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Ultimo aggiornamento 18 Novembre, 2019, 18:43:12 di Maurizio Barra

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DALLE 11:45 ALLE 18:43 DI LUNEDì 18 NOVEMBRE 2019

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Difesa Comi, fornirà documenti
L’ex eurodeputata in Tribunale per l’interrogatorio di garanzia

MILANO18 novembre 2019 11:45

– “L’interrogatorio di garanzia non sarà certamente breve, la dottoressa Comi intende respingere le accuse che le sono state mosse e dimostrerà utilizzando anche documentazione che è stata acquisita nel corso dell’indagine, che i reati contestati sono inesistenti”. Si è espresso così l’avvocato Giampiero Biancolella, arrivando in Tribunale a Milano in compagnia della ex eurodeputata di Forza Italia Lara Comi, ai domiciliari da giovedì nell’ambito dell’inchiesta ‘Mensa dei poveri’ per l’interrogatorio di garanzia davanti al gip.
“Comi desidera altresì dimostrare – ha continuato il legale – che le considerazioni sulla sua presunta propensione a non rispettare le regole sono completamente senza fondamento”.

Affonda barca Lampedusa, allarme gasolioUsata da migranti era ormeggiata in porto

LAMPEDUSA (AGRIGENTO)18 novembre 201912:01

– La mareggiata fa capovolgere un’imbarcazione, utilizzata da migranti e rimasta all’ancora a molo Favarolo a Lampedusa (Ag), e il gasolio invade Porto Vecchio. Grave l’inquinamento ambientale che si sta registrando. La Guardia costiera si sta adoperando per cercare di fronteggiare lo sversamento e dunque l’emergenza. Le mareggiate, già nei giorni scorsi, avevano fatto affondare diverse “carrette del mare” e il sindaco delle Pelagie, Totò Martello, aveva lanciato un allarme al governo.

Matera: “Riconoscere stato di emergenza”Il sindaco: “La situazione è tornata a normalità, servono fondi”

MATERA18 novembre 201912:23

– La Giunta comunale di Matera ha approvato la delibera di richiesta del riconoscimento dello stato di emergenza e di calamità naturale “a causa degli eccezionali eventi atmosferici dell’11 e del 12 novembre”, con i rioni Sassi inondati da fango e detriti. Il sindaco, Raffaello De Ruggieri, ha sottolineato che “la situazione in città è tornata alla normalità: l’ondata di maltempo ha però creato delle difficoltà che difficilmente sono superabili con la dotazione finanziaria ordinaria del Comune di Matera”.

Sparò al vicino, condannato 82enneA scatenare la reazione del pensionato l’ennesima lite

IVREA (TORINO)18 novembre 201912:36

– E’ stato condannato a 5 anni di reclusione Giulio Nappo, l’82enne di Corio, in provincia di Ivrea che è finito sotto processo per tentato omicidio dopo aver sparato al vicino di casa con cui aveva avuto una lite. La condanna è stata emessa dal giudice del tribunale di Ivrea Marianna Tiseo.
Per l’anziano, che si trova ai domiciliari, il pm Elena Parato aveva chiesto una condanna a otto anni. L’episodio risale al 13 settembre 2018 quando, al termine dell’ennesima lite con il vicino, un pensionato di 72 anni, Nappo, aveva esploso quattro colpi di pistola. Uno solo è andato a segno ferendo all’anca il vicino di casa.

Bruelhart lascia, nuovo presidente AifNome successore sarà reso noto il 26 novembre

ITTA’ DEL VATICANO18 novembre 201913:05

– Alla scadenza del mandato dell’attuale Presidente dell’Aif, Rene Bruelhart, “nel ringraziarlo per il servizio reso in questi anni, il Santo Padre ha provveduto a designare il successore, individuando una figura di alto profilo professionale ed accreditata competenza a livello internazionale”. Lo riferisce il Vaticano specificando che “la nomina verrà pubblicata ed avrà efficacia al rientro del Santo Padre dal viaggio apostolico in Tailandia e Giappone, il 26 novembre”.
“In tal modo – spiega la nota della sala stampa vaticana – viene assicurata la continuità dell’azione istituzionale dell’Aif in questo momento di particolare impegni a livello interno ed internazionale”.

