Ultimo aggiornamento 24 Gennaio, 2020, 09:34:06 di Maurizio Barra
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A Bibbiano sfida a distanza Sardine-Lega. Salvini: ‘il bene dei bimbi unisca’
Sul palco le testimonianze di mamme e papà: presente anche la mamma di Tommy.Il leader della Lega: ‘Dobbiamo rivedere la legge sull’affido condiviso’ 23 Gennaio 2020 09:51
Nessun simbolo sul palco della Lega, in Piazza della Repubblica di Bibbiano, ma solo una grande scritta in bianco e in giallo su sfondo rosso “Giù le mani dai bambini!”. Alberto da Giussano compare solo su un’insegna a bordo di un camioncino, con la foto di Salvini e Borgonzoni e la scritta: “Basta Pd, il 26 gennaio vota Lega, liberiamo l’Emilia-Romagna”, parcheggiato davanti al Municipio. Ecco il video, che, peraltro, è stato mal caricato e va a salti e scatti, potevano impegnarsi un po’ di più…“Questa non è una serata di partito, ma una serata che dovrebbe riunire tutte le persone perbene perchè quando si tratta di difendere i bambini dovremmo essere tutti uniti”, ha detto Matteo Salvini aprendo la manifestazione di Bibbiano. “I protagonisti saranno solo mamme, papà e bambini. Purtroppo ci sono alcune centinaia di mamme e papà e vittime di ingiustizie, ma abbiamo chiesto 5 testimoni di parlare anche a nome di chi non c’è più”. “Dispiace che a qualche metro di distanza da qui ci sia qualcuno pronto a fare polemica: il bene dei bambini dovrebbe unire tutti. La politica non dovrebbe dividersi su questo”, ha detto Salvini s’è rivolto alle Sardine che manifestano in un’altra piazza poco lontano. “Ci sono oltre 26mila bimbi lontani, spesso per motivi giustificati. Ma se ce ne fosse solo uno lontano da mamma e papà senza motivo allora è dovere di un popolo civile riportarlo a casa” afferma Matteo Salvini.
“Quando vi accorgete di un problema di un vicino, parlategli, prendete un caffè insieme, ma non chiamate i servizi sociali”. E’ il passaggio di uno dei papà che stanno intervenendo nella Piazza di Bibbiano. Matteo Salvini presenta poi alla piazza la mamma di Tommy, il bimbo rapito e ucciso a 18 mesi.
“Dobbiamo rivedere la legge sull’affido condiviso: mamma e papà possono litigare ma i bambini devono rimanere con le famiglie”. Così Matteo Salvini chiudendo la manifestazione in piazza a Bibbiano. “Massimo rispetto per quelle case famiglie che aiutano sul serio i bambini, massimo disprezzo per quelle strutture che sui bambini hanno fatto i soldi. Viva Bibbiano e sappiate che sono pronto a dare la vita per riportare a casa questi bambini. Giù le mani dai bambini”.
Il leader della Lega chiama alcune mamme e alcuni papà a testimoniare. “Anni fa persi il mio compagno, ucciso per futili motivi. Poi, dopo anni, dichiararono mia figlia adottabile, da affidare ai servizi sociali della Val D’Enza. Quando me lo dissero quasi caddi per terra: pensavo a un errore, ma non c’era nessun errore”. E’ il racconto di una delle mamme, Valeria Bigi, la prima, a intervenire sul palco di Bibbiano. “Un Paese deve essere unito su questi temi. Mio padre non resse in seguito a quella storia: dopo un mese e mezzo morì. Era uno degli ultimi partigiani della Val D’Enza”, aggiunge. “Ho giurato che sin che avrò vita lotterò per cambiare le cose. Noi – conclude – ci siamo sentiti protetti solo da Matteo Salvini, quando era ministro. Solo allora sentimmo lo Stato vicino”. Questo video non salta, ma, ragazzi, che audio…
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A poche centinaia di metri, in Piazza Libero Grassi, è un camion a fare da palco per la manifestazione delle Sardine, con dietro la scritta “Bibbiano non si lega” e alcuni palloncini. La cittadina del reggiano, luogo simbolo dell’inchiesta “Angeli e Demoni”, è blindata già da ore da centinaia di agenti. “Noi abbiamo scelto come farlo ma questa piazza si è fatta da sola, ed é bastato uscire di casa e andare nel mondo reale”. L’hanno detto due attivisti reggiani delle Sardine aprendo la manifestazione a Bibbiano, a cinque minuti dalla piazza occupata dalla Lega. E riferendosi alle polemiche dell’inchiesta sui presunti affidi illeciti, hanno aggiunto: “Questo paese è diverso da come è stato montato mediaticamente. Bibbiano si merita pulizie di parole e non solo”. Migliaia di persone raccolte in un prato al lato di piazza Libero Grassi a Bibbiano ha cantato ‘Bella ciao’, mostrando cartelli con il disegno delle sardine. Gli organizzatori hanno chiesto alla gente di guardare in alto perché durante la canzone, stava passando un drone che ha ripreso le persone.
