Ultimo aggiornamento 17 Gennaio, 2020, 00:52:19 di Maurizio Barra
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Boschi, Pd vota con Lega-5s e ci accusa
E i traditori saremmo noi?
16 gennaio 2020 09:57
– “Prescrizione: Bonafede e malafede.
Mentre vota la riforma Bonafede scritta da Lega e 5Stelle, il PD ci accusa di tradimento perché votiamo una riforma scritta dall’attuale vicesegretario del PD. In questa storia c’è qualcuno in malafede”.
Lo scrive su Twitter Maria Elena Boschi, presidente dei deputati di Italia Viva.
Di Marzio lascia M5s e passa al MistoPrendo atto dell’epurazione
16 gennaio 202011:13
– Il senatore Luigi Di Marzio ha annunciato in Aula di aver deciso di lasciare il Movimento 5 stelle per aderire al gruppo Misto. “Di fronte a un’epurazione di fatto, di cui non posso che prenderne atto e ancorché con il rammarico di separarmi da colleghi integerrimi, per fugare qualsiasi dubbio in merito, formalizzo la mia decisione di aderire al gruppo misto”, ha detto.
Renzi,su giustizia difeso stato dirittoSu prescrizione non rotto maggioranza ma difeso stato diritto
16 gennaio 202011:27
– “Non abbiamo rotto la maggioranza, abbiamo solo difeso lo stato di diritto. Continueremo a farlo, anche senza il permesso dei populisti: populisti nuovi e populisti vecchi. Abbiamo fatto un governo insieme per mandare a casa Salvini, non per diventare grillini”. Così Matteo Renzi su fb rivendica la decisione di votare ieri insieme al centrodestra sulla prescrizione.
Renzi, non abbiamo fatto governo per diventare grillini
16 gennaio 202020:19
“Non abbiamo rotto la maggioranza, abbiamo solo difeso lo stato di diritto. Continueremo a farlo, anche senza il permesso dei populisti: populisti nuovi e populisti vecchi. Abbiamo fatto un governo insieme per mandare a casa Salvini, non per diventare grillini”. Così Matteo Renzi su fb rivendica la decisione di votare ieri insieme al centrodestra sulla prescrizione.
“Prendo atto che Italia Viva si è isolata dalla maggioranza votando insieme a Forza Italia e alle opposizioni”. Così il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede a ‘Circo Massimo’ su Radio Capital ha risposto alle critiche di Matteo Renzi alla riforma sulla prescrizione. “La proposta che voleva abolire la prescrizione non è passata, abbiamo bloccato Fi e il centro destra. Il mio lavoro – ha poi aggiunto il Guardasigilli – è dare ai cittadini una riforma che permetta ai cittadini di avere un processo penale con tempi ragionevoli”.
Antisemitismo:Casellati, è tema attualeRigurgito antisemita è avversione verso le diversità
16 gennaio 202011:44
– L’avversione contro gli ebrei è tornato a essere un tema di grande attualità, il rigurgito antisemita è espressione di un più generale sentimento di avversione verso le diversità”. Lo dice la presidente del Senato Elisabetta Casellati, al convegno ‘le nuove forme dell’antisemitismo’ in corso a Palazzo Giustiniani, organizzato dalla Lega.
Prescrizione: Pd, Renzi bluffaRenzi bluffa e pianta bandierine
16 gennaio 202011:45
– “Come gli capita, Renzi bluffa. Ieri, infatti, Italia Viva ha votato con Salvini e con la destra per impedire, sostanzialmente, l’avvio della riforma del processo penale che non si limita solamente alla riforma della prescrizione, ma punta a garantire il giusto processo. Da una parte c’è chi, responsabilmente, pensa di dover proseguire sulla strada concordata insieme a tutta la maggioranza per giungere ad un giusto processo che non duri più di cinque o sei anni. Una riforma del processo penale che garantisca una ragionevole durata del processo, modificando la riforma sulla prescrizione entrata in vigore lo scorso primo gennaio. Dall’altra chi continua a piantare bandierine spaventato, forse, da consensi fermi al palo, senza rendersi conto dell’abbraccio con Salvini in tema di giustizia”. Così in una nota il deputato e responsabile giustizia del Pd, Walter Verini.
