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Ultimo aggiornamento 18 Ottobre, 2019, 02:45:07 di Maurizio Barra

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Emiliano,gip esclude mia responsabilità
‘Soddisfatto per conclusioni del giudice di Foggia’

BARI17 ottobre 2019 14:54

– “Tutta la mia vita professionale e politica è stata, è e sarà sempre orientata ad assicurare il rispetto del principio di legalità. Prendo atto con soddisfazione che quel che avevo lealmente e spontaneamente anticipato, all’oscuro delle valutazioni del Gip di Foggia, ha trovato piena conferma nella sua ordinanza odierna”. Lo afferma il governatore della Puglia, Michele Emiliano, indagato per corruzione con l’assessore al Welfare Salvatore Ruggeri nelle indagini che coinvolgono Angelo Cera, ex parlamentare Udc e il figlio Napoleone, consigliere regionale, arrestati oggi.
L’episodio contestato a Emiliano – che non è quello che ha portato agli arresti – riguarda pressioni che i Cera avrebbero fatto per ottenere la nomina a commissario dell’Asp di Chieuti di una persona da loro segnalata. L’ordinanza – conclude Emiliano – “ha escluso totalmente la mia responsabilità per la corruzione”.

Protocollo Miur-Anac su concorsi ateneiFirmato da Fioramonti e Cantone, presente presidente Crui

17 ottobre 201915:11

– Un nuovo ufficio che vigilerà sulla trasparenza e la regolarità del reclutamento accademico e un tavolo tecnico che elaborerà le nuove Linee guida dell’azione del Miur, dell’Anac e della Crui in materia di concorsi universitari. Questi i principali strumenti che garantiranno il raggiungimento degli obiettivi del Protocollo d’intesa firmato presso il Salone dei Ministri del Miur, dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Lorenzo Fioramonti e dal Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone, alla presenza del Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, Professor Gaetano Manfredi. “Circa un anno fa – ha detto Fioramonti – ho posto questo tema all’attenzione del dibattito politico italiano: la necessità di fare un passo avanti per garantire e rafforzare la trasparenza e la meritocrazia nel processo di reclutamento del sistema universitario italiano.
Difendendo le buone pratiche assolutamente maggioritarie nel contesto accademico del Paese”.

Travolta da suv, bimba in neurochirurgiaIncidente davanti ad un asilo a Chieri, denunciato il conducente

TORINO17 ottobre 201915:33

– È stata trasferita dal reparto di Rianimazione al reparto di Neurochirurgia dell’ospedale infantile Regina Margherita di Torino la bimba di due anni e mezzo travolta da un suv, martedì 8 ottobre, a Chieri davanti all’asilo “La casa nel bosco”. Assistita dai medici del reparto diretto dalla dottoressa Paola Peretta, si sta lentamente e progressivamente risvegliando anche se non è ancora cosciente.
La prognosi resta riservata. Nell’incidente era rimasti coinvolti altri due bimbi: uno era stato medicato sul posto, l’altro ha riportato contusioni giudicate guaribili in una decina di giorni. Per l’accaduto, i carabinieri hanno denunciato per lesioni stradali gravissime il fratello di una delle titolari dell’asilo. L’uomo, 29 anni, aveva parcheggiato l’auto su un piazzale in pendenza davanti all’Istituto e la macchina era scivolata lungo la strada travolgendo i piccoli.

Scuola digitale, la tecnologia c’è ma è superataSolo 1 studente su 10 ha un dispositivo personale per studiare in maniera interattiva

