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CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

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Ultimo aggiornamento 29 Ottobre, 2019, 22:33:10 di Maurizio Barra

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DALLE 13:57 ALLE 22:33 DI MARTEDì 29 OTTOBRE 2019

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Migranti: Ocean Viking sbarca a Pozzallo
Viminale, 70 saranno ricollocati in Francia e Germania

29 ottobre 2019 13:57

– La Ocean Viking sbarcherà a Pozzallo con i 104 migranti salvati il 18 ottobre. Lo fa sapere il Viminale, che ha così autorizzato lo sbarco. “Si è appena conclusa – informa il ministero – la procedura di ricollocazione” dei migranti soccorsi “in base al pre-accordo raggiunto nel corso del vertice di Malta. Francia e Germania, in particolare, ne accoglieranno 70”.
“Dopo giorni bloccati in mare – commenta Michael Fark capomissione di Medici senza frontiere che gestisce la nave insieme a Sos Mediterranee – e con alle spalle le orribili condizioni sopportate in Libia e lungo tutto i loro viaggio, finalmente i migranti potranno essere portati al sicuro. Questi prolungati, inumani, blocchi non devono continuare”.

Parolin, opaca operazione su immobiliSegretario di Stato, la magistratura vaticana “farà luce”

29 ottobre 201914:00

– L’operazione immobiliare con i soldi dell’Obolo di San Pietro, è “opaca” e per questo la magistratura vaticana “farà luce”: lo ha detto il segretario di stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, a margine di una presentazione. Alla domanda su come sia amministrato l’obolo a suo parere, ha però risposto: “io credo che sia amministrato bene”.

Curdi in fuga, qui per evitare militare’Turchi ci reclutano e ci inviano a combattere la nostra gente’

29 ottobre 201914:18

– Il flusso di profughi curdi verso l’Europa rischia di subire un’impennata per gli sconvolgimenti in atto tra la Turchia e la Siria. L’attesa di una ‘ondata’ migratoria è infatti ritenuta scontata nella comunità curda residente in Italia – concentrata in una decina di città tra cui Milano e Varese – e anche tra attivisti ed esperti di asilo politico. “I turchi ci mandano a combattere contro la nostra gente – spiega uno di loro – E’ una crudeltà orribile, e noi disertiamo e lasciamo il Paese nei doppifondi dei camion. Meglio che ammazzare i nostri fratelli”.
A scappare non ci sono infatti solo i curdi siriani, costretti a lasciare i propri insediamenti, ma anche molti giovani curdi che vivono in Turchia. “Sostengono – spiega Milena Ruffini, avvocato di Busto Arsizio (Varese) esperta in diritto dell’immigrazione – che i turchi li reclutino inviandoli a combattere nelle zone di origine”. Su Internet si raccontano già casi in cui amici, o parenti, si sarebbero sparati e uccisi portando due divise diverse.

Sindaca Imola: il m5s è morto’Mi aspettavo appoggio, per 15 mese sono stata commissariata’

BOLOGNA29 ottobre 201914:18

– “Il M5s non esiste più. Il M5s è morto ed è morto quando è morto Gianroberto Casaleggio. Abbiamo visto appropriarsi di ruoli apicali da parte di persone senza arte né parte, perdere sei milioni di voti in un anno e fare finta di niente”. Lo ha detto, in un’intervista all’emittente E’-Tv, Manuela Sangiorgi, sindaca di Imola che formalizzerà in consiglio comunale le dimissioni annunciate ieri sera, dopo poco più di un anno di governo della città.
“Io mi aspettavo un appoggio dal M5s nazionale, mi aspettavo fosse un salotto dei big, perché siamo il terzo comune più grande amministrato dal movimento. Poi, quando sono andata a chiedere aiuto su questioni importanti, ho avuto risposte imbarazzanti. C’è stato un muro e in buona parte ha contribuito Massimo Bugani. Io per 15 mesi sono stato un sindaco commissariato, quando venivo in Comune era come entrare nella foresta dei pugnali volanti. Da una parte il M5s ha suscitato voglia di mettersi in gioco, ma dall’altra non è vero che tutti possono fare politica”.