“Bisogna aprire una nuova fase per riaccendere i motori dell’economia – ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti, rispondendo a una domanda su come le dimissioni di Luigi Di Maio da capo politico dei 5 Stelle influiranno sul Governo -. Per questo occorrono meno polemiche, più fatti, meno cultura dell’odio e più passione per cambiare questo Paese. Questo rafforzerà la squadra di Governo, perché sono le cose che interessano alle persone: lavoro, crescita, sviluppo, green economy, e non odio, polemiche e paura. E su questo io avverto un clima che sta diventando più unitario”. “Nessuno ha messo in discussione l’alleanza”, tra Pd e M5s, “anzi c’è lo sviluppo di un dibattito”, ha detto ancora Zingaretti a Bologna. “Io penso che il governo si rafforzi o si indebolisca a seconda di quanto fa o non fa. E questo è un governo che ha affrontato una delle più drammatiche manovre economiche, per colpa di Salvini, degli ultimi anni, e l’ha superata. E ora comincia a raccogliere risultati”, “questi sono i veri risultati che fanno più forte un governo: essere utile agli italiani”. “Salvini è nervoso perché si accorge che le cose stanno andando meglio e vuole togliere agli italiani quello che hanno di più prezioso: la speranza che le cose possano andare meglio, ma non glielo permetteremo”.
Le Sardine – infine – sabato si tufferanno in mare: il movimento nato a Bologna si dà appuntamento sabato al Papeete Beach, il luogo scelto l’estate scorsa per le vacanze dal leader della Lega Matteo Salvini. “I politici in Parlamento e le sardine al mare”: così viene annunciato su Facebook il flashmob a Milano Marittima (Ravenna), alle 12, alla vigilia del voto per le regionali in Emilia-Romagna e Calabria.
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Zingaretti visita Philip Morris
‘Il Governo ha tagliato le tasse e investe su industria 4.0′
CRESPELLANO (BOLOGNA)23 gennaio 202012:05
– “Oggi siamo in una delle eccellenze industriali italiane e dell’Emilia-Romagna, perché questa è una terra che si è ricostruita grazie all’innovazione e incontrare queste meraviglie italiane, gli operai, i lavoratori, coloro che pensano all’innovazione è un segno di quello che serve a questo Paese: ricostruire un futuro”. Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti, arrivando allo stabilimento Philip Morris di Crespellano, nel Bolognese, prima tappa della sua giornata di campagna elettorale in Emilia-Romagna. Dopo la visita alla fabbrica, è in programma il pranzo con i lavoratori nella mensa aziendale “Grazie al lavoro dei territori, delle buone amministrazioni, di quello che è stato fatto qui e anche di quello che sta facendo il Governo, che finalmente ha tagliato le tasse sugli stipendi dei lavoratori, ha ricominciato ad investire su industria 4.0”, ha aggiunto.
