Ultimo aggiornamento 18 Novembre, 2019, 11:45:15 di Maurizio Barra
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Traffico reperti archeologici, arresti
Operazione Cc Patrimonio culturale diretta da Procura Crotone
CROTONE18 novembre 201907:08
– É in corso sul territorio nazionale e in alcuni Paesi esteri un’operazione dei carabinieri del Comando Tutela patrimonio culturale, diretta dalla Procura della Repubblica di Crotone, che stanno eseguendo 23 misure cautelari contro i presunti componenti di una holding criminale che gestiva un ingente traffico di beni archeologici. I reperti, provento di scavi clandestini in Calabria, venivano esportati illecitamente fuori dall’Italia.
Complessivamente sono 123 le persone indagate. Quattro dei soggetti coinvolti nell’inchiesta, secondo quanto riferito dai carabinieri, sono domiciliati all’estero. Le indagini, avviate nel 2017, hanno permesso di recuperare numerosi reperti archeologici, per un valore di alcuni milioni di euro. In corso anche decine di perquisizioni.
Deraglia treno in Val Pusteria, nessun feritoA causa di una frana, nei pressi di Rio Pusteria
BOLZANO18 novembre 201911:28
Un treno di Sad dalla val Pusteria è deragliato in mattinata, intorno alle 6, a causa di una frana, nei pressi di Rio Pusteria. Il treno era partito da Fortezza e diretto a Brunico. La Val Pusteria risulta attualmente isolata. Inizialmente bloccati per motivi di sicurezza tutti gli accessi. Alle 10.30 ha riaperto la statale della Val Pusteria. Nei pressi di San Lorenzo, dove la scorsa notte la strada era stata interrotta per il cedimento di un pendio sottostante, è stato istituito un senso unico alternato. Lo comunica il sindaco Martin Ausserdorfer che su Facebook mette però in guardia che le code di macchine sono molte lunghe in entrambe le direzioni e ci vorrà molto tempo per smaltirle.”Restate a casa, ogni auto in più crea caos”, l’appello lanciato su Facebook dal sindaco. A bordo fortunatamente si trovavano solo due persone che non sono state ferite e che sono state portate in sicurezza dai vigili del fuoco. Sul posto sono anche intervenuti i carabinieri.Nel 2010 un treno della linea della val Venosta finì contro una frana, nell’incidente morirono nove persone e 28 rimasero ferite.Ed è stata una notte tranquilla in Toscana sul fronte del maltempo, con le piene dei fiumi che, seppur lentamente, calano in tutta la regione. E’ quanto emerso da una riunione della sala operativa unificata della Protezione civile toscana che stamattina ha fatto il punto della situazione nella regione. La ricognizione con i territori interessati dal maltempo delle ultime ore, spiega una nota, ha dato un quadro in via di normalizzazione. Alle 12 è prevista una nuova riunione per stilare un primo elenco dei danni nelle zone più colpite. A Pisa la situazione è sotto controllo, in nottata non è stato registrato nessun problema particolare e la piena dell’Arno sta calando lentamente. Nelle prossime ore, presumibilmente in serata, la situazione rientrerà nella normalità. In provincia riaperti i ponti e la viabilità è tornata alla normalità. Anche in provincia di Livorno la situazione si sta normalizzando. Nella zona del Cecina la notte è passata senza problemi di rilievo. Nella Città metropolitana di Firenze la piena sta rientrando sotto il primo livello di guardia. Piccoli smottamenti sugli argini sono in via di verifica. Nessuna criticità sulla viabilità relativa al maltempo. Gli sfollati di ieri nella zona di Fucecchio rientreranno nelle loro case in mattinata mentre la famiglia sfollata di Signa ha l’abitazione danneggiata e non potrà rientrare in tempi brevi: al momento è ospitata in albergo. In provincia di Lucca situazione sotto controllo, le scuole sono aperte in tutti i comuni. La Giunta regionale toscana, su proposta del presidente della Regione Enrico Rossi, ha dichiarato lo stato di emergenza per il maltempo. La dichiarazione dello stato di emergenza, spiega una nota, consentirà anche di chiedere al Governo un’analoga dichiarazione di emergenza nazionale, consentendo così di attivare finanziamenti e di velocizzare le procedure a favore sia dei soggetti pubblici che privati.Cala, intanto, leggermente il numero di utenze colpite dal blackout in Alto Adige. Sono attualmente – comunica la protezione civile altoatesina – 2.300 gli altoatesini senza luce. I soccorritori sfruttano la breve tregua di maltempo per rimettere a punto la loro attrezzatura, i loro mezzi e i sistemi di comunicazione. In serata arriveranno nuove precipitazioni da sud, che si estenderanno su tutta la provincia. Limite delle nevicate tra 500 e 1000 m. Temperature massime tra 2° e 8°. VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE
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Interrotte Val Pusteria e Val Venosta
Val Badia chiusa per frana, sospesi treni Pusteria e Venosta
BOLZANO18 novembre 201909:13
– Numerose strade principali sono chiuse in Alto Adige per motivi di sicurezza, quasi la totalità delle strade secondarie di montagna sono bloccate. Sono ferme sia la ferrovia della Val Venosta che quella della Val Pusteria.
