Ultimo aggiornamento 18 Febbraio, 2020, 17:17:15 di Maurizio Barra
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DALLE 10:35 DI LUNEDì 17 FEBBRAIO 2020
ALLE 17:17 DI MARTEDì 18 FEBBRAIO 2020
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Al via discussione su Milleproroghe
Probabile fiducia nel pomeriggio
17 febbraio 2020
10:35
– Al via nell’Aula della Camera l’esame del decreto legge Milleproroghe. Il testo approda in Assemblea dopo i ripetuti rinvii dovuti al protrarsi dell’esame in commissione. Oggi non sono previste votazioni sino alle 13, per cui in Aula ci sono pochi deputati a seguire il dibattito. È comunque prevedibile che nel pomeriggio il governo ponga la questione di fiducia sul provvedimento che deve ancora essere esaminato dal Senato e scade a fine mese.
Aborto: Zingaretti, giù mani dai diritti
E’ scelta incivile metterli in discussione
17 febbraio 2020
10:39
– “Tra poco alla Casa Internazionale delle Donne, perchè l’unica scelta incivile è mettere in discussione i diritti delle donne”. Così su twitter il segretario Pd Nicola Zingaretti dopo le parole di Matteo Salvini sull’aborto.
Ricotta candidato sindaco c-s Macerata
Candidato Pd ha vinto primarie, superando tre candidati civici
MACERATA
17 febbraio 2020
10:59
– Narciso Ricotta, del Pd, è il candidato sindaco del centrosinistra alle comunali di Macerata.
È questo l’esito delle primarie di ieri. Ricotta, attuale assessore ai Lavori Pubblici, ha ottenuto oltre 1.100 voti, seguito dai civici David Miliozzi, Luciano Pantanetti, Stefania Monteverde, attuale vicesindaco.
Bellanova, Pd si sta consegnando a M5s
Dem si sono molto appiattiti
PALERMO
17 febbraio 2020
11:34
– “Questo è un governo dove il Pd si è molto appiattito sulle posizioni del M5s: il Pd si sta consegnando a un populismo che francamente non credo farà bene a questo Paese”. Così il ministro per l’Agricoltura ed esponente di Iv, Teresa Bellanova.
Salvini, aborto non è contraccezione
Nostro compito è prevenire
17 febbraio 2020
12:02
– “Non metto in discussione il principio ma bisogna combattere gli abusi. Parlate con i medici, non con Salvini. Il nostro compito è prevenire: l’aborto non è un sistema contraccettivo”. Così Matteo Salvini torna sulla polemica sull’aborto nel corso degli stati generali della Lega.
Mattarella, basta ironie su solidarietà
Preoccuparsi degli altri non è espressione “buonista”
17 febbraio 2020
13:14
– “Sempre più spesso leggo considerazioni piene di ironia nei confronti dei buoni sentimenti. Voglio dire con garbo ma con chiarezza che preoccuparsi del bene comune non è una espressione buonista da libro Cuore. Bisogna tutti attivarsi concretamente per il bene comune, per la solidarietà che porta progresso al Paese”. Lo ha sottolineato il presidente Sergio Mattarella nella cerimonia di premiazione degli “eroi civili” che si è svolta al Quirinale.
Regione Calabria,insediata Jole Santelli
“Nessun pregiudizio,continuità programmatica su cose importanti”
– CATANZARO, 17 FEB – Si è insediata stamane, nella Cittadella regionale di Catanzaro, Jole Santelli, prima donna presidente della Regione Calabria.
Ad accogliere la presidente Santelli, in assenza del presidente uscente Mario Oliverio, all’estero per impegni presi in precedenza, c’era il vice presidente Francesco Russo. Al suo ingresso nella sede della , Santelli è stata accolta da un applauso dei presenti tra cui neo eletti consiglieri di maggioranza e dirigenti dei partiti e delle liste che l’hanno sostenuta nel turno elettorale che l’ha vista prevalere con oltre il 55% dei voti.
“Io e la mia squadra – ha affermato Santelli, che ha ringraziato Russo e il presidente Oliverio, con il quale ha detto di essersi sentita e che incontrerà prossimamente – prenderemo il meglio della vostra esperienza. Le comunità crescono. Non ci sono cesure ideologiche, ma c’è una continuità programmatica sulle cose importanti. Non ci sarà pregiudizio alcuno ma solo valutazioni nel merito, nell’interesse esclusivo dei calabresi”.
Intercettazioni: la maggioranza pensa al voto di fiducia per ‘blindarsi’
Decreto domani in Aula, FI presenterà un emendamento sulla prescrizione
17 febbraio 2020
17:48
La maggioranza sta pensando, a quanto si apprende, di mettere la fiducia sul decreto intercettazioni, che domani mattina finirà il suo iter in commissione al Senato per approdare nel pomeriggio in Aula. In questo modo il governo si blinderebbe e disinnescherebbe il rischio rappresentato dall’emendamento di Fi che cancella la riforma Bonafede sulla prescrizione, sul quale Iv avrebbe votato a favore mettendo a rischio la maggioranza.
Open Arms: Salvini,Italia non era sicura
Leader Lega in memoria difensiva,scelta toccava a Spagna e Malta
17 febbraio 2020
14:42
– L’indicazione del Pos, porto sicuro, spettava alla Spagna o a Malta (e non certo all’Italia). Il comandante della nave ha deliberatamente rifiutato il Pos indicato successivamente da Madrid, perdendo tempo prezioso al solo scopo di far sbarcare gli immigrati in Sicilia come già aveva fatto nel marzo 2018 ricavandone un processo per violenza privata e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Sono alcuni dei passaggi più significativi della memoria che Matteo Salvini ha depositato alla Giunta per le Immunità sul caso Open Arms.