Salvò alunni bus, ‘erano terrorizzati’Testimonianza in aula Milano, piangevano quasi tutti, sotto choc

MILANO18 novembre 201913:07

– “C’erano dei bambini anche in corrispondenza della porta anteriore di entrata, erano terrorizzati, piangevano quasi tutti, erano in stato di choc, lui aveva l’accendi-gas in mano”. Così un carabiniere ha raccontato, nel processo davanti alla Corte d’Assise di Milano, come lui ed altri colleghi siano riusciti a salvare i 50 ragazzini, i due insegnanti e la bidella tenuti in ostaggio, il 20 marzo scorso, dall’autista Ousseynou Sy che diede fuoco al pullman e che è imputato per strage e per una serie di altri reati.
“I bambini erano in preda al panico”, ha spiegato il carabiniere che era nella pattuglia che per prima intercettò il bus, rispondendo alle domande in aula del capo del pool antiterrorismo milanese Alberto Nobili. Nel corso delle indagini i ragazzini sono stati ascoltati tutti a verbale dagli investigatori e la Procura ha deciso, quindi, che non è necessario sentirli di nuovo anche nel processo e ha fatto acquisire le loro dichiarazioni nel dibattimento.

Delitto Murazzi,disposta perizia su SaidAl via processo a Torino. Difesa chiedeva annullare capo accusa

TORINO18 novembre 201913:18

– Il giudice Irene Gallesio ha disposto una perizia psichiatrica su Said Mechaquat, il 27enne processato a Torino per l’omicidio di Stefano Leo. La decisione è stata presa alla 1/a udienza del processo per il delitto dei Murazzi del 23 febbraio. Il 27enne, che ha confessato, è accusato di omicidio premeditato. Il giovane ha sostenuto di avere sfogato una situazione di disagio personale: si è appostato sul vialetto alberato, accanto al Po, e ha atteso che passasse la persona che gli sembrava più adatta.
La richiesta della difesa, sostenuta dall’avvocato Basilio Foti, di annullare il decreto che dispone il giudizio immediato, è stata respinta. Il legale lamentava la differenza tra l’avviso di chiusura indagini, dove si contestava l’omicidio volontario, e il decreto di giudizio immediato, nel quale è stata aggiunta la premeditazione. “Stare in galera gli fa bene, sembra uno scout. Facciamogli fare altri 30 anni così diventa un angelo.
Come mio figlio”, commenta il padre della vittima.

Omicidio in lite, uomo va in carcereTunisino 39enne interrogato da pm

FIRENZE18 novembre 201913:38

– È stato sottoposto a fermo con l’accusa di omicidio volontario, su decreto firmato dal pm Beatrice Giunti al termine dell’interrogatorio, il 39enne tunisino bloccato dai carabinieri per aver accoltellato a morte un 33enne del Kosovo. Il tunisino è stato portato in carcere.
Secondo quanto ricostruito, il kosovaro si sarebbe presentato intorno alle 2 in in pub di via Faenza, in evidente stato di alterazione dovuto probabilmente all’abuso di alcol. A questo punto sarebbe scattata la lite col tunisino. I due sarebbero stati separati da amici e camerieri, quindi il nordafricano sarebbe uscito dal pub. Poco dopo però sarebbe rientrato continuando la lite col 33enne, proseguita in strada e terminata con l’accoltellamento.

Silvia Romano in mani gruppo islamistaPm Roma valuta invio rogatoria internazionale

18 novembre 201913:39

– E’ tenuta sotto sequestro in Somalia da un gruppo islamista legato ai jihadisti di Al-Shabaab, Silvia Romano, la cooperante milanese rapita in Kenya il 20 novembre dello scorso anno e poi trasferita in territorio somalo. E’ quanto emerge dagli sviluppi dell’indagine della Procura di Roma e dei carabinieri del Ros. Gli inquirenti stanno valutando l’ipotesi di inviare una rogatoria internazionale alle autorità somale.

Gli elementi raccolti dal Raggruppamento operativo speciale, coordinato dal sostituto procuratore Sergio Colaiocco, dopo la trasferta in Kenya dell’agosto scorso, hanno rafforzato la convinzione che la Romano si trovi in Somalia e dall’analisi dei documenti messi a disposizione dalle autorità kenyote la ragazza si troverebbe in una area del Paese dove gravitano milizie locali legate al gruppo terroristico di matrice islamica. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Venezia, lento ritorno alla normalità
La città lagunare riparte mentre si contano i danni provocati dall’acqua alta

