Ultimo aggiornamento 21 Settembre, 2020, 23:19:34 di Maurizio Barra
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Reggio Emilia intitolerà una piazza a Kobe Bryant
Il sindaco: ‘Era uno di noi, chiamava casa la nostra città’
REGGIO EMILIA 27 GENNAIO 2020 15:10
Reggio Emilia intitolerà a Kobe Bryant una piazzetta. “Era uno di noi: qui, e nei campetti della città, improvvisava sfide con atleti più grandi di lui, con i compagni di scuola. Il suo sorriso, il suo amore per il basket ci sono entrati dentro e un po’ di Reggio Emilia era entrata per sempre in lui, come ci aveva raccontato qualche anno fa tornando nella nostra città, che lui chiamava ‘casa'”, dice il sindaco Luca Vecchi. “Riposa in pace Kobe, Reggio Emilia non ti dimenticherà”.
Bryant:Mamba Mentality in libro ‘nel basket non avevo paura'”Uno stile di vita, è importante adottarlo in ogni impresa”
27 gennaio 202019:35
– “Nel basket non avevo paura. Cioè, se vedevo una tecnica nuova e volevo farla mia, ci provavo immediatamente. Non avevo paura di sbagliare, di fare brutta figura o di sentirmi in imbarazzo, perchè tenevo sempre a mente il risultato finale, il lungo periodo”. Parola di Kobe Bryant racchiusa nel libro ‘Mamba Menrtality’ che ne racconta la vita e lo stile fuori e dentro il campo. “Quando sono entrato nell’Nba ero in grado di imparare molto velocemente. Vedevo qualcosa che mi colpiva, lo memorizzavo e lo applicavo alla perfezione”.
“All’Inizio – ricorda Bryant, nel racconto edito dalla Rizzoli che si presenta come un viaggio per frasi e immagini nella mente di un artista tra i più geniali e vincenti della storia dello sport – pensavo che l’espressione Mamba Mentality fosse solo uno slogan orecchiabile da diffondere su twitter. Un motto spiritoso e memorabile. Invece ha preso piede e ha finito per simboleggiare molto di più. La mentalità non riguarda un risultato da prefiggersi, quanto piuttosto il processo che conduce a quel risultato. Riguarda il percorso e l’approccio. E’ uno stile di vita. Penso che sia importante adottare questo metodo in ogni impresa”.
Tokyo 2020: partita la Coppa del Mondo di pesistica a OstiaAll’apertura il presidente del Coni Malagò:”Qui mi sento a casa”
27 gennaio 202021:05
– Partita sotto i migliori auspici la “Roma 2020 Weightlifting World Cup” la Coppa del Mondo di Pesistica Olimpica in programma al PalaPellicone di Ostia (Roma) fino a venerdì 31 gennaio 2020. Alla cerimonia d’apertura il presidente del CONI Giovanni Malagò, da sempre molto legato alla Pesistica, che ha anche assistito ad alcune gare odierne.
“Quello di ‘Roma 2020 Weightlifting World Cup’ è un appuntamento cruciale per la Pesistica Mondiale a pochi mesi dall’Olimpiade di Tokyo, visto che mette in palio punti pesanti per la qualificazione. Ancora più importante visto che dopo questa gara è rimasto solo il torneo continentale per far punti. E’ una prerogativa mia ma è soprattutto una forza dello sport italiano quella di dare visibilità e spazio a discipline che troppo spesso non ne hanno e che invece lo meritano. Complimenti alla Fipe e al Presidente Urso perché mettono in condizione i nostri atleti di essere protagonisti nel mondo in questa disciplina”.
Padrone di casa il presidente della Fipe e della Federazione Europea di Pesistica, Antonio Urso: “Con questo evento diamo il via all’anno olimpico per la Pesistica Mondiale. Sicuramente non è un momento facile per la nostra disciplina ma il bilanciere, la pedana e i chili sollevati dai pesisti ci diranno che direzione prenderà il nostro sport”.
Le prime azzurre in gara sono state Giulia Imperio e Giorgia Russo, entrambe protagoniste nella categoria 49 kg. La prima chiude al settimo posto con un totale di 162 kg (77+85) , mentre la Russo finisce fuori gara dopo un’unica prova valida di strappo a 68 kg e 3 prove errate nello slancio. Nella 61 kg maschile sono due gli azzurri in gara: Sergio Massidda e Mirco Scarantino. Il primo, campione del Mondo Junior e Youth in carica, chiude la sua gara al settimo posto con un totale di 250 kg (110+140). Medaglia di bronzo di strappo per Mirco Scarantino con 118 kg sollevati in seconda prova; si ferma a 147 kg nello slancio, sesta piazza di specialità, che lo porta a chiudere nella stessa posizione anche nel totale con 265 kg.
Bryant: Alessandro Fantozzi,’Ero suo idolo, resterà un mito”Mio modo giocare un po’ fantasioso lo colpì quand’era bambino’
27 gennaio 202022:30
– “In un’intervista Kobe Bryant disse che ero il suo idolo, evidentemente il mio modo di giocare un po’ fantasioso lo colpì quand’era bambino e viveva qui in Italia insieme al padre, affrontato diverse volte nel corso degli anni.
Quando Kobe fece il mio nome come idolo da piccolo mi arrivarono tantissimi messaggi da parte dei miei amici, furono loro a riportarmi le sue parole”. A confessarlo è Alessandro Fantozzi, ex giocatore di pallacanestro e playmaker della Libertas Livorno nel periodo in cui il campione Nba scomparso ieri per un incidente in elicottero viveva in Italia al seguito del padre.
“Morire a 41 anni, in questo modo – prosegue Fantozzi intervistato dall’emittente romana Radio Incontro Olimpia – è una tragedia assoluta. Mi ha scosso molto. Ancor di più sarà ricordato come una leggenda, un modello a cui ispirarsi. Sarà un mito per sempre”.