La statale della Val Venosta non è transitabile dopo una caduta massi sia tra Castelbello e Laces che tra Laces e Coldrano. La statale della Pusteria è chiusa tra San Sigismondo e San Lorenzo e quella dell’Alemagna tra Dobbiaco e Cimabanche. Risultano bloccate anche la Val Badia dopo una frana a Mantana, la Val Gardena a Plan e la Val d’Ega tra Nova Levante e passo Costalunga. Restano chiuse inoltre la Val Martello, la val Senales e praticamente tutti gli accessi ai passi.
ArcelorMittal, i sindacati questa sera al QuirinaleMinistro Boccia: ‘Pronti a commissari e prestito ponte’
18 novembre 201909:30
I tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil saranno ricevuti questa sera alle 19.30 al Quirinale dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – si apprende da fonti sindacali -, per affrontare la questione dell’ex Ilva e in generale delle crisi industriali.Se ArcelorMittal non rivede la decisione di lasciare Taranto, per l’ex Ilva scatterà “l’amministrazione straordinaria, con un prestito ponte” da parte dello Stato in modo da riportare l’azienda sul mercato entro un paio d’anni. Così il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia ha risposto a chi gli chiedeva quale fosse il piano B del governo per l’ex Ilva.Le aziende dell’indotto dell’ex Ilva di Taranto sono in presidio davanti alla portineria C dello stabilimento siderurgico con dipendenti e mezzi per protestare contro il mancato pagamento delle fatture da parte di ArcelorMittal e per rivendicare la continuità produttiva e occupazionale della fabbrica dopo l’annunciato disimpegno della multinazionale. Al presidio partecipano gli autotrasportatori tarantini, con i tir parcheggiati all’esterno dello stabilimento, che ieri non hanno escluso di bloccare l’uscita delle merci.Presenti anche il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il presidente di Confindustria Taranto Antonio Marinaro. Le imprese dell’indotto hanno maturato crediti per circa 60 milioni di euro.”Stiamo studiando un sistema che consenta alla Regione di pagare le fatture al posto di Mittal e poi subentreremmo come creditori dell’Ilva ma sconsiglio a Mittal di trasformare la Regione Puglia anche in un creditore della loro azienda perché a quel punto li perseguiteremo legalmente ovunque al mondo. Questo modo di fare è vergognoso”. Così il presidente della Regione Puglia. Emiliano nei giorni scorsi aveva ricevuto rassicurazione dall’Ad Lucia Morselli circa il pagamento delle aziende dell’indotto. “Mittal si è impegnato a pagare le fatture. Ci sono i lavoratori delle imprese esterne che hanno fatto prestazioni di beni e servizi e non sono stati pagati. Stanno rischiando di far fallire decine di aziende che sono essenziali per l’economia pugliese. Siccome si sono impegnati a pagare, devono pagare presto”.
Omicidio in lite a Firenze, un fermatoUomo accoltellato nella notte muore in ospedale
FIRENZE18 novembre 201909:45
– Omicidio nella notte a Firenze.
Vittima un uomo di 33 anni, kosovaro, residente in città, colpito da più coltellate a seguito di una lite per futili motivi iniziata poco prima delle 3 in un pub di via Faenza e proseguita per strada nella vicina via Sant’Antonino. I carabinieri hanno condotto in caserma un tunisino di 39 anni, con precedenti di polizia, ritenuto responsabile dell’omicidio.
