri
TORINO08 agosto 201914:07
– Riapre domani al traffico, dopo oltre due anni, lo svincolo per Marene della tangenziale di Fossano, nel Cuneese. Nell’aprile 2017 era crollato su un’auto dei carabinieri, impegnati in controlli stradali; i due militari di pattuglia si salvarono perché poco prima delle schianto, udirono la struttura scricchiolare.
Il nuovo ponte – realizzato con un investimento di 1,1 milioni – è in metallo, quello crollato era in calcestruzzo, ed è lungo oltre 61 metri per 120 tonnellate di peso. Su crollo ci sono due fascicoli aperti in Procura a Cuneo: il primo con 7 richieste di rinvio a giudizio per disastro colposo (udienza a novembre), mentre una seconda inchiesta è nata da esposti presentati da alcuni degli indagati che avevano denunciato la mancanza dei controlli nel tempo in presenza di chiari segni di perdite e usure.
Nasce ‘Il Festival delle Idee’Dal 24 al 27 ottobre 2019 all’M9 di Mestre
08 agosto 201912:48
– Nasce ‘Il Festival delle Idee’ dedicato al ‘900, il grande secolo delle innovazioni. La manifestazione si svolgerà nello scenario speciale dell’M9, il nuovo Museo del Novecento di Mestre, nella terraferma di Venezia, una innovativa officina del sapere che dialoga con il passato ma guarda al futuro tecnologico e interattivo che coincide perfettamente con lo spirito del festival. La prima edizione, dal 24 al 27 ottobre 2019, vedrà ospiti – i primi saranno annunciati a settembre – del mondo della cultura, dello sport, della scienza e dell’imprenditoria che dialogheranno sulle grandi idee del passato che hanno rivoluzionato il presente. L’arte, la musica, il cinema, la letteratura, lo sport, e le rivoluzioni che hanno provocato saranno le protagoniste di un evento dinamico che punta alla forza innovativa delle idee, aperto ad ogni tipo di pubblico, ma che si rivolge in modo particolare alle nuove generazioni. Tutti gli eventi saranno a ingresso gratuito su prenotazione.
Helen Mirren fa le orecchiette in piazzaA Melissano nel Salento durante manifestazione di Slow Food
MELISSANO (LECCE)08 agosto 201911:06
– L’attrice premio Oscar Helen Mirren ha sorpreso ieri sera quanti si trovavano nel centro storico di Melissano trasformandosi in una massaia pugliese e provando a fare a mano le tipiche orecchiette di pasta fresca in uno degli stand allestiti per la manifestazione “CiboPerBacco” di SlowFood. L’attrice britannica, seguendo le indicazioni della titolare di un pastificio artigianale di Aradeo che stava mostrando al pubblico come procedere, ha provato con successo a realizzare una ‘orecchietta’ suscitando gli applausi dei numerosi presenti. L’attrice passa ormai molto tempo nel Salento dove col marito, il regista Taylor Hackford (ieri rimasto a casa per una indisposizione), possiede una masseria cinquecentesca a Tiggiano (Lecce). L’attrice in giro per gli stand ha ribadito il suo amore per il Salento dove partecipa a numerose iniziative per la salvaguardia dell’ambiente. “E’ una terra meravigliosa – ha detto – e ci sono molte ragioni per restarci, come il suo cibo ma soprattutto la sua gente”.
