Cronaca tutte le notizie in tempo reale. RESTA INFORMATO, LEGGI E CONDIVIDI!
Aggiornamenti, Cronaca, Notizie, Ultim'ora

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 16 minuti

Ultimo aggiornamento 24 Novembre, 2019, 07:08:46 di Maurizio Barra

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE SEMPRE AGGIORNATE

DALLE 14:52 DI SABATO 23 NOVEMBRE 2019

ALLE 07:09 DI DOMENICA 24 NOVEMBRE 2019

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

A.Mittal: bimba,Taranto troppo inquinata
Disegno ciminiere virale su web, “vogliamo che l’Ilva chiuda”

TARANTO23 novembre 2019 14:52

– “Io penso che Taranto è troppo inquinata” e ancora: “vogliamo che l’Ilva chiuda”: sono le frasi scritte da Federica, una bambina di 7 anni del rione Tamburi su tre fogli su cui ha disegnato anche le ciminiere del Siderurgico da cui escono i fumi neri. Taranto, aggiunge, “deve migliorare.
Noi non vogliamo che ci tolgano la scuola Deledda-De Carolis.
Vergognatevi per tutto quello che ha fatto l’Ilva, gli altri bambini stanno in ospedale per colpa dell’Ilva brutta”. Le foto dei fogli in cui la bambina ha scritto i suoi pensieri sull’inquinamento e la grande fabbrica sono diventate virali sui social network. “Ecco perché i bambini in ospedale – dice Federica – sono malati e muoiono. Vogliamo parco giochi, boschi.
Brutti, ci inquinate tanto”.

Compra droga nel bosco e va in overdoseAmico ricoverato, dopo mix di coca-eroina. Disposta l’autopsia

CASTANO PRIMO (MILANO)23 novembre 2019 09:50, AGGIORNATA ALLE 14:52 DEL 23.11.2019

– Un uomo di 44 anni, di Novara, è morto per overdose dopo essere stato soccorso nei pressi dei boschi di Castano Primo, nel Milanese. Trasportato in ospedale già incosciente, è deceduto subito dopo. A dare l’allarme è stato un amico che era con lui, il quale ha raccontato che entrambi si erano iniettati poco prima un mix di cocaina ed eroina, comprata poco prima nell’area verde da alcuni spacciatori. Anche quest’ultimo è stato accompagnato in ospedale per un controllo. Sulla salma della vittima è stata disposta l’autopsia.

Violenza davanti a discoteca, un arrestoPolizia esegue ordinanza a carico di 21enne a Lucca

MILANO23 novembre 2019 14:54

– La Polizia di Stato ha eseguito a Lucca un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di un 21enne ritenuto il violentatore di una studentessa dominicana di 20 anni che nella notte tra il 12 e il 13 ottobre scorso era stata aggredita all’uscita della discoteca ‘Old Fashion’ a Milano. La giovane, secondo le accuse, era stata avvicinata dal ragazzo mentre era in uno stato di forte alterazione dovuto all’alcol, e lo sconosciuto l’aveva portata in un lungo appartato poco distante dall’uscita abusando di lei. Maggiori dettagli saranno forniti durante una conferenza stampa che si terrà stamani alle 11.30 in questura, a Milano.

Lampedusa: salvati 149 migranti, i sopravvissuti: ’20 dispersi’Messina porto sicuro per Ocean Viking

23 novembre 201920:25

Una barca con a bordo oltre 100 migranti ha fatto naufragio a un miglio dall’Isola dei Conigli, davanti alla costa di Lampedusa.

Secondo le testimonianze dei sopravvissuti sbarcati a Lampedusa, a bordo del barcone capovolto sarebbero stati in 169. Finora i soccorritori hanno salvato 149 migranti e così mancherebbero all’appello venti persone. Alle motovedette, che continuano le ricerche, si è aggiunto un aereo che perlustra l’area. Le forze dell’ordine stanno ispezionando anche la costa, nell’ipotesi che qualcuno possa essere giunto a nuoto.