“Lo ricordo perfettamente da bambino – conclude Fantozzi – sempre al seguito di papà Joe, durante e dopo le partite.
Dimostrava già di aver la tecnica e la passione per emergere. Mi ha sempre colpito per la cultura del lavoro, la sua pignoleria e la voglia di imporsi. Ha trasmesso tanto a tutti quelli che giocano a basket”.
Bryant:Nba rinvia derby di Los Angeles tra Lakers e ClippersLa partita era in programma martedì
28 gennaio 202000:07
– LOS ANGELES
– Il derby \basket di Los Angeles tra Lakers e LA Clippers, in programma martedì allo Staples Center, è stato rinviato. Lo ha annunciato la NBA oggi dopo la morte della star del basket planetario Kobe Bryant in un incidente in elicottero. “La decisione è stata presa per rispetto verso i dirigenti e la squadra dei Lakers, profondamente addolorata per la tragica perdita della leggenda del club Kobe Bryant, della figlia Gianna e di altri sette persone in un incidente in elicottero domenica scorsa”, ha aggiunto in una nota la Nba.
Impresa di Roger Federer, annulla sette match-pointBattuto l’americano Sandgren agli Australian Open, lo svizzero affronterà Djokovic in semifinale
28 gennaio 202019:44
La vittoria numero 102 di Roger Federer a Melbourne Park ha del miracoloso: il campione elvetico, infatti, ha vinto al quinto set dopo aver annullato 7 match-point nel quarto all’americano Tennys Sandgren. Federer, che non ha mai perso nei quarti di finale di questo torneo in 15 occasioni, ha eguagliato il suo record di match-point salvati, a 16 anni e mezzo da quando ne annullò altrettanti a Scott Draper (torneo di Cincinnati, agosto 2003).La partita di Federer si era messa in discesa dopo il 6-3 nel primo set, quando un problema fisico tra l’inguine e l’adduttore destro lo aveva visto cedere nettamente con un doppio 6-2 il secondo e il terzo. Ma qui è arrivata l’impresa dello svizzero che poi, dopo il successo, ha ammesso di essere stato fortunato. “Ho sentito un dolore all’inguine – ha raccontato – e avevo qualche problema in fase difensiva, anche se cercavo di non mostrarlo. Ho fatto un trattamento negli spogliatoi, ma non mi sentivo così male da pensare di lasciar perdere”.Riepilogo del match: 6-3, 2-6, 2-6, 7-6 (8), 6-3 dopo tre ore e mezza di gioco che hanno proiettato in semifinale il fuoriclasse svizzero. Qui incontrerà Novak Djokovic che, prima di aver ragione del canadese Milos Raonic, ha ricordato Kobe Bryant indossando una felpa con le iniziali KB e i numeri 8 e 24. Senza storia, poi, il match, dominato dall’inizio alla fine dal serbo: 6-4, 6-3, 7-6.Tra Djokovic e Federer sarà la sfida n. 50: 26 i successi di Nole, 23 quelli di Roger.
Kobe Bryant: Viola Reggio C. chiede intitolazione via cittàRichiesta al sindaco:”eredità ‘nostro’campione non vada perduta”
28 gennaio 202010:31
La Pallacanestro Viola di Reggio Calabria ha chiesto al sindaco della città Giuseppe Falcomatà l’intitolazione di una via o di una piazza a Kobe Bryant, il cestista morto con la figlia Gianna e altre 7 persone in un incidente di volo a Calabasas, zona a nord-ovest di Los Angeles. Bryant, a fine anni Ottanta, ha vissuto nella città calabrese dello Stretto assieme al padre Joe che militava proprio nella Viola basket.
“Siamo ancora completamente scioccati – affermano i dirigenti della società di basket reggina – dalla notizia della morte di Kobe. Tuttavia il lutto deve cominciare a lasciare spazio all’azione, perché l’eredità del ‘nostro’ campione non vada perduta nella nostra città. È per questo che chiediamo ufficialmente al sindaco e al presidente della commissione toponomastica comunale, Giuseppe Cantarella, che una via o una piazza della nostra città sia intitolata a Kobe Bryant”.
La richiesta è motiva dal fatto che “la nostra Reggio è parte di questa grande storia, perché l’eredità non vada perduta.
Sappiamo bene che la legge impone dei limiti ma crediamo che in un caso così importante essi possano e debbano essere superati.#kobe #legendsareforever”.
Nel periodo calabrese Kobe, che aveva meno di dieci anni, era diventato la mascotte della società reggina.
Bryant: il dolore di LeBron, “raccolgo il tuo testimone”Post del campione dei Lakers “Fratello mio, ho il cuore a pezzi”
28 gennaio 202011:01
“Kobe, raccoglierò il tuo testimone” : così in un commovente post Lebron James esprime il suo dolore per la morte di Kobe Bryant. “Non sono pronto – esordisce LeBron -, ma eccomi qua. Sono davanti al pc cercando di scrivere qualcosa ma ogni volta che ci provo inizio a piangere al solo pensiero di te, di Gigi e dell’amicizia, del legame e della fratellanza che ci univa”.
“Ho sentito la tua voce domenica mattina” scrive ancora Lebron, riferendosi alla telefonata di complimenti ricevuta da Bryant, appena scavalcato al terzo posto nella classifica dei più grandi realizzatori sempre in Nba.
“Non avrei mai pensato che quella sarebbe stata la nostra ultima conversazione. Ho il cuore a pezzi,sono distrutto fratello mio. Ti amo come un fratello maggiore, i miei pensieri ora vanno a Vanessa e alle bambine. Ti prometto che raccoglierò io il tuo testimone”.