Zingaretti, Salvini citofoni ai mafiosi’Magari a quelli che non ha catturato da ministro degli Interni’
CRESPELLANO (BOLOGNA)23 gennaio 202012:14
– “La cosa più importante ora è ricostruire speranza e smetterla di picconare l’Italia con polemiche, odio, magari citofonando agli studenti che devono studiare. Citofonassero ai mafiosi, anzi catturassero i mafiosi, visto che Salvini quando ha fatto il ministro degli Interni questo non lo ha fatto”. Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti, arrivando allo stabilimento della Philip Morris di Crespellano (Bologna).
Meloni, se vinciamo Colle sciolga Camere’Sarebbe la prova della distanza fra il popolo e il palazzo’
23 gennaio 202012:24
– “L’onore delle armi a Di Maio l’avrei dato se si fosse dimesso da ministro. L’operazione del Movimento è tutto cambi perché nulla cambi. Se queste persone sono consapevoli del fallimento, dovrebbero consentire agli italiani di votare. A norma di Costituzione l’istituto dello scioglimento anticipato delle Camere è lo strumento di cui il Capo dello Stato dispone quando ravvisa un’eccessiva distanza tra quello che accade nel Palazzo e il sentimento del popolo. Ecco perché le elezioni in Emilia sono importanti. Io chiederò a Mattarella di sciogliere le Camere se il centrodestra dovesse vincere le elezioni, poi ognuno fa quello che ritiene di fare. Il presidente della Repubblica ha un ruolo di garanzia”. Lo afferma la leader di Fdi Giorgia Meloni a L’Aria che Tira.
Salvini a Pd, già citofonato a mafiosiSono anche andato a bermi un caffè con Gratteri, che li combatte
23 gennaio 202015:03
– “Travaglio parla di giustizia citofonica? Secondo Travaglio io dovrei andare in galera, con una pena maggiore rispetto a quella degli spacciatori di droga, perché il reato per cui sono imputato prevede fino a 15 anni di carcere. E’ assurdo che i Travaglio e il Pd di turno ritengano che sia normale una roba del genere, secondo me è un enorme spreco di denaro pubblico questa roba qui. Mi chiedono di citofonare ai mafiosi? Sono andato a bermi un caffè con Nicola Gratteri che è uno dei principali nemici delle mafie, che si batte ogni giorno contro la ‘ndrangheta. Ricordo poi che la villa ai Casamonica con la ruspa l’ho abbattuta io, non Fabio Volo o Fabio Fazio. E a Corleone il commissariato di polizia confiscato alla mafia l’ho inaugurato io. Se c’è qualcuno a cui sto sulle palle sono proprio mafiosi e camorristi”. Lo dice Matteo Salvini, leader della Lega, a Radio Cusano Campus.
Prescrizione:Renzi,riforma deve cambiareSenza ripensamento M5s noi siamo con Pdl Costa
23 gennaio 202012:55
– “Sulla prescrizione noi votiamo per difendere una proposta del governo Renzi-Gentiloni: ci sono due leggi in ballo e noi stiamo con la legge dei nostri governo. Se si vuole evitare tutto questo, il ministro Bonafede cambi la sua proposta che è un obbrobrio”. Lo ha detto Matteo Renzi, che aggiunge “Noi non stiamo spaccando nulla, ma stiamo solo difendendo il nostro lavoro, il lavoro fatto da Enrico Costa quando era membro del nostro governo. Spero che il Pd difenda Orlando e non Salvini, perché se vota contro la proposta di Costa vota per difendere un obbrobrio”.
Salvini a Modena,a questo civico spaccioDo mano come posso,la sinistra non lo fa neppure in Parlamento
MODENA23 gennaio 202013:55
– “Al civico 38 spacciano, non serve citofonare, l’hanno già chiuso. Ogni volta che posso dare una mano a mamme e persone che denunciano queste cose, io la do. La sinistra invece continua a non farlo nemmeno in Parlamento”.
Così il leader della Lega Matteo Salvini in piazza a Modena, indicando probabilmente un negozio nelle vicinanze.