Il naufragio è avvenuto a circa un miglio dalla costa, tra la spiaggia dell’isola dei Conigli e Cala Galera. Da terra stanno operando anche carabinieri e uomini della Guardia di Finanza. Attualmente, le persone recuperate sono giunte in porto a Lampedusa. Secondo quanto riferito dalla Guardia Costiera, non sono stati avvistati corpi privi di vita.
Due naufraghi sul molo di Lampedusa si disperano perché tra le persone salvate non ci sono le loro mogli. I due uomini, un giovane eritreo e un libico, sperano che i soccorritori, che stanno perlustrando l’area, possano individuare e mettere in salvo le due donne.

Maltempo:aperta diga,onda piena del RoyaFiume a 1 m da esondazione, ora criticità mareggiata

VENTIMIGLIA23 novembre 201915:54

– Il maltempo in atto anche oltre confine ha indotto ad aprire la diga di Meches in Francia (Valle delle Meraviglia) aumentando in maniera esponenziale la portata del fiume Roya che nel tratto finale scorre in territorio ligure. L’ondata di piena del fiume è da poco arrivata alla foce e il corso d’acqua appare al momento sotto controllo: a Ventimiglia, sulla Passerella Squarciafichi, di fronte ai giardini pubblici, il Roya si è allargato fino agli argini, ma c’è ancora quasi un metro dal livello oltre quale si verifica l’esondazione. La criticità è ora legata alla forte mareggiata in atto, che potrebbe creare difficoltà nel deflusso.
Sul posto è intervenuto per un sopralluogo anche il sindaco Gaetano Scullino.

“Domani a Matera massima prudenza”Allerta arancione, “non percorrere strade con sottopassaggi”

MATERA23 novembre 201916:06

– Nella giornata di domani, domenica 24 novembre, a Matera, “è auspicabile adottare comportamenti improntati alla massima prudenza, evitare di mettersi in viaggio se non strettamente necessario, non percorrere, possibilmente, strade con sottopassaggi e non parcheggiare le auto in prossimità di alberi”. E’ il messaggio lanciato dall’amministrazione comunale della città lucana, colpita lo scorso 12 novembre da un nubifragio. Nel comunicato è inoltre sottolineato che per domani “la Protezione civile ha diramato un avviso di allerta arancione”.

Violenza sulle donne, corteo a Roma: ‘Siamo in 100mila’Le vittime della violenza di genere sono italiane nell’80,2% dei casi, e gli autori sono italiani nel 74% dei casi

23 novembre 201918:55

“Contro la violenza siamo rivolta”. E’ lo slogan del movimento femminista ‘Non una di meno’, contro la violenza nei confronti delle donne. E dietro a uno striscione con questa scritta si è snodato per le vie del centro di Roma un corteo colorato con le rappresentanti dei centri antiviolenza, delle case delle Donne, dei consultori e molte portano le maschere delle luchadoras, a sostegno della struttura di accoglienza Lucha Y Siesta di Roma e di tutti gli altri spazi di auto determinazione minacciati di sgombero. Nel corteo niente bandiere di partito. A predominare è il colore rosa: numerose le manifestanti provenienti da ogni parte d’Italia. “Siamo in centomila”, sostengono le organizzatrici del corteo. Sarebbero oltre 10mila i partecipanti alla manifestazione contro la violenza sulle donne promossa dal movimento ®Non una di meno¯. Lo riferiscono fonti di polizia. Il corteo ha sfilato per le vie del centro della Capitale diretto a piazza San Giovanni.