Salvini, antisemiti di destra e sinistra nostri nemiciOdiare Israele ha già fatto troppi danni nella storia
16 gennaio 202014:02
“L’antisemitismo di certa destra tradizionalista e di certa sinistra è nostro nemico. Abbiamo il dovere di combattere chi dice che gli ebrei siano i nazisti di oggi: c’è chi lo pensa nel mondo islamico ma anche in certi mondi in Europa”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini. “Una Ue che nega le radici giudaico cristiane ed etichetta i prodotti israeliani, una Onu che nel 2018 dedica alla condanna di Israele 18 risoluzioni e neanche una all’Iran e Turchia è un problema”.
Foggia: Conte, Stato non abbassa guardiaNon daremo tregua a chi pensa di esiliare la legalità
16 gennaio 202013:15
– “Lo Stato e i cittadini di Foggia non abbassano la testa. Gli inquirenti sono già al lavoro e non daremo tregua a chi pensa, con la violenza, di esiliare legalità, libertà e giustizia. Vinceremo insieme questa battaglia”. Così il premier Giuseppe Conte su twitter dopo l’esplosione di una bomba in un centro anziani di Foggia.
Speranza, ottimista su stato maggioranzaIl rilancio dovrà avere come base la questione sociale
16 gennaio 202014:35
– Sullo stato di salute della maggioranza “io sono ottimista: penso che questo governo deve misurarsi per le cose importanti che fa, e che toccano la vita delle persone; per questo insisto che il rilancio dovrà avere come base la questione sociale, la sanità, il lavoro e la scuola”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a margine della prima riunione della Consulta sulle professioni sanitarie.
Prescrizione: Conte, Iv valuti riformaE’ un disegno più complessivo di riforma del processo penale
16 gennaio 202017:10
– “Ho fatto vari incontri sulla riforma del processo penale. Non mi piace parlare di prescrizione.
Quella è una norma in un disegno più complessivo”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte ad Algeri. “Ai cittadini interessa una riforma che renda più efficiente il sistema della giustizia.
Tutte le forze politiche hanno dato un contributo, Bonafede sta lavorando alla versione definitiva, poi la riproporremo alle forze politiche per un’ulteriore valutazione, anche a Italia Viva. Mi aspetto che Italia Viva la possa valutare nel merito”, ha sottolineato. VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO
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Autostrade: Conte, no a odg cdm venerdì
Mia posizione non cambia, stiamo in dirittura finale
16 gennaio 202017:16
– “Parlo della revoca della concessione ad Autostrade per l’Italia un giorno sì e uno no, la mia posizione non cambia. Il dossier è stato messo a punto, stiamo in dirittura finale. Non è vero che è all’ordine del giorno per venerdì. Lo porterò in Consiglio dei ministri quando saremo pronti”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte ad Algeri.
Autostrade, piano 2020-23 da 7,5 miliardi e 1.000 assunzioniIl piano di Autostrade per l’Italia per il periodo 2020-23 annunciato al termine del Cda
16 gennaio 202019:51
Il piano di Autostrade per l’Italia per il periodo 2020-23 vale 7,5 miliardi di euro tra investimenti e manutenzione. Lo annuncia la società in una nota al termine del cda, che ha approvato le linee guida del piano strategico.
Il piano strategico 2020-2023 di Autostrade per l’Italia prevede un programma di assunzioni di 1000 persone tra ingegneri, tecnici, operai, addetti autostradali ed esattori. Lo annuncia la società nella nota, spiegando che “la sicurezza su strada, nei cantieri e nei luoghi di lavoro viene considerata una delle priorità fondamentali per lo sviluppo del piano strategico: per questo verranno sviluppate specifiche iniziative anche in collaborazione con la Polizia Stradale”.