Renzi,finché al governo stop aumento Iva
Farla salire sarebbe un danno terribile
17 febbraio 2020
14:42
– “In autunno il Giappone ha aumentato l’Iva. E i dati di oggi mostrano un crollo del Pil di più del 6% annuo. Aumentare l’Iva è un danno terribile. Grazie a Italia Viva qui l’abbiamo evitato. E finché saremo al governo continueremo a evitarlo. Un abbraccio a tutti gli esperti che volevano aumentare l’Iva anche in Italia”. Così Matteo Renzi su fb.
Salvini, nessun obbligo su Open Arms
Stato di bandiera della nave che deve indicare porto sicuro
17 febbraio 2020
15:33
– “L’Italia non aveva alcuna competenza e alcun obbligo con riferimento a tutti i salvataggi effettuati dalla nave spagnola Open Arms” avvenuti “al di fuori di aree di sua pertinenza”. Lo spiega Matteo Salvini nella sua memoria difensiva. Lo dimostra – prosegue – lo scambio di corrispondenza tra La Valletta e Madrid nei primi giorni dell’agosto 2019. “E’ sicuramente lo Stato di bandiera della nave che ha provveduto al salvataggio – osserva Salvini – che deve indicare il Pos nei casi di operazioni effettuate in autonomia da navi Ong”.
Meloni,io come Fini? Lui tradì la destra
“Io non cambio posizione in funzione di chi mi adula”
17 febbraio 2020
15:36
– Giorgia Meloni come Gianfranco Fini? “E’ un paragone forzato e improprio, Fini tradì la destra, non penso che si possa dire la stessa cosa di me. Non penso si possa dire che cambio posizione in funzione di chi mi adula”. Lo ha detto Giorgia Meloni, leader di Fdi, a Tagadà su La 7, rispondendo a chi la paragona a Fini ai tempi di Berlusconi.
Sardine: Cacciari,spero nel Pd con ruolo
Siano attive in tutta la fase congressuale fino al Congresso
VENEZIA
17 febbraio 2020
15:41
– “Mi auguro che le Sardine diventino una componente del processo di trasformazione del Partito Democratico, che diventino una parte attiva in tutta la fase congressuale e fino al Congresso”. Così Massimo Cacciari parlando del movimento delle Sardine, a margine dell’inaugurazione a Dolo (Venezia) del Centro di documentazione e d’inchiesta sulla criminalità organizzata.
“Una forza che ha questa capacità di mobilitazione – ha aggiunto Cacciari – ad un certo punto deve decidere se costituirsi come forza politica vera e propria, oppure consolidare presenze già in atto. Dovranno decidersi”.
Campania: Fico, bene candidatura Costa
E’ persona che può parlare a tutti e a cuore futuro cittadini
17 febbraio 2020
16:25
– “Per dare un’opportunità alla Campania è necessario un progetto comune e condiviso, da costruire insieme. Condivido l’appello di Valeria rivolto a tutte le persone di buona volontà che vogliono attivarsi per realizzare un progetto comune, con al centro una figura come quella di Sergio Costa che lavora da anni per la tutela dell’ambiente, della salute e della legalità. Una persona che può parlare a tutti coloro che hanno a cuore il futuro dei cittadini campani”. Lo scrive su Fb il presidente della Camera Roberto Fico.
Governo: Renzi, non hanno numeri Conte 3
Senatori Iv avvicinati per lasciare
17 febbraio 2020
16:46
– “Da giorni, molti nostri senatori sono avvicinati da inviti a lasciare Italia Viva. Se dieci senatori di Iv passassero dall’altra parte ci sarebbe il Conte Ter: terzo governo in tre anni, con terza maggioranza diversa.
Io non ci credo, anche perché conosco i senatori di Iv e non ne vedo dieci pronti ad andarsene (per adesso non ne vedo nemmeno uno). Per me, non hanno i numeri e se ne stanno accorgendo proprio in queste ore. Ma se avranno i senatori che stanno cercando e i numeri per il conte Ter noi saremo felicemente all’opposizione”. Così Matteo Renzi nell’e-news.
In migliaia in corteo per Zaky a Bologna
Merola, ‘chi studia qui non è un ospite ma un cittadino’
BOLOGNA
17 febbraio 2020
18:32
– Alcune migliaia di persone sono partite in corteo qualche minuto dopo le 18 dal Rettorato, in via Zamboni nel cuore di Bologna, per chiedere la liberazione di Patrick George Zaky, ricercatore dell’ateneo bolognese detenuto in Egitto. Organizzato dalla consulta degli studenti dell’Università di Bologna, al corteo hanno partecipato anche Amnesty e alcuni collettivi. In testa il rettore Francesco Ubertini è il sindaco Virginio Merola. “Sono contento che ci siano tutti questi cittadini – ha commentato il sindaco Virginio Merola – è importante essere qui per chiedere la libertà di Zaky. Siamo una città dove l’università è nata prima, chi studia con noi non è ospite ma un cittadino”. “È il momento per l’Europa di farsi sentire come stanno facendo le università. Chiediamo con forza di riaverlo con noi – ha detto Ubertini – credo che questa sia una bellissima risposta”.
Pugile con tattoo nazi su manifesti bus
A Trieste. Centrosinistra chiede rimozione
TRIESTE
17 febbraio 2020
18:39
– La fotografia di un pugile a petto nudo, con tatuaggi disegnati sul corpo che richiamano al nazismo, è apparsa su alcuni manifesti pubblicitari affissi su autobus della Trieste Trasporti. Un episodio che ha sollevato polemiche e, da parte dell’opposizione comunale di centrosinistra, la richiesta di rimozione della locandina.
Il pugile è il testimonial di un evento sportivo di boxe che si terrà in città a marzo. A quanto si evince dai manifesti, tra gli organizzatori c’è il Comune. Le opposizioni hanno presentato una mozione urgente, sebbene l’esecutivo giuliano abbia già fatto rimuovere la fotografia dal manifesto originario nella versione online. Anche l’associazione Ardita, organizzatrice dell’evento, ha rimosso la foto dal profilo Fb. Il manifesto però rimane affisso sui bus. “Sulle locandine campeggia un pugile sul cui petto compaiono diversi richiami alle Schutzstaffen”, denuncia la mozione. Per la capogruppo del Pd in Consiglio comunale Fabiana Martini “si tratta di un fatto molto grave”.
