Ultimo aggiornamento 18 Settembre, 2019, 19:08:23 di Maurizio Barra
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DALLE 05:33 ALLE 19:08 DI MERCOLEDì 18 SETTEMBRE 2019
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Riad si unisce a coalizione navale Usa
Dopo gli attacchi alle sue raffinerie. Iran sotto accusa
DUBAI18 settembre 2019 05:33
– L’Arabia Saudita afferma che si sta unendo alla coalizione guidata dagli Stati Uniti per proteggere le vie di navigazione del Medio Oriente, dopo gli attacchi alle sue strutture petrolifere.
L’agenzia di stampa statale saudita ha rilasciato una dichiarazione stamattina citando un funzionario anonimo che afferma come il regno si sia unito all’International Maritime Security Construct. Della missione fanno già parte anche Australia, Bahrein e Regno Unito. La coalizione è stata formata dagli Usa dopo attacchi a petroliere e sequestri di cui i funzionari americani accusano l’Iran.
Israele:testa a testa Likud e Blu Bianco91% voti. Blocco destre 56 seggi, centrosinistra 55, Lieberman 9
18 settembre 201908:35
– TEL AVIV
– Con lo spoglio del 91% dei voti il Likud di Benyamin Netanyahu ed il partito Blu Bianco di Benny Gantz sono ancora appaiati con 32 seggi a testa sui 120 della Knesset. Lo affermano i media precisando che si tratta di dati ufficiosi.
Il blocco dei partiti di destra ottiene 56 seggi, mentre le liste di centrosinistra ne ricevono 55. Da parte sua il partito Israel Beitenu di Avigdor Lieberman riceve 9 seggi.
Brexit: Juncker, rischio no deal reale’Ma un accordo è sempre auspicabile e possibile’
STRASBURGO18 settembre 201909:23
– Mentre si avvicina la scadenza del 31 ottobre “il rischio di un no deal è reale e permane”. Lo ha detto il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, relazionando il parlamento europeo sul colloquio di lunedì scorso con il premier britannico Boris Johnson. “Magari – ha detto – il no deal alla fine sarà la scelta del governo britannico ma non sarà mai la scelta dell’Ue. Un accordo è sempre auspicabile e possibile”.
Iran, immediata risposta se Usa ostileNota formale a Washington tramite diplomazia svizzera
ISTANBUL18 settembre 201911:46
– L’Iran ha inviato agli Stati Uniti una nota formale attraverso la diplomazia svizzera per avvertire che qualsiasi eventuale azione ostile troverà “un’immediata risposta” da parte di Teheran. Lo riferisce l’agenzia statale Irna.
Brexit: Corbyn promette referendum bis’Lascerò decidere popolo, Labour unico partito che vuole unire’
LONDRA18 settembre 201917:04
Il leader laburista Jeremy Corbyn ribadisce la promessa di un secondo referendum sulla Brexit, in caso di vittoria nelle prossime elezioni britanniche, ma si impegna anche a lasciare libertà di scelta al popolo tra opzioni “credibili”. Lo afferma in un’intervista al Guardian.
Corbyn evoca un prova d’appello rispetto al risultato referendario del 2016 in cui la scelta possa essere fra confermare il Leave – ma nel quadro di un accordo negoziato da un futuro governo a guida laburista per una Brexit soft – o ribaltarlo in favore del Remain. E difende la sua intenzione di restare neutrale – malgrado le pressioni della maggioranza pro Remain del suo partito e del suo stesso governo ombra – per rispetto a quella minoranza (rilevante e potenzialmente decisiva in alcuni collegi) di laburisti che al contrario restano favorevoli alla Brexit pur non volendo un no deal. Per Corbyn il Labour è il partito che vuole “riunire il Paese”, a differenza dei conservatori di Boris Johnson o dei libdem.
Air India, pasti vegetariani a equipaggiRimedio contro crisi, costano un terzo di quelli attuali
NEW DELHI18 settembre 201913:39
– La Air India mette a dieta il proprio personale di bordo: sotto il peso di un indebitamento di circa 580 milioni di rupie (circa 7,35 miliardi di euro), la compagnia aerea statale indiana ha deciso di cambiare anche il menù dei piloti e degli assistenti di volo offrendo loro piatti a basso contenuto di grassi, in gran parte vegetariani.