Alle 16:30 tutte le partecipanti al corteo di ‘Non una di meno’ in corso a Roma si sono sedute a terra e sono rimaste così per cinque minuti in silenzio. Il flash mob chiamato “Il grido muto” é stato organizzato per dare solidarietà alle donne cilene che vengono violentate dalla polizia ed in particolare nei confronti di Daniela Carrasco, trovata impiccata lo scorso 20 ottobre. Subito dopo, le manifestanti si sono alzate e hanno urlato: “pagherete tutto”.Nella Capitale per il quarto anno consecutivo il corteo “femminista e transfemminista contro la violenza patriarcale, istituzionale, economica e ambientale” organizzato dal movimento ‘Non una di Meno’ da piazza della Repubblica a piazza San Giovanni.Del resto i dati delle violenze hanno ormai raggiunto livelli d’allarme: ogni 72 ore in Italia una donna viene uccisa da una persona di sua conoscenza, solitamente il suo partner; 3 femminicidi su quattro avvengono in casa; il 63% degli stupri è commesso da un partner o ex partner. “La violenza – sostengono da ‘Non una di Meno’ – non ha passaporto né classe sociale, ma spesso ha le chiavi di casa e si ripete nei tribunali e nelle istituzioni”.Dati confermati anche dalla Polizia alla presentazione a Milano dell’iniziativa “Questo non è amore 2019” sulla violenza di genere: da dove emerge che vittime e carnefici sono per lo più italiani: le prime nell’80,2% dei casi, i responsabili nel 74% dei casi. Ed è stato confermato che l’82% delle volte chi fa violenza su una donna, è un volto amico: o il compagno o un conoscente. In aumento il numero dei femminicidi passati dal 37% del 2018 al 49% tra gennaio ed agosto 2019. Il 67% di queste vittime è straniero, e anche qui nel 61% dei casi l’autore è il partner. Per contrastare idealmente questa spirale di violenza, il corteo di Roma è aperto dalle donne e dai centri antiviolenza femministi, il cui lavoro “va riconosciuto, garantito e valorizzato”.Le donne tornano di nuovo in piazza contro la violenza sulle donne. E lo faranno a due giorni dalla Giornata internazionale che si celebra lunedi’ prossimo. QUI TUTTI GLI APPUNTAMENTI ED I DETTAGLI ECCO LA PAGINA DELLE NAZIONI UNITE, DEDICATA

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Molti carri con performance e musica, ma senza bandiere e simboli di partito e sindacali assicurano le organizzatrici che invitano i partecipanti a portare i panuelos fuxia mutuati dalla campagna argentina per l’aborto legale, i pugni di fuoco simbolo di rivolta, le maschere delle luchadoras della campagna per Lucha y Siesta, la Casa delle donne di Roma a rischio sgombero.
Per affrancarsi dalla violenza è fondamentale l’indipendenza economica e la libertà di movimento per questo tra le richieste c’è l’istituzione un salario minimo europeo e un reddito di autodeterminazione svincolato dalla famiglia e dai documenti di soggiorno. Viene chiesta anche l’abolizione dei decreti sicurezza e le leggi che “mantengono in condizione di ricattabilità le persone migranti, e in particolare le donne! e denunciano che il ‘Codice rosso” ha già “fallito” definendolo “una mera operazione propagandistica” perchè chiedono di intervenire “efficacemente prima” e non dopo violenza o il femminicidio.
Ricordano che l’Italia è il paese in Europa con il più alto numero di uccisioni di persone trans ‒ spesso donne trans, migranti e sex workers e annunciano la partecipazione alla Trans Freedom March a Roma venerdì. Tante le iniziative in tutta Italia per sensibilizzare i cittadini sul tema della violenza contro le donne e in ricordo delle vittime di femminicidio, ad esempio, l’istallazione di panchine rosse come accaduto oggi davanti all’ingresso del Consiglio regionale del Lazio o alla Camera di Commercio di Palermo, mentre lunedì una verrà installata nel Cortile d’onore di Palazzo Montecitorio. Sempre lunedì alle 18 la facciata di Palazzo Montecitorio si illuminerà di arancione grazie alla campagna di sensibilizzazione internazionale delle Nazioni Unite UN Women, dal titolo ‘Orange the World’, mentre la Regione Lazio presenterà il premio ‘Colasanti-Lopez’ in memoria delle vittime del massacro del Circeo.

