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Ultimo aggiornamento 7 Gennaio, 2020, 04:42:09 di Maurizio Barra

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Ue deplora decisione Iran sul nucleare
Borrell, l’implementazione dell’intesa è più importante che mai

BRUXELLES06 gennaio 2020 13:53

– “Deploro profondamente il recente annuncio dell’Iran sull’accordo sul nucleare (Jcpoa). Come sempre, ci affidiamo alle verifiche dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica. La piena implementazione dell’accordo sul nucleare da parte di tutti è ora più importante che mai, per la stabilità regionale e per la sicurezza globale. Continuerò a lavorare con tutti i partecipanti su come proseguire”. Lo scrive su Twitter l’Alto rappresentante dell’Ue, Josep Borrell.

Di Maio,l’8 al Cairo,poi Tunisi e Algeri’In continuo contatto con i miei omologhi europei’

06 gennaio 202016:07

– La Libia “che dista a poche centinaia di chilometri dalle nostre coste” è “una delle priorità” per l’Italia. E’ quanto scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che sottolinea: “Sono in continuo contatto con i miei omologhi europei e non solo. L’8 sarò al Cairo, poi Algeria e Tunisia. Questo pomeriggio faremo il punto alla Farnesina sugli ultimi sviluppi”.

Media, forze di Haftar prendono SirteAl-Arabiya, milizie di Sarraj si ritirano dalla città

IL CAIRO06 gennaio 202016:13

– Le forze del generale Khalifa Haftar, secondo Al Arabiya, sarebbero entrate a Sirte scacciando le milizie che sostengono l’esecutivo del premier Fayez al-Sarraj.
“Le milizie del Governo di accordo nazionale si ritirano da Sirte. L’Esercito arabo libico entra a Sirte”, scrive un tweet dell’emittente di sole notizie al-Hadath del gruppo Al-Arabiya citando il proprio corrispondente e riferendosi all’importante città libica sull’omonimo Golfo.

Haftar conquista Sirte e salta la missione Ue in Libia Conte-Merkel: ‘Fare pressione per una soluzione politica’

IL CAIRO06 gennaio 202023:20

Il caos libico inghiotte anche il tentativo dell’Unione europea e dell’Italia di riguadagnare uno spazio di manovra, mentre le truppe di Erdogan forniscono al premier Sarraj una sponda ben più consistente di nebulosi esercizi diplomatici. Nel giorno in cui il primo gruppo di soldati di élite turchi sbarca a Tripoli e le forze del generale Khalifa Haftar annunciano di aver preso il controllo di una città strategica come Sirte espellendo le milizie che sostengono il Governo di accordo nazionale di Sarraj, da Bruxelles arriva l’archiviazione della missione diplomatica europea che sarebbe dovuta approdare domani nella capitale libica.”Da parte nostra non è stata annunciata alcuna missione”, ha fatto sapere in mattinata uno dei portavoce della Commissione europea avvertendo di non poter confermare gli impegni dell’Alto rappresentante Josep Borrell che avrebbe dovuto guidare la task force composta dai ministri degli Esteri italiano, francese, tedesco e britannico. Fortemente voluta da Luigi Di Maio, la missione avrebbe dovuto tentare di ottenere un cessate il fuoco e la ripresa dei colloqui tra le due fazioni in conflitto. Obiettivo difficile se non impossibile anche se la delegazione Ue fosse partita. Con la missione abortita prima di vedere la luce, Di Maio si è trovato nel mezzo anche del fuoco incrociato dell’opposizione. Matteo Salvini ha ironizzato sui “vertici notturni a Palazzo Chigi a litigare, a parlare di legge elettorale mentre in Libia arrivano turchi, russi, francesi, egiziani e mezzo mondo”.Di Maio – che l’8 gennaio sarà al Cairo, poi in Algeria e Tunisia – ha risposto alle polemiche ribadendo che la Libia è “una delle priorità” per l’Italia e sottolineando di essere in continuo contatto con gli omologhi europei e non solo. Telefonata tra Conte e Merkel in cui ribadiscono la necessità di “elevare al massimo la pressione diplomatica per promuovere quella soluzione politica” e confermano “l’esigenza di uno stretto raccordo europeo” sulle crisi in Libia e Iraq. Ma su una diplomazia che aveva cominciato faticosamente a mettersi in moto sono precipitati anche gli eventi sul terreno. Il sanguinoso attacco all’Accademia militare di Hadaba che ha provocato una trentina di morti attribuita, tra voci e smentite, alle forze di Haftar, ha dato il colpo definitivo a qualsiasi possibilità di garantire la sicurezza alla missione europea.