L’obiettivo, ha detto il portavoce Dhananjay Kumar, è di offrire pasti sani ed economici agli equipaggi sia sui voli interni sia su quelli internazionali. Kumar non ha voluto precisare quale sarà il risparmio, ma secondo i media con il nuovo menù il costo di ogni pasto scenderà a un terzo di quello attuale di 500-800 rupie (fino a 10 euro).
La decisione giunge nel momento in cui il governo indiano sta cercando di vendere la compagnia. Nel 2009 la Air India licenziò 10 assistenti di volo perche’ erano ancora sovrappeso tre anni dopo essere state trasferite ad impieghi a terra.
Liberia, 26 bimbi morti in rogo scuolaRadio, la tragedia in un sobborgo di Monrovia
IL CAIRO18 settembre 201917:05
Almeno 26 bambini sono morti nell’incendio di una scuola coranica in Liberia. Ne dà notizia in un tweet la Radio pubblica. La tragedia, di cui non si conoscono ancora le cause, è avvenuta a Paynesville, un sobborgo commerciale della capitale Monrovia.
Afghanistan, kamikaze in ufficio governoA Jalalabad, nell’est del paese. Si temono vittime
18 settembre 201914:04
– Un attentatore suicida si è fatto esplodere all’interno di un edificio governativo nell’est dell’Afghanistan. Lo ha reso noto un funzionario provinciale. Si temono vittime.
“Le forze di sicurezza sono nella zona per salvare il personale” presso il centro di registrazione dell’identificazione elettronica a Jalalabad, capitale della provincia di Nangarhar, ha dichiarato il portavoce provinciale Ataullah Khogyani.
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Pe,pure con no deal Gb deve pagare conto
‘Comunque un’uscita senza accordo sarebbe solo colpa britannica’
STRASBURGO18 settembre 201914:06
– Il Parlamento europeo ritiene che una Brexit ordinata “sia nell’interesse del Regno Unito e dell’Ue” e continua a ritenere “equo ed equilibrato” l’accordo di recesso, sottolineando che un’uscita no deal “sarebbe interamente responsabilità del governo britannico”. E che in tal caso “gli obblighi finanziari e di altro tipo del Regno Unito” verso l’Ue “continueranno ad esistere”. E’ quanto si afferma, tra le altre cose, in una risoluzione approvata dall’aula di Strasburgo con 544 voti a favore, 126 contrari e 38 astenuti.
Honk Kong, niente fuochi artificioIn programma il 1 ottobre, cancellati per timori alla sicurezza
PECHINO18 settembre 201914:08
– I fuochi d’artificio annuali di Hong Kong in occasione del primo ottobre, giorno della fondazione della Repubblica popolare cinese, non si terranno a causa delle proteste pro-democrazia che, dopo oltre 100 giorni dal loro inizio, non appaiono prossimi alla fine. Il governo locale, in uno scarno comunicato, ha spiegato che il famoso spettacolo di Victoria Harbour è stato cancellato alla luce “dell’ultima situazione” e in merito “alla sicurezza pubblica”, malgrado il 2019 segni i 70 anni della nascita della Repubblica popolare.
Maduro, pronto a dialogo con GuaidòSe la Norvegia vorrà continuare la sua mediazione
CARACAS18 settembre 201914:12
– Il presidente del Venezuela Nicolás Maduro ha assicurato di essere disponibile ad una ripresa del dialogo avviato nell’isola di Barbados con l’opposizione guidata dal presidente del Parlamento, Juan Guaidó, e ad “appoggiare le iniziative” che volesse proporre al riguardo il governo della Norvegia.
Attraverso la tv statale Vtv Maduro ha aggiunto ieri sera che “quando il governo della Norvegia vorrà invitarci ad un incontro per riprendere i punti di dialogo che abbiamo esaminato con loro, siamo pronti ad intervenire, in qualunque momento, dovunque, sempre pronti per il dialogo, il negoziato e gli accordi”.
Niente visto,Rohani non può andare a OnuGoverno Teheran non parteciperebbe all’Assemblea generale
ISTANBUL18 settembre 201914:16
– Gli Stati Uniti non hanno ancora emesso i visti per permettere al presidente iraniano Hassan Rohani, al ministro degli Esteri Mohammad Javad Zarif e al resto della delegazione della Repubblica islamica di partecipare nei prossimi giorni all’Assemblea generale dell’Onu a New York. Lo riferisce l’Irna, secondo cui il governo di Teheran sarebbe pronto ad annullare la sua presenza al vertice se i visti non arriveranno nelle prossime ore.