Lebron poi conclude con un impegno: ” sento come una mia responsabilità quella di caricarmi sulle spalle la tua eredità e continuare quello che hai fatto!! Chiedo al cielo di darmi la forza e di assistermi in questa missione: a NOI ora ci penso io”.
Sport e salute:Spadafora, Cozzoli presidente e ad ++Il ministro dello sport lo ha indicato stamattina
28 gennaio 202012:01
– “Stamattina ho indicato Vito Cozzoli come nuovo presidente e ad di Sport e Salute. A lui vanno i migliori auguri, mi aspetto da lui molto equilibrio e collaborazione”. Lo ha detto il ministro dello sport Vincenzo Spadafora alla presentazione oggi a Roma dello studio di impatto di Lega Pro.
Sport: Spadafora, su Cozzoli normale dialettica politica’Direttore generale? Figura non prevista e non in agenda’
28 gennaio 202012:19
– “Se la nomina di Cozzoli a capo di Sport e Salute è stata una decisione sofferta a livello politico? No, c’è stata una dialettica naturale, come per tutte le nomine. Tutto tranquillo”. Così il ministro per lo Sport e le Politiche giovanili Vincenzo Spadafora, a margine di un evento di Lega Pro a Roma dove ha annunciato la nomina di Vito Cozzoli come nuovo presidente e ad di Sport e Salute.
“Cozzoli recepirà questo indirizzo di grande attenzione soprattutto al mondo del sociale e allo sport di base per tutti, oltre a occuparsi dello sport di alto livello di cui l’Italia deve essere molto orgogliosa”, ha inoltre aggiunto Spadafora.
“Se è prevista anche la figura del direttore generale? Deve essere cambiato lo statuto e in questo momento non è assolutamente in agenda”, ha concluso.
Tennis: Australia; Djokovic batte Raonic e ricorda KobeIndossa una felpa con le iniziali KB, In semifinale con Federer
28 gennaio 202013:08
– Una felpa con le iniziali KB, i numeri 8-24 e un cuore prima del match con Milos Raonic. Così Novak Djokovic ha voluto omaggiare Kobe Bryant, scomparso domenica in un tragico incidente d’elicottero in cui hanno perso la vita altre 8 persone, tra cui la figlia 13enne Gianna. E’ l’ennesimo ricordo visto in queste ultime ore agli Australian Open, dopo che Nick Kyrgios era sceso in campo con la mitica n° 8 nel riscaldamento prima della partita con Nadal.
Un match che ha visto Djokovic battere il canadese Raonic in tre set con il punteggio di 6-4, 6-3, 7-6. In semifinale incontrerà Roger Federer.
Pistoia dedicherà campo di gioco a Kobe BryantComune incarica uffici per trovare area adeguata da intitolargli
28 gennaio 202013:49
A Pistoia il Comune dedicherà a Kobe Bryant un impianto sportivo per ricordarlo. Il campione della Nba da bambino, al seguito della carriera agonistica del padre, visse alcuni anni in città e il Comune ha preso la decisione sull’onda di commozione suscitata dalla vicenda e gli uffici sono stati incaricati di individuare un campo di gioco.
Il sindaco Alessandro Tomasi scrive su Fb: “Qualcuno di voi avrà giocato con lui nel campino del paese. A Pistoia ha lasciato degli amici di infanzia, quelli che difficilmente si dimenticano, tanto che solo pochi anni fa era tornato nella sua Cireglio. Era tornato in quella che per un pezzo di vita è stata la sua casa. Addio a un gigante”.
“Stiamo individuando – spiega l’assessore allo sport Gabriele Magni – alcune aree di gioco libero che possono essere intitolate al campione. Ci confronteremo naturalmente con i consiglieri comunali, che hanno maturato insieme a noi la volontà di questa intitolazione, con gli sportivi e con le proposte che sono già state fatte, in particolare dalla sua Cireglio”, paese che si trova sulla statale che conduce al passo dell’Abetone. VAI A TUTTE LE NOTIZIE DI CALCIO
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Rovera all’esordio su Ferrari 488 GT3 nel Gran Turismo 2020
Il 24enne varesino si è accordato con il team AF Corse
28 gennaio 202015:01
– Da campione in carica della serie Sprint, Alessio Rovera nel 2020 si ripresenterà al via del Campionato Italiano Gran Turismo, dove per la prima volta sarà al volante di una Ferrari. Il 24enne pilota varesino si è accordato con il team AF Corse e parteciperà a entrambe le serie del Tricolore GT (GT Endurance e GT Sprint) con la Ferrari 488 GT3, equipaggiata con le ultime evoluzioni e un motore V8 biturbo da 3,9 litri e 550 cavalli.
Dopo i successi in monoposto e il titolo italiano 2013 della Formula ACI-CSAI Abarth, un biennio trionfale con le Porsche 911 GT3 Cup impreziosito dal titolo 2017 della Carrera Cup Italia e il titolo di Campione Italiano GT Sprint 2019 con la Mercedes-AMG, per Rovera la stagione che scatterà il 17 maggio da Monza segnerà un ulteriore esordio a coronare un programma sportivo di alto profilo che insieme ad AF Corse e alla potente GT3 del Cavallino lo vedrà di nuovo protagonista in uno dei campionati più ambiti.
Come compagno di equipaggio sulla Ferrari numero 71 ad alternarsi con il talento varesino ci sarà Giorgio Roda (pilota comasco che vanta già delle esperienze sulla 488 di Maranello) sia nello Sprint sia nell’Endurance. In quest’ultima serie ai due si affiancherà un terzo pilota in via di definizione. I primi test in pista di Rovera sulla Ferrari saranno effettuati in marzo/aprile, mentre non si esclude qualche ulteriore impegno agonistico nazionale e/o internazionale a corredare un programma 2020 già di per sé ultra stimolante e impegnativo.
