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Ultimo aggiornamento 18 Settembre, 2019, 17:43:12 di Maurizio Barra

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DALLE 05:05 ALLE 17:43 DI MERCOLEDì 18 SETTEMBRE 2019

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Spari a Napoli, a terra nove bossoli
Ieri mattina nella stessa zona scoperti altri 26 bossoli

NAPOLI18 settembre 2019 05:05

– Nove colpi di pistola sono stati esplosi la scorsa notte in piazzetta Concordia, nei quartieri Spagnoli di Napoli. I bossoli sono stati rinvenuti a terra dalla polizia intorno alle 5. Sul posto sono giunte diverse pattuglie e gli uomini della scientifica per accertare se i colpi siano stati esplosi da diverse pistole.
Anche ieri mattina, sempre nella stessa zona, sono stati trovati a terra ben 26 bossoli.

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Neonato morto nel Meranese,fermata madre
Sospettata di omicidio aggravato e occultamento di cadavere

BOLZANO18 settembre 201909:39

– La Procura di Bolzano ha fermato nella serata di ieri una cittadina romena accusata di omicidio aggravato nei confronti del proprio figlio e di occultamento di cadavere. Lo comunica una nota della Procura in riferimento al ritrovamento di un neonato morto in un cespuglio nel Meranese.
Sono state sentite alcune persone informate sui fatti e sono stati sottoposti a sequestro alcuni oggetti ed indumenti nonché la stanza nella quale la donna soggiornava per motivi di lavoro.
Ulteriori elementi sono attesi dall’autopsia.

Si uccide ferendo badante che lo fermaLa donna è stata colpita ferite a stomaco e a una mano

SAVONA18 settembre 201910:08

– Una badante è rimasta ferita da due colpi di arma da fuoco nel tentativo di salvare la vita all’uomo che stava assistendo e che dopo una colluttazione ha puntato l’arma contro di sé uccidendosi. E’ accaduto in una abitazione in via XXV Aprile ad Albenga (Savona). Secondo la ricostruzione degli investigatori intervenuti, l’uomo, Salvatore Sorrentino, di 78 anni, ha impugnato l’arma per suicidarsi e la badante sarebbe intervenuta nel tentativo di fermarlo. Ne è seguita una colluttazione durante la quale sono partiti due colpi che hanno ferito la donna a una mano e allo stomaco. A quel punto l’anziano ha rivolto l’arma verso di sé. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la polizia locale.

Nuovi sbarchi di migranti in SardegnaBloccati nel Sulcis e trasferiti al centro di accoglienza

CAGLIARI18 settembre 201910:28

– Ancora sbarchi di migranti nelle coste del sud Sardegna. Dopo i 15 algerini bloccati ieri a Sant’Antioco, in nottata e questa mattina si sono registrati altri due sbarchi, con i quali sono arrivati 43 migranti. In particolare un pattugliatore della Guardia di finanza ha individuato due barchini con a bordo complessivamente 22 algerini. I migranti sono stati fatti sbarcare al Porto di Sant’Antioco.
Altri 21 algerini sono invece arrivati questa mattina nei porti di Teulada e Sant’Antioco. I migranti dopo le operazioni di identificazione condotte dagli specialisti dell’ufficio Immigrazione della Questura e della squadra mobile e dopo le visite mediche sono stati trasferiti nel centro di accoglienza di Monastir.

Yemenita a pm, volevo farla finitaDa Germania una segnalazione generica di ‘simpatie islamiste’

MILANO18 settembre 201910:58

– “Ero stanco di questa vita, l’unico modo per farla finita era con questo gesto, volevo essere ucciso per raggiungere il paradiso di Allah”. Così Mahamad Fathe, il 23enne yemenita che ieri ha ferito alla gola e alla schiena con delle forbici un militare alla stazione Centrale di Milano, ha spiegato, sentito dal pm Alberto Nobili e dai carabinieri, l’aggressione seguita poi dal grido di ‘Allah akbar’.
La richiesta di convalida dell’arresto e di custodia cautelare in carcere per le accuse di tentato omicidio aggravato dalle finalità terroristiche (non attentato con finalità terroristiche, come comunicato ieri) e di violenza a pubblico ufficiale verrà inoltrata oggi all’ufficio gip. Da fonti inquirenti viene precisato che la segnalazione alle autorità italiane da parte di quelle tedesche (il 23enne fu espulso e rimandato in Italia a luglio) era generica, incompleta e parlava di “simpatie islamiste”, non di legami con l’Isis o di indagini.

Terrore bus:legale, danni da istituzioniAvvocato di Adam e Ramy, citeremo anche il ministero Istruzione

MILANO18 settembre 201911:31

– “Ci aspettiamo giustizia, secondo noi sono responsabili anche coloro che hanno messo il mezzo in mano a quest’uomo, per questo chiederemo la citazione come responsabili civili della società Autoguidovie e del Ministero della pubblica istruzione”. Lo ha detto l’avvocato Antonino Ennio Andronico, legale di parte civile delle famiglie di Adam El Hamami, di Ramy Shehata e di altri dei 50 ragazzini presi in ostaggio su un bus incendiato da Ousseynou Sy.

