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Ultimo aggiornamento 29 Novembre, 2019, 23:55:07 di Maurizio Barra

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Torna libera maestra maltrattamenti
Era ai domiciliari, gip Spoleto la sospende da servizio

SPOLETO (PERUGIA)29 novembre 201916:05

– Il gip di Spoleto, Federica Fortunati, ha revocato la misura degli arresti domiciliari alla maestra dell’asilo comunale di Deruta indagata per presunti maltrattamenti ai danni di due bambine e che quindi torna libera.
La decisione è stata pres a seguito

dell’interrogatorio di garanzia che si è svolto stamani. “La mia cliente – riferisce il suo avvocato Marco Brambatti – ha puntualmente risposto alle contestazioni in maniera collaborativa chiedendo scusa e perdono ai bambini, specificando che non era chiaramente nelle sue intenzioni fare loro del male”.
Nel corso dell’interrogatorio la maestra – si apprende sempre da ambienti difensivi – ha letto una lettera scritta in questi giorni “ai suoi bambini, ribadendogli il proprio amore verso di loro”.
Il giudice ha comunque deciso di sospendere dal servizio la maestra”.

2 anni in Siria, bimba riabbraccia madreComplessa operazione polizia e pm. Padre la riporta a Milano

MILANO29 novembre 201916:38

– Più di due anni fa, nell’agosto 2017, quando aveva nove anni, con la scusa di condurla in un parco divertimenti il padre, sottraendola alla madre, la portò fino in Siria. Oggi la bambina ha potuto riabbracciare la mamma in Tribunale a Milano dopo una complessa operazione dello Scip della Polizia e della Squadra mobile, coordinata dal pm Cristian Barilli. Per almeno due volte l’uomo, un siriano, aveva promesso di rientrare con la piccola e non l’aveva fatto. Seguito passo passo dagli agenti, oggi è arrivato con lei fino in Tribunale.
L’uomo, siriano di 42 anni, difeso dall’avvocato Francesco Salaroli, ha accettato, dopo che per due volte aveva promesso agli investigatori di rientrare e non l’aveva fatto, di partire ieri da Damasco con la piccola e, passando per Beirut e Francoforte, è arrivato stamani all’aeroporto di Malpensa e poi in Tribunale nell’aula della nona sezione penale dove, proprio oggi, si teneva l’udienza del processo nel quale è accusato di sottrazione internazionale di minore.

Chiuso traffico su viadotto FlaminiaPer lavori ripristino, strada interrotta entrambe direzioni

SPOLETO (PERUGIA)29 novembre 201916:41

– La necessità di un intervento di ripristino di “alcuni elementi” del viadotto che trova lungo la Flaminia tra Strettura e il valico della Somma è emersa durante i controlli svolti periodicamente dall’Anas. La strada statale resta quindi provvisoriamente chiusa in entrambe le direzioni dal chilometro 111 al 115, lungo la direttrice Spoleto-Terni.
L’intervento sul viadotto – riferisce l’Anas – sarà quindi suddiviso in due fasi. Una prima per ripristinare la circolazione entro le festività natalizie e l’altra di risanamento complessivo.
Dai controlli è emerso – si legge nel provvedimento di chiusura – un “ammaloramento strutturale” di alcune parti non rilevato nelle precedenti ispezioni. Degrado che comunque – secondo quanto si apprende – non mette a rischio la struttura.

Prete brianzolo denuncia SalviniDon Giorgio, leader Lega ha dichiarato il falso in tribunale

MILANO29 novembre 201916:42

– Don Giorgio De Capitani, il prete lecchese condannato per diffamazione a seguito di una querela di Matteo Salvini, ha denunciato a sua volta il leader della Lega per lo stesso reato. Lo ha detto

spiegando che “Matteo Salvini durante l’udienza, che si è tenuta nel settembre scorso, ha dichiarato sotto giuramento alcuni fatti falsi e, cosa forse ancor più penalmente punibile, mi ha accusato di aver commesso un gravissimo reato, pur essendo ben consapevole della mia estraneità”.

Uccise fidanzata: confermata condannaSentenza della Corte d’assise di Appello Trieste

TRIESTE29 novembre 201917:38

– E’ stata confermata dalla Corte d’assise di Appello di Trieste la condanna a 30 anni inflitta in primo grado a Francesco Mazzega per l’omicidio della fidanzata Nadia Orlando, di 21 anni di Vidulis di Dignano (Udine) soffocata la sera del 31 luglio 2017 a poca distanza da casa. In parziale riforma della sentenza di primo grado, la Corte d’Assise d’Appello di Trieste ha applicato a Francesco Mazzega anche l’applicazione della misura di sicurezza di 3 anni di libertà vigilata una volta scontata la pena come richiesto dal Procuratore generale. Il verdetto è stato pronunciato pochi minuti fa dalla Corte dopo quasi 6 ore di camera di consiglio.
La Corte si è invece riservata di emettere nei termini di legge l’ordinanza sulla richiesta di aggravamento della misura cautelare nei confronti di Mazzega avanzata oggi dallo stesso Procuratore generale.