Bryant: Rieti intitolerà una via al suo campioneCerimonia commemorativa il 5 febbraio al PalaSojourner
28 gennaio 202015:15
La città di Rieti, profondamente colpita dalla morte di Kobe Bryant, la stella dell’Nba che tra il 1984 e il 1986 visse e frequentò le scuole elementari nel capoluogo sabino, per ricordarlo gli intitolerà una strada e ha organizzato una cerimonia. Ad annunciarlo il sindaco Antonio Cicchetti e la Provincia di Rieti. “Siamo profondamente colpiti da questa tragedia – scrive la Provincia -, Kobe Bryant ha passato nella nostra Città due anni della sua infanzia seguendo le avventure sportive di suo padre Joe. Nel corso della sua brillante carriera sportiva ha sempre conservato l’uso ottimale della lingua italiana non perdendo mai occasione di ricordare il suo vissuto e legame con il nostro paese, rendendoci orgogliosi che un campione di tale caratura possa amare e apprezzare l’Italia”.
Bryant, scrive ancora la Provincia, “è stato e resterà ispirazione e modello dentro e fuori dal campo per tanti ragazzi che vogliono fare del basket e dello sport la propria vita”. Per questo in città ci sarà anche una cerimonia commemorativa, in programma il 5 febbraio al PalaSojourner (ore 21), in occasione della partita tra Npc Rieti e Scafati.
Bryant: patto con la moglie, mai in elicottero insieme’Non voleva correre il rischio che le figlie rimanessero sole’
NEW YORK28 gennaio 202021:14
Kobe Bryant e la moglie Vanessa avevano un patto: non avrebbero mai volato insieme su un elicottero. L’ex star dell’Nba, che ha perso la vita nello schianto in California con la figlia Gianna Maria e altre sette persone, voleva assicurarsi che se fosse successo qualcosa le sue bambine non sarebbero rimaste sole.
“Lui e Vanessa avevano un accordo”, ha svelato a People una fonte vicina alla famiglia Bryant. Precisando poi che Black Mamba voleva viaggiare solo con il pilota di fiducia Ara Zobayan, anche lui morto nell’incidente.
La scelta di spostarsi con l’elicottero risale agli anni in cui Kobe giocava con i Los Angeles Lakers: “Ero fermo nel traffico e ho perso una recita scolastica – racconto’ nel 2018 – Ho dovuto trovare un modo in cui potevo allenarmi e concentrarmi, ma senza compromettere il tempo con la mia famiglia”.
Milano-Cortina: Malagò “Legge olimpica sarà votata a breve”N.1 Coni: “Maggior gioco di squadra del Paese negli ultimi anni”
28 gennaio 202015:32
“Ci sono tutti i segnali che la legge olimpica sarà votata a breve, e quindi si potrà cominciare con quello che è uno degli impegni che sono stati sottoscritti durante la candidatura”.
Così il presidente del Coni Giovanni Malagò, oggi a Belluno in occasione dell’assemblea di Confindustria. “A questo punto – ha detto – la nave ha l’equipaggio a bordo e ha cambusa, e sta partendo. Ovviamente si può magari non trovare sempre il mare piatto ma il presupposto è che è tutto pronto”. Per Malagò si tratta del “maggior gioco di squadra del Paese degli ultimi anni. Anche guardando i sondaggi, un numero importante di italiani ha ritenuto che è stata la volta in cui più di tutte si sono messi da parte i personalismi e gli schieramenti politici.
E questo – ha concluso – può essere anche una lezione per pensare al futuro visto anche quando detto oggi su occupazione, formazione, territorio”.
Bryant: Crawford, miglior tributo è giocare duro come luiAla Ax Milano, notizia devastante difficile da accettare
ASSAGO (MILANO)28 gennaio 202016:14
– Il “miglior tributo” a Kobe Bryant, scomparso domenica con altre 8 persone in un incidente in elicottero, è “giocare duro come faceva lui”. Ne è convinto il nuovo acquisto dell’Olimpia Milano, l’ala americana Drew Crawford, presentato oggi alla stampa nella secondaria del Forum: “E’ una notizia devastante, sono cresciuto con il suo mito. E’ straziante vedere i video di come insegnava a giocare a basket alla figlia Gianna, con che occhi la guardava da bordo campo. E’ difficile da accettare, era un padre incredibile e un uomo di famiglia. Bisogna onorarlo dando sempre tutto per questo sport come era nella sua mentalità, la sua storia verrà ricordata per sempre e la Nba gli tributerà i giusti onori”.
Crawford, il cui padre ha arbitrato per 27 anni nella Nba (“è stato il mio modello, mi avrebbe supportato anche se avessi giocato ad un altro sport”), è “eccitato” di poter giocare per la prima volta in Eurolega (“sono pronto per questa opportunità”) e non vede l’ora di poter essere allenato da coach Messina: “Sono a pronto a raccogliere ogni suo consiglio, diventerò un giocatore migliore”. Crawford sarà disponibile solo per l’Eurolega, debutterà giovedì contro il Bayern Monaco.
Bryant: Time dedica la copertina a Black MambaIn bianco e nero. Campione di spalle con la maglia numero 24
NEW YORK28 gennaio 202017:02
– Il Time Magazine ha deciso di onorare la memoria di Kobe Bryant dedicandogli la copertina del prossimo numero. La rivista sarà in edicola il 31 gennaio.
Un’anteprima apparsa sul profilo Twitter di Time mostra una foto in bianco e nero con Bryant di spalle. Indossa una maglietta con il numero 24, numero ritirato dopo il suo addio al basket professionale, e mentre si inchina verso il pubblico. Allo stesso tempo un riflettore lo illumina dall’alto. “Kobe Bryant – si legge nel testo – 1978-2020”.
