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Ultimo aggiornamento 30 Dicembre, 2019, 18:50:12 di Maurizio Barra

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Salvini, è il governo delle tasse
Lega crescerà, non si tolgano tutele a forze ordine

30 dicembre 2019 11:22

– Sette miliardi di nuove tasse, ministeri e spese moltiplicati, questo governo va avanti rinviando e tassando. E questo non è un problema per la Lega che crescerà nei consensi ma per l’Italia. Lo afferma il leader della Lega Matteo Salvini ai microfoni del Giornale Radio Rai.
Salvini risponde anche ad una domanda sui decreti sicurezza annunciando battaglia in Palamento se si pensa di “tagliare soldi e tutele” alle forze dell’ordine. In merito alla vicenda della nave Gregoretti, l’ex ministro dell’interno chiarisce di “non vedere l’ora di andare davanti al tribunale per rispondere alle accuse di aver difeso l’Italia.

Bonaccini, no a balie o ventriloqui’Il protagonista lo sta facendo Salvini e non Lucia Borgonzoni’

BOLOGNA30 dicembre 201913:36

– “A guidare questa Regione ci saremo io o Lucia Borgonzoni, il fatto che sia Salvini il protagonista” della campagna elettorale “dà l’idea che vogliano parlare d’altro che non sia l’Emilia-Romagna”. E questo “è abbastanza sorprendente”. Lo ha detto il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, a Bologna per una iniziativa con la lista Europa Verde, che sostiene la sua ricandidatura, rispondendo alle domande dei cronisti. “Posto che ho aperto la campagna elettorale del Pd con Nicola Zingaretti – ha detto – abbiamo condiviso insieme che stiamo parlando di una sfida elettorale in cui non c’è bisogno di balie o di fare i ventriloqui, in sostituzione di qualcuno. Noi siamo qui con le nostre facce, come dovrebbe essere normale in una competizione elettorale”.

Coesione nazionale fil rouge del discorso di MattarellaPresidente dettaglierà sostanza identità italiana. Nuova location

30 dicembre 201914:23

Sono due le direttrici principali sulle quali si svilupperà il prossimo discorso di fine anno del presidente Sergio Mattarella: l’identità nazionale e in cosa si sostanzia e la necessità sempre più impellente della coesione nazionale.Sono ore di gran lavoro al Quirinale dove si sta pensando anche a una nuova location per il tradizionale messaggio di capodanno del presidente della Repubblica. Sergio Mattarella è al lavoro con il suo staff, sia per limare i contenuti del messaggio che per definire la scenografia nella quale collocare il discorso che il capo dello Stato dedica ai cittadini in diretta televisiva a partire dalle 20.30 la sera del 31 dicembre.Quest’anno il presidente – è una delle idee al vaglio – potrebbe apparire nelle case degli italiani non da uno dei suoi studi ma da un salone del Quirinale. Nulla è ancora deciso ma questa volta alle sue spalle potrebbe esserci anche una delle opere di arte contemporanea che dallo scorso 2 giugno arricchiscono il palazzo presidenziale. La nuova collezione comprende, distribuita tra i cortili, i saloni e i giardini del Palazzo, 36 opere e 32 oggetti dei più importanti artisti e designer italiani contemporanei: da Fontana a Burri, da Guttuso a Manzù e tanti altri esponenti del periodo repubblicano, fino a Piero Fornasetti, Giò Ponti, Aldo Rossi e altri autorevoli rappresentanti del design italiano dal dopoguerra ad oggi.Proprio per riprendere questi nuovi arrivi la Rai ha lanciato in volo un drone professionale che ha avuto l’obiettivo di attualizzare la visione d’insieme della sigla che precede il messaggio.Ma al di là degli elementi scenografici resta il massimo riserbo sui vari contenuti del discorso: un intervento che dovrebbe essere breve – rispetto ad altri di precedenti capi dello Stato – rimanendo intorno ai 15 minuti e che, piuttosto che tracciare un bilancio dell’anno che si sta chiudendo, sarà già proiettato al 2020, alle sfide da cogliere e superare.Sfide che non saranno poche, a partire da una complicata fase istituzionale che si potrebbe aprire a gennaio con il probabile arrivo di due referendum popolari: il primo sulla norma che prevede la riduzione dei parlamentari e il secondo sul taglio della quota proporzionale dell’attuale legge elettorale.Come sempre il capo dello Stato ha riservato la parte più politica del suo pensiero nell’intervento dedicato alle alte cariche dello Stato, svolto prima di Natale, riservandosi un approccio più intimo e colloquiale al discorso di fine anno che è invece dedicato agli italiani.Serve “l’Italia che cuce e ricuce”, che non si vergogna dei buoni sentimenti e che non deve mai dimenticare che l’enorme debito pubblico “ipoteca” il futuro dei nostri figli, disse lo scorso capodanno.Concetti che quindi saranno ripresi e rafforzati quest’anno e che rappresentano la cifra del settennato mattarelliano. Il tutto con il consueto tono garbato, che gli italiani apprezzano. Evitando punte polemiche e attacchi diretti alle forze politiche ma rivolgendosi in tono colloquiale ai cittadini che si preparano al cenone. VAI A TUTTE LE NOTIZIE ECONOMICHE IN TEMPO REALE