A fuoco auto console turco a GenovaProcura apre fascicolo, potrebbe passare a dda e antiterrorismo

GENOVA29 novembre 201917:40

– Un’auto in uso al console onorario della Turchia a Genova è andata a fuoco. La procura di Genova ha aperto un fascicolo per incendio doloso. “Ci sono indagini in corso”, ha confermato il procuratore capo Francesco Cozzi. Il fascicolo potrebbe passare in queste ore alla Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo nel momento in cui arriverà l’informativa al magistrato. La Smart del console turco era parcheggiata sulla strada a Spianata Castelletto in un posteggio riservato al corpo consolare della Turchia. Sul posto sono intervenuti i carabinieri.

Scontro auto-scuolabus, feriti lieviDopo l’impatto il pullmino è rimasto adagiato a un albero

PALAIA (PISA)29 novembre 201918:40

– Tanta paura ma nessun ferito grave per un incidente stradale tra un’auto e un pullman adibito a scuolabus a Palaia, nel Pisano. L’impatto è stato molto violento e il bus si è adagiato contro un albero che costeggia la strada con le porte bloccate: all’interno c’erano 12 studenti rimasti solo lievemente contusi. Sul posto sono intervenuti il personale del 118 è i vigili del fuoco per liberare i ragazzi e mettere in sicurezza i veicoli. Anche il conducente dell’auto non ha riportato ferite preoccupanti e la dinamica dell’incidente è tuttora al vaglio di carabinieri e polizia locale. Per cause in corso di accertamento lo scontro è avvenuto quasi frontalmente e il pullman dopo l’urto è rimasto appoggiato all’albero. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Vaccini, no sospensiva esclusione scuola
Ricorso famiglia ‘no vax’ Fabriano.Competenza dirigente istituto

FABRIANO (ANCONA)29 novembre 201918:58

– Il Tar Marche non ha concesso la sospensiva al provvedimento di esclusione dalle lezioni scolastiche come chiedeva una famiglia no vax di Fabriano per permettere al proprio figlio di 5 anni di frequentare la materna in uno dei tre istituti comprensivi cittadini. L’udienza si è svolta il 9 novembre e ora si conosce la decisione dei giudici amministrativi Sergio Conti, Tommaso Capitano e Giovanni Ruiu. “La competenza ad adottare i provvedimenti, in assenza di specifica norma, non può che essere attribuita al dirigente scolastico”, scrivono i giudici in uno dei passaggi della sentenza per motivare la decisione. Dunque, al momento, il bambino non potrà andare a scuola. La famiglia e il suo legale stanno valutando se chiedere al Tar un’udienza nel merito o ricorrere subito al Consiglio di Stato. Certamente i tempi si allungherebbero e il rischio concreto è che la decisione possa giungere quando l’anno scolastico in corso sia praticamente agli sgoccioli.

Masso cade da gru e travolge 71enneIncidente durante lavori in uno stabilimento balneare

ACQUAPPESA (COSENZA)29 novembre 201919:37

– Un settantunenne di Acquappesa, Luigi Corrao, è morto schiacciato da un masso mentre si trovava nei pressi dello stabilimento balneare del figlio, il lido Summertime, che sorge sulla costa della cittadina altotirrenica.
Secondo una prima ricostruzione, il masso sarebbe scivolato da una gru durante una manovra effettuata per lo svolgimento di alcuni lavori di messa in sicurezza.
Sul posto sono giunti i carabinieri della Compagnia di Paola, per cercare di ricostruire l’esatta dinamica della tragedia.

A Segre cittadinanza onoraria Barletta’Il suo è il migliore insegnamento per le nuove generazioni’

BARLETTA29 novembre 201920:08

– Il Consiglio comunale di Barletta ha conferito, all’unanimità, la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre. “Instancabile testimone di una delle pagine più terribili della storia – si legge nelle motivazioni – quella della persecuzione razziale, della pulizia etnica e del genocidio, di cui si sono macchiati la Germania nazista e i suoi alleati, fra il 1933 e il 1945”. E ancora, “il consiglio comunale, disprezzando e deprecando con fermezza ogni forma di violenza e discriminazione, razziale, religiosa, di genere o di appartenenza politica, con tale riconoscimento intende testimoniare alla senatrice Segre che il suo è un modello di cittadinanza esemplare e di vita ammirevole, di instancabile impegno, di inflessibile rigore civile e morale, il migliore degli insegnamenti che le nuove generazioni possano avere”.