Bryant: tweet su accuse di stupro, giornalista Usa sospesaWashington Post la mette in congedo, sul web minacciata di morte
NEW YORK28 gennaio 202017:12
– Il Washington Post ha sospeso la giornalista che ha postato su Twitter il link ad un articolo del 2016 sulle accuse di stupro nei confronti di Kobe Bryant poco dopo la morte dell’ex star dell’Nba.
Il tweet di Felicia Sonmez è stato inviato poco dopo le notizie dello schianto dell’elicottero su cui si trovava Black Mamba, e rimandava ad una storia sulle accuse da parte di una 19enne risalenti al 2003. Il Wp ha deciso di mettere Sonmez in congedo amministrativo mentre valuta se il messaggio (poi eliminato) abbia violato la politica relativa ai social media del quotidiano. “I tweet di Sonmez mostrano un errore di giudizio che ha minato il lavoro dei suoi colleghi”, avrebbe affermato il giornale per motivare la decisione.
Il cinguettio ha scatenato tantissime reazioni online, la giornalista ha addirittura ricevuto minacce di morte e di stupro, ed è stata costretta a trasferirsi in hotel dopo che il suo indirizzo di casa è stato reso noto su internet. Sonmez, prima di rimuovere i suoi tweet, ha risposto: “Alle 10 mila persone che hanno commentato e scritto email con insulti e minacce di morte, prendetevi un minuto e leggete il pezzo, scritto oltre tre anni fa e non da me. Ogni figura pubblica andrebbe ricordata nella sua totalità, anche quando è amata da tutti”.
Atletica: Sotomayor a Udine, c’è ‘Jump Meeting’Recordman cubano, ‘città sorprendente, da qui tanti campioni’
28 gennaio 202019:23
“Sono felice e orgoglioso di essere stato invitato qui a Udine, una piccola, ma sorprendente città italiana, che da sola ha dato allo sport tanti campioni anche del salto in alto. Non ci sono riuscite altre grandi città di giganti come l’ex Unione Sovietica e la Cina”. Lo ha detto a Udine il primatista mondiale di salto in alto Javier Sotomayor, leggendario atleta cubano, detentore del record mondiale di salto in alto con 2.45, misura ottenuta nel 1993.
Sotomayor, accolto al palazzo municipale dal sindaco Pietro Fontanini, è intervenuto alla cerimonia del Meeting Internazionale Udin Jump Development 2020, alla quale partecipa in qualità di testimonial. Il Meeting è in programma al palaIndoor Ovidio Bernes di Udine a partire da domani.
Il campione dell’Avana era accompagnato dal friulano Alessandro Talotti, a sua volta grande protagonista del salto in alto mondiale e tra gli organizzatori della manifestazione. “Un evento di cui siamo particolarmente fieri – ha commentato – che per la prima volta porta i grandi nomi del salto in alto internazionale in Friuli, terra di saltatori, di grandi atleti, soprattutto patria di una delle scuole di salto più feconde e frizzanti della storia dello sport italiano”.
Bryant: Gravina, critiche a quotidiani? Siamo paese polemicoPercepisco grande sensibilità nostro popolo nel provare dolore
28 gennaio 202020:51
– ”Il nostro sta diventando un paese sempre più polemico, ma bisognerebbe fare questa domanda ai responsabili della comunicazione”: lo dice il presidente della Figc Gabriele Gravina, a margine del premio ‘Domenico Chiesa’ del Panathlon Club Milano, in merito alle polemiche sui social, anche da parte di grandi campioni come Marco Belinelli e Federica Pellegrini, per le prime pagine dei quotidiani sportivi di lunedì, criticati per aver dedicato poco spazio alla morte di Kobe Bryant in favore dei big match di campionato. ”Percepisco, si tocca con mano, la grande sensibilità del popolo italiano – analizza Gravina – nel provare dolore nella perdita di un grande atleta. Purtroppo nella negli ultimi tempi sono mancati anche atleti italiani come Pietro Anastasi. L’amarezza, il dolore, la tristezza e il vuoto appartiene alla sensibilità di ciascuno di noi”.
Sollevamento pesi: Cdm a Ostia; triplo oro per ZanniGara ‘silver’ verso Tokyo 2020,Grazia Alemanno seconda nei 59 kg
28 gennaio 202021:22
– Giornata di successi per l’Italia dei Pesi nella seconda giornata di gare al PalaPellicone di Ostia dove è in corso la “Roma 2020 Weightlifting World Cup”, la Coppa del Mondo di sollevamento pesi, gara di categoria silver valida per la qualificazione ai Giochi di Tokyo 2020. Dopo il bronzo di strappo conquistato ieri da Mirco Scarantino nella categoria 61 kg, arrivano infatti l’argento di strappo di Grazia Alemanno nella 59 kg, il bronzo di slancio per Salvatore Esposito nella categoria 73 kg e soprattutto 3 medaglie d’oro per Mirko Zanni che continua ad inanellare successi. Domani in gara Nino Pizzolato (cat. 81 kg) e Giorgia Bordignon (cat. 64 kg).
La filippina Hidilyn Diaz, bronzo nell’ultimo Mondiale e già argento ai Giochi Olimpici di Rio nella “vecchia” categoria fino a 53 kg, stravince nella categoria femminile fino a 55 kg con un totale di 212 KG: 93 KG di strappo per lei 119 KG di totale. Va male la gara di Lucrezia Magistris che finisce fuori nello slancio dopo 90 KG di strappo.
Nella categoria 67 kg maschile è dominio Italia. A Zanni bastano infatti due prove, una nello strappo e una nello slancio per aggiudicarsi la gara. Con 140 kg di Strappo, 165 kg di Slancio e con un Totale di 305 kg precede gli avversari di ben 7 kg. Alle sue spalle il tedesco Simon Josef Brandhuber con 298 kg e il georgiano Goga Chkheidze con 291 kg. Dopo la World Cup in Qatar di dicembre, che gli ha consentito di conquistare posizioni nel ranking mondiale con un totale di 320 kg, il friulano dell’Esercito si fa trovare pronto sulla pedana romana e ora guarda dritto all’ultimo obiettivo della qualificazione prima di Tokyo: gli Europei in Russia di aprile.
