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Ultimo aggiornamento 9 Gennaio, 2020, 17:21:17 di Maurizio Barra

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DALLE 09:46 ALLE 17:21 DI GIOVEDì 09 GENNAIO 2020

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Gregoretti: M5S-Pd-Iv, rinviare voto
A causa dello stop delle commissioni al Senato prima regionali

09 gennaio 202009:46

– Il senatore del M5s Mattia Crucioli ha chiesto di rinviare il voto della Giunta delle immunità del Senato sull’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini sul caso Gregoretti, tenendo conto della sospensione delle attività delle commissioni di Palazzo Madama prevista dalla Conferenza dei capigruppo dal 20 al 26 gennaio per via delle elezioni regionali del 26. Alla richiesta si sono associati subito dopo Pd e Iv.

Autostrade: M5S, serve revocaLo Stato non accetta carità, solo giustizia per le vittime

09 gennaio 202009:49

– “Maxi multa? Non scherziamo.
Lo Stato non accetta carità, solo giustizia per le vittime. Per chi ha causato il crollo del ponte Morandi non ci saranno sconti. Ci sono le famiglie di 43 vittime che ancora attendono giustizia. La revoca della concessione ad Autostrade va inoltre nella direzione di un successivo abbassamento dei pedaggi.
Bisogna cambiare il sistema degli affidamenti”. Lo affermano fonti M5s.

Libia: Salvini, grave errore di ContePrima parla con chi bombarda e poi viene ignorato da bombardato

09 gennaio 202010:21

– REGGIO EMILIA

– “Il Presidente del Consiglio per portare pace in Libia prima parla con quello che bombarda e poi viene ignorato da chi viene bombardato. E’ l’Abc, nemmeno un bimbo dell’asilo farebbe un errore del genere”. L’ex ministro Matteo Salvini attacca il premier Conte da Reggio Emilia durante il suo tour elettorale.
“Sara complicato ricostruire i rapporti dopo averli rovinati – aggiunge -: prima si vota e meglio è. La Libia è fondamentale perchè è casa nostra. È importante per Eni, per l’energia, per le aziende italiane e per l’immigrazione. Se anche in Libia arrivano i turchi che controllano le frontiere a oriente e si beccano 6 miliardi, va a finire che le controllano anche a sud per chiederne magari altri 6. E noi siamo ostaggi. Mi sembra una follia”, conclude il leader del Carroccio.

Papa: Ue resta garanzia sviluppo e opportunità di pace

CITTA’ DEL VATICANO09 gennaio 202013:34

“Il progetto europeo continua ad essere una fondamentale garanzia di sviluppo per chi ne fa parte da tempo e un’opportunità di pace, dopo turbolenti conflitti e lacerazioni, per quei Paesi che ambiscono a parteciparvi”. Così il Papa. “L’Europa non perda dunque il senso di solidarietà che per secoli l’ha contraddistinta, anche nei momenti più difficili della sua storia. Non perda quello spirito che affonda le sue radici, tra l’altro, nella pietas romana e nella caritas cristiana, che ben descrivono l’animo dei popoli europei”.”In seguito all’incontro con gli episcopati di tutto il mondo, che ho convocato in Vaticano nel febbraio scorso, la Santa Sede rinnova il suo impegno affinché si faccia luce sugli abusi compiuti e si assicuri la protezione dei minori, attraverso un ampio spettro di norme che consentano di affrontare detti casi nell’ambito del diritto canonico e attraverso la collaborazione con le autorità civili, a livello locale e internazionale”, ha affermato papa Francesco al Corpo diplomatico, toccando il tema degli abusi sessuali del clero.”Non pochi adulti, compresi diversi membri del clero, si sono resi responsabili di delitti gravissimi contro la dignità dei giovani, bambini e adolescenti, violandone l’innocenza e l’intimità. Si tratta di crimini che offendono Dio, causano danni fisici, psicologici e spirituali alle vittime e ledono la vita di intere comunità”, ha rilevato il Pontefice, ripercorrendo nel suo discorso agli ambasciatori l’anno appena trascorso.”L’educazione non si esaurisce nelle aule delle scuole o delle Università, ma è assicurata principalmente rispettando e rafforzando il diritto primario della famiglia a educare, e il diritto delle Chiese e delle aggregazioni sociali a sostenere le famiglie e collaborare con esse nell’educazione dei figli”, ha detto ancora Francesco nel suo discorso al Corpo diplomatico, parlando della sua iniziativa per la promozione, il 14 maggio prossimo, di “un evento mondiale che avrà per tema: ‘Ricostruire il patto educativo globale'”.”Se da un lato non dobbiamo dimenticare che i giovani attendono la parola e l’esempio degli adulti, nello stesso tempo dobbiamo avere ben presente che essi hanno molto da offrire con il loro entusiasmo, con il loro impegno e con la loro sete di verità, attraverso la quale ci richiamano costantemente al fatto che la speranza non è un’utopia e la pace è un bene sempre possibile”.  “Lo abbiamo visto nel modo con cui molti giovani si stanno impegnando per sensibilizzare i leader politici sulla questione dei cambiamenti climatici”, ha sottolineato il Pontefice.  All’argomento il Papa ha dedicato un ampio passo del suo discorso.”La cura della nostra casa comune dev’essere una preoccupazione di tutti e non oggetto di contrapposizione ideologica fra diverse visioni della realtà, né tantomeno fra le generazioni”. Secondo Francesco, “la custodia del luogo che ci è stato donato dal Creatore per vivere non può dunque essere trascurata, né ridursi ad una problematica elitaria”. “I giovani ci dicono che non può essere così, poiché esiste una sfida urgente, a tutti i livelli, di proteggere la nostra casa comune e ‘di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale'”, ha proseguito. “Essi – ha indicato – ci richiamano all’urgenza di una conversione ecologica, che ‘va intesa in maniera integrale, come una trasformazione delle relazioni che intratteniamo con le nostre sorelle e i nostri fratelli, con gli altri esseri viventi, con il creato nella sua ricchissima varietà, con il Creatore che è origine di ogni vita'”.