Casa in affitto ma ‘no a stranieri’Federazione agenti immobiliari segnala fatto e si dissocia

FIRENZE29 novembre 201920:25

– “No stranieri”. C’era scritto così in un portale di annunci immobiliari in calce alla proposta di affitto di un appartamento a Grosseto. Lo denuncia il sindacato Fiaip Toscana, federazione italiana degli agenti immobiliari.
“Un bilocale a Grosseto – riferisce Fiaip – è stato messo in locazione con un canone mensile di 520 euro. Con postilla chiaramente razzista: questo annuncio pubblicato, e poi modificato dal portale, infatti, non era rivolto a potenziali locatari stranieri” e, scrive Fiaip, “pubblicare su un portale online la dicitura ‘no stranieri’ è chiaramente un atto discriminatorio”. “La nostra Federazione è da sempre attenta al rispetto della persona ed aderisce orgogliosamente al protocollo sottoscritto con Unar – l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri -, protocollo in questi ultimi tempi soggetto a rinnovo”, commenta Simone Beni, presidente regionale di Fiaip.

Fanghi in Interporto Arezzo, 5 indagatiSigilli in porzione area. Pm, è discarica con rifiuti pericolosi

AREZZO29 novembre 201920:26

– Maxi sequestro all’Interporto di Arezzo per la presenza di rifiuti pericolosi: i carabinieri forestali hanno messo i sigilli a una vasta porzione dell’area, che è di proprietà del Comune e dove sono confluiti fanghi provenienti da lavori eseguiti a seguito dell’evento alluvionale del luglio scorso. Cinque gli indagati per ora. L’indagine, coordinata dal pm Laura Taddei, ipotizza il reato di discarica illecita di rifiuti speciali. Stimata la presenza di migliaia di metri cubi di fanghi. L’ipotesi di reato è stata confermata dal gip che ha convalidato il sequestro. Dai primi accertamenti è emersa nei fanghi la presenza di rifiuti, tra cui sospetto amianto frammentato. In particolare l’area sarebbe stata trasformata, si legge nel provvedimento del gip Angela Avila, in una discarica con rifiuti pericolosi e non pericolosi che mai sarebbero dovuti giungere in quella sede. Sono in corso indagini per accertare le singole responsabilità dato che l’area è stata utilizzata da molti enti e ditte incaricate.

Sisma Albania, donna tenta suicidioAd Ancona 25enne assistita da poliziotti e portata in ospedale

ANCONA29 novembre 201921:03

– Dopo aver saputo che alcuni suoi parenti erano rimasti gravemente feriti a seguito del terremoto in Albania, una 25enne ha accusato un crollo emotivo e ha minacciato di gettarsi dal balcone di casa a circa 10 metri d’altezza. E’ accaduto la scorsa notte verso l’1.15 in via Lamaticci ad Ancona, nella zona vicina alla stazione ferroviaria. Dopo la segnalazione al 113 sono intervenuti i poliziotti della Squadra volanti che sono riusciti ad entrare nel palazzo, avvicinare la donna e poi immobilizzarla e riportarla nell’abitazione. La 25enne si era posizionata con entrambe le gambe fuori dal balcone e, alla vista degli agenti, ha urlato: “basta…lasciatemi stare, mi butto giù, voglio morire”. I poliziotti l’hanno afferrata per la vita e le braccia, e messa al sicuro. Poi la giovane è stata assistita dai sanitari della Croce gialla e trasportata in ospedale per le cure del caso.

Don Mazzi, Erika De Nardo si è sposata’Ha maturato la giusta consapevolezza sulla tragedia’

29 novembre 201921:59

– “Erika ha una nuova vita, si è sposata.
Ha maturato la giusta consapevolezza sulla tragedia, quella che permette di continuare a vivere. Il padre è stato molto importante in questo processo”. Lo dice al settimanale Oggi don Antonio Mazzi parlando di Erika De Nardo, che nel 2001 col fidanzatino Omar uccise la mamma e il fratellino a Novi Ligure.
Erika è stata ospite della comunità Exodus fondata da don Mazzi che, alla vigilia dei suoi 90 anni, ha rilasciato una lunga intervista al settimanale. Erika De Nardo aveva 16 anni quando, insieme all’allora fidanzatino Omar Favaro, anche lui sedicenne, uccise con 96 coltellate la madre Susi Cassini e il fratellino Gianluca, di undici anni. La donna venne ritrovata sul pavimento della cucina, il figlio nella vasca da bagno al piano superiore.
Fu la stessa Erika a dare l’allarme, dicendo di essere riuscita a sfuggire a degli sconosciuti armati di coltello, entrati all’improvviso in casa.