VENEZIA18 novembre 201916:12

Dopo giorni di maltempo e l’acqua alta record, Venezia e le altre isole della laguna, provano a ripartire anche se molto lentamente.  Intanto,  cittadini, commercianti e istituzioni procedono con la conta dei danni. Torna il pane a Venezia dopo che, con l’acqua alta eccezionale, anche i forni erano andati in tilt. Con l’aiuto di elettricisti e tecnici sono state fatte le prime riparazioni e gran parte dei fornai, stamattina, hanno lavorato: chi a pieno ritmo, come i più grandi, chi a mezzo servizio. E’ il caso di Enrico Crosara, storico panificatore di via Garibaldi nel sestiere di Castello, a ridosso dell’Arsenale e della Biennale. “Abbiamo tre impastatrici e tre forni – racconta – sono andate tutte fuori uso, ma le buone mani di un tecnico hanno fatto ‘resuscitare’ una impastatrice e due forni ed ora siamo qui, dopo aver pulito tutto, a dare il nostro pane”. “E’ stata dura e terribile – sottolinea Crosara – ma non abbiamo mollato un centimetro a questa acqua alta spaventosa”.Il teatro La Fenice di Venezia sta tornando alla normalità dopo i danni subiti per l’acqua alta che avevano messo in forse l’inaugurazione della stagione il 24 novembre con il Don Carlo. “Oggi c’è una prova costume e domani si ricomincia il lavoro in teatro” spiega Alex Esposito, basso baritono che canterà per la prima volta la parte di Filippo II. “All’inaugurazione – osserva – più che la paura del debutto, ci sarà la gioia di cantare. Don Carlo è un’opera meravigliosa ma questa volta ci sarà da mettere una medaglia al valore al teatro e alla città”. Gli artisti si erano salutati il 12 novembre fuori dal teatro dopo la prova quando hanno sentito l’allarme. In nottata “è stato poi l’apocalisse” con il picco di 187 centimetri e al mattino “c’erano tubi enormi che pompavano acqua fuori dal teatro. Una situazione drammatica – osserva – Pensavo che sarebbe saltato il Don Carlo”. Invece tutti, coro e orchestra inclusi, sono stati spostati al teatro comunale di Treviso per le prove. Nel frattempo sono iniziati i lavori in teatro per sistemare impianto elettrico, riscaldamento antincendio. “Si sono messi al lavoro giorno e notte – conclude – e ce l’hanno fatta. Sono degli eroi”.Alberi e piante divelte, muretti crollati: le maree eccezionali degli ultimi giorni hanno provocato seri danni al patrimonio arboreo dei giardini storici di Venezia. E’ già partita la conta dei danni nei 500 siti censiti nel solo centro storico lagunare. “Stiamo ricevendo molte segnalazioni di alberi abbattuti, piante divelte, muretti crollati, terreni inzuppati da più giorni di acqua salmastra – racconta Mariagrazia Dammicco, presidente di Wigwam Club Giardini Storici Venezia – . Riguardano giardini e ‘broli’, gli orti e i frutteti di palazzi, conventi, ospedali dove c’erano alberi ottocenteschi che oggi non esistono più”. L’ottocentesco giardino Eden ha perduto un centinaio di piante, il classico giardino Volpi, con le aiuole alla veneta e le pergole, è stato travolto dall’acqua che ha abbattuto il muro di protezione sul lato laguna e ha sradicato cipressi centenari mettendone a nudo radici altissime. Stessa sorte è toccata agli storici orti della palladiana chiesa del Redentore.E in aiuto della città dei Dogi arriva qualche buona notizia. In meno di 24 ore l’ambasciata italiana a Mosca ha raccolto 1 milione di euro di promesse donazioni da parte di russi facoltosi per sostenere la restaurazione del patrimonio culturale di Venezia, colpito dall’acqua alta. Lo fa sapere l’ambasciatore Pasquale Terracciano. Domani verrà lanciata ufficialmente la campagna di solidarietà presso l’ambasciata con un concerto del maestro Valery Gergiev, direttore del teatro Mariinsky di San Pietroburgo, alla vigilia della sua tournée in Cina.

Caso Elisabetta Trenta: procura militare apre un fascicoloProcuratore Sabino, atto dovuto senza indagati né ipotesi reato