Di Maio: violenza in Libia e Iran espone l’Italia a ritorsioni’Rischi su terrorismo e migrazioni’ (2)

06 gennaio 202016:34

“Chi ancora crede che la strada sia la violenza, è fermo al passato o non ha ancora compreso le lezioni dalla storia. E, quel che è peggio, sta esponendo tutti gli italiani a un pericolo di ritorsioni”. E’ quanto scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Facebook parlando della situazione in Iran e Libia. “Ora – dice – non è più il tempo di rischiare morte, terrorismo, ondate migratorie insostenibili, ora è il momento di scommettere sul dialogo, sulla diplomazia e sulle soluzioni politiche”.

Trump,se via da Iraq vogliamo soldi baseDopo voto parlamento Baghdad, ‘è costata miliardi di dollari’

WASHINGTON06 gennaio 202016:12

– Dopo il voto del parlamento iracheno sulla risoluzione non vincolante per l’uscita delle truppe americane dal Paese, Donald Trump ha minacciato non solo “grandi sanzioni” ma anche di farsi restituire i soldi spesi per la base militare Usa. “Abbiamo lì una base straordinariamente costosa, costruirla è costato miliardi di dollari, ben prima che io mi insediassi. Non ce ne andremo a meno che non ci restituiscano i soldi”, ha detto il presidente americano.

Pasdaran, colpiremo anche i britanniciAl Times, ‘danni collaterali in raid contro americani’

06 gennaio 202016:24

– Un alto ufficiale della Qods, il braccio internazionale della Guardia rivoluzionaria iraniana guidato fino alla sua uccisione dal generale Qassem Soleimani, ha detto al Times che anche i soldati britannici in Medio Oriente potrebbero essere colpiti. Si tratterebbe – ha detto secondo quanto riportato dal sito del quotidiano – di eventuali “danni collaterali” negli attacchi alle forze armate statunitensi.

Lo stupratore di Manchester, 200 uomini le sue vittime Una raffica di ergastoli. Pm: ‘Il peggior caso nella storia Gb’

06 gennaio 202020:59

Un uomo di 36 anni, Reynhard Sinaga, ex studente di origine indonesiana, è stato condannato al suo terzo ergastolo oggi a Manchester perché riconosciuto colpevole di aver attirato nel suo appartamento e violentato 48 uomini. L’uomo è già stato giudicato per altri episodi e la polizia ritiene che il totale delle vittime sia di quasi 200. Lo riferisce il Guardian citando i pubblici ministeri, secondo i quali si tratterebbe del maggior numero di vittime di stupro da parte di una sola persona nella storia legale britannica.Un viso pulito, occhiali da studente impeccabile, apparentemente gentile e pronto ad aiutare chiunque si trovasse in difficoltà: dietro questa maschera si nascondeva Reynhard Sinaga, ex studente indonesiano residente dal 2007 a Manchester, definito dai magistrati che lo hanno condannato al suo ennesimo ergastolo ‘il peggior stupratore nella storia della Gran Bretagna’. L’ultima sentenza è stata emessa nel dicembre scorso, ma solo adesso, spiega la stampa britannica, i magistrati hanno pubblicato esito e verbali del processo. Sinaga, 36 anni, ha adescato in due anni e mezzo, tra il 2015 e il 2017, centinaia di uomini (il numero delle vittime accertate è arrivato quasi a 200, ma potrebbe salire ancora) fuori dai locali del centro di Manchester, per poi aggredirli sessualmente nel suo appartamento. Dopo il suo arresto nel 2017 e le prime condanne le indagini sono andate avanti nel massimo riserbo a tutela delle vittime, molte inconsapevoli della gravità del caso, fino alle rivelazioni emerse all’ultimo processo, riferito, nello specifico, a violenze su 48 uomini, concluso con l’ennesima condanna a vita. Ad infliggerla un giudice donna, Suzanne Goddard, che non ha esitato a definirlo un “malvagio predatore sessuale” ricordando la testimonianza di una vittima, rimasta segnata nel profondo, che lo ha chiamato “mostro”.

Terremoto di magnitudo 5.8 a Porto RicoAl momento nessuna segnalazione di danni o allerta tsunami

06 gennaio 202016:02

– Un terremoto di magnitudo 5.8 ha colpito Porto Rico. Lo afferma lo United States Geological Survey. Per il momento, riferiscono media statunitensi, non ci sono segnalazioni di danni né c’è un’allerta tsunami.

Unesco a Usa, proteggere siti culturaliOrganizzazione ricorda obblighi dopo minacce Trump a Iran

PARIGI06 gennaio 202016:05

– Dopo le minacce del presidente americano Donald Trump ai siti culturali dell’Iran, l’Unesco ricorda in un comunicato che Washington ha firmato la convenzione per la protezione dei siti culturali. VAI ALLA CRONACA VAI ALLA POLITICA VAI ALLA TECNOLOGIA VAI AL CALCIO Home Mappa del sito

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Trump, ‘l’Iran non avrà l’arma nucleare’
Tweet del Presidente dopo lo stop di Teheran all’intesa

WASHINGTON06 gennaio 202015:59

– “L’Iran non avrà mai l’arma nucleare”: lo twitta Donald Trump, dopo che ieri Teheran ha annunciato un’altra fase nell’uscita dall’accordo sul nucleare per poter produrre e arricchire l’uranio.