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Da domani mostra su attentato via Tasso
Al museo Liberazione documenti e foto a 20 anni dagli episodi

23 novembre 201918:28

– “Via Tasso: una bugia storica? Memorie di un attentato: 22 novembre 1999 – 22 novembre 2019”.
Questo il titolo della mostra che sarà inaugurata domani nella sede del Museo storico della Liberazione, a Roma. Un’esposizione storico-documentaria che resterà aperta fino al 27 gennaio 2020, giorno in cui si celebra la Memoria. La mostra è stata organizzata nel ventesimo anniversario degli attentati antisemiti avvenuti uno nella notte tra il 22 e il 23 novembre a Via Tasso, l’altro, fallito, tre giorni dopo al cinema Nuovo Olimpia in pieno centro. Entrambe le azioni furono rivendicate da un “Movimento antisionista”, appoggiato dalle frange di estrema destra dell’epoca. Il titolo della mostra nasce da una frase estrapolata dalle dichiarazioni di uno dei personaggi più significativi di quella destra, Maurizio Boccacci, che dichiarò: “A via Tasso c’è un museo dove si vuole lasciare l’impronta di una bugia storica, sulla stessa scia della storia dell’Olocausto”.

Su Facebook minacce di morte a Ilaria Cucchi: ‘Chiedo a Salvini cosa ne pensa”Io e la mia famiglia senza tutela di fronte a tutto questo’

ROMA23 novembre 201917:59

“Chiedo a Matteo Salvini e a tutti gli iscritti alla Lega cosa pensano di questo post. Dato che viene da un soggetto che ha un profilo nel quale si dichiara loro sostenitore. Non posso far altro che denunciare ma mi rendo conto che di fronte a tutto questo io e la mia famiglia siamo senza tutela”. Lo scrive su Facebook Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, allegando l’immagine del post di un utente che scrive: “qualcuno le metterà una palla in testa prima o poi”. A quanto si è appreso, il post sarebbe stato segnalato alla polizia.

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Retorica, detenuti battono universitari
Guerradiparole sull’opinione pubblica al San Vittore di Milano

MILANO23 novembre 201918:27

– Duello di retorica, oggi nel carcere di San Vittore, tra detenuti e studenti dell’Università Statale sul tema ‘L’opinione pubblica è il sale della democrazia o il dominio del populismo?’. La #Guerradiparole 2019 ha visto in campo, nella piazza ottagonale del carcere, 20 detenuti e 20 studenti dell’Università Statale che hanno dovuto sostenere sia la tesi a favore che, subito dopo, quella contraria, anche improvvisando al ritmo di rap, per dimostrare le loro capacità oratorie e aggiudicarsi la vittoria. Il duello – vinto dai carcerati – si è svolto in due round di 15 minuti ciascuno. A una carcerata, Stefania, è andato il premio ‘Oratore dell’anno’ per la sua calorosa arringa pro e contro la democrazia. Ogni round è stato aperto e chiuso da un appello di 1 minuto, pronunciato sotto forma di rap.

Situazione critica nel savoneseA Quiliano. Due esondazioni, il Bormida e il rio Casazza

SAVONA23 novembre 201918:36

– Continua a essere critica la situazione maltempo nel savonese. A Quiliano è parzialmente collassata nel fiume la strada che conduce alla frazione Tecci: circa 20 metri di asfalto hanno ceduto, al momento la strada è chiusa. A Spotorno la pioggia ha causato un corto circuito in uno stabilimento balneare dando vita a un incendio, fortunatamente subito spento. A Dego è totalmente distrutto l’impianto sportivo, sommerso dall’acqua. Allagamenti si registrano un po’ ovunque in provincia, incluso il capoluogo Savona. Due finora i corsi d’acqua esondati: il Bormida a Dego e il rio Casazza a Borghetto Santo Spirito. Preoccupano anche il Teiro a Varazze, il Maremola a Pietra Ligure e il Centa ad Albenga che ha raggiunto il livello di attenzione. Quasi risolta la situazione a Bormida, dove a causa di una frana otto famiglie sono isolate: i lavori proseguono senza sosta e entro breve la strada dovrebbe essere percorribile. A Alassio la mareggiata ha nuovamente sommerso la passeggiata causando danni ai locali.