Milleproroghe: governo pone la fiducia alla Camera
Verso riscrittura dl Salvini, maggioranza cerca intesa. Diversi accenti a tavolo Chigi. Conte media. Ancora non c’è testo
18 febbraio 2020
10:25
Il governo pone la questione di fiducia alla Camera sul decreto legge Milleproroghe: lo annuncia nell’Aula di Montecitorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà.
Verso riscrittura dl Salvini, maggioranza cerca intesa – ROMA, 17 FEB – Dopo quasi tre ore di riunione a Palazzo Chigi del tavolo sicurezza ed immigrazione – con diversi accenti da parte degli esponenti della maggioranza presenti – si è registrata una condivisione di massima sull’esigenza di riscrivere i decreti Salvini, in base alle criticità che hanno provocato, in primis il grande aumento degli stranieri irregolari per la cancellazione della protezione umanitaria. Non c’è ancora un testo, ma il tavolo si riunirà nuovamente per lavorare alle misure da inserire. Alla riunione, presieduta dal premier Giuseppe Conte, hanno partecipato – tra gli altri – i ministri dell’Interno Luciana Lamorgese e della Difesa Lorenzo Guerini, il capo politico, nonchè viceministro dell’Interno, Vito Crimi, insieme all’altro viceministro Matteo Mauri (Pd). Sul tavolo non si è materializzato un testo, ma si sono raccolte le opinioni e le proposte dei vari esponenti. Ora ci saranno altre riunioni e si lavorerà per metterle nero su bianco. Il segretario del Nicola Zingaretti si è detto ottimista: “Si ricomporrà la distanza con il M5S? Io credo assolutamente di sì”.
La ministra ‘tecnica’ Lamorgese ha da tempo messo al lavoro l’ufficio legislativo del Viminale per predisporre una bozza di provvedimento che può essere minimale, intervenendo solo sui punti dei decreti finiti nel mirino del Quirinale, oppure più larga disegnando una riforma più complessiva del dossier immigrazione. Serve comunque un accordo politico tra le forze della maggioranza che hanno sensibilità molto diverse sul tema, come si visto anche oggi a Palazzo Chigi. Si va infatti da Leu che auspica – e l’ha detto chiaramente anche oggi al tavolo di Palazzo Chigi – un colpo di cancellino netto ai dl Salvini, ai Cinquestelle, che invece vogliono sono per un approccio più cauto. Anche il Pd chiede un segnale netto di discontinuità. I punti su cui si può registrare un consenso all’interno della maggioranza sono la cancellazione della maxi-multa da un milione di euro alle navi che violano il divieto di ingresso nelle acque italiane (si torna alle multe da 10mila a 50mila euro); via anche la confisca della nave ‘rea’ di non aver rispettato il divieto; ampliamento della tipologia dei permessi speciali per frenare la netta crescita del numero di regolari determinata dalla cancellazione della protezione umanitaria operata dal primo decreto Salvini; ok anche al ripristino della discrezionalità del magistrato chiamato a decidere la tenuità o meno dei reati di oltraggio, violenza e minaccia a pubblico ufficiale. Sul resto ci sono posizioni più massimaliste ed altre più caute. Conte e Lamorgese hanno cercato una mediazione. Da parte degli esponenti di Iv e Leu c’è stata anche la richiesta di rivedere gli accordi con la Libia. Sul punto però, Conte ha rimandato ad un’altra sede. Mauri, uscendo dalla riunione, ha spiegato che sono stati “fatti passi avanti e abbiamo condiviso alcuni obiettivi, valutando come questi decreti abbiano prodotto obiettivamente più irregolarità. Abbiamo deciso di dividere la parte più legata alla sicurezza e quella legata all’immigrazione ed abbiamo riflettuto, con qualche accento diverso, ma assolutamente riconducibile all’unità, su quali possono essere gli interventi da fare”. “Aspettiamo – ha detto Nicola Fratoianni (Leu) – che dal governo arrivino proposte di merito, testi su cui valutare i passi avanti che sono stati fatti stasera”.
Sicurezza:Mauri,i dl verranno modificati
“Nostro obiettivo è offrire una politica più efficiente”
17 febbraio 2020
20:56
– “I decreti verranno modificati, si interverrà sui temi della sicurezza e dell’immigrazione. Il nostro obiettivo è offrire una politica più efficiente”. Lo ha detto il viceministro dell’Interno, Matteo Mauri, al termine del vertice a Palazzo Chigi. “Diamo un giudizio positivo dell’incontro – ha detto – abbiamo fatto passi avanti e abbiamo condiviso alcuni obiettivi, valutando le questioni negative dei decreti e decidendo di intervenire”.
Bellanova,su prescrizione non arretriamo
Ministro, voteremo proposta Forza Italia? Era la nostra
PALERMO
17 febbraio 2020
21:07
– “Sulla prescrizione abbiamo detto che non siamo d’accordo. Per noi è un problema di civiltà, non un puntiglio. Sui valori non si può mediare, faremo la battaglia. Voteremo la proposta di Fi? Era la nostra proposta.
In Parlamento non cederemo di un millimetro”. Cosi il capo delegazione di Iv e ministro Teresa Bellanova intervenendo alla convention di Italia Viva a Palermo.
Legge elettorale: maggioranza, sì Commissione entro 29/3
Avanti anche su pacchetto riforme costituzionali
17 febbraio 2020
21:46
La maggioranza ha deciso di “accelerare” sul pacchetto delle riforme costituzionali e sulla legge elettorale, con l’obiettivo di approvare il Germanicum in Commissione alla Camera entro il 29 marzo, quando si terrà il referendum sul taglio dei parlamentari. Lo hanno riferito i partecipanti al vertice di maggioranza sulle riforme tenutosi a Montecitorio.