Riforme: mancano firme, slitta deposito referendum contro taglio parlamentariCangini: ‘In 4 si sono sfilati ma altri si stanno aggiungendo’

09 gennaio 202014:13

Slitta l’appuntamento del deposito in Cassazione del quesito referendario sul taglio dei parlamentari perchè al momento mancano tutte le 64 firme dei senatori necessarie.Andrea Cangini (Fi) assicura che sarà preso un nuovo appuntamento entro il 12 gennaio, termine ultimo.”In 4 hanno ritirato le firme ma altri si stanno aggiungendo per cui per correttezza abbiamo chiesto alla Cassazione uno slittamento”, ha aggiunto Cangini.Sono quattro senatori di Forza Italia, dell’area vicina a Mara Carfagna, guidati da Massimo Mallegni, i parlamentari che hanno ritirato la firma dalla richiesta di referendum sul taglio dei parlamentari. Lo si apprende da fonte attendibile.I promotori della raccolta, a quanto si apprende, stavano chiudendo il verbale, quando Mallegni ha bloccato l’operazione, dando vita ad una discussione. Il verbale è stato quindi bloccato, così come la consegna. Sempre a quanto si apprende, anche tra i senatori del Pd che hanno firmato è in corso una riflessione, dopo l’intesa con M5s sulla legge elettorale. Le firme devono essere raccolte e verbalizzate entro domenica 12 e possono essere consegnate in Cassazione anche il 13.”Sto andando a ritirare le firme per la richiesta di referendum sul taglio dei parlamentari insieme ai colleghi Dalmas, Masini e Stabile”. L’ha detto il senatore di Forza Italia Massimo Mallegni citando gli altri tre senatori forzisti che, come lui, avevano firmato il referendum.

L.elettorale: arriva ddl ‘Germanicum’391 seggi con proporzionale, soglia 5% e diritto di tribuna

09 gennaio 202012:45

– 391 seggi assegnati con metodo proporzionale, con soglia del 5%, con un meccanismo che permette il diritto di tribuna. E’ il Germanicum, il sistema elettorale ispirato al modello tedesco, depositato dal presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera Giuseppe Brescia (M5S).
La proposta cancella i collegi uninominali del Rosatellum e ne utilizza i 63 collegi proporzionali e le 28 circoscrizioni.
Il partito che non supera il 5% nazionale, ma ottiene il quoziente in 3 circoscrizioni in 2 Regioni ottiene seggi.  VAI A TUTTE LE NOTIZIE DAL MONDO

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Autostrade: Zingaretti, decide governo
Non so da dove è uscita questa proposta

VIGNOLA (MODENA)09 gennaio 202013:18

– “Non so da dove è uscita fuori questa proposta, francamente”. Così il leader Pd Nicola Zingaretti a margine di un incontro a Vignola (Modena), sull’ipotesi di una maxi multa come alternativa alla revoca della concessione per Autostrade. “Adesso vedrà il Governo come affrontare il tema. Su autostrade è molto chiaro: è giusto che lo Stato sia più forte e autorevole nei rapporti con i concessionari, ma non bisogna avere nessun preconcetto. Si entra nel merito delle concessioni: chi le ha rispettate, bene. Chi non le ha rispettate bisognerà vedere come comportarsi”.