Capo Polfer Liguria indagato peculatoAvrebbe fatto viaggi privati da Genova ad aeroporti del Nord

GENOVA18 settembre 201911:38

– Il capo della polizia ferroviaria della Liguria, Pasquale Di Donato, 62 anni, è indagato a Genova per peculato e falso con l’accusa di avere fatto un centinaio di viaggi privati con l’auto di servizio. Secondo il pm Sabrina Monteverde, avrebbe anche costretto il suo autista a falsificare i report di servizio. I viaggi, secondo l’accusa, servivano per recarsi nei fine settimana da Genova in un aeroporto del Nord Italia da dove prendere l’aereo per andare in Sardegna e raggiungere casa a Sassari. Secondo l’accusa i trasferimenti erano giustificati come missioni per ispezioni in vari uffici regionali. Nelle scorse settimane Di Donato è stato rimosso dall’incarico operativo.

Incendi: 3 arresti in SardegnaBlitz Corpo Forestale nel Cagliaritano, decine di perquisizioni

CAGLIARI18 settembre 201911:49

– Tre persone arrestate, decine di perquisizioni alla ricerca di armi per la caccia di frodo e di materiale utilizzato per appiccare incendi nei boschi della Sardegna. Dalle prime ore di oggi è scattata una imponente operazione del Corpo forestale e di vigilanza ambientale nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Cagliari su una serie di roghi dolosi che questa estate, ma che anche nelle precedenti annate, hanno devastato centinaia di ettari in gran parte dell’Isola.
Nel mirino della Forestale sono finiti alcuni personaggi legati al mondo del bracconaggio, tutti residenti nell’area compresa tra Sarroch, Villa San Pietro e Pula, nel sud Sardegna.
Secondo gli inquirenti sarebbero responsabili di diversi incendi appiccati in provincia di Cagliari. Notizie più dettagliate saranno fornite nel corso di una conferenza stampa che il comandante del Corpo forestale regionale, Antonio Casula, ha convocato per questo pomeriggio nella sede di via Biasi a Cagliari.

Migranti: -58% richieste asilo in ItaliaMaggioranza viene da Pakistan, Nigeria e Bangladesh

PARIGI18 settembre 201911:50

– Il numero di persone che hanno depositato una richiesta d’asilo in Italia nel 2018 è “calato del 57,8%, per stabilizzarsi a circa 53.400 persone”: è quanto afferma l’Ocse nella scheda dedicata all’Italia del Migration Outlook. “La maggioranza dei richiedenti asilo – precisa l’Ocse – vengono da Pakistan (7.400), Nigeria (5.100) e Bangladesh (4.200)”. Il più forte innalzamento dal 2017 “riguarda i cittadini del Salvador (+900) e il calo più pronunciato i cittadini della Nigeria (-19 400). Sulle 95.000 decisioni del 2018, 32.2 % sono state positive”.

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Unhcr premia i corridoi umanitari
Promossi in Italia da Sant’Egidio, Cei-Caritas e Fcei

18 settembre 201912:03

– I corridoi umanitari, voluti e realizzati dalla società civile in collaborazione con il governo italiano, sono il vincitore regionale per l’Europa dell’edizione 2019 del Premio Nansen per i Rifugiati dell’Unhcr. Promossi dalla Comunità di Sant’Egidio, Cei-Caritas Italiana, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (Fcei) e Tavola Valdese, “i corridoi umanitari sono stati premiati per aver assicurato a migliaia di rifugiati e persone con esigenze specifiche un canale sicuro per ricevere protezione e la possibilità di ricostruirsi un futuro migliore in Italia”, spiega una nota. “I corridoi umanitari rappresentano una via sicura per le persone costrette a fuggire da guerre e persecuzioni, una delle poche alternative ai pericolosi viaggi in mare,” ha dichiarato Roland Schilling, Rappresentante Regionale Unhcr per il Sud Europa. Da febbraio 2016 a oggi sono arrivati oltre 2.000 rifugiati e persone vulnerabili in Italia in base a quattro accordi.

Licola, rapinati 25mila euro alle PosteBlitz due armati e con volto coperto, dipendenti chiusi in bagno

NAPOLI18 settembre 201912:17

– Rapina a mano armata stamattina in un ufficio postale di Licola, nell’hinterland a nord di Napoli dove due malviventi, con il volto coperto sono riusciti a rapinare circa 25mila euro.
Il blitz è scattato intorno alle otto, in piazza San Massimo.
I rapinatori hanno minacciato la direttrice costringendola ad aprire la cassaforte. Poi si sono fatti consegnare i telefoni dai dipendenti. Prima della fuga in auto, tutti i dipendenti sono stati chiusi nei bagni. Sull’accaduto sono in corso indagini da parte dei carabinieri della stazione di Licola e della compagnia di Pozzuoli (Napoli).

Eugenio Melandri torna a dire messaEx deputato ed europarlamentare, fu ridotto a laicato 28 anni fa

BOLOGNA18 settembre 201912:22

– Torna sull’altare Eugenio Melandri, ex europarlamentare e deputato della sinistra radicale, esponente di spicco del mondo pacifista e non violento, nonché ex sacerdote. Il 70enne ravennate, scrive il Resto del Carlino, potrà di nuovo celebrare messa a 28 anni dalla riduzione allo stato laicale per le sue scelte politiche.
L’ex religioso saveriano lo ha annunciato anche sulla sua pagina Facebook: l’arcivescovo di Bologna, Matteo Zuppi, prossimo cardinale, ha deciso d’incardinarlo nel clero petroniano. Il via libera è arrivato dalla Congregazione per il clero, presieduta dal cardinale Beniamino Stella, che ha archiviato la misura punitiva nei confronti di Melandri. L’ex deputato di Rifondazione comunista diventa così a tutti gli effetti un prete bolognese. “È stata una cosa quasi improvvisa della quale sono contentissimo – scrive su Fb – Non so quando tornerò a celebrare l’Eucarestia. Voglio passare un po’ di tempo a pregare e a prepararmi per arrivare il più degnamente possibile a questo appuntamento”.