Lavori per mezzo mld ad un anno da VaiaZaia, risultato possibile solo grazie a lavoro di squadra

VENEZIA29 ottobre 201914:43

– E’ un’opera di ricostruzione imponente quella che il Veneto è riuscito a mettere in campo nei 12 mesi trascorsi dalla tempesta Vaia, che esattamente in questi giorni nel 2018 ha flagellato i paesi di montagna e le foreste della regione. Al 30 settembre scorso erano circa un migliaio i contratti stipulati, per un totale di 1746 cantieri, corrispondenti ad un importo di lavori che supera i 467 milioni e 910 mila euro. I dati sono stati forniti oggi dal governatore Luca Zaia, commissario delegato per il superamento dell’emergenza. Con Zaia, a fare il punto della situazione, c’erano il responsabile della Protezione Civile, Angelo Borrelli – “è stata la tempesta più grande nel Paese dopo l’alluvione del 1966” ha ricordato – e il capo dei Vigili del Fuoco, Fabio Dattilo. “Essere commissario per questo disastro – ha detto Zaia – porta un sacco di responsabilità. Ma il risultato che abbiamo raggiunto è stato possibile grazie al complesso lavoro di squadra”.

Mafia: Capaci, Corte cita 4 pentitiSlitta requisitoria, chiamata a deporre anche una genetista

PALERMO29 ottobre 201915:26

– La corte d’assise d’appello di Caltanissetta, accogliendo la richiesta dei legali degli imputati del processo Capaci bis e della Procura generale, ha deciso di sentire i pentiti Pietro Riggio, Maurizio Avola, Raimondo Di Natale e Marcello D’Agata. Verrà chiamata a deporre anche la genetista Nicoletta Resta. Per i giudici gli esami testimoniali sono necessari per il completamento dell’istruttoria. Slitta quindi la requisitoria della procura generale che era prevista per oggi. Alla sbarra, nel secondo processo per l’attentato costato la vita al giudice Giovanni Falcone, alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta, ci sono i boss Salvo Madonia, Giorgio Pizzo, Cosimo Lo Nigro, Lorenzo Tinnirello e Vittorio Tutino. I primi quattro, in primo grado vennero condannati all’ergastolo mentre Tutino venne assolto per non aver commesso il fatto. Riggio e Avola saranno sentiti il 19 novembre, mentre D’Agata, Di Raimondo e la genetista il 29 novembre.

Altra scritta contro questore MacerataPignataro, niente mi ostacolerà,lotta a spaccio e cannabis light

MACERATA29 ottobre 201915:45

– “Nessuna minaccia può ostacolare i miei doveri di salvare la vita di qualche ragazzo”. E’ il commento del questore di Macerata Antonio Pignataro dopo la comparsa dell’ennesima scritta offensiva a Macerata, questa volta in Vicolo Cassini, dopo lo stillicidio di frasi ingiuriose o minacciose comparse nell’ultimo anno a Macerata e in altre località marchigiane. “Le minacce e le scritte offensive accertate stamattina nel centro cittadino di Macerata – aggiunge – rappresentano un motivo maggiore per andare avanti con ulteriore determinazione e coraggio nel contrasto allo spaccio e alla vendita della marijuana light al fine di evitare che tante famiglie entrino nella tribolazione vedendo i propri figli drogati e votati all’autodistruzione”.

Treno deragliato a Pioltello, in 12 verso processo anche RfiChiusa inchiesta Milano sul disastro ferroviario

29 ottobre 201917:35

I pm di Milano hanno chiuso le indagini per disastro ferroviario colposo e altri reati, in vista della richiesta di processo, a carico di 12 persone, ossia 2 manager e 7 tra dipendenti e tecnici Rfi (Rete ferroviaria italiana), la stessa società, e 2 ex vertici dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie sull’incidente ferroviario di Pioltello in cui il 25 gennaio 2018 morirono 3 persone e decine rimasero ferite. Stralciata la posizione di 2 manager Trenord e della società in vista dell’archiviazione. I dirigenti di Rfi, indagati per l’incidente ferroviario di Pioltello, nel Milanese, in cui nel gennaio 2018 morirono 3 persone e decine rimasero ferite, avrebbero omesso “di mettere a disposizione dei lavoratori di Trenord srl e di tutti i viaggiatori dei treni percorrenti” la linea interessata “attrezzature idonee ai fini della sicurezza” senza garantire così “che l’infrastruttura fosse mantenuta in buono stato di efficienza per la sicura circolazione dei treni”. Lo si legge nell’avviso di chiusura indagini della Procura.