Un delitto atroce, per la sua efferatezza, per la giovane età degli assassini, per la freddezza con cui cercarono di negare tutto. Sono passati 18 anni dal massacro di Novi Ligure, in provincia di Alessandria, quando “Erika e Omar”, uccisero a coltellate la madre e il fratellino di lei. Da tempo i due sono usciti dal carcere e hanno cercato di farsi una nuova vita. E ora Erika De Nardo si è sposata. Lo ha rivelato al settimanale Oggi don Antoni Mazzi, fondatore della Comunità Exodus che ha ospitato la giovane.”Erika ha una nuova vita, si è sposata. Ha maturato la giusta consapevolezza sulla tragedia, quella che permette di continuare a vivere. Il padre è stato molto importante in questo processo”, dice don Mazzi in una lunga intervista in cui affronta vari argomenti, alla vigilia dei suoi 90 anni. Erika De Nardo aveva 16 anni quando, il 21 febbraio 2001, a Novi Ligure, insieme all’allora fidanzatino Omar Favaro, anche lui sedicenne, uccise con 96 coltellate la madre Susi Cassini e il fratellino Gianluca, di undici anni. La donna venne ritrovata sul pavimento della cucina, il figlio nella vasca da bagno al piano superiore. Fu la stessa Erika a dare l’allarme, dicendo di essere riuscita a sfuggire a degli sconosciuti armati di coltello, entrati all’improvviso in casa, ma mentre si trova con Omar nella caserma dei carabinieri, venne filmata mentre mimava le coltellate e cercava di rassicurare il complice. I ragazzi vengono fermati e portati in carcere.In primo grado, nel dicembre 2001, il tribunale dei minori di Torino condanna Erika a 16 anni e Omar a 14 anni, sentenza confermata in Cassazione. Per effetto dell’indulto e dello sconto di pena per buona condotta, per entrambi il periodo di detenzione si riduce, fino al loro definitivo ritorno in liberta’: per Omar da marzo del 2010, per Erika dal dicembre 2011. Lui, dopo essersi trasferito con i genitori da Asti ad Acqui Terme, ha provato a rifarsi una vita in Toscana con una compagna. Per lei, già prima del “fine pena”, si erano aperte le porte della comunità Exodus di don Mazzi, dove è rimasta per alcuni mesi anche dopo. Nel periodo di detenzione Erika si e’ prima diplomata e poi laureata in filosofia con 110 e lode, mentre in comunità si è occupata di volontariato. In tutti questi anni il padre Francesco le e’ stato sempre vicino.

Strada allagata e senza luce a MilanoA causa rottura tubazione, acqua ha invaso cabina elettrica

MILANO29 novembre 201922:39

– Una tubazione dell’acquedotto si è rotta alla periferia di Milano: l’acqua ha spaccato il manto stradale fuoriuscendo copiosa e ha invaso una cabina elettrica sotterranea lasciando al buio i residenti anche delle vie circostanti. E’ accaduto, verso sera, nel quartiere di Lambrate, in via Ronchi.
L’allarme è stato dato verso le 19,15. L’assessore lombardo alla Sicurezza, Riccardo De Corato, ha ricevuto diverse segnalazioni e proteste. Sul posto sono al lavoro i tecnici dell’acquedotto e dell’unità di pronto intervento della MM.
“Manca la manutenzione sia su tutta la rete stradale di Milano sia sulle rete di tubazioni sotterranee”, ha commentato l’esponente politico.

A Cagliari Reggimento logistico”Sassari”Giuramento bandiera con sottosegretario Calvisi

CAGLIARI29 novembre 201916:58

– Cagliari pedina di supporto logistico della Brigata Sassari. Il nuovo Reggimento è stato costituito nella caserma Attilio Mereu, dove questa mattina è avvenuto il giuramento alla Bandiera di guerra del disciolto battaglione Cremona, che fu a lungo di stanza in Sardegna durante il secondo conflitto mondiale. Presenti il sottosegretario alla Difesa Giulio Calvisi, il comandante della Sassari Andrea Di Stasio e il capo delle Forze operative Sud, generale di corpo d’armata Rosario Castellano.
La costituzione e conseguente alimentazione del Reggimento con sede a Cagliari, rientra nella più ampia trasformazione del supporto logistico delle forze operative dell’Esercito e consentirà alla Brigata Sassari di avvalersi di un reparto che vedrà il suo progressivo implementarsi, così da consentire la piena operatività delle singole unità in fase di costituzione.
In questo modo si potrà disporre in Sardegna di un Reggimento in grado di garantire il supporto in qualsiasi situazione

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