Manifesti irridono Salvini a TorinoNei pressi Università. ‘Insulti medaglie, 26 gennaio si vince’

TORINO09 gennaio 202013:23

– Manifesti che irridono il segretario federale della Lega, Matteo Salvini, sono comparsi la scorsa notte a Torino sui muri vicini a Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche dell’università.
Sui cartelloni, che ricordano quelli delle campagne elettorali, è scritto: “Prima i cinghiali. Vota Matteo suini”.
Nei manifesti è disegnato un cinghiale con indosso una felpa verde con la scritta ‘polizia’ e un rosario al collo. In basso a destra un simbolo, che ricorda quello della Lega, con su scritto “Sega. Suini premier”.
“Gli insulti di questi imbecilli sono medaglie”, commenta su Facebook Salvini. “Dispiace – scrive – che in questo modo insultino anche le Forze dell’ordine (anche se questi sinceri ‘democratici’ preferiscono chiamarli ‘sbirri’….)”. Salvini aggiunge poi un riferimento alla prossima sfida elettorale. “Ma quanto hanno paura della Lega? Dai che il 26 gennaio in Emilia-Romagna e in Calabria si vince!”.

Libia,Renzi:Italia guarda,non basta fotoMediterraneo cruciale,in politica estera serve lavoro quotidiano

09 gennaio 202014:27

– “L’Italia spettatrice e non protagonista nel Mediterraneo è una sconfitta per tutti. La politica estera di un Paese si fa con il lavoro quotidiano, durissimo, non con una photo opportunity”. Così Matteo Renzi.
“Nel progressivo disimpegno Usa e nel clamoroso silenzio europeo, i soggetti che stanno giocando un ruolo decisivo sono sempre più Russia e Turchia. E la cosa è inquietante soprattutto per il ruolo strategico che il Mediterraneo ha sempre avuto e sempre avrà nella politica italiana”. “Le tensioni tra Stati Uniti e Iran sono molto preoccupanti ma personalmente sono molto più preoccupato per l’atteggiamento turco nel Mediterraneo e in Libia”, scrive nell’Enews. Secondo l’ex premier, il Mediterraneo e Libia sono cruciali per l’Italia “non solo per l’immigrazione, non solo per il petrolio, non solo per il business”.

Riforme: Mallegni conferma ritiro firmaSul taglio dei parlamentari, insieme a Dalmas, Masini e Stabile

09 gennaio 202014:29

– “Sto andando a ritirare le firme per la richiesta di referendum sul taglio dei parlamentari insieme ai colleghi Dalmas, Masini e Stabile”. L’ha detto il senatore di Forza Italia Massimo Mallegni citando gli altri tre senatori forzisti che, come lui, avevano firmato il referendum.

Vertice Conte-Di Maio su Iraq e LibiaSul tavolo principali dossier di politica estera

09 gennaio 202014:52

– Vertice nel pomeriggio a Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio sui principali dossier internazionali. E’ quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi che spiegano come, sul tavolo del’incontro, ci siano la crisi libica e quella tra Usa e Iran.

Callipo sfida Salvini sulla ‘ndrangheta’Bene l’allarme, ma parli dei rapporti fra crimine e politica’

CATANZARO09 gennaio 202015:50

– “Apprezzo molto l’allarme lanciato da Matteo Salvini sulla ‘ndrangheta come emergenza nazionale ed europea”. È quanto afferma il candidato alla Presidenza della Regione Calabria, Pippo Callipo. Che poi aggiunge: “Ma nelle dichiarazioni del leader della Lega manca un pezzo non di poco conto: se la ‘ndrangheta è diventata la holding internazionale del crimine che è oggi è solo grazie ai legami con la cattiva politica e con la massoneria deviata. Le ultime inchieste della magistratura in Calabria lo confermano”.
“Mi appello a tutti i cittadini onesti – ha aggiunto – Se volete una lotta senza quartiere alla mafia con la lupara e con la penna, la mia storia personale è la vostra migliore garanzia.
Non mi sono mai piegato e non lo farò certo ora. A liberare la Calabria non può essere certo chi imbarca nelle liste riciclati e vecchi marpioni e chi è convinto che basti qualche selfie in campagna elettorale per fare dimenticare anni di insulti e di soprusi ai meridionali”.