La Consulta boccia referendum sulla legge elettorale sostenuto dalla LegaSalvini: ‘E’ la difesa del vecchio sistema’. La Corte: ‘Quesito Lega eccessivamente manipolativo’
16 gennaio 202020:44
Non si terrà il referendum sulla legge elettorale sostenuto dalla Lega per abrogare le norme sulla distribuzione proporzionale dei seggi e trasformare il sistema in un maggioritario puro. La Corte costituzionale lo ha dichiarato inammissibile perché “eccessivamente manipolativo”.Il quesito referendario era stato proposto da otto consigli regionali (di Veneto, Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Abruzzo, Basilicata e Liguria), tutti guidati dal centro-destra.Sarebbe stata presa a maggioranza la decisione della Corte Costituzionale di dichiarare inammissibile il referendum. Secondo indiscrezioni si sarebbe trattato però di una maggioranza “solida e ampia”.”È una vergogna, è il vecchio sistema che si difende: Pd e 5stelle sono e restano attaccati alle poltrone. Ci dispiace che non si lasci decidere il popolo: così è il ritorno alla preistoria della peggiore politica italica”. Lo dichiara Matteo Salvini, segretario della Lega commentando la bocciatura del referendum sulla legge elettorale da parte della Consulta:
è giunta l’ora di scendere in piazza!! se non ci diamo una mossa come fanno in Francia non concludiamo nulla, è inutile continuare con polemiche e critiche contro la sinistra e soprattutto con l’ideatore di questa carognata.. il grande puffo!!
— mario occhini (@MarioOcchini) January 16, 2020
“Noi non ci arrendiamo, anzi rilanciamo e chiederemo agli italiani le firme per eleggere direttamente il Capo dello Stato”. Lo ha detto Matteo Salvini parlando a Lamezia Terme.
“Seguiamo la strada del proporzionale affinché tutti i cittadini italiani siano effettivamente rappresentati in Parlamento”, commenta il capo politico M5s Luigi Di Maio sulla sentenza della Consulta.
“Dopo il pronunciamento della Corte Costituzionale, noi continuiamo ad andare avanti per superare il Rosatellum e dare al Paese una legge elettorale proporzionale con soglia alta che garantisca un sistema politico più coeso, Camere più rappresentative e governi più stabili”, dice il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà.
“Un altro bluff di Salvini è caduto. Ora avanti per cambiare davvero l’Italia”. Lo scrive su Twitter il segretario del Pd Nicola Zingaretti, commentando la decisione della Consulta di dichiarare inammissibile il referendum sulla legge elettorale proposto dalla Lega.
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Tensione su Whirlpool, tavolo il 29
Assemblea a Napoli, operai bloccano l’A3
16 gennaio 202016:37
E’ di nuovo tensione sul sito Whirlpool di Napoli, che la multinazionale americana vorrebbe abbandonare entro l’anno. Al termine di un’assemblea, gli operai dello stabilimento hanno bloccato l’autostrada A3 all’altezza dello svincolo di San Giovanni a Teduccio. E’ qui che lavoratori e polizia si sono fronteggiati con spintoni ed accenni di carica. Poi gli operai sono rientrati in ordine sparso in fabbrica.
Il ministero dello Sviluppo economico ha quindi annunciato la convocazione di un tavolo mercoledì 29 gennaio. La convocazione è rivolta a sindacati, azienda e Regione di Campania.
