Ultimo aggiornamento 29 Ottobre, 2019, 21:52:05 di Maurizio Barra
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Segre: ‘Gli haters sono persone di cui si deve avere pena’
La senatrice: ‘Mi ricordano i ragazzi della Hitlerjugend, non li odio più
29 ottobre 2019 02:06
Per Liliana Segre, senatrice a vita, sopravvissuta agli orrori del lager nazista di Auschwitz, gli haters, compresi quelli che la bersagliano con 200 messaggi razzisti al giorno sulla rete, “sono persone di cui avere pena” e che “andrebbero curate”. Le ricordano quei ragazzi della Hitlerjugend che “insultavano noi, 700 donne denutrite, senza capelli mentre percorrevamo la strada che dal campo portava alla fabbrica di munizioni Union, nel fango o nella neve”.”Ci offendevano con parolacce irripetibili – ha raccontato all’Università Iulm di Milano, intervistata da Enrico Fedocci nel corso del convegno “Il linguaggio dell’odio”, promosso dall’Ordine del giornalisti della Lombardia – e ci sputavano addosso”. Per quei giovani, coetanei, lei era una ragazzina di 13 anni, “con le loro divise e fascia con croce uncinata” la senatrice a vita provava “odio, un odio immenso” che tenne dentro di sé fino a quando divenne nonna.
“Fu allora che ripensai a quei ragazzi che vedo come se fosse ora – ha aggiunto – e mi è successa una cose straordinaria: ero tornata, ero viva, avevo potuto contare sull’amore , potevo essere nonna. Loro, figli e nipoti di nazisti, educati all’odio, quel sentimento se lo sono portati dentro tutta la vita. Ho pensato: sono stata più fortunata di loro, e non li ho odiati più”. Un po’ come gli haters che le augurano la morte tutti i giorni.E qui la senatrice a vita dà prova della sua dolce ironia: “Ogni minuto va goduto e sofferto bisogna studiare, vedere le cose belle che abbiamo intorno, combattere quelle brutte, ma perdere tempo a scrivere a un 90enne per augurarle la morte… Tanto c’è già la natura che ci pensa”. L’ex deportata si aspetta molto dalla Commissione anti odio di cui si discuterà in Senato. “Spero aderiscano in molti, sarebbe una brutta figura non aderire a una Commissione contro l’odio”. Nel frattempo si è saputo che sui messaggi di odio rivolti alla senatrice a vita la Procura di Milano ha aperto un’indagine per molestie e minacce per gli insulti. Il fascicolo è a modello 44, contro ignoti, ed è coordinato dal capo del pool antiterrorismo, Alberto Nobili, ed è aperto dal 2018. Dal presidente dell’Ordine dei giornalisti lombardi, Alessandro Galimberti due proposte: che i responsabili dei social, che hanno sede all’estero debbano fornire i dati degli utenti all’Autorità giudiziaria italiana di fronte a rogatorie (cosa che oggi non accade perché questo tipo di diffamazione non è previsto come reato in molti Paesi esteri) e che gli stessi rispondano di quanto diffondano esattamente come gli editori di giornali.
Due lettere minatorie contro CentinaioIl senatore pavese della Lega minacciato di morte
29 ottobre 201910:22
– Due lettere minatorie, contenenti minacce di morte contro Gian Marco Centinaio, ex ministro dell’Agricoltura e del Turismo, sono giunte negli ultimi 15 giorni all’abitazione della madre del senatore leghista. E’ la casa di Pavia dove Centinaio ha vissuto da ragazzo con la sua famiglia. A darne notizia è oggi il quotidiano ‘La Provincia pavese’.
Centinaio si è rivolto alla polizia per presentare denuncia.
“Muori leghista di m., l’inferno ti aspetta”, è scritto in una delle due lettere. “Nella prima hanno minacciato anche la mia famiglia”, ha sottolineato l’esponente leghista. La seconda lettera è stata recapitata nei giorni scorsi: il timbro del centro di smistamento postale di Milano Peschiera Borromeo porta la data del 22 ottobre. In questa lettera viene anche rivolta un’accusa all’ex ministro: “La mia terra non vale più niente, per colpa tua non ho soldi per i miei figli”; seguono poi le minacce di morte.
Salvini, prima si vota meglio èItaliani non hanno pazienza di subire beghe maggioranza
29 ottobre 201910:54
– “Quando Renzi dice che non vuole alleanza con Pd e M5s, ma l’ha fatta nascere lui, quando Zingaretti e Conte dicono una cosa il lunedì, un’altra il martedì, non è un problema per Salvini. Stanno facendo una manovra che entra nelle case degli italiani: siccome si stanno inventando tasse su tutto, temo che gli italiani non abbiano tempo e pazienza per subire queste beghe tra Pd e M5s, Renzi, Conte, Di Maio… prima si vota, meglio è”. Lo ha detto Matteo Salvini, leader della Lega, ospite di Rtl102.5.
C.destra: Meloni, coalizione sarà ampiaQuando ti vota 50 per cento vuol dire che racconti problemi
29 ottobre 201910:58
– “Governare da soli Lega e Fdi no, credo che più la coalizione è ampia, oltre a programma comune, e meglio è. Ma dopo l’Umbria, il racconto di una certa sinistra su una destra impresentabile, spaventosa, non regge, quando ti vota il 50% significa che quello che hai raccontato sono i problemi delle persone”. Lo ha detto Giorgia Meloni, leader di Fdi, a Mattino 5 su Canale 5, rispondendo alla domanda se abbia pensato alla possibilità di una coalizione fatta solo da Lega e Fdi che in Umbria ha quasi il 50%.
Zingaretti, non il voto ma cambio passoMaggioranza litighi meno e produca di più
29 ottobre 201911:18
– “Non voglio andare al voto e farò di tutto per dare vita a questo governo”. Lo puntualizza Nicola Zingaretti del Pd, che però a Sky Tg 24 specifica: “la maggioranza deve cambiare passo, litigare meno e produrre di più. Serve al Paese, se no non verremo mai riconosciuti come una alternativa credibile alle destre”.
Marini, io in Iv? In futuro si vedrà”Sono libera cittadina” sottolinea ex presidente Umbria
PERUGIA29 ottobre 201911:21
– “In futuro si vedrà…”: Catiuscia Marini, ex presidente della Regione Umbria con il Pd, non smentisce le indiscrezioni di stampa che la vorrebbero in procinto di passare a Italia viva di Matteo Renzi.
Marini è attualmente una tesserata del Partito democratico e non è tra coloro che hanno partecipato alla recente Leopolda dell’ex presidente del Consiglio.
In questi giorni, dopo avere fatto su Facebook gli auguri di buon lavoro alla neo presidente umbra Donatella Tesei ha evitato qualsiasi commento politico.
“Oggi sono una libera cittadina – ha detto ancora Marini – e valuterò che fare nel 2020”.
Governo, Zingaretti: ‘Non voglio il voto, ma un cambio di passo’. Vertice di maggioranza sulle riformeDi Maio: diventare autonomi, ripartire con umiltà
29 ottobre 201917:59
“Non voglio andare al voto e farò di tutto per dare vita a questo governo”. Lo puntualizza Nicola Zingaretti del Pd, che però a Sky Tg 24 specifica: “la maggioranza deve cambiare passo, litigare meno e produrre di più. Serve al Paese, se no non verremo mai riconosciuti come una alternativa credibile alle destre”.Intanto è in corso il vertice di maggioranza sulle riforme istituzionali e sulla legge elettorale. Alla riunione partecipano i capigruppo di Pd, M5s, Leu e Iv di Senato e Camera e i capigruppo in Commissione Affari costituzionali, nonché il ministro Federico D’Incà.Di Maio, diventare autonomi, ripartire con umiltà – L’obiettivo non deve cambiare: è arrivare al governo del Paese con una maggioranza autonoma. E nel ripartire serve umiltà. Intervistato dal Corriere dopo il risultato umbro il leader M5s Luigi Di Maio fa il punto.
L’esperimento con il Pd in Umbra non ha funzionato, dice. E si sofferma sulla sua perplessità nella scelta che portò al Conte bis. Ma aggiunge che risultati come il taglio dei parlamentari o il decreto clima lo convincono che se si fanno le cose per gli italiani, è giusto andare avanti. Nel governo, aggiunge, c’è consapevolezza che serve una spinta maggiore.Anche Giorgia Meloni attacca il M5S: “Ha tradito gli italiani, si è dimostrato un grande bluff, erano quelli anticasta che non avrebbero fatto alleanze con nessuno e invece le hanno fatte con tutti”.
Riforme: maggioranza va avantiDecisione confermata in vertice alla Camera
29 ottobre 201912:21
– La maggioranza ha confermato l’intenzione di portare avanti la 4 riforme costituzionali su cui si era accordato il 7 ottobre, alla vigilia del voto sul taglio dei parlamentari. Lo hanno riferito i partecipanti al vertice. Le riforme riguardano l’omogeneizzazione dell’elettorato attivo e passivo di Senato e Camera (18 e 25 anni), l’omogeneizzazione della base elettorale del Senato a quella della Camera e la riduzione dei delegati regionali che partecipano all’elezione del Presidente della Repubblica.
Salvini, “Raggi a casa, ho già un nome”Giorgia Meloni non si ricandiderà, “ma ok a progetto credibile”
29 ottobre 201912:21
– – “La Raggi prima va a casa meglio è per tutti. Per fare il sindaco di Roma in maniera più efficace rispetto sia a Marino che alla Raggi qualche idea in mente ce l’ho, ma non posso fare nomi perché non sarebbe rispettoso nei confronti dei romani. Prima li aspetto a firmare per mandare a casa la Raggi. Una squadra? Ci stiamo lavorando, quartiere per quartiere, problema per problema soluzione per soluzione”. Così Matteo Salvini che sfrutta l’onda umbra per iniziare la campagna su Roma. In casa Fdi Giorgia Meloni, precisando che non si ricandiderà, punta per Roma “ad un progetto serio e credibile, di cui voglio parlare con gli alleati, di scelte coraggiose, di un candidato competitivo e serio, senza la presunzione di essere il migliore ma che voglia ridare a Roma il ruolo che ha”.
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Franceschini,Ocean Viking sbarchi subito
Ho detto a Conte e Lamorgese che per Pd intollerabile
29 ottobre 201912:34
– “Non ho fatto tweet ma il presidente del Consiglio e il ministro degli Interni con cui ho parlato più volte anche nelle ultime ore, sanno che per il Pd non è tollerabile tenere un minuto di più persone in mare”. Lo dice il ministro Dario Franceschini a margine di un evento culturale sulla vicenda della Ocean Viking.
Autonomia, Fontana:pronti a fare da soli’Se dal Governo non arriveranno risposte’
MILANO29 ottobre 201914:07
– La Regione Lombardia è pronta a fare da sola, legiferando materia per materia, a partire dalla scuola, se dal Governo non arriveranno risposte sull’Autonomia differenziata. Il governatore Attilio Fontana lo ha detto interpellato sul punto a margine dell’inaugurazione del Padiglione Recordati all’Ospedale Buzzi di Milano. “Noi speriamo di non dover fare da soli perché vorremmo che l’Autonomia fosse letta come un’opportunità per tutto il Paese e che tutto il Paese potesse utilizzarla. Quindi ci auguriamo che ciò non avvenga. Ma se la risposta di dovesse essere assolutamente negativa, sì” ha detto Fontana. “Come ho già detto anche al ministro (Boccia, ndr) – ha aggiunto – per esempio in materia di istruzione abbiamo una legge che per un impegno che mi sono assunto con lui non ho depositato, perché lui mi aveva detto che prima voleva poter dire e spiegare tempi e iter. Ma nel momento in cui i tempi fossero inaccettabile io la depositerò. Gliene ho già parlato. Come su quello come su tante altre materie”.
Sindaca pentastellata di Imola si dimette: ‘L’M5S è morto’Secondo la prima cittadina il movimento è morto quando è morto Casaleggio
BOLOGNA29 ottobre 201914:30
“Il M5s non esiste più. Il M5s è morto ed è morto quando è morto Gianroberto Casaleggio. Abbiamo visto appropriarsi di ruoli apicali da parte di persone senza arte né parte, perdere sei milioni di voti in un anno e fare finta di niente”. Lo ha detto, in un’intervista all’emittente E’-Tv, Manuela Sangiorgi, sindaca di Imola che formalizzerà in consiglio comunale le dimissioni annunciate ieri sera, dopo poco più di un anno di governo della città.
Migranti: il Viminale, la Ocean Viking sbarca a Pozzallo Pressing del Pd e di Italia Viva
29 ottobre 201915:58
La Ocean Viking sbarcherà a Pozzallo con i 104 migranti salvati il 18 ottobre. Lo fa sapere il Viminale, che ha così autorizzato lo sbarco. “Si è appena conclusa – informa il ministero – la procedura di ricollocazione” dei migranti soccorsi “in base al pre-accordo raggiunto nel corso del vertice di Malta. Francia e Germania, in particolare, ne accoglieranno 70″”Non ho fatto tweet ma il presidente del Consiglio e il ministro degli Interni con cui ho parlato più volte anche nelle ultime ore, sanno che per il Pd non è tollerabile tenere un minuto di più persone in mare”. Lo dice il ministro Dario Franceschini a margine di un evento culturale sulla vicenda.”La Ocean Viking va fatta sbarcare subito. Non si tengono le persone in mezzo al mare. Lavoriamo per il progetto Africa e per aiutarli a casa loro, come dico da anni. Ma quando ci sono persone in mare, si devono far sbarcare, punto”. Così su Twitter il leader di Italia Viva Matteo Renzi.Polemizza il leader della Lega ed ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini. “Sarebbe un inaccettabile affronto per l’Italia se l’Ocean Viking, nave norvegese di ong francese, dovesse sbarcare per l’ennesima volta sempre e solo in Italia. Il governo tutto sbarchi, tasse e manette ha già più che raddoppiato gli arrivi di clandestini: basta!”.
Regionali: Di Maio, intese con movimentiInsieme a movimenti che si occupano di temi del territorio
29 ottobre 201914:48
– “Nelle regioni credo che potremmo metterci insieme con i movimenti che si occupano di molto temi del territorio non con gli altri partiti. Con i movimenti possiamo stare insieme, non con le altre forze politiche”. Lo afferma il leader M5s Luigi Di Maio nel corso della registrazione del Maurizio Costanzo show.
Chieste condanne per 14 imputati nel caso delle firme false del M5S Gli indagati sono attivisti ed ex deputati regionali e nazionali dei 5 Stelle
PALERMO29 ottobre 201917:35
La procura di Palermo ha chiesto la condanna a pene comprese tra un anno e 6 mesi e 2 anni e 3 mesi dei 14 tra attivisti e ex deputati regionali e nazionali dei 5 Stelle e di un cancelliere del tribunale per la vicenda delle firme false presentate nel 2012 a sostegno della lista del Movimento per le comunali. Sono accusati a vario titolo di falso e violazione della legge regionale del ’60 sulle consultazioni elettorali. La pena più alta, 2 anni e 3 mesi è stata chiesta per il cancelliere Giovanni Scarpello e l’avvocato Francesco Menallo, mentre un anno e sei mesi, pena più lieve, è stata invocata per l’ex deputata regionale Claudia La Rocca che ha collaborato con gli inquirenti. Per tutti gli altri imputati è stata chiesta la condanna a due anni. I reati contestati si prescrivono tutti a febbraio.
Secondo la procura, nella notte del 3 aprile 2012, al comitato del Movimento furono ricopiate migliaia di firme per provare a rimediare a un banale errore relativo al luogo di nascita di un
sottoscrittore.Accortisi dello sbaglio, temendo di non riuscire a presentare in tempo la lista del Movimento per le Comunali, dovendo recuperare le sottoscrizioni una a una, si sarebbe provveduto a ricopiarle. Le firme false sarebbero state autenticate dal cancelliere Scarpello. L’indagine coinvolse a vario titolo l’ex deputato nazionale Riccardo Nuti, allora candidato sindaco di Palermo, Giulia Di Vita e Claudia Mannino, ex parlamentari nazionali. Coinvolti anche i deputati regionali Claudia La Rocca e Giorgio Ciaccio, che però hanno ammesso le loro responsabilità e accusato i “colleghi”.
Ciaccio, però, come ha sottolineato il pm nella requisitoria, non ha ripetuto in aula le accuse. Secondo la ricostruzione della Procura, Riccardo Nuti, candidato sindaco, e un gruppo ristretto di attivisti a lui vicini – Samantha Busalacchi, Claudia Mannino e Giulia Di Vita – avrebbero pensato a un rimedio: correggere il vizio di forma e, vista l’impossibilita’ di ricominciare la raccolta e raggiungere il numero delle firme necessarie, ricopiare dalle originali quelle gia’ in loro possesso. In una notte convulsa sarebbero state falsificate migliaia di sottoscrizioni. Gli altri imputati sono: Giuseppe Ippolito, Stefano Paradiso, Toni Ferrara, Alice Pantaleone, Riccardo Ricciardi, Pietro Salvino.Pena
Chambre, Consulta dà ragione a V.d’AostaGiudici costituzionali, Regione è titolare attribuzioni
AOSTA29 ottobre 201916:25
– La Corte costituzionale ha accolto il ricorso della Regione autonoma Valle d’Aosta contro il decreto del Ministro dello sviluppo economico che prevedeva la riduzione del numero delle camere di commercio mediante accorpamento, razionalizzazione delle sedi e del personale.
Condividendo le motivazioni addotte, la Consulta ha dichiarato che “non spettava allo Stato, e per esso al Ministro dello sviluppo economico, adottare il decreto ministeriale” nelle parti espressamente riferite alla Camera Valdostana delle imprese e delle professioni. La norma statale avrebbe imposto diversi vincoli di tipo organizzativo e funzionale, tra cui il blocco delle assunzioni. Secondo quanto riconosciuto dai giudici costituzionali “in tema di Camere di commercio, la Regione autonoma Valle d’Aosta-Vallée d’Aoste si distingue non solo dagli enti regionali ad autonomia ordinaria, ma anche dalle altre Regioni a statuto speciale”.
Pasquaretta chiede l’interrogatorioEx portavoce Appendino comparirà nei prossimi giorni in Procura
TORINO29 ottobre 201916:31
– Ha chiesto di farsi interrogare Luca Pasquaretta, l’ex portavoce della sindaca Chiara Appendino, indagato in un’inchiesta della Procura di Torino per estorsione ai danni della prima cittadina, corruzione, millantato credito, peculato, turbativa d’asta. Nei prossimi giorni, Pasquaretta, assistito dall’avvocato Stefano Caniglia, risponderà alle domande del magistrato Gianfranco Colace.
Secondo gli inquirenti, dopo essere stato allontanato da Palazzo Civico, Pasquaretta avrebbe minacciato la sindaca per ottenere nuovi lavori.
Cena commemora marcia Roma, Prc attaccaAd Acquasanta Terme 28 ottobre. “Città medaglia oro Resistenza”
ACQUASANTA TERME (ASCOLI PICEN29 ottobre 201916:39
– Una cena ad Acquasanta Terme il 28 ottobre per commemorare la marcia fascista su Roma del 1922 con tanto di menu con citazione della data storica, di una frase di Benito Mussolini e il logo di Fratelli d’Italia. “Quello che è accaduto il 28 ottobre ad Acquasanta Terme – attacca su Facebook Rifondazione Comunista di Ascoli – è una cosa che ci disgusta e ci indigna. Da quanto sembra, la locale sezione di Fdi ha organizzato una commemorazione, con menu incorporato, dell’anniversario della marcia su Roma. Nel volantino – spiega – fanno presente che il 28 ottobre 1922 è un giorno memorabile e indelebile e che la storia si rispetta e si commemora”. “Commemorare una data che ha dato il via a una serie di eventi luttuosi e drammatici per questo Paese – osservano – lo troviamo inappropriato e da condannare, e chiediamo ai rappresentanti locali di Fratelli d’Italia che siedono nelle istituzioni repubblicane, di condannare questa iniziativa triste e fuori luogo”.
Tesei sarà Norcia per anniversario sismaGiorno dopo risultati trascorso in Senato per Commissione Difesa
29 ottobre 201916:41
– La prima di Donatella Tesei da presidente eletta della Regione Umbria sarà il 30 ottobre.
“Parteciperò agli eventi per ricordare il terzo anniversario del terremoto e sarò a Norcia”, ha detto il giorno dopo i risultati delle elezioni trascorso a Roma, a Palazzo Madama. Dove era attesa da un’altra presidenza, quella della commissione Difesa del Senato e l’Aula.
In attesa della proclamazione ufficiale alla guida della Regione, prevista tra qualche giorno, Tesei ha continuato infatti le sue funzioni da senatrice. E al suo arrivo a Palazzo Madama, ha ricevuto complimenti e abbracci da parecchi colleghi.
Da Roberta Pinotti del Pd che le ha augurato buon lavoro: “Una donna presidente mi fa comunque piacere”, fino all’abbraccio con Isabella Rauti di Fratelli d’Italia che “egoisticamente” ha ammesso: “Sono felice ma noi perdiamo la presidenza della commissione Difesa”. La neogovernatrice ha assicurato che ne resterà alla guida fin quando non si insedieranno la Giunta e il Consiglio in Umbria.
Maggioranza avanti sulle riforme, legge elettorale in stand by Concordate quattro modifiche a Carta, a dicembre legge voto
29 ottobre 201917:55
La maggioranza ha confermato l’intenzione di portare avanti le 4 riforme costituzionali su cui si era accordato il 7 ottobre, alla vigilia del voto sul taglio dei parlamentari. Le riforme riguardano l’omogeneizzazione dell’elettorato attivo e passivo di Senato e Camera (18 e 25 anni), l’omogeneizzazione della base elettorale del Senato a quella della Camera e la riduzione dei delegati regionali che partecipano all’elezione del Presidente della Repubblica.La legge elettorale non è stata oggetto del vertice di maggioranza sulle riforme, ma i capigruppo di M5s, Pd, Leu e Iv presenti hanno confermato l’impegno a presentare un “testo condiviso” entro dicembre, data indicata nel documento comune del 7 ottobre. Di fatto la maggioranza sulla legge elettorale prende tempo in attesa di capire su che modello e quali scenari puntare.
Governo pone fiducia su dl salva impreseIl decreto scade il 3 novembre
29 ottobre 201917:59
– Il governo ha posto la questione la fiducia alla Camera sul decreto salva Imprese: lo ha annunciato all’Assemblea di Montecitorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà. Il decreto decade il 3 novembre.
Il provvedimento era stato emanato ai primi di settembre dal precedente governo ed era stato approvato dal Senato solo la scorsa settimana, anche in questo caso ricorrendo alla fiducia.
Maggioranza, l.elettorale a dicembreVertice tra capigruppo di M5s, Pd, Iv, Leu e ministro D’Incà
29 ottobre 201917:59
– La legge elettorale non è stata oggetto del vertice di maggioranza sulle riforme, ma i capigruppo di M5s, Pd, Leu e Iv presenti hanno confermato l’impegno a presentare un “testo condiviso” entro dicembre, data indicata nel documento comune del 7 ottobre. Lo hanno riferito diversi partecipanti alla riunione. Di fatto la maggioranza sulla legge elettorale prende tempo in attesa di capire su che modello e quali scenari puntare. Al vertice erano presenti i capigruppo di Camera e Senato di M5s, Pd, Leu e Iv, nonché il ministro per le Riforme Federico D’Incà.
Manovra: domani ultimo vertice per okPer ultimi dettagli, avrà inizio alle 15.30
29 ottobre 201919:04
– Domani alle 15.30 ci sarà a Palazzo Chigi un ultimo vertice per chiudere il testo della manovra. Lo spiegano fonti di Palazzo Chigi, secondo le quali nelle prossime ore si definiranno gli ultimi dettagli e concordare l’invio del testo in Parlamento.
Manovra: cedolare secca resta al 10%Emerge dal vertice di maggioranza
29 ottobre 201919:46
– La cedolare secca sugli affitti a canone concordato resterà al 10%. Lo ha riferito la capogruppo di Leu al Senato, Loredana De Petris, lasciando Palazzo Chigi dopo aver partecipato al vertice di maggioranza sulla manovra.
Inizialmente si era previsto di stabilizzare la cedolare sugli affitti sociali portando però l’aliquota al 12,5%.
Accordo pieno sulla manovra, la cedolare resta al 10%Definito l’impianto della Legge di Bilancio. Restano plastic e sugar tax. Non aumentano le tasse sulla casa. Restano i nodi flat tax e quota 100
29 ottobre 201920:53
E’ terminato dopo circa due ore il vertice di governo sulla manovra, e domani ce ne sarà un altro ‘per chiudere’ fanno sapere fonti di Palazzo Chigi.”L’impianto della manovra resta quello che si conosce: l’accordo sostanziale c’è. L’incontro è avvenuto in un clima assolutamente tranquillo. Andiamo avanti determinati, con più coesione”. Lo dice Loredana De Petris, capogruppo di Leu al Senato, uscendo da Palazzo Chigi dopo il vertice di governo. L’obiettivo, spiega, è chiudere la manovra “tra giovedì e venerdì”.Restano in manovra la tassa sulla plastica e la sugar tax, mentre è stato fermato l’aumento della cedolare secca.”La cedolare secca, oggi al 10%, era previsto che salisse al 15%: in una prima bozza di manovra era stata portata al 12,5% ma oggi si è fatto uno sforzo per tenerla al 10% e rendere questa aliquota permanente”. “C’è stata la forte volontà di tutte le forze politiche di non aumentare le tasse sulla casa”, aggiunge. Lo spiegano fonti di Palazzo Chigi al termine del vertice di maggioranza. Ci saranno per il 2020 in legge di bilancio 140 milioni in più per finanziare Industria 4.0: in tre anni saranno 420 i milioni in più. Intesa su digitalizzazione la svolta green, per sostenere le famiglie e il welfare, per rafforzare la crescita delle imprese, per sostenere gli investimenti e semplificare la fiscalità degli enti locali. “Una buona notizia dal vertice di maggioranza sulla legge di bilancio: la cedolare secca sugli affitti a canone calmierato resta al 10% (a legislazione vigente sarebbe passata al 15%)”. Lo scrive su Twitter il viceministro all’Economia del Pd Antonio Misiani.
Questa è veramente una scelta azzeccata!!!Bravi!!!!
— annamaria terenziani (@ATerenziani) October 29, 2019
Camera vota fiducia su dl impreseLa decisione presa dalla Conferenza dei capigruppo
29 ottobre 201919:54
– Avrà inizio dalle 17.30 nell’Aula della Camera la votazione sulla fiducia che il governo ha posto sul dl imprese: lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Le dichiarazioni di voto sulla fiducia avranno inizio alle 16. I lavori dell’Aula proseguiranno fino al voto finale sul provvedimento, a cui si dovrebbe giungere in tarda serata.
Rispunta l’aumento della “tassa sulla fortuna” per le coperture della manovra. Secondo quanto si apprende il governo, per finanziare la stabilizzazione al 10% della cedolare secca sugli affitti sociali, starebbe pensando di ripescare il rialzo dal 12% al 15% del prelievo sulle vincite oltre i 500 euro (che saliva al 25% sopra il milione), comparso nelle prime bozze del decreto fiscale, poi sostituito dall’intervento sul Preu. La vecchia norma valeva circa 96 milioni a regime, circa la metà il primo anno. In manovra ci saranno 600 milioni aggiuntivi, nel 2020, per le misure per la famiglia. Lo confermano fonti di Palazzo Chigi.
Il nodo restano la flat tax e quota 100. “Siamo a lavoro per individuare i 100 milioni necessari per confermare il regime agevolato per le partite Iva fino a 65.000 euro, eliminando tutti i vincoli. La maggioranza ha condiviso questa sollecitazione del Movimento 5 Stelle” ha dichiarato il viceministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli. Marattin ha ribadito che “per noi Quota 100 va abolita, se la nostra opinione non sarà condivisa dal Parlamento avremo la soddisfazione di aver fatto una battaglia in cui crediamo, non è che si fanno solo battaglie per vincere”.
“Nella manovra ci sarà il pacchetto di norme relativo agli Enti Locali, su cui ho lavorato in questi mesi. Ci saranno le misure relative alla riscossione, quelle relative all’accorpamento di Imu-Tasi nella local tax, ed i 110 milioni di ristoro per l’Imu”. Lo ha detto il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli. Con la manovra arriverà un nuovo inasprimento della tassazione sui tabacchi ‘tradizionali’. Lo confermano fonti di governo. Il prelievo, che non interesserà le sigarette elettroniche, però sarà ridotto rispetto alle cifre circolate nelle scorse settimane e si dovrebbe fermare a 88 milioni.
Matteo Renzi a New York
Dagli Stati Uniti Renzi “Sono contentissimo che abbiamo bloccato l’aumento dell’Iva e ora anche la cedolare secca, la vera sfida sara’ nei prossimi mesi bloccare la sugar tax e altre misure: tutto quello che e’ tassa fa male all’Italia”: lo afferma da New York il leader di Italia Viva Matteo Renzi, ricordando che “il nuovo governo nasce per evitare la Salvini tax”. “Giuseppe Conte ha innanzitutto un presente, ovviamente ha anche un futuro. La cosa importante e’ che il presidente del consiglio sia aiutato da tutti a fare il presidente del consiglio. E’ un lavoro difficile”. Lo ha detto Matteo Renzi, leader di Italia viva, a margine di un evento a New York.
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Poste: Del Fante, pensiamo a rete estera
Progetto ambizioso, ci stiamo pensando e lavorando tanto
29 ottobre 201919:05
“Il nostro problema è che non abbiamo il network internazionale. Poste non ha una rete internazionale.
Iniziare un percorso di creazione di un network internazionale di distribuzione pacchi è ambizioso. Ci stiamo pensando e lavorando tanto ma è complesso e non posso dire di avere trovato una soluzione facile”, dice l’ad di Poste italiane, Matteo Del Fante, a margine di un’audizione in commissione Lavori pubblici al Senato. “Visto che abbiamo delle bellissime piccole e medie imprese che esportano” una rete estera di Poste potrebbe servire a “dargli una mano”. In un documento di 23 pagine lasciato in Commissione e intitolato “verso un nuovo Postal act” si parla anche di questo, delle opportunità offerte dalla crescita del commercio elettronico. Scenari, si legge, che “potranno migliorare significativamente la presenza sui mercati nazionali e esteri del nostro tessuto produttivo, a vantaggio, soprattutto, dei prodotti ‘made in Italy'”.
Fincantieri: verso indagine Ue su ex StxLa societa’ stigmatizza le indiscrezioni
BRUXELLES29 ottobre 201921:26
La Commissione Ue si avvia ad aprire un’indagine approfondita sull’acquisizione da parte di Fincantieri degli Chantiers de l’Atlantique (ex Stx).
L’operazione è stata notificata il 25 settembre e domani scade la prima fase, quella entro cui le parti avrebbero dovuto offrire spontaneamente rimedi ai timori che l’antitrust aveva espresso già a gennaio, quando accettò di valutare il caso.
Secondo quanto si apprende, nessun rimedio è stato offerto e quindi con tutta probabilità la Ue aprirà un’indagine formale. In serata Fincantieri ha “stigmatizzato la diffusione delle indiscrezioni sulla presunta decisione dell’Antitrust europeo di avviare una ulteriore fase di approfondimento, anche perché hanno determinato l’andamento negativo del titolo nel corso della giornata odierna”, ed ha espresso “dissenso verso la predetta decisione, ove venisse confermata”. Fincantieri ha spiegato in una nota il dissenso verso la predetta decisione, ove venisse confermata, “ancor più se motivata, come riportato, dalla riduzione da ‘tre a due’ dei player europei. In Europa, infatti, anche a seguito dell’operazione, sarebbero comunque presenti tre costruttori di navi da crociera rispetto ai quattro attuali”.
Becciu, investì a Londra anche Pio XIICardinale, ‘difficoltà sono nate con socio di maggioranza’
29 ottobre 201920:17
– “Perché dovrebbero essere opache?”: così il cardinale Angelo Becciu ha risposto
in merito alle operazioni immobiliari fatte dalla Segreteria di Stato. “Anzitutto è prassi che la Santa Sede investa nel mattone, l’ha fatto sempre: a Roma, a Parigi, in Svizzera e anche a Londra. Pio XII fu il primo ad acquistare degli immobili a Londra. Ci è stata avanzata la proposta di questo storico e artistico palazzo e quando fu fatta e realizzata non c’era niente di opaco. L’investimento era regolare e registrato a norma di legge”, ha aggiunto. Gli investimenti immobiliari dalla Segreteria di Stato erano “regolari”, semmai “le difficoltà sono nate con il socio di maggioranza, con il quale mi risulta sono sorte questioni circa la gestione della parte della liquidità”, aggiunge parlando dell’inchiesta in Vaticano ma senza mai nominare il gestore del fondo, Raffaele Mincione.
Paparelli, grande lavoro post sismaPresidente Umbria uscente, sfida difficile ma percorso impostato
PERUGIA29 ottobre 201918:23
– “Sono stati tre anni di lavoro fatto insieme alle istituzioni, alle associazioni, ai comitati, alle imprese, ai professionisti e soprattutto alle popolazioni locali”: lo afferma in un suo messaggio il presidente uscente della Regione Umbria, Fabio Paparelli, in occasione dell’anniversario della scossa del 30 ottobre 2016. Per Paparelli, che rinnova la sua vicinanza alle popolazioni colpite, si è trattato di “un lavoro fondamentale per definire un percorso puntuale nel processo di ricostruzione privata che, ad oggi, ha consentito di assicurare equità di trattamento, uniformità nell’applicazione delle regole, trasparenza dei procedimenti e tracciabilità delle risorse. Con con il modello di ‘governance’ che era stato scelto all’indomani degli eventi sismici – e che nessun Governo ha modificato – è stato realizzato il massimo possibile. La sfida della ricostruzione è complessa – osserva – ma sono certo che i territori colpiti, grazie al lavoro fatto ed impostato, sapranno rialzarsi più forti di prima”.
Grandi navi: De Micheli, soluzione 2020In tempi brevi valutiamo soluzione temporanea
VENEZIA29 ottobre 201914:47
– “Stiamo lavorando per togliere le grandi navi da crociera da San Marco a Venezia entro l’aprile del 2020”. Lo ha detto Paola De Micheli, ministro dei Trasporti e infrastrutture, oggi a Marghera a margine della consegna da parte di Fincantieri della ‘Carnival Panorama’ all’armatore. “Le grandi navi non devono più passare per San Marco – ha aggiunto – La soluzione non è semplice, ma deve essere veloce, tenendo conto dei fattori ambientali, del traffico nautico e delle ricadute economiche”. “I miei tecnici – ha annunciato De Micheli – hanno acquisito tutto il materiale disponibile; da quello del Comitatone del 2017 fino a quanto prodotto dal mio predecessore”. “Valutato ciò – ha concluso – incontrerò il territorio per una soluzione definitiva. I tempi sono oggettivamente stretti per cui si andrà, ritengo, verso una soluzione provvisoria, mentre valuteremo quella definitiva in seguito, anche in relazione alle risorse economiche da investire”.