Riforme: senatori Pd pronti a sfilarsiRitirando le firme per il referendum sul taglio dei parlamentari

09 gennaio 202016:08

– Oltre a quattro senatori di Forza Italia, anche alcuni dei senatori Pd che hanno firmato la richiesta di referendum sul taglio dei parlamentari dovrebbero a breve ritirare le loro firme. Lo si apprende da fonti Dem secondo le quali sarebbero stati fitti i contatti nelle ultime ore nel partito per indurre i sette senatori Dem (Nannicini, Verducci, Rojc, Rampi, D’Arienzo, Giacobbe, Pittella) al ritiro.
Secondo alcune fonti dovrebbero essere revocate tutte le firme, ma non è escluso che qualche senatore mantenga il punto.

Gregoretti: Fdi, rinvio è da vigliacchiMeloni, Pd e M5S sanno che maggioranza italiani sta con Salvini

09 gennaio 202016:21

– “Pd e M5S chiedono il rinvio del voto sul processo di Salvini dopo le elezioni in Calabria ed Emilia-Romagna per paura del giudizio degli italiani. Fate girare! Tutta Italia deve sapere quanto sono vigliacchi”. Lo scrive su Twitter la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni sul caso Gregoretti. “Pd e M5s sanno benissimo che la maggioranza degli italiani ritiene che Salvini abbia fatto il suo lavoro, impedendo di far sbarcare migranti clandestini – aggiunge – Ma lo vogliono processare lo stesso e non se ne vogliono assumere la responsabilità”.

Nel 2020 al voto 158 Comuni SardegnaNuoro unico capoluogo di provincia, 4 sopra i 15mila abitanti

CAGLIARI09 gennaio 202016:24

– Quasi la metà dei 377 Comuni della Sardegna saranno chiamati al voto nel 2020. Sono, infatti, 158 le amministrazioni da rinnovare nella primavera di quest’anno e questa tornata è un primo test per la maggioranza in Regione a trazione sardista e leghista, insediatasi nel febbraio 2019.
Nuoro è solo il capoluogo di provincia coinvolto, ma saranno quattro i Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti in cui si voterà con il sistema maggioritario a doppio turno: Quartu Sant’Elena (terza nell’Isola per numero di residenti) e Sestu nella città Metropolitana di Cagliari, dove sono coinvolti complessivamente sei Comuni, quindi Porto Torres, l’unico al voto guidato da una Giunta Cinquestelle, e appunto il capoluogo barbaricino.

Assisi si prepara a Economy of FrancescoCon economisti e imprenditori under 35 provenienti da 115 Paesi

ASSISI (PERUGIA)09 gennaio 202016:28

– Assisi si prepara ad accogliere gli oltre 2 mila economisti e imprenditori under 35 provenienti da tutto il mondo che parteciperanno a “Economy of Francesco”, evento voluto da Papa Bergoglio che si terrà dal 26 al 28 marzo. Le richieste sono giunte da oltre 115 Paesi, secondo quanto reso noto da padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro Convento.
L’evento è organizzato dalla Diocesi di Assisi, dall’Istituto Serafico, dal Comune e da Economia di Comunione, in collaborazione con le Famiglie Francescane.
Assisi sarà organizzata in 12 “villaggi” che ospiteranno i lavori dei partecipanti sui “grandi temi e interrogativi” dell’economia di oggi e di domani: lavoro e cura; management e dono; finanza e umanità; agricoltura e giustizia; energia e povertà; profitto e vocazione; policies for happiness; CO2 della disuguaglianza; business e pace; Economia è donna; imprese in transizione; vita e stili di vita.