Chi cambia sesso ha diritto a scegliersi il nome
La Cassazione ‘ribattezza’ ex uomo, non basta modificare desinenza
18 febbraio 2020
09:56
Chi cambia sesso ha diritto a scegliersi un nuovo nome, senza accontentarsi del cambio di desinenza – dal maschile al femminile o viceversa, a secondo della transizione sessuale – di quelle avuto alla nascita. Lo sottolinea la Cassazione affermando che il nome è “uno dei diritti inviolabili della persona”, un “diritto insopprimibile”, e nella scelta – da parte di chi chiede una nuova identità anagrafica per ‘registrare’ il mutamento di sesso – deve “essere assicurato anche un diritto all’oblio, inteso quale diritto ad una netta cesura con la precedente identità”. Così la Suprema Corte ha accolto la richiesta di un ex uomo, Alessandro, residente in Sardegna, che non voleva ‘ribattezzarsi’ Alessandra, come deciso dalla Corte di Appello di Torino, ma aveva scelto il nome di Alexandra.
Per i giudici piemontesi non esistono i presupposti per “un voluttuario desiderio di mutamento del nome” e occorre accontentarsi di “quello derivante dalla mera femminilizzazione del precedente”. Di diverso avviso gli ‘ermellini’ che hanno dato il via libera ad Alexandra. “In accoglimento del ricorso – dispone il verdetto 3877 – va cassata la sentenza impugnata in punto di rettifica consequenziale del nome e, decidendo nel merito, va ordinato all’ufficiale di Stato civile del Comune di Cagliari di rettificare l’atto di nascita nel senso che, unitamente alla rettificazione del sesso da maschile al femminile, sia riportato il prenome ‘Alessandra’, in luogo di ‘Alessandro’, provvedendo alle annotazioni susseguenti”. Si tratta di una “novità”, l’affermazione del diritto alla scelta del nome dopo la transizione sessuale, rilevano gli stessi ‘ermellini’ condividendo i motivi di ricorso sostenuti dagli avvocati Giulia Perin e Alexander Schuster, paladino delle lotte ‘arcobaleno’.
Con questo stesso verdetto, la Cassazione ricorda – come già affermato dalla Consulta nel 2015 e nel 2017 – che per ottenere la rettificazione anagrafica dell’identità di genere, “il trattamento chirurgico di modificazione dei caratteri sessuali anatomici primari” non è un “presupposto imprescindibile”, una volta che “non corrispondono più al sesso attribuito nell’atto di nascita i caratteri sessuali ed identitari attuali”. In pratica il nuovo documento di identità deve essere rilasciato anche in caso di non “compiutezza del percorso di transizione” da un genere all’altro, perchè quel che conta sono le caratteristiche sessuali che si ‘maturano’ nel corso della vita e l’aspetto che si assume. Non è richiesto un mutamento irreversibile nato in sala operatoria.
Milleproroghe: governo pone fiducia
Lo annuncia ministro Rapporti con Parlamento D’Incà
18 febbraio 2020
10:15
– Il governo pone la questione di fiducia alla Camera sul decreto legge Milleproroghe: lo annuncia nell’Aula di Montecitorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà. STAI LEGGENDO:
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Regionali: Salvini, c’è tempo per intesa
Si vota a maggio, non c’è alcun problema
18 febbraio 2020
12:16
– “Si vota a maggio, c’è tempo per trovare un accordo. Non c’è nessun problema”. Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, parlando del dibattito interno al centrodestra sulla scelta delle candidature alle prossime regionali.
Conte incontra Lavrov e poi Barzani
Colloqui a Palazzo Chigi
18 febbraio 2020
12:18
– Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha avuto un colloquio questa mattina a Palazzo Chigi con il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, che subito dopo si è recato alla Farnesina per il bilaterale con Luigi Di Maio.
Conte ha poi ricevuto a Palazzo Chigi il primo ministro della Regione Autonoma del Kurdistan iracheno, Masrour Barzani.
Dottorato ‘honoris causa’ alla Sapienza per Liliana Segre
‘Dedico questo riconoscimento a mio padre l’uomo più importante della mia vita’
18 febbraio 2020
13:25
“Permettetemi di ringraziare tutti ma in particolare gli studenti da nonna nei loro confronti e da loro ho ricevuto molto più di quanto abbia cercato di dare in questi 30 anni”. Così la senatrice a vita Liliana Segre alla Sapienza dove si tiene l’inaugurazione dell’Anno Accademico e dove le è stato conferito il dottorato Honoris Causa in Storia dell’Europa.
“Ricordo quando lo scorso anno fui ricevuta dal presidente della Repubblica che mi chiese cosa avessi provato a entrare in Senato, risposi: ‘dentro di me anche se sono molto vecchia, sono sempre quella ragazzina espulsa dalla scuola per la colpa di essere nata ebrea e che oggi mi vede seduta in Senato in quella mia Italia dove sono nata e cresciuta con la mia famiglia -ha ricordato poi la senatrice- E’ cambiato l’aspetto e la coscienza che mi hanno vista colpevole d’essere nata e punita con i perchè che non avranno mai risposta, con la consapevolezza che qui nel tempio della Sapienza mi fa ricordare il mio maestro Primo Levi che scrisse: capire comprendere è impossibile ma conoscere è necessario”.