Sigilli cantiere ampliamento clinicaSequestro a Pineta Grande. Riscontrate presunte violazioni edili

CASERTA18 settembre 201912:28

– I carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta hanno sequestrato, nell’ambito di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, il cantiere dove sono in corso i lavori di ampliamento della clinica Pineta Grande di Castel Volturno (Caserta). Le indagini, coordinate dal Procuratore Maria Antonietta Troncone, avrebbero riscontrato violazioni edilizie. Al blitz di stamani hanno preso parte oltre trenta carabinieri.

Test veterinaria, i più bravi a PadovaMiur pubblica punteggi in forma anonima. Il 27 le graduatorie

18 settembre 201912:34

– Sono di Padova e Milano gli studenti più bravi dei test di veterinaria: sono disponibili da oggi sul sito http://www.universitaly.it – nell’area riservata ai candidati e nel rispetto delle norme per la protezione dei dati personali – i risultati del test per l’accesso ai corsi di laurea a numero programmato di questa facoltà. I punteggi sono pubblicati in forma anonima.
I candidati che lo scorso 4 settembre hanno sostenuto la prova sono stati 6.290 (le domande pervenute erano state 7.780).
Gli idonei, quelli che hanno totalizzato i 20 punti minimi necessari per concorrere alla graduatoria nazionale e alla distribuzione dei posti disponibili, quest’anno sono 3.624, il 57,62% del totale. I candidati hanno dovuto rispondere a 60 quesiti in 100 minuti. Il punteggio medio nazionale registrato fra coloro che sono risultati idonei è di 34,88. Il punteggio medio più alto a livello di ateneo è di 37,08 a Padova. La percentuale di idonei più alta si registra presso l’Università Statale di Milano (67,69%).

Rapper arrestato per rapina a MilanoCon complice ha picchiato un 26enne procurandogli fratture

MILANO18 settembre 201912:42

– Il rapper 18enne Adamo Bara Luxury è stato arrestato dalla polizia per una violenta rapina commessa lo scorso 4 agosto in via Val Sabbia, a Milano, durante la quale ha picchiato insieme a un complice di 17 anni un cinese di 26 anni. “Avevo bisogno di soldi per comprare la base del mio nuovo singolo” avrebbe detto agli agenti del commissariato Comasina che ieri mattina lo hanno arrestato su ordinanza di custodia cautelare nell’appartamento dove vive con la madre.
Il giovane aggredito, colpito oltre 25 volte con un pesante gancio per auto, ha riportato una prognosi di 25 giorni per numerose fratture al volto e agli arti. I due gli hanno portato via il cellulare. Sono entrambi accusati di rapina aggravata in concorso e lesioni aggravate. Al suo complice, minorenne, sono state contestate altre due rapine commesse sul treno per Cesate il 28 luglio e il 24 agosto.

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Pirateria: multe utenti fino 25mila euro
Sequestrata piattaforma tv Xtream Codes

18 settembre 201913:19

– Rischiano multe da 2.500 a 25mila gli utenti della piattaforma Xtream Codes, sequestrata dalla Guardia di Finanza nell’ambito dell’inchiesta della procura di Napoli sulla pirateria televisiva. Al momento dello “spegnimento” vi erano 700mila utenti collegati, e un potenziale di 5 milioni di utenti totali, che con un abbonamento da 12 euro al mese riuscivano a guardare i programmi trasmessi dalle principali pay tv e dalle piattaforme a pagamento. “Individueremo gli utenti italiani e verranno perseguiti”, ha spiegato il colonnello Giovanni Reccia, comandante del Nucleo speciale tutela della privacy e frode tecnologica. L’indagine, svolta in collaborazione con Eurojust, è a carico di 25 soggetti, tra cui due greci, ideatori della piattaforma. Base dell’organizzazione in Italia è Napoli, con collegamenti in 9 città italiane.

In Toscana codice giallo per temporaliDa mezzanotte del 18/9 alle ore 15 del 19/9 su zone centro sud

FIRENZE18 settembre 201913:15

– Un codice giallo per piogge e temporali sparsi sulle zone centro meridionali della Toscana a partire dalla mezzanotte di mercoledì 18 settembre e fino alle 15 di giovedì 19, è stato emesso dalla Sala operativa della protezione civile regionale.
Aria fredda proveniente dal nord Europa si sta avvicinando infatti alla penisola determinando un aumento dell’instabilità anche sulla nostra regione. Nella giornata di giovedì, il tempo sarà pertanto instabile con temporali sparsi sulle zone centro meridionali con possibilità di colpi di vento e grandinate.
Miglioramento a partire da nord con cessazione dei fenomeni nel pomeriggio.