“Sono molto contento perché conquisto 3 medaglie d’oro in Italia, a casa mia – dice Zanni sceso dalla pedana – e l’oro era d’obbligo. La prima parte della competizione è stata impostata per conquistare il primo gradino del podio e poi ovviamente per la qualificazione olimpica”.
Bryant: previsto tributo durante la cerimonia degli OscarNel 2018 la star del basket vinse con il miglior corto animato
NEW YORK28 gennaio 202021:54
– Kobe Bryant sarà ricordato anche durante gli Oscar. L’Academy of Motion Picture Arts & Sciences, l’ente che organizza la cerimonia, ha fatto sapere che intende rendere un tributo al campione dell’Nba tragicamente morto domenica scorsa in seguito allo schianto dell’elicottero su cui viaggiava anche con la figlia.
Nel 2018 Bryant aveva vinto l’Oscar per il miglior cortometraggio animato con il film autobiografico di soli cinque minuti ‘Dear Basketball’, da lui stesso scritto e prodotto e al quale aveva anche prestato la voce.
Non è ancora chiaro che tipo di tributo ci sarà la sera del nove febbraio tuttavia Academy, alla notizia della sua morte, aveva già scritto un commovente messaggio su social media.
“Dubitavano che ce l’avrebbe fatta nell’Nba – si legge su Instagram – e dimostrò che si sbagliavano. Dubitavano che avrebbe vinto un campionato e dimostrò che si sbagliavano.
Dubitavano che sarebbe stato in grado di fare film e vinse un Oscar. Come tutti i grandi artisti, Kobe Bryant ha dimostrato che gli scettici si sbagliavano. Riposa in pace”.
Sci: cdm; slalom Schladming a Kristoffersen, Maurberger 5/oPiccolo ‘giallo’ per Vinatzer. Fis pensa di cancellare Cina
SCHLADMING (AUSTRIA)28 gennaio 202022:03
– Lo slalom speciale notturno di Coppa del Mondo di Schladming e’ stato vinto dal norvegese Henrik Kristoffersen in 1.42.37. Per lui è stata la vittoria n. 21. Secondo il francese Alexsis Pinturault in 1.42.71 e terzo lo svizzero Daniel Yule in 1.43.20. E’ finito fuori l’austriaco Marco Schwarz che era al comando dopo la prima manche. Miglior azzurro Simon Maurberger 5/o in 1.43.44, 24 anni e miglior risultato in carriera. Poi c’è’ Alex Vinatzer 6/o in 1.43.49. Il tutto con un ‘giallo’ per il ventenne altoatesino. Il cronometro aveva infatti dato Vinatzer al comando ma invece una donna del pubblico in costume folk era riuscita a superare le protezioni e a passare sotto il traguardo quasi contemporaneamente all’azzurro facendo scattare le fotocellule in anticipo e dando così’ l’altoatesino momentaneamente al comando di ben 56 centesimi. Ma il tempo e’ stato subito corretto dando Vinatezer in ritardo di 13 centesimi. Nella bolgia di Schladimig, con i suoi 45 mila spettatori , non sono una novita’ simili episodi . In passato ci furono lanci di palle di neve e raggi laser che crearono problemi ai cronoemetraggi .
In classifica anche Tommaso Sala, che con il pettorale 39, ha chiuso in 1.44.41. Stefano Gross – decimo dopo la prima manche – e’ invece finito fuori nella seconda.
La coppa del mondo uomini passa ora in Germania, a Garmisch-Partenkirchen, dove sabato e domenica sono in programma una discesa ed un gigante. La discesa sarà’ anche la 355/a ed ultima gara in carriera del campione azzurro Peter Fill .
Nelle prossime ore e’ intanto attesa la decisione della Fis di annullare a causa del coronavirus la trasferta cinese della Coppa del mondo uomini prevista per meta’ febbraio.
Identificato il corpo di Kobe BryantRecuperate dalle lamiere dell’elicottero le nove vittime
LOS ANGELES (USA)29 gennaio 202005:47
– Gli esperti forensi hanno identificato ufficialmente ieri sera il corpo del giocatore di basket Kobe Bryant, tra i nove recuperati dai detriti dell’elicottero che si è schiantato tre giorni fa su una collina vicino Los Angeles.
L’ex star Nba, 41 anni, è stata identificata dalle sue impronte digitali. Identificati anche due uomini e una donna: sono John Altobelli, 56 anni – allenatore di baseball morto nell’incidente con sua moglie Keri e la loro figlia Alyssa -, il pilota di elicotteri Ara Zobayan, 50 anni, e Sarah Chester, 45 anni. Gli inquirenti stanno ancora lavorando per identificare i cinque morti rimasti, tra cui la figlia di Kobe Bryant, Gianna, 13 anni, che era in elicottero con suo padre.
Australian Open, Wawrinka ko, Zverev in semifinaleBattuto in rimonta lo svizzero Wawrinka
29 gennaio 202009:20
– Il tennista tedesco di origini russe Alexander Zverev è in semifinale agli Australian Open di tennis, dopo aver battuto in rimonta, in 4 set, lo svizzero Stan Wawrinka con il punteggio di 1-6 6-3 6-4 6-2.
Per Zverev, n. 7 della classifica mondiale, è la prima volta alle semifinali di Molbourne e di uno Slam. Suo prossimo avversario sarà il vincitore della sfida tra lo spagnolo numero 1 del mondo Rafa Nadal e il n. 5 l’austriaco Dominc Thiem.
