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Ultimo aggiornamento 7 Gennaio, 2020, 23:40:17 di Maurizio Barra

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DALLE 18:45 ALLE 23:40 DI MARTEDì 07 GENNAIO 2020

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Anziana uccisa, interrogato il nipote
Viveva con la nonna, ha dato lui l’allarme

RICCIONE (RIMINI)

07 gennaio 2020 18:45

– E’ al vaglio degli inquirenti, in questo momento sotto interrogatorio in caserma dei carabinieri di Riccione, il nipote dell’anziana, Rosa Santucci, 88 anni, trovata cadavere questa mattina in una villetta di via Chieti a Riccione. Il nipote, 42 anni, viveva con la nonna e sarebbe stato proprio lui a dare l’allarme, intorno alle 11.30. L’uomo è corso da una vicina di casa, che ha poi chiamato il 118 e i carabinieri. Il 42enne avrebbe raccontato che, mentre stava scherzando con lei, l’anziana si è improvvisamente accasciata, cadendo a terra. Sulla salma sarà effettuata l’autopsia. Il nipote, trattenuto in caserma è sotto interrogatorio da parte del pm Luca Bertuzzi, alla presenza dell’avvocato difensore. Secondo gli investigatori, sul luogo del ritrovamento del cadavere non c’erano né armi né oggetti contundenti, ma la scena era compatibile con una morte ad opera di terzi.

Via chiavi auto a ubriaco, Cc aggreditiArrestato a Fossombrone,davanti a suoi genitori pugni a militari

FOSSOMBRONE (PESARO URBINO)07 gennaio 202019:29

– Un 24enne, in evidente stato di ubriachezza, ha aggredito a pugni i carabinieri che, durante un controllo in un bar a Fossombrone, gli avevano tolto le chiavi dell’auto per impedirgli di mettersi alla guida. I militari lo hanno bloccato con difficoltà e arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. L’episodio è avvenuto all’indomani della morte di due donne a Senigallia (Ancona) investite all’uscita di una discoteca da un 47enne risultato positivo all’alcoltest. Il 24enne si è avventato contro i militari sotto gli occhi dei suoi genitori convocati dai carabinieri per riconsegnare le chiavi dell’auto ‘ritirate’ al 24enne che faceva fatica a tenersi in piedi mentre consumava un altro alcolico. In quei frangenti il ragazzo ha improvvisamente aggredito i carabinieri che lo hanno arrestato.
L’arresto è stato convalidato dal Tribunale di Urbino che ha rimesso in libertà il giovane con obbligo di permanenza e dimora in casa di notte.

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Scuola:iscrizioni,82.770 domande inviate
Miur, 95.614 quelle inserite. Dati aggiornati alle ore 18

07 gennaio 202020:08

– Sono 95.614 le domande di iscrizione a scuola inserite e 82.770 quelle chiuse e inviate attraverso il portale Iscrizioni online del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (http://www.iscrizioni.istruzione.it),

un picco di richieste pari al 48% in più rispetto a un anno fa.
Questi i dati resi noti dal Miur, aggiornati alle ore 18.00 di oggi, del primo giorno di avvio delle procedure web per l’iscrizione alle classi prime della Scuola primaria e della Secondaria di I e di II grado. A scegliere l’istituto da frequentare per l’anno scolastico 2020/2021 è stato già il 5,2% delle famiglie.

A dare il via oggi alle iscrizioni in vista del nuovo anno scolastico è stata la ministra designata dell’Istruzione, Lucia Azzolina, dal suo profilo Fb. “E’ una procedura ormai rodata – ha scritto in uno dei suoi primi messaggi da quando il premier Conte ha annunciato che prenderà il posto di Lorenzo Fioramonti, che si è dimesso poco prima di Natale – a cui il Ministero lavora da mesi e che presidieremo fino all’ultimo giorno. Il nostro sistema scolastico ha bisogno, come tutti i sistemi complessi, di aggiustamenti”. La giornata si chiude quindi con la prima tranche di dati relativi alle iscrizioni online – con il dato fotografato alle ore 18 – che sono state pari a 82.770 per quanto riguarda quelle inserite e 95.614 quelle inserite. Un picco di richieste, evidenziano dal Miur, pari al 48% in più rispetto all’anno scorso. Senza contare che la scelta dell’istituto da frequentare nell’anno scolastico 2020-2021 è già stato fatto dal 5,2% delle famiglie. “La nostra – sottolinea ancora Azzolina – è una scuola che funziona, le famiglie devono perciò affrontare con serenità questo momento. Così come i ragazzi”. Il tutto senza dimenticare che “chi sta scegliendo la scuola di secondo grado vive un momento delicato. Lo so. Lo dico da prof. È il momento in cui uno studente comincia ad affacciarsi al proprio futuro, anche lavorativo. A questo proposito va ricordato con chiarezza ai ragazzi e ai loro genitori che non esistono scuole o indirizzi di serie A e serie B. Ogni studente scelga non in base alle mode, ma alle proprie aspirazioni e inclinazioni, con un occhio anche al mercato del lavoro”, ha concluso il ministro, riferendosi in questo passaggio ai ragazzi che devono scegliere le superiori. Da un sondaggio diffuso in queste ore è emerso che anche quest’anno domina l’indecisione tra i giovanissimi che devono iscriversi alle secondarie di secondo grado, dai licei agli istituti tecnici e professionali: quasi 1 su 2 (il 44%) prima delle vacanze di Natale ancora non sapeva quale indirizzo scegliere.
Dalle 8 di stamane alle 20 di venerdì 31 gennaio 2020, è dunque possibile inoltrare la domanda di iscrizione; la procedura è via web tramite il portale Iscrizioni online. Le iscrizioni a scuola sono obbligatorie per gli alunni delle classi prime della scuola primaria e della secondaria di I e di II grado. La domanda di iscrizione deve essere inoltrata online anche per i corsi di istruzione dei Centri di formazione professionale nelle regioni che hanno aderito alla procedura (Calabria, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Umbria e Veneto). Per le scuole dell’infanzia la procedura rimane invece cartacea. Resta facoltativa l’adesione al sistema di Iscrizioni online per gli istituti paritari.
Intanto lo ‘spacchettamento’ del Miur – Azzolina sarà ministro dell’Istruzione, Gaetano Manfredi dell’Università e delle Ricerca – con il decreto che dovrebbe essere approvato entro la fine della settimana e il successivo giuramento dei due nuovi ministri, ha rallentato la tabella di marcia concordata tra i sindacati e l’ex ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti il 19 dicembre scorso. “E’ necessario – dice il segretario della Flc Cgil, Francesco Sinopoli – riprendere il confronto con celerità in quanto la tempistica degli incontri stabilita dall’accordo era volta ad assicurare l’avvio dei concorsi in tempo utile per garantire le immissioni in ruolo del prossimo anno scolastico. Tanti sono i temi sul tavolo e tutti richiedono soluzioni in tempi brevi: in primis l’articolazione del concorso straordinario, rispetto al quale chiediamo la pubblicazione della banca dati dei test, la definizione del punteggio riservato al servizio, la tempistica di svolgimento e le modalità di partecipazione”. Il timore è che il ritardo nella pubblicazione dei bandi dei concorsi – dovevano già essere pubblicati a fine 2019 – possa portare al boom di oltre 250 mila docenti precari nelle scuole italiane il primo settembre 2020.

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