Thailandia, muore panda, esperti da CinaChuang Chuang, aveva 19 anni, si indaga sulle cause del decesso
18 settembre 201914:18
– Un panda dato in prestito dalla Cina alla Thailandia nel 2003, Chuang Chuang, è morto improvvisamente nello zoo di Chiang Mai (nord) e Pechino ha deciso di inviare una squadra di esperti per indagare sulle cause del decesso.
Secondo quanto riporta la Bbc online, Chuang Chuang aveva 19 anni ed era molto popolare nel Paese, soprattutto per via dei vani tentativi compiuti negli anni dallo zoo per farlo accoppiare con la sua compagna, Lin Hui.
La sua morte ha causato una sorta di rivolta sui social cinesi, dove molti utenti hanno accusato la Thailandia di non prendersi cura dell’animale in modo adeguato e altri hanno chiesto che Lin Hui venga restituita alla Cina.
I panda sono nativi della Cina e Pechino li dà in prestito per rafforzare i suoi rapporti diplomatici con i Paesi in giro per il mondo. Questi animali vivono in genere dai 25 ai 30 anni in cattività e sono classificati come “vulnerabili” dall’Unione internazionale per la conservazione della natura.
Bar a Parigi, 50 cent per fettina limoneRete insorge contro alcuni bistrot, ma la pratica non è illegale
PARIGI18 settembre 201914:49
– Polemiche e sconcerto a Parigi per l’ultima trovata di alcuni bar e bistrot, che ai clienti hanno cominciato a far pagare, 50 centesimi, la fettina di limone nell’acqua minerale. Una pratica denunciata da Nora Hamadi, una giornalista che si occupa di arte il cui tweet con lo scontrino dello scandalo è divenuto virale nel giro di poche ore. Anche se in realtà, scrive oggi Le Parisien, non c’è nulla di illegale.
Israele: Gantz davanti al Likud90% spoglio voti. Blocco destre a 56 seggi, centro sinistra a 55
18 settembre 201914:55
– TEL AVIV
– Al 90% dello spoglio dei voti, Blu-Bianco di Benny Gantz supera con 32 seggi il Likud di Benyamin Netanyhu che ne conquista 31. Lo ha fatto sapere la Commissione nazionale elettorale citata dai media. Nel computo di coalizione, quella di destra avrebbe 56 seggi, quella di centro sinistra 55. Ago della bilancia resta Avigdor Lieberman con 9 seggi. La Lista Araba Unita è il terzo partito con 13 seggi. Entrambe le coalizioni – si conferma – non hanno la maggioranza.
Brasile, 1 mld reais per l’AmazzoniaFrutto di ammenda pagata da Petrobras nella causa Lava Jato
SAN PAOLO18 settembre 201915:00
– La Corte suprema brasiliana ha approvato un accordo che prevede lo stanziamento di 1 miliardo di reais per la conservazione dell’Amazzonia. Le risorse derivano da un’ammenda pagata da Petrobras alle autorità brasiliane a seguito di un accordo con il governo degli Stati Uniti nella causa Lava Jato.
Del totale destinato all’Amazzonia, 430 milioni di reais saranno trasferiti ai nove Stati della regione, tenendo conto dell’area deforestata e del numero di focolai di incendio verificatisi in ciascun territorio.
L’idea di allocare parte del denaro pagato da Petrobras alla preservazione dell’Amazzonia è stata data dal banco della presidenza della Camera dei deputati e dalla procuratrice generale, Raquel Dodge, dopo la ripercussione internazionale provocata dal crescente numero di roghi nella foresta tropicale.
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Trump, aumento sostanziale sanzioni Iran
Dopo gli attacchi agli impianti petroliferi sauditi
WASHINGTON18 settembre 201915:11
– “Ho appena ordinato al segretario del Tesoro di aumentare in modo sostanziale le sanzioni contro l’Iran”: lo ha twittato Donald Trump.
La prima risposta agli attacchi contro gli impianti petroliferi sauditi, che gli Usa sospettano siano partiti dall’Iran, è quindi di natura diplomatica.