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Cirio, pronti farci da soli Asti-Cuneo
Provocazione governatore, non possiamo essere presi in giro

TORINO30 dicembre 201915:42

– Il Piemonte è pronto a farsi da solo la Asti-Cuneo. E’ la provocazione del governatore Alberto Cirio di fronte all’empasse che continua a bloccare il completamento dell’autostrada. “Il Piemonte merita rispetto, non possiamo restare bloccati”, dice a margine della conferenza stampa in cui ha tracciato un bilancio dei primi sei mesi del governo. “Ogni anno i piemontesi pagano allo Stato 10 miliardi in più di quello che ricevono – ricorda – Possiamo immaginare di tenere le risorse necessarie a realizzarla”.
“Il Piemonte ha dato tanto all’Italia e ora ha bisogno che le sue esigenze principali vengano rispettate”, sottolinea Cirio, che chiede al governo di sbloccare l’infrastruttura “entro gennaio”. “Siamo ‘bogianen'”, dice Cirio ricordando il soprannome popolare riferito ai piemontesi che, letteralmente, significa ‘non ti muovere’. “Lo siamo – spiega il presidente della Regione Piemonte – non perché siamo fermi, ma perché non arretriamo. Siamo dinamici e veloci e come tali vogliamo essere rispettati”.

Mose: Brugnaro, vigilerò per trasparenzaSindaco,su città c’è attenzione. Con Lega? pronto ad alleanza

VENEZIA30 dicembre 201917:24

– “Sul Mose sono ‘sul pezzo’ e vigilerò perché sindaco e città non possono essere tenuti all’oscuro su ciò che si fa o meno”. Lo ha detto Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia, nel corso della conferenza stampa di fine anno. “Terrò incontri periodici con tecnici e Prefetto a favore della trasparenza e perché tutti sappiano il percorso e l’evoluzione dei lavori” ha aggiunto Brugnaro, dicendosi certo “che il Mose verrà completato e funzionerà”. Il 2019, con la grande acqua alta del 12 novembre, e le numerose alte maree eccezionali hanno rappresentato un anno molto difficile per Venezia, ma questo ha rifocalizzato l’attenzione del Paese e dele istituzioni internazionali sulla città. Poi Brugnaro ha allargato l’orizzonte alle comunali della prossima primavera, e alla sua ormai certa ricandidatura: “se la Lega vuole l’alleanza alle comunali per Venezia sono pronto” ha detto il sindaco.

Da Battisti a Bonnie&Clyde, 1595 latitanti arrestati nel 2019Il bilancio del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia

30 dicembre 201917:46

Da Cesare Battisti, arrestato all’inizio dell’anno in Bolivia ai Bonnie & Clyde italiani. Sono alcuni dei 1.595 latitanti arrestati quest’anno dal Servizio per la cooperazione internazionale di polizia (Scip).Tra loro c’è una donna di camorra, Valeria Pane di 39 anni, ritenuta appartenente al clan “Pesce-Marfella” arrestata ad agosto in Portogallo; i Bonnie & Clyde italiani Francesco Galdelli e Vanja Goffi, arrestati in Thailandia perché accusati di aver realizzato enormi truffe anche ai danni di star del cinema come George Clooney e il 23enne Antonio Bellopede, già destinatario di un mandato di arresto europeo per associazione a delinquere di stampo mafioso e traffico di sostanze stupefacenti, catturato ad Ibiza a maggio.

Morte a Roma: Osservatore, stampa voyeur’Giustizialismo da quattro soldi e pedagogisti da bar’

CITTA’ DEL VATICANO30 dicembre 201918:15

– Duro attacco dell’Osservatore Romano sulla gestione da parte della stampa dell’incidente a Roma in cui sono morte due giovani.
“Involontariamente abbiamo aumentato la distanza dai nostri figli” e “ci siamo chiusi nel salotto buono delle nostre convinzioni, del nostro pedagogismo fuori tempo massimo, del solito giornalismo voyeuristico, dell’affrettato giustizialismo da quattro spiccioli”, scrive il giornale della Santa Sede.
“Avvocati, giornalisti, pedagogisti da bar hanno riempito il vuoto di questi giorni con un ciarlare disperato”, si legge sul giornale del Papa.

Casaleggio, niente soldi da parlamentariLungo post per chiarire e evitare diffondersi notizie false

30 dicembre 201918:42

– E’ falso che “Casaleggio Associati è una società di lobbying”, è falso che “guadagna di più con il Movimento in Parlamento e al Governo”, è falso che “riceve soldi dai parlamentari”, è falso che “Moby è stata favorita dal Movimento 5 stelle nella sua attività parlamentare e governativa grazie a Casaleggio Associati” ed è falso che “la Casaleggio Associati è in conflitto di interessi”. E’ quanto scrive Davide Casaleggio in un lungo post su facebook per “chiarire alcuni punti” e “per evitare” che “si torni a diffondere notizie prive di fondamento”.

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