Consiglio ministri esamina cuneo fiscaleIl tema potrebbe essere sul tavolo nella riunione di stasera
23 gennaio 202014:50
– E’ “probabile” che arrivi già questa sera sul tavolo del Consiglio dei ministri il decreto per il taglio del cuneo fiscale. Lo si apprende da diverse fonti di governo, anche se al momento non c’è conferma da Palazzo Chigi.
Il decreto, spiegano le stesse fonti, dovrebbe essere esaminato in Consiglio dei ministri entro la prossima riunione. Ma l’idea sarebbe quella di un’accelerazione per il varo nella riunione convocata questa sera, nella quale si dovrebbe dare il via libera alle nomine alla guida delle agenzie fiscali.
Zingaretti, Rai riconosce erroreLa denuncia è stata giusta
23 gennaio 202015:02
– “Mi sembra che la Rai abbia riconosciuto che è stato fatto un errore, quindi è stata giusta la denuncia”. Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti, a margine di un incontro a un centro sociale a Casalecchio di Reno. Il riferimento è alle polemiche per l’intervento di Matteo Salvini durante l’intervallo di Juventus-Roma, in un’anticipazione di Porta a Porta. VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO Home Mappa del sito
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Linus: ‘Da Volo su Salvini linguaggio sbagliato, mi scuso’
Il direttore di Radio Dj: “Il conduttore non era autorizzato”
23 gennaio 202015:17
Linus direttore di Radio Dj ha voluto dire la sua con un lungo e dettagliato post sul suo profilo Instagarm dopo le parole del conduttore, scrittore e attore Fabio Volo su Matteo Salvini che era andato a citofonare a un tunisino a Bologna. “Due parole – scrive Linus – sulla vicenda Volo / Salvini. Viviamo in un’epoca in cui si pensa che si possano affrontare temi delicati come la politica sulle pagine di un social network. Non si può. Non c’è lo spazio, non c’è il tempo. Quindi non si fa. O si fa solo se si è in malafede. Di politica, cioè di vita, si dovrebbe parlare guardandosi negli occhi, altrimenti si riduce tutto al solito triste tifo da stadio. Oppure a un comizio. Come ha fatto Fabio, in maniera scomposta e senza la mia autorizzazione.. È un comizio – prosegue Linus – quando una persona esprime dei concetti e chi hai di fronte sai già che non avrà modo di ribattere. Per questo non si fa. Quello che ha detto Fabio, cioè che Salvini a Bologna si è comportato da bullo arrogante, è sacrosanto e condivisibile da qualunque persona perbene. Ma si passa dalla parte del torto nel momento in cui lo si fa usando il linguaggio che ha usato Fabio (di cui mi scuso a nome della radio che dirigo) e quando soprattutto sai già che non ci sarà modo di avere un confronto. Perché purtroppo la gente non è disponibile né a parlare né ad ascoltare, ma vuole soltanto vedere confermate le proprie posizioni. È sbagliato ma è così, e siccome noi che andiamo in onda su una radio come la nostra lo sappiamo, sappiamo anche che non ce lo possiamo permettere. Una piccola cosa però ci tengo a precisare, che dà l’idea della superficialità di molti che mi hanno scritto: il mio “padrone” da qualche mese a questa parte si chiama John Elkann, gruppo Exxor, o FCA se preferite. Non mi risulta siano di sinistra. Leggete, informatevi, ragionate con la vostra testa”. Mercoledì Fabio Volo aveva tuonato contro Matteo Salvini. Nel corso del suo programma su Radio Deejay,
Il Volo del Mattino, il conduttore, scrittore e attore bresciano si è scagliato contro l’ex ministro dell’Interno per stigmatizzare l’ormai popolarissimo e commentatissimo video di Salvini girato a Bologna nel quartiere Pilastro che lo vede citofonare a casa di un tunisino e pronunciare le parole “lei spaccia?”. Fabio Volo non ha usato giri di parole: “Vai a suonare ai camorristi se hai le palle… Fallo con i forti lo splendido, non con i deboli”. Lo sfogo ha scatenato il popolo dei social, in larga maggioranza d’accordo con Volo.”Io al Pilastro ci tornerò: oggi è stata danneggiata la macchina del marito di quella donna che ha perso un figlio per droga. Tornerò a difenderla” ha poi affermato il leader della Lega Matteo Salvini in diretta Facebook. “A Fabio Volo dico che io i camorristi li ho messi in galera. Mentre Fabietto Volo scriveva e Fedez cantava io confiscavo i beni ai mafiosi” ha aggiunto replicando alle critiche del noto show man e del cantante sulla decisione di citofonare al presunto spacciatore ieri al Pilastro.