Fadil morta per malattia causa ignotaGreco, fu preso in considerazione anche avvelenamento da cianuro

MILANO18 settembre 201913:21

– La consulenza medico-legale sulla morte di Imane Fadil “ha dato un esito piuttosto sicuro” su un decesso “per malattia”, anche se restano ancora ignote “le cause che hanno generato la patologia, possono essere molteplici, da un’infezione ad altre”. Lo ha spiegato il procuratore di Milano, Francesco Greco, chiarendo che mesi fa di fronte a vari allarmi sulla vicenda, tra cui la telefonata della giovane e gli esiti sulla presenza di metalli pesanti e radioattività, venne presa in considerazione anche l’ipotesi “dell’avvelenamento da cianuro”. “Sentivo che volevano avvelenarmi e farmi fuori”: sono queste le parole che Fadil, tra i testimoni chiave dei processi Ruby, pronunciò al telefono con il suo legale poco prima della sua morte avvenuta in ospedale lo scorso marzo. Il file audio della telefonata è stato fatto sentire ai giornalisti durante la conferenza stampa in cui la Procura di Milano sta dando conto dei risultati del lavoro dei periti sul decesso della 34enne.

Colf in nero, scoperti 72 evasori totaliIndagine ‘Domestic workers’ delle Fiamme Gialle di Imola

BOLOGNA18 settembre 201913:43

– Redditi non dichiarati per più di tre milioni e mezzo di euro, tutti nel settore del lavoro domestico. Li ha scoperti la Guardia di Finanza di Bologna che, con l’operazione ‘Domestic workers’, ha smascherato 72 evasori totali, in gran parte persone provenienti dall’Est Europa che lavorano come ‘colf’ e badanti. Le indagini di polizia economico-finanziaria sono state svolte nei primi nove mesi del 2019 dai finanzieri della Compagnia di Imola e hanno permesso, da un lato, di recuperare a tassazione ingenti redditi non dichiarati e, dall’altro, di contrastare indebite percezioni di prestazioni sociali agevolate, erogate a soggetti completamente sconosciuti al fisco. Gli evasori scoperti dalle Fiamme Gialle infatti, pur avendo percepito redditi per lavoro domestico, non avevano mai presentato le previste dichiarazioni dei redditi, alcuni addirittura fin dal 2013.

Maltempo, dall’Europa 277 mln all’ItaliaFondi per ricostruzione in regioni colpite da tempesta Vaia

STRASBURGO18 settembre 201913:52

– Il Parlamento europeo ha approvato uno stanziamento di oltre 293 milioni di euro in aiuti dal Fondo di solidarietà Ue, in seguito agli eventi meteorologici estremi del 2018 in Italia, Austria e Romania. La maggior parte dello stanziamento, 277 milioni, andrà proprio all’Italia e i fondi dovranno essere utilizzati per la ricostruzione nelle regioni colpite. I danni provocati dal maltempo sono stati gravi interruzioni delle reti stradali e fluviali, allagamenti di edifici pubblici e privati, interruzioni delle reti elettriche e del gas, oltre a perdite significative nei settori del legname e del turismo. I finanziamenti sono stati varati con 645 voti a favore, 18 contrari e 30 astenuti. I 293,5 milioni di euro del Fondo di solidarietà dell’Unione europea sono così ripartiti: 277,2 milioni di euro per l’Italia, 8,1 milioni di euro per l’Austria e 8,2 milioni di euro per la regione nordorientale della Romania.

Cede lucernaio, morto operaio a PratoE’ 53enne migrante, l’impatto al suolo dopo un volo di 5 metri

PRATO18 settembre 201914:04

– Il lucernario su cui stava camminando ha ceduto improvvisamente: così un operaio di 53 anni, romeno, è morto mentre faceva un sopralluogo per lavori da realizzare sul tetto di un capannone a Prato, in via Pieraccioli, nella zona di Galciana. A nulla sono serviti i tentativi di rianimazione del personale sanitario del 118. Il capannone è sede di una ditta di abbigliamento cinese ed è di proprietà di italiani. L’uomo avrebbe impattato il suolo dopo un volo di oltre cinque metri. Sul posto sono intervenuti anche carabinieri e tecnici del Dipartimento di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro dell’Ausl Toscana Centro, che adesso dovranno ricostruire l’esatta dinamica dell’infortunio mortale. Sul luogo è andato il magistrato di turno Laura Canovai della procura.

Superenalotto, ‘caccia’ al vincitorePensionati scherzano, ‘Speriamo sia sindaco, così fa rotatoria’

PARMA18 settembre 201914:19

– A Basilicagoiano, frazione di Montechiarugolo (Parma) di 1700 abitanti, non si parla d’altro che della vincita di 66 milioni al Superenalotto con una schedina precompilata da 5 euro. Sul vincitore “un sospetto ce l’ho”, confida Greta Mendogni, titolare del Tabacchi dove è stato centrato il jackpot. “Mi auguro che ci faccia anche del bene con quella montagna di euro” e “che si ricordi anche della ricevitoria che gli ha portato tanta fortuna”, aggiunge il marito di Greta, Marco Brindani. “Ieri sera – prosegue – mi hanno chiamato dalla Sisal per dirmi della vittoria. Non ci ho creduto, vi giuro pensavo fosse uno scherzo”.
“Chi ha vinto? Non lo so”, sorride un pensionato che esclude “il solito gruppetto di tre, quattro vecchiette appassionate di giochi. Loro non sono state di sicuro perché compilano da sole la schedina con i numeri”. Il vincitore? “Magari ci regala la rotatoria sulla strada provinciale – conclude un altro – Così i camion rallentano. Anzi a questo punto speriamo abbia vinto il sindaco”.