“Qui siamo nel tempio della conoscenza. Affrontando una giornata come questa così umanamente e privatamente importante non posso che ricordare tra tanti professori incontrati nella vita, un povero professore francese prigioniero come me che faceva l’operaio schiavo e io facevo per un certo periodo la sua inserviente portandogli i bossoli di mitragliatrice. Lui vedendomi mi chiese che classi avessi fatto perchè lui era un docente di storia. Io facevo la seconda media, gli spiegai. Mi disse proviamo a essere io e te come eravamo, liberi. Era un momento assoluto di libertà mentre eravamo vestiti a righe, denutriti, eppure in quegli attimi rubati parlavamo di storia, liberi. Erano momenti di libertà assoluta. Oggi non potevo non ricordarmi di lui, di cui non so assolutamente nulla, eravamo liberi come si è liberi con la conoscenza”. Così la senatrice a vita alla Lectio magistralis “La storia sulla pelle”.
“All’arrivo nei campi venivano rasati i capelli: era una privazione della femminilità, questa rasatura obbligata la aspettavo in fila. Passò una kapò: avevo una chioma nera selvaggia e questa donna decise che la mia chioma era troppo bella per essere tagliata, rimasi sola con i capelli, tra 31 ragazze che non li avevano più. Naturalmente dopo pochi giorni si coprirono di pidocchi, mi fu visto passeggiare un pidocchio sul viso e fui mandata da sola nel gelo: mi venivano disinfestati i capelli e fui rapata. I soldati passavano ridendo chiedendosi come mai ero ancora al mondo. Entrò dopo poco una ragazza e si mise vicino a me accanto ad una stufetta, fonte di un pò di calore, lei era cecoslovacca io italiana. Lei che aveva due o tre anni più di me mi chiese se sapevo qualche parola di latino: sì io lo ricordavo e fu fantastico: con quelle poche parole abbiamo parlato della nostra casa lontana, della patria, della famiglia perduta. Fu fantastico trovare una lingua tra noi due. Quella comunità di due ore non l’abbiamo mai dimenticata, ne sono certa. Lo studio fu fonte di salvezza, aiutava a riprendere il tuo posto nel mondo, affetti perduti, ricordi. Non sono mai stata una grande studentessa ma avida di conoscenza”.
“Quando sono entrata in Senato l’unica cosa che potevo fare era combattere tutto quello che ha segnato per sempre la mia vita. Non c’è limite all’odio nè all’indurre ad odiare, tantissimi possono essere i modi, le ragioni. I ragazzi sono straordinari, hanno la forza della vita e della scelta, è bello insegnare loro a non odiare”.
“Dedico questo riconoscimento a mio padre l’uomo più importante della mia vita ucciso per la colpa di essere nato. Polemiche? Le ignoro..”. Così la senatrice al termine della cerimonia a La Sapienza.
Iv,Conte cerca alternative ma non riesce
“Richieste a senatori per gruppo del premier sono all’odg”
18 febbraio 2020
12:59
– “E’ lui che tutti i giorni cerca una maggioranza alternativa ma ahimè non ci riesce”. Lo afferma Ettore Rosato, vicepresidente della Camera dei Deputati, presidente ItaliaViva a 24Mattino su Radio 24. “Le richieste che arrivano ai senatori per formare un gruppo del presidente Conte – prosegue – sono all’ordine del giorno, sono legittime e non sono mai state smentite”.
Governo, Renzi: ‘Se cade ci sarà un nuovo esecutivo, no il voto’
‘Nessuno di noi ha detto che vuole sfiduciare Conte. Abbiamo detto che non condividiamo la battaglia sulla prescrizione. E che faremo valere su quella i nostri numeri’
18 febbraio 2020
11:28
“Alt! Io non voglio andare a elezioni – dice Matteo Renzi nell’e-news -. Erano altri quelli che avevano già fatto l’accordo con Salvini. In più le elezioni non ci saranno per mesi (dopo il referendum di marzo vanno rifatti i collegi e dunque servono tempi tecnici). Per cui, se cade il Governo Conte Bis, ci sarà un nuovo Governo. Non le elezioni”.
“Da giorni – attacca Renzi – molti nostri senatori sono avvicinati da inviti a lasciare Italia Viva. Se dieci senatori di Iv passassero dall’altra parte ci sarebbe il Conte Ter: terzo governo in tre anni, con terza maggioranza diversa. Io non ci credo, anche perché conosco i senatori di Iv e non ne vedo dieci pronti ad andarsene (per adesso non ne vedo nemmeno uno). Per me, non hanno i numeri e se ne stanno accorgendo proprio in queste ore. Ma se avranno i senatori che stanno cercando e i numeri per il conte Ter noi saremo felicemente all’opposizione”.
“Goffredo è sempre molto gentile. Ma se sono di carta, di che cosa ha paura? Penso che Bettini stia lavorando a un disegno strategico che finirà con il cancellare il riformismo italiano, anche quello dem. Non condivido l’analisi, ma la rispetto. Mi stupisce che debbano sempre parlare di me con toni così cortesi, ma ormai ci sono abituato. Loro sono ossessionati dalla mia persona, io sono solo deluso dalle loro scelte”.
“No. Nessuno di noi ha detto che vuole sfiduciare Conte. Abbiamo detto che non condividiamo la battaglia sulla prescrizione. E che faremo valere su quella i nostri numeri. Punto. Noi su questo non torniamo indietro. Per noi, la prescrizione non vale la fine del Governo: ecco perché Bonafede farebbe bene a fermarsi lui, prima di combinare il patatrac. Chi è l’arrogante? Chi come Italia Viva dice:”Su questo non siamo d’accordo” o chi come Bonafede dice: “Si fa come voglio io anche se in Parlamento non abbiamo i numeri”?”. “Si può cambiare la riforma della giustizia in Parlamento? Direi che si deve cambiare, visto che Bonafede è riuscito nel miracolo di mettersi contro avvocati, magistrati, esperti”, aggiunge.