18 novembre 201916:34

La Procura militare della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo d’indagine per accertare eventuali profili di sua competenza in relazione alla vicenda della casa dell’ex ministra della Difesa Elisabetta Trenta. Lo ha confermato il procuratore militare Antonio Sabino sottolineando che si è trattato di un “atto dovuto” dopo le notizie di stampa e che al momento non ci sono né indagati né ipotesi di reato.Il fascicolo aperto dalla procura militare è a “modello 45”, che è il registro degli atti che non costituiscono notizia reato. “Faremo tutti gli accertamenti del caso – ha spiegato il procuratore – per sgomberare ogni dubbio, anche da un punto di vista amministrativo”. Al momento si tratta di una indagine, ha ribadito, di puro carattere conoscitivo.Ieri la notizia del Corriere della sera sul fatto che l’ex ministra vive ancora nell’alloggio “di servizio” che le era stato assegnato quando era al governo. Una mìnotizia che destato diverse polemiche. Tutti, anche il suo partito, i Cinque Stelle, le hanno chiesto di lasciare l’appartamento. Ma lei ha tenuto il punto, spiegando che la casa è stata riassegnata al marito, militare, avendone pieno diritto, in osservanza di ogni regola.Ovviamente erano stati i partiti dell’opposizione di centrodestra i più duri ad attaccarla. Maurizio Gasparri traendo spunto da questa vicenda ha definito i pentastellati “moralisti ‘un tanto al chilo’ bugiardi ed ipocriti”. “I privilegi sono ‘di casa’ per i grillini”, è stato il commento sarcastico di Fratelli d’Italia. Irritato anche il Pd: il capogruppo dem al Senato, Andrea Marcucci ha chiesto all’ex ministra di chiarire “velocemente” e annunciato una interrogazione urgente. Infine la presa di distanza che fa più rumore, quella del suo partito che, per voce di Stefano Buffagni, le ha chiesto esplicitamente di lasciare l’appartamento.

Ilaria Cucchi querela Salvini per parole dopo sentenzaLamorgese sostituisca ex ministro in parte civile sui depistaggi

18 novembre 201917:31

Ilaria Cucchi presenterà una querela per le affermazioni fatte dall’ex ministro Matteo Salvini dopo la sentenza con cui la Corte d’Assise ha condannato cinque carabinieri, due per omicidio preterintenzionale, in relazione alla morte del fratello Stefano. Salvini aveva affermato, dopo la sentenza sul giovane geometra romano “dimostra che la droga fa male”.Facebook non oscura “i commenti ed i post di insulti e minacce e falsità che, molto bene organizzati, sono comparsi sui social dopo la presa di posizione pubblica dell’ex Ministro dell’Interno”, ha scritto la sorella di Stefano in un post su Facebook, aggiungendo: “mi piacerebbe tanto che l’attuale Ministro dell’Interno sostituisse la costituzione di parte civile fatta proprio da Salvini con la propria. Non sono un avvocato ma forse potrebbe essere possibile”.Già nei giorni scorsi la Cucchi aveva manifestato la propria intenzione di querelare l’ex ministro.

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Molesta cameriera di un pub, arrestatoIl suo datore di lavoro ha chiamato i carabinieri

BOLOGNA18 novembre 201913:47

– Pesanti molestie, fisiche e verbali, alla cameriera di un pub-birreria in zona Navile, a Bologna. L’autore è un impiegato bolognese di 32 anni, arrestato dai Carabinieri con l’accusa di violenza sessuale. L’episodio è avvenuto ieri all’ora di pranzo mentre la ragazza, una 23enne anche lei bolognese, era seduta davanti al locale a fumare una sigaretta. Dopo averle chiesto quanti anni avesse e detto che gli sembrava ‘una che tira cocaina’, l’uomo le ha rivolto frasi volgari per poi tentare un approccio fisico altrettanto osceno. La cameriera lo ha allontanato e si è rivolta al proprio datore di lavoro, che ha avvertito i Carabinieri. Il 32enne aveva qualche precedente per furto e minacce.

Madri penalizzate sul lavoro, l’11% non l’ha mai avutoRapporto Istat, indietro rispetto a Ue. Solo 57% occupate

8 novembre 201916:02

Conciliare il lavoro e la cura dei figli piccoli è un problema per più di un terzo dei genitori italiani occupati che mettono su famiglia. E per le donne ormai è un’impresa. Secondo il report Istat sull’anno 2018, il tasso di occupazione delle madri tra 25 e 54 anni alle prese con i figli piccoli, fino a 14 anni, è del 57% a fronte dell’89,3% dei padri.L’interruzione lavorativa per chi è occupato o la mancata partecipazione al mercato del lavoro per motivi legati alla cura dei figli riguardano quasi esclusivamente le donne: l’11,1% delle donne con almeno un figlio non ha mai lavorato per prendersene cura, un valore superiore alla media europea (3,7%). E nel Mezzogiorno, una donna su 5 con almeno un figlio dichiara di non aver mai lavorato per prendersene cura. In generale, la conciliazione dei tempi di lavoro con quelli di vita familiare risulta difficoltosa per più di un terzo degli occupati (35,1%) con responsabilità di cura nei confronti di figli. Ma sono soprattutto le donne ad aver modificato qualche aspetto della propria attività lavorativa per meglio combinare il lavoro con le esigenze di cura dei figli: il 38,3% delle madri occupate, oltre un milione, ha dichiarato di aver apportato un cambiamento, contro poco più di mezzo milione di padri (11,9%).Poco meno di un terzo delle famiglie con figli minori usa i servizi pubblici o privati, come asili nido, scuole materne, ludoteche, baby-sitter o altro, mentre il 38% conta sull’aiuto di familiari, soprattutto dei nonni, oppure di amici.  In generale, i servizi sono considerati costosi da chi spesso per questo motivo non li utilizza. Tra le madri di figli piccoli che dicono di non utilizzare i servizi, il 15% ne avrebbe bisogno (una quota che sale al 23,2% per chi ha figli fino a 5 anni). Le motivazioni per le quali non si ricorre all’utilizzo dei servizi sono perché troppo costosi (9,6%) oppure assenti o senza posti disponibili (4,4%). Le lavoratrici del Mezzogiorno sono quelle che ricorrono meno ai servizi. Il 31% dei nuclei familiari con figli fino a 14 anni si avvale regolarmente di servizi pubblici o privati: al Nord il 34,5%, al Centro il 33,3% e nel Mezzogiorno il 24,9%.