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Pensione senza diritto, 13 denunciati
Per Inps danno da 500mila euro. Indagine da 5mila ‘sospettati’

GENOVA18 settembre 201914:19

– Percepivano la pensione minima e l’assegno sociale pur non avendone diritto, causando un danno all’Inps di oltre 500 mila euro. Lo hanno scoperto i carabinieri di Genova che hanno denunciato 13 persone. L’indagine è partita dalla segnalazione da parte dell’Inps stessa di una lista di 5 mila ‘sospettati’. Nella provincia di Genova sono circa 7 mila le persone che percepiscono la pensione minima. I carabinieri hanno incrociato i dati forniti all’istituto previdenziale, con quelli bancari scoprendo i primi 13 irregolari.
Tra i casi più eclatanti, un ex imprenditore di Albaro, quartiere residenziale del capoluogo ligure, ogni mese otteneva il sostegno al reddito pur avendo numerose abitazioni, fondi azionari, investimenti e soldi in banca per diverse centinaia di migliaia di euro.

Ab Inbev,birre con messaggi responsabili”Progetto in fase di studio, vedrà la luce entro il 2020″

18 settembre 201914:44

– “Entro fine 2020 lanceremo un progetto che prevede l’inserimento sulle etichette dei nostri prodotti le avvertenze sul consumo responsabile dell’alcol”. Ad annunciarlo è Massimiliano Colognesi, responsabile Affari legali e istituzionali della Ab InBev Italia, oggi a Roma. “In questo momento si sta lavorando in collaborazione con l’università statunitense di Tufts che sta realizzando il progetto”, aggiunge il dirigente Ab, azienda leader nella produzione di birra con oltre 400 marchi nel mondo e 15 in Italia.

Chiede soldi a ex amante della fidanzataPer estorsione insieme alla donna a Reggio Emilia

REGGIO EMILIA18 settembre 201915:56

– Avrebbero estorto denaro a un uomo per non rivelare la sua relazione extraconiugale. A finire nei guai l’ex amante, una 32enne reggiana (indagata a piede libero), assieme al suo attuale fidanzato, un 28enne reggiano, accusati entrambi di estorsione in concorso e per il giovane, considerato l’esecutore materiale, sono scattati i domiciliari disposti dal gip sulla richiesta della Procura di Reggio Emilia. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Castelnovo Monti, in Appennino, l’uomo aveva avuto una relazione segreta con la donna, chiusa nell’agosto 2015. Ma alla fine dell’anno scorso l’ex amante lo ha contattato su Facebook per chiedergli il numero di telefono smarrito. Nella stessa giornata è arrivata una telefonata da parte del fidanzato dell’ex che lo ha minacciato di riferire alla moglie. A febbraio l’uomo ha consegnato loro duemila euro per ottenere il silenzio. Ma le richieste di denaro non sono finite e la coppia sarebbe arrivata a estorcere complessivamente 36mila euro in contanti.

Mazzette a necrofori per segnalare mortiDiede a un amico delle pompe funebri informazioni su rivale

GENOVA18 settembre 201916:29

– C’è anche un finanziere del nucleo di polizia tributaria di Genova indagato nell’inchiesta su un giro di mazzette ai necrofori dell’obitorio dell’ospedale San Martino di Genova da parte di titolari di pompe funebri per ‘accaparrarsi’ le salme. Tre necrofori e tre agenti di pompe funebri sono indagati per corruzione. Mentre il brigadiere capo è accusato di accesso abusivo a sistema informatico. Secondo l’accusa avrebbe preso, tramite accesso al sistema Serpico che custodisce dati delle persone indagate, informazioni su un titolare di agenzia funebre e le avrebbe girate a un suo amico anche lui del settore. Il particolare emerge dall’avviso di conclusione indagini inviato nelle scorse settimane dal pubblico ministero Massimo Terrile ai legali degli indagati (gli avvocati Paolo Costa, Pietro Bogliolo, Riccardo Savi, Paolo Scovazzi, Irene Russo, Francesco Saia, Marco Marino e Patrizia Cecconi).

Vigile si fa pagare da abusivi,arrestatoTrovato con soldi e generi alimentari dai carabinieri a Rosarno

ROSARNO (REGGIO CALABRIA)18 settembre 201916:38

– Un ispettore capo della polizia locale di Rosarno, C.A., di 63 anni, è stato arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri con l’accusa di induzione indebita a dare o promettere utilità. L’arresto è avvenuto nel corso di un servizio di controllo disposto dalla Compagnia carabinieri di Gioia Tauro. Una pattuglia ha notato un vigile urbano che, in uniforme e con l’auto di servizio, si aggirava per le vie del mercato riscuotendo denaro contante, generi alimentari e altre merci da alcuni commercianti.
I militari della Tenenza di Rosarno, in abiti civili, hanno osservato il vigile per verificarne il comportamento riuscendo a documentare come lo stesso, avvalendosi della sua qualità di pubblico ufficiale, stesse riscuotendo indebitamente da alcuni commercianti abusivi e non autorizzati il canone di occupazione di spazi pubblici destinati al mercato. I carabinieri lo hanno quindi fermato trovandolo in possesso di 40 euro e di diverse buste contenenti prodotti ortofrutticoli e cosmetici.