Coronavirus, Nomura: ‘L’Italia in recessione nel 2020′
Gualtieri: è uno scenario estremo, e una delle ipotesi
17 febbraio 2020
19:49
Sarà un effetto considerevole quello che il coronavirus avrà sull’economia italiana, spinta quest’anno fino alla recessione. E’ la previsione contenuta nel report di Nomura sull’impatto del virus a livello globale. “Considerato il basso tasso di crescita da cui l’Italia parte quest’anno, – si legge nel rapporto – ci aspettiamo che il Paese entri in recessione nel 2020, con un Pil in calo dello 0,1% nell’anno (molto al di sotto dello 0,6% previsto dal governo)”. Se da uno scenario base si passa ad uno negativo il calo è di 0,2% mentre nel peggiore dei casi si arriva a -0,9%.
“È ancora prematuro” fare una stima dell’impatto del Coronavirus sull’economia italiana, “aspettiamo di monitorare gli sviluppi dell’economia cinese, lavoriamo” su questo, “ma monitoriamo gli effetti economici sui vari settori per individuare eventualmente misure specifiche a singoli ambiti”: lo ha detto il ministro dell’economia Roberto Gualtieri rispondendo a chi gli chiedeva se ci fosse già una stima degli effetti dell’emergenza sull’economia italiana.
Il rapporto di Nomura che prevede l’Italia in recessione nel 2020 anche a causa del Coronavirus “è uno scenario estremo, e una delle ipotesi. Nessuno dei grandi previsori prevede l’Italia in recessione”. Lo afferma il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri intervenendo a Zapping su Radio 1 rilevando come si tratta solo di una opzione “in caso di recrudescenza del virus”.
Aborti ripetuti, in Italia il dato più basso internazionale
Relazione Ministero, nel 2017 sono stati in media il 25,7%
17 febbraio 2020
14:45
Gli aborti ripetuti in Italia sono in costante diminuzione dagli anni ’90, ben inferiori alle soglie attese e rappresentano il valore più basso registrato a livello internazionale. E’ quanto emerge dall’ultima relazione al Parlamento sull’interruzione volontaria di gravidanza (ivg), depositata nel 2019 dal ministero della Salute.
Nel 2017 (ultimo anno di cui si hanno i dati) le donne che hanno avuto una precedente esperienza d’aborto sono state in media il 25,7%, in calo rispetto al 2016 in cui erano state il 26,4%. In particolare il 18,3% ha avuto un’esperienza precedente, il 5,1% due aborti, l’1,4% tre, e lo 0,9% quattro o più interruzioni volontarie (un dato quest’ultimo in calo dal 2015).
Complessivamente per le donne italiane il dato è più basso (21,3%) rispetto alle straniere (36%), ma per entrambe in diminuzione rispetto all’anno precedente (rispettivamente 22,1% e 37%). A livello regionale, nel 2017, la frequenza più alta di ivg ripetute per le italiane si è avuta nelle regioni del Sud con il 23,4%, mentre se si considerano italiane e straniere è maggiore al Nord in Liguria (32,8%), al Centro in Toscana (29,5%) e al Sud in Puglia (32,0%). Se si fa il confronto con altri Paesi, il valore italiano rimane il più basso a livello internazionale: in Inghilterra e Galles è del 39%, in Olanda del 35,2%, in Spagna del 37,6% mentre in Svezia e Stati Uniti del 43,7%.
“L’evoluzione della percentuale di aborti ripetuti che si osserva in Italia – si legge nella relazione – è la più significativa dimostrazione della reale diminuzione nel tempo del rischio di gravidanze indesiderate e del conseguente ricorso all’ivg”. Infatti, se tale rischio fosse rimasto costante, conclude, “avremmo avuto dopo 40 anni dalla legalizzazione una percentuale poco meno che doppia rispetto a quanto osservato. La spiegazione più plausibile è il maggiore e più efficace ricorso a metodi per la procreazione consapevole, alternativi all’aborto, secondo gli auspici della legge”.
Open Arms, Salvini: ‘L’Italia non aveva alcun obbligo’
L’ex ministro dell’Interno racconta la sua versione dei fatti nella memoria difensiva depositata alla Giunta per le Immunità del Senato
17 febbraio 2020
21:25
“L’indicazione del Pos, porto sicuro, spettava alla Spagna o a Malta (e non certo all’Italia). Il comandante della nave ha deliberatamente rifiutato il Pos indicato successivamente da Madrid, perdendo tempo prezioso al solo scopo di far sbarcare gli immigrati in Sicilia come già aveva fatto nel marzo 2018 ricavandone un processo per violenza privata e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”. Sono alcuni dei passaggi più significativi della memoria che Matteo Salvini ha depositato alla Giunta per le Immunità sul caso Open Arms.
“L’Italia non aveva alcuna competenza e alcun obbligo con riferimento a tutti i salvataggi effettuati dalla nave spagnola Open Arms” avvenuti “al di fuori di aree di sua pertinenza”, si legge ancora nella memoria difensiva. “Lo dimostra – prosegue – lo scambio di corrispondenza tra La Valletta e Madrid nei primi giorni dell’agosto 2019. “E’ sicuramente lo Stato di bandiera della nave che ha provveduto al salvataggio – osserva Salvini – che deve indicare il Pos nei casi di operazioni effettuate in autonomia da navi Ong”.
Air Italy: al via presidi lavoratori
A rischio licenziamento 1.450 dipendenti
17 febbraio 2020
11:22
I 1.450 lavoratori di Air Italy, la compagnia messa in liquidazione in bonis dagli azionisti, faranno sentire la loro voce nel corso di assemblee programmate a Olbia e Malpensa. Le organizzazioni sindacali di categoria di Cgil Cisl e Uil chiedono ai soci di trovare una soluzione che consenta alla compagnia di poter proseguire l’attività.
L’assemblea dei lavoratori si svolgerà in contemporanea a Malpensa e Olbia nel pomeriggio. Stamane, invece, i lavoratori partecipano nei due aeroporti a presidi nei pressi dell’area dei check-in di Air Italy e Qatar Airways. A rischio ci sono 1.450 dipendenti, di cui oltre mille a Malpensa, per i quali è scattata la procedura di licenziamento.