Cacciatore ferito muore in ospedaleColpito accidentalmente nelle campagne di Arzachena

OLBIA18 novembre 201914:33

– È morto all’ospedale San Francesco di Nuoro Francesco Muzzu, il cacciatore di 72 anni rimasto ferito ieri accidentalmente nel corso di una battuta nelle campagne di Arzachena. Raggiunto da un pallettone al braccio, era stato trasferito d’urgenza in ospedale con un elicottero partito da Olbia. Sottoposto a un intervento di chirurgia vascolare, le sue condizioni sono peggiorate fino al decesso avvenuto questa mattina.

Maltempo:dopo mareggiata quintali plastica su arenile NapoliSpiaggia lungomare invasa da rifiuti,al lavoro operatori Comune

NAPOLI18 novembre 201913:30

– Quintali di plastica e di rifiuti vari sono stati trasportati dalle mareggiate dei giorni scorsi sull’arenile del lungomare Caracciolo a Napoli dove sono all’opera, per la rimozione, gli operatori del Comune. Il fenomeno, che si ripete spesso dopo giornate di mare mosso, e’ stato accentuato dalla durata della cattive condizioni atmosferiche che da giorni interessano il capoluogo campano.
L’intera spiaggia antistante la Rotonda Diaz e’ stata invasa da oggetti galleggianti tra i quali centinaia di bottiglie e grandi bidoni di plastica provenienti dalle vicine aree marine destinate alla mitilicoltura. Oltre alla raccolta fatta praticamente a mano o con l’aiuto di rastrelli, si pone il problema – come segnalato dagli stessi operatori ambientali – dello smaltimento del consistente quantitativo di rifiuti, per ora accantonato sui marciapiedi del lungomare.

Riaperta Venosta, situazione criticaConfermato pre-allarme ‘bravo’ in Alto Adige

BOLZANO18 novembre 201915:45

– La strada statale della val Venosta è stata riaperta a senso unico alternato, come in precedenza anche la statale della val Pusteria. La strada della val Badia rimane chiusa. La val Senales rimane percorribile fino a Madonna di Senales, oltre la strada è bloccata. La ferrovia della Venosta è nuovamente aperta. La statale della Pusteria è a una corsia fra Chienes e San Lorenzo di Sebato.
“La situazione rimane di attenzione massima” ha sottolineato l’assessore provinciale alla Protezione civile Arnold Schuler.
“Per questo lancio un appello affinché la popolazione si mantenga il più possibile in zone aperte”. Gli esperti hanno stabilito nel corso della seduta di mantenere lo stato di protezione civile al grado Bravo (pre-allarme), riferisce il coordinatore della Conferenza di valutazione Willigis Gallmetzer. Dai terreni saturi d’acqua, ulteriori nevicate fino a bassa quota e precipitazioni deriva infatti ancora un importante potenziale pericolo idrogeologico.

Bimba rischia di soffocare per caramellaL’episodio in una scuola dell’Oristanese, la salva la maestra

ORISTANO18 novembre 201915:51

– Una bambina di sette anni ha rischiato di morire soffocata a scuola per una caramella che le è andata di traverso. A salvarle la vita è stata la sua maestra, che senza perdere tempo le ha praticato la manovra di Heimlich consentendole di ricominciare a respirare.
E’ successo stamattina nella scuola elementare di Villa Sant’Antonio, un paese in provincia di Oristano, che conta poco più di 300 abitanti, durante la festa di compleanno di un compagno di classe. I genitori della piccola sono stati subito avvisati e rassicurati con una telefonata. La mamma, preoccupatissima, ha poi raggiunto la scuola e potuto constatare di persona che la figlia era salva e stava bene.