Regionali: da Mihajlovic a Velasco, i personaggi in campoZaytsev con Bonaccini, Serena Grandi con la Borgonzoni
23 gennaio 202017:34
Da Sinisa Mihajlovic a Julio Velasco a Ivan Zaytsev. Sono tanti i presonaggi del mondo dello sport, ma non solo, che prendono posizione in vista delle Regionali di domenica. A favore del governatore uscente, Stefano Bonaccini, si schiera il cantautore emiliano Francesco Guccini con un ‘endorsement’ che è andato in onda durante la trasmissione ‘Propaganda’ di Diego Bianchi.
Per la candidata della Lega, Lucia Borgonzoni, è sceso in campo Mihailovic: “Tifo per Matteo Salvini, fidatevi di lui. e spero che possa vincere in Emilia-Romagna con Lucia Borgonzoni”. Con la Borgonzoni si è schierata da tempo, anche, Serena Grandi, per la quali si era parlato addirittura di un posto in lista. La Grandi, che abita a Rimini, ha pubblicamente espresso il proprio sostegno alla candidata della Lega: “Voterò per lei: noi donne siamo fortissime, sappiamo come fare. C’è un sacco di delinquenza e allora ho pensato a Salvini, e a ritrovare la nostra identità che non abbiamo più”.Si schiera invece con Bonaccini il campione di pallavolo del Modena Ivan Zaytsev che posta su Facebook una foto con il governatore uscente e aggiunge ‘Il mio presidente’.E sempre dal mondo della pallavolo arriva l’appoggio a Bonaccini di Julio Velasco, l’ex ct del dream team di volley di Zorzi, Bernardi e Giani.
Contro Matteo Salvini, a partire dalla citofonata del leader della Lega a una famiglia tunisina, si è schierato il conduttore e scrittore bresciano Fabio Volo. Una presa di posizione che, però, gli è valsa la critica, quantomeno nei modi, del direttore di Radio Deejay, Linus.
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Cav, M5S è costola della sinistra
Crisi Movimento inevitabile, spinti solo da invidia sociale
TROPEA (VIBO VALENTIA)23 gennaio 202015:34
– “I 5 Stelle sono uno contro l’altro e rimangono una costola della sinistra”. Lo ha detto il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi commentando con i giornalisti le dimissioni di Luigi Di Maio da capo politico del Movimento 5 stelle.
“Sono alla crisi – ha aggiunto Berlusconi -, una crisi inevitabile e anche perché in tutto questo tempo hanno solo approfittato del malcontento e del disgusto di molti cittadini italiani che vedendo la novità avevano sperato in qualcosa di nuovo. Inoltre sono spinti nella loro proposta solo ed esclusivamente dall’invidia sociale”.
Berlusconi: ‘Santelli brava, ma non me l’ha mai data’, è polemicaSa indicare cose da fare e persone giuste per metterle in atto
TROPEA (VIBO VALENTIA)23 gennaio 202019:41
“Jole Santelli é una signora che conosco da 26 anni. Non me l’ha mai data, però l’ho avuta con me non solo come parlamentare all’interno dei miei gruppi, ma anche come sottosegretario alla Giustizia quando ero Presidente del Consiglio”, ha detto Silvio Berlusconi nel suo comizio a Tropea avendo a fianco la stessa Santelli, candidata del centrodestra alla presidenza della Regione Calabria.