Anziano spara a badante e si uccideTemeva avvelenamento. Donna, ferita, non è in pericolo di vita

GENOVA18 settembre 201916:40

– Un uomo di 78 anni ha tentato di uccidere la badante ferendola con due colpi di pistola e poi si è ucciso. E’ accaduto nella abitazione dell’uomo ad Albenga (Savona). Secondo gli investigatori, l’uomo, Salvatore Sorrentino, in cura per un ictus, soffriva di una sindrome persecutoria al punto di temere che la badante, che gli somministrava le medicine, lo volesse avvelenare. In un primo momento i soccorritori e gli investigatori avevano pensato a una colluttazione tra i due nata perché la donna avrebbe tentato di impedire all’uomo di uccidersi. Le testimonianze successivamente raccolte hanno invece fatto scoprire che Sorrentino ha tentato di uccidere la donna, di 46 anni, una signora russa che i parenti dell’uomo avevano incaricato di accudirlo. La donna è salva per un soffio: un proiettile l’ha ferita ad una mano mentre il secondo l’ha raggiunta al torace ma è stato bloccato dal ferretto del corpetto che indossava. L’uomo, già titolare di una oreficeria, aveva due pistole regolarmente denunciate.

Ucciso per errore dai clan, 8 ergastoliVittima innocente colpita nel 2016 mentre giocava a biliardino

NAPOLI18 settembre 201916:41

– Otto ergastoli: questa la sentenza emessa poco fa dal gup di Napoli Luana Romano nei confronti degli otto imputati, tra cui il boss Ciro Rinaldi, ritenuti mandanti ed esecutori materiali del duplice omicidio della vittima innocente Ciro Colonna, 19 anni, e di Raffaele Cepparulo, elemento di vertice del gruppo camorristico dei cosiddetti “barbudos” del rione Sanità, inizialmente legato al boss Genidoni e poi confluito nel clan De Micco di Ponticelli. Una tragedia consumatasi nel pomeriggio del 7 giugno 2016, in un circolo ricreativo del quartiere Ponticelli di Napoli, dove il giovane Ciro Colonna stava aspettando un amico giocando a biliardino.

Arriva il maltempo su regioni adriaticheAllerta Protezione civile, rovesci intensi, grandine e vento

18 settembre 201916:56

– L’arrivo di una perturbazione determinerà maltempo sulle regioni adriatiche. Lo indica un’allerta meteo della Protezione civile.
Dalle prime ore di domani, prevede l’avviso, temporali su Abruzzo, Molise e Puglia centro-settentrionale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.
Valutata per domani allerta arancione per rischio idrogeologico sull’area costiera del Molise e sull’area garganica della Puglia. Allerta gialla, inoltre, sul basso Veneto, su gran parte di Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna, sulla Toscana sud-occidentale, sulle Marche, su Umbria, Lazio e Abruzzo, sul restante territorio del Molise, sulla Basilicata, sul versante ionico settentrionale della Calabria, sul resto della Puglia e sulla Sicilia occidentale.

Detenuti educano cani per riabilitarsiIniziativa associazioni ad Ancona Montacuto e Barcaglione

ANCONA18 settembre 201917:09

– Riabilitare i detenuti delle carceri di Ancona attraverso l’educazione cinofila e formare i cani per una successiva adozione. E’ la duplice finalità del progetto presentato dall’associazione no profit “Sguinzagliàti” di Senigallia e che ha vinto il bando emesso dal Comune di Ancona. Le 15 lezioni – iniziate a Montacuto mentre partiranno a ottobre a Barcaglione – prevedono una parte teorica per i detenuti con nozioni sull’addestramento dei cani; poi un focus sulla pet therapy e sulla preparazione dei cani per disabili, grazie alla collaborazione dell’associazione “Il mio Labrador” di Macerata. Infine una parte pratica: i dieci detenuti coinvolti nel progetto impareranno a educare i cani finalizzando le attività a una successiva adozione. Momenti importanti sia per il riscatto delle persone che al termine del percorso saranno in grado di gestire un cane, leggerne i segnali di benessere o stress; sia per gli animali che dopo le attività ludiche ed educative saranno pronti per essere accolti in una casa.

Morte in rogo camper:ergastolo per SerifNel maggio del 2017 vittime le sorelle di 20, 8 e 4 anni

18 settembre 201916:07

– Condanna all’ergastolo per Serif Seferovic accusato di omicidio per la morte delle sorelle Elisabeth, Francesca e Angelica Halilovic, di 20, 8 e 4 anni avvenuto il 10 maggio 2017. Le tre ragazze morirono in un rogo appiccato al camper dove dormivano con la famiglia in un parcheggio nella zona di Centocelle a Roma. La sentenza è stata emessa dalla III Corte d’Assise. Seferovic è accusato anche di detenzione, porto e utilizzo di armi da guerra e incendio doloso. Il rogo divampò dopo il lancio di bottiglie molotov. Per questa stessa vicenda nel 2018 è stata condannata a 20 anni, in abbreviato, Lisabeta Vicola, cognata di Seferovic. Una terza persona, Ranato Seferovic fratello di Serif, è tutt’ora ricercato. Seferovic era stato arrestato nel febbraio 2017 perchè coinvolto in una altra vicenda: il furto della borsa della studentessa cinese Zhang Yao morta dopo

essere stata investita da un treno mentre inseguiva i suoi scippatori lo scorso anno a Roma. Aveva patteggiato una condanna a 2 anni tornando libero.