Anche la Colombia si infiamma, coprifuoco a BogotàTre morti e 200 feriti. Cortei e proteste in tutto il paese

BUENOS AIRES23 novembre 201920:39

Anche la Colombia si infiamma. Centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza in tutto il paese per rivendicare i diritti sociali sulla scia delle proteste che attraversano l’America latina, dal Venezuela all’Ecuador, dal Cile alla Bolivia. E a Bogotà è scattato il coprifuoco, scatenando le polemiche. Ma le proteste in realtà non hanno riguardato solo la capitale e si sono estese anche a Cali, Medellin, Bucaramanga e Barranquilla, dove la gente ha manifestato contro la politica del governo del presidente Ivan Duque su temi chiave come pensioni, occupazione e istruzione, e per condannare l’esasperante e poco conosciuta striscia di assassinii di leader sociali indigeni. Non senza incidenti. Nelle ultime 48 ore di mobilitazione, per lo più pacifiche, tre persone sono morte nel dipartimento della Valle del Cauca in seguito agli scontri con la polizia e almeno 200 sono rimaste ferite.
Ad arroventare un clima già teso anche un attentato con cilindri esplosivi contro un commissariato di polizia di Santander de Quilichao, nel dipartimento del Cauca, che ha causato la morte di tre agenti ed il ferimento di altri sette.
Le autorità locali hanno assicurato, comunque, che si è trattato di un episodio non collegato con le proteste sociali.

Allagamenti a Savona, chiusi i pontiSindaco: ‘Non uscite da casa’

SAVONA23 novembre 201923:10

– Situazione critica a Savona. Il persistere di piogge abbondanti ha allagato una parte della città con l’acqua che ha superato la soglia dei marciapiedi.
Molte vie sembrano corsi d’acqua. Il torrente Letimbro si è ingrossato e la protezione civile comunale ha deciso di chiudere tutti i ponti sul torrente. “Non uscite da casa”, è l’appello lanciato dal sindaco Ilaria Caprioglio. Sospese anche le corse dei bus. La città è spezzata in due. La parte di Savona andata sottacqua è quella in cui le acque bianche scaricano in mare: le fogne non riescono più a farlo.

Maltempo, allerta rossa in Piemonte, Liguria e Calabria Liguria, sfollati Valpolcevera e case isolate. Anche Piemonte sotto scacco. Veneto, avviso criticità delta Po

23 novembre 201923:45

Prosegue l’ondata di maltempo che sta attraversando l’Italia: persistono piogge su nord-ovest e sono in arrivo temporali centro-sud. Per questo il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteo avverse per domani, domenica 24 novembre, con una allerta rossa in Calabria e su alcuni settori di Piemonte e Liguria. Valutata allerta arancione su settori di Piemonte e Veneto, su gran parte dell’Emilia-Romagna, sull’area centro-meridionale delle Marche, sul Lazio meridionale, sul versante costiero della Campania, in Puglia, su gran parte di Basilicata e Sicilia. Allerta gialla, inoltre, in Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Toscana, Umbria, Abruzzo, Molise, su alcuni settori della Lombardia, sull’area meridionale del Friuli Venezia Giulia, sui restanti territori di Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Campania, Basilicata, Puglia e Sicilia.

Anche Piemonte sotto scacco. Veneto, avviso criticità delta Po

Le perturbazioni che hanno interessato la Liguria da ottobre ad oggi hanno stabilito un record: dal primo ottobre a oggi a Mele Comune del Savonese sono caduti 1.724 millimetri di pioggia. La media storica annuale è tra 1.700-1.800. Lo rileva la dirigente del centro meteo Arpal Francesca Giannoni. La stazione di Genova Fiumara in sole 24 ore ha registrato 300 millimetri di precipitazioni. Ad Urbe (Savona) in un giorno i millimetri sono stati 378. A Piampaludo sempre nel Savonese sono stati 370.