Basket: Nba, Bucks scatenati, fanno 151 punti ai WizardsTanti tributi a Bryant in campionato
29 gennaio 202009:50
– Tanti omaggi alla memoria di Kobe Bryant nel turno di questa notte in Nba. Si sono giocate otto partite, ancora rinviato il derby di Los Angeles tra Lakers e Clippers. Diverse le iniziative per ricordare il campione scomparso. Joel Embiid ha guidato Phildelphia alla vittoria contro i Warriors per 115-104, indossando la maglia numero 24 (il numero di Bryant) invece che la consueta n. 21. Lo stesso è accaduto nella sfida tra Cavs e Pelicans vinti da questi ultimi per 125-111: Larry Nance ha giocato con la 24. I Mavericks, asfaltati in casa per 133-104 da Phoenix, hanno indossato una spilla ricordo di Bryant e della figlia.
Boom di punti dei Bucks primi in classifica, che hanno travolto per 151-131 i Wizards, senza il fuoriclasse greco Antetokounmpo, ma con i 51 punti di Khris Middleton; tanti punti anche nella sfida fra i Raptors e gli Hawks, finita 130-114. In chiave classifica, importante la vittoria esterna di Boston sul campo di Miami per 109-101.
Australian Open: Nadal fuori, Thiem in semifinaleAustriaco vince in 4 set, prossimo avversario sarà Zverev
29 gennaio 202014:21
Rafa Nadal, n.1 del mondo, lascia gli Australian Open, eliminato ai quarti da Dominic Thiem.L’austriaco si è imposto in quattro set col punteggio di 7-6 7-6 4-6 7-6, dopo 4 ore e un quarto di gioco. Prossimo avversario di Thiem, n.5 Atp, sarà il tedesco Alexander Zverev, n.7 del ranking mondiale.
Bryant: si pensa a maxi-stadio per cerimonia pubblicaLo Staples Center di LA dove giocava Kobe troppo piccolo
NEW YORK29 gennaio 202015:44
– La cerimonia pubblica per ricordare Kobe Bryant, la star dell’Nba che ha perso la vita con la figlia Gianna Maria e altre sette persone in un incidente in elicottero domenica scorsa, potrebbe tenersi al maxi-stadio del Los Angeles Memorial Coliseum, perche’ lo Staples Center, la casa dei Lakers, non e’ abbastanza grande. Lo riferisce il sito Tmz, precisando che le discussioni sono in corso e la cerimonia potrebbe svolgersi nelle prossime settimane o mesi.
Lo Staples Center e’ considerato la ‘casa’ di Kobe, che ha trascorso 20 stagioni con i Los Angeles Lakers, ma ospita ‘solo’ 20 mila persone, mentre il Coliseum ha una capienza di 80 mila persone, e i parchi circostanti sono in grado di ospitarne molte altre. Visto l’enorme tributo che gli e’ stato riservato finora – scrive Tmz – sembra l’opzione più logica. Nessuna decisione secondo il sito e’ stata presa neppure sul funerale del campione, il cui corpo e’ stato identificato solo ieri sera.
Bryant, l’amico italiano: “Da piccolo era già grande”
Indossava la maglia della Viola, il padre era in serie A
28 gennaio 202019:50
Piccolo ma già grande. Kobe Bryant, per chi lo ha conosciuto nei suoi anni italiani, era un fenomeno a 9 anni e un campione della vita. Capace di ricordarsi di una vecchia conoscenza calabrese quando era gia’ stella assoluta tra Nba e Hollywood, con un affettuoso messaggio di ‘happy birthday’ e diverse altre attenzioni personali, nel nome del suo amore per l’Italia e della sua infanzia felice.
Sui playground della provincia calabrese Kobe Bryant era già una leggenda locale a soli nove anni. Alla fine degli anni ’80 il padre Joe giocava nella squadra della Viola di Reggio Calabria in serie A e lui invece militava nella formazione giovanile. E chi lo incrociò allora capì subito che la palla a spicchi, pur nei polverosi campi periferici, era già affar suo.
Joe Bryant era una macchina da canestri infallibile per la Viola guidata nella stagione 1986-1987 da un genio assoluto del basket locale Santi Puglisi. In campo due leggende, Bryant senior e Kim Hughes. Durante gli allenamenti, a bordo campo, c’era sempre un piccoletto (si fa per dire) di 9 anni che faceva impazzire tutti. Non c’era volta che, quando il pallone rotolava dalle sue parti, lui non lo prendesse. Poi si produceva in ‘numeri’ memorabili. E se era vicino al canestro? Tirava, tirava e soprattutto segnava, eccome se segnava. Il coach s’infuriava, probabilmente perché quegli episodi bloccavano i suoi intensi allenamenti e ‘distraevano’ tutti. Insomma era un vero spettacolo. E la stessa cosa si ripeteva anche negli intervalli delle partite di campionato. Tutti i giovanissimi si divertivano a far rotolare quella palla, a tirare, segnare e poi volgere lo sguardo verso i genitori. Lui, Kobe, era il più bravo. Anche lui si volgeva verso gli spalti, e in assenza del papà -che si trovava negli spogliatoi- incrociava lo sguardo orgoglioso della sua bellissima madre. Nel 1987, Kobe, a solo 9 anni, scese in campo con il suo gruppo di ragazzini nel mitico Scatolone di Palmi, al tempo ‘teatro’ delle gesta di una squadra che si affacciava nel basket che contava. Un sabato come tanti, la partita giovanile di cartello: Palmi contro Viola. Nel primo pomeriggio, dalla porta della palestra entrarono i giovanissimi reggini e, ultimo della fila, c’era proprio lui: Kobe Bryant.