Barnier, ascoltiamo qualsiasi idea Gb’Servono soluzioni, non sottovalutate gli effetti di un no deal’
18 settembre 201915:15
– “Abbiamo bisogno di soluzioni giuridicamente operative per rispondere a ciascuno dei problemi che la Brexit causerebbe. Siamo sempre disponibili ad ascoltare qualsiasi proposta britannica e lavorarci giorno e notte”. Lo ha detto il negoziatore dell’Ue per la Brexit, Michel Barnier, durante un dibattito al Parlamento europeo.
“Sin dall’inizio – ha aggiunto – abbiamo voluto un recesso ordinato, molto più importante di un no deal. Non dovete sottovalutare gli effetti di un no deal per il Regno Unito e per noi”.
Trump nomina il successore di BoltonRobert O’Brien è il nuovo consigliere per la sicurezza nazionale
WASHINGTON18 settembre 201915:34
– Il presidente americano Donald Trump ha nominato il successore di John Bolton: il nuovo consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca sarà Robert O’Brien, un alto dirigente del Dipartimento di stato Usa.
L’annuncio è stato dato dal presidente su Twitter.
Greta al Congresso, unitevi per scienza’Quello che si sta facendo contro il climate change non basta’
WASHINGTON18 settembre 201917:07
“Non dovete ascoltare me ma quello che dicono esperti e scienziati. Unitevi dietro alla scienza!”: E’ l’appello lanciato da Greta Thunberg davanti al Congresso americano. Per la giovane attivista svedese quello che si sta facendo per affrontare i cambiamenti climatici “non basta”. Il mondo “sta perdendo la sfida” per evitare il disastro climatico, è stato invece il monito del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, che tuttavia ha sottolineato come gli obiettivi di riduzione dei gas serra non siano ancora fuori portata. In un’intervista a pochi giorni dal summit sul clima che si terrà al Palazzo di Vetro, ha spiegato: “Voglio che la società faccia pressione sui governi affinché capiscano che devono muoversi più velocemente, perché stiamo perdendo la corsa”.
Spagna:Sanchez chiede maggioranza chiaraIl leader socialista sferza tutti. Opposizione: ‘Irresponsabile’
18 settembre 201917:10
– Il leader socialista spagnolo Pedro Sanchez si rivolge direttamente agli elettori e chiede una “maggioranza più chiara” all’indomani dall’annuncio del nuovo voto il prossimo 10 novembre dopo il fallimento delle trattative per formare il governo. “Il prossimo 10 novembre spero che gli spagnoli diano al Psoe una maggioranza più chiara per governare, senza la possibilità da parte di Pp, Ciudadanos e Podemos di bloccare il Paese”, ha detto Sanchez, premier uscente, durante un intervento in Parlamento all’indomani dal dichiarato fallimento delle trattative per la formazione del governo. Sanchez accusa Pedro Casado del Pp, all’opposizione, di mancare di senso di Stato. Ad Albert Rivera, che guida Ciudadandos, dà dell'”irresponsabile” mentre taccia Pablo Iglesias, leader della formazione di sinistra Podemos, di “dogmatismo”. Contro Sanchez è particolarmente duro Pedro Casado: “Volevi tornare alle urne dal primo momento, hai ingannato gli spagnoli per cinque mesi”.
Sauditi mostrano Cruise e droni,iranianiUsati negli attacchi agli impianti petroliferi
RIAD18 settembre 201917:13
– Militari sauditi hanno mostrato in una conferenza stampa a Riad un missile Cruise e droni usati nei recenti attacchi agli impianti petroliferi rivendicati dai ribelli yemeniti Houthi affermando che sono iraniani.
Usa: Carter evoca limite età presidente’A 80 anni non avrei retto il peso della carica’
NEW YORK18 settembre 201917:17
– “Ci vorrebbe un limite di età alla presidenza”. Lo sostiene l’ex inquilino della Casa Bianca Jimmy Carter, che ha oggi 94 anni, secondo cui il peso della carica più importante al mondo sarebbe stato troppo per lui quando ne aveva 80. A quell’età – ha detto – “non avrei potuto sostenere gli obblighi di quando ero presidente”.