17 ottobre 201915:53

“C’è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti”, così descriveva l’avanzamento tecnico-industriale Henry Ford nel secolo scorso. Una citazione attuale ancora oggi, applicabile persino nelle aule scolastiche. Siamo sicuri che nella scuola italiana di oggi ci sia stato un vero progresso? Una domanda che torna periodicamente. Ebbene, stando alle parole del padre della Ford, decisamente no. Nelle aule degli alunni d’Italia la tecnologia latita, perlomeno quella di ultima generazione. A confermarlo sono i dati dell’annuale Osservatorio sulla Scuola Digitale di Skuola.net, costruito grazie al contributo degli oltre 7.000 studenti – di scuole medie e superiori – intervistati dal portale tramite una web survey.È da qualche anno che la scuola italiana mostra segnali, seppur timidi, di crescita nell’ambito ‘infrastrutture tecnologiche’. Il problema, semmai, è che le strumentazioni installate oggi nascono già datate. L’apparecchiatura attualmente più diffusa, infatti, è la LIM – la Lavagna Interattiva Multimediale – che da poco tempo è praticamente onnipresente nelle aule (ne ha una l’88% degli studenti). Lavagna che però in molte parti d’Europa è già stata superata dalla rivoluzione introdotta dai più pratici e moderni pc o tablet, uno per studente, che permettono una didattica molto più interattiva e partecipata.Un passo ulteriore che in tutta l’Italia (o quasi) la scuola non è stata in grado di fare. Se è vero che, in quasi 9 casi su 10, gli studenti raccontano di altri sistemi per tentare di rendere quanto più digitali le lezioni. Solo il 12% dei ragazzi, infatti, può sfruttare un dispositivo personale: all’8% gliel’ha fornito gratuitamente la scuola, il 4% lo ha avuto in comodato pagando un piccolo contributo. Forse proprio per questo il freno a mano è stato tirato anche per quanto riguarda i libri di testo: nel 77% dei casi le scuole sono ferme esclusivamente ai classici libri cartacei, ripudiando i più leggeri e maneggevoli e-book. Appena 1 su 10 – ancora una volta – ormai studia solo su testi digitali.Dal sondaggio, però, emerge anche un’altra difficoltà: laddove le (poche) infrastrutture tecnologiche sono arrivate, non tutti riescono a impiegarle nella didattica di ogni giorno. Ad esempio, il 35% degli studenti dichiara di avere un’aula computer nella propria scuola, ma di non utilizzarla mai, il 6% non usa la LIM anche se è disponibile, mentre il 45% dei ragazzi non può usare il telefono come supporto e integrazione per le spiegazioni dei docenti e il 10% (percentuale che sale al 15% se si considerano solo gli studenti del Mezzogiorno) non ha mai assistito a una lezione svolta col supporto di materiale multimediale. Carenze dovute anche, presumibilmente, alla mancanza di connessione, sia Wi-Fi che via cavo LAN; una situazione che si verifica nel 34% dei casi.Dati molto allarmanti soprattutto se contestualizzati con l’identikit dei ragazzi che frequentano le scuole oggi, ovvero la cosiddetta Generazione Z. Studenti nati nell’era digitale, con le conoscenze su pc e smartphone impresse nel DNA. Nozioni raramente sfruttate nel migliore dei modi dagli insegnanti e dai presidi, basti pensare che circa la metà degli intervistati (il 47%) non ha imparato quasi nulla di tutto ciò che sa delle nuove tecnologie grazie alla scuola. Questo anche perché in 2 casi su 3 la scuola non si è mai preoccupata di organizzare corsi specifici, volti a migliorare le conoscenze degli studenti su, ad esempio, coding, programmi, sistemi operativi e stampanti 3D. Né tantomeno sulla sicurezza e il comportamento adeguato da tenere online, visto che il 40% (48% al Sud), non ha mai avuto l’opportunità di seguire a scuola lezioni contro i rischi della Rete.

Sardo ucciso: donna avrebbe confessatoNotizie frammentarie raccolte dalla famiglia del sassarese

SASSARI17 ottobre 201915:59

– Secondo informazioni giunte ai familiari, ma non ancora confermate da fonti investigative, una donna sospettata dell’omicidio di Piero Testoni, il pensionato di Tissi trovato morto sul letto, con i polsi legati, nel suo appartamento di Boca Chica, località balneare della Repubblica Dominicana in cui trascorreva diversi mesi dell’anno, avrebbe confessato. Stando alle notizie che rimbalzano da Santo Domingo sino a Tissi, dove i parenti attendono di sapere quando poter partire per gestire le pratiche di rimpatrio della salma, si tratterebbe di una domenicana con cui l’ex operaio dell’Enel, formalmente residente ad Alghero, aveva una relazione.
Poco si sa sui contenuti della confessione, ma sembra che la sospettata abbia fatto i nomi di altre persone che hanno partecipato al delitto. Poco dopo il ritrovamento del cadavere, alcuni vicini avevano dichiarato di aver notato due donne e un uomo uscire dall’appartamento nel condominio di via XX dicembre, in cui risiedono diversi italiani.