Maternità, il governo studia il congedo di 6 mesi, un mese per padriSottosegretario al Lavoro Francesca Puglisi: ‘Nei prossimi giorni si insedierà un gruppo di lavoro sul tema’
16 gennaio 202017:56
Il Governo studia la possibilità di estendere il congedo obbligatorio per la nascita e l’adozione di un figlio da cinque a sei mesi prevedendo che il papà ne utilizzi il 20% quindi un mese. Lo dice la sottosegretaria al Lavoro Francesca Puglisi che annuncia l’insediamento di un gruppo di lavoro sulla questione già nei prossimi giorni. Le nuove norme, se si troveranno le risorse necessarie, dato che il costo dovrebbe essere significativo, potrebbero essere inserite nella prossima legge di Bilancio. “Dobbiamo passare dalla conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro che in genere pesa tutta sulle donne – spiega – alla condivisione delle cure familiari. Lo fa già la Svezia, ci sono regole per un congedo unico utilizzato però per il 20% dal padre”. Al momento il congedo obbligatorio è di 5 mesi per la donna e dal 2020 di 7 giorni per il padre. Le donne – sottolinea Puglisi – fanno carriera più lentamente perché sono spiazzate dal peso delle cure familiari. Per scardinare questo paradigma e fare sì che il lavoro sia condiviso dobbiamo pensare a politiche di condivisione. L’ipotesi di un congedo di sei mesi è ancora in stato embrionale, siamo all’inizio di una riflessione ma penso che si possano usare i fondi europei che sono a disposizione per aumentare il lavoro delle donne per fare una riforma strutturale di questo tipo”. In Italia c’è un divario di occupazione tra uomini e donne che sfiora i 20 punti, al top in Ue, e queste politiche potrebbero essere utili per spingere le donne sul mercato del lavoro. “C’è una nuova crescita dell’abbandono del lavoro dopo la nascita del primo figlio – dice Puglisi – dobbiamo frenare questo andamento. Lavorare è importante per molti motivi, anche per non essere poi pensionate povere”. Chi non lavora è più debole e può essere spinta a non denunciare anche in caso di violenze familiari “perché non c’é autonomia lavorativa. Mantenere il lavoro – conclude – è fondamentale”.
Taser per forze dell’ordine, venerdì l’ok dal CdmDopo l’esito positivo della sperimentazione, l’arma elettronica entra in dotazione
16 gennaio 202023:33
La sperimentazione è stata positiva ed ora il taser entrerà ufficialmente nelle dotazioni delle forze dell’ordine. Il Regolamento che disciplina l’uso della pistola ad impulsi elettrici per polizia, carabinieri e guardia di finanza sarà approvato venerdì in via preliminare dal Consiglio dei ministri; dopo il passaggio al Consiglio di Stato per un parere, il testo tornerà in cdm per via libera definitivo.
Siria: Boschi (Iv), serve regia Ue”Se ne parla troppo poco” ma in Siria violenza quotidiana
16 gennaio 202018:07
– “Se ne parla troppo poco. Ma in Siria la violenza è tragicamente quotidiana. Oltre 350 mila civili in fuga dalle ostilità. Oggi in un mercato oltre 21 morti fra i quali donne e bambini. Terribile pensare che tutto questo possa accadere in una quasi totale indifferenza. Come se ad un certo punto certe immagini fossero diventate talmente normali da non colpirci. Non possiamo assuefarci al dolore. Serve una regia, nel Mediterraneo, in Europa. Servono democrazie sane e una politica forte in grado di affrontare le situazioni sempre più delicate che si stanno sempre più diffondendo nel Medio Oriente e non solo”. Lo scrive su Facebook Maria Elena Boschi, capogruppo di Italia viva alla Camera.
Referendum: Guzzetta, ci sarà in futuro?Lunghezza camera consiglio dimostra che questione era complessa
16 gennaio 202018:09
– “Tutte queste ore in camera di consiglio dimostrano che la questione era veramente complessa e controversa. Aspettiamo di vedere le motivazioni per capire se in futuro ci sarà ancora spazio per i referendum elettorali”. E’ il commento a caldo del professor Giovanni Guzzetta, avvocato delle Regioni che hanno proposto il referendum sulla legge elettorale, alla decisione della Consulta.
Prescrizione: Orlando, confronto apertoConte ha avanzato proposta perciò sospeso iniziativa partito
16 gennaio 202018:12
– “Ancora sulla prescrizione. Noi non condividiamo la norma Bongiorno-Bonafede sulla prescrizione votata da Lega e Movimento 5 stelle. Lo abbiamo detto da subito e per questo ci siamo riservati e ci riserviamo la nostra autonomia di valutazione”. Lo scrive in un post su Facebook il vicesegretario del Pd Andrea Orlando. “Nei giorni scorsi il presidente Conte ha avanzato una nuova proposta in proposito. Distinguere tra condanne e assoluzioni (per le quali non si interromperebbe la prescrizione) e prevedere nell’ambito della riforma del processo una sanzione disciplinare legata al singolo procedimento. Ci sono in questo impianto,se sviluppato in modo da superare alcuni rilevanti problemi tecnici,alcuni elementi interessanti e da approfondire.