Carter ha sollevato la questione dell’età dopo che gli è stato chiesto se intende ricandidarsi per il 2020 visto che ha effettuato un solo mandato da presidente. Anche se non ha fatto nomi, il riferimento è chiaramente sia a Joe Biden sia a Bernie Sanders, i quali se eletti avranno rispettivamente 78 e 79 anni il giorno del giuramento. Indirettamente un riferimento è anche all’attuale presidente Donald Trump, che ha adesso 73 anni. Riguardo alle sue preferenze per gli attuali aspiranti candidati democratici alla presidenza ha detto che non ha ancora preso una decisione.
Netanyahu, io al governo o rischio arabi’Faremo il possibile per impedire esecutivo sostenuto da loro’
18 settembre 201918:06
– TEL AVIV
– In una riunione del Likud il giorno dopo il voto in Israele Benyamin Netanyahu ha affermato che adesso “ci sono solo due possibilità: o un governo guidato da me, oppure un governo pericoloso per il Paese che si appoggi sui partiti arabi anti-sionisti. Faremo il possibile – ha detto il premier uscente – per impedire che sia varato un governo così pericoloso”.
Blitz anti tv pirata, stop a 5 milioni di utenti. Multe fino 25mila euroIndagini in tutta Europa, nel mirino le Iptv illegali
18 settembre 201914:12
La polizia, coordinata dalla procura della Repubblica di Roma e dalle Agenzie europee Eurojust ed Europol, sta eseguendo la più vasta operazione antipirateria mai condotta nel settore delle Iptv (web tv) illegali, che consentono di usufruire gratuitamente di canali satellitari a pagamento. L’operazione interessa numerosi Paesi europei: in Italia sono coinvolti 5 milioni di utenti, che saranno ora oscurati. Si tratta di un volume d’affari di 2 milioni di euro al mese.
La Guardia di Finanza ha sequestrato la nota piattaforma ‘Xstream Codes’ oscurando i circa 700 mila utenti che ne usufruivano. L’operazione delle Fiamme Gialle rientra nel maxi-blitz messo a segno questa mattina anche dalla polizia contro le iptv illegali, le webtv che ritrasmettono il segnale delle pay tv. Sono otto gli ordini europei di indagine nei confronti di una associazione a delinquere a carattere transnazionale emessi dalla Procura della Repubblica di Napoli sono eseguiti simultaneamente in Olanda, Francia, Grecia, Germania e Bulgaria con numerose perquisizioni sul territorio nazionale per smantellare le centrali ed aggredire i rilevanti proventi illeciti.
Durante le perquisizioni effettuate questa mattina nei confronti dei promotori dell’organizzazione che gestiva le “tv pirata” è stato arrestato in flagranza di reato, a Salonicco, Christos Papaoikonomu, inventore e gestore della piattaforma Xtreamcodes perché trovato in possesso di oltre 110mila euro in contanti, criptovalute e numerose centrali. L’operazione è stata svolta in collaborazione tra la Guardia di Finanza e la Polizia greca, sotto il coordinamento dell’agenzia europea Eurojust.
Rischiano multe da 2.500 a 25mila gli utenti della piattaforma Xtream Codes, sequestrata dalla Guardia di Finanza nell’ambito dell’inchiesta della procura di Napoli sulla pirateria televisiva. Al momento dello “spegnimento” vi erano 700mila utenti collegati, e un potenziale di 5 milioni di utenti totali, che con un abbonamento da 12 euro al mese riuscivano a guardare i programmi trasmessi dalle principali pay tv e dalle piattaforme a pagamento.
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Vendite auto in Europa, -8,6% in agosto
Per Fca -26,5%,quota scende a 5%. Vendite negli otto mesi -12,1%
TORINO18 settembre 201909:02
– Nel mese di agosto nell’area Ue più Efta sono state immatricolate 1.074.169 auto, l’8,6% in meno dello stesso mese del 2018. Da inizio anno le auto vendute sono 10.830.899, con un calo del 3,2% sullo stesso periodo del 2018.
I dati sono stati diffusi dall’Acea, l’associazione dei costruttori europei dell’auto.
Fiat Chrysler Automobiles ha immatricolato in agosto 54.100 vetture, con un calo del 26,5% rispetto allo stesso mese del 2018. La quota è del 5% a fronte del 5,7%. Negli otto mesi le vendite complessive di Fca sono 671.300, in calo del 12,1% sull’analogo periodo dell’anno scorso. La quota è del 6,2%.contro il 6,8%.