Va in ospedale e il giorno dopo muoreGli esami erano risultati ok e mandata a casa. Domani l’autopsia

REGGIO EMILIA29 ottobre 201916:33

– La Procura di Reggio Emilia ha aperto un fascicolo d’inchiesta per omicidio colposo, come atto dovuto e al momento senza indagati, sul caso di Giuseppa Peritore, la 72enne morta a Solarolo di Guastalla, nella Bassa Reggiana, il giorno dopo essere andata al pronto soccorso. Il pm Iacopo Berardi ha disposto anche l’autopsia che verrà fatta domani, per accertare le cause del decesso. La donna, una conosciuta commerciante del paese, era stata accompagnata all’ospedale guastallese sabato sera dalle figlie, dopo che non si è sentita bene. Domenica però è stanca stroncata da un malore fatale. I familiari tuttavia non lanciano accuse o ipotesi di malasanità, ma hanno avanzato richiesta per eseguire l’esame autoptico attraverso un esposto ai carabinieri al solo fine di “sapere l’esatta causa della morte per escludere ogni dubbio”.

Idee parenti vittime su memoriale PonteOggi incontri con istituzioni,domani con architetti ‘sottoponte’

GENOVA29 ottobre 201916:42

– “Non sappiamo quando sarà fatta giustizia, per ora siamo noi a vivere un ergastolo”. A parlare sono i genitori delle vittime di ponte Morandi. Oggi a palazzo Tursi i parenti di alcune delle persone morte nel crollo del 14 agosto 2018 hanno incontrato il sindaco di Genova Marco Bucci, il presidente della Regione Giovanni Toti e l’assessore comunale al Bilancio Pietro Piciocchi. Un incontro che precede quello in programma domani, all’istituto Don Bosco di Sampierdarena, con gli architetti che stanno progettando il futuro parco del ‘sottoponte’ per discutere della possibilità di costruire un memoriale. A Genova per la prima volta sono arrivati da Torre del Greco i genitori di Gerardo Esposito e Antonio Stanzione che, con gli amici Giovanni Battiloro e Matteo Bertonati, sono precipitati in auto dal viadotto Polcevera. Non erano mai stati sul luogo del disastro e domattina saranno sul ponte in zona cantiere per deporre una corona di fiori.

Pioltello: pm: Rfi non garantì sicurezzaAtti, dirigenti non assicurarono buono stato infrastruttura

MILANO29 ottobre 201916:50

– I dirigenti di Rfi, indagati per l’incidente ferroviario di Pioltello, nel Milanese, in cui nel gennaio 2018 morirono 3 persone e decine rimasero ferite, avrebbero omesso “di mettere a disposizione dei lavoratori di Trenord srl e di tutti i viaggiatori dei treni percorrenti” la linea interessata “attrezzature idonee ai fini della sicurezza” senza garantire così “che l’infrastruttura fosse mantenuta in buono stato di efficienza per la sicura circolazione dei treni”.
Lo si legge nell’avviso di chiusura indagini della Procura.

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Partorisce grazie a vicina di casa e 118
Donna ha eseguito le indicazioni telefoniche di un’operatrice

GUAGNANO (LECCE)29 ottobre 201917:03

– L’ambulanza non arriva in tempo e il bimbo nasce in casa grazie ad una vicina di casa che si improvvisa ostetrica e che viene guidata telefonicamente da un’operatrice del 118 di Lecce. É accaduto la scorsa notte a Guagnano, in Salento.
La puerpera è una donna di 39 anni che ha dato alla luce il suo primo figlio grazie alle indicazioni fornite al telefono da un’operatrice della centrale 118 a cui il marito si era rivolto per chiedere l’invio di un’ambulanza. Il mezzo però, a causa la forte nebbia, ha ritardato l’arrivo. Col marito della donna in preda al panico, é toccato così alla vicina di casa della donna trasformarsi in un’abile ostetrica ed eseguendo perfettamente le indicazioni che le venivano date per telefono. Quando l’ambulanza é arrivata a destinazione, il piccolo, un maschietto di 3,100 kg, era già nato. Mamma e figlio sono ora ricoverati al Vito Fazzi di Lecce e godono entrambi di ottima salute.

Perseguita una ragazzina di 13 anniLe ha fatto vivere mesi da incubo con telefonate e pedinamenti

PIACENZA29 ottobre 201917:10

– Un ragazzo di 21 anni è stato arrestato a Piacenza, dai carabinieri, per stalking nei confronti di una 13enne di cui si era invaghito. Nonostante la differenza di età, il ragazzo ha fatto vivere due mesi da incubo alla giovanissima, oggetto di comportamenti ossessivi.
I carabinieri lo hanno arrestato mentre aspettava la ragazzina fuori da scuola. Negli ultimi due mesi è passato da qualche lusinga a una serie di telefonate e messaggi insistenti di giorno e di notte, fino a quando l’ha attesa davanti a scuola e l’ha presa per un braccio come a far intendere di volerla portare via con sé. I compagni di classe hanno però avvertito il preside che ha chiamato i carabinieri. Una pattuglia lo ha così fermato: pregiudicato per molestia, disturbo delle persone e adescamento di minorenni, il 21enne ora è in carcere.