Legge elettorale: depositato ddl, ecco il ‘Germanicum’Brescia: ‘Ora confronto con tutti’
(2)
09 gennaio 202013:09

391 seggi assegnati con metodo proporzionale, con soglia del 5%, con un meccanismo che permette il diritto di tribuna. E’ il Germanicum, il sistema elettorale ispirato al modello tedesco, depositato dal presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera Giuseppe Brescia (M5S). La proposta cancella i collegi uninominali del Rosatellum e ne utilizza i 63 collegi proporzionali e le 28 circoscrizioni. Il partito che non supera il 5% nazionale, ma ottiene il quoziente in 3 circoscrizioni in 2 Regioni ottiene seggi.Dei 400 seggi della futura Camera, 8 spetteranno ai deputati eletti all’Estero (nelle circoscrizioni Estere con metodo proporzionale), un seggio va all’eletto in Valle d’Aosta in un collegio uninominale. I restanti 391 seggi sono distribuiti proporzionalmente tra i partiti che superano lo sbarramento del 5%. I 63 collegi plurinominali del Rosatellum servivano per eleggere 386 deputati, quindi funzionano anche per la nuova Camera formato “mignon”.Stesso metodo per assegnare i 200 seggi del nuovo Senato: quattro vanno ai senatori eletti all’estero, uno alla Val d’Aosta e i restanti 195 sono distribuiti ai partiti che nel resto d’Italia superano il 5%. Anche il diritto di tribuna si ispira al modello tedesco anche se il sistema di assegnazione è diverso, dato che in Germania esistono collegi uninominali e il numero dei Parlamentari è variabile e non fisso come in Italia. Il testo depositato da Brescia non affronta il tema delle preferenze. Sul piano della tecnica legislativa è una “novellazione” del Rosatellum, cioè interviene chirurgicamente su quel testo che prevede i listini bloccati, che non vengono modificati nel ddl proposto da Brescia.L’accordo di maggioranza è che il tema listini/preferenze è demandato al successivo confronto. “Questo è il testo della proposta di riforma elettorale appena depositato alla Camera e presto in discussione in commissione. Si tratta di un testo semplice per far partire il dibattito parlamentare da alcuni chiari punti”. Lo afferma Giuseppe Brescia, presidente della commissione Affari Costituzionali della Camera, illustrando il testo depositato.Brescia sintetizza poi i cardine del testo: “1. L’abolizione dei collegi uninominali; 2. Un impianto proporzionale; 3. La soglia di sbarramento nazionale al 5%; 4. La previsione di un diritto di tribuna”.”Si parte da un metodo diverso rispetto al passato – aggiunge Brescia – no a riforme elettorali di fine legislatura condizionate da interessi di parte, sì a un confronto trasparente e sincero con le opposizioni”.

Parlamento, dall’inizio della legislatura 92 cambi di casaccaA denunciarlo è una ricerca di Openpolis sui passaggi dei parlamentari da un gruppo all’altro

09 gennaio 202013:39

Dall’inizio della legislatura i parlamentari che hanno lasciato il proprio gruppo di origine sarebbero sinora 92. E’ quanto emerge da una ricerca di Openpolis appena pubblicata.”Nell’instabilità politica, cominciata con l’avvio del governo Conte II – si legge nelle sintesi della ricerca – si delinea un assetto parlamentare in continua evoluzione. Con i primi giorni di gennaio i cambi di gruppo della XVIII legislatura sono diventati 92. Se da un lato i due principali partiti al governo, M5s e Pd, risultano in forte perdita rispetto all’inizio della legislatura, dall’altro nuove realtà si sono ormai affacciate con peso negli equilibri di aula”. A cominciare da Italia Viva di Renzii. I gruppi Misti di Camera e Senato, poi,  stanno diventando “una vera e propria Babele di componenti parlamentari”. Tra quelle composte “da una sola persona” e le “sigle politiche che si uniscono”, la realtà del gruppo Misto “complica non poco la comprensione dei processi politici”. Anche perché, se alcune delle nuove forze politiche che si sono formate in Parlamento “fanno parte della maggioranza, vedi Maie”, altre, “come ‘Noi con l’Italia’, risultano invece all’opposizione”.Nel grafico delineato da Openpolis “viene mostrato, mese per mese, il numero totale di cambi di gruppo dall’inizio della legislatura. Il dato di gennaio 2020 è all’8 gennaio 2020”.Deputati e senatori, si ricorda nella ricerca, “esercitano la loro funzione senza vincolo di mandato. Un principio alla base della nostra democrazia rappresentativa, ma che con il forte incremento dei cambi di gruppo in Parlamento viene messo costantemente in discussione”. La soglia della maggioranza al Senato “continua a preoccupare. Per questo i 162 senatori (+1 sulla maggioranza assoluta) di M5s, Pd, Italia Viva e Per le autonomie necessitano del sostegno delle varie componenti del Misto: Liberi e uguali (5 senatori) e Maie (2 senatori) su tutti”.FONTE: dati ed elaborazione Openpolis