Marcinelle, la tragedia dell’emigrazione sfruttata Morirono 262 minatori, 136 italiani arrivati per accordo con Belgio
08 agosto 201912:03
Erano le 8.10 dell’8 agosto 1956 quando a Marcinelle, in Belgio, scoppio’ l’inferno. A quasi un chilometro sotto terra, dove estraevano carbone a ciclo continuo, in quel momento c’erano 275 minatori. La miniera del Bois du Cazier, di proprieta’ statale, prese fuoco e solo 13 si salvarono. In 262, di dodici diverse nazionalita’, morirono. Piu’ della meta’ erano italiani: 136, emigrati in Belgio da tutta la Penisola in cerca di lavoro, vi trovarono la morte. Un carrello, di quelli che i minatori usavano per trasportare il carbone, fu la causa della strage.Complice un malinteso tra chi era nel sottosuolo e i manovratori in superficie, uno dei carrelli si blocco’ nel montacarichi del pozzo del Bois du Cazier, privo di sistemi di prevenzione, provocando la rottura di un condotto di olio sotto pressione e di alcuni cavi elettrici che fece scattare un’esplosione e l’incendio che si propago’ rapidamente a tutta la miniera. Nessuna possibilita’ di scampo per gli uomini al lavoro: intrappolati dal fuoco e soffocati dall’ossido di carbonio, morirono tra i 975 ed i 1.035 metri di profondita’.La miniera era priva di uscite di sicurezza ed i soccorsi non furono all’altezza. Solo 15 giorni dopo, il 23 agosto, una squadra riusci’ ad entrare nel pozzo. Chi ne usci’ spezzo’ le illusioni con due parole: “Tutti cadaveri”.I minatori in Belgio erano chiamati ‘musi neri’, a causa della polvere di carbone che ricopriva i loro volti. Erano poverissimi e vivevano in baracche che pochi anni prima avevano ospitato i prigionieri sovietici dei lager tedeschi e poi, dopo la sconfitta, gli stessi prigionieri tedeschi. Dall’Italia ne arrivarono nel dopoguerra 140.000, grazie anche ad un accordo uomo-carbone tra i governi: l’Italia inviava mille minatori a settimana in cambio di 200 chili di carbone al giorno per emigrato. Attualmente a Marcinelle le vecchie strutture della miniera, fatte di mattoncini rossi, sono state restaurate, a futura memoria. L’ultimo dei 13 superstiti che erano stati riportati fuori vivi dalla miniera e’ morto nel 2007.
“La tutela di tutti i lavoratori e la incessante promozione dei loro diritti costituiscono principi di civiltà irrinunciabili per ogni Paese e sono un obiettivo fondamentale nel processo di consolidamento della comune casa europea e dell’intera comunità internazionale”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 63/mo anniversario della tragedia di Marcinelle.”Nel giorno in cui si commemora il sacrificio del lavoro italiano nel mondo desidero riaffermare – afferma il Capo dello Stato in un messaggio – la più partecipe vicinanza ai familiari delle vittime di Marcinelle e degli altri tragici eventi che hanno coinvolto i nostri connazionali all’estero, morti o feriti sul lavoro, prestato in condizioni difficili, per un futuro migliore per le proprie famiglie.
La tragedia di Marcinelle, in particolare, è parte della memoria collettiva dell’Italia e dei Paesi che ne furono colpiti. Il sacrificio di duecentosessantadue lavoratori, di cui centotrentasei connazionali, ci esorta a promuovere, oggi come in passato, migliori opportunità di lavoro – conclude Mattarella – e massime garanzie di sicurezza per tutti i lavoratori, in Italia, in Europa e nel mondo”.
‘Via negracci di m.’, insulti a CagliariTutrice minore, parole razziste urlate da una donna
CAGLIARI08 agosto 201914:23
– “Via negracci di merda”. Così una donna di circa 60 anni si sarebbe rivolta a due migranti, un 18enne liberiano e un minore sotto tutela, all’uscita della Galleria d’arte moderna di Cagliari. L’episodio, di cui scrive L’Unione Sarda, è stato confermato
dalla tutrice del ragazzo, un giovane proveniente dalla costa d’Avorio. La donna, Elisabetta, 56 anni, ha in carico il ragazzo da marzo di quest’anno. “Eravamo andati a fare una visita guidata alla Galleria d’arte moderna – racconta – quando siamo usciti, nei pressi dei giardini pubblici, una signora dall’altra parte della strada si è messa ad urlare cattiverie contro i due per il loro colore della pelle”. “Ora non so se sia tratti di razzismo o se questa è semplicemente una scema – ha aggiunto la donna – so soltanto che stanno avvenendo spesso fatti di questo tipo che non riguardano solo le persone di colore: c’è un’intolleranza generalizzata e un clima veramente malato”.