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Venezia, danni a giardini storici
Acqua alta e vento hanno cancellato piante, orti e frutteti

VENEZIA18 novembre 201915:54

– Alberi e piante divelte, muretti crollati: le maree eccezionali degli ultimi giorni hanno provocato seri danni al patrimonio arboreo dei giardini storici di Venezia. E’ già partita la conta dei danni nei 500 siti censiti nel solo centro storico lagunare.
“Stiamo ricevendo molte segnalazioni di alberi abbattuti, piante divelte, muretti crollati, terreni inzuppati da più giorni di acqua salmastra – racconta Mariagrazia Dammicco, presidente di Wigwam Club Giardini Storici Venezia – .
Riguardano giardini e ‘broli’, gli orti e i frutteti di palazzi, conventi, ospedali dove c’erano alberi ottocenteschi che oggi non esistono più”. L’ottocentesco giardino Eden ha perduto un centinaio di piante, il classico giardino Volpi, con le aiuole alla veneta e le pergole, è stato travolto dall’acqua che ha abbattuto il muro di protezione sul lato laguna e ha sradicato cipressi centenari mettendone a nudo radici altissime. Stessa sorte è toccata agli storici orti della palladiana chiesa del Redentore.

Detenuto riapre biblioteca a LavagnaServizio addirittura implementato. Sindaco: ‘Motivo di orgoglio’

LAVAGNA (GENOVA)18 novembre 201915:56

– Rivive la biblioteca comunale di Lavagna, comune in dissesto economico che ha dovuto chiedere – nel luglio scorso – il punto culturale cittadino non potendo pagare un dipendente dedicato e dovendo spostare quello che c’era già allo sportello urp. La riapertura è stata possibile grazie a un accordo con la casa circondariale della vicina Chiavari che ha destinato un detenuto in un progetto di inclusione sociale ad aprire e chiudere la biblioteca.
“Per il Comune la Biblioteca ha sempre rappresentato una priorità e poterla riconsegnare alla sua funzione, nonostante i rigori del dissesto, è motivo di orgoglio”, commenta il sindaco Gian Alberto Mangiante”.
La struttura di piazza Ravenna, che finora offriva una minima apertura di due mattine e un pomeriggio, resterà aperta dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 18:00 mentre il prestito librario è possibile effettuarlo lunedì, mercoledì, venerdì.

Villanova, condannato ex capo dei vigiliSi faceva timbrare cartellino e si presentava dopo al lavoro

ASTI18 novembre 201916:42

– L’ex comandante dei vigili urbani di Villanova d’Asti, Vito Parisi, è stato condannato in primo grado a 18 mesi di reclusione per truffa aggravata. Era stato licenziato dopo che la guardia di finanza aveva scoperto che si faceva timbrare il cartellino dall’agente per poi presentarsi dopo al lavoro.
“Attendiamo la lettura delle motivazioni che saranno depositate tra 90 giorni e ricorreremo in Appello”, dice il legale che difende Parisi, avvocato Alessandro Di Mauro. “Si è trattato del giusto epilogo di una vicenda che non poteva non portare a questo risultato”, afferma il legale di parte civile del Comune di Villanova d’Asti, Roberto Caranzano.
L’imputato è stato condannato anche al pagamento dei danni, quantificati in dieci mila euro e al pagamento di 300 euro di multa e delle spese legali. Il pm Davide Greco aveva chiesto per l’ex comandante dei vigili urbani due anni e otto mesi di reclusione.

Allerta rossa pianura e costa ferraresePer criticità idraulica.Arancione e gialla in altre aree regione

OLOGNA18 novembre 201916:45

– Allerta rossa – dalla mezzanotte di oggi a quella di domani – per criticità idraulica, ossia per i fiumi sulla pianura emiliana orientale e sulla costa ferrarese. Ad emetterla sono l’Arpae e la Protezione Civile regionale che hanno segnato anche una allerta arancione per criticità idraulica e idrogeologica sul resto della regione, esclusa, la Romagna in cui l’allerta è gialla e per criticità costiera sulla riviera romagnola e ferrarese.
Nella giornata di domani, viene spiegato nell’allerta, precipitazioni diffuse, iniziate nel pomeriggio di oggi “continueranno ad interessare la nostra regione, assumendo un carattere di rovescio sui rilievi centro-occidentali. I quantitativi di precipitazioni più rilevanti stimati in 24 ore, tra le 12 di oggi e le 12 di domani sono compresi tra i 50 e i 60 millimetri sulle alture del Parmense e del Piacentino, e tra i 20 e 35 millimetri sempre nel Piacentino e nel Parmense Nel Modenese, nel Reggiano, nel Bolognese e nel Ravennate.