Abbiamo ritenuto questa proposta un passo avanti apprezzabile e la condizione per proseguire il confronto”, spiega. “Noi pensiamo che se c’è una trattativa aperta si debbano sospendere le iniziative delle singole forze politiche”.
Referendum: il comunicato della Corte CostituzionaleInammissibile per l”eccessiva manipolatività del quesito nella parte che riguarda la delega al Governo, ovvero nella parte che avrebbe consentito l’autoapplicatività della ‘normativa di risulta”
16 gennaio 202019:05
Questo il comunicato della Corte costituzionale che ha giudicato inammissibile il referendum sulla legge elettorale sostenuto dalla Lega per abrogare le norme sulla distribuzione proporzionale dei seggi e trasformare il sistema in un maggioritario puro.
“La Corte costituzionale – si legge nella nota dell’Ufficio stampa – si è riunita oggi in camera di consiglio per discutere la richiesta di ammissibilità del referendum elettorale ‘Abolizione del metodo proporzionale nell’attribuzione dei seggi in collegi plurinominali nel sistema elettorale della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica’, presentata da otto Consigli regionali (Veneto, Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Abruzzo, Basilicata, Liguria). Oggetto della richiesta referendaria erano, in primo luogo, le due leggi elettorali del Senato e della Camera con l’obiettivo di eliminare la quota proporzionale, trasformando così il sistema elettorale interamente in un maggioritario a collegi uninominali. Per garantire l’autoapplicatività della ‘normativa di risulta’ – richiesta dalla costante giurisprudenza costituzionale come condizione di ammissibilità dei referendum in materia elettorale – il quesito investiva anche la delega conferita al Governo con la legge n. 51/2019 per la ridefinizione dei collegi in attuazione della riforma costituzionale che riduce il numero dei parlamentari”.
In attesa del deposito della sentenza entro il 10 febbraio, l’Ufficio stampa della Corte costituzionale fa sapere che “a conclusione della discussione la richiesta è stata dichiarata inammissibile per l’assorbente ragione dell’eccessiva manipolatività del quesito referendario nella parte che riguarda la delega al Governo, ovvero proprio nella parte che, secondo le intenzioni dei promotori, avrebbe consentito l’autoapplicatività della ‘normativa di risulta”. Preliminarmente, “la Corte ha esaminato, sempre in camera di consiglio, il conflitto fra poteri proposto da cinque degli stessi Consigli regionali promotori e lo ha giudicato inammissibile perché, fra l’altro, la norma oggetto del conflitto avrebbe potuto essere contestata in via incidentale, come in effetti avvenuto nel giudizio di ammissibilità del referendum”.