La ministra delle infrastrutture e trasporti Paola De Micheli, nei giorni scorsi ha chiesto ai liquidatori Franco Maurizio Lagro ed Enrico Laghi di cambiare la procedura, perché appunto “la liquidazione danneggia pesantemente i lavoratori e la possibilità di garantire il trasporto aereo sulla Sardegna”.
Decreti sicurezza, maggioranza punta a modificarli
Le Sardine annunciano di voler chiedere al premier Conte di cancellare i due decreti voluti da Salvini
17 febbraio 2020
17:34
“Se si ricomporrà la distanza sui decreti sicurezza con il M5S?Io credo assolutamente di sì. Il ministro sta preparando dei decreti vivibilità e sicurezza, mentre quelli di Salvini non avevano una riga sulla sicurezza urbana. Erano decreti-paura, decreti-propaganda, e non servono al tema sicurezza”. Così il segretario del Pd Nicola Zingaretti a margine di una iniziativa a Roma.
La maggioranza sta affilando le armi per cambiare, se non proprio ‘smontare’, i decreti sicurezza voluti da Matteo Salvini. Oggi il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese dovrebbe mettere sul tavolo delle proposte per destrutturare i provvedimenti del governo giallo verde anche su temi come la cittadinanza e il diritto di iscriversi all’anagrafe per i richiedenti asilo.
Anche le Sardine ieri hanno ribadito l’intenzione di voler chiedere al premier Conte, in un prossimo incontro ancora da fissare, la cancellazione dei due decreti Sicurezza.
Il leader della Lega Matteo Salvini, intanto, reagisce e attacca: “Non so se le cosiddette Sardine vogliono depotenziare l’agenzia che combatte mafia, camorra e ‘ndrangheta. Cosa vuoi che risponda a chi ti dà del tamarro? Siamo seri…”.
Secondo alcune anticipazioni del quotidiano “La Repubblica”, il ministro dell’Interno vorrebbe rivedere anche le norme contro le Ong, a cominciare dalla cancellazione della norma che impone il sequestro della nave in caso di prima violazione del divieto di ingresso nelle acque italiane, e punterebbe ad ampliare la tipologia dei permessi di soggiorno per i migranti.
“Vediamo cosa sanno fare, perché questo governo tanto non riesce a fare niente, se li guardo vedo il nulla”, commenta Gian Marco Centinaio, senatore della Lega ed ex ministro, su Radio Capital, le possibili modifiche ai decreti sicurezza che verranno discusse stasera dalla maggioranza di governo. “Vediamo la Ministra Lamorgese cosa è in grado di fare – aggiunge – se smontare i pacchetti o solo modificarli. Qualcuno dice che sarebbe un favore alla Lega in termini di consensi? Diciamo che quando abbiamo varato quelle misure abbiamo riscontrato un consenso molto alto tra gli italiani. Se ora le migliorano, meglio. Se le dovessero peggiorare faranno un favore a noi. Ma ricordo che per anni abbiamo sentito dire che volevano abrogare o cambiare la legge Bossi-Fini. Dopo anni è ancora lì”.
P.A.: guerra al burocratese, intesa governo-Crusca
Al via un gruppo di lavoro che dia consulenza a chi lavora nella Pubblica Amministrazione
17 febbraio 2020
20:14
Il ministro della Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, e il presidente dell’Accademia della Crusca di Firenze, Claudio Marazzini hanno firmato un accordo per favorire il buon uso della lingua italiana nella comunicazione tra amministrazione e cittadini, per l’uso di un italiano comprensibile e non burocratico negli atti, nei documenti e nella corrispondenza della Pa. La collaborazione ha l’obiettivo di realizzare studi e ricerche sull’uso della lingua italiana nelle pubbliche amministrazioni; organizzare, anche in collaborazione con altri enti, corsi di aggiornamento, elaborare suggerimenti in tema di semplificazione, chiarezza e omogeneità dei testi delle pubbliche amministrazioni.
“L’importante è riavvicinare i cittadini al linguaggio complicato dei documenti dei cosiddetti ‘burocrati'”, ha spiegato Dadone ricordando che l’accordo biennale rinnovabile “prevede l’attivazione di un gruppo di lavoro che dia consulenze a chi lavora nella Pubblica amministrazione, per riuscire ad aiutare i cittadini a capire gli atti”.
Farnesina: ‘Enorme preoccupazione per l’arresto di Zaky’
Belloni: ‘Perché reazione così forte da parte egiziana?’
18 febbraio 2020
14:15
Il caso di Patrick Zaky “è un’altra fonte di enorme preoccupazione e anche in questo caso” come per Giulio Regeni “mi domando perché, che cosa ha fatto per creare questa preoccupazione e soprattutto perché una reazione così forte da parte egiziana”. Lo ha detto il segretario generale della Farnesina Elisabetta Belloni sottolineando che l’Ambasciata al Cairo si è “subito attivata” per seguire il caso.
Sabato scorso il tribunale di Mansura, dopo un’udienza durata appena dieci minuti, ha respinto la richiesta di scarcerazione presentata dai legali di Zaky, lo studente arrestato al rientro in Egitto con accuse di propaganda eversiva. “Il ricorso è stato respinto”, ha detto uno dei legali del ragazzo Wael Ghaly.
A questo punto resta fissata l’udienza del 22 febbraio in cui i giudici decideranno se prorogare o meno la custodia cautelare di altri 15 giorni in base all’eventuale necessità di ulteriori indagini.
Swg: Lega torna a salire, giù M5S
Cala ancora Forza Italia, dal 5,4% al 5,1%
18 febbraio 2020
13:06
– La Lega di Matteo Salvini torna a salire e si attesta al 32,4 dal 32,2 della scorsa settimana.