Situazione critica a Savona. Il persistere di piogge abbondanti ha allagato una parte della città con l’acqua che ha superato la soglia dei marciapiedi. Molte vie sembrano corsi d’acqua. Il torrente Letimbro si è ingrossato e la protezione civile comunale ha deciso di chiudere tutti i ponti sul torrente. “Non uscite di casa”, è l’appello lanciato dal sindaco Ilaria Caprioglio. Sospese anche le corse dei bus. La città è spezzata in due. La parte di Savona andata sottacqua è quella in cui le acque bianche scaricano in mare: le fogne non riescono più a farlo.

Buona parte della Liguria, soprattutto il Centro-Ponente nelle province di Genova, Savona e Imperia, soffre l’eccezionale e importante ondata di piogge che sta sfaldando il territorio facendo esondare rii e fiumi, ‘sciogliendo’ le colline e abbattendo i muraglioni di contenimento che sono una caratteristica della regione. Nel savonese un uomo è scivolato nel fiume Letimbro in piena ma è stato ritrovato vivo dai vigili del fuoco. Una situazione critica tanto che l’allerta rosso, in vigore ormai da ieri pomeriggio alle 18, è stato prorogato fino alle 12 di domani per la provincia di Genova e fino alle 15 per le province di Savona e Imperia.

E’ la Valpolcevera che ha maggiormente sofferto: proprio nella zona del crollo di Ponte Morandi allagamenti e fango hanno danneggiato esercizi commerciali, il cantiere del nuovo Ponte è stato costretto a sospendere i lavori in quota, strade chiuse, auto e scantinati finiti sott’acqua e decine di interventi da parte dei vigili del fuoco. Rii e fiumi sono quasi tutti a livelli di guardia. La situazione più critica in val Bormida dove il fiume è esondato. In piena anche il Letimbro, sempre nel savonese: proprio in quel fiume un uomo è scivolato e è stato ritrovato vivo dai vigili del fuoco. A Varazze il Teiro è in piena così come lo Stura e l’Orba, piena del Cerusa, a Genova. Frane e smottamenti ovunque. La più importante per dimensioni è a Varazze, cinque famiglie isolate. 600 i cittadini temporaneamente isolati a causa di una frana sulla strada comunale di Cogoleto. A ora, gli sfollati sono 62 in tutta la Liguria: 33 a Genova, uno a Quiliano (Savona) a cui si aggiungono 18 a Ospedaletti (Imperia), dove una frana si è abbattuta su una palazzina. Situazione critica nel savonese dove, a Quiliano, una strada è parzialmente collassata nel fiume mentre a Vado Ligure è crollato un tratto della passeggiata a mare. Smottamenti anche sull’A10, risolti senza particolari danni. E poi ci sono le mareggiate, che stanno subendo un calo in serata: onde alte fino a 4,5 metri hanno provocato numerosi danni in molti Comuni lungo la costa delle province di Savona e Imperia.

Frane e valanghe in Piemonte, preoccupa piena del PoNell’Alessandrino 60 sfollati, chiusa A5

23 novembre 201923:55

Fino a domani sarà allerta rossa per il maltempo in Piemonte. La situazione non è ancora da vera emergenza, ma sono tanti i problemi e i danni causati dal ciclone ‘Luis’. L’elenco delle criticità è lungo: una sessantina di persone sfollate nell’Alessandrino, frazioni di piccoli paesi isolate, l’autostrada A5 tra il Piemonte e la Valle d’Aosta chiusa per il timore che un’imponente frana scivoli a valle, un’infinità di smottamenti e strade allagate, esondazioni di fiumi e torrenti, linee ferroviarie sospese, rischio altissimo di valanghe in alta montagna.

A un mese dall’alluvione che ha duramente colpito la provincia di Alessandria, il Piemonte vive un weekend di forte apprensione per il forte maltempo. Si moltiplicano gli inviti delle istituzioni a non uscire di casa e fino a domani mattina la situazione non migliorerà, stando alle previsioni. In 24 ore sono già caduti oltre 200 millimetri nell’alessandrino, al confine con la Liguria. Nella provincia le strade con chiusure o limitazioni al traffico a metà pomeriggio erano già 45.