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Denunciato truffatore seriale online
Per rassicurare compratori inviava foto con divise forze ordine

LAMEZIA TERME (CATANZARO)17 ottobre 201916:49

– Si presentava ai compratori di un sito web inviando foto in cui indossava divise delle forze dell’ordine ma in realtà era un truffatore seriale. L’uomo, un 26enne di Crotone, è stato individuato e denunciato dalla Polizia di Frontiera di Lamezia Terme.
L’indagine è partita dopo la denuncia di un uomo che, su un sito specializzato, dopo aver preso contatti con il venditore, ha acquistato un prodotto accettando di pagare con vaglia postale.
L’acquirente, rassicurato dal fatto che il venditore si era presentato come un appartenente alla Guardia costiera, con tanto di sue foto in divisa inviategli su WhatsApp, ha poi constatato di essere stato raggirato quando il venditore è sparito e la merce non è arrivata. Gli investigatori della Squadra di Polizia giudiziaria dell’aeroporto lametino sono risaliti all’autore ed hanno accertato che si è reso responsabile di più di venti truffe solo nei primi 7 mesi del 2019 e che spesso si spacciava per appartenente alle forze dell’ordine.

Bus di linea con bimbi esce di strada, 7 feriti lieviIl conducente sarebbe uscito di strada per evitare un’auto che aveva leggermente invaso la carreggiata provenendo dal senso opposto

17 ottobre 201917:54

Un autobus della linea Abbiategrasso-Motta Visconti con circa 40 passeggeri tra cui alcuni bambini tra i 10 e i 12 anni a bordo è uscito di strada sulla statale 527 all’altezza di Besate (Milano). Sette persone tra adulti e bambini sono state portate in ospedale con lievi contusioni. Lo rende noto il 118. L’incidente è avvenuto attorno alle 15.30. Secondo una prima ricostruzione, il conducente del bus di linea della ditta Stav sarebbe uscito di strada per evitare un’auto che aveva leggermente invaso la carreggiata provenendo dal senso opposto. Spostandosi sulla destra, è finito con le ruote in una cunetta laterale della strada. La maggior parte delle persone a bordo ha rifiutato le cure mediche. Sette passeggeri, tra cui 3 bambini, sono stati accompagnati in codice verde per le contusioni rimediate nell’urto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri

Consegnate firme per scorta a PradellaImpastato ha portato petizione al prefetto di Imperia Landolfi

IMPERIA17 ottobre 201917:27

– E’ stata consegnata stamani al prefetto di Imperia Alberto Landolfi la petizione online con 59.919 firme per restituire la scorta al procuratore aggiunto Grazia Pradella di Imperia. A capo della delegazione che si è recata in prefettura c’era Giovanni Impastato, primo firmatario della raccolta lanciata dall’omonimo Centro di Sanremo. “È un risultato straordinario – ha detto Impastato all’uscita del Palazzo di Governo – quello ottenuto dalla petizione per chiedere di riassegnare la scorta a Grazia Pradella. Credo che, come è stato per Saviano, Ruotolo e molti altri che si stanno esponendo nella lotta contro il sistema mafioso, anche il procuratore aggiunto Grazia Pradella abbia diritto a vedersi riconosciuta la scorta, proprio per il suo delicato impegno in importanti inchieste”. La scorta è stata tolta a luglio. Il magistrato aveva subito minacce quando era nel pool di Milano ed era sotto scorta dal 1995 per l’inchiesta sulla strage di Piazza Fontana.

Cannabis: De Corato, assurdo cartelloneAssessore Lombardia, ‘come può Comune autorizzare simile spot?’

MILANO17 ottobre 201918:34

– “Trovo veramente fuori luogo e assurdo che in questi giorni sia comparsa, di fronte al Palazzo di Regione Lombardia, in via Melchiorre Gioia, come anche in altre zone della città, una simile pubblicità: un delivery di cannabis sativa light con consegna a domicilio in 45 minuti a Milano e hinterland. Nemmeno la sentenza della Cassazione ne ferma la vendita”. Ad affermarlo è l’assessore lombardo alla Sicurezza, Riccardo De Corato, in una nota in cui allega una foto del maxi-cartellone.
“Ma come può il Comune di Milano autorizzare un simile spot? Menomale che il sindaco non intendeva replicare quanto successo a maggio in occasione dell’Hemp Fest, quando la città è stata cosparsa di manifesti raffiguranti foglie di marijuana accompagnati dalla scritta “non sono una droga” commenta De Corato. Per l’assessore di Fratelli d’Italia, il capoluogo lombardo “oltre ad essere capitale della cannabis ‘legale’ lo è anche della droga illegale”. “Mi auguro – conclude – che la pubblicità sparisca al più presto”.