“Jole – ha aggiunto Berlusconi – ha una capacità straordinaria nell’individuare i problemi e le loro soluzioni. Ma ha anche quella, ed è la cosa più importante, di indicare le cose da farsi e scegliere le persone in grado di metterle in atto”. VIDEOAnche nella tappa successiva a Lamezia Terme, Berlusconi non si risparmia e conferma quanto già detto a Tropea: “In 26 anni non me l’ha mai data. Adesso sarebbe stata perfetta perché, senza voce com’é, non avrebbe potuto andare in giro a raccontarlo”.
Attaccano le deputate democratiche Debora Serracchiani vice presidente del Pd e Alessia Rotta vice capogruppo alla Camera “C’era bisogno dell’entrata in scena di Silvio Berlusconi per dimostrare una volta di più il vero volto della destra rispetto alle donne: retrogrado e sessista. Quindi Jole Santelli può essere presentata come “quella che non me l’ha mai data”, magari con il sorrisetto sulle labbra. Non è solo volgarità, ma la rivelazione di una concezione maschilista che vede le donne solo come oggetti. Concezione di cui le donne di quello schieramento sono le prime vittime. Del tutto inutile attribuire ruoli e cariche se poi la loro considerazione è così tristemente becera”.
Dure critiche anche di Camilla Sgambato, della segreteria Pd: “Le parole di Berlusconi nei confronti di Jole Santelli sono squallide e offensive. Sono l’ennesima dimostrazione dell’atteggiamento machista che ha sempre mostrato Berlusconi nei confronti delle donne, con un malinteso senso dell’orgoglio maschile spacciandolo per complice simpatia. La candidata in Calabria dovrebbe essere la prima ad indignarsi a nome di tutte le donne per queste parole sessiste e volgari. Noi mostriamo tutta la solidarietà nei suoi confronti, l’ennesima donna trattata in modo indecente”.
“Le battute e gli atteggiamenti sessisti di Berlusconi non sono purtroppo una novità – dice Elisa Scutellà, deputata calabrese del MoVimento 5 Stelle- . Ma il silenzio o addirittura la serenità con cui alcune donne si prestano alle sue scenette di livello sempre più basso suscitano sempre nuova tristezza. E profonda tristezza, infatti, suscita il sorriso della candidata per il centrodestra in Calabria, Jole Santelli, mentre il fondatore di Forza Italia la presenta come ‘quella che non me l’ha mai data’. Ma i calabresi che si apprestano a votare i loro rappresentanti nelle istituzioni quanto dovrebbero essere interessati a quest’informazione? E soprattutto: sarebbero pronti ad eleggere persone, siano esse di sesso maschile o femminile, che accettano senza battere ciglio un modo di pensare che degrada la donna? Mi auguro di no: me lo auguro per loro e per l’intera Calabria, che di certo merita una politica di tutt’altro spessore”.
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Cassazione, via libera a referendum taglio parlamentari
Si andrà, dunque, direttamente alle urne contro il taglio dei parlamentari
23 gennaio 202017:00
L’Ufficio centrale per il referendum della Corte di cassazione, con ordinanza depositata oggi, “ha dichiarato che la richiesta di referendum sul testo di legge costituzionale recante ‘modifica degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari’, sorretta dalla firma di 71 Senatori, è conforme all’art. 138 Cost. ed ha accertato la legittimità del quesito refendario dalla stessa proposto”. Lo riferisce la Corte di Cassazione. Dunque, si andrà direttamente alle urne contro il taglio dei parlamentari.Per quanto riguarda la data del referendum, la convocazione spetta al Presidente della Repubblica con un suo decreto “su deliberazione del Consiglio dei ministri” che verrà appositamente convocato entro 60 giorni a partire da oggi, giorno in cui è stata depositata l’ordinanza della Cassazione che ha dato il via libera all’iniziativa sottoscritta da un fronte vario di 71 senatori contrari alla riduzione di 345 ‘poltrone’ parlamentari, compreso un ‘grillino’.Entro due mesi, dunque, Palazzo Chigi deve decidere in quale data convocare le urne, decisione che deve essere presa in un periodo compreso tra il 50esimo e il 70esimo giorno successivo allo svolgimento del Consiglio dei ministri. Quindi si dovrebbe votare tra gli ultimi giorni di marzo, e la prima domenica di giugno.