Arresto De Vito, ok Gip a rito immediatoL’ex presidente dell’Assemblea capitolina resta ai domiciliari

18 settembre 201915:58

– Giudizio immediato per Marcello De Vito, presidente dell’assemblea capitolina, attualmente ai domiciliari per l’accusa di corruzione in uno dei filone dell’inchiesta sullo stadio della Roma. Il giudice Tomaselli ha accolto la richiesta della procura e ha fissato il processo al prossimo 4 dicembre. De Vito, quindi, resta ai domiciliari. La decisone del giudice arriva a 48 ore dalla scadenza dei termini della misura cautelare dopo l’arresto del 20 marzo scorso. Il 9 settembre la difesa di De Vito aveva rinunciato all’udienza davanti al Riesame dopo che la Cassazione aveva annullato con rinvio al tribunale della Libertà per valutare gli elementi alla base dell’ordinanza cautelare. Per la Suprema corte, infatti, le accuse si basano su “congetture” che non possono dimostrare un collegamento con “il metodo corruttivo”.

Al via a gennaio processo a madre RenziLa donna era assente all’udienza filtro di oggi

CUNEO18 settembre 201915:22

– Inizierà il 15 gennaio, a Cuneo, il processo nei confronti di Laura Bovoli. La madre dell’ex premier Matteo Renzi, assente all’udienza filtro di oggi, è accusata di bancarotta fraudolenta e emissione di fatture false per operazioni inesistenti per i rapporti che la società di famiglia, la Eventi 6 di Rignano sull’Arno, intratteneva con una società cuneese di volantinaggio, la Direkta, fallita nel 2014.
La donna, assistita dall’avvocato Federico Bagattini, sarà sentita nel corso del processo.
L’inchiesta, nata da alcuni accertamenti dell’Inps, che è parte lesa, è stata condotta dalla guardia di finanza di Cuneo.
Ci sono agli atti note di credito del valore di decine di migliaia di euro emesse dalla società cuneese che, prima di fallire, avrebbe operato come subappaltante della Eventi6, restituendo una percentuale al committente. Il processo deve stabilire se si trattò di bancarotta o di un normale fallimento.
Con la madre di Renzi ci sono altri cinque imputati.

Sicilia: buco 1 mld,ipotesi blocco spesaVa ripianato in un anno o nel triennio, attesa Corte conti

PALERMO18 settembre 201913:39

– Ammonta a circa 1 miliardo di euro il maggior disavanzo che la Regione siciliana deve gestire anche se la cifra è ancora al vaglio della Corte dei conti, che sta esaminando il rendiconto dell’anno scorso e su cui si dovrebbe esprimere entro la metà di ottobre. Stando a questi numeri, il governo potrebbe valutare il blocco della spesa da qui alla fine dell’anno. Il disavanzo, sulla base del decreto legislativo 118, va ripianato nell’esercizio corrente o nel triennio. Al momento, il disavanzo definitivo accertato della Regione siciliana è pari a 7,3 miliardi di euro, un miliardo in più rispetto a quello dell’anno scorso. Dei 7,3 mld, 6,286 miliardi sono già stati spalmati in gran parte nei bilanci dei prossimi trent’anni. Rimane un miliardo di euro, il governo Musumeci aspetta la pronuncia della Corte dei conti sulla parifica dell’ultimo rendiconto per stabilire come gestire questo ‘buco’.

Un giro a 200Km/h per battere il cancroOncologo-pilota porta in pista suoi pazienti sfidando il tumore

18 settembre 201909:10

– Un giro ad alta velocità in autodromo per aiutare a combattere i tumori e sostituire la terapia del dolore con una giornata da Formula 1. E’ l’idea, nata dall’immensa passione per le auto da corsa e le gare in montagna, messa in pratica con ottimi risultati da Amedeo Pancotti, primario di Oncologia all’ospedale Mazzini di Teramo e presidente di “Hozho”, un’associazione di volontariato di Ascoli Piceno che si occupa di donne operate al seno. “Non hanno guidato solo per motivi medico legali – corre veloce sul filo dell’entusiasmo il professor Pancotti raccontando

la sua avventura in pista con i suoi pazienti malati di tumore – L’esperienza in pista a Magione (Perugia) è stata meravigliosa.
E’ venuto anche un club Ferrari e Abarth, tutti si son seduti su una Rossa: li ho fatto girare con una Delta Integrale: hanno fatto tre giri ciascuno e non siamo andati piano, anche a 200 chilometri orari e la cosa bella è che quel giorno molte persone non hanno fatto la terapia del dolore ed è stato bellissimo”.

Blitz anti tv pirata, stop 5 mln utentiIndagini in tutta Europa, nel mirino le Iptv illegali

18 settembre 201913:12

– La polizia, coordinata dalla procura della Repubblica di Roma e dalle Agenzie europee Eurojust ed Europol, sta eseguendo la più vasta operazione antipirateria mai condotta nel settore delle Iptv (web tv) illegali, che consentono di usufruire gratuitamente di canali satellitari a pagamento. L’operazione interessa numerosi Paesi europei: in Italia sono coinvolti 5 milioni di utenti, che saranno ora oscurati. Si tratta di un volume d’affari di 2 milioni di euro al mese.