Anche il Po si è fatto minaccioso: già nel primo pomeriggio a Torino sono stati chiusi i Murazzi.
La piena del fiume sta entrando, in stato di ‘preallerta arancione’ nel tratto di Torino città. Il culmine della piena è prevedibile per le ore 12 di domani e il livello – informa una nota della Città – è considerato decisamente inferiore alla piena del 2016. L’amministrazione cittadina, tuttavia, consiglia di adottare, “nella aree più a rischio come il Meisino e il Fioccardo, le misure di salvaguardia dei beni mobili dei locali maggiormente esposti. Si sconsiglia inoltre in tali aree la permanenza nei locali interrati e seminterrati fino a cessato allarme”. Le aree a maggior rischio di esondazione “sono monitorate e presidiate costantemente dagli agenti di Polizia municipale e da diverse squadre di volontari di Protezione civile”.

Resta critica la previsioni delle prossime ore per i fiumi del Piemonte sud-occidentale: il livello potrebbe avere un ulteriore incremento nella notte, a partire – spiega Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale – dalle aree di confine con la Liguria. Ma l’innalzamento sarà generalizzato in tutti i corsi d’acqua della regione, come pure nei laghi Orta e Maggiore.

Sospesa la circolazione dei treni, tra Acqui Terme (Alessandria) e San Giuseppe di Cairo (Savona), e sulla Alessandria-Casale Monferrato/Torreberetti. Rinviate tutte le partite di calcio della Lega dilettanti e dei tornei giovanili in Piemonte e Valle d’Aosta, sospese molte manifestazioni.

L’industria dolciaria Ferrero, ad Alba (Cuneo), che nel ’94 subì pesanti danni dall’alluvione, ha fermato in via precauzionale le linee produttive per il rischio di esondazione del fiume Tanaro, che scorre vicino allo stabilimento. VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Maltempo: prosegue peggioramento meteo
Persistono piogge su nord-ovest, in arrivo temporali centro-sud

23 novembre 201917:18

– Prosegue l’ondata di maltempo che sta attraversando l’Italia: persistono piogge su nord-ovest e sono in arrivo temporali centro-sud. Per questo il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteo avverse per domani, domenica 24 novembre, con una allerta rossa in Calabria e su alcuni settori di Piemonte e Liguria. Valutata allerta arancione su settori di Piemonte e Veneto, su gran parte dell’Emilia-Romagna, sull’area centro-meridionale delle Marche, sul Lazio meridionale, sul versante costiero della Campania, in Puglia, su gran parte di Basilicata e Sicilia. Allerta gialla, inoltre, in Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Toscana, Umbria, Abruzzo, Molise, su alcuni settori della Lombardia, sull’area meridionale del Friuli Venezia Giulia, sui restanti territori di Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Campania, Basilicata, Puglia e Sicilia.

Piena del Po a Torino, chiusi i MurazziSospese tutte attività sul fiume, allerta per altri torrenti

TORINO23 novembre 201916:07

– La piena del fiume Po sta diventando imponente anche a Torino e oggi pomeriggio tutta la zona dei Murazzi è stata chiusa, a veicoli e persone, con un’ordinanza firmata dalla sindaca Chiara Appendino. Il divieto di transito è esteso al Borgo Medievale. Sospese tutte le attività sul fiume, a cominciare dalle società remiere già avvisate da ieri dell’arrivo dell’emergenza. Sono attivati da oggi il Centro operativo comunale e i volontari che saranno impegnati nella sorveglianza del Po, con particolare attenzione sull’idrometro di Carignano, la stazione di rilevamento della portata del fiume che precede quella di Torino.
Molta attenzione è riservata anche al fiume Sangone, che si immette nel Po alle porte della città, mentre nel torrente Stura la piena si è attenuata, anche se permane l’attenzione sull’idrometro di Lanzo, a monte. Al momento, però, Torino è lontana dall’emergenza: “nessuna attività o manifestazione prevista per domani in città – precisa una nota del Comune – avrà al momento ripercussioni”.