Il calo è “un risultato coerente con il quadro economico di bassa crescita che sta caratterizzando l’area”, sottolinea il Centro Studi Promotor.
Pedofilia: arcidiocesi Chicago, 200 mln dollari in risarcimenti per abusi sessualiNegli ultimi decenni, 80mln dal 2001 a 160 vittime
CHICAGO18 settembre 201917:03
L’arcidiocesi cattolica di Chicago ha pagato negli ultimi decenni un totale di circa 200 milioni di dollari (circa 180 milioni di euro) in risarcimenti a vittime di abusi sessuali da parte di religiosi: di questa somma, 80 milioni di dollari sono stati versati dal 2001 ad un unico studio legale che rappresenta 160 persone.
Il dato complessivo è stato reso noto dalla stessa arcidiocesi, mentre a rivelare la somma pagata negli ultimi 18 anni è stato lo studio legale, basato in Minnesota.
Migranti, dimezzate le richieste di asilo in Italia nel 2018Il calo è del 57,8%, la maggioranza viene da Pakistan, Nigeria e Bangladesh. Nato all’estero il 10% della popolazione italiana.
PARIGI18 settembre 201911:56
Il numero di persone che hanno depositato una richiesta d’asilo in Italia nel 2018 è calato del 57,8%, per stabilizzarsi a circa 53.400 persone. Lo afferma l’Ocse nella scheda italiana del Migration Outlook. La maggioranza viene da Pakistan, Nigeria e Bangladesh. Sono 6,1 milioni le persone nate all’estero e residenti in Italia, il 54% è di sesso femminile. Il dato rappresenta il 10% della popolazione italiana totale ed è aumentato del 4% rispetto al 2007Sono invece 172mila gli italiani emigrati in Paesi Ocse nel 2018 (-0,2%): il 30% in Germania, il 16,7% in Spagna, l’11,1% nel Regno Unito.Oggi si sono registrati nuovi arrivi di migranti sulle coste italiane: una ventina sono arrivati su un barchino a Lampedusa, mentre altri due sbarchi hanno interessato il sud della Sardegna, con 43 persone. In un tweet Alarm Phone lancia un allarme per una barca in legno che avrebbe a bordo 45 persone, ed è in difficoltà vicino Malta. E fa sapere di aver informato le autorità maltesi.
PROFILO/ Benny Gantz, il soldato che vuole scalzare BibiL’ex capo dell’esercito punta a ridare ‘democrazia’ a Israele 18 SETTEMBRE 2019 09:04
– TEL AVIV
– ‘Israele prima di tutto’: questo lo slogan programma che l’ex capo di stato maggiore dell’esercito Benny Gantz ha scelto, fin dalle passate elezioni di aprile, per dare l’assalto alla fortezza Netanyahu con la missione esplicita di battere il premier più longevo della storia israeliana. Un mantra che ha ripetuto in questa seconda campagna elettorale a detta di tutti con molta più efficacia rispetto al passato, abbandonando la scarsa loquacità che lo ha sempre contraddistinto. E che stanotte i primi dati sul voto sembrano premiare.
Nato nel giugno del 1959, ex attaché militare negli Usa, Gantz ha ricoperto la più alta carica dell’esercito israeliano dal 14 febbraio 2011 al 16 febbraio 2015 con in mezzo due guerre con Hamas a Gaza. E da quando ha lasciato la carica non sono stati pochi a tirarlo per la giacchetta nel tentativo di convincerlo a candidarsi. Dapprima ha resistito, infine ha scelto: nel dicembre del 2018 è sceso in campo. E per il suo partito – che nel tempo si è riempito di ex generali – ha scelto come nome ‘Resilienza per Israele’. Richiamo ad un’etica staccata dalla stretta pratica della politica ma diretta ad una rinascita dei valori fondanti di Israele. Da allora – in coppia con Yair Lapid, il telegenico giornalista leader del partito centrista ‘C’è futuro’ – ha guidato la formazione in grado di battere Netanyahu, la speranza di tutti quelli che non si sono rassegnati al dominio incontrastato della destra del Likud. Non solo per il fascino della divisa che ha sempre attratto gli israeliani, pronti più a fidarsi della serietà dell’esercito che delle promesse dei politici, ma anche per un tratto umano e politico lontano anni luce da quello di Netanyahu e della sua ingombrante famiglia. Capigliatura argentata e voce pacata, è stato “l’altro” rispetto al premier. Già ad aprile scorso ha sfiorato l’impresa raggiungendo gli stessi seggi, 35, di Netanyahu ma finendo sfavorito da una coalizione di centrosinistra meno dotata di voti rispetto a quella di destra. Situazione che portò il presidente Reuven Rivlin a ridare l’incarico al premier. Ma Gantz non ha gettato la spugna: in caso di governo di Netanyahu promise un’opposizione senza sconti. Perdere una battaglia, non significava aver perso la guerra, disse. La possibilità si è ripresentata subito e a dargliela è stato un uomo molto lontano da lui, Avigdor Lieberman, il falco di destra ma laico che ha detto di no a Netanyahu portando il paese a nuove elezioni. “Sotto il mio governo, Blu-Bianco – ha promesso ieri nell’appello elettorale finale – cambierà la direzione di Israele verso una maggiore democrazia. Stop alle divisioni che mirano a separare per governare”.