La morte del 33enne è stata dichiarata intorno alle 4 circa dall’ospedale di Careggi dove è stato portato in gravissime condizioni.
Maltempo, situazione si va normalizzandoVerso prima ricognizione dei danni
FIRENZE18 novembre 201910:00
– Una notte tranquilla in Toscana sul fronte del maltempo, con le piene dei fiumi che, seppur lentamente, calano in tutta la regione. E’ quanto emerso da una riunione della sala operativa unificata della Protezione civile toscana che ha fatto il punto della situazione. La ricognizione con i territori interessati dal maltempo ha dato un quadro in via di normalizzazione. Alle 12 è prevista una nuova riunione per stilare un primo elenco dei danni. A Pisa la situazione è sotto controllo, in nottata non è stato registrato nessun problema particolare e la piena dell’Arno sta calando lentamente. Nelle prossime ore la situazione rientrerà nella normalità. Anche in provincia di Livorno la situazione si sta normalizzando. Nella Città metropolitana di Firenze la piena sta rientrando sotto il primo livello di guardia. In provincia di Lucca situazione sotto controllo. A Grosseto è rientrata la criticità del fiume Ombrone e i cittadini che abitano in prossimità del corso d’acqua possono rientrare nelle loro case.
Attraversa i binari, 18enne travoltoE’ in gravi condizioni, linea chiusa nel lecchese
LECCO18 novembre 201910:01
– Uno studente 18enne è stato travolto stamani da un treno alla stazione di Costa Masnaga (Lecco) ed è rimasto gravemente ferito. La linea Lecco-Molteno-Monza-Milano è stata interrotta. Sul posto sono intervenuti carabinieri, vigili del fuoco e l’elisoccorso dalla centrale operativa di Bergamo.
Secondo le prime informazioni il giovane avrebbe attraversato i binari nel tentativo di non perdere il treno, quando è stato urtato dal convoglio in partenza dalla stazione di Costa Masnaga.
A Bologna ragazzo punto da trigoneViaggio di 13 ore su Falcon Aeronautica, ora è ricoverato
BOLOGNA18 novembre 201910:23
– E’ arrivato nella notte a Bologna il ragazzino genovese di 12 anni, rimasto paralizzato in Costa Rica a seguito della puntura di un trigone. A riportarlo in Italia un volo umanitario organizzato con un Falcon900 dell’Aeronautica Militare, atterrato nel cuore della notte all’aeroporto Marconi, dopo un viaggio durato 13 ore. A bordo anche i genitori, il fratello maggiore e una dottoressa rianimatrice dell’Ospedale Maggiore di Bologna, mentre ad attendere in pista c’erano la nonna, con gli zii ed altri famigliari, arrivati da Genova.
Il ragazzo è stato trasportato in ambulanza all’ospedale Maggiore e ricoverato nel reparto di Chirurgia vertebrale d’urgenza dove verrà seguito dal Dottor Federico De Iure che, sin dai primi giorni si era detto disponibile a seguire il complicato caso.
Rotto argine canale a Finale EmiliaCampagne allagate. Famiglie evacuate per smottamento a Pavullo
MODENA18 novembre 201910:49
– A Finale Emilia, in provincia di Modena, una parte dell’argine del canale Diversivo si è rotta e le campagne della zona si stanno allagando. Sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco, Protezione Civile e Carabinieri, insieme ai tecnici di Aipo. E’ uno degli effetti del maltempo che continuano a provocare disagi anche sull’Appennino Modenese.
A Verica di Pavullo uno smottamento con cedimento del muro di contenimento ha reso necessaria l’evacuazione di alcune famiglie residenti in zona, all’interno di due edifici, a scopo precauzionale. A Modena, nonostante il passaggio del colmo di piena, rimangono chiusi in via precauzionale Ponte Alto sul fiume Secchia e ponte dell’Uccellino, sempre sul Secchia, tra Modena e Soliera. Chiuso anche il vecchio ponte di Navicello sul Panaro, così come il ponte di via Curtatona sul torrente Tiepido. Il livello dei fiumi, pur in calo, non ha ancora raggiunto la quota di sicurezza.