Weinstein, nuova incriminazione a L.A.Accusa, due violenze sessuali in due giorni nel febbraio 2013

NEW YORK06 gennaio 202020:28

– La magistratura di Los Angeles ha spiccato un nuovo capo di accusa per crimini sessuali contro Harvey Weinstein. La nuova incriminazione e’ stata presentata poche ore dopo l’inizio a New York del primo processo contro l’ex produttore. La procuratrice della città californiana Jackie Lacey vuole processare l’ex boss di Miramax per aver stuprato una donna e aggredito sessualmente un’altra il 18 e 19 febbraio 2013, pochi giorni prima della serata degli Oscar, entrambe in camere d’albergo.

Stoltenberg, mai armi nucleari IranTeheran ‘eviti ulteriori violenze e provocazioni’

BRUXELLES06 gennaio 202020:31

– “Gli alleati hanno affermato che l’Iran non deve mai ottenere l’arma nucleare e si sono detti preoccupati dai programmi missilistici dell’Iran”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg al termine della riunione straordinaria degli ambasciatori dei 29 paesi dell’Alleanza atlantica. “L’Iran deve astenersi da ulteriori violenze e provocazioni, serve una de-escalation e comportamenti responsabili e moderazione”, ha aggiunto precisando che è “stata sospesa temporaneamente la missione di addestramento in Iraq”.

Appello di Guterres, fermare escalation’Tensioni geopolitiche ai massimi livelli di questo secolo’

NEW YORK06 gennaio 202020:35

– “Sono in costante contatto con i leader mondiali e il mio messaggio è semplice e chiaro: fermare l’escalation, esercitare la massima moderazione, far ripartire il dialogo, rinnovare la cooperazione internazionale”. Lo dice il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, dopo i venti di guerra che spirano dall’Iran alla Libia.
“Le tensioni geopolitiche sono ai massimi livelli di questo secolo, e le agitazioni stanno aumentando. Anche la non proliferazione nucleare non può più essere data per scontata”, aggiunge.

Australia, piove,ma situazione ‘critica”Temperature in rialzo da giovedì’, è ancora massima emergenza

06 gennaio 202020:36

– La pioggia, caduta in alcune parti dell’Australia devastate dal fuoco, ha contribuito a far calare le temperature, allentando la morsa delle fiamme. Ma le autorità hanno messo in guardia sul rischio che gli incendi riprendano “quota”. Lo riporta la Bbc spiegando che precipitazioni, miste alla fuliggine prodotta dai roghi, sono cadute sulla costa orientale, da Sydney a Melbourne, mentre piogge torrenziali sono state segnalate in alcune aree del Nuovo Galles del Sud.
Le autorità hanno però invitato a non abbassare la guardia, prevedendo un ritorno delle temperature a livelli elevato entro giovedì. Si teme inoltre che i due maxi fronti del fuoco, quello dello stato Victoria e quello del Nuovo Galles, possano unirsi e creare un incendio ancora più vasto. Nonostante la tregua, l’inquinamento da foschia è rimasto pericolosamente alto con il Bureau of Meteorology di Victoria che ha segnalato a Melbourne una visibilità inferiore a 1 chilometro in molte parti della città e dei dintorni.

Ghosn:la fuga potrebbe diventare un filmPer Le Monde avrebbe già firmato contratto con Netflix.

PARIGI06 gennaio 202020:48

– La sua storia ha tutti gli ingredienti per diventare una straordinaria spy story. Carlos Ghosn avrebbe firmato un contratto in esclusiva con Netflix per raccontare sullo schermo la storia della sua vita fino alla rocambolesca fuga dal Giappone. Rivelata dal quotidiano le Monde, l’informazione non trova al momento alcun riscontro ufficiale e la stessa piattaforma streaming non conferma né smentisce. Come Le Monde, anche il New York Times aveva evocato giorni fa un potenziale interesse di Hollywood per la vicenda dell’ex numero uno del gruppo Renault-Nissan dal triplo passaporto brasiliano, francese e libanese. Se realizzata secondo i suoi dettami, la trasposizione cinematografica potrebbe rivelarsi molto interessante per lo stesso Ghosn, che potrebbe così far valere la sua presunta innocenza attraverso il potente mezzo cinematografico.
Dopo aver risanato Nissan, Carlos Ghosn già ebbe modo di entrare nella cultura pop, diventando l’eroe di un manga in sei numeri per il giornale Superior.

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