Ultimo aggiornamento 15 Dicembre, 2019, 21:56:07 di Maurizio Barra
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Lite col marito, via di casa con i figli
Donna trovata nel reatino dopo una notte di ansia
15 dicembre 2019 18:39
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E’ stata ritrovata dai carabinieri la donna che, insieme ai suoi tre figli piccoli, si era allontanata ieri sera dalla sua casa a Nerola, in provincia di Roma. A quanto riferito, sia la donna sia i tre figli stanno bene. La donna e i tre figli, uno di 4 mesi e gli altri di 4 e 8 anni sono stati trovati in un casolare abbandonato alla periferia del paese dai carabinieri. Le ricerche, anche con l’ausilio di un elicottero e i cani molecolari, erano scattate dopo che intorno alla mezzanotte il marito della donna ha denunciato l’allontanamento. Stanno tutti in buone condizioni. Da chiarire i motivi che hanno spinto la casalinga ad allontanarsi di casa ieri sera a piedi con i figli. Sono in corso accertamenti.
Figlia fu uccisa 30 anni fa, ‘lo Stato mi risarcisca’Femminicida vive ora libero in Perù, martedì l’udienza a Roma
BRESCIA15 dicembre 2019 18:58
Della figlia le sono rimaste solo cinque fotografie. “Tutti gli album li aveva l’assassino il giorno in cui l’ha uccisa” racconta Gigliola Bono, madre di Monia Del Pero, una ragazza bresciana di Manerbio, ammazzata a 19 anni nella notte di Santa Lucia, il 13 dicembre del 1989.
Per quel femminicidio l’assassino non ha mai pagato il risarcimento alla famiglia di Monia. Ora la madre lo chiede allo Stato. Uno Stato, dice l’avvocato Piera Buffoli, che ha la sua responsabilità anche nei femminicidi “perché non è in grado di proteggere la donna, ma nemmeno di educare gli uomini”.
Monia è stata uccisa dall’ex fidanzato che si era liberato del corpo gettandolo dentro ad un sacco in fondo ad un burrone e che poi per tre giorni aveva aiutato la famiglia durante le ricerche. Ora la palla passa ai giudici di Roma e martedì è in programma l’udienza di ammissione prove.
Stragi sabato sera: Asaps, in due mesi 50 morti e 166 feritiRiattivato Osservatorio, 79 incidenti gravi in ottobre-novembre
15 dicembre 2019 20:49
Sono stati 79 gli incidenti gravi avvenuti nelle ore notturne dei fine settimana, venerdì e sabato, di ottobre e novembre (35 al nord, 20 al centro e 24 al sud), con almeno un conducente ‘under 40’, in cui sono morti 50 giovani e 166 sono rimasti gravemente feriti, “e il primo fine settimana di dicembre ha confermato una situazione di rischio elevato”: sono dati diffusi dall’Asaps, associazione sostenitori Polstrada, che ha riattivato l’Osservatorio sulle ‘stragi del sabato sera’, sospeso nel 2015 quando il fenomeno sembrava assestato dopo un notevole ridimensionamento. “Nel 2001 – ricorda il presidente Giordano Biserni – morirono 917 persone, in gran parte giovani e giovanissimi. Dopo una serie di interventi efficaci (patente a punti, distribuzione etilometri, campagne informative, leggi severe) si arrivò nel 2015 a poco più di 300 vittime, sempre tante ma in calo del 65%. Roba da andarne fieri per noi che siamo nati nel ’91, quando proprio le stragi del fine settimana furono lo start che diede vita all’Asaps. Poi dal 2018 abbiamo ricominciato a vedere il ripetersi degli incidenti delle notti del fine settimana”. L’Asaps pone il dito sull’allentamento dei controlli, “con la carestia segnalata più volte degli etilometri, solo ora in lenta ripresa, e qui va riconosciuto lo sforzo fatto dal Ministero dei Trasporti con più banchi di prova per la revisione annuale e disponibilità di maggior personale dedicato a queste attività”. Ed ancora, “la carenza sempre più pronunciata di pattuglie soprattutto su strade statali e provinciali, quelle con il più elevato tasso di mortalità, l’ormai assoluta latitanza di campagne contro l’abuso di alcol e l’uso di droghe alla guida, l’uso indiscriminato dei cellulari alla guida sia in fonia e ancor più in messaggistica e navigazione web”. A dimostrazione, commenta Biserni, “che appena si abbassa la guardia i fenomeni tragici sulle strade tornano a riproporsi drammaticamente”.