Referendum elettorali, tutti i precedenti Dal successo del 1991 al flop del 1999.Nel 2012 stop da Consulta
16 gennaio 202019:20
Dal 1991 a oggi sono stati sei i tentativi di cambiare il sistema elettorale via referendum, parzialmente coronati dal successo. Si va dal trionfo di sì alla consultazione per la riduzione delle preferenze dei primi anni novanta fino all’inammissibilità da parte della Consulta dei quesiti che puntavano a cambiare il Porcellum nel gennaio del 2012, passando per la trasformazione in senso maggioritario del 1993, che portò poi al Mattarellum.I referendum abrogativi in Italia sono stati tantissimi, una settantina, e quelli legati alla legge elettorale sono dunque una minoranza.Il primo risale al 9 giugno del 1991 quando gli italiani vengono chiamati a dire se vogliono ridurre le preferenze da tre a una nel voto per la Camera dei deputati. Il risultato è storico: l’affluenza è di oltre il 62% e i sì raggiungono il 95,6%, un traguardo mai raggiunto da nessun tipo di quesito referendario; tant’è che l’allora capo dello Stato Francesco Cossiga si congratula personalmente con il presidente del Comitato promotore Mario Segni.Due anni di tempo e l’Italia torna a mettere mano al sistema di voto: è il 18 aprile del 1993 quando con l’82,7% di voti favorevoli arriva la modifica alla legge che riguarda il Senato, un cambiamento che poi porterà il Parlamento a scegliere un sistema maggioritario come il Mattarellum.Il successo non viene però replicato nel 1999 quando non viene raggiunto il quorum sul quesito che chiede di cancellare il voto di lista per l’elezione del 25% dei deputati, visto che i votanti si fermano al 49,6%; ancora più bassa la partecipazione ai referendum dell’anno successivo, il 22 maggio 2000, sui rimborsi elettorali e sull’abolizione della quota proporzionale.Una parabola discendente che raggiunge il minimo storico il 21 e il 22 giugno 2009 quando tre quesiti provano a modificare il Porcellum del 2005: l’affluenza alle urne tocca il suo minimo mai raggiunto nella storia della Repubblica, appena il 23,4%.L’ultimo tentativo, quello di modificare il Porcellum via referendum, è invece andato a vuoto: il 12 gennaio del 2012 la Consulta ha infatti ha detto no ad entrambi i quesiti per l’abrogazione (parziale e completa) della legge elettorale firmata dal leghista Roberto Calderoli.
Referendum:Salvini, vergogna. Pd, bluffZingaretti, viene meno bluff Lega. Di Maio, ora proporzionale
16 gennaio 202019:49
– E’ una vergogna, e’ il vecchio sistema che si difende: Pd e 5stelle sono e restano attaccati alle poltrone. Ci dispiace che non si lasci decidere il popolo: cosi’ e’ il ritorno alla preistoria della peggiore politica italica”. Lo afferma Matteo Salvini, segretario della Lega commentando la bocciatura del referendum sulla legge elettorale da parte della Consulta. Il leader del Pd Nicola Zuingaretti invece sottolinea come la decisione della Corte Costituzionale faccia venir meno il “bluff” di Salvini: “Ora – dice – avanti per cambiare davvero l’Italia”. La decisione della Corte Costituzionale, osserva invece Luigi Di Maio consente ora di seguire “la strada del proporzionale affinche’ tutti i cittadini italiani siano effettivamente rappresentati in Parlamento”.
Legge elettorale, si parte dal testo base, il Germanicum 391 seggi Camera con proporzionale; soglia al 5%; diritto tribuna
16 gennaio 202020:43
E’ un proporzionale con soglia nazionale del 5% e diritto di tribuna, la proposta di legge elettorale depositata dal presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera, Giuseppe Brescia (M5s).Il Germanicum si ispira al modello tedesco e sul piano della tecnica legislativa interviene sul Rosatellum, cancellando i collegi uninominali. L’iter parlamentare iniziera’ lunedi’; i relatori saranno Emanuele Fiano (Pd) e Francesco Forciniti (M5s). Eccone i punti cardine.PROPORZIONALE: la futura Camera avra’ 400 seggi, di cui 6 per gli eletti all’Estero e un eletto nel collegio uninominale della Val d’Aosta; i restanti 391 saranno assegnati nelle altre Regioni con metodo proporzionale. Stesso metodo per il futuro Senato che avra’ 200 senatori: 4 eletti all’Estero, 1 in Val d’Aosta; i restanti 195 sono assegnati con metodo proporzionale nelle altre Regioni: in Trentino-Alto Adige viene mantenuta la previsione di collegi uninominali accanto ad una quota proporzionale.SOGLIA DEL 5%: per