Scende lievemente il Pd che arriva al 20,6 dal 20,7, cala anche Movimento Cinque Stelle dal 14 al 13, stabile Iv al 4,2. Cresce ancora Fdi dal 10,8 al 11,3. Sono i dati che emergono da un sondaggio Swg in merito alle intenzioni di voto. Nel Centrodestra, Fi scende al 5,1 dal 5,4. I partito di Calenda, Azione, è al 3 dal 2,8 e la Sinistra è al 2,9 dal 2,8.
(Nota informativa: valori espressi in%. Date di esecuzione: 12-17 febbraio 2020.Metodo di rilevazione: sondaggio CATI-CAMI-CAWI su un campione rappresentativo nazionale di 1.200 soggetti maggiorenni)
Renzi,rinuncino a voti Iv, noi no a idee
Posso perdere consenso ma non diventerò populista
18 febbraio 2020
13:07
– “Vogliono continuare con lo stillicidio di fake news e dispettucci? Facciano pure. Io non mi arrendo e continuo a stare sempre dalla stessa parte: quella dell’approfondimento, dello studio, della politica. Prenderò forse meno voti, ma non diventerò populista. Mai”. Lo scrive su Facebook il leader di Italia viva Matteo Renzi. “Loro possono rinunciare ai nostri voti se vogliono ma noi non possiamo rinunciare alle nostre idee. Perché questa è la bellezza della politica: le idee”.
Salvini a Napoli, Santori: ‘Sa di essere ospite non gradito’
‘Cercherà convincere napoletani che non vuole lavarli con fuoco’
NAPOLI
18 febbraio 2020
16:37
“Il trasformismo non paga e lui sa benissimo che non è un ospite gradito”. Lo ha detto Mattia Santori, leader delle Sardine, a Napoli in visita allo stabilimento Whirlpool di via Argine, parlando della visita del segretario della Lega Matteo Salvini, che nel pomeriggio sarà in città. “Non è facile – ha affermato – praticare trasformismo in un territorio come Napoli e come il Sud”.
Stasera, in piazza Dante, le Sardine terranno una loro manifestazione, più o meno in concomitanza con la presenza di Salvini. “Stasera da una parte, c’è chi parlerà di lavoro – ha sottolineato – e chi invece cercherà di convincere i napoletani che non vuole più lavarli con il fuoco, questo farà la differenza”. “Salvini è lo stesso che alla prima occasione di Governo avuta, l’ha buttata via per un personalismo, per chiedere pieni poteri – ha concluso – Come ci si fa a fidare di una persona che mira al personalismo? In Italia è una brutta malattia”.
“Gli anticorpi dell’Emilia verranno costruiti anche in Campania – ha aggiunto – E saranno costruiti anche in Puglia, in Sicilia, in tutte le regioni al voto”. “Finalmente – ha concluso – la gente si è resa conto che c’è un abisso tra un post e la risoluzione dei problemi”.
Stati generali 5s saranno in due step
Il primo si svolgerà con assemblee regionali prima del 29/3
18 febbraio 2020
14:21
– Oggi alla Camera si è tenuto un incontro sugli Stati Generali presieduto dal Capo politico del M5S Vito Crimi. A quanto si apprende, ci si sta orientando verso un percorso che prevederà due step. Il primo si svolgerà attraverso assemblee regionali e dovrebbe tenersi prima del referendum. Il secondo step avverrà dopo il referendum. Al termine di entrambi i momenti saranno previste consultazioni on line.
Intercettazioni: Iv,se si forza si rompe
Sì a fiducia, no a provocazioni
18 febbraio 2020
14:28
– “A scanso di equivoci. Noi votiamo la fiducia su DL intercettazioni come chiesto dal Governo. Per cambiarlo serve il consenso di tutti. Chi forza a colpi di emendamento spacca la maggioranza. Sì fiducia, no provocazioni”: così su twitter il presidente dei senatori di Italia Viva Davide Faraone.
Intercettazioni, l’avvertimento di Iv: ‘Chi forza spacca la maggioranza’
Riunione di maggioranza in Senato. Il nodo riguarda una proposta di modifica di Pietro Grasso riguardante le indagini su reati diversi da quelli per cui erano state effettuate. La modifica punta a recepire una sentenza
18 febbraio 2020
15:17
Ancora tensione nella maggioranza sul fronte Giustizia e, in particolare, sul nodo intercettazioni. Dopo una riunione di maggioranza sul provvedimento in esame in commissione Giustizia Italia Viva avverte: “Chi forza spacca la maggioranza”. Sul dl intercettazioni – scrivono i renziani in una nota – Italia Viva voterà lealmente la fiducia al testo proposto da Bonafede e approvato dal Cdm. Qualunque altra modifica potrà passare soltanto attraverso emendamenti condivisi da tutte le forze di maggioranza. Chi votasse emendamenti non condivisi con il resto della coalizione sarebbe responsabile della rottura della maggioranza. Ci auguriamo che prevalgano saggezza e unità.
“A scanso di equivoci. Noi votiamo la fiducia su DL intercettazioni come chiesto dal Governo. Per cambiarlo serve il consenso di tutti. Chi forza a colpi di emendamento spacca la maggioranza. Sì fiducia, no provocazioni”, esplicita su twitter il presidente dei senatori di Italia Viva Davide Faraone.
IL NODO – Riguarda l’utilizzo delle intercettazioni per le indagini su reati diversi da quelli per cui esse erano state effettuate, l’emendamento al decreto intercettazioni a prima firma di Pietro Grasso contestato da Italia Viva. Un emendamento, per il vero, modificato dallo stesso ex presidente del Senato, dopo un vertice di maggioranza svoltosi la scorsa settimana. Il nuovo testo dell’emendamento, dopo l’intesa della scorsa settimana, mira a recepire una sentenza interpretativa della Cassazione. In sostanza consente sì di utilizzare come prova le intercettazioni svolte per indagini su altri reati, ma soltanto per i reati per i quali sono ammesse le intercettazioni stesse.