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28 anni fa Vlora a Bari, 20mila in fuga
Furono ammassati in stadio e poi rimpatriati forzatamente
BARI08 agosto 201914:37
– Scappavano dalla povertà e da un Paese finito nel caos dopo la caduta del regime comunista di Enver Hoxha. Avevano raggiunto con ogni mezzo di fortuna il porto di Durazzo dove avevano preso d’assalto un vecchio mercantile costringendo il comandante a salpare verso l’Italia che per loro rappresentava la terra promessa. Sbarcarono in circa 20.000 nel porto di Bari la mattina dell’8 agosto del 1991, dopo avere forzato il blocco di motovedette e pattugliatori, e sotto gli occhi sbigottiti dei pochi baresi rimasti in città che non riuscivano a credere che quella carretta del mare stracolma di una umanità che ricopriva intermente il ponte, potesse ancora galleggiare.
Il nome di quella nave, Vlora e le immagini di quel fiume di persone che cominciò a lanciarsi in mare prima ancora dell’attracco e dopo si riversò sulla banchina sotto un sole cocente, fecero il giro del mondo e rimasero per sempre impresse nella memoria dei baresi.
Tav: giunta Regione non sarà in ValleSopralluogo al cantiere di Chiomonte con assessori, poi Torino
TORINO08 agosto 201914:37
– Non si svolgerà in Valle di Susa, come previsto in un primo momento, ma a Torino la giunta della Regione Piemonte convocata per discutere della Torino-Lione. La decisione è stata annunciata dal governatore, Alberto Cirio, che ha motivato la decisione adducendo ragioni di tipo “logistico”.
“Domani sarò al cantiere di Chiomonte alle 12.30 per un sopralluogo con gli assessori. Poi torneremo a Torino per la giunta nella sede dell’Ires”. All’ordine del giorno lo stato dell’arte dei lavori della Torino-Lione e le opere di compensazione. I No Tav avevano annunciato, in concomitanza con la giunta, un presidio in Val Susa.
“Le opere di compensazione – aggiunge Cirio – sono parte integrante della Tav, che ormai mi sento di dire che è stata sbloccata. Io ho ereditato un accordo sottoscritto da Telt e dalla vecchia giunta regionale. Ripartiamo da lì: voglio confrontarmi con i sindaci del territorio valsusino, che sono i veri protagonisti, per capire se le opere che avevano indicato sono ancora prioritarie”.
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Ultraucciso: striscione, ‘Diablo vive’Panchina dove è stato ucciso diventa ‘santuario biancoceleste’
ROMA08 agosto 201914:44
– Uno striscione in onore di Fabrizio Piscitelli, l’ultra
della Lazio noto come Diabolik ucciso ieri a Roma, è stato esposto nella notte su ponte degli Annibaldi, a pochi metri dal Colosseo. Lo striscione con su scritto “Diablo vive”, firmato Irr (Irriducibili), è stato srotolato da 5 ragazzi intono alle 4.20. Sul posto la polizia. All’arrivo degli agenti i ragazzi hanno riavvolto e tolto lo striscione. Mentre la panchina nel parco degli Acquedotti a Roma dove è stato ucciso ieri sera il capo ultras Fabrizio Piscitelli è già un piccolo ‘santuario’ dei tifosi laziali con sciarpe biancocelesti, vessilli e gagliardetti della Lazio, foto, fiori e la scritta Irriducibili. Ieri sera davanti alla sede degli Irriducibili di via Amulio, in zona Tuscolana, a poca distanza da dove si è consumato l’omicidio, tifosi e amici avevano portato fiori e biglietti.