accedere alla ripartizione dei seggi i partiti devono superare la soglia del 5% come in Germania. Si tratta del punto contestato da Leu che non ha fatto raggiungere l’intesa nella maggioranza. Lo sbarramento della legge attuale e’del 3%, mentre il Mattarellum e il Porcellum la avevano al 4%,cosi’ come la vigente legge elettorale per le europee.DIRITTO DI TRIBUNA: I partiti che non superano il 5% ma ottengono un quoziente pieno in almeno tre circoscrizioni presenti in almeno due regioni diverse, ottengono i deputati corrispondenti a quei quozienti. Per il senato occorre raggiungere il quoziente pieno in almeno due circoscrizioni anche se nella stesse Regione. Anche in questo ci si ispira a Budeswahlgesetz che ha un diritto di tribuna per i piccoli partiti in certe condizioni.COLLEGI E CIRCOSCRIZIONI: la proposta mantiene i 63 collegi plurinominali proporzionali e le 28 circoscrizioni del Rosatellum. Una volta stabilito quanti seggi spettano a ciascun partito a livello nazionale, un algoritmo stabilisce la distribuzione nelle 28 circoscrizioni e poi quella nei 63 collegi plurinominali proporzionali.LISTINI BLOCCATI: la proposta di Brescia mantiene nei 63 collegi proporzionali i listini bloccati del Rosatellum(anche qui come in Germania); viene modificato il limite dei 4 nomi, visto che i deputati da eleggere sono 391, rispetto ai 386 del proporzionale del Rosatellum.PREFERENZE: non se ne parla nel testo depositato. La maggioranza ha deciso di rinviare al successivo confronto parlamentare questo punto. In ballo ci o il mantenimento dei listini bloccati di 4-5 nomi o vari tipi di preferenze, compreso il modello svedese, con listini scalabili se le preferenze ottenuto da un candidato sono almeno una percentuale (esempio 25%) dei voti del partito.
Bomba Foggia: Lamorgese invia rinforzi’C’è volontà dello Stato di contrastare la criminalità’
16 gennaio 202017:53
– Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha previsto l’invio di un contingente straordinario di forze di polizia nella provincia di Foggia. Inoltre, informa il Viminale, già il prossimo 15 febbraio, sarà attiva la sezione operativa della Direzione investigativa antimafia, come annunciato in occasione dello scorso Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dello scorso 23 dicembre. Atti, spiega Lamorgese, che “confermano la volontà dello Stato di contrastare con la massima determinazione ogni forma di criminalità”.
Speranza, ottimista su stato maggioranzaIl rilancio dovrà avere come base la questione sociale
16 gennaio 202014:35
– Sullo stato di salute della maggioranza “io sono ottimista: penso che questo governo deve misurarsi per le cose importanti che fa, e che toccano la vita delle persone; per questo insisto che il rilancio dovrà avere come base la questione sociale, la sanità, il lavoro e la scuola”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a margine della prima riunione della Consulta sulle professioni sanitarie.
Biennale: Zaia a M5s, non è AutostradeSe una cosa funziona dobbiamo fare in modo che continui
VENEZIA16 gennaio 202017:01
– “E’ sorprendente la linea dei Cinque Stelle contrari ad ogni ipotesi di deroga alla conferma del presidente Baratta alla guida della Biennale di Venezia.
Questa non è la Società Autostrade, non gode di concessione. Se una cosa funziona, e questa istituzione culturale certamente ci riesce, dobbiamo fare in modo che continui”. Lo afferma il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commentando l’indisponibilità manifestata dal Movimento Cinque Stelle a confermare Paolo Baratta alla presidenza dell’istituzione culturale veneziana esprimendo fiducia nel presidente uscente Paolo Baratta.
Landini:in piazza se Governo non ascoltaDomani incontro con Esecutivo su fisco
16 gennaio 202011:47
– La Cgil si prepara a scendere in piazza se il Governo non ascolterà le richieste su fisco e pensioni: “Le nostre lotte hanno prodotto i primi risultati ma dobbiamo essere pronti a riempire le piazze – ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini in un video messaggio a lavoratori e pensionati alla vigilia degli incontri con il Governo – se le nostre richieste non saranno accolte”. Domani è prevista l’apertura del confronto sul cuneo fiscale mentre il 27 è in agenda un incontro sulla previdenza con il sindacato che chiede di cambiare la legge Fornero considerata “sbagliata” e iniqua”.