Difensore Scajola, assolveteloLunedì prossimo i legali degli altri imputati,sentenza a gennaio

REGGIO CALABRIA18 novembre 201916:47

– L’assoluzione “perché il fatto non sussiste” dell’ex ministro Claudio Scajola è stata chiesta dal suo legale, l’avv. Elisabetta Busuito, a conclusone della sua arringa davanti ai giudici del Tribunale di Reggio Calabria dove l’attuale sindaco di Imperia è imputato di procurata inosservanza della pena in favore di Amedeo Matacena, ex deputato di Forza Italia, latitante in Dubai dopo una condanna definitiva a tre anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. Nei confronti di Scajola, il pm, il procuratore aggiunto della Dda reggina Giuseppe Lombardo, ha chiesto la condanna a quattro anni e sei mesi di reclusione. Secondo l’avv. Busuito, Scajola “non avrebbe mai operato” per aiutare Matacena a sottrarsi alla legge attraverso una rete di fiancheggiatori nel tentativo di fargli raggiungere Beirut dopo la permanenza a Dubai.
Il processo riprenderà lunedì prossimo, quando interverranno i difensori degli altri imputati. La sentenza è prevista entro la prima metà di gennaio.

Operaio 26 anni morto a GenovaStava lavorando dentro azienda che tratta metalli

GENOVA18 novembre 201916:48

– Incidente mortale sul lavoro a Genova Voltri questo pomeriggio. Un operaio di 26 anni è rimasto schiacciato da un rullo all’interno di una azienda che lavora metalli. Sul posto sono intervenuti i soccorsi con medici e ambulanze ma non è stato possibile salvare la vita al lavoratore. Sul posto sono presenti gli ispettori della Asl e la polizia per cercare di ricostruire la dinamica dell’incidente.

Comi, non richiesta revoca domiciliariIl legale, abbiamo tempo e abbiamo prodotto documentazione

MILANO18 novembre 201917:13

– “Non abbiamo chiesto la revoca della misura domiciliare allo stato”. Lo ha detto l’avvocato Giampiero Biancolella, legale di Lara Comi, l’ex eurodeputata di FI ai domiciliari da giovedì nell’inchiesta ‘Mensa dei poveri’.
Il difensore ha spiegato di avere prodotto al gip Raffaella Mascarino, davanti a cui si è svolto oggi l’interrogatorio di garanzia, la “documentazione” necessaria alla difesa della Comi anche se “abbiamo ancora tempo per decidere e valutare se chiedere la revoca direttamente al giudice”.
“Abbiamo fatto sentire alla dottoressa Mascarino – ha aggiunto il legale di Lara Comi – le registrazioni che provavano che la Bergamaschi, a nostro avviso aveva fatto delle affermazioni non veritiere, abbiamo prodotto la documentazione di Aliverti che dimostrava che aveva svolto le attività, abbiamo prodotto le mail del Parlamento europeo”.

Donna no calciatore,stereotipi tra bimbiRicerca su 70 scuole a Roma, lo dicono 53% degli insegnanti

18 novembre 201917:20

– La donna non può fare il calciatore o lo sportivo, mentre un uomo non deve fare il cuoco, il maestro o il ballerino. Guai ad un maschio che si veste di rosa o di rosso, meglio blu e verde. Il ruolo della mamma è di cucinare e curare i propri figli quando stanno male, mentre quello del papà è di lavorare e portarli fuori casa per farli divertire. Anche nei più piccoli c’è la concezione che esistano lavori esclusivamente “da uomo” e “da donna”: è quanto emerge dalla ricerca condotta da Comunicazione 2000, nell’ambito del progetto ‘Oggi per Domani’, realizzato con il contributo del Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, su un campione di 300 classi di 70 scuole dell’infanzia e primarie del Comune di Roma che hanno aderito all’iniziativa di sensibilizzazione contro la violenza di genere e ha raggiunto oltre 8.000 bambini.
Dallo studio risulta che il 53% degli insegnanti delle scuole romane sostiene che tra i bimbi sono presenti stereotipi e pregiudizi legati al genere.

Corruzione: a giudizio CrocettaProcedimento nasce dall’inchiesta sull’armatore trapanese Morace

PALERMO18 novembre 201917:44

– Il gup di Palermo ha rinviato a giudizio con l’accusa di corruzione l’ex governatore siciliano Rosario Crocetta. Il procedimento nasce dall’inchiesta sull’armatore trapanese Morace. Il giudice si è dichiarato incompetente per territorio per tutti gli altri imputati tra cui l’ex sottosegretario Simona Vicari, anche lei indagata per corruzione.