Oltre 100 volontari Protezione civile attivi. Chiuse strade
TRIESTE18 novembre 201910:51
– Allagamenti, frane e smottamenti si sono registrati nella notte in Friuli Venezia Giulia a causa dell’ondata di maltempo che si è abbattuta sulla regione nelle ultime ore. Complessivamente sulle Prealpi Carniche e in Carnia sono caduti fino a circa 250 mm di pioggia. Oltre 100 i volontari della Protezione civile operativi nel corso della notte; una quarantina le chiamate al Nue112 legate al maltempo.
Alcune strade sono state chiuse al traffico, per frane o alberi sulla carreggiata. Ad allagarsi, tra le altre, sono state alcune aree dei comuni di Tolmezzo, Gemona, Pradamano, Villa Santina, Visco, Fiume Veneto, Arta Terme, Varmo, Cervignano, Artegna, San Vito di Fagagna, Socchieve, Porcia. Frane e smottamenti invece a Comeglians, Tarcento, Socchieve, Remanzacco. Prosegue – informa la Protezione civile del Fvg – il servizio di piena su Tagliamento e Meduna. Il picco di piena del Tagliamento sta transitando a Latisana dalle 5.
Toscana, stato di emergenza per maltempoLo ha deciso la Giunta regionale
FIRENZE18 novembre 201911:05
– La Giunta regionale toscana, su proposta del presidente della Regione Enrico Rossi, ha dichiarato lo stato di emergenza in Toscana per il maltempo. La Giunta regionale si è riunita questa mattina. La dichiarazione dello stato di emergenza, spiega una nota, consentirà anche di chiedere al Governo un’analoga dichiarazione di emergenza nazionale, consentendo così di attivare finanziamenti e di velocizzare le procedure a favore sia dei soggetti pubblici che privati.
Felice Maniero resta in carcereTribunale Riesame, Maniero è ancora a rischio recidiva
BRESCIA18 novembre 201911:17
– Felice Maniero resta in cella. Il tribunale del Riesame di Brescia ha rigettato infatti la richiesta di annullamento dell’ordinanza che ad ottobre aveva portato in carcere l’ex boss del Brenta, accusato di maltrattamenti in famiglia sulla compagna e che da maggio aveva ottenuto il trasferimento di una comunità protetta. Per il Riesame, Maniero “è ancora a rischio recidiva”.
Papa: uso delle armi nucleari è immoraleVideomessaggio al popolo del Giappone in vista del viaggio
CITTA’ DEL VATICANO18 novembre 201911:30
– “Usare le armi nucleari è immorale”. È il monito del Papa nel videomessaggio al popolo giapponese a pochi giorni dal suo arrivo nel Paese asiatico. Il Papa chiede di difendere la vita e di lavorare per una pace sicura: “quando è reale – dice – non indietreggia: la si difende con i denti”. Il pontefice, in partenza domani per la Thailandia, sarà in Giappone dal 23 al 26 novembre. Il tema scelto per questa visita è “Proteggere tutta la vita”. “Questo forte istinto che risuona nel nostro cuore, di difendere il valore e la dignità di ogni essere umano, acquisisce un’importanza particolare dinanzi alle minacce nei confronti della coesistenza pacifica che oggi il mondo deve affrontare, specialmente nei conflitti armati”, sottolinea. “Il vostro Paese è molto consapevole della sofferenza causata dalla guerra.
Insieme a voi – conclude il Papa – prego affinché il potere distruttivo delle armi nucleari non torni mai più a scatenarsi nella storia umana. L’uso di armi nucleari è immorale”.
Venezia:peggio alle spalle,100cm alle 13Nella notte 78 cm. Marea non preoccupante nei prossimi giorni
VENEZIA18 novembre 201911:31
– Il peggio è alle spalle e Venezia può ora respirare e riprendere a vita, mentre si inizia a fare la conta dei danni. Le previsioni del Centro maree indicano per le 13.20 una massima di 105 cm mentre nella notte, alle 2.45, la marea massima è stata di 78 centimetri. Una massima ben lontana dai 187 centimetri del 13 novembre e dei 150 cm di ieri. I valori, rilevano ancora dal Centro, nei prossimi giorni saranno contenuti e superano di poco i 100 centimetri. I più ‘rilevanti’ indicano 100 centimetri per le 6.10 e le 14.55 di domani e 105 centimetri alle 6.05 di dopodomani.