Milleproroghe: 800 emendamenti non passano il vaglio di ammissibilità, anche cannabisTagliola sull’emedamento dei Dem sul finanziamento a Coni e Sport e Salute
23 gennaio 202012:13
Sono circa 800 gli emendamenti al Milleproproghe giudicati inammissibili dalla presidenza delle commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio della Camera.Fra i ‘bocciati’ ci sono quello che chiedeva la liberalizzazione della cannabis light, firmato da una trentina di parlamentari di M5s, Pd, Leu e +E, e quello che avrebbe modificato governance e finanziamento a Coni e Sport e Salute, firmato da parlamentari Pd. L’emendamento prevedeva di raddoppiare le risorse destinate al Coni, da 40 a 80 milioni di euro all’annuo, “per il finanziamento delle spese relative al funzionamento dei propri organismi centrali e periferici e alle proprie attività e funzioni istituzionali” nonché “per la copertura degli oneri relativi alla preparazione olimpica”. In serata dovrebbe tenersi una nuova riunione per decidere su eventuali ricorsi contro il giudizio di inammissibilità.
Zingaretti,nessuno discute accordo Pd-5S’Governo si rafforza se fa bene a italiani. Apriamo fase nuova’
BOLOGNA23 gennaio 202017:02
– “Nessuno ha messo in discussione l’alleanza”, tra Pd e M5s, “anzi c’è lo sviluppo di un dibattito”. Così il segretario Pd Nicola Zingaretti a Bologna.
“Io penso che il governo si rafforzi o si indebolisca a seconda di quanto fa o non fa. E questo è un governo che ha affrontato una delle più drammatiche manovre economiche, per colpa di Salvini, degli ultimi anni, e l’ha superata. E ora comincia a raccogliere risultati”, “questi sono i veri risultati che fanno più forte un governo: essere utile agli italiani”. “Bisogna aprire una nuova fase per riaccendere i motori dell’economia – prosegue -. Per questo occorrono meno polemiche, più fatti, meno cultura dell’odio e più passione per cambiare questo Paese.
Questo rafforzerà la squadra di Governo, perché sono le cose che interessano alle persone: lavoro, crescita, sviluppo, green economy, e non odio, polemiche e paura. E su questo io avverto un clima che sta diventando più unitario”.
Di Maio: a fianco Benini,merita supportoSpadafora: se governo regge dopo voto domenica? Assolutamente sì
23 gennaio 202017:07
– “Simone Benini è una persona onesta, per bene, che per anni ha lavorato a testa bassa per tutti i cittadini della sua Regione. Sapere che sarà lui a rappresentare le battaglie del MoVimento all’interno del Consiglio regionale è una garanzia per chiunque. Per questo stasera sarò al suo fianco e vi aspetto, perché Simone Benini merita tutto il nostro supporto. Questo è il nostro Movimento e ne sono orgoglioso”. Lo scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio – ex capo politico M5S – su Fb, confermando la sua presenza oggi a Bologna con il candidato governatore cinquestelle. Intanto il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora (M5S), a una domanda sulla tenuta del governo a prescindere dall’esito delle elezioni regionali in Emilia Romagna, risponde “assolutamente sì, di questo sono convinto”.