Caso Gregoretti, M5s, Pd e Iv chiedono il rinvio del voto. Salvini: ‘Sono senza dignità’Il presidente della Giunta delle immunità del Senato Maurizio Gasparri ha chiesto di respingere la richiesta di autorizzazione a procedere

09 gennaio 202011:21

Caso Gregoretti: la maggioranza M5s-Pd-Iv chide il rinvio del voto sul Salvini in Giunta per le Autorizzazioni, atteso il 20 gennaio (a ridosso delle elezioni in Emilia-Romagna e Calabria). “Hanno paura di perdere la faccia, sono senza onore e senza dignità”, attacca il leader della Lega.Oggi il presidente della Giunta delle immunità del Senato Maurizio Gasparri ha chiesto di respingere la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini. La proposta é stata avanzata dal presidente nella relazione illustrata ai senatori, all’inizio della nuova riunione della Giunta. É la risposta alla richiesta del tribunale dei ministri di Catania nei confronti dell’ex ministro dell’Interno per il ritardato sbarco di 131 migranti l’estate scorsa.”Si tratta in tutta evidenza di fattispecie del tutto similari ed eventuali enfatizzazioni di aspetti secondari non mutano la realtà delle cose. Pertanto, per le ragioni esposte e in linea di continuità rispetto alle decisioni già assunte da questo organo in questa legislatura, si ritiene doveroso prospettare l’opportunità che la Giunta coerentemente proponga all’assemblea il diniego della richiesta di autorizzazione a procedere di cui al documento in titolo”. È la conclusione della relazione del presidente.”A prescindere dalla configurabilità o meno di un concorso nel reato del presidente Conte (elemento sul quale la Giunta come detto non può, anzi non deve esprimersi) sicuramente è configurabile un coinvolgimento politico-governativo di quest’ultimo, comprovato innanzitutto dalla assenza di qualsivoglia presa di posizione contraria sulla conduzione del caso Gregoretti da parte del ministro Salvini e sulle scelte dallo stesso operate. Il caso era notorio ed era su tutti i mass media e su tutti i giornali di quei giorni. Non era necessaria una comunicazione specifica di Salvini perché gli elementi della vicenda erano ravvisabili in toto dalla stampa”, si legge in un altro passaggio della relazione del presidente.Il senatore del M5s Mattia Crucioli ha chiesto di rinviare il voto della Giunta delle immunità del Senato sull’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini sul caso Gregoretti, tenendo conto della sospensione delle attività delle commissioni di Palazzo Madama prevista dalla Conferenza dei capigruppo dal 20 al 26 gennaio per via delle elezioni regionali del 26. E’ stato chiesto inoltre un ulteriore approfondimento dell’istruttoria.Anche Italia Viva e il Pd concordano con il M5s che ha chiesto di rinviare il voto sull’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini sul caso Gregoretti. A chiederlo durante la riunione della Giunta delle immunità del Senato che sta discutendo il caso, sono stati il senatore di Iv Francesco Bonifazi e la collega del Pd Anna Rossomando. Secondo il calendario, il voto della Giunta è previsto il 20 gennaio.

Slittano imposte,entrate 11 mesi -9,8mldA novembre calano di 15,279 miliardi (-25,3%)

09 gennaio 202015:30

– Nel periodo gennaio-novembre 2019, le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 404,912 miliardi, con un calo di 9,847 miliardi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-2,4%). Il dato negativo – spiega il Mef – risulta essere condizionato dallo slittamento al 2 dicembre dei versamenti relativi al secondo acconto delle imposte autoliquidate (il 30 novembre era sabato). A novembre, infatti, le entrate sono calate di 15,279 miliardi (-25,3%) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Sempre nei primi 11 mesi dell’anno scorso il gettito dell’Iva è aumentato di 3,250 miliardi (+2,8%). In particolare il risultato è legato alla componente di prelievo sugli scambi interni che registra un incremento di 3,626 miliardi (+3,6%), mentre diminuisce il gettito sulle importazioni (-376 milioni di euro, -2,9%).
L’andamento dei primi undici mesi, – spiega il Mef – basandosi su dati non omogenei, non è indicativo del gettito del periodo di riferimento.

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M5S: altri 2 deputati passano al misto
Decisione comunicata alla presidenza della Camera

09 gennaio 202017:04

I deputati Massimiliano De Toma e Rachele Silvestri, a quanto si apprende da fonti parlamentari, hanno lasciato il M5S. I due parlamentari hanno comunicato alla presidenza della Camera il passaggio al Gruppo Misto.

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