Avigdor Lieberman, il falco ago della bilanciaDa alleato a incubo di Netanyahu,a cui ha già detto no ad aprile

18 settembre 201917:18

Da 20 anni in politica, sempre nell’orbita di Benyamin Netanyahu, dallo scorso aprile Avigdor Lieberman si è improvvisamente trasformato nell’incubo del premier. In questi mesi, alla guida del partito russofono Israel Beitenu, ha saputo infatti collocarsi alla perfezione in uno spazio politico angusto, incuneato fra il Likud ed i centristi di Blu-Bianco. Da quella posizione, come confermano i primi exit poll di stasera in Israele, potrebbe essere in grado di decidere l’esito delle elezioni a seconda che i suoi seggi – tra gli 8 e i 10 – vadano a sostegno di Netanyahu oppure dello sfidante Benny Gantz, come appare più probabile.
Alle elezioni di aprile scorso ottenne cinque seggi e proprio la loro inopinata mancanza impedì a Netanyahu di varare un nuovo governo. Per quale motivo si tirò indietro? Lieberman, nazionalista laico, spiegò che non si sentiva più di appoggiare un governo basato sul sostegno di rabbini ultraortodossi e di coloni con venature “messianiche”. Inoltre, avendo già ricoperto incarichi di prestigio – fra cui ministro degli Esteri e ministro della Difesa – l’ingresso in un nuovo esecutivo di Netanyahu in un ruolo subalterno non lo interessava. Nato in Moldova 61 anni fa, Lieberman ha riscosso notevole popolarità fra gli ebrei immigrati dall’ex Urss per la sua viscerale avversione verso la sinistra socialista in quanto tale e, per esteso, verso i laburisti israeliani. Nei suoi messaggi ha calcato molto i toni nazionalistici (a tratti anche anti-arabi), combinandoli con un laicismo profondo. Attento a curare la propria immagine di falco ad oltranza, Lieberman – che da anni invoca la pena di morte per i terroristi palestinesi – motivò le proprie dimissioni dalla carica di ministro della Difesa accusando i vertici dell’esercito di aver intralciato i suoi progetti per un intervento militare in grande stile contro Hamas a Gaza. Poi biasimò Netanyahu per aver autorizzato l’afflusso verso Gaza di fondi del Qatar, malgrado insistenti lanci di razzi dalla Striscia. Negli ultimi mesi ha cercato di guadagnare sostegno fra i centristi israeliani e anche in parte a sinistra innestando un’aspra campagna contro gli ebrei ortodossi, da lui dipinti come una comunità che non contribuisce come dovrebbe né alla sicurezza né all’economia del Paese. Lieberman si presenta come l’artefice di un vasto governo “laico liberale” che includa, oltre al suo partito, anche Blu-Bianco ed il Likud. In pratica, sospettano vari analisti, sta gettando le basi per una candidatura alla carica di premier.

Benny Gantz, il soldato che vuole scalzare BibiL’ex capo dell’esercito punta a ridare ‘democrazia’ a Israele

18 settembre 201917:19

‘Israele prima di tutto’: questo lo slogan programma che l’ex capo di stato maggiore dell’esercito Benny Gantz ha scelto, fin dalle passate elezioni di aprile, per dare l’assalto alla fortezza Netanyahu con la missione esplicita di battere il premier più longevo della storia israeliana. Un mantra che ha ripetuto in questa seconda campagna elettorale a detta di tutti con molta più efficacia rispetto al passato, abbandonando la scarsa loquacità che lo ha sempre contraddistinto. E che stanotte i primi dati sul voto sembrano premiare.
Nato nel giugno del 1959, ex attaché militare negli Usa, Gantz ha ricoperto la più alta carica dell’esercito israeliano dal 14 febbraio 2011 al 16 febbraio 2015 con in mezzo due guerre con Hamas a Gaza. E da quando ha lasciato la carica non sono stati pochi a tirarlo per la giacchetta nel tentativo di convincerlo a candidarsi. Dapprima ha resistito, infine ha scelto: nel dicembre del 2018 è sceso in campo. E per il suo partito – che nel tempo si è riempito di ex generali – ha scelto come nome ‘Resilienza per Israele’. Richiamo ad un’etica staccata dalla stretta pratica della politica ma diretta ad una rinascita dei valori fondanti di Israele. Da allora – in coppia con Yair Lapid, il telegenico giornalista leader del partito centrista ‘C’è futuro’ – ha guidato la formazione in grado di battere Netanyahu, la speranza di tutti quelli che non si sono rassegnati al dominio incontrastato della destra del Likud. Non solo per il fascino della divisa che ha sempre attratto gli israeliani, pronti più a fidarsi della serietà dell’esercito che delle promesse dei politici, ma anche per un tratto umano e politico lontano anni luce da quello di Netanyahu e della sua ingombrante famiglia. Capigliatura argentata e voce pacata, è stato “l’altro” rispetto al premier. Già ad aprile scorso ha sfiorato l’impresa raggiungendo gli stessi seggi, 35, di Netanyahu ma finendo sfavorito da una coalizione di centrosinistra meno dotata di voti rispetto a quella di destra. Situazione che portò il presidente Reuven Rivlin a ridare l’incarico al premier. Ma Gantz non ha gettato la spugna: in caso di governo di Netanyahu promise un’opposizione senza sconti. Perdere una battaglia, non significava aver perso la guerra, disse. La possibilità si è ripresentata subito e a dargliela è stato un uomo molto lontano da lui, Avigdor Lieberman, il falco di destra ma laico che ha detto di no a Netanyahu portando il paese a nuove elezioni. “Sotto il mio governo, Blu-Bianco – ha promesso ieri nell’appello elettorale finale – cambierà la direzione di Israele verso una maggiore democrazia. Stop alle divisioni che mirano a separare per governare”.

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