Salvini: ‘Contro la droga non sono garantista’. Scontro tra piazze con le SardineIeri la doppia manifestazione a Bibbiano. Leader Lega torna sulla questione della citofonata al Pilastro
24 gennaio 202008:56
“Contro la droga non sono garantista, è morte. Se questo ragazzo non sarà ritenuto uno spacciatore avrà le mie scuse. Poi in quel palazzo si spaccia. Punto. E non vado a fare io gli arresti. Ma contento che l’Italia sappia che là si spaccia”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, in collegamento con Agorà, su Rai 3, tornando sulle polemiche dopo che ha suonato il citofono in un popolare quartiere bolognese chiedendo: ‘Suo figlio è uno spacciatore?’.Ieri piazze contro a Bibbiano tra Matteo Salvini e le Sardine. In un clima di totale contrapposizione ma senza nessun incidente, la cittadina reggiana simbolo dell’inchiesta ‘Angeli e Demoni’, per un giorno s’è divisa a metà, invasa dai media di tutta Italia: a Piazza della Repubblica, la Lega presenta sul palco alcuni familiari coinvolti dalla vicenda dei presunti affidi illeciti. A un centinaio di metri, a Piazza Libero Grassi, Mattia Santori di contro rilancia il suo messaggio anti-odio e anti-populista, sulle note di Bella Ciao. A conti fatti, dalle prime stime non ufficiali, la sfida numerica sembra essere stata vinta dalle sardine, con oltre 3000 persone, contro il migliaio raccolto dall’ex Ministro dell’Interno. Santori addirittura dice che hanno vinto “7 a 0. Noi in piazza sette volte più della Lega”, attacca il portavoce bolognese. E poi, aggiunge, la piazza leghista “è costruita, qui ci sono persone vere. Lì c’è chi fa politica un giorno ogni cinque anni, qui sono sicuro che c’è gente che fa politica nella vita quotidiana. E evidente che non basta comprare quella parte del paese che viene in piazza solo perché ci sono le elezioni”.Le sardine, rivendicano due attivisti reggiani aprendo la manifestazione a Bibbiano, sono “un mare colorato e hanno inceppato la macchina dell’odio. Noi abbiamo scelto come farlo ma questa piazza si è fatta da sola, ed é bastato uscire di casa e andare nel mondo reale”. A due giorni dal voto regionale altissimo anche lo scontro con il Pd. Contro l’ex ministro dell’Interno, durissimo il commento del segretario dem, Nicola Zingaretti: “Salvini – commenta da Ferrara – assomiglia sempre di più a un untore, come nel Cinquecento, che gira per botteghe e negozi spargendo paura, odio e disperazione”. Anche il capo della Polizia, Franco Gabrielli, attacca la scelta dell’ex ministro di citofonare a un presunto spacciatore: “Stigmatizzo – dice – sia quelli che fanno giustizia porta a porta sia quelli che accusano la Polizia in maniera indiscriminata”.Un palco inedito quello allestito dalla Lega: nessun simbolo di partito, ma solo una grande scritta che sarà il leit motiv di tutta la manifestazione “Giù le mani dai bambini!”. Salvini avverte in apertura che non si tratta di un comizio tradizionale della Lega: “Questa non è una serata di partito, ma una serata che dovrebbe riunire tutte le persone perbene perchè quando si tratta di difendere i bambini dovremmo essere tutti uniti”, dice annunciando la presenza sul palco “della mamma del piccolo Tommy, il bambino di 18 mesi rapito e ucciso da tre bestie e una di quelle bestie è già in permesso premio”. Quindi spiega che “i protagonisti saranno solo mamme, papà e bambini.Purtroppo – aggiunge – ci sono alcune centinaia di mamme e papà e vittime di ingiustizie, ma abbiamo chiesto a 5 testimoni di parlare anche a nome di chi non c’è più”. Poi però non riesce a evitare di lanciare una punzecchiatura alle sardine della piazza accanto: “Dispiace che a qualche metro di distanza da qui ci sia qualcuno pronto a fare polemica: il bene dei bambini – ribadisce – dovrebbe unire tutti”. Quindi, uno dopo l’altro, mamme e papà coinvolti nell’inchiesta si sono succeduti nel raccontare la loro vicenda. Una mamma riferisce che una sua figlia “è diventata adottabile” e in seguito a questo trauma il padre, partigiano della zona, è morto. Un papà ha quindi esortato tutti, nel caso in cui ci i accorgesse di un problema nei vicini “di invitarli a prendere un caffè ma non parlare con i servizi sociali”.