Natale, a Catanzaro “Presepe di sabbia”Ad allestire l’opera lavoreranno sette artisti internazionali

CATANZARO29 ottobre 201917:34

– Identità, tradizione, passione, arte, cultura e religione: ci sarà di tutto nel “Presepe di sabbia” che dal primo di dicembre, e per tutte le festività natalizie, in piazza Prefettura, a Catanzaro, diventerà una delle principali attrazioni della terza edizione di “Sarà tre volte Natale”, la kermesse organizzata dall’amministrazione comunale del capoluogo.
“Un’iniziativa – affermano l’assessore comunale al Turismo Alessandra Lobello e il presidente del Consiglio comunale Marco Polimeni – che vogliamo diventi caratteristica del Natale catanzarese”. Il “Presepe di sabbia” che lo scorso anno è stato proposto a Stalettì ottenendo oltre 12 mila visitatori, è promosso e organizzato dall’Associazione “Cala – 3”.
A realizzare l’allestimento saranno 7 artisti internazionali che cominceranno a lavorare intorno al 10 novembre grazie al trasporto della sabbia che sarà effettuata da 25/28 camion con un carico di 10 metri cubi ciascuno di sabbia per 500 metri quadrati di ampiezza.

Riciclaggio: assolto Salvatore Cicu (Fi)Escono indenni dal processo anche ex sindaco ed ex consigliere

CAGLIARI29 ottobre 201917:40

– L’ex europarlamentare di Forza Italia Salvatore Cicu è stato assolto con formula piena dall’accusa di riciclaggio di denaro proveniente dalla camorra.
Con lui sono usciti indenni dal processo anche l’ex sindaco di Sestu Luciano Taccori (Fi), l’ex consigliere comunale Paolo Cau (Fi) e tutti gli imputati campani.
La sentenza è stata emessa questo pomeriggio dal tribunale di Cagliari dopo quasi sette ore di camera di consiglio e letta in aula dalla presidente del collegio Tiziana Marogna. L’inchiesta che ha portato al dibattimento era stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia del capoluogo sardo ed era legata alla vendita di un terreno a Villasimius, dove poi è stato realizzato un villaggio turistico.

Sacerdote indagato, pm chiede processoDifensore, ‘senza aspettare esito incidente probatorio’

FIRENZE29 ottobre 201917:41

– La procura di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio per don Emanuele Dondoli, sacerdote accusato di aver abusato di una 19enne con disturbi della personalità mentre era titolare di una parrocchia. L’udienza è fissata il 4 dicembre davanti al gup Anna Liguori. Esprime “preoccupazione e amarezza” il difensore del sacerdote, Francesco Stefani, secondo il quale il rinvio a giudizio sarebbe stato chiesto dal pm prima dello svolgimento dell’incidente probatorio, quindi senza aspettare di conoscerne l’esito. “Oggi mi è stata notificata la data dell’udienza preliminare – spiega l’avvocato Stefani – ancora prima che mi venisse notificata quella per l’espletamento dell’incidente probatorio”. “A seguito di richiesta di chiarimenti – continua – mi è stata notificata ordinanza di accoglimento di incidente probatorio, che si terrà il 20 novembre ma il pm chiedendo il rinvio a giudizio prima dimostra totale indifferenza verso la difesa, nonostante fosse a conoscenza della data in cui si sarebbe tenuto”.

Cc Firenze, difesa Costa ricusa giudice’Presiede Rete Dafne’. Corte appello decide 3/12

FIRENZE29 ottobre 201917:47

– Hanno chiesto la ricusazione del giudice Marco Bouchard, che presiede il processo, i legali dell’ex carabiniere Pietro Costa, uno dei due militari imputati di violenza sessuale a due studentesse americane per fatti avvenuti la notte tra il 6 e il 7 settembre 2017 a Firenze. Gli avvocati Daniele Fabrizi e Serena Gasperini, difensori di Costa, hanno presentato un’istanza su cui la corte di appello deciderà il 3 dicembre. La richiesta di ricusazione, secondo quanto spiegato dall’avvocato Fabrizi, riguarda l’incarico del giudice Marco Bouchard come presidente di Rete Dafne Italia per l’assistenza alle vittime di reati, e i rapporti della stessa Rete col Comune di Firenze, parte civile nel processo. “Bouchard è presidente di Rete Dafne Italia – afferma Fabrizi -, associazione la cui sede di Firenze è stata istituita in collaborazione col Comune” che “è anche parte civile nel processo contro Costa”. Presto i legali presenteranno anche alla corte di appello un’istanza per la sospensione del processo.