Maltempo: allerta rossa in E.Romagna,Protezione civile, arriva nuova perturbazione con neve e vento

18 novembre 201918:06

– Una nuova perturbazione atlantica porterà ancora maltempo da stasera sul Nord-Ovest dell’Italia, in graduale estensione, domani, sul resto del Nord e su parte delle regioni centro-meridionali, accompagnata da un generale rinforzo dei venti. Lo indica un’allerta meteo della Protezione civile, che valuta per domani allerta rossa per rischio idrogeologico sul settore orientale dell’Emilia-Romagna e allerta arancione su Alto Adige e su settori di Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.
I temporali colpiranno stasera Liguria e Piemonte, in estensione a Emilia-Romagna, Lombardia, Provincia Autonoma di Bolzano, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Toscana. Dal primo mattino di domani le precipitazioni interesseranno Lazio e Campania, specie sui rispettivi versanti occidentali e sulla Sicilia. Previsti rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.
Attese, inoltre, nevicate, a quote superiori agli 800-1000 metri, su Piemonte, Liguria, Lombardia e Alto Adige. VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE

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Spari da Walmart in Oklahoma: 3 morti, anche il killer
Sulla scena diversi feriti. Duncan è una cittadina di 25mila abitanti. Terminato l’allarme

WASHINGTON18 novembre 201918:31

Almeno tre persone sono state uccise da colpi di arma da fuoco esplosi in un grande magazzino Walmart a Duncan, in Oklahoma. Lo riportano i media locali. Non si conosce ancora il movente della sparatoria. Il killer sarebbe stato ucciso.Sulla scena ci sarebbero diversi feriti. Duncan è una cittadina di 25 mila abitanti a sud di Oklahoma City. Non è la prima volta in tempi recenti che la catena Walmart è teatro di una sparatoria: il 3 agosto a El Paso, in Texas, durante un attacco morirono 22 persone.Le vittime della sparatoria a Duncan, in Oklahoma, sono due uomini, tra cui il killer, e una donna. I corpi sono stati ritrovati vicino ad un auto nel parcheggio del grande magazzino Walmart. Le autorità hanno dichiarato il cessato allarme e le scuole dell’area sono state riaperte.

Tromba d’aria devasta la FenigliaCc forestali, spazzati dal vento 8 ettari macchia mediterranea

RBETELLO (GROSSETO)18 novembre 201913:48

– Tromba d’aria nella riserva naturale di Duna Feniglia nel comune di Orbetello (Grosseto) che ha provocato ingenti danni al patrimonio forestale. A renderlo noto è il Reparto carabinieri per la Biodiversità (forestali). “L’evento – spiegano i Cc Forestali – ha interessato una superficie complessiva di circa 8 ettari di pineta: ad una prima stima sono state sradicate e stroncate circa 1.000 piante di pino domestico”. La tromba d’aria si è abbattuta nella zona della laguna di Orbetello la notte tra il 16 e il 17 novembre. E’ stata anche interrotta per motivi di sicurezza la viabilità all’interno della riserva sia ai veicoli, sia per 2 km anche al passaggio dei pedoni. Feniglia è la lingua di terra che unisce la costa di Ansedonia all’Argentario, separando il mare dalla laguna di Orbetello.

Migranti: Amnesty e Hrw contro l’ItaliaRicorso a Corte europea diritti per violenze subite dopo

18 novembre 201913:38

– Amnesty International e Human Rights Watch ritengono l’Italia “corresponsabile di violazioni dei diritti dei migranti da parte della Libia”, e hanno presentato ricorso alla Corte europea dei diritti umani. Lo si legge in un comunicato congiunto delle due associazioni umanitarie annunciato anche on dei tweet.
“L’11 novembre 2019 Amnesty International e Human Rights Watch sono intervenute come terze parti in un ricorso alla Corte europea dei diritti umani riguardante le violenze subite da un gruppo di migranti ad opera delle autorità libiche, nel novembre 2017, al momento dell’intercettamento in mare e del successivo ritorno in Libia. “I ricorrenti sostengono che l’Italia abbia violato la Convenzione europea dei diritti umani cooperando con la Libia, consentendo alla Guardia costiera libica di intercettare migranti in mare e riportarli sulla terraferma”.
Ai e Hrw ricordano che “le persone riportate in Libia sono regolarmente sottoposte a torture e al trattenimento arbitrario nei centri di detenzione”.

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