Una partita vera che scivolò via come un fulmine; tutti a guardare le gesta di quel piccoletto che incantava, trattava la palla come pochi (anzi, come nessuno) e segnava canestri su canestri. “Ma come si ferma? – domandò un cestista in erba palmese – Bisogna menargli?”. E la risposta del suo istruttore: “Ma che dici? Guarda e impara!”. E alla fine della partita, tutti a fare i complimenti a colui che, dopo pochi anni, sarebbe diventata una star, una leggenda del basket capace di vincere due Olimpiadi e 5 Anelli Nba. Adesso, la storia di quel ragazzino, dopo anni esaltanti, dopo una vita nel basket che conta, è diventata una tragedia. E anche la Calabria, un pezzo dell’Italia che era rimasta nel cuore di questo grande campione, piange e ricorda un bimbo piccolo ma già grandissimo sul playground.
Rossi ultimo anno Yamaha, ‘ma voglio continuare’Team ufficializza divorzio, Quartararo dal 2021
29 gennaio 202015:13
Il 2020 sarà l’ultimo anno di Valentino Rossi nel team ufficiale Yamaha della MotoGP, ma il pilota italiano e’ intenzionato a correre anche nel 2021, se ci saranno le condizioni: ora è arrivata anche l’ufficialita’ della casa giapponese che ha messo a disposizione di Rossi una moto del team satellite Petronas.”Il mio primo obiettivo è essere competitivo quest’anno e continuare la mia carriera come pilota MotoGP anche nel 2021 – dice Rossi – Prima però devo avere risposte che solo la pista e le prime gare possono darmi”. La decisione sarà presa a meta’ della prossima stagione.Dal 2021 Fabio Quartararo affiancherà Maverick Vinales alla guida della Yamaha ufficiale nel campionato motogp. Lo ha annunciato la casa di Iwata il giorno il rinnovo dello spagnolo per altre due stagioni.”Siamo molto felici di accogliere Fabio nel Yamaha Factory Racing MotoGP Team per il 2021 e 2022 – le parole di Lin Jarvis, Direttore di Yamaha Motor Racing- I suoi risultati in MotoGp nel corso del suo anno d’esordio sono stati sensazionali. Per la prossima stagione avrà a disposizione una moto factory YZR-M1 e riceverà il supporto totale da parte di Yamaha. Fabio ha solo 20 anni ma ha già dimostrato grande maturità in pista e fuori, siamo entusiasti di averlo in squadra nel 2021. Fabio e Maverick daranno grande motivazione a tutti noi nel Yamaha Factory Racing MotoGP Team per continuare a sviluppare la YZR-M1 e segnare nuove pietre miliari nel mondiale MotoGP”.Soddisfatto il francese: “Sono davvero felice. Lavorerò duramente così come ho fatto l’anno scorso e sono estremamente motivato. Penso che la pausa invernale sia troppo lunga, sono molto emozionato all’idea di andare a Sepang per i prossimi test e poter così provare la nuova YZR-M1, incontrare e lavorare con la mia squadra. Voglio ringraziare YMC e Petronas Yamaha Sepang Racing Team per avermi dato la possibilità di arrivare in MotoGP nel 2019. Darò il massimo per renderli di nuovo orgogliosi di me”.
Coppa del mondo femminile, cancellata la prova a SochiPer neve, domani e dopodomani si ritenta. Ieri spettacolo a Schladming
29 gennaio 202015:36
Per una forte nevicata è stata cancellata la prima prova cronometrata prevista oggi a Sochi, in Russia. Domani e dopodomani sono fissate altre due prove in vista della discesa di sabato e del superG di domenica di Coppa del mondo femminile.Ieri, intanto, in campo maschile è andato in scena lo spettacolo della prova in notturna a Schladming, in Austria: lo Speciale è stato vinto dal norvegese Henrik Kristoffersen in 1’42″37. Per lui vittoria n. 21 a 25 anni, e primato della classifica generale sempre più solido. Secondo il francese Alexis Pinturault in 1’42″71 e terzo lo svizzero Daniel Yule in 1’43″20. Fuori, nonostante il tifo caloroso, l’austriaco Marco Schwarz, che era al comando dopo la prima manche.L’Italia, soprattutto con i suoi giovani altoatesini, ha dato un’ottima prova con Simon Maurberger quinto in 1’43″44, suo miglior risultato in carriera a 24 anni, e Alex Vinatzer sesto in 1’43″49. Proprio Vinatzer è stato al centro di una gaffe organizzativa: il cronometro, dopo un’ottima gara dell’azzurro, aveva dato Vinatzer momentaneamente al comando di 56 centesimi; ma poi il dato era stato
improvvisamente corretto e a Vinatzer era stato assegnato un ritardo di 13. Era successo che una donna, vestita solo con un costume molto succinto e con un cartello con dedica alla memoria del fenomeno del basket Kobe Bryant, era incredibilmente riuscita a superare le protezioni e a passare sotto il traguardo quasi in contemporanea all’azzurro, facendo così scattare le fotocellule in anticipo. Il cronometraggio di emergenza ha poi provveduto alla correzione.In classifica per l’Italia c’è poi anche anche Tommaso Sala che, con il pettorale 39, ha chiuso in ventesima posizione in 1’44″41. Stefano Gross – decimo dopo la prima manche – è invece finito fuori nella seconda, mentre Giuliano Razzoli aveva avuto la stessa sorte già nella prima.Ora la Coppa del mondo si sposta in Germania, a Garmisch-Partenkirchen, dove sabato e domenica sono in programma una discesa e un gigante. La discesa sarà la 355/a ed ultima gara in carriera del campione azzurro Peter Fill.Virus, cancellate le gare in CinaA causa dell’epidemia di Coronavirus, sono state cancellate dalla Fis le gare di Coppa del mondo in programma in Cina. Il calendario prevedeva per gli uomini una discesa e un superG il 15 e 16 febbraio a Yanqinq e un test preolimpico in vista di Pechino 2022. Ancora non si sa dove e quando le due gare verranno recuperate.