Scuola :Oxfam, i bimbi poveri hanno 7 volte meno probabilità di finirlaIn Italia il 14% lascia prima, Belpaese è ultimo per investimenti in Ue
18 settembre 201918:17
Nel mondo in media i bambini nati in famiglie povere hanno 7 volte meno probabilità di terminare la scuola rispetto ai loro coetanei nati in famiglie ricche o benestanti. È l’allarme lanciato da Oxfam attraverso un nuovo rapporto pubblicato oggi. L’Italia è il fanalino di coda in Europa per investimenti in istruzione pubblica. L’abbandono scolastico è al 14,5% nel 2018, tra i più alti nel Vecchio Continente. L’organizzazione lancia un appello al nuovo Governo per una netta inversione di marcia.Il dossier mette in luce un quadro preoccupante in tema di disparità nell’accesso alle opportunità formative. Una disuguaglianza che non risparmia neppure chi ha avuto la fortuna di nascere nei paesi più ricchi, dove solo il 75% dei ragazzi nati in famiglie con reddito basso termina le superiori contro il 90% dei figli delle famiglie più ricche. Una situazione che in tutti i paesi – e in particolare in quelli in via di sviluppo – è strettamente correlata a investimenti inadeguati nell’istruzione pubblica e gratuita. Basti citare il caso del Pakistan – uno dei paesi più disuguali al mondo e con livelli bassissimi in spesa pubblica per l’istruzione – dove oltre 24 milioni di bambini non vanno a scuola.”I governi mettono a repentaglio il futuro dei bambini di tutto il mondo non investendo in un’istruzione pubblica di qualità gratuita. Ogni bambino dovrebbe avere le stesse possibilità di realizzare il proprio potenziale, non solo chi ha genitori che possono permettersi di pagare – ha detto Areta Sobieraj, responsabile dell’ufficio educazione di Oxfam Italia,- Tantissimi ragazzi e ragazze partono svantaggiati nei paesi poveri perché devono fare i conti con la malnutrizione cronica, che pregiudica il loro sviluppo e la loro capacità di studiare, mentre la spesa pubblica per l’istruzione si concentra nelle aree ricche a discapito di quelle povere, dove le scuole sono sovraffollate, prive di insegnanti qualificati, libri scolastici e anche semplicemente di servizi igienici”. L’investimento in istruzione pubblica di qualità ha dimostrato invece di essere la leva più efficace per ridurre le disuguaglianze e costruire società più eque che sfruttano al massimo i talenti e il potenziale di tutti i bambini”.
Pompeo, attacco Iran è un atto di guerraTrump parla con Johnson: ‘Risposta diplomatica unitaria’
18 settembre 201918:49
– “L’attacco al petrolio da parte dell’Iran è un atto di guerra”. Così il segretario di Stato Usa Mike Pompeo ha definito l’attacco contro installazioni petrolifere saudite dopo l’incontro a Gedda con il principe ereditario Mohammed bin Salman. Intanto Donald Trump e il primo ministro britannico, Boris Johnson, si sono consultati oggi telefonicamente per valutare una reazione congiunta all’attacco.
Lo riferisce Downing Street, precisando che si è parlato di “una risposta diplomatica unitaria”. Johnson ieri aveva sentito Mohammed bin Salman e aveva condannato l’attacco, invocando peraltro genericamente indagini internazionali sulle responsabilità.