Ispezione Gdf in liceo a TorinoComando, attività ordinaria. Sindacati, getta discredito

17 ottobre 201919:49

– Controllo della Guardia di finanza oggi a Torino al liceo classico Vincenzo Gioberti, in via Sant’Ottavio. Si è trattato – spiegano al Comando – di “una attività ordinaria prevista e dettata dall’autorità nazionale anticorruzione”. I militari, in borghese, hanno controllato i docenti in sala insegnanti. Il dirigente scolastico era stato preavvisato. “E’ un modo – commenta il coordinatore nazionale di Cub Scuola Universita Ricerca, Natale Alfonso – per gettare discredito sui docenti, sul personale Ata e sulla scuola pubblica. Agli insegnanti è stato chiesto di mostrare un documento che attestasse la propria identità e di apporre un’ulteriore firma di presenza su un apposito elenco”.
“Mi attiverò nei prossimi giorni per concertare un protocollo di collaborazione tra Miur e GdF in grado di effettuare verifiche simili con procedure e strumenti alternativi”

Spray urticante,bimbo in pronto soccorsoA Latisana (Udine). Indagini della Polizia locale

UDINE17 ottobre 201919:52

– Alcuni bambini hanno accusato sintomi da irritazione oculare e delle vie respiratorie e uno di loro è ricorso alle cure del pronto soccorso dopo che uno dei passeggeri di uno scuolabus di Latisana (Udine) ha spruzzato dello spray urticante a bordo del mezzo. L’episodio si è verificato ieri mattina ed è ora al vaglio della Polizia locale.
Resasi conto dell’accaduto, una sorvegliante ha chiesto all’autista di arrestare la marcia e spalancare le porte procedendo all’immediata evacuazione del mezzo e alla sua areazione. Secondo una ricostruzione, l’intervento tempestivo ha consentito di risolvere la situazione in una decina di minuti e di riprendere la marcia verso la scuola dove le lezioni sono cominciate senza ritardi. Indagini sono in corso per identificare i responsabili. Il bambino che si è rivolto ai medici del pronto soccorso, per verificare la completa assenza di effetti degenerativi della sostanza irritante con cui è venuto a contatto, è stato dimesso ieri nel corso della mattinata.

Lavoro, condannata “Napoli Sotterranea”Dovrà versare 81mila euro a ex lavoratrice. Legale, soddisfatti

NAPOLI17 ottobre 201921:07

– Il Tribunale di Napoli ha condannato l’associazione “Napoli Sotterranea”, che gestisce l’omonimo sito turistico, al pagamento di 81mila euro a una guida turistica al termine di un iter giudiziario durato circa due anni. Per il giudice la guida turistica ha lavorato in regime di lavoro subordinato non contrattualizzato e quindi non ha percepito la paga minima garantita.
La lavoratrice è stata assistita dagli avvocati Elisena Iannuzzelli, Maurizio Di Stasi, Danilo Risi e Virginia Amorosi della Camera Popolare del Lavoro che difendono anche altri ex lavoratori dell’associazione. La decisione è stata presa dal giudice lo scorso 9 ottobre.
“La soddisfazione è tanta – dice l’avvocato Iannuzzelli – tutto è stato possibile anche grazie ai lavoratori che hanno avuto e stanno avendo la forza di sopportare questi contenziosi.
Inizialmente non volevano denunciare per paura di ritorsioni.
Poi, insieme, anche grazie al supporto dell’ex OPG, siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo”.

Torino: Pasquaretta voleva vuotare saccoSindaca vittima di estorsione, mai stata minacciata

TORINO17 ottobre 201919:56

– L’ex portavoce della sindaca di Torino, Luca Pasquaretta, sosteneva che “avrebbe vuotato il sacco in Procura” dicendo di essere a conoscenza di due episodi compromettenti. E’ quanto si ricava dalla lettura dei verbali degli interrogatori resi da Chiara Appendino nell’inchiesta in cui è parte lesa e persona offesa del reato di estorsione che vede indagato lo stesso Pasquaretta.
Appendino, nella prima audizione, aveva affermato di non essere mai stata minacciata. Era stato l’assessore al Commercio, Alberto Sacco, a riferire alla sindaca delle presunte manovre con cui, secondo l’accusa, Pasquaretta aspirava a ottenere nuovi lavori dopo la cessazione dall’incarico di portavoce. La prima circostanza compromettente è legata alla consulenza che Pasquaretta aveva ottenuto dal Salone del Libro nel 2017 e per la quale il giornalista è tuttora indagato per peculato.
Inoltre, come ha riferito Appendino ai pm, “sosteneva che io avevo usato la macchina di servizio per andare a Ivrea per un impegno del partito”.

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