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Ps recupera parte opera Man Ray rubata
Bambini 10-11 anni avevano rubato palla biliardo in bronzo

CATANIA29 ottobre 201917:57

– Una palla da biliardo in bronzo che era stata rubata il 23 ottobre scorso dalla scultura ‘Assemblage’ di Man Ray durante una mostra nell’ex convitto Ragusa a Noto (Siracusa) è stata recuperata dalla Polizia di Stato. Il ritrovamento è avvenuto sabato scorso ma è stato reso noto solamente oggi. L’opera era stata assicurata per 25 mila euro. A compiere il furto, secondo quanto accertato, sarebbero stati alcuni bambini di circa 10/11 anni appartenenti all’etnia nomade dei cosiddetti ‘caminanti’ che si sarebbero introdotti nel convitto senza farsi vedere. Gli atti dell’inchiesta sono stati trasmessi alla Procura per i Minorenni di Catania.

Black Monkey, per appello non fu mafiaRevoca risarcimenti anche a Tizian.Per boss pena da 26 a 16 anni

BOLOGNA29 ottobre 201917:59

– Cade l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso nel processo d’appello ‘Black Monkey’. Secondo la Corte bolognese si tratta di associazione semplice e questo comporta una riduzione delle condanne per gran parte dei 23 imputati. Nicola Femia, considerato dalla Procura il capo dell’organizzazione legata alla ‘Ndrangheta che faceva profitti con le slot, passa da 26 anni e 10 mesi a 16 anni. In aula c’era anche il giornalista Giovanni Tizian, parte civile per le minacce subite. Revocati i risarcimenti.

Blog, Livorno tarda su via rabbino Toaff’Pure Roma è arrivata prima. Pratica ferma da quattro anni’

LIVORNO29 ottobre 201918:04

– Se Roma avrà una via dedicata al livornese Elio Toaff, dove per 50 anni è stato rabbino capo, Livorno ancora è ferma nonostante l’iter sia partito già quattro anni fa. Livorno è la città dove Toaff nacque nel 1915, dove studiò frequentando il collegio rabbinico e dove riposa adesso nel cimitero ebraico accanto alla moglie e ai genitori. A denunciare pubblicamente il ritardo è Gabriele Polacco, esponente della comunità ebraica livornese e curatore del blog ‘Livorno ebraica’. “Anche la Capitale – scrive -, con tutti i suoi problemi, è giunta prima di Livorno che, peraltro, è stata battuta anche da Pisa”. “Con procedura straordinaria – ricorda ancora – alla luce della rilevanza internazionale del personaggio, il Consiglio comunale di Livorno, nell’aprile 2015, ha approvato all’unanimità la proposta avanzata dal consigliere Marco Cannito (lista civica Città Diversa). Trascorsi ormai più di quattro anni, viene però spontaneo chiedersi a che punto sia la pratica”.

Paparelli, grande lavoro post sismaPresidente Umbria uscente, sfida difficile ma percorso impostato

PERUGIA29 ottobre 201918:23

– “Sono stati tre anni di lavoro fatto insieme alle istituzioni, alle associazioni, ai comitati, alle imprese, ai professionisti e soprattutto alle popolazioni locali”: lo afferma in un suo messaggio il presidente uscente della Regione Umbria, Fabio Paparelli, in occasione dell’anniversario della scossa del 30 ottobre 2016. Per Paparelli, che rinnova la sua vicinanza alle popolazioni colpite, si è trattato di “un lavoro fondamentale per definire un percorso puntuale nel processo di ricostruzione privata che, ad oggi, ha consentito di assicurare equità di trattamento, uniformità nell’applicazione delle regole, trasparenza dei procedimenti e tracciabilità delle risorse. Con con il modello di ‘governance’ che era stato scelto all’indomani degli eventi sismici – e che nessun Governo ha modificato – è stato realizzato il massimo possibile. La sfida della ricostruzione è complessa – osserva – ma sono certo che i territori colpiti, grazie al lavoro fatto ed impostato, sapranno rialzarsi più forti di prima”.