Po sale 1mt, allarme ColdirettiFiume verso soglia 2 criticità. Pioggia compromette semine

TORINO23 novembre 201915:44

– Il Po si è gonfiato di circa un metro nelle ultime 24 ore per effetto delle condizioni climatiche straordinarie con l’onda di piena del Po che dal Piemonte potrebbe superare la soglia 2 di criticità per propagarsi, in seguito, nella restante parte dell’asta fluviale in Lombardia ed Emilia. E’ quanto afferma la Coldiretti, che lancia l’allarme per l’agricoltura: la pioggia – sostiene – sta compromettendo le tradizionali semine autunnali, con una media del 50% delle operazioni ancora da completare.
Se il maltempo dovesse proseguire ancora a lungo – conclude la Coldiretti – sarebbe impossibile completare le semine, con il conseguente azzeramento di buona parte dei raccolti.

Messina porto sicuro per la Ocean VikingItalia, Germania, Francia, Malta chiesto ricollocamento, prima v

23 novembre 201919:06

– Italia, Germania, Francia e Malta hanno congiuntamente richiesto alla Commissione europea l’attivazione della procedura di ricollocamento dei migranti a bordo della Ocean Viking. È la prima volta che accade: l’intervento europeo viene sollecitato da tutti i Paesi che hanno condiviso il pre-accordo de La Valletta. È un passo significativo in vista di una gestione realmente solidale dei flussi migratori che interessano la rotta mediterranea. Sulla scorta di tale richiesta è stato individuato in Messina il porto di sbarco.

Sardine in piazza nel centro di PerugiaOltre migliaio manifestanti per “dire no alla politica odio”

PERUGIA23 novembre 201919:14

– Il popolo delle “sardine” è sceso in piazza a Perugia. Sono state oltre un migliaio le persone, di ogni età, che hanno affollato piazza della Repubblica e parte di corso Vannucci, nel centro storico del capoluogo umbro. Molti con cartelli e sardine disegnate sui cartoni e ritagliate.
La manifestazione si è svolta praticamente in contemporanea con la festa organizzata dalla Lega (in un’altra zona della città) per festeggiare la vittoria alle elezioni regionali.
Presente Matteo Salvini.
Le sardine sono arrivate da ogni parte dell’Umbria per dire “no a questa politica dell’odio”, come hanno ripetuto in piazza.
Alla domanda se si tratti di un movimento spontaneo o politico, tanti hanno risposto che è un’iniziativa “che nasce dalla base ma vuole essere anche un messaggio politico”. “Qui c’è la sinistra che non è stata rappresentata in questi anni dal Partito democratico”, hanno sottolineato Anna e Luisa, entrambe trentenni.

Oltre 6.000 ‘sardine’ a Reggio EmiliaSul palco anche Adelmo Cervi della famiglia uccisa dai fascisti

REGGIO EMILIA23 novembre 201920:49

– Dopo Bologna e Modena, il flash mob anti Lega delle ‘sardine’ ha riempito stasera anche piazza Prampolini a Reggio Emilia. Oltre 6mila i presenti (secondo quanto trapela dalla Questura, ma c’è chi azzarda pure 8mila) stretti con gli ombrelli colorati sotto la pioggia nonostante, a differenza degli altri due capoluoghi emiliani, il leader del Carroccio Matteo Salvini non fosse in città perché qui ha già fatto tappa venti giorni fa per il tour elettorale in sostegno di Lucia Borgonzoni. Sul palco mobile allestito su un furgoncino sono saliti anche gli organizzatori dei sit-in a Bologna e Modena, tra cui Mattia Santori e Jamal Hussein, che da Reggio hanno lanciato ‘l’inno ufficiale delle sardine’ ossia la canzone ‘Com’è profondo il mare’ di Lucio Dalla. Al microfono ha parlato anche Adelmo Cervi, 76enne scrittore, figlio di Aldo, uno dei sette fratelli Cervi simboli della Resistenza reggiana, torturati e poi fucilati dai fascisti il 28 dicembre del ’43.

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.