Terremoto Umbria, viaggio nel monastero ancora chiuso – REPORTAGEA Cascia tra crepe e polvere, ma ora c’è progetto per restauro

29 ottobre 201919:12

Crepe, qualche calcinaccio e fiori secchi. Tre anni dopo la grande scossa di terremoto, l’antico monastero di Santa Rita a Cascia è ancora chiuso e inagibile.Ma, adesso, per le monache di clausura che vivono in questa comunità è giunta l’ora di avviare il progetto di restauro così da permettere a loro stesse e ai tanti devoti di tornare a frequentare le stanze della santa degli “Impossibili”, compresa la cella di Rita che si intravede solo attraverso la grata. Gli squarci sui muri lasciano intuire che sarà un lavoro “lungo e complesso”, come ha spiegato Lanfranco Castellucci, uno dei tecnici che si occuperà, assieme alla Soprintendenza alle Belli arti dell’Umbria, di rimettere in sesto il monastero. Ma a illustrare ciò che sono stati questi tre anni post sisma e a immaginare il domani – dopo avere indossato sopra il velo il casco di protezione – è la stessa priora.”Si prova tanta amarezza e tristezza ad entrare qui e non ci si abitua mai a vedere queste stanze ridotte così” sottolinea subito. Suor Bernardinis parlando della “traiettoria” seguita per riprendersi dalle scosse che sconvolsero Cascia e l’Italia centrale, fa emergere in maniera chiara che il filo logico seguito ha avuto un solo obiettivo: “Permettere ai pellegrini di tornare a rendere visita in breve tempo a Santa Rita”.”Per far questo – spiega – abbiamo deciso di ritardare l’avvio dei lavori di restauro dell’antico monastero e fin da subito ci siamo concentrati nella riapertura della Basilica che avvenne in tempi brevi grazie al finanziamento di Msc Crociere e al contributo dei devoti”. Senza dimenticare la possibilità data dalle monache di rimettere in piedi l’ospedale cittadino all’interno dell’ex casa degli esercizi spirituali. Tre anni fa suor Maria Rosa mai avrebbe però immaginato tanta lentezza nella ricostruzione. “Sapevamo – dice – che ci sarebbe voluto tempo, ma non così.Tutta questa lentezza – aggiunge – fa perdere la speranza alle persone”. “Noi – dice ancora la religiosa – preghiamo perché la gente non si scoraggi e chiediamo alle autorità di impegnarsi con tutte le forze per ricostruire e non lo facciano solo a parole, ma concretamente”. Castellucci spiega invece l’iter che porterà all’avvio dei lavori.”Servirà – dice – ancora qualche mese per completare il progetto, credo che il 2020 servirà per completare l’intera pratica burocratica che è molto complessa data anche la natura dell’immobile, per poi aprire il cantiere e quindi avviare i lavori”. Un momento che la madre priora, come tutte le altre monache, attende con trepidazione. “Anche se – tiene a sottolineare con spirito pragmatico – non vedo l’ora che tutto sia completato, perché generalmente quando si avvia un cantiere c’è sempre tanta polvere”.

Violenza sessuale in cantiere, arrestatoL’aggressione a Modena il 14 ottobre, entrambi senza dimora

BOLOGNA29 ottobre 201919:56

– È stato arrestato il presunto autore di una violenza sessuale avvenuto a Modena in un cantiere di un condominio di cohousing di via Divisione Acqui, nella notte del 14 ottobre. La vittima, 26 anni, marocchina, aveva sporto denuncia la mattina stessa nella sede decentrata della Polizia locale di Modena che ha subito avviato le indagini in collaborazione con la Questura.
L’uomo è stato fermato a Guidizzolo, in provincia di Mantova, durante una normale attività di controllo svolta dai Carabinieri; una volta identificato, è emerso che su di lui pendeva un ordine di rintraccio per una misura di custodia cautelare in carcere disposta dal giudice per le indagini preliminari di Modena, in quanto fortemente indiziato. Sia l’aggressore che la vittima sono senza fissa dimora e si erano rifugiati nello stabile per passare la notte. L’uomo è stato identificato anche attraverso la descrizione della ragazza.

Becciu, mai manomesso soldi dei poveriCardinale, ‘accuse infanganti che respingo in modo fermo’

29 ottobre 201920:09

– L’accusa che il card. Angelo Becciu respinge con maggior forza è quella di “avermi dipinto come uno che ha giocato e manomesso i soldi dei poveri”: aggiungendo che “in Segreteria di Stato avevamo un fondo intitolato: ‘soldi dei poveri’. E ai poveri venivano destinati. Se invece per soldi dei poveri ci si vuole riferire all’Obolo di San Pietro, dobbiamo chiarirci. L’Obolo non è soltanto per la carità del Papa ma anche il sostentamento del suo ministero Pastorale”. In ogni caso, aggiunge, si tratta di “accuse infanganti che respingo in modo fermo e sdegnoso. Ho la coscienza a posto e so di aver agito sempre nell’interesse della Santa Sede e mai mio personale. Chi mi conosce da vicino lo può attestare”.

Becciu, investì a Londra anche Pio XIICardinale, ‘difficoltà sono nate con socio di maggioranza’

29 ottobre 201920:17

– “Perché dovrebbero essere opache?”: così il cardinale Angelo Becciu ha risposto a quanto chiesto in merito alle operazioni immobiliari fatte dalla Segreteria di Stato. “Anzitutto è prassi che la Santa Sede investa nel mattone, l’ha fatto sempre: a Roma, a Parigi, in Svizzera e anche a Londra. Pio XII fu il primo ad acquistare degli immobili a Londra. Ci è stata avanzata la proposta di questo storico e artistico palazzo e quando fu fatta e realizzata non c’era niente di opaco. L’investimento era regolare e registrato a norma di legge”, ha aggiunto. Gli investimenti immobiliari dalla Segreteria di Stato erano “regolari”, semmai “le difficoltà sono nate con il socio di maggioranza, con il quale mi risulta sono sorte questioni circa la gestione della parte della liquidità”, aggiunge parlando dell’inchiesta in Vaticano ma senza mai nominare il gestore del fondo, Raffaele Mincione.

Petardi e svastiche contro migrantiLa denuncia del sindaco, gesti intimidatori estrema destra

BRESCIA29 ottobre 201921:14

– Svastiche disegnate sul monumento dei partigiani, un petardo fatto esplodere nella cassetta della posta del sindaco del paese e un altro davanti ad un centro che ospita migranti. Gesti intimidatori avvenuti a Collebeato, in provincia di Brescia e riconducibili a persone legate all’estrema destra. Lo denuncia il sindaco Antonio Trebeschi.
L’episodio avviene a pochi giorni di distanza dal caso di due richiedenti asilo che in paese, sotto effetto di alcol, hanno dato in escandescenza colpendo con calci e pugni auto in sosta e insultando i passanti.

Uccisa guerra, gip sentirà figlia a casaE’ 91enne, legali ottengono spostare data e luogo interrogatorio

SIENA29 ottobre 201921:17

– La 91enne Giselda Anselmi, figlia di Ottavia Fabbrizzi che fu violentata e uccisa nel giugno del 1944 a Radicofani (Siena) da un militare francese e due soldati marocchini durante la Liberazione dell’Italia, sarà ascoltata nella sua abitazione in incidente probatorio il 20 gennaio. Lo ha disposto il gip di Siena Alberto Lippini che ha accolto la richiesta dei legali della 91enne di rinviare la data e spostare il luogo dell’incidente probatorio in programma per oggi al Palazzo di Giustizia. Sul caso la procura di Siena ha aperto in estate un fascicolo per omicidio pluriaggravato per la morte di Ottavia Fabbrizzi dopo un esposto presentato proprio dalla figlia che all’epoca dei fatti, 15enne, fu testimone dell’uccisione della madre ferita con un colpo di pistola perché si oppose a uno stupro morendo dopo ore di agonia.

Un Monet di Tanzi battuto a 1,5 milioniRicavato asta andrà a risparmiatori truffati nel crac Parmalat

29 ottobre 201921:18

– MILANO

– È stato battuto per poco più di un milione e mezzo di euro, commissioni incluse, ‘La Falaise du Petit Ailly a’ Varegenville’ di Claude Monet, una delle opere più quotate tra le 54 sequestrate a Callisto Tanzi messe all’asta da Pandolfini questa sera a Milano per conto del Tribunale di Parma che distribuirà il ricavato ai risparmiatori truffati nel crac di Parmalat. Olio su tela risalente al 1896-97, il capolavoro di Monet partiva da una base d’asta di 800mila euro ed è stato acquistato da uno dei collezionisti registrati presenti nel salone del Centro Svizzero. Sull’opera è stato disposto il divieto di esportazione.

Trafficante parla, 8 arresti per droga42enne nel luglio 2018 ha deciso di collaborare con la giustizia

MILANO29 ottobre 201915:01

– Nove persone sono state arrestate dalla Squadra mobile di Milano per i reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, corruzione, ricettazione, riciclaggio, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale e per lesioni personali. Le indagini sono il risultato degli accertamenti seguiti alle dichiarazioni di Laurence Rossi, il 42enne che nel luglio 2018 ha deciso di collaborare con la giustizia dopo il suo arresto nell’ambito dell’operazione ‘Old Story-Eden’ del 2017.
I suoi racconti hanno dato vita a ‘Red carpet’, un’inchiesta che nel 2018 ha portato all’arresto da parte della Dda di 23 persone che a vario titolo, dal 2013 al 2017, avevano fatto parte di una associazione che gestiva le piazze di spaccio nei quartieri Comasina e Bruzzano di Milano. Le nuove dichiarazioni di Rossi, che è tra i destinatari dell’ultima ordinanza, hanno consentito di ricostruire le forniture di droga a tre diversi gruppi.

Invocò Hitler su gay,pm: proteste giusteArchiviata denuncia influencer Stella Manente

MILANO29 ottobre 201921:09

– Chi l’ha insultata non è perseguibile penalmente, avendo agito in risposta a un comportamento ingiusto: per questo la procura di Milano ha chiesto l’archiviazione della denuncia contro ignoti per diffamazione, minaccia aggravata e molestie presentata dalla modella-influencer Stella Manente che, durante l’ultimo Gay Pride, lo scorso giugno a Milano, aveva invocato Hitler su Instagram, perché a causa del corteo rischiava di perdere il treno.
Subissata di proteste, si era scusata, ma poi aveva deciso di far denuncia. Denuncia per cui il pm Mauro Clerici ha chiesto l’archiviazione: “il comportamento della denunciante – si legge – costituisce palesemente un fatto ingiusto perché evocare ad alta voce Hitler nel corso di una manifestazione quale il Gay Pride significa evocare e giustificare le persecuzioni naziste contro gli omosessuali”.

Uccisa nel Foggiano: fermato 36enneE’ l’ex fidanzato della figlia della vittima

CARAPELLE (FOGGIA)29 ottobre 201919:59

– È stato fermato poco fa dai carabinieri Cristoforo Aghiler, il 36enne accusato di aver ucciso ieri sera ad Orta Nova (Foggia) con due coltellate al petto Filomena Bruno, foggiana di 53 anni, mamma della sua ex fidanzata. L’uomo è stato bloccato a Carapelle, a pochi chilometri da Orta Nova. Stamattina era stato trovato il coltello utilizzato per compiere il delitto.
A quanto si è appreso, Aghilar nel settembre scorso era evaso dai domiciliari ed era fuggito in Germania con la fidanzata 21enne, figlia della vittima. Una volta in Germania – a quanto trapela dalle indagini – la ragazza si sarebbe accorta del carattere piuttosto violento dell’uomo e avrebbe informato di questo alcuni familiari. Questi l’avrebbero convinta ad abbandonare Aghiler, a tornare in Italia e a trovare rifugio da alcuni parenti che vivono lontano da Orta Nova. Sabato il 36enne è tornato in paese e ha minacciato con una pistola la mamma della fidanzata e alcuni parenti della donna per ottenere notizie sulla fidanzata.

Nadia Toffa, esce postumo il nuovo libroL’annuncio della madre su Fb, “mi ha chiesto lei di pubblicarlo”

29 ottobre 201914:34

– Dopo ‘Fiorire d’inverno’ (Mondadori), in cui aveva raccontato la battaglia contro il cancro, esce il 7 novembre il nuovo libro di Nadia Toffa, l’inviata e conduttrice delle Iene morta lo scorso agosto a 40 anni. Ad annunciarlo è la madre Margherita sul profilo Facebook di Nadia.
“Cari amici, mi fa piacere informarvi – si legge nel post – che il 7 novembre uscirà nelle librerie “Non fate i bravi”, un libro che raccoglie i pensieri scritti da Nadia negli ultimi mesi e che lei mi ha chiesto di pubblicare. Per me è importante poter condividere con voi questa iniziativa a cui Nadia teneva tanto. I proventi delle vendite saranno devoluti in beneficenza”.
Toffa aveva provato a trasformare il cancro “in un dono, un’occasione, una opportunità”, aveva scritto nel suo primo libro, attirandosi attacchi dagli hater del web e critiche, ma conquistando il plauso del mondo della scienza per l’invito ai malati a seguire le uniche cure certe, la chemio e la radioterapia. E aveva instaurato un filo diretto con i suoi fan, tra sorrisi e immagini postate anche dal letto d’ospedale. Un dialogo che si era interrotto soltanto nelle ultime settimane prima della scomparsa, il